ApG: ultimo Consiglio Comunale -Questione Rocchetta-

Si poteva approvare un documento d’indirizzo migliore e più condiviso in Consiglio comunale, ma la maggioranza ha scelto la chiusura e l’autosufficienza. Sul progetto di massima per il recupero dell’area della Rocchetta, il Consiglio comunale si è trovato di fronte ad una delibera già adottata dalla Giunta comunale di sostanziale accettazione dei contenuti della proposta avanzata dalla Società Rocchetta Spa, pur con qualche specificazione. Anche volendo trascurare l’espropriazione dei poteri del Consiglio, il punto è che la posizione della Giunta, che è stata fatta propria dalla maggioranza senza il minimo rilievo, a nostro avviso, non fa chiarezza sulle questioni di fondo.

In primo luogo, come ha giustamente evidenziato il capogruppo, Brunello Castellani, sull’esigenza di realizzare un progetto rigoroso e ambizioso dal punto di vista ambientale, storico e scientifico, in grado di valorizzare veramente l’intera area, restituendola ai gualdesi e creando occasioni di attrattività e sviluppo di iniziative economiche.

Inoltre, rispetto alla questione essenziale di eventuali nuovi attingimenti, non si dice nulla sull’entità del prelievo e sulle caratteristiche del progetto industriale e, tanto meno, si opera per rinegoziare con la Regione l’intera concessione garantendo, innanzi tutto, l’approvvigionamento per i cittadini di Gualdo. Infine, l’Amministrazione, e forse è la cosa più grave, rinuncia a svolgere quel ruolo da protagonista sia rispetto all’azienda che nei riguardi della Regione, che dovrebbe garantire, in ogni fase dell’intervento, l’interesse della città.

La nostra posizione è stata contraria rispetto a un modo di operare che noi reputiamo inadeguato e subalterno, anche se non c’erano e non ci sono pregiudiziali rispetto ad un progetto che veda il coinvolgimento e l’intervento finanziario dell’azienda privata, purché siano chiari gli obiettivi e le condizioni e sia garantito l’interesse pubblico. Con questo spirito continueremo a seguire la vicenda, informando e coinvolgendo i cittadini intorno a un tema che tocca la sensibilità di tutti i gualdesi.

“Appello per Gualdo”

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15 risposte a ApG: ultimo Consiglio Comunale -Questione Rocchetta-

  1. micumicu scrive:

    a domani

  2. Filippo Cappellini scrive:

    ( Copio il post originariamente scritto in un’altra discussione, qua mi sembra più pertinente )

    Enzo per certi versi ti dò completamente ragione, il muro contro muro è solo distruttivo. Così come per il “no” perpetuo.
    Sono d’accordo con te sul fatto che la Rocchetta Spa possa essere un vantaggio ed una risorsa per questa valle anche se ad oggi perlopiù sia vista di cattivo occhio.

    Non sono d’accordo però sul fatto che basti affidarsi ai “controllori” sperando che veglino su noi e sulla cittadinanza, men che meno avere fiducia in qualcuno.

    L’agnello non dovrebbe fidarsi del lupo, ad occhio e croce.

    Ti dico questo non perché io veda la Rocchetta come “lupo”, ma semplicemente come Spa che come tale insegue un profitto. Questo è il loro obiettivo, che non può nemmeno essere giudicato negativamente più di tanto.Non sono né devono essere benefattori.

    Ovvio che se noi rispondiamo con un’amministrazione non all’altezza (da decenni), una cittadinanza completamente disinformata ed un tessuto di associazioni che PUR ESSENDO D’ACCORDO SULL’OBIETTIVO COMUNE continuano a lavorare separate, non faremo mai un passo avanti.

    Hai ragione Enzo, la politica ed il bene comune sono incontro,scambio e compromesso.

    Il mio problema è che ad oggi io non vedo un soggetto credibile ed interessato alla comunità all’altezza di dialogare con la Rocchetta, né un organo informativo che spieghi esaustivamente e criticamente la situazione reale: per informarmi sugli usi civici mi tocca andare a spulciare il sito della comunanza, per sapere quanto questa ditta attinga realmente devo andare a chiedere al comune ( scoprendo che non lo può sapere), per capire le leggi che entrano in gioco in tutta questa faccenda devo andarmi a rileggere link e commenti a discussioni del buon Francesco Troni a volte vecchie di anni, per avere un quadro della portata e dello stato delle sorgenti devo spulciare i documenti redatti da M5S e i comitati Pro Acqua, il tutto tenendo sempre d’occhio i vari corrieri dell’Umbria, Eco del Serrasanta, Made in Gualdo e Allegra combriccola, in un insieme di Post, commenti, botte e risposte tra comunicati dell’amministrazione e risposte delle associazioni. ( E non ho ancora tirato nemmeno in ballo la Regione, Dio ce ne scampi ).

