Appello per Gualdo sull’ipotesi di progetto Oasi Rocchetta

Alcune doverose premesse:

  • la proposta visionata, mancante delle informazioni minime necessarie per poter essere definita progetto preliminare o progetto di massima, può essere definito al più una ipotesi di progetto;
  • nei documenti progettuali forniti dall’azienda privata Rocchetta S.p.a. sono presenti i nomi e i simboli di Regione Umbria, Provincia di Perugia e Comune di Gualdo Tadino. Chiediamo, perciò, che venga spiegato il ruolo ed il contributo fornito dai suddetti soggetti nella realizzazione del progetto;

  • in questa fase non scenderemo ad una valutazione tecnica dell’ipotesi di progetto né ad un’analisi sullo sfruttamento di nuovi pozzi (per questo intendiamo avvalerci del supporto di tecnici specializzati indipendenti e super partes in una seconda fase, entro breve), crediamo sia fondamentale che prima si ponga l’attenzione sulle logiche di vantaggio  che dovrebbero regolare l’approccio progettuale in un’area di interesse pubblico;
  • pur essendosi palesati, nella proposta di destinazione d’uso, discutibili tentativi di volersi accattivare la benevolenza dell’Amministrazione Comunale e di alcuni Enti e Associazioni, Appello per Gualdo non intende strumentalizzare il progetto per meri fini di consenso, per questo le nostra posizione rimarrà coerente fino alla proposta definitiva, senza appoggiare tout court le singole posizioni di alcuna associazione, ente, comunanza o qualsivoglia gruppo;
  • Appello per Gualdo intende invece invitare alla discussione ogni singolo cittadino privatamente e al netto della sua appartenenza politica o associativa, distinguendo ed analizzando l’ipotesi di progetto da un punto di vista di vantaggio collettivo e non di una sola minima parte;

      L’ipotesi di progetto di azienda Rocchetta

Volendo leggere la presenza dei nomi e dei simboli della Regione Umbria, Provincia di Perugia e Comune di Gualdo Tadino, solo come un banale e involontario errore di presentazione da parte di Rocchetta S.p.a., assumendo come improbabile il fatto che enti con il compito di gestire il Bene Pubblico possano aver collaborato anche solo minimamente a tale proposta,

Appello per Gualdo evidenzia come questa ipotesi di progetto, presentato legittimamente dall’azienda privata Rocchetta S.p.a., rientri totalmente in una chiara logica di vantaggio per l’azienda e di svantaggio per la comunità che, proprietaria del bene, verrebbe semplicemente esclusa (tranne in rari e limitati casi) dal godimento della parte più bella ed interessante della gola. La cittadinanza, in sintesi, verrebbe privata di un bene comune ed esclusa dal suo usufrutto.

L’ipotesi di progetto oltre a presentare banali contraddizioni formali e di sintassi nella formulazione delle ragioni di sicurezza per cui alcune aree verrebbero interdette parzialmente o totalmente al pubblico, oltre ad aggiungere motivazioni naturalistiche paradossali, presenta l’intenzione di:

  • Aumentare il prelievo di acqua ad uso commerciale;
  • Adeguare e ri-ammodernare alcuni impianti a fini industriali;
  • Sistemare le aree colpite del dissesto idro-geologico del novembre 2013.
    Su questo punto evita di valutare se e quanto, in tale dissesto, sia stato il contributo dei lavori effettuati non a regola d’arte dall’azienda Rocchetta; è inoltre da stimare quanto l’azienda Rocchetta S.p.a. sia legalmente obbligata a risanare in termini di ordinaria e straordinaria manutenzione;
  • Creare una vasta area ad accesso limitato ( così da omaggiare Gualdo di una propria “Area 51”), ben più estesa di quella prevista legalmente in base al calcolo delle aree di rispetto dei pozzi;
  • Abbattere strutture pubbliche anziché ammodernarle e reintegrarle nel contesto ambientale;
  • Ridefinire il perimetro di libera fruizione pubblica ad aree totalmente periferiche rispetto a quelle storiche, più suggestive ed interessanti;
  • Destinare ad uso didattico ed uso civico alcune aree degli ex-stabilimenti a valle;
  • Favorire il rimboschimento e lo sviluppo della fauna autoctona: gatto selvatico, falco pellegrino e capriolo;

      L’Amministrazione Comunale

Si nota, ad oggi, una mancanza di progettualità dell’Amministrazione Comunale, che dovrebbe farsi completo carico della responsabilità di gestione del progetto di recupero e rilancio, sia che esso sia a totale carico del pubblico (al netto dei doveri legali dell’azienda Rocchetta S.p.a. per quanto riguarda possibili le corresponsabilità nel dissesto – da accertare), o in co-founding con l’azienda privata Rocchetta e Regione Umbria.

