Comunicato della “Lega per il lavoro”

Comunicato della "Lega per il lavoro"“Territorio sempre più povero, crescono domande di aiuto” questo è il titolo di un articolo uscito sulla stampa umbra pochi giorni fa e le parole non erano né della Lega per il lavoro della fascia appenninica, ne dell’Istat, né dell’Ires-Cgil ma di chi vive e tocca con mano la quotidianità dei cittadini, ovvero il Cvs – Caritas. Un dato che non può rimanere inascoltato.

Come Lega per il lavoro crediamo che sia giunto il tempo delle scelte: cercare di restare a galla non è più possibile, le perdite di posti di lavoro stanno portando i cittadini nel baratro della povertà e della miseria come denuncia la Caritas.  Per tanti l’unica via di uscita sembra essere quella dell’emigrazione ,-cosa tra l’altro conosciuta nei tempi passati da  questi territori-  o, quando va bene, il doversi accontentare di lavori saltuari e mal pagati.

Vista quindi l’attuale situazione del mondo lavorativo, la Lega per il lavoro ritiene non più sostenibili gli atteggiamenti ostruzionistici che emergono da cause in sede di Tribunale civile e Tar nonché la prese di posizioni dei Comitati stanno bloccando una più che probabile ripresa economica e sociale del territorio.  La Lega per il lavoro della fascia appenninica rende noto che sta pensando ad iniziative tali da coinvolgere tutta la popolazione su questi argomenti, da cui far emergere come la pensano i cittadini gualdesi. Da questa difficile e permanente crisi bisogna uscirne tutti insieme e i giochi di potere di basso profilo, ai quali siamo costretti ad assistere, non ci interessano. Come Lega per il lavoro siamo interessati – come dice il nostro nome – al lavoro, all’ occupazione e a salari giusti e dignitosi.

Sarà nostra cura, nei prossimi giorni, far conoscere i termini e le modalità delle iniziative che la Lega per il lavoro metterà in campo.

Lega per il lavoro

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58 risposte a Comunicato della “Lega per il lavoro”

  1. massimiliano barberini scrive:

    …in questo caso si può dire : tira più ‘n pelo del somaro……………!

  2. massimiliano barberini scrive:

    Sempre guardando Gualdonews. Ennesimo miracolo della Comunanza : apparirà in pubblico chi per 25 anni l’ho solo sentito nominare! Allora esiste.

  3. maurizio biscontini scrive:

    E’ un comunicato fazioso e populista che non ha alcun contatto con la realtà.
    Vorrei aggiungere altro ma evito per non incappare in offese personali.
    Lega per il lavoro: mantenuti per 10 anni senza avere espresso alcuna volontà di rimboccarsi le maniche e dimostrare perlomeno la buona volontà.
    Non vi chiediamo di poter riuscire a creare lavoro da voi stessi ma almeno
    dare un segnale di averci provato, che già basterebbe per condividere la vostra causa.
    SOLO DIRITTI E NIENTE DOVERI … sono stufo di ascoltarvi.

  4. massimiliano barberini scrive:

    Francesco:quando io ho detto di cercare su google “rocchetta gualdo tadino”sottintendeva
    quello che tu hai scritto in un punto e cioè se la persona,come si dice a Gualdo “forestiera”,compra una bottiglia d’acqua con scritto in grande Rocchetta e vuole indagare da dove proviene e cioè Gualdo Tadino,oggi come oggi andrebbe appunto su Google e come cosa più semplice digiterebbe “rocchetta gualdo tadino”ed ognuno può vedere ciò che compare:una sfilza di,giuste per LORO,specificazioni del prodotto ed una sola,misera foto (per quel che io sono riuscito a vedere) del vascone,e lì finisce (comunque lodevole in quanto,mi pare,fatta non da LORO o da chi avrebbe interesse a pubblicizzarlo). Solitamente aprendo quel sito,oltre alla LORO giusta promozione,dovrebbero comparire almeno le prime foto di una serie successiva che illustri le peculiarità di quel,reputo io,bellissimo posto,in una visione più generale in quanto l’acqua è la stessa (fonti storiche,complesso in genere,Santo Marzio,gola,coda del diavolo,balze de mezzogiorno,salto del prete,pian della croce,campetella,fontanile,valle del fonno e tò mò che ce semo anche Serrasanta!)in modo che invogli il cosiddetto forestiero a venir a visitare quel posto oltre che a berne la sua acqua in bottiglia a centinaia di chilometri di distanza. Reputo che questo aspetto sia molto emblematico e riveli la tanta falsità in generale quando si parla di un rilancio turistico della zona.

