Comunanza Agraria Appennino Gualdese / Rocchetta s.p.a. – Comunicazioni urgenti e richiesta di informazioni.

Convocazione Assemblea Utenti Monte
OGGETTO: COMUNANZA AGRARIA APPENNINO GUALDESE / ROCCHETTA S.P.A. –
Comunicazioni urgenti e richiesta di informazioni.

Leggi il documento originale

Il Presidente
Nadia Monacelli

Share
Questa voce è stata pubblicata in Ambiente e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

46 Responses to Comunanza Agraria Appennino Gualdese / Rocchetta s.p.a. – Comunicazioni urgenti e richiesta di informazioni.

  1. Mario Rossi scrive:

    Le ho già scritto che si sente al centro del dibattito e tutti i commenti sono per lei, rilegga cosa ho scritto attentamente e mi dica dove viene citato il suo nome o cognome, non c’è nulla di personale che la riguardi, ho semplicemente scritto a tutti i frequentatori di questo “blog” che la Comunanza non è altro che una figura legale, o soggetto legale, che poi è la stessa cosa, quindi potrebbe tutelarsi dal fatto che riceve da più parti offese a vario titolo, come Comunanza e a livello personale i suoi componenti del “direttivo”, tutto qui è una semplice oggettiva constatazione, come l’ha interpretata?
    che è un avvertimento/minaccia rivolto alla sua persona, si rende conto che é completamente fuori strada?
    Cita Nadia, presumo Monacelli, cosa cavolo la tira in ballo, per dire cosa?
    non ha nulla a che fare con quello che ho scritto, si rende conto.
    Non le interessa sapere chi sono, però…potrebbe scoprirlo perchè…”anche se lo sapessi in verità siamo così pochi che ce vòle poco a scoprirlo”, si decida però queste indagini le vuole continuare?
    Cosa cavolo ha capito leggendo non lo so, come non capisco la citazione riguardo il rispetto per i caduti di Marcinelle, lei pensa che io non ne abbia?
    pensa che il suo ripeterlo anche quando non è necessario ne aumenti il valore?
    “sono di tendenza de sinistra non ho mai mangiato bambini”
    cosa cavolo mi importa se è di destra o di sinistra e se non mangia i bambini,
    glie l’ho forse chiesto?
    Vede, Lei non accetta critiche su ciò che scrive, ha sempre ragione, il confronto non le piace, infatti quando è a corto di argomentazioni inizia la storia dell’anonimato poi dell’emigrazione e del rispetto.
    Riguardi il suo commento quando ho scritto dell’ oasi della Rocchetta (termine coniato ultimamente) e che il punto di ristoro fu realizzato molti anni dopo la chiusura della cava, questa è la sola verità, totalmente fuori luogo mi risponde “allora mandiamola in malora e lasciamola Trendy”,
    ho scritto di non risistemarla?
    Ha la cattiva abitudine di rispondere con le domande, se non ha altre argomentazioni in merito alle discussioni me ne faccio una ragione e seguo il suo consiglio la ignoro.
    Cordiali saluti.

    • Bazzucchi Enzo scrive:

      bravo almeno la finimo.tu hai la tua ragione sei tutto contesto di avermi tenuto testa non indietreggiando neanche di un millimetro come gli italiani eroicamente sul piave e siamo tutti contenti. saluti super cordialissimi.

  2. massimiliano barberini scrive:

    Enrico,ecco ultimamente ciò che mancava: ho letto tanto fumo,congetture,chiacchiere e finalmente hai riportato concretezza,senza nulla togliere ad altri che hanno adeguatamente risposto,ma i dati reali e registrati sono gli unici effettivamente indiscutibili.Ecco ciò che spiazza gli aizzatori del momento,escluso chi comunque dice la sua,magari opinabile,per un uguale,effettivo attacamento a Gualdo;è solo un’altra,legittima visione delle cose ma da una differente angolazione,comunque sempre rispettabile,magari con un tono acceso ma non offensivo (e sapete a chi mi posso riferire,già l’ho espresso direttamente:meglio chi si interessa e contesta di chi sta solo alla finestra e critica alle spalle). Ciao

    • enrico finetti scrive:

      massimiliano, questo non è quello che ti avevo promesso per martedì, pertanto … a martedì …..

