Almanacco storico del calcio gualdese dalle origini al 2015

Almanacco storico del calcio gualdese dalle origini al 2015E’ appena uscito in tutte le edicole e cartolibrerie il libro di Daniele Amoni “ALMANACCO STORICO DEL CALCIO GUALDESE DALLE ORIGINI AL 2015” che ripercorre la storia del calcio a Gualdo Tadino dal 1891 fino allo scorso campionato.
Un lavoro lungo, complesso e certosino basato quasi esclusivamente su documenti, articoli di quotidiani, ricerche su emeroteche digitali.
282 pagine di grande formato con oltre 200 immagini sia in bianco e nero che a colori, fanno da cornice a testi esaustivi che raccontano sia le principali partite che le classifiche, le rose delle squadre e i marcatori.
Non mancano riferimenti alla società gualdese delle varie epoche nè tantomeno ad avvenimenti collegati alle vicende calcistiche sia locali che nazionali. Tantissime sono le immagini inedite, le più antiche delle quali completamente restaurate.
La seconda parte è dedicata alla descrizione – fatta magistralmente da Mario Donnini – dei tornei estivi di calcio che monopolizzavano le estati gualdesi fino alla fine degli anni ’80. Nel capitolo sono anche rappresentate le formazioni che si cimentavano nei tornei dei Salesiani, poi le squadre dell’Avis, Ospedale Calai, Banca Popolare, dei Bar (Appennino, Bersagliere, Minelli, Biancospino), delle frazioni (Rigali, Pieve di Compresseto, Cerqueto, Petroia). Chiude l’opera l’elenco dei presidenti dal dopoguerra al 2015 insieme a quello degli allenatori.
Un’opera importante per far conoscere alle giovani generazioni i protagonisti di tante epiche “battaglie” sui terreni di gioco da quello dell’Ospedale Calai (oggi Giardini Pubblici), a quello del rione Casa Popolari, fino al moderno “Carlo Angelo Luzi”.
Oltre a Mario Donnini, il volume contiene la presentazione del Sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti e di Marco Gubbini.
L’Amministrazione Comunale di Gualdo Tadino che ne ha concesso il patrocinio, ne curerà la presentazione che avverrà sabato 14 maggio 2016 alle ore 10 presso il Cinema Teatro dell’Oratorio Salesiano.

Presentazione del Sindaco:
L’opera realizzata dal Dott. Amoni riveste per me un grandissimo valore non solo dal punto sportivo, ma anche da quello culturale, storico e “affettivo”, poiché ho avuto la fortuna di indossare la splendida maglia biancorossa per quasi un decennio, attraversando tutte le trafila che vanno dai primi calci alla prima squadra, dove posso contare 3 presenze.
Tutto ciò ha significato per me seguire tutte le domeniche le partite interne del Gualdo Calcio e spesso, visto l’amore che avevo ed ho per questi colori, recarmi anche in trasferta. Sono un vero tifoso di questa squadra, dunque, prima di tutto.
Ma lasciando da parte l’aspetto mio più personale, la storia del Gualdo Calcio è stata fino ad oggi una grande “favola”, che si intreccia indissolubilmente anche con la vita economica e sociale della città. Basta scorrere infatti i nomi dei presidenti che si sono succeduti nel corso degli anni, per trovare dei legami forti con il territorio. Su tutti cito il presidente Angelo Barberini, che da grande imprenditore e appassionato di calcio, seppe costruire la squadra dei “miracoli” che arrivò a sfiorare la seconda serie nazionale di calcio, ossia la serie B.
Quel periodo dal punto di vista sportivo è stato l’apice della storia del calcio gualdese, ma per i tanti tifosi del Gualdo l’attaccamento e la passione per i biancorossi è un qualcosa che va oltre la categoria. Un amore inscindibile, una passione coinvolgente e travolgente. Che sia durante la finale play off per accedere alla Serie B o sia in Promozione, la voglia di gridare forte “Forza Gualdo” non è mai mancata e mai mancherà.
Cori partiti prima dai gradoni del vecchio “Carlo Angelo Luzi” e poi dalla più comode poltroncine del nuovo “Carlo Angelo Luzi” da tifosi passionali che non hanno mai smesso di incitare e sostenere la nostra squadra del cuore.
In quest’opera si racconta in maniera certosina una storia lunga quasi 100 anni che ha attraversato generazioni di gualdesi e tanti appassionati di calcio. Un grande plauso dunque va dato al Dott. Amoni, che ha saputo raccogliere e descrivere con la dovizia che gli compete, sia dal punto di vista statistico sia da quello fotografico, la “vita” di un grande club calcistico come il nostro amato Gualdo. Un volume che rappresenta sicuramente un pezzo di storia della città, di cui Gualdo Tadino va fiera.
Ed oggi che anche il vecchio stadio “Comunale” è tornato a nuovo splendore, grazie all’impegno dell’Amministrazione Comunale, di tanti sportivi gualdesi, appassionati e volontari, possiamo gridare ancora più forte con tutto l’ardore che sempre ci ha contraddistinto: “Il Gualdo è forte è vincerà!!!”.