  5. Francesco Troni scrive:

    In fine, andando più sul leggero, parliamo di Pubblicità e di ritorno economico sul territorio di Gualdo Tadino di parte degli affari che Rocchetta S.p.A. fa con “la nostra acqua”.
    PUBBLICITA’
    Innanzi tutto è probabilmente vero che nessuno sa che Rocchetta S.p.A. opera a Gualdo Tadino nonostante sulle etichette ci sta la Rocca Flea ed il nome “GUALDO TADINO”.
    Soluzione: Scrivere Gualdo Tadino sulle etichette in maniera più visibile come, ad esempio, fanno gli imbottigliatori di Nocera Umbra.
    Serroni dice che è meglio veicolarlo per TV, la Bigioni sostiene che ci veicola con Miss Umbria (o Miss Rocchetta) e Miss Italia, io non avendo mai seguito queste cose domando: Quante volte si dice che Miss Rocchetta si svolge a Gualdo Tadiono e che la concorrente che arriva a livello nazionale da questa selezione è stata selezionata a Gualdo Tadino con Miss Rocchetta e che Rocchetta sta per Rocchetta S.p.A., nota azienda imbottigliatrice di acqua, che fa la selezione a Gualdo Tadino perché li che opera visto che è li che ci sono le sorgenti da cui preleva l’acqua che imbottiglia e commercializza?
    Se non si può fare perché è pubblicità, la soluzione è presto servita (almeno spero): Visto che è lei ad organizzare Miss Rocchetta da cui arriva una delle finaliste, può essere vista come una specie di sponsor di Miss Italia e basta dire tutto ciò quando si ricordano gli sponsor.
    RITORNO ECONOMICO
    Nel tempo può aver sponsorizzato varie cose a Gualdo Tadino e, se lo ha fatto, è veramente rimasta nell’ombra.
    Solo ultimamente, da quando è ricomparsa la Comunanza per quello che ho notato io, lo sta facendo in maniera più eclatante.
    E la sensazione che trasmette a me personalmente è: Lo fa in modo che nessuno, neanche la Comunanza che è l’unico ente potenzialmente pericoloso per lei, può dire che non ha rapporti con il territorio in cui opera.
    Anche qui propongo una soluzione.
    L’acquedotto di Gualdo Tadino ha bisogno di manutenzione? Devono ridare ai cittadini di Gualdo Tadino qualcosa per la compressione dell’Uso Civico avvenuta fino ad ora e per quella futura? L’acquedotto arriva a tutti i cittadini di Gualdo Tadino, o comunque c’è l’intenzione di coprire anche chi ancora non ne è coperto? Bene, mettiamo insieme tutte queste cose e si impegnino a risistemare l’acquedotto di Gualdo Tadino migliorandolo ed implementandolo dove serve.
    Non sarà del tutto legale da un punto di vista della compressione dell’Uso Civico, ma un senso può averlo come indennizzo, seppur parziale, e come ritorno di immagine circa i rapporti che l’azienda ha con il territorio ed i suoi abitanti.

  6. Francesco Troni scrive:

    A parte l’area della vasca, l’unica altra parte da rimettere a posto, se non ho visto male, è la strada dove passa la tubatura di Rocchetta S.p.A. che, come ha detto la stessa Avv. Bigioni, è di loro pertinenza.
    Domanda: Perché anche quella è ancora da risistemare?
    Posso capire che non risistemino l’area della vasca perché non di loro competenza, ma la strada dove passa la tubatura …

  7. Francesco Troni scrive:

    La Comunanza, se non vado errato, sta dicendo a Rocchetta S.p.A. che deve mettere a posto la famosa burocrazia perché se non lo fa è tutto nullo o annullabile e, quindi, è inutile trovare accordi su qualsiasi punto, tanto anche tali accordi sono nulli o annullabili.
    La Dott.ssa Bigioni, che è un avvocato, credo non abbia difficoltà a verificare se quello che la Comunanza sta dicendo a Rocchetta S.p.A. sia vero o no e, quindi, ricorrere ad eventuali ripari.