  3. Bazzucchi Enzo scrive:

    signor Rossi.si rilegga ciò che ha scritto il 3 giugno alle 21,34 ed il 4 giugno alle 19,21.così facciamo prima.lei ha detto che rischio la denuncia perchè offendo le singole persone.mai fatto è lei che lo ha scritto non io e nadia neanche me ne ha parlato.lei mi ha chiesto dove ero io nel 60 o giù di lì ed io le ho risposto. visto che anche lei ha avuto i genitori in belgio in miniera dovrebbe portare rispetto a chi è rimasto sotto anche se io lo ripetessi 1000 volte.mi dispiace che questo non la tocca.è lei che mette in discussione la mia gualdesità non io la sua.se poi a lei piace il suo nik name dove ha usato molta fantasia sono affari suoi e stia certo che non farò nessuna indagine, guardi non mi interessa niente di sapere chi è ho altro da fare.per ultimo anche se lo sapessi in verità siamo così pochi che ce vòle poco a scoprirlo stia tranquillo che la saluterei con educazione e gentilezza come faccio con tutti.anche se sono di tendenza de sinistra non ho mai mangiato bambini quindi chiudiamo questa cosa.se a lei non piace ciò che dico faccia per favore una cosa semplicissima,mi ignori.grazie per l’attenzione e stia sereno che non le risponderò più ci sono problemi più seri di questo.egregi saluti.

  4. Mario Rossi scrive:

    Sig. Bazzucchi ho una moglie che ovviamente non ha il mio cognome se le può interessare per continuare le sue indagini.
    Ricomincia con l’emigrazione, lo ha spiegato milioni di volte, lei è come tanti me compreso che hanno avuto i genitori in miniera in Belgio, Francia e lussemburgo, i caduti di Marcineille ecc.
    però cosa ha a che fare con quanto stiamo discutendo.
    Ancora con la storia dell’anonimato, addirittura conduce anche le indagini verificando chi sono o non sono e dove abito, è patetico, si ricorda quando scriveva su “Tadinates” con quelli con nome, cognome, codice fiscale, impronta digitale… dove siete finiti?
    lo riapra e parli con chi può rintracciare, anche un’altra volta le ho detto se mi incontra, cosa che non credo sia possibile, cosa vorrebbe farmi?
    mettiamo da parte la sempre nominata democrazia ed il popolo sovrano e la risolviamo… come?
    Affermi le sue idee e lasci da parte altri eventuali metodi le passino per la testa.
    Si rilassi tanto ne io che lei riusciamo a cambiare questo mondo che gira al rovescio.
    Saluti.

  5. Binosse scrive:

    Ma tu sei quello che è finito n’tel greppo davanti la gradinata di Magione? Mi sa che ho capito chi sei.

    • Bazzucchi Enzo scrive:

      binosse,binosse,ma mi deludi.potresti trovare altri motivi per sputtanamme sapessi quanti ce ne sono,non cadere così in basso.dunque quella del greppo è leggenda è per i libri di testo oppure pensi veramente che Muzio Scevola si bruciò davvero la mano perchè non colpì un avversario caso mai se bruciò un unghia non sò se mi spiego. in verità i fatti si svolsero diversamente.arrivammo a magione in 60-70.questi poretti nun sapevano dove metterci tanta gente in promozione da fuori chi l’aveva mai vista?così ci misero in un prato pieno di buche,io arrivai tardi così per sbrigamme sò finito dentro una buchetta ma tanto bastò per famme toccà con la punto gialla sotto io la lasciai lì finita la partita ,uno 0-0 bruttissimo con 4 amici l’abbiamo tirata fuori.e non era davanti la gradinata ma un campo davanti l’ingresso atleti te lo ricordi?e per finire coniammo il detto tuttora in voga è mejo de gì a vedè il Marra San Feliciano che stà a un tiro di schioppo da magione che sto schifo de partita.saluti vivissimi anche a te.

  6. Merlo 3 scrive:

    conosco bene Enzo e ti assicuro che non e’ di “cavallo basso” probabilmente tu, che come me non ti firmi, sei di s minuscola.

    • Bazzucchi Enzo scrive:

      grazie merlo.molto gentile si vede che mi conosci bene.grazie ancora.

    • utente monte scrive:

      Io non sono un Signore “Rappresentativo”, io sono un umile utente monte “rappresentato” dai Signori del CDA, ma con tanto di onore, piacere e condivisione di “essere” una piccolissima parte della Comunanza Agraria dell’Appennino Gualdese.

      • Marcello scrive:

        Siamo tutti umili utenti, solo nell’unione è la nostra forza, chi è rappresentativo ed ha la sovranità nelle scelte e nelle decisioni sono la totalità degli utenti monte riuniti in assemblea

        • enrico finetti scrive:

