Allarme della Confcommercio

Allarme della Confcommercio - Gualdo Tadino“Il commissariamento del Comune aggraverebbe  una situazione già pesantissima per imprese  e famiglie, ‘ingessando’ l’ente e privandolo della possibilità di qualunque scelta che non sia di ordinaria amministrazione in un momento drammatico per la nostra economia e tenuta sociale. Facciamo perciò appello a tutte le forze  politiche perché dimostrino senso di responsabilità e nelle loro scelte  abbiano come priorità non gli interessi di parte, ma il bene di un territorio che da anni è in forte sofferenza”.
E’ l’accorato appello che Aurelio Pucci, presidente della Confcommercio di Gualdo Tadino, lancia alla vigilia della riunione del Consiglio Comunale convocata per  domenica, da cui dipenderanno le sorti dell’amministrazione. Confcommercio si fa interprete di un disagio  ormai a livelli di guardia,  che sarebbe solo aggravato dalla mancanza di un interlocutore istituzionale nel pieno dei propri poteri. “Ogni giorno – racconta Pucci – riceviamo lo sfogo di tanti imprenditori che in questa fine anno sono letteralmente soffocati da adempimenti e scadenze fiscali di ogni tipo,  una dietro l’altra,  mentre i consumi sono più che mai depressi, in un periodo che è fondamentale per i bilanci delle imprese. Imu, Tares, anticipi Iva etc.  sono altrettante mazzate che si stanno abbattendo su imprese già alla corda:  se però, a proposito di Imu, confrontandoci  col Comune siamo riusciti a limare l’aliquota di qualcosa, con il commissariamento saremmo privati di ogni possibilità di incidere su scelte fortemente penalizzanti.  Chiediamo dunque che il buon senso ispiri le scelte dei vari schieramenti in campo,  anche perché  in questo contesto sia le imprese che i cittadini sono decisamente poco disposti a capire e giustificare scelte che  alla fine si ritorcono su di loro. Le imprese, di tutti i settori, sono stremate: chi governa, a tutti i livelli,  si deve rendere conto che questa situazione non può durare, deve capire che le imprese sono spremute al punto che molte stanno chiudendo. Ma questo significa impoverire il territorio, far perdere  posti di lavoro. Ci rendiamo conto che la problematica dell’oppressione fiscale e della attivazione di politiche serie e concrete di rilancio dell’economia ha livelli di responsabilità nazionali, ma anche gli enti locali sono chiamati a fare la loro parte, ad agire mettendo davanti a tutto l’interesse comune. Altrimenti la distanza tra  società civile e politica si farà sempre più abissale, con conseguenze  dirompenti”.

Share
Questa voce è stata pubblicata in Accade a Gualdo e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

3 risposte a Allarme della Confcommercio

  1. Caterina scrive:

    Condivido ed apprezzo le parole del Presidente locale della Confcommercio, vorrei solo ricordargli che comunque si andrà al voto il prossimo maggio 2014, quindi i mesi per “riaddrizzare” la situazione sono effettivamente pochi e nel caso non si arrivi al commissariamento i Partiti da gennaio saranno tutti (ed in massa) in campagna elettorale. La distanza tra società civile e politica è già abissale e le conseguenze dirompenti delle quali parla nel suo comunicato sono sotto gli occhi di tutti. Le forze politiche alle quali si appella se salveranno il Comune di Gualdo, non lo faranno per senso di responsabilità, ma solo per interesse e mero calcolo.
    A volte il Dottore è meglio della medicina…

    • Sandro scrive:

      Che le forze politiche “non lo faranno per senso di responsabilità, ma solo per interesse e mero calcolo” è certo, sarebbe sciocco sperare in una buona azione per il bene della comunità, ma proprio ieri ho parlato con dei cittadini di Gubbio e le contrarietà che hanno buttato sul piatto sono troppe. Quando ci siamo lasciati invece di augurarmi buone feste mi hanno augurato di non avere il Commissario!

      • Caterina scrive:

        Ma allora se:…”sarebbe sciocco sperare in una buona azione per il bene della comunità..”Quale altro scopo avrebbero, se non mettersi ad ascoltare i propri cittadini dopo la figuraccia (comunque vada) rimediata?? Per carità, della serie: al peggio non c’è mai fine.. Comunque né io né lei abbiamo la palla di vetro, domenica chi vivrà vedrà.

I commenti sono chiusi.