Presentazione di Marco Gubbini:
Ci ha fatto divertire, sognare, è diventato parte della nostra storia, ha inoculato in questa nostra splendida comunità una buona dose di orgoglio inedito. Specialmente negli anni ’90 quando lui, il calcio, con il suo enorme potenziale promozionale, fece conoscere Gualdo Tadino in tutta Italia.
Ma il Gualdo è anche tutto quello che è venuto prima di quei meravigliosi ’90 di Angelo Barberini in cui si sfiorò ripetutamente la serie B. E’ tutti quegli uomini che hanno iniziato e costruito il percorso che avrebbe portato ad anni di estasi sportiva. Ed è anche quello che è venuto dopo, con gli uomini che hanno ricostruito tutto dopo che ogni cosa era andata in malora nel 2006.
La 
storia è un grande insegnamento per il presente e non va mai dimenticata. Sbagliano drammaticamente tutti quelli che affermano di non guardare mai indietro, ma solo avanti. Sbagliano, perchè guai ad andare avanti senza gli esempi del passato, senza i riferimenti che la storia ci ha dato.
Daniele Amoni non tralascia niente di questa storia. Non dimentica gli uomini di oggi e gli uomini di ieri.
Attraverso le cronache dei giornali, riportate fedelmente nel libro, ci sembra di essere lì. In piazza Garibaldi dove si giocò la prima partita di calcio gualdese nel 1891. Al campo di largo Porta Romana, dove ora sono i giardini pubblici e dove prima c’era il mercato del bestiame, quando i giovani calciatori erano costretti, prima di giocare, a pulire il campo da quanto lasciato da mucche, pecore, maiali e polli. Al vecchio stadio di via Lucantoni, monumento della gualdesità più pura e istintiva, dove un giro in tribuna era incontrare tutta la città in un colpo solo. Al Carlo Angelo Luzi, a rivivere il grande Gualdo battersi contro squadre blasonate e contro futuri campioni del Mondo.
Il lavoro capillare, certosino, quasi folle, fatto da Daniele Amoni in questi anni di ricerche colma una grande e importante lacuna nella bibliografia della nostra città.
Questo non è solo un almanacco, ma un libro che vi farà conoscere particolari inediti, che vi farà comprendere come siamo diventati “Il Gualdo” e da dove è nato il nostro stile, il nostro essere Professionisti anche tra i Dilettanti.
Ad una partita disputata a Sigillo i giovani calciatori biancorossi si presentarono “in perfetta tenuta sportiva, maglie azzurre, asciugamano intorno al collo e impermeabile sulle spalle”. Niente di particolare, se non fosse che questa è una cronaca del 1928 e allora di solito si pensava ad altre cose, più che allo stile. Sono ormai più di dieci anni che mi occupo dei rapporti con la stampa all’interno del Carlo Angelo Luzi, conoscendo tanta di gente di sport. Bene, posso assicurare che quello “stile Gualdo” acquisito addirittura fin dall’inizio del secolo scorso è ancora nelle parole di chi, da fuori, ci descrive calcisticamente. Non ce lo siamo mai tolto di dosso, continua ad essere un nostro orgoglio e si respira in tutte le pagine dell’opera di Daniele Amoni.
Un libro che con la sua appendice dedicata, con tanto di foto, ai tornei aziendali, a quelli dei bar, alle vecchie squadre delle frazioni, si distacca nettamente da tutte le pubblicazioni simili, diventando un fantastico album dei ricordi. I nostri, quelli dei nostri genitori e quelli dei nostri nonni.
Daniele Amoni, con le sue pubblicazioni, negli anni ci ha raccontato la nostra storia. Con questa che avete fra le mani, in fondo non fa altro che continuare semplicemente il cammino. Perché la storia del Gualdo è la storia di Gualdo.

Share
Questa voce è stata pubblicata in Cultura e Spettacolo e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.