          Questo è vero Marcello, però mi ricollego ad una frase di Francesco Troni, il quale afferma che la Comunanza ha grossi problemi di comunicazione. Non posso dargli torto. Quando si inizia un percorso, durante lo stesso non ci si può fermare, altrimenti gli altri ti superano .
          Noi abbiamo dalla nostra elementi “forti” che ritengo sia giusto portarli ormai a conoscenza dei Gualdesi ,altrimenti molti non capiscono, altri fanno finta ed alla fine…….ecco lo schieramento di “truppe cammellate” come letto in un sms privato , pronte a difendere la totale illegalità, probabilmente a loro insaputa, frase che va tanto di moda di questi tempi. Aspettiamoci via via personaggi di “calibro “, ritengo che la processione ha appena avuto inizio e continuerà ancora.
          Se permetti, visto che siamo accusati di essere solo dei rompipalle e che in Umbria esistono molte fonti di imbottigliamento ( l’ho verificato,sono 17 ) e solo noi 4 gatti Gualdesi facciamo tutto sto casino ! Ho voluto capirci meglio, attraverso un documento “istituzionale” , ovvero la relazione annuale della Regione Umbria circa la produzione annuale di acque minerali anno 2013/2014, pubblicata ad ottobre 2015, quindi la più recente. Basta consultare internet “acque minerali in umbria, produzione annua ” . In detta relazione, dalle pag. 11 alla 14 , vi sono riportate le fonti ( 17 ), gli occupati per ogni azienda , i milioni di litri imbottigliati da ciascuna azienda. Pertanto dati ufficiali e non possibili di smentita.
          Ebbene , complessivamente, le 17 aziende hanno imbottigliato 1 miliardo 192 milioni 746 mila 829 litri di acqua in un anno.
          Buone notizie, Gualdo con Rocchetta è ampiamente in testa con ben 380 milioni 343 mila 686 litri , ovvero produce, anzi è meglio dire preleva ( o emunge ) da sola il 32% del totale umbro……………
          Segue secondo il Gruppo Siami ( Misia, Rugiada, Contessa, Viva e Celeste ) con 370 milioni 337 mila 271 litri . Con una differenza però : imbottiglia in due località diverse ( Cerreto di Spoleto e Gubbio ). A Cerreto ne imbottiglia 227 milioni 774 mila 449 litri, a Gubbio 142 milioni 562 mila 772 litri .
          Sangemini è terza con 152 milioni 291 mila 814 litri,
          Nocera ( Gruppo Cremonini ) è quarta con 145 milioni 454 mila 703 litri……..e così via.
          Come potete capire, Gualdo con un solo bacino idrico, è di gran lunga , GIA’ ADESSO, il Comune più emunto .
          Se verranno concessi ulteriori prelievi dagli attuali, a partire dai 25 fino ad un esponenziale 40, il volume annuo sarà più che raddoppiato e Gualdo da sola fornirà oltre il 65% dell’intera acqua imbottigliata in Umbria.
          Domanda : ce lo possiamo permettere ? io non credo , questa è matematica, non una opinione….
          Andiamo poi al raffronto produzione/occupati .
          Beh, qui Gualdo passa già al secondo posto con 48 occupati diretti, superata da Sangemini ( 94 ) e seguita da Siami ( 46 ) e Nocera ( 31 ).
          In effetti, probabilmente, se abitassi a Sangemini, Gubbio, Cerreto o Nocera, me ne starei tranquillo, anche perché da quei luoghi non giungono notizie di mire per ulteriori espansioni aziendali .
          Magari facciamo commenti non da tifosi, ma dietro ad elementi certi, sarebbe più costruttivo .
          Ho notato che dopo l’assemblea del 29 aprile tutti hanno taciuto e rialzato le penne solo dopo un mese, sperando che la gente dimentichi o sia meno attenta.
          Per quanto mi riguarda non è e non sarà così.

          • Marcello scrive:

            Bel lavoro Enrico, credo tu abbia reso l’idea del volume e dei numeri in gioco in questa controversa ( ma neanche tanto ) vicenda.

  7. Mario Rossi scrive:

    Sig. Bazzucchi,
    se faccio di cognome Rossi o Bianchi cosa cambia?
    ancora, purtroppo non ho raggiunto i requisiti per la pensione, ma anche questo cosa cambia?
    Io non chiudo la bocca a nessuno, tantomeno a Lei, dal momento che la Comunnza non Le ha mai risposto, ed ha fatto bene, mi sono permesso di ricordare a tutti i frequentatori di questo spazio che la Comunanza è un soggetto giuridico, qui comincia e qui finisce, non personalizzi ciò che non lo è, non è al centro del mondo, cosa crede che siamo tutti sempre in attesa delle sue esternazioni in merito agli argomenti trattati?
    si sente così importante e pensare che il micro-mondo Gualdese ruoti intorno a Lei?
    Ho riletto le sue preziose chicche di saggezza ed il tono è sempre lo stesso noioso ritornello, un appunto però lo devo fare su quanto mi scrive:
    “ma lassa gì per favore.che quanno ce andavo io negli anni 60 tu dove eri?”
    Le rispondo che io ero a Gualdo dove sono nato, tra el Reggiaio e la Capezza, cresciuto ed ancora residente.
    Lei invece nel ’60 tutto era tranne che Gualdese, sbaglio?
    Riguardo questo suo campanilismo, che mette sempre in evidenza, devo farle notare che la Gualdesità è circoscritta a Gualdo Città, poi esiste la Moranesità, la Cerquesità, la Rigalità la Pievecompressività e così via, quindi prima di parlare e straparlare e scrivere di conseguenza, rifletta sul fatto che lei può vantare una “pseudo Gualdesità” o “Gualdesità acquisita”, io posso definirmi Gualdese al 100% perchè sono nato entro le mura civiche, lo sa dove sono?
    Spero sia stato esaudiente.
    Saluti.