  8. Francesco Troni scrive:

    Quali sono le armi date a Rocchetta S.p.A. da usare a suo vantaggio? Le tubature dell’acquedotto che perdono il 75% dell’acqua che ci va a finire dentro prontamente utilizzata per porre una domanda più che lecita: Siamo sicuri che lo spreco da combattere sono i nostri prelievi, in qualche maniera sotto controllo, e non l’acquedotto che perde in maniera quasi incontrollata?
    Domanda, tra l’altro, già posta anche da qualche nostro concittadino.

  9. Francesco Troni scrive:

    La vicenda è fumosa?
    Vi dico solo questo.
    Ad una passeggiata con Gruppo Speleo, CAI e Confraternita della Santissima Trinità mi sono trovato a rispondere alle seguenti domande:
    A – Chi sono questi che hanno fatto la Comunanza?
    B – Come gli è venuto in mente?
    C – Come hanno fatto?
    D – Come fanno ad avere tutto questo potere?
    Ho risposto con un po’ di storia: Non l’hanno creta loro, ma hanno semplicemente scoperto, tramite una ricerca storica, una serie di documenti legalmente validi che attestano che a Gualdo Tadino c’era una Comunanza che non è mai stata sciolta in maniera legale e, quindi, c’è sempre stata anche se ultimamente non operante; il tutto, ovviamente, condito con altri particolari che a me sembrano molto carini ed interessanti per capire di cosa stiamo parlando.
    Praticamente non si sono inventati nulla ma, bensì, hanno studiato e lo hanno fatto bene visto quello che stanno facendo.
    Ovviamente, il loro operato può essere condivisibile o meno, ma una cosa è certa: Hanno in mano un potere non indifferente e speriamo che lo usino bene e senza fare danni.
    Praticamente non è vero che la Comunanza Agraria Appennino Gualdese è di recente costituzione come sostiene l’Avv. Bigioni.
    Se non ci credete, cercate lo statuto nel sito dell’ente e vedrete che è datato 1969, che, ovviamente, non coincide con la costituzione dell’ente che è più arretrata nel tempo.

  10. Francesco Troni scrive:

    Come fa un avvocato a non conoscere l’estensione dell’area di tutela assoluta se, poi, la usa per parlare della compressione dell’Uso Civico?
    Per chi non lo sapesse, tale area ha un’estensione di 10 metri dal pozzo.
    Cioè un cerchio di raggio 10 metri il cui centro è rappresentato dal pozzo.
    Credo, e spero, che tutti siamo in grado di calcolare la superficie di un cerchio il cui raggio è noto.

  11. Francesco Troni scrive:

    Ho letto anche io l’intervista su GualdoNews.
    Non contento, però, ho anche sentito l’intervista visto che su quell’articolo ci stava in formato file.
    Ecco cosa mi è saltato all’occhio/orecchio:
    1 – La poca conoscenza dell’Avv. Bigioni della materia che tratta le aree di pertinenza;
    2 – Il continuo produrre fumo intorno ad una vicenda che, come ho avuto modo di appurare non volendo durante una passeggiata con Gruppo Speleo, CAI e Confraternita della Santissima Trinità, è molto fumosa a Gualdo Tadino;
    3 – Sono state date a Rocchetta S.p.A. ottime armi da usare a loro vantaggio;
    4 – Le richieste non fatte dalla Comunanza a Rocchetta S.p.A. e il conseguente “nulla” su cui venirsi incontro;
    5 – L’unica pertinenza, secondo l’Avv. Bigioni, che Rocchetta S.p.A. è tenuta a rimettere a posto per legge è la strada dove passa la sua tubatura.