    Io,da semplice cittadino, mi ci posso anche sbattere nel tentare di star dietro a questa babele, ma non lo faranno tutti, anzi.
    Credo che l’importanza di questo argomento meriti uno strumento di comunicazione migliore e più chiaro, è qui che spererei le associazioni lavorassero insieme!

    Rimane poi emblematico per me che l’UNICO progetto per il recupero della valle sia lasciato in mano ad una Spa e che ad oggi non ci sia una indagine sulle corresponsabilità della ditta e dei suoi lavori nell’evento franoso.

    • bazzucchi enzo scrive:

      filippo è gia un buon motivo per avere fiducia leggendo le tue parole.tu sei giovane ed intelligente non ti lasci incantare dal canto delle sirene che ce ne sono tante.in una situazione come questa la politica deve fare la sua parte negli interessi di gualdo.le elezioni regionali sono uno specchietto per le allodole offrono molti richiami dobbiamo stare attenti a capire e non possiamo neanche essere messi sotto scatto da comunanze e comitati vari che tra l’altro non sono l’espressione ed il volere della gente.io sono totalmente in disaccordo con loro per il semplice motivo che intorbidire le acque è nocivo per la pesca,deviare una strada non porta alla meta,il percorso si fà più difficile,ecco questo sono loro.sul progetto per il recupero della rocchetta fanno di tutto per deviarne il percorso se non è di loro piacimento e chi ci rimette siamo noi.a voglia essere ecologisti se poi si va in giro con le scarpe di pitone,.

      • micumicu scrive:

        ahahah grande Enzo.

        • bazzucchi enzo scrive:

          grazie còre.ma famme capì ndò cavolo và cò le scarpe de pitone?a parte che ènno brutte arraspite che manco se guardeno e ce se n’arfà pure?iomepiassencolpo,apposta nò pensa te da chi ce famo mette sottoscacco.

  3. Francesco Troni scrive:

    Bazzucchi Enzo e micumicu hanno fatto una serie di osservazioni interessanti:
    1 – Gualdo è ormai una città morente (se già non è morta) e apatica che si sta piegando su se stessa;
    2 – La gente vuole una stabilità economica, soprattutto quelli che non hanno la fortuna di avere 2 stipendi pieni per far vivere bene la propria famiglia perché, probabilmente, quelli che hanno questa fortuna non importa poi molto di questa stabilità economica visto che ce l’hanno;
    3 – I comitati, formati da poche decine di attivi associazionisti del territorio, sembra che si siano presi dei poteri che non gli competono in nome della collettività, andando a destabilizzare la già poco stabile situazione amministrativa rendendola anche, a volte, più farraginosa di quello che già è;
    4 – Serve un dialogo con i rappresentanti della Rocchetta S.p.A. per venirsi incontro sulle problematiche della città, perché non è con i no, i se ed i ma che si risolvono i problemi;
    5 – Riferendosi a chi dice no al progetto di recupero dell’area Rocchetta, dicono che allora devono essere loro a cacciare i soldi per risitemarla facendo, così, la pace di tutti.
    Tutte osservazioni che condivido pienamente.

    Poi, fanno anche delle domande:
    A – Ma tu lo sai quanta acqua abbiamo sotto i piedi?
    B – Perché intorbidire le acque con la scusa di agire nel bene alla collettività?
    C – Ma siete sicuri che poi alla fine la collettività vuole tutto questo?
    D – Siete sicuri che alla gente interessa tutto ciò?
    Anche tali domande sono lecite e nei loro confronti non pongo obbiezione alcuna (anche perché alcune me le sono poste pure io).
    Nonostante ciò, però, ad alcune di esse vorrei dare una risposta. O almeno voglio provarci.
    Alla prima risponderei: Non ho la minima idea di quanta acqua abbiamo sotto i piedi e rilancio la domanda a chi l’ha posta che, tra l’atro, ha già risposto dicendo che c’è un mare sotto di noi. Ma voglio evidenze scientifiche perché, ci tengo a farlo osservare a tutti, quando l’acqua finisce (al pari di qualsiasi altro bene materiale) finisce per tutti senza alcuna eccezione: Gualdesi, Rocchetta S.p.A., comitati del no, turisti, e chi più ne ha più ne metta. E poi? Cosa beviamo?
    Alle ultime 2, invece rispondo con quanto ho già detto in uno dei mie commenti al post “La Regione promuove un “Protocollo d’intesa” tra Comunanza e Comune”: A pagina 2 de “Il Nuovo Serrasanta” N. 11 di Novembre 2012, facilmente reperibile On-Line, hanno è stato denunciato il fatto che Gualdo, in circa 20 anni di amministrazione non corretta dei terreni gravati da Uso Civico, ha perso circa 113 milioni di euro, cioè circa 5 milioni di euro all’anno. Possibile che a nessuno venga voglia di indagare se è vero o no? Anche perché non sarebbe male poter accedere a tutti questi sodi, ammesso e non concesso che sia vero!!! Potrebbe essere una buona occasione per interrompere questo mortorio economico che c’è in giro per Gualdo e che è stato denunciato nei commenti precedenti!!!

