Appello del Sindaco dopo il furto nella sede dei Vigili Urbani

Appello del Sindaco dopo il furto nella sede dei Vigili UrbaniUn brutto episodio ha fatto svegliare la città di Gualdo Tadino venerdì 8 maggio. La sede dei Vigili Urbani è stata colpita da dei ladri che hanno portato via la cassaforte contenente del denaro, due pistole ed anche gli antichi Statuti della Città e il Laudario Lirico.
Un fatto riprovevole, sul quale il Sindaco Massimiliano Presciutti è intervenuto prontamente e duramente.

“Il furto presso la sede dei Vigili Urbani di Gualdo Tadino avvenuto nella notte tra giovedì 7 e venerdì 8 maggio è un episodio inammissibile e da condannare duramente. Oltre alle armi sono stati portati via dei beni culturali demaniali inalienabili e non commercializzabili di inestimabile valore. L’antico laudario e l’antica copia dello statuto comunale erano contenuti nella cassaforte e rappresentavano un pezzo di storia fondamentale della città di Gualdo Tadino. Tutti i cittadini si sentono molto offesi per questo gesto e mi auguro che questi malviventi abbiano l’intenzione di restituircelo. A questo proposito lancio un appello affinché questi due preziosissimi documenti possano essere riconsegnati. Spero che gli autori di questo ignobile gesto abbiamo il buon senso di ridare ai gualdesi quello che rappresenta la nostra storia”.

Ufficio Stampa Comune Gualdo Tadino

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7 risposte a Appello del Sindaco dopo il furto nella sede dei Vigili Urbani

  1. cittadino scrive:

    questo ce la dice lunga su sto sindaco……
    invece di mostrare autorevolezza e tentare di proteggere la città di cui LUI è il primo cittadino,nasconde la testa sotto la sabbia come i struzzi e rivolge un appello ai ladri.Come a dire: mammaaaaa gli amichetti monno rubato le caramelle, grideie e diie si me l’ardonno !!!
    Ma non aveva fatto la campagna elettorale sulla sicurezza per la città??
    Come siamo caduti in basso !!!!!!!!!!!
    OOOOO ma tutti i sinistroidi non scriveno più ?
    Diquì, tra la botta presa col Calai e sto furto ta i vigili, mesà che a casa PD è calato il sipario.

  2. cittadino scrive:

    Ma da dove saranno entrati ?
    Dice dal tetto di casa Rosi !
    Il tetto di casa Rosi è accessibilissimo anche dalla palazzina a fianco a sx, chi si affaccia dal terrazzo del comune se ne può rendere conto benissimo.

  3. Merlo scrive:

    Scusatemi ma la mia curiosità mi fa sorgere spontanea una domanda:
    “Come mai questi documenti così importanti non stavano nell’ARCHIVIO STORICO del Comune?”
    C’é qualcuno che può rispondermi? ( Anche in forma Anonima)
    Grazie

  4. Francesco Troni scrive:

    Io ho letto la notizia su Gualdo News prima che su questo blog. E devo dire che, senza nulla togliere ad Allegra Combriccola che avrà sicuramente fonti diverse dalle mie, su Gualdo News la notizie era più particolareggiata.

    Ecco un estratto particolarmente interessante della notizia apparsa su Gualdo News: “Sembra che l’ufficio in questione sia privo di sistemi di allarme. L’uscita della sede della Polizia e la vicina piazza Martiri sono sorvegliate da varie telecamere, ma sembra che i malviventi siano fuggiti da una zona non coperta. La cassaforte non era grande, ma molto pesante. Facile quindi dedurre una fuga non propriamente fulminea.”

    Sempre su Gualdo News è comparso un altro articolo sulla vicenda dove si entra più nei particolari. Ciò che mi ha colpito non è tanto la dinamica del furto (dettagliatamente descritta), ma quanto il fatto che la pesante cassaforte si è trasformata in un armadio blindato con tutto ciò che ne consegue per la fuga: Infatti un conto è portare via una cassaforte (che immagino di dimensioni ridotte) e tutto un altro conto è portare via un armadio (che immagino di dimensioni tutt’altro che ridotte oltre che pesante come la cassaforte se non di più).

    Chi della sicurezza pubblica aveva fatto un cavallo di battaglia in campagna elettorale? Presciutti (che se non ricordo male auspicava più uomini da non so chi) o Morroni (che, sempre se non ricordo male, era stato più realistico dicendo che più uomini non c’erano e non ci sarebbero stati e quindi aveva puntato su più telecamere invece che su più uomini)?

    Ben inteso, non è che più telecamere avrebbero impedito questo furto (o altri), ma magari avrebbero impedito la fuga in una zona non coperta da telecamere dando qualche indizio in più sui malviventi che hanno messo a segno questo colpo alla Arsenio Lupin.

    Lo sapete, poi, quale è il bello di tutto ciò? Che, secondo me, i veri responsabili che hanno aperto le porte a questi episodi non sono gli amministratori del Comune di Gualdo Tadino anche se possono averci messo del loro.

  5. Giovanni scrive:

    Per chi della “sicurezza pubblica” alle elezioni ne aveva fatto un cavallo di battaglia “un bello schiaffone”.

  6. Libero scrive:

    Ma l’allarme è stato manomesso ed è stato disattivato?

  7. Francesco Troni scrive:

    Molto interessante il fatto che l’antico Laudario e l’antica copia dello Statuto Comunale rappresentano un pezzo di storia Gualdese.
    A tal proposito mi chiedo: Ma il vecchio ospedale di Gualdo Tadino, che non si riesce a capire di “che morte morrà”, non rappresenta anche esso un pezzo di storia Gualdese?

    Interessante anche il fatto che l’antico Laudario e l’antica copia dello Statuto Comunale rappresentano beni culturali demaniali inalienabili e non commercializzabili.
    A tal proposito faccio notare che anche i terreni oggetto della diatriba (giusta o sbagliata che sia) tra Comune di Gualdo Tadino e Comunanza Agraria Appennino Gualdese sono beni inalienabili in quanto gravati da Uso Civico. E parte di questi terreni sono stati dati in concessione diventando, quindi, indisponibili a tutti (o quasi) se non al concessionario. E lo stesso vale per tutto ciò che contengono (vedere L. R. 22/2008 con particolare riferimento a: Articolo 1, Comma 3; articolo 23, comma 5; articolo 41, comma 7).
    Sul fatto che siano demaniali e non commercializzabili non mi esprimo perché dipende da chi li possiede. E questa è una questione ancora aperta (vedere a tal proposito il post “Fumata nera per gli “Usi Civici””).

    Infine chiudo con un po’ di sarcasmo basato su una mia esperienza personale: Cari Vigili, 15 mila abitanti corrispondono a 15 mila problemi (sempre che ogni abitante sia così fortunato da avere solo 1 problema); ringraziando insieme a me (e tutti gli altri che vogliono farlo) chi ha creato questa situazione favorevole a questi episodi di cui anche voi siete stati vittime, intanto mettevi in fila e rispettate questa lunga fila.

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