  12. massimiliano barberini scrive:

    Bravo Enzo. Poi da amico,quando ne hai voglia,vatti a fare una pizza dall’ex gestore della pizzeria della Rocchetta,magari infrasettimanale e,ribadisco,mettiti nei panni del cacciato e ti farà vedere anche delle foto che ti illumineranno su chi lì,negli ultimi tempi,ha sempre mosso le pedine a suo piacimento. Ciao.

  13. Bazzucchi Enzo scrive:

    Sono daccordo per una volta con Mario Rossi.questa intervista mi ha irritato parecchio.linguaggio da avvocato navigato risposte vaghe.su certe domande si è chiusa a riccio dicendo che il danno è anche all infuori dei 250 ettari a loro concessi.ma cara signora l’acqua piovana va dangiù come dicemo a gualdo.dalla valle del fonno dove è venuta giù e non ha causato nessun danno si è riversata sulla strada dove sono stati posizionati i tubi e ricoperti solo con la breccia.è chiaro che quella quantità di acqua ha causato tutto quel danno riportando alla luce le tubature e portando tutti i detriti a valle non cè bisogno di fare le scuole alte per capirlo.io capisco che dietro la dicitura:diamo lavoro a circa 150 persone si può chiedere, io ho sempre difeso i lavoratori della rocchetta ho sempre difeso la rocchetta stessa ma ora anche la mia pazienza ha un limite.bisogna rimettere al suo posto le cose.e credo che sia ora di riportare questo posto a come era prima dell alluvione.

  14. Mario Rossi scrive:

    Ho letto su gualdonews l’intervista, contraddizioni tante, linguaggio prettamente tecnico da aule di Tribunale tanto, risposte nessuna, forse sarebbe stato più semplice rispondere alle domande di Serroni e Fiorucci “rubando” una delle tante battute dell’assessore di Roncofritto alle “varie ed eventuali” Palmiro Cangini:
    “Non lo so. Però c’ho ragione e i fatti mi cosano.”

  15. massimiliano barberini scrive:

    …e alla dottoressa Bigioni riguardo all’affermazione : “…quell’area (e cioè le fonti storiche) continua ad essere abbandonata…”,da gualdese,sincero e disinteressato,mi permetto di rispondere : “quell’area da anni,prima dell’alluvione,che era in stato di abbandono,iniziato con la vergognosa cacciata del gestore della pizzeria”. Gualdesi:perchè una volta non vi mettete nei panni del cacciato e non del cacciatore?

  16. massimiliano barberini scrive:

    Forse spiegato il perchè d’estate non si fanno più le turnazioni come una volta. Da Gualdo news – Chiara Bigioni : “le perforazioni relative alle sorgenti Santo Marzio,Vaccara e i pozzi nei pressi del torrente Feo (quale?aggiungo io) sono stati fatti proprio dalla Rocchetta con un intervento di circa 300 milioni di lire e donati successivamente al Comune di Gualdo Tadino”.

  17. massimiliano barberini scrive:

    Nel frattempo chi ne ha voglia vada su Google e ricerchi rocchetta gualdo tadino:”compariranno” bellissime immagini fotografiche,per eventuale futuro sviluppo turistico, della fonte,della vasca,della gola con relative bellezze naturali e sorgenti zampillanti d’acqua.

  18. enrico finetti scrive:

    trarrò gli stralci più significativi e te li pubblico, sempre per chiarezza e “documenti alla mano”, per la serie carta canta……

  19. massimiliano barberini scrive:

    Enrico son d’accordo con te,ma Gualdo che è Gualdo è stato mai preso in considerazione? Giustifica il famoso mare? O il “mare” ha preceduto lo studio? Mi sembra solo di ricordare trattarsi di un sistema piuttosto complesso e non quantificabile con precisione. Ciao e grazie degli eventuali approfondimenti.

  20. massimiliano barberini scrive:

    E’ che oltretutto un vero studio idrogeoligico non esiste;è solo uno slogan buttato lì agli inizi degli anni 90 dalla solita superficialità gualdese del tira a campà…il famoso mare d’acqua (peccato che ‘nse vede sennò ce facevamo ‘n baretto cò du pedalò).

    • enrico finetti scrive:

      ti sbagli, esiste, basta leggere le relazioni sappa-tulipano vicenda boschetto, il bacino è unico….