  4. enrico finetti scrive:

    caro micu micu, se non mi conosce è la dimostrazione che l’argomento acqua per lei è del tutto sconosciuto. purtroppo il suo utilizzo di pseudonimo non mi permette di invitarla ad un incontro, così potrei spiegarle tante cose. tra l’altro il sottoscritto, in qualità di coordinatore di una associazione, ha proposto un convegno di carattere tecnico-scientifico a conclusione di un percorso itinerante ( gallerie coop e conad ) per la presa visione di un bel progetto di recupero dell’area rocchetta, tra l’altro non mio ma di una giovane architetto. quello sì che era un progetto da sviluppare e non quella schifezza che stanno tentando di far passare come un grande recupero ambientale. ma di che ? saluti

    • micumicu scrive:

      Mi scusi – purtroppo il mio rigore di logica non mi permette di fare diversamente: ma lei non crede di stare peccando di un pizzico di presunzione nel affermare che “non-conoscendo” lei significa *automaticamente* che “non conosco il problema dell’acqua (aggiungo e spero intendesse) limitatamente al nostro territorio”?
      Per esempio io conosco benissimo l’architetto Venturi e se permette posso garantirle che visionai quel progetto ben prima di quando sicuramente lo ha fatto lei.
      Non conosco lei personalmente – conosco ovviamente il pensiero dei comitati in cui “milita” (meno le loro attività) ma da qui a dire che non conoscendo lei personalmente ergo non conosco il problema dell’acqua mi sembra la chiara dimostrazione che forse sia proprio lei a sottovalutare il cittadino medio di questo nostro paese e pensare che possa essere relegato con disinvoltura ad un pubblico spettatore non pensante e che passivamente accetta la situazione attuale.
      Contraccambio con simpatia il saluto.

  5. enrico finetti scrive:

    caro anonimo micu micu. faccio parte di comitati anch’io e puoi leggere sopra cosa ho scritto. non confondere le due cose che sono sempre comunque distinte. serve onestà intellettuale e non la solita bieca cecità di chi prende le cose solo per partito preso.

    • bazzucchi enzo scrive:

      io carissimo Enrico non ho nessuna tessera e non ho preso nessun partito,io vedo una città morente una città apatica che si stà piegando su se stessa i negozi sempre più vuoti la piazza deserta.certo chi c’ha un lavoro fisso chi è impiegato chi lavora marito e moglie je frega una pippa di tutto ciò,ma io che ho da sfamare la mia famiglia con il mio lavoro da artigiano e nel mio negozio la gente compra lo stretto necessario me interessa.non possiamo assolutamente dire sempre di nò perchè vedemo il marcio,la fregatura l’usurpamento e la presa per il culo.dire sempre e comunque di nò è un danno che ci farà sprofondare in una crisi senza ritorno.quindi se la rocchetta si prende a carico di ricostruire quello che di rimbalzo è anche colpa loro ben venga.se in cambio vogliono 5litri di acqua al secondo chissè ne frega.ma tu lo sai quanta acqua abbiamo sotto i piedi?sotto di noi cè un mare d’acqua un bacino che va da nocera a scheggia.un mare d’acqua.praticamente 5 litri sono un quinto di quello che perde la tubatura da santo marzio a cerqueto.allora dico io l’acqua è una scusa,la verità è in questa storia tutti ce volete mette el cappello e allora chiacchierate discorrete additate provocate consigliate perchè i vostri comitati vogliono apparire devono apparire ma a che scopo?non lo sò e non voglio saperlo.dico soltanto di guardarvi intorno se ancora non lo avete fatto.forse vi rendete conto che gualdo sta morendo.

