1014 ^ edizione della Festa del Maggio di San Pellegrino

Al via la 1014 ^ edizione della Festa del Maggio di San PellegrinoTorna a San Pellegrino, frazione di Gualdo Tadino, la festa del Maggio, o del Pioppo come la chiamano tanti sanpellegrinesi. Mille e quattordici sono gli anni trascorsi dalla sera del 30 aprile, quando, cosi come narra la leggenda, un viandante accompagnato da un ragazzo, chiese ospitalità al custode dell’abitato di Casto Contranese,(poi San Pellegrino). Ma il giovane, fu allontanato con dure parole e si ritrovò, insieme al suo compagno, ad alloggiare e ripararsi sotto un ponticello. Il corpo del pellegrino fu ritrovato senza vita con suo bastone miracolosamente fiorito.
Dal 1004, in onore del Santo, i sanpellegrinesi, scelgono il pioppo più alto della zona, affrontando sereni ed entusiasti fatiche, sacrifici ed anche pericoli spesso notevoli, per trapiantarlo e innalzarlo, pulito e scortecciato, nella piazza del paese.

L’Associazione Maggiaioli San Pellegrino

Il consiglio direttivo è così composto:
Presidente: Andrea Santioni
Vicepresidente: Filippo Anderlini
Tesoriere: Arianna Paciotti
Segretario: Ilaria Anderlini
Consiglieri: Andrea Paciotti, Cristian Gianfranceschi, Mirco Torzoni, Michela Temperelli, Erminio Fofi

PAOLO VOLPOLINIIl programma folcloristico della festa (Programma 2018) prevede diverse iniziative per culminare la sera del 30 aprile i maggiaioli partiranno dalla piazza del paese alla ricerca del pioppo più grande delle zone limitrofe, luogo che fino a quel momento è noto solo al capomaggio (PAOLO VOLPOLINI), la guida dei maggiaioli. Giunti sul luogo prescelto, con l’esclusivo utilizzo di una fune, di asce e della forza delle braccia il pioppo viene abbattuto e caricato su di un carro agricolo detto sterzetto. Insieme ad esso viene caricato anche un altro pioppo più piccolo che fungerà da punta fiorita del bastone del pellegrino. Fatto ciò i maggiaioli trasportano lo sterzetto sino alle porte del paese da dove, al suono delle campane e allo scoppio dei fuochi di artificio, partono per una emozionante corsa sino alla piazza in cui sarà piantato “il Maggio”.
Una manifestazione profondamente sentita e coinvolgente dove, grida entusiaste e gioiose si alternano a silenzi assordanti che scaturiscono intense emozioni.

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