“A spasso nelle storie”: un libro da leggere

“A spasso nelle storie”: un libro da leggereE’ un libro molto interessante e coinvolgente,”A spasso nelle storie”, l’ultima pubblicazione di Brunello Castellani, già autore di “Con l’anima negli occhi” (2009) e “Carlo Gubbini, una storia d’amore con la politica” (2011).
Alla presentazione presso il teatro Talia, con il prof. Gianni Paoletti, l’autore Brunello Castellani ed il coordinamento di Mario Fioriti, è intervenuto un pubblico numeroso e particolarmente attento alle tematiche sollevate.
L’input, il dialogo con la sua bambina, consente all’autore di raccontare le storie proposte con una intensa partecipazione emotiva. Storie di miti (la Bastula) o di persone (il bandito Cinicchia, il soldato Nazareno, i patrioti gualdesi come Andrea Gherardi e Giuseppe Giorenghi che cadono in Veneto, il tenente Domenico Tittarelli); storie che prendono per mano il lettore introducendolo in tematiche importanti della storia nazionale dalla stregoneria al banditismo, le prime esperienze di regimi libertari nel nostro paese come la Repubblica Romana, gli orrori della prima guerra mondiale, la lotta nella Resistenza. Approfondimenti interessanti e coinvolgenti perché Brunello Castellani non racconta con il rigido stile asettico dello storico ma la partecipazione emotiva del narratore e guida il lettore in una profonda riflessione sulle tematiche affrontate, lette in modo singolare ed originale perché Castellani ha un suo punto di vista che traspira nelle storie raccontate dandole un senso.
L’autore compie, quindi, una duplice interessante operazione.
Da un lato opera una rilettura delle pagine rilevanti della nostra storia ridando vita e visibilità a personaggi che rischiano di scomparire dalla memoria di giovani generazioni se non alimentate dalla conoscenza e dagli approfondimenti. Obiettivo che sintetizza anche nella motivazione ufficiale di questa pubblicazione: in un presente che si caratterizza per la mancanza di senso, l’autore vuole lasciare alla sua bambina in eredità storie che sono la testimonianza viva di valori per l’affermazione dei quali c’è chi ha sacrificato anche il bene più prezioso di sé, cioè la propria vita.
Dall’altro lato Castellani ha anche dato una dimostrazione concreta di come si può insegnare storia locale con il metodo della ricerca. Partendo da un mito o da personaggi di cui rimane vivo il nome nella memoria popolare o di cui si ammirano lapidi o busti senza magari conoscere le motivazioni che giustificano quelle memorie tangibili, si può spaziare sugli orizzonti più ampi della storia generale con un’operazione di approfondimento sollecitando la curiosità dei più piccoli attraverso domande cui si deve e si può dare una risposta.
“A spasso tra le storie” è, in conclusione, un libro da leggere perché pur non essendo un romanzo, del romanzo ha il ritmo ed il pathos narrativo e perché mette a fuoco pezzi di storia e problematiche molto interessanti che vale la pena di approfondire.
Nella foto (l’unica contenuta nel libro) si vede l’autore Brunello Castellani (l’ultimo a destra) nella seconda metà degli anni ’60, con un gruppo di amici. Simboli di un generazione fortunata perché non ha conosciuto la guerra e, soprattutto, “abbiamo vissuto la nostra vita in una stagione di libertà e di opportunità”.

Riccardo Serroni

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