    • utente monte scrive:

      Quelli della Comunanza sono Signori con la S maiuscola, hanno risposto con educazione quando dovevano farlo e rimasti in silenzio davanti a dei continui e programmati provocatori.
      Caro Mario tu pensi che possono rispondere a qualcuno che ciancia “compassionevolmente” facendo piangere dal ridere.
      Non ti curar di LUI ma guarda e passa, tanto le bugie e le solite esternazioni provocatorie a cui è avvezzo hanno le gambe corte.
      E poi sinceramente non mi sembra di “cavallo alto”.

      • Mario Rossi scrive:

        Sig. Utente, io veramente ero molto scettico quando è iniziata l’avventura della ricostituzione della Comunanaza, per dirla tutta non conoscevo nemmeno la maggior parte dei promotori, seguendo saltuariamente le riunioni ho capito che miei dubbi sui danni provocati dalla politica locale nel caso specifico delle concessioni sono diventati certezze e che tutto avevano fatto tranne il curare gli interessi della nostra comunitá.
        Ho conosciuto la Sig.ra Monacelli, persona colta ed educata che tutto ha tranne il bisogno di visibilitá o mettersi in mostra come tante volte l’hanno dipinta i politici locali che non sanno mettere due parole in fila, ed i loro subalterni cui vengono messe in bocca quei quattro concetti strampalati per diffondere il seme del dubbio, chissá perchè lo fa… El so io perchè … E ce credo che… Lasciando sotto intendere chissá quale arcano ci sia.
        Quando una sera si è entrati nel merito, cioè sulla gestione dei pascoli del legnatico ecc.
        documenti alla mano presi in Comune cosa emerge?
        Aziende che non pagano i canoni del pascolo da anni per importi di decine di migliaia di Euro, idem per il legnatico è così via, questo è il controllo e la gestione Pubblica, denaro dei gualdesi per fare opere e mantenere il patrimonio efficiente e redditizio mai riscossi.
        Allora se è doveroso pagare lo sfruttamento delle nostre sorgenti perchè non si deve chiedere ciò che è legittimo, perchè si deve screditare chi è legalmente autorizzato a farlo, puzzano delle risorse economiche da reinvestire sui nostri monti?
        Questo non significa dare occupazione tramite la realizzazione di progetti mirati che valorizzino l’ambiente senza depredarlo dell’acqua senza alcun controllo come lo è ora?
        È un metodo totalmente diverso il gestire in maniera sostenibile dallo sfruttare.
        Basta rischio di annoiarla.
        Ė vero quando non si riesce ad avere un colloquio civile è meglio lasciar perdere perché ti metti allo stesso livello.
        Mi sono ripromesso più volte a non rispondere alle provocazioni, ma a volte quando si supera il livello non ce la faccio, è più forte di me.

        • utente monte scrive:

          Sig. Mario condivido in pieno ciò che ha scritto.
          Visto il mio carattere un po’ impulsivo ed esuberante, non riesco a sottostare neppure io alle provocazioni.
          Cercherò di limitarmi nello scrivere, ma son sicuro che anche io, come TE, non riusciro’ a stare zitto e buono, quando si cerca solo di denigrare, oltraggiare ed offendere per partito preso, senza alcuna cognizione di causa e molto spesso adducendo motivazioni false e tendenziose.
          Purtroppo, sto notando che tale comportamento, altamente scorretto, da un po’ di tempo è diventato consuetudine per ogni commento, sia nel bene che nel male, che interessi la Comunanza Agraria.
          La volgarità e l’arroganza, spontanea o pilotata che sia, in una società civile e democratica, non hanno mai ragione di esistere.

      • Bazzucchi Enzo scrive:

        questa mattina mattina ho avuto un colloquio con la tua presidentessa grande donna e carissima amica ci siamo spiegati da persone civili lei mi ha spiegato con garbo certe cose io ho risposto con garbo lei è una signora con la S maiuscola ma solo lei,perchè anche se la pensiamo diversamente lei sà chi sono, io sò chi è.chi sei tu non lo sò e non me ne frega niente ma se non hai il coraggio di firmarti e ti nascondi dietro uno pseudonimo.sei un cavallo unpò bassino saluti vivissimi.

    • Bazzucchi Enzo scrive:

      sig rossi sulla capezza non cè nessun rossi quindi se lei è così gualdese se dovrebbe firmà come gualdese ma nun me ne frega niente.le rispondo dove ero nel 1956 esattamente il 21 agosto.ero in braccio a mio padre ai funerali di quelle persone morte a marcinelle avevo 9 mesi.256 minatori uccisi dalla negligenza dei belgi dove sono nato.di cui 117 ìtaliani parecchi amici fraterni di babbo.saluti.