Si chiede all’Amministrazione Comunale, dal momento che è l’unica ad averne parlato, di dettagliare gli investimenti definiti in “4 o 5 milioni di euro”, e definire quanti di questi sarebbero destinati a beneficio del pubblico e quanti a vantaggio degli impianti industriali (pozzi, condotte, aree industriali).

Si chiede all’Amministrazione di lavorare al fine di stabilire con chiarezza quali sono, se ve ne sono, le corresponsabilità dell’azienda Rocchetta nel dissesto avvenuto nel novembre 2013 e da qui stabilire quanto del progetto di recupero sia legalmente dovuto dall’azienda, al netto dell’ipotesi di progetto allargato presentata.

Si chiede all’Amministrazione di fare chiarezza sull’entità delle nuove concessioni al prelievo, la loro legittimità ed eventualmente quanti nuovi posti di lavoro potrebbero nascere dallo sfruttamento di nuovi giacimenti.

Si chiede all’Amministrazione di chiarire se lo strumento urbanistico oggi in essere prevede o contempla i lavori proposti dall’azienda privata Rocchetta S.p.a., o se questo debba essere modificato ad hoc per prevederne l’integrazione.

Si chiede all’Amministrazione di sincerarsi accuratamente in merito all’ipotesi in cui l’interdizione, parziale o totale di alcune zone, sia realmente legata alle aree di rispetto dei pozzi. Se il paventato rischio di caduta massi sia reale o meno e in quali zone e se l’operazione di bonifica e ripristino da parte dell’azienda Rocchetta S.p.a. contempli anche la messa in sicurezza delle pareti dalla caduta massi.

Si chiede infine all’Amministrazione Comunale di curare l’interesse pubblico nel lungo termine e di sviluppare, se necessario con l’aiuto concertato di tutti, un vero progetto di sviluppo ambientale, didattico e turistico, senza mai adattarsi ad una logica di subordinazione al privato.

      Appello per Gualdo

Appello per Gualdo ritiene la stante condizione dell’area della Rocchetta un’opportunità unica per rilanciarne e potenziarne la fruizione da parte di chiunque, siano essi esperti scalatori o persone anziane con limitata mobilità fisica, bambini o persone affette da handicap.

L’area, al netto delle zone legalmente interdette a ridosso dei pozzi, dovrà essere quindi totalmente fruibile e sistemata e sviluppata in ottica di accoglienza allargata.

L’area dovrà fungere da hub attrezzato all’interno di una logica di percorsi che la colleghino con la montagna sovrastante, Santo Marzio e la Rocca Flea.

L’area potrà prevedere spazi e locali ad uso civico, ricreativo, turistico, scientifico e didattico per la crescita umana, civile, culturale e professionale di tutti; tali spazi opportunamente gestiti ed organizzati dal Comune di Gualdo Tadino.

Appello per Gualdo ritiene imprescindibile la partecipazione al progetto della Regione Umbria, in quanto beneficiaria dei diritti economici di sfruttamento pagati annualmente dalla azienda privata Rocchetta S.p.a.. Si deve iniziare un nuovo periodo di collaborazione Comune/Regione, in modo che il soggetto sfruttato possa almeno usufruire in toto o in parte delle risorse economiche derivanti da tale sfruttamento. Accordi in tal senso devono essere presi in considerazione, anche prevedendo la modifica della legge regionale L.R. n.22/2008 che regolamenta le concessioni.

Osare, dunque, e non accontentarsi.

Pretendere ciò che spetta legittimamente e non far passare un nostro diritto come magnanima beneficienza.

Intraprendere con coraggio, forza e pazienza una negoziazione con tutte le parti coinvolte.

Ritrovare il senso del dovere istituzionale verso le persone.

      La comunità Gualdese

Dobbiamo sforzarci nel pensare a questa come una grande occasione di civiltà e di rilancio del nostro territorio.

Dobbiamo pensare ad un progetto di grande cabotaggio.

Abbandonare la logica della sudditanza, dell’impotenza. Su questo concetto, sulla ritrosia alla partecipazione, sulla pigrizia e sull’impazienza si coltivano le peggiori politiche.

