Comitato NOaiNO: ciò che sta accadendo in questi giorni sullo scacchiere gualdese e regionale ha dell’incredibile

MOVIMENTO GUALDESI PER LO SVILUPPO ECONOMICO E DEL TERRITORIOLa  lunga escalation di azioni mirate a colpire l’azienda Rocchetta spa  ha visto scendere in campo tutti gli esponenti grillini di casa nostra e dintorni, al solo fine di invocare all’unisono ed in maniera scomposta la chiusura dello stabilimento. Nei giorni scorsi  a seguito di una incursione, attuata presso gli uffici comunali di Gualdo Tadino, dal responsabile regionale WWF ( già coordinatore comunale pentastellato di foligno), – entrato al grido di” ..dei pozzi non me ne importa niente, sono qui per fare casino”, -è  seguita nella giornata odierna, da parte degli esponenti regionali grillini, una interrogazione nella quale:

  • a fronte delle dichiarazioni del responsabile regionale del WWF e di quelle del consigliere comunale gualdese dei 5 stelle,- è stato chiesto il ritiro della concessione rilasciata alla  società Rocchetta spa.
    Ora viene da domandarsi : cosa c’entra tutto questo con la politica e a vantaggio di chi vengono fatte tali battaglie?
    Probabilmente la degenerazione e la crisi dei partiti ha portato alla affermazione di una vuota stagione di fanatismi dove, qualche personaggio in cerca d’autore ha pensato bene di sostituire lo scontro con l’avversario politico con la guerra alle aziende  che operano sui territori.
    Ed ora non ci si venga a raccontare la favoletta  che si tratta di una questione di “acqua pubblica”…
    Nel 2013 il Sen. pentastellato Lucidi in un intervento condiviso con i lavoratori della società Sangemini spa  , sollecitava azioni della  regione per scongiurare la crisi della azienda di acque oligominerali.
    Passati da allora  pochi anni (4)  e pochi km (da Terni),  la musica è  così cambiata da invocare  paradossalmente per Gualdo Tadino la chiusura di una Azienda  che pur operando da anni , ha provocato ne’ prosciugamenti delle sorgenti,  nè tantomeno fallimenti aziendali, scaricati  sulle spalle  dei lavoratori  e delle comunità, così come invece  è accaduto in altre parti dell’Umbria.
    Se il movimento 5 stelle pensa di giocare sulla pelle dei gualdesi ha sbagliato i propri conti. Cominci a far pace con i propri comportamenti, e se non può aiutare le aziende a superare la crisi  che stritola tutti, almeno non le danneggi.

Un ultima cosa : i  lavoratori vanno difesi sempre e non a seconda della geografia regionale.

Giù le mani dal nostro territorio!

Sandra Monacelli per
Comitato  No ai No
Dei gualdesi per lo sviluppo economico e del territorio

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10 risposte a Comitato NOaiNO: ciò che sta accadendo in questi giorni sullo scacchiere gualdese e regionale ha dell’incredibile

  1. massimiliano barberini scrive:

    Non tutti i carnefici diventano preda e quasi sempre i veri carnefici hanno altrettanti amici carnefici che li accolgono o li aiutano. Sempre riguardo alla seconda guerra mondiale,testimonianza di tedeschi,quando,durante l’assedio di Berlino,il 99% delle persone non sapevano dove sbattere la testa per sopravvivere dagli incaz…i,e anche a ragione,russi,i capi nazisti con le loro,e solo loro,macchine fuggivano da Berlino accolti da qualcuno come loro. Ti ricordi i tanti criminali nazisti nascosti da paesi o amici consenzienti? Questo per dire che a rimetterci sono quasi sempre le persone comuni,mentre gli intrallazzatori,i potenti,chi ha le mani in pasta (frase che sentii dire in comizio da una persona a cui una volta diedi,in maniera purtroppo ingenua,fiducia) alla fine ne vengono quasi sempre fuori bene.

  2. Stefano luzi scrive:

    Barberi! Gli indiani prima sono stati scacciati dalle loro sedi, sterminati poi, ed infine rinchiusi nelle riserve… e tutto perché l’uomo bianco doveva cacciare i loro bisonti per ricavarne lauti guadagni rivendendo le loro pellicce… ma che glie ne frega a certa gente dei diritti di certe categorie di lavoratori… che gliè ne frega a certa gente dei diritti dei cittadini se questi sono d’intralcio agli affari di chi è arrivato dopo gli indiani…

    • bazzucchi enzo scrive:

      stefano le tue teorie le conosco fin troppo bene.ma senti questa teoria.alla fine della seconda guerra mondiale 30000 tedeschi la maggior parte vecchi donne e bambini cercavano di ritornare a casa loro e attraversando i monti della cecoslovacchia senza viveri senza acqua cosi si misero a mangiare tutto quello che trovavano di verde lasciando dietro di loro una lunga scia bianca. bevendo acqua inquinata dalle bombe.molti morirono dalla dissenteria molti morirono dagli agguati dei partigiani cecoslovacchi e polacchi.ritornarono a casa poche centinaia di persone.cè un bellissimo libro che si intitola la lunga linea bianca vattelo a leggere.quando il carnefice diventa preda. saluti.