      • Bazzucchi Enzo scrive:

        sig mario Rossi se non ci crede vada al museo dell emigrazione là troverà oltre la roba di mio padre che ho donato al museo anche la foto che dimostra ciò che ho detto.si può essere di fuori gualdo si può essere emigrati a charleroy oppure da Essen bacino della ruhr dove sono vissuto eppure mi creda si può essere più gualdese di lei buona domenica.

    • Francesco Troni scrive:

      Che, siamo a Gubbio che fanno distinzione tra chi sta dentro le mura e chi fuori le mura?
      Sarebbe ora, visto i risultati che da il campanilismo Eugubino: Basta vedere come è Gubbio e confrontarlo con Gualdo Tadino, così come le ultime cose ottenute da Gubbio a livello politico e confrontarle con quelle che si stava cercando di chiedere qui a Gualdo Tadino.
      Ma io di architettura e politica non ci capisco assolutamente nulla, quindi forse sbaglio!!!

  8. massimiliano barberini scrive:

    Enzo: ‘nse pò dì che nun smovi la discussione!

  9. Bazzucchi Enzo scrive:

    signor Rossi cognome di pura marca gualdese. non ho mai detto in nessuno dei miei tantissimi interventi che ci sono interessi personali da parte della comunanza agraria,non ho mai offeso i singoli quanto meno apostrofato nessuno. ho solo risposto ai continui tentativi di chiudermi la bocca come fà lei dicendomi che addirittura ci sarebbero i presupposti per udite udite querele e cazzi vari.ho semplicemente risposto con gli stessi toni che hanno usato gli altri,non cercare di farmi passare da guastafeste.io cerco soltanto di difendere la categoria degli operai che lavorano in una azienda che opera in un territorio messo a dura prova dalla crisi..ma forse tu sei pensionato o che ne sò quindi magari ste cose nun te toccheno.senza offesa e con rispetto.

  10. Mario Rossi scrive:

    Sig. Bazzuchi io sono nato e vivo a Gualdo Tadino, per la precisione al centro di Gualdo, ho frequentato con largo anticipo molto più di Lei quei luoghi, nel 60 era già da un pezzo che giravo i monti e quella zona le garantisco che l’oasi non c’è mai stata alla gola della Rocchetta.
    Per quello che riguarda i toni e le offese non rigiri la frittata, è libero di pensarla come vuole, come le ripeto anche Lei è maggiorenne e vaccinato quindi se vuole può apostrofare quelli della Comunanza Agraria come meglio crede ed assumersi le responsabilitá di quello che scrive, se va bene a loro essere offesi gratuitamente affari loro.

  11. massimiliano barberini scrive:

    Enrico: ben tornato!

    • enrico finetti scrive:

      Grazie massimiliano. mi ero ripromesso di lasciar perdere ed ho avuto impegni di lavoro. Martedì farò un bel recupero, documenti alla mano, come mio solito . A presto

      • Mario Rossi scrive:

        Come il Sig. Massimiliano è un piacere “rileggerla”, un Gualdese DOC battagliero non si può perdere.

  12. Francesco Troni scrive:

    Ho notato una cosa: L’acqua che, una volta uscita dalle falde acquifere ed immessa nelle tubature, si disperde causa tubature obsolete è stata quantificata abbastanza bene in più di un’occasione.

    Ho notato anche un’altra cosa: Nessuno ha mai quantificato quanta acqua c’è nelle falde acquifere (definita come “un mare” in più di un occasione), quanta ne esce in tutto (quanta e non perché o dove va a finire) e quanta ce ne entra (quanta e non come/perché).

    Facciamo un paragone.
    Immaginiamo che una falda acquifera sia un conto corrente.
    Tutti sappiamo che in un conto corrente ci sono delle entrate (non importa quali) e delle uscite (non importa quali).
    Sappiamo anche che se le uscite sono superiori alle entrate, il conto è destinato a finire a 0 o, peggio ancora, sotto 0.
    Il conto corrente lo monitoriamo con un certo scrupolo quantificando quanto c’è, quanto entra e quanto esce in modo da sapere se un giorno potremmo avere problemi di soldi.
    Ora la domanda è questa: Perché non lo facciamo anche con le nostre falde acquifere?
    Perché, tra tutti i discorsi fatti sulla Rocchetta S.p.A., questa cosa mi sembra sia venuta fuori.
    Anche se piuttosto velatamente.
    E anche da parte della Comunanza.

    Poi, ho un’altra domanda: Rimettere l’acqua in una falda acquifera ormai prosciugata, o prossima al prosciugamento, è semplice come rimettere i soldi in un conto corrente andato sotto 0?

    • enrico finetti scrive:

      Durante la crisi idrica del 2007 ce l’ha rimessa con oltre cento autocisterne alimentari , umbra acque, prelevandola dalla Branca. Tutto documentato, fotografato e …. pagato . Logicamente dai Gualdesi, con addebiti per oltre 160.000 € sulle bollette.
      Magari qualcuno l’aveva scambiata per il fernet ( branca ) .
      Mi sembra che qualche Gualdese è addirittura entusiasta per questo ennesimo prelievo forzoso. Contenti loro…..
      Bello l’esempio con il conto corrente. Rende bene l’idea, più di qualsiasi altra comparazione.

