Annullata la sentenza del T.A.R. dell’Umbria

Annullata la sentenza del T.A.R. dell’Umbria
Il Consiglio di Stato riconosce i diritti della Comunanza e della comunità gualdese.
Gualdo Tadino (PG), 09 luglio 2019 – Con la sentenza pronunciata in data odierna il
Consiglio di Stato ha sancito definitivamente che la precedente sentenza del T.A.R. dell’Umbria relativamente alla proroga della Concessione è gravemente in difetto, come da
noi contestato, a pertanto ne sancisce il totale annullamento .
Nella fattispecie il T.A.R. avrebbe dovuto accogliere le richieste della Comunanza: argomenti quali sanatoria dei pozzi, cambio di destinazione d’uso, e tutti gli altri motivi sollevati dalla Comunanza Agraria non erano argomenti pretestuosi ma, al contrario, motivi dirimenti nel contesto delle richieste presentate, cioè argomentazioni molto importanti che dovevano essere pienamente valutate.
Il T.A.R. dell’umbria è stato quindi colpevolmente giudicato, in riferimento anche a una
grande quantità di giurisprudenza di riferimento, per avere pronunciato una sentenza
parziale e avere gravemente leso i diritti dei titolari delle proprietà collettive.
Questa sentenza mette inoltre nero su bianco un altro fondamentale concetto: la
Comunanza Agraria Appennino Gualdese ha PIENO DIRITTO di rivendicare prerogative sugli argomenti trattati, ovvero anche sulle concessioni oggetto del contendere, anche in virtù del valore dei beni amministrati e del rispetto della comunità originaria, che hanno priorità su
ogni altro tipo di interesse , come osservato dal Consiglio stesso.
Ci teniamo poi a sottolineare che il Consiglio di Stato si è espresso a riguardo del SOLO
PRIMO PUNTO con cui la Comunanza ha impugnato la sentenza del T.A.R., ritenendolo già sufficientemente grave per procedere all’annullamento della sentenza stessa, senza entrare
nemmeno nel merito dei successivi dieci.
Riteniamo che il ruolo centrale degli assetti fondiari collettivi sia centrale rispetto agli
interessi di un privato, e che la nostra comunità non può attendere oltre, chiediamo con
forza che il Sindaco emetta immediatamente l’ordinanza di ripristino dei luoghi come da
obbligo del concessionario , ripristino sul quale la Comunanza è sempre pronta a
confrontarsi e a partecipare alla progettualità necessaria, anche grazie del nascente progetto per la tutela e valorizzazione dei territori montani che partirà di qui a poco con il
coordinamento dell’Università politecnica della Marche.

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