Discutiamone tutti insieme, rimaniamo aggiornati sul progetto, mettiamo sul tavolo il nostro singolo pensiero, la nostra singola idea e i nostri diritti comuni.

Partecipiamo alle iniziative pubbliche che verranno organizzate nelle prossime settimane.

Facciamo del progetto Rocchetta il miglior esempio di impegno civico e di progetto per il bene comune.

Buon Natale.

 

Il Presidente di Appello per Gualdo
Filippo Matarazzi

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1 risposta a Appello per Gualdo sull’ipotesi di progetto Oasi Rocchetta

  1. Francesco Troni scrive:

    “Appello per Gualdo non intende strumentalizzare il progetto per meri fini di consenso, per questo le nostra posizione rimarrà coerente fino alla proposta definitiva, senza appoggiare tout court le singole posizioni di alcuna associazione, ente, comunanza o qualsivoglia gruppo;”: Pare la mia filosofia. Anche se molte delle cose che dico (e che dite voi) sono le stesse che dicono anche altre associazioni, enti, comunanza o qualsivoglia gruppo. Tutto ciò, vorrà dire qualcosa? Ad ogni modo, continuo per la mia strada commentando per costruire e non demolire anche se, lo ammetto, potrò risultare antipatico e/o ripetitivo. Per questo non ho mai preso (e mai prenderò) posizioni inamovibili e totalmente contrastanti con le altre, quella di Rocchetta S.p.A. compresa.

    “pur essendosi palesati, nella proposta di destinazione d’uso, discutibili tentativi di volersi accattivare la benevolenza dell’Amministrazione Comunale e di alcuni Enti e Associazioni”: Meno male che non sono l’unico che ha fatto questa osservazione!!!

    “analizzando l’ipotesi di progetto da un punto di vista di vantaggio collettivo e non di una sola minima parte”: Parole chiave del vostro intervento molto interessanti.

    “Appello per Gualdo evidenzia come questa ipotesi di progetto, presentato legittimamente dall’azienda privata Rocchetta S.p.a., rientri totalmente in una chiara logica di vantaggio per l’azienda e di svantaggio per la comunità che, proprietaria del bene, verrebbe semplicemente esclusa (tranne in rari e limitati casi) dal godimento della parte più bella ed interessante della gola. La cittadinanza, in sintesi, verrebbe privata di un bene comune ed esclusa dal suo usufrutto.”: Altro passaggio del vostro intervento che reputo chiave ed interessante.

    “è inoltre da stimare quanto l’azienda Rocchetta S.p.a. sia legalmente obbligata a risanare in termini di ordinaria e straordinaria manutenzione;”: La L. R. 22/2008 l’avete nominata voi. Io vi nomino questi 2 articoli della predetta legge: Articolo 15, Comma 2; Articolo 29, Comma 5. Tali riferimenti normativi, secondo me, individuano esattamente chi e perchè deve intervenire per il recupero dell’area di cui stiamo parlando.

    “Creare una vasta area ad accesso limitato ( così da omaggiare Gualdo di una propria “Area 51”), ben più estesa di quella prevista legalmente in base al calcolo delle aree di rispetto dei pozzi;”: L’estensione dell’area di cui parlate viene decisa dalla Regione o dalla Provincia Autonoma e non pone limiti alla sua estensione; l’unico caso in cui ci sono limiti di estensione è rappresentato da quello in cui la Regione o la Provincia Autonoma non si pronunciano: Allora tale area si estende per un raggio di 200 metri dal punto di captazione. A tal proposito andatevi a vedere il D. Lgs. 152/2006, Parte III, Sezione II, Titolo III, Capo I, Articolo 94, Comma 6 (non spaventatevi, basta cercare direttamente l’Articolo 94 del D. Lgs. 152/2006).

    “Si nota, ad oggi, una mancanza di progettualità dell’Amministrazione Comunale, che dovrebbe farsi completo carico della responsabilità di gestione del progetto di recupero e rilancio, sia che esso sia a totale carico del pubblico (al netto dei doveri legali dell’azienda Rocchetta S.p.a. per quanto riguarda possibili le corresponsabilità nel dissesto – da accertare), o in co-founding con l’azienda privata Rocchetta e Regione Umbria.”: Dopo aver letto l’Articolo 15, Comma 2 e l’Articolo 29, Comma 5 della L, R. 22/2008, spero che anche voi non parlerete più di oneri spettanti al pubblico se non, in minima parte, quelli della Regione individuati, tra l’altro, tra i soldi che gli da Rocchetta S.p.A. per poter prelevare l’acqua. A tal proposito vi chiederei di spiegare meglio la parte relativa al co-founding.