      • Mario Rossi scrive:

        Acqua prelevata dalla miniera di carbone credo, oligominerale, che non viene immessa in nessun altro acquedotto.

  13. Bazzucchi Enzo scrive:

    che si sono auto eletti è la verità,che sono 4 gatti non è reato di interessi personali lo dici tu e non io,che vogliono i soldi dalla rocchetta per l’affitto è cosa accertata e lo hanno detto loro,idem per il comune,malfattori lo hai detto tu caro mario rossi. adesso addirittura siamo alle querele?andiamo bene.dai va bene sminuiamo quella zona,nun vale gnente nun cè gnente è bruttissima ma sai che ti dico nun vale la pena de rifarla lasciamola così è anche trandy.ma lassa gì per favore.che quanno ce andavo io negli anni 60 tu dove eri?

    • Merlo scrive:

      Saranno anche quattro gatti,
      ma quanto graffiano,
      quanto fanno male,
      quanto mettono paura…………

      Personalmente li stimo,
      perché parlano quando devono e stanno zitti quando vengono provocati…..

      MEDITATE

  14. Mario Rossi scrive:

    Scusatemi ma quando leggo “Oasi Rocchetta” mi viene da ridere,
    all’inizio degli anni 60 in quella che chiamate oasi c’era semplicemente l’attività di cava per l’estrazione della pietra e viste le mine che esplodevano giornalmente tutto c’era tranne un oasi.
    Quando fu dismessa la cava per problemi legati già all’epoca al problema acqua, dove c’è la sorgente tanto per capirsi, al suo fianco c’era una grotta dove veniva venduto il vino e forse la birra, l’unico svago era il campo da bocce, per me che ero poco più di un bambino era una grandissima rottura di cocones perché di giochi per quelli della mia età manco a pensacce, i fruitori maggiori erano adulti ovviamente.
    Nel corso dei successivi anni veniva aperta l’attività per così dire ricettiva solo nei mesi estivi, poi il resto è storia recente, quindi ribadisco cosa cavolo di oasi dobbiamo ricostruire che non c’è mai stata, questo termine è stato coniato per le future, ma tanto futuristiche opere che a prescindere dalla concessione o meno non verranno mai realizzate, è dal 1990 che i vecchi capannoni dovevano sparire per farci sorgere le terme, qualcuno le ha viste?
    Voglio anche ricordare di moderare i toni ed evitare accuse nei confronti della Comunanza Agraria perché è una figura giuridica, potrebbe anche rompersi nel leggere che sono 4 gatti che si sono autoeletti, che hanno interessi personali, che vogliono i soldi ecc.
    fate come volete ma potrebbero uscire anche delle querele, non penso sia piacevole ricevere insulti ed essere additati come malfattori, poi fate come volete, credo che siete maggiorenni e vaccinati quindi…

  15. Bazzucchi Enzo scrive:

    ciao.ascoltami io non voglio assolutamente gettare fango o quant altro.ho il mio lavoro,mi piace parlare e non sparlare.quello che dicono gli altri è perchè sono di parte alla fine per me la rocchetta oppure la comunanza sono uguali,non ho interessi da nessuna parte. però la rocchetta investe sul territorio e sono soldini e non sono 30 ma 60.rimettono apposto l’area devastata o perchè je tocca o perchè lo vogliono fare comunque sia sono soldi loro e a me già che mi sistemi la rocchetta me va bene,danno lavoro alla gente operai e non macchine come dice qualcuno,indotto trasporti più ditte che lavorano sull oasi da riparare.poi con la nuova concessione per l’acqua serrasanta altri operai de gualdo,poi rifanno l’oasi bella fiume feo a vista buttano giù i capannoni vecchi altro modo per il turismo trekking mountainbike scalata rocce ecc altro modo per far lavorare gente gualdo.la comunanza vuole i soldi per affitto pozzi vuole soldi dal comune dal 76 ad oggi,sono milioni che il comune non ha quindi si trasforma in nuove tasse per noi non vogliono dialogo vogliono solo impone in un modo molto autoritario il loro credo.dicono che è roba loro,nò è roba di tutti e il dire che loro operano per il bene de gualdo non mi convince affato perchè si sono autoeletti e neanche il 10%li vuole poi hanno fatto un comunella con il movimento a5 stelle che pensano solo ad essere visibili politicamente però sono capaci di dire solo nò.noi abbiamo un amministrazione votata dal popolo che ci tutela e che tutela il nostro territorio ecco io questo lo chiamo parlare.se poi mi sbaglio pazienza ma di ciò che dico sono convintissimo. in queste condizioni rimarremo sempre fermi ed a rimetterci è gualdo.per favore qualcuno li fermi.ciao e grazie per avermi ascoltato ps non ho nessuna tessera solo quella del gualdocasacastalda.

