Acqua bene comune. Il comune tuteli gli interessi dei cittadini applicando i principi dello statuto regionale

Nella prossima convocazione di febbraio il consiglio comunale di Gualdo Tadino sarà chiamato ad esprimersi su un nuovo prelievo forzoso di acqua in cambio della risistemazione della zona di concessione, danneggiata dalle alluvioni del novembre 2013, risistemazione peraltro dovuta, in base alla legge regionale vigente in materia di concessioni idriche (LR n. 22 del 2008, art. 15).
Il MoVimento 5 Stelle si è già espresso nel merito, attraverso la portavoce in Consiglio Comunale Troiani Stefania, con un documento dettagliato e circostanziato (prot. 25754 del 27.11.2014).
Chiediamo alla giunta ed al consiglio comunale di esprimere parere contrario, per quanto di loro competenza, al progetto del nuovo prelievo.
Tutto ciò anche in rispetto dell’articolo 11 bis dello Statuto Regionale che recita:
La Regione tutela le risorse naturali, anche a garanzia delle generazioni future. Considera l’acqua un bene comune e primario e l’accesso ad essa un diritto universale. Riconosce il carattere esclusivamente pubblico dell’acqua e pone in essere politiche di gestione delle risorse idriche coerenti con tali principi.
Si invita pertanto, sia la Regione Umbria che il Comune di Gualdo Tadino a procedere nel pieno rispetto delle normative vigenti e della volontà popolare.

Stefania Troiani – portavoce 5S – consiglio comunale
Stefano Lucidi – portavoce 5S – Senato

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1 risposta a Acqua bene comune. Il comune tuteli gli interessi dei cittadini applicando i principi dello statuto regionale

  1. Marcello Diso scrive:

    L’ordine del giorno non può approvare direttamente nessun prelievo forzoso in quanto non è nel potere del Consiglio Comunale decidere su tale materia. Può forse fare una presa d’atto del progetto Oasi della Rocchetta?? Forse, ma la nuova concessione dovrà seguire un’altra strada per la quale sinceramente vedo molto difficile un favorevole accoglimento in base alla normativa vigente e all’attuale situazione di legittimità… e altrettanto sinceramente me lo auguro! Ciò non toglie (ed anche questo me lo auguro volentieri) che interfacciandosi con i giusti interlocutori la Rocchetta s.p.a. potrà profondere le sue energie in favore del territorio con un progetto sostenibile e condiviso che ridoni alla città la possibilità di fruire di un’area cara ai Gualdesi come lo è sempre stata, attraverso percorsi ed accessi che gli sono sempre appartenuti, rientrando tali interventi, tra l’altro, tra gli obblighi derivanti dalla stessa originaria concessione.

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