    • micumicu scrive:

      Caro Finetti, non la conosco e quindi per quanto mi riguarda, anche io sto parlando con un emerito sconosciuto. Detto questo il solo commento che avrei potuto fare ora è perfettamente in linea con quanto già brillantemente riassunto da Enzo Bazzucchi che per altro rappresenta il pensiero non già di un manipolo di personaggi del nostro territorio ma piuttosto della vera e reale massa di gualdesi. Mi è assolutamente chiaro il contenuto di questo post di ApG, gruppo che stimo, contenuto che evidentemente non ha nulla a che vedere con prese di posizioni aprioristiche (è evidente in questo caso che si critica la forma più che il contenuto), ma ho voluto commentare perchè non deve mai mancare occasione di dare voce (sì in forma anonima, cosa c’è di strano?) anche alla maggioranza silente dei gualdesi. Mi preme a tal proposito fare l’inciso che la situazione che a me pare essersi (in)generata oggi a Gualdo è quella per cui poche decine di attivi associazionisti del territorio sembrano avere (essersi arrogati?) un potere sproporzionato ed immotivato solo facendosi portatori di interessi collettivi…… questa è una situazione pericolosa (sempre secondo me) in quanto sta sbilanciando (tendando di sbilanciare) equilibri e/o alterando processi amministrativi che risultano oltremodo farraginosi e stagnanti. I Comitati stanno pericolosamente assumendo ruoli chiave nella vita socio-economica e politica del territorio ma – purtroppo – con il solo risultato di aumentarne l’intinseco disordine politico, l’incapacità di governare efficacemente e di non permettere di prendere serenamente decisioni strategiche che potrebbero contribuire all’uscita dal pericoloso stallo in cui ci troviamo.
      Il mio pensiero, null’altro.

      • bazzucchi enzo scrive:

        ce senti cerquà?ecco uno che finalmente dice le cose come stanno.daccordissimo con il suo pensiero.perchè intorbidire le acque con la scusa di agire nel bene alla collettività?ma siete sicuri che poi alla fine la collettività vuole tutto questo?siete sicuri che alla gente interessa tutto cio?io dico di nò.la gente vuole lavoro stabilità tranquillita economica è un suo diritto.è da tanto tempo che sento parlare di acqua,della rocchetta dell’acqua imbottigliata ed altre cianfusaglie.non è con i nò con i se con i ma che si risolvono i problemi.serve invece un dialogo con i rappresentanti dell rocchetta spa venirsi incontro sulle problematiche della città.non credo che loro dicono di nò perchè se va bene a noi a loro va meglio.quindi se loro vogliono aprire un pozzo nuovo e la città ne trae benefici ma che cosa cè di strano.abbiamo una multinazionale sotto casa che da altre parti vengono tutelate,a gualdo per chissà quale misterioso motivo vengono trattati come dei usurpatori.ma basta con queste storie non vi rendete conto?allora lo ripeto un altra volta non volete che la rocchetta sistemi l’oasi della suddetta perchè ci vedete la fregatura?bene cacciate voi i soldi,sistematela a vostro piacimento e finimola lì.con la pace di tutti i comitati comunanze e associazioni.

        • micumicu scrive:

          Enzo devo passare da te per fare il vetro di una mensola (tempo di ricordarmi di prendere le misure). Almeno ci conosciamo di persona in quanto su ogni post mi trovo sempre in perfetto accordo con le tue posizioni. Invidio il fatto che ti firmi. Purtroppo io non lo posso fare.

          • bazzucchi enzo scrive:

            grazie.quando vuoi.sono anche su face book.io non mi vergogno di dire le cose giuste o sbagliate che siano.sono un artigiano che lavora sodo (quando il lavoro abbonda)e vedendo certe cose in un paese che già è lasciato a se stesso perchè siamo ai margini del cuore economico umbro mi incavolo del brutto.poi ce ce mettono queste persone a fare il resto.non la vogliono intendere l’importante è sostituirsi alle istituzioni.non lontano da noi cè nocera umbra e non nocera inferiore lora hanno le cave nessuno ha detto nulla.loro imbottigliano acqua da secoli e nessuno dice niente.la multinazionale che gestisce il tutto nun je da un soldo,nessuno dice niente,dalla sorgente di bagnaia prelevano 20 litri al secondo per perugia e nessuno dice niente.il rio fergia lasciamolo stà perchè quello è cosa loro quindi mi astengo di commentare.ma noi chi siamo?sempre e comunque pronti a criticare a mettere bastoni tra le ròte a quel poco che cè rimasto.la colpa è la nostra che non ci ribelliamo a queste sceneggiate.comunque se vede che loro se la passano bene e non hanno problemi economici.altro non mi spiego.te saluto vieni quando vuoi.

  6. micumicu scrive:

    que dicheno i comitati del no?

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