  16. Binosse scrive:

    Però Enzo quei 30 milioni sono fuorvianti perché è un investimento per modo di dire. Se intendono investire 20 milioni in pubblicità a noi, come gualdesi, che ce ne importa e cosa ce ne viene? Non mi pare onesto buttar lì la questione 30 milioni perché non sono trenta se una parte finisce nelle tasche di un Del Piero o simile. Almeno i numeri che siano giusti. Se tutti ci aggiustiamo il discorso finisce solo a casino.

  17. Bazzucchi Enzo scrive:

    tordo stai facendo un paragone che non merita neanche una risposta.ma ti rendi conto di ciò che scrivi?ma che cazzo stai a dì paragonare il pensiero di liberi cittadini che non la pensano come te con le aggressioni alla polizia i latitanti a scampia,si scrive scampia con la emme.ma cosa stai blaterando.non è che una sentenza del tar rimette le cose al suo posto.forse per la legge è tutto apposto che io rispetto.ma la natura delle cose è ben diversa.non è che se una cosa giuridicamente è giusta sia lo specchio di una realtà ben diversa da ciò che sostieni.quì cè il futuro di tante persone che lavorano quì cè la possibilità di un investimento di 30 milioni sulla quali molti sputano per una presa di posizione cervellotica che compromette lo sviluppo economico di una città vessata da una marea di problemi.a chi conviene una cosa del genere? io voglio capire, mi sono informato ho cercato di capire ma quì cosa cè da capire?cè una azienda come tante altre in italia ,imbottiglia acqua non tua ma dello stato,da lavoro a tante persone investe sul territorio cosa cè da capire?vuole altra acqua neanche un quarto di quella che va dispersa causa le tubature obsolete per commerciare altra acqua a basso costo dando altro lavoro.ristabilisce l’oasi della rocchetta con un progetto che può dare un bel incentivo al turismo locale allora cosa cè da capire?sai cosa cè da capire?dove andremo a finire se paragoniamo gualdo a scaMpia.bravo.complimenti.

  18. Il Tordo scrive:

    Leggendo alcuni commenti mi vine spontanea l’analogia con quanto avviene in certe realtà del sud Italia, in particolar modo mi tornano alla mente gli eventi di cronaca relativi a Scapia, area della periferia nord di Napoli: in quelle realtà succede che quando la Polizia va a catturare il latitante di turno cercando di ristabilire la legalità la gente insorge prendendosela con la Polizia stessa in difesa dei camorristi, con la convinzione che almeno quel tipo di organizzazione crea economia e da lavoro, a fronte di istituzioni inesistenti o peggio compiacenti, in barba a tutti gli effetti negativi che ciò provoca.

    Qua, analogalmente ce la prendiamo con gli “Integralisti” che difendono la terra di tutti senza accorgersi che c’è un integralismo irriducibile di compiacenze per tutta l’illegalità che ha accompagnato e continua ad accompagnare questa vicenda dall’inizio.

    Ci sono sentenze del TAR, del Consiglio di Stato, delibere, ricorsi che vanno tutti nella stessa direzione in difesa del patrimonio collettivo, del diritto di uso civico, che hanno istituzionalizzato un organismo come la Comunanza Agraria conferendogli la gestione dello stesso e la proprietà dei terreni di cui si parla. Però no, visto che non so, che non conosco, che non capisco, che non mi voglio informare “apro bocca e gli do fiato” ed infango, accuso, dubito, attacco, sparlo, insomma tutto faccio tranne che mettere l’occhio nel canocchiale di Galileo per vedere che effettivamente è la terra che gira e non il sole. Bravi, continuate così, per fortuna le istituzioni, quelle il cui parere conta veramente, hanno capito ed hanno preso posizioni chiare ed ineluttabili verso il ripristino di una giustizia che da troppo tempo manca nel nostro territorio. Voi, se volete, continuate pure a buttare immondizia addosso alle auto della Polizia che va a prendere il latitante.

  19. massimiliano barberini scrive:

    Vi racconto come ragionano tanti gualdesi. Il prof. Enzo Storelli si adoperò negli anni ’50 per salvare dalla demolizione una facciata di una abitazione in pietra ad archi del 1400,ebbene quando una mattina andò a vedere come procedevano i lavori lo precedette in piazza il classico gualdese IGNORANTE che gli disse: “Professò,glionno buttato giù la facciata della casa”,come se quella casa di alto valore storico fosse stata la sua. Da qui cosa si deduce: la storica mancanza di una coscienza civile,il menefreghismo per un bene comune quale poteva essere una bella facciata del 1400 da godere alla visione di tutti,sottolineo di tutti che ora io,venuto dopo,posso vedere solo in fotografia. Quell'”ionno”me fa imbestialì!

  20. massimiliano barberini scrive:

    …tutto parte da un inizio.

  21. jane doe scrive:

    mi sembra che tale comportamenti integralisti nei confronti di una società che opera sul nostro territorio e dà lavoro in un momento di crisi siano quanto mai inopportuni. Se è pur vero che il vetusto statuto conferisce pieni poteri al presidente è altrettanto vero che tali prese di posizione dovrebbero essere condivise, in un regime democratico, con l’assemblea degli iscritti. Inoltre voglio far notare che a Gualdo Tadino sono presenti circa 6000 capofamiglia e gli iscritti a questa associazione sono, da quanto mi risulta, circa 200: non si può affermare quindi che la Comunanza rappresenti la cittadinanza di Gualdo.

    • Bazzucchi Enzo scrive:

      meno male che cè anche qualcun altro che se nè accorto, perchè mi ero preoccupato.dicevo tra me :voe vedè che sbagli ? nun me sbaglio.che poi chi glielo ha chiesto?è come se io domattina me svejo e dico ma vojo gì a abbassà monte maggio,troppo alto nun c’arrivo mai me fermo sempre prima perchè nun c’ho più il fiato. chiappo 4 amici e dico via famo un comitato e gimo a abbassà stoo monte che m’ha rotto i cojoni però spetta famo iscrive i gualdesi perchè dicemecelo è troppo alto mpiccia eppù è un doppione con quell altro vicino quello brutto tutto pelato che se chiama le senate che è alto quasi uguale.i gualdesi ènno contenti ,almeno ce arrieno tutti e nualtre emo fatto un figurone.

    • utente monte scrive:

      In un regime democratico, come quello della Comunanza Agraria, le prese di posizione sono state ufficializzate dalla Presidente.
      Tale incarico le spetta di diritto in qualità di massima carica all’interno dell’Ente che giuridicamente rappresenta.
      Mi dispiace deluderla Jane doe ma i contenuti della lettera sono stati ampiamente discussi e condivisi in toto all’Assemblea degli iscritti, tenutasi recentemente 29/04/2016 presso il Centro Terza Eta’.
      Io che ero presente, posso garantirle che la stessa presidente nell’estensione delle richieste inoltrate a Rocchetta si è limitata all’essenziale e dovuto, addolcendo di molto le richieste formulate in proposito dagli Utenti Monte presenti.
      Le vorrei rammentare anche, che nonostante fosse un’assemblea degli iscritti, proprio la democraticita’ del CDA, ha ritenuto di renderla pubblica con libera partecipazione e intervento da parte di tutta la cittadinanza di Gualdo.
      Se poi lei, ha ritenuto opportuno non parteciparvi né come Utente Monte se eventualmente iscritto o come libero cittadino, sono scelte sue personali rispettabili.
      Ciò che non è rispettabile è fare illazioni ed interventi a casaccio senza un minimo di informazione in proposito, con il solo scopo di denigrare pubblicamente chi non la pensa come lei.
      Per quanto riguarda gli iscritti alla Comunanza Agraria da notizie prese proprio oggi, dopo il suo intervento e per suo personale aggiornamento sono 482 ed in continua crescita.
      Nello spirito democratico dell’Ente, (inopinatamente criticato a sproposito da lei) gli altri 5.500 Capifamiglia mancanti, se vogliono iscriversi liberamente, sono sempre i benvenuti.
      Questo mio intervento, senza alcuna vena di polemica, solo per rendere noto a tutti come sono realmente avvenuti i fatti e per rendere giustizia alla presidente ed al CDA della Comunanza, sempre più sottoposti a falsi e tendenziosi sproloqui da parte di chi non la pensa come loro o meglio dire come noi.

      • jane doe scrive:

        visto che risulta così informato sarei grata se mi spiegasse come mai il Presidente della Comunanza è una donna quando l’art.31 dello statuto declina in modo chiaro che solo i capifamiglia hanno diritto ad iscriversi nell’albo degli utenti monte e nel comma b viene specificato che possono considerarsi capofamiglia le vedove con prole. Non mi sembra che la presidente rientri in tale comma.
        Lo statuto è stato modificato ad hoc?

        • utente monte scrive:

          Ricordo all’epoca era stato sollevato questo problema e in base alla normativa vigente, al fine di non creare disparità di sesso, la Regione, organo preposto al controllo della Comunanza Agraria, tramite il Commissario nominato ad acta per le elezioni, ha disposto che dovevano intendersi per Capifamiglia tutti e tutte coloro che risultavano intestatari della scheda di famiglia presso l’anagrafe comunale.
          Se la Presidente lo sia o meno non lo so, se è curiosa di saperlo, basta rivolgersi a lei oppure all’ufficio anagrafe del Comune.
          Non mi risulta che lo statuto sia stato modificato.
          Per quanto riguarda il fatto di essere informato, ritengo che prima di scrivere o parlare sia opportuno conoscere gli argomenti che vengono trattati, altrimenti si fa più bella figura a restare in silenzio.
          Buona giornata.

I commenti sono chiusi.