      • Stefano luzi scrive:

        Ciao Enzo! Mi fa piacere che conosci le mie teorie… ma…, dicendo questo, forse, avrai fatto incuriosire anche chi legge e non sa… Le riassumo per sommi capi senza entrare in noiosi dettagli..
        1) Gli uomini della politica non devono aiutare i potenti a fare i soldi e distruggere i siti archeologici…
        2) Gli uomini della politica non devono aiutare/agevolare a fare i soldi a chi depreda e razzia risorse nel territorio…
        3) Gli uomini della politica non devono raccomandare/assumere gente “lecchina”, “parenti”, “figli di papa” a scapito degli aventi diritto e più in generale i cittadini…
        Per terminarla qui. In sintesi l’uomo della politica, espressione di una volontà popolare deve amministrare con saggezza ed onestà e mettersi il più possibile al servizio del popolo che lo ha eletto… E. Possibilmente impicciarsi di meno degli affari delle potenti lobby, che tutto hanno a cuore meno che il benessere/interesse del cittadino…
        Le regole sono regole e le leggi sono uguali per tutti e questa è la società democratica e civile, e io a questa mi attengo! lasciando la volontà a chi vuole di sentirsi nel giusto e nel democratico anche quando non lo è…
        Caro Enzo, ti posso assicurare che cercando di essere un cittadino responsabile e credendo fortemente nei valori della democrazia; io le mie battaglie le ho sempre fatte con educazione e rispetto soprattutto mettendoci la faccia!!! Ma in questo tipo di democrazia mascherata fare ciò non paga… E allora poco conta se hai un diploma di maturità, un titolo informatica, un invalidità al 60%, sei orfano di padre fin dall’infanzia, in questa democrazia mascherata, queste cose non contano!!! Le porte per te saranno sempre chiuse… E se, sei bravo ad aprirtele con merito e da solo, sempre, “qualcuno” te le richichiuderà in faccia… magari con il sorriso. Ma in faccia! E se, una persona, a questo punto per far valere i propri diritti da libero cittadino che non vuole chinare il capo dinanzi ad un potere oscuro viscido e strafottente se ne deve stare in trincea… Ben venga la trincea… D’altronde. Quando ho fatto la scelta lasciare la professione da grafico nella vicina Fabriano per tornarmene nella “mia” Gualdo l’ho fatto con la consapevolezza di spendermi per essa e per chi ne avesse avuto più bisogno di me, senza se, e senza ma…
        La chiudo qui! Enzo. riconosco in te delle qualità, ti conosco da una vita e scusa se uso il termine un amico con cui qualche birra l’ho bevuta, e qualche partita a bowling l’ho fatta… Ma… A questo punto, e non scherzo! Una di queste sere mi piacerebbe mangiare una pizza insieme a te e parlare civilmente per cercare di capire meglio, tu me ed io te… che sti social me cominciano a stufa… poi, dopo alla resa dei conti, tireremo le somme e… o amici o nemici come prima, ma sempre con rispetto!
        P.s. promesso leggerò anche il libro, il conoscere non è mai troppo… 🙂

        • bazzucchi enzo scrive:

          nò nò stefano tu sei un amico per me.certo in qualche punto non riusciamo a capirci ma tra una birra e l’altra ci metteremo sicuramente daccordo.con te non voglio mai litigare,discutere si ma sempre con amicizia.

  3. massimiliano barberini scrive:

    Perchè quando è stato praticamente preso a zampate il gestore della pizzeria della Rocchetta non vi era altrettanta solidarietà con i lavoratori? Ricordo essere l’unica attività familiare del malcapitato.

  4. Dino Mazzoleni scrive:

    D’accordo con Stefano Galiotto…se poi vogliamo rigirare la frittata per altri motivi non mi riguarda. Se l’acqua ci fosse per 10 Rocchetta e per tutti…
    Spero sempre nel lavoro silenzioso dei bachi e nella logica

    • enrico finetti scrive:

      cucù, nel feo l’acqua non c’è più ! a differenza di equitalia , questa è vera…..

  5. Elisa Faraoni scrive:

    Condivido pienamente il pensiero di Stefano Galiotto

  6. Stefano Galiotto scrive:

    Ripeto qui quanto pubblicato sulla pagina FB di Gualdo News, sperando in una risposta di Sandra più… in linea con i fatti e non con le chiacchiere:
    È encomiabile che si difendano il lavoro e i lavoratori, ma qui si parla di rispetto delle leggi e, soprattutto, di difesa del territorio, di diritto di proprietà e di tutela di un bene pubblico essenziale. Gualdo possiede una ricchezza enorme, ma non ne ricava che un beneficio minimo. Perciò, non mi sembra sbagliato sollecitare interventi immediati per un riequilibrio complessivo della vicenda, compresa la risistemazione della valle del Fonno, danneggiata dai noti straordinari “eventi naturali” di qualche anno fa. A questo proposito, ricordo che gli interventi come questi, di manutenzione straordinaria (oltre a quelli ordinari) sono, per contratto, a carico della società imbottigliatrice che gestisce i pozzi “incriminati”.

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