  21. Mario Rossi scrive:

    E’ palese che alla base di quanto stiamo discutendo c’è una carenza di informazione sui dati veri cui oggettivamente intavolare un confronto, sono stati da sempre manipolati ed “aggiustati” per confondere e dividere l’opinione pubblica.
    Da quando l’azienda Varnelli cedette la sua concessione ne ho sentite e lette di cotte e di crude, studi del bacino idrico che indicavano una sorta di oceano di acqua oligominerale sotto i nostri piedi, potevamo permetterci il lusso di lavarci, fare l’orto, alimentare lo sciacquone del water e lavare la macchina con acqua minerale, l’acqua che utilizzavamo era piovuta 50 anni prima pensate.
    Nel corso degli anni abbiamo assistito ad un peggioramento irreversibile delle nostre sorgenti, per esempio Santo Marzio sorgente di un’acqua favolosa come dice Massimiliano oggi non esiste più perchè viene mescolata con quella di Vaccara e forse anche con quella provenienete da altri pozzi altrimenti non basterebbe più a coprire le esigenze del centro è piena di una sorta di sabbia giallastra mai vista sgorgare dall’acquedotto, sono costretto a cambiare minimo due volte all’anno i filtri dei rubinetti perché vengono intasati da questi granuli.
    Questo consumo esponenziale è per caso dovuto ad un incremento della popolazione di Gualdo del 100%, forse mi è sfuggito.
    La qualità della nostra acqua è cambiata e il problema credo risieda sul fatto he beviamo un’acqua di bassa qualità non più sorgiva ma di pozzo, Santo Marzio per undici mesi all’anno sversava il troppo pieno nel Feo ed era visibile ad occhio nudo dalla strada che porta alla gola della Rocchetta, “occhio non vede cuore non duole” quel troppo pieno è stato intubato se non per nascondere quale altro motivo c’era.
    Non continuo per non annoiarvi ma credo che a forza di nascondere, manipolare dati e confondere la gente siamo giunti al punto del non ritorno, se c’è ancora qualcuno che vuol credere che l’acquedotto colabrodo perde tutta l’acqua del bacino idrico, che le sorgenti godono di ottima salute e sono piene, che quelli come me sono contro i posti di lavoro e contro un discutibilissimo investimento milionario facciano pure, i fatti ad oggi parlano chiaro perché quando due Enti preposti al monitoraggio delle acque ti scrivono la situazione è preoccupante personalmente mi allarmano al punto di pensare che la situazione è critica, molto critica e mettono le mani avanti, quindi mi aspetto solo il peggio.
    Se per assurdo abbiano ragione le persone che sul problema acqua la vedono come il sottoscritto, come rimettiamo a posto tutto questo squilibrio, chiudiamo tutti i rubinetti, non so per due-trecento anni aspettando che madre natura rigeneri le scorte di acqua?
    Chiamiamo gli indiani a fare la danza della pioggia giornalmente?

  22. massimiliano barberini scrive:

    All’interno delle questioni tubi più tubi meno non sono al corrente,ma dò ragione a Mario Rossi riguardo a Santo Marzio e mi spiego: ho abitato per 4o anni in zona giardini pubblici e nei lavandini non si notava traccia di residui di calcare e cioè potevamo permetterci il LUSSO di avere l’acqua migliore,e cioè quella di Santo Marzio,nei rubinetti ed addirittura farci il bagno (LUSSO ESAGERATO?forse). Da qualche anno i stessi lavandini presentano
    residui di calcare mai visti prima quindi viene immessa l’acqua più scadente (Vaccara). Per un certo senso sono contento che ancora esistono gualdesi che si accontentano del tubo che perde e non notano le differenze qualitative di ciò che mano a mano stanno perdendo. Oh!Ognuno se la vede come gli pare,ma è come quello che vede il piccolo buco quando sotto casa gli stanno realizzando una voragine…Va beh!

