Giornate FAI di Primavera: il programma della sezione gualdese

27ª EDIZIONE GIORNATE FAI DI PRIMAVERA

GRUPPO FAI GUALDO TADINO

Il 23 ed il 24 marzo nell’ambito delle Giornate FAI di Primavera, sarà possibile visitare l’ incantevole chiesa di S Pellegrino, situata nell’omonimo borgo, aperta sia sabato che domenica dalle 9:30 alle 17:30, scrigno di tesori ed affreschi di Matteo da Gualdo. Dopo la visita guidata che si svolgerà alle 9:30 sia di sabato che di domenica, per chi è interessato ci sarà una bellissima passeggiata immersi nella natura , lungo il tradizionale percorso che dalla chiesa porta al Santuario della Madonna di Montecamera, con sosta pranzo e visita alla chiesa. Tornando giù verso il paese costeggeremo il castello di SanPellegrino, in parte dirupo ma con la vecchia torre ancora in bella vista, per poi fermarci al centro del borgo dove sorge la chiesina della Madonna delle Grazie, visita e ritorno al piazzale della chiesa di S Pellegrino dove, per chi è interessato si svolgerà una seconda visita guidata intorno alle 15:00 – 15:30, sia il sabato che la domenica.

L’ITINERARIO

Punto di ritrovo, per tutti i nostri ospiti, sarà il sagrato antistante la Chiesa di San Pellegrino. L’appuntamento è fissato per le ore 9:30 circa di sabato 23 e domenica 24 marzo 2019. Dopo le consuete attività di accoglienza dei nostri ospiti, andremo dapprima a visitare le due chiese che si trovano in paese per poi recarci presso il luogo, dove la leggenda, vuole che siano stati ritrovati i corpi dei due Santi pellegrini.

Dal punto di vista botanico incontriamo dapprima campi coltivati ed oliveti poi man mano che si sale di quota possiamo ammirare la vegetazione naturale costituita da querce e ornielli.

Da questo luogo, ci incammineremo per un’ampia strada sterrata che prima in lievissima pendenza e poi in forte salita ci condurrà di nuovo alla chiesa.

Da qui percorreremo per circa due chilometri la strada provinciale asfaltata dove possiamo vedere ampi tratti di un bosco ceduo di querce, sottoposto ad un massiccio taglio per la produzione di legna. Non di rado, lungo il tragitto, incontreremo anche specie vegetali di dimensioni ben più modeste quali: l’epatica o erba trinità (Hepatica nobilis) il cui nome (Hepatica) deriva da” hèpatos” (= fegato), dato dalla forma particolare delle foglie ma anche dal colore della pagina inferiore delle foglie stesse. Altra specie che sicuramente incontreremo è il pungitopo (foto a destra), pianta a portamento cespuglioso sempreverde provvisto di “cladodi”, che sono fusti trasformati in  foglie, divenendo ovali, appiattiti e rigidi, con estremità pungenti. Poco sopra la base dei cladodi, in primavera, si schiudono i minuscoli fiori verdastri, e quindi i frutti, che maturano in inverno, e che sono vistose bacche scarlatte grosse come ciliegie. Il nome fa riferimento al fatto che anticamente i rami tagliati venivano messi attorno alle provviste, per salvaguardarle dai topi.

Un altro fiore che incontreremo lungo il cammino è sicuramente la primula: il fiore della ripresa, della speranza e di un nuovo inizio (foto a sinistra). Nasce spontaneo nelle zone montane annunciando la rinascita della natura. I suoi fiori sono di diversi colori e la pianta non supera i 10-15 centimetri di altezza. La Primula può essere usata in cucina per la preparazione di insalate, frittate o zuppe sia con i fiori che con le foglie. Il nome deriva dal latino “primus” per indicare la precocità di fioritura che avviene subito dopo la scomparsa della neve, quando nei prati comincia a comparire l’erba.

Giunti al termine della salita, svolteremo a sinistra per un’ampia strada sterrata che in circa 10/15 minuti ci porterà sino al Santuario della Madonna di Monte Camera.

Dopo la visita alla Chiesa e la sosta per il pranzo al sacco, riprenderemo il nostro cammino per tornare in paeseQuesta volta però, abbandoneremo la strada asfaltata ma per un’ampia strada sterrata, raggiungeremo prima la quota più alta della nostra escursione, dove è collocata una croce per poi proseguire in ripida discesa all’interno di un bosco di querce che ci riporterà nei pressi della strada provinciale e da lì si giungerà al termine della nostra escursione.

Il Gruppo FAI di Gualdo Tadino intende rivolgere un particolare ringraziamento a Don Luigi Merli, che ci ha concesso di poter far ammirare i tesori pittorici ed architettonici dei luoghi di culto da Lui custoditi e ad Andrea Santioni, attuale Presidente dell’Associazione Maggiaioli di San Pellegrino, per la preziosa collaborazione ed infinità disponibilità.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare:

 

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