    “Si chiede all’Amministrazione di lavorare al fine di stabilire con chiarezza quali sono, se ve ne sono, le corresponsabilità dell’azienda Rocchetta nel dissesto avvenuto nel novembre 2013 e da qui stabilire quanto del progetto di recupero sia legalmente dovuto dall’azienda, al netto dell’ipotesi di progetto allargato presentata.”: Sempre in base all’Articolo 15, Comma 2 e all’Articolo 29, Comma 5 della L. R. 22/2008 io non non farei affatto questo discorso perchè, se ho ben interpretato gli articoli di cui sopra, al riprstino dell’area oggetto della discussione non serve a nulla se non per arenarci in discussioni lunghe ed infinite.

    “Si chiede all’Amministrazione di sincerarsi accuratamente in merito all’ipotesi in cui l’interdizione, parziale o totale di alcune zone, sia realmente legata alle aree di rispetto dei pozzi. Se il paventato rischio di caduta massi sia reale o meno e in quali zone e se l’operazione di bonifica e ripristino da parte dell’azienda Rocchetta S.p.a. contempli anche la messa in sicurezza delle pareti dalla caduta massi.”: Le risposte sono state già date da me in questo commento (art. 94 D. Lgs. 152/2006) o da altri enti/associazioni su altri post.

    “Si chiede infine all’Amministrazione Comunale di curare l’interesse pubblico nel lungo termine”: Cosa intendete per lungo termine? La “mia” vita dopo che ho fatto il Sindaco di Gualdo Tadino come fino ad ora è stato? Oppure vi spingete anche alle vite di altri Sindaci futuri del Comune di Gualdo Tadino? Oh, scusate, forse anche questo è già in vigore!!!…. A parte scherzi e sarcasmo, potete quantificare questo lungo termine?

    “L’area, al netto delle zone legalmente interdette a ridosso dei pozzi, dovrà essere quindi totalmente fruibile e sistemata e sviluppata in ottica di accoglienza allargata.”: Se la Regione dell’umbria ha indicato come area da interdire al pubblico l’intera concessione (D.Lgs. 152/2006, Art. 94, C. 6), ciò sarà alquanto difficile e dovremmo dire “grazie” a Rocchetta S.p.A. che prevede ancora di farci fare delle attività al suo interno adattandoci, guarda un pò tu il caso, ad una logica di subordinazione al privato.

    “Accordi in tal senso devono essere presi in considerazione, anche prevedendo la modifica della legge regionale L.R. n.22/2008 che regolamenta le concessioni.”: Quali parti cambiereste? Come? Perchè? Comunque, qualcosa pure io cambierei o, forse, dovrà essere cambiata vista la natura dei terreni di cui stiamo parlando e della presenza della Comunanza della quale una cosa mi sfugge (anche se una vaga idea me la sono fatta): Legalmente esiste ed è riconosciuta oppure no?

    “Pretendere ciò che spetta legittimamente e non far passare un nostro diritto come magnanima beneficienza.”: Avete centrato lo scopo della mia battaglia: La rocchetta S.p.A. vuole fare un atto di piacere come sembra che sia o un atto dovuto (sempre in base all’Articolo 15, Comma 2 e all’Articolo 29, Comma 5 della L. R. 22/2008)?

    “Intraprendere con coraggio, forza e pazienza una negoziazione con tutte le parti coinvolte.”: Giusto, TUTTE.

    “Ritrovare il senso del dovere istituzionale verso le persone.”: Che Gualdo Tadino, per una volta, si faccia precursore a livello nazionale di una cosa positiva invece che di un qualcosa di negativo come, in passato, è già successo?

    “Discutiamone tutti insieme, rimaniamo aggiornati sul progetto, mettiamo sul tavolo il nostro singolo pensiero, la nostra singola idea e i nostri diritti comuni.”: Giusto, I NOSTRI DIRITTI COMUNI.

    “Facciamo del progetto Rocchetta il miglior esempio di impegno civico e di progetto per il bene comune.”: Visti gli interessi ed il denaro che ci gira intorno, questo sarà difficile. Ma se non c’è difficoltà, che gusto c’è?

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