  23. massimiliano barberini scrive:

    Ne parlavo con Marcello. Proprio ieri sera ho visto un documentario su Sky del National Geograpich (quindi non uno qualunque) sulla desertificazione in atto in California,dove per alimentare le coltivazioni,stanno progressivamente prosciugando LE FALDE ACQUIFERE SOTTERRANEE ATTRAVERSO POZZI DI PROFONDITA’ (vi ricorda qualcosa?) ed ora che l’acqua si sta sempre più esaurendo,POTENTATI ECONOMICI (?) con la copertura di acquisizioni di coltivazioni di vigneti,in verità si appropriano delle sottostanti,rimanenti,falde acquifere,per estrarne l’acqua e rivenderla al miglior offerente. Torno a dire parliamo degli USA e non dell’Africa,ebbene le popolazioni di quei luoghi non hanno neanche l’acqua potabile in casa (i potenti ed evoluti americani). Ad un certo momento,questi disgraziati di turno sono riusciti ad ottenere almeno l’installazione di un conservone dell’acqua accanto all’abitazione e si vedeva il povero AMERICANO meravigliarsi di poter
    scaricare lo sciacquone e aver l’acqua dal rubinetto. Oltretutto,a seguito dei prelievi delle acque sotterranee,i terreni stanno cedendo su se stessi in maniera progressiva di metri. In conclusione al documentario,si riporta che in poche decine di anni (a dirla grassa)la questione dell’acqua potabile diventerà sempre più un problema mondiale,con aumento esponenziale della popolazione che ne sarà priva per il conseguente calo della sua disponibilità. L’ACQUA DIVENTERA’ PIU’ PREZIOSA DEL PETROLIO E SARA’ SEMPRE PIU’ IN MANO DI POCHI (parole loro). Un bel documentario da proiettare in Piazza Martiri della Libertà al posto del paione,sottolineo,non per critica della festa,me ne guardo,ma perchè è l’unico giorno dell’anno che è piena di gente.

    • enrico finetti scrive:

      “più piccola è la mente, più grande è la presunzione”….. ( esopo 600 a.c. )

    • Mario Rossi scrive:

      Il Papa e non uno qualunque come il sottoscritto è dall’inizio del Suo Pontificato che in più di un’occasione ha ribadito che la mancanza di acqua potabile sarà causa di guerre, insomma un bello scenario nei prossimi decenni a farla lunga.
      Entro il 2030 il mondo dovrà far fronte ad un deficit di risorse idriche del 40%, le prime avvisaglie di conflitto si sono già manifestate tra Etiopia, Sudan ed Egitto perché il Nilo potrebbe ridurre la sua portata nei prossimi anni per la enorme diga che l’Etiopia sta costruendo a monte, su un suo affluente, il Nilo azzurro.
      Ma che ce frega a noi di Gualdo Tadino dell’acqua Africana, noi ne abbiamo talmente tanta da permetterci di farne imbottigliare due milioni di litri al giorno, forse anche di più, per arricchire chi poi…
      nelle casse Comunali, se non sbaglio, non è entrato nemmeno un centesimo in questi 20/30 anni.

  24. Mario Rossi scrive:

    Ma non è possibile che siamo a secco, le sorgenti sono strapiene, il Feo è al massimo storico, gli altri fiumi stanno straripando con le rive piene di gente a fare le grigliate di pesce, dai state vedendo un altro film, Umbria Acque non è credibile, sono tutte notizie tendenziose contro il lavoro e contro una società che ci porge la mano con trenta milioni sopra.
    Sarà finita l’era delle favole dell’acqua infinitamente disponibile delle nostre sorgenti?
    Sa quante cavolate leggeremo questa estate sul fatto che di acqua ne è rimasta poca, anzi pochissima.

  25. massimiliano barberini scrive:

    …ah!Proprio stamattina sulla locandina di un giornale regionale a lettere cubitali si riportava il titolo : “ALLARME SICCITA’……..”e nsemo manco a maggio!!!!!!! E mò come la mettemo? O come disse qualcuno in questo Blog in verità noi diamo acqua a chi non ce l’ha (malgrado se la devono pagà oltre a quella del rubinetto che vedrai che sonate). Siamo proprio una terra di missionari.

  26. massimiliano barberini scrive:

    Enrico: come mi disse un mio parente all’interno comunque della politica anche nostrana, che a Gualdo la politica è fatta,e i risultati del passato,anche piuttosto recente,sono palesi,non dai pittori ma dai cocciai.

