AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA: l’Amministrazione Comunale risponde ai Docenti del Casimiri

Comune di Gualdo TadinoL’Amministrazione Comunale intende rispondere al comunicato stampa sottoscritto dal Collegio dei Docenti dell’Istituto Raffaele Casimiri. E’ bene intanto ricordare che il deliberato al quale si fa riferimento è stato adottato all’unanimità dal Consiglio Comunale e non soltanto dalla Giunta. Consiglio Comunale chiamato ad esprimersi riguardo il Dimensionamento Scolastico e l’ampliamento dell’offerta formativa, così come da indicazioni pervenuteci dalla Provincia di Perugia e dalla Regione dell’Umbria. Consiglio Comunale che è espressione diretta e democratica dell’intera città. Il consesso si è espresso favorevolmente rispetto alle indicazioni della Giunta, in seguito alla relazione dell’Assessore alla Pubblica Istruzione Simona Vitali, che ha illustrato ampiamente ed in maniera dettagliata le ragioni di tal proposta, contenente numeri e dati facenti riferimento all’andamento del settore agricolo nell’economia nazionale e regionale. Sono ormai oltre due anni che l’Amministrazione Comunale invita le Scuole di ogni ordine e grado ad esprimersi riguardo l’offerta formativa, aspetto di rilevante importanza per il tessuto socio-economico cittadino, che sta mutando nel corso degli anni, anche in seguito agli effetti della crisi. Anche quest’anno i dirigenti scolastici sono stati chiamati espressamente ed in via prioritaria a stilare una serie di proposte utili a definire un nuovo assetto scolastico, tenendo conto della difficoltà oggettiva riscontrata dall’ITG a formare la prima classe per l’anno scolastico in corso. Le richieste sono state disattese, come si evince dai verbali dei collegi docenti e del Consiglio d’Istituto del Casimiri, che non hanno minimamente trattato l’argomento. Bene invece avrebbero fatto, codesti organi, ad esprimere dubbi, perplessità e proposte in quelle sedi e, successivamente, a concertare scelte ed indirizzi con l’Assessore di riferimento, mai contattato, se non ignorato, rispetto a reiterate richieste di attenzione al fenomeno degli studenti “pendolari”, che si recano fuori Gualdo per proseguire gli studi. Infatti, le “scarsamente e affatto documentate critiche” dell’Assessore Vitali, partivano da un dato molto semplice e significativo: oltre la metà degli studenti usciti dalle Scuole Medie non rimangono in città per gli studi Superiori, preferendo altri Istituti, principalmente tecnici e professionali, ubicati in altre realtà del territorio. Pensiamo che questo dato sia stato sottovalutato dal Collegio Docenti, che parla di tabelle di confluenza non tenendo conto delle reali potenzialità e necessità della città. Davanti ad una mancata presa di posizione di tal organo, l’Amministrazione Comunale ha dovuto prendere decisioni improcrastinabili ed urgenti, che avrebbe auspicato fossero state concordate con il mondo della scuola, rimasto sordo e muto davanti alla questione.

La politica non poteva e non doveva rinunciare a formulare una proposta, per altro sollecitata con vigore anche dall’Assessore Provinciale Porzi, che ha sottolineato la difficoltà dell’offerta formativa gualdese a dare risposte adeguate ed in linea con la domanda del territorio. Siamo partiti da dati oggettivi che fotografano una situazione di eccellenza in termini di attrattività da parte del Polo Liceale, forte ed in crescita, e di una flessione lenta e progressiva per quanto riguarda la formazione tecnica e professionale. Dati inconfutabili ed innegabili che avrebbero dovuto spingere l’Istituto Casimiri ad avviare una seria riflessione sulla diversificazione ed il rimodulamento degli indirizzi in sofferenza, anche in virtù di un dinamismo in questo senso che non può non caratterizzare una Scuola moderna e al passo con i tempi che cambiano. La scelta è caduta su un indirizzo agrario per le seguenti motivazioni: l’IPC rientra sul settore “Servizi” , rispetto alle tabelle di confluenza del Ministero. Le opzioni alternative non lasciavano spazio a scelte diverse e coerenti con le peculiarità del territorio. In secondo luogo abbiamo cercato di rispettare le indicazioni contenute all’interno delle Linee Guida della Regione dell’Umbria, che raccomanda l’istituzione di nuovi indirizzi che non interferiscano e non si sovrappongano a quelli di realtà vicine o limitrofe. Dopo aver espletato le necessarie verifiche, è emerso che esiste un solo “Istituto Professionale per i Servizi per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale” in tutta l’Umbria, nonostante vi sia una forte ripresa, a livello nazionale e regionale, del settore economico legato, appunto, all’agricoltura. Queste considerazioni sono state ampiamente condivise dal Consiglio Comunale, che in maniera trasversale, ha dato il via libera alla proposta formulata dall’Assessore. Tuttavia, continuiamo a ritenere che la Scuola debba svolgere un ruolo primario riguardo alle scelte sull’Istruzione e sulla sua organizzazione. Pertanto convocheremo in via urgente le Istituzioni Scolastiche cittadine, per addivenire all’avvio di un percorso serio, responsabile e condiviso riguardo all’assetto scolastico futuro.

Amministrazione Comunale

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