A Gualdo nuovo incontro sulla sanità

A Gualdo nuovo incontro sulla sanitàEnnesimo capitolo dell’ormai lunga querelle sulla riorganizzazione dei laboratori diagnostici in Umbria (secondo il modello HUB & Spoke). Dopo gli stati generali sulla sanità convocati dall’assessore regionale Luca Barberini presso l’ospedale di Branca, venerdì 26 ottobre c’è stato un nuovo incontro, un tavolo di lavoro, presso la sala consiliare del comune di Gualdo Tadino promosso dal sindaco gualdese Massimiliano Presciutti. Vasta la rappresentanza presente registrata in un apposito documento: i sindaci della fascia appenninica quali massime autorità sanitarie dei rispettivi territori, le associazioni portatrici di interessi, le organizzazioni sindacali, i medici ed operatori del nosocomio di Branca, il direttore sanitario della Asl umbria 1 Dott.Pasquale Parise e l’Assessore Regionale Luca Barberini. Il tema era la sanità ed i servizi Territoriali.
C’è stato un ampio ed approfondito confronto al termine del quale è stato diffuso un ordine del giorno condiviso da tutti i presenti. I punti approvati sono un po’ la conferma di quanto emerso negli stati generali:
– L’ Ospedale di Branca è stato, è e resterà a pieno titolo nella rete dell’emergenza- urgenza. Il ruolo strategico nel quadro della sanità regionale del nosocomio di Branca verrà riconfermato senza dubbio alcuno nel redigendo Piano Sanitario Regionale.
– L’Ospedale di Branca, così come già avvenuto in maniera molto significativa negli ultimi anni, continuerà ad essere potenziato sia in tecnologia che in dotazione organica, visti anche gli ottimi risultati qualitativi e quantitativi ottenuti nell’ultimo quadriennio.
– L’attività ospedaliera del laboratorio analisi dell’ospedale di Branca continuerà ad operare h24 garantendo tutte le prestazioni fino ad oggi svolte.
– Visto che nell’ospedale di Branca insiste il centro regionale di Fibrosi Cistica, vi sarà uno
sviluppo ed un potenziamento dell’attività specialistica, anche per quanto attiene gli esami di laboratorio.
– Relativamente alle prestazioni svolte sul territorio, la riorganizzazione delle medesime saranno oggetto della predisposizione di un apposito progetto di messa in rete, al fine di innalzare i livelli qualitativi delle prestazioni e generare possibili risparmi che verranno interamente reinvestiti per potenziare la rete dell’emergenza urgenza, quindi anche l’ospedale di Branca. Il progetto sopra citato, una volta redatto (tempo stimato un anno e mezzo circa), sarà oggetto di una fase partecipativa preventiva fino alla conclusione della quale nulla cambierà rispetto alle attuali prestazioni.
Questo incontro, non sarà certamente l’ultimo atto sul tema. Ricordiamo che le opposizioni hanno chiesto la convocazione di un consiglio comunale straordinario.
Come gualdesi non dovremo dimenticarci, ovviamente a livello istituzionale, di far inserire nel piano sanitario regionale la nostra eccellenza, vale a dire il centro recupero infartuati che l’assessore Barberini ha promesso di potenziare facendone un punto di riferimento regionale. Ora che la vicenda giudiziaria del vecchio Calai è stata sbloccata, il centro dovrebbe avere un intero piano della palazzina storica, quindi potrà contare su uno spazio adeguato per proiettarlo finalmente in una dimensione più vasta.

Riccardo Serroni

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