  27. massimiliano barberini scrive:

    …ma si collegano tutti a Gualdo,tanto d’acqua ce n’è…’n mare!!!!!

    • enrico finetti scrive:

      Nel 2007 , al culmine della vicenda rio fergia, immortalammo le autobotti della dolciami a sversare acqua nei conservoni di vaccara. Si vergognavano a distribuirla quartiere per quartiere nel bel mezzo della vicenda di cui sopra.
      Quella “operazione” ci costò la bellezza di 160.000 € , pagati dai cittadini gualdesi, per un’acqua tra l’altro proveniente da branca……famosa per acque oligominerali e termali.
      Con queste dichiarazioni, credo che carini stia mettendo le mani avanti quando parla di “inevitabili aumenti di costi per trasporti ed energia”. Saremo noi a ripagare, sempre noi, tra l’altro in aggiunta alle salatissime bollette a conguaglio che stiamo ricevendo in questi giorni.
      Ma si sa, ai gualdesi inermi sta bene così………. alla faccia del mancato rispetto dell’esito referendario di ben sei anni fa e delle valutazioni contenute nelle relazioni dei prof. Sappa e Tulipano della Sapienza di Roma.
      Ma che si vuole, a gualdo dobbiamo fidarci di acculturati artigiani che ne sanno più di studiosi riconosciuti a livello internazionale.
      Un mio amico del nord che legge queste pagine, mi ha chiesto se a gualdo ci sono le scuole ! ci sono rimasto tanto male.

      • Marcello Diso scrive:

        Enrì, W Gualdo, W i Giochi De Le Porte

      • Bazzucchi Enzo scrive:

        raccontala giusta.le autobotti da branca arrivarono non perchè c’era la siccità.ma fu causa delle perdite che avvennero al biancospino nella via dove abiti causa tubature absolete.altra concausa fu l’errato allacciamento di una pompa a vaccara che nel giro di qualche ora svuotò le cisterne.ma ragà perchè ste cose non le dite?non si può dire sempre quello che vi fà comodo.siamo seri se vogliamo scrivere quà.

        • Mario Rossi scrive:

          La verità assoluta ed indiscutibile la sanno solo i dirigenti di Umbria Acque, io per voce di alcuni suoi tecnici all’epoca dei fatti venni a sapere che le pompe di Vaccara erano andate in tilt in quanto insufficienti a riempire i cisternoni di Santo Marzio che era in secca, le continue e costosissime riparazioni dovute al fatto che rimanevano sempre in funzione h.24 ed un consumo di energia elettrica enorme ne avevano determinato la sostituzione.
          Il fatto scatenante era ed è ancora oggi che la sorgente di Santo Marzio, rifornitrice di acqua per la Città di Gualdo era ed è insufficiente, se da Vaccara non viene immessa acqua Gualdo è a secco.
          Il tubo forato a Biancospino ed il collegamento errato di una pompa sono solo scuse improvvisate, e poi se le cisterne di Vaccara furono svuotate nel giro di qualche ora quell’acqua è stata comunque immessa in qualche cisterna dell’acquedotto.

          • Bazzucchi Enzo scrive:

            conosco bene l’assessore all epoca e dato che il sindaco pinacoli era fuori ebbe le sue sette camice da sudare.se la vogliamo dire tutta.ci furono due enormi perdite. una al biancospino davanti al bar de meletta ed una più grande a san rocco.i tecnici di umbria acque sapevano benissimo lo stato comatoso delle tubature risalenti ai primi del noveceto.queste perdite non subito visualizzate fecero enormi danni.la storia della pompa fusa la sappiamo ma la sostituta fu montata male il mio amico architetto ……..te lo può testimoniare e l’acqua fu dispersa nel feo e non in altre cisterne. per non far rimanere la popolazione de gualdo a secco vi furono immesse per emergenza diverse botti d’acqua provenienti da branca.ma la spesa non fù assolutamente di 16o.000 euri.poi ogniuno ha la sua verità questa è la mia.

          • Bazzucchi Enzo scrive:

            errata correg non il feo ma rio vaccara.

          • enrico finetti scrive:

            la correg è molto errata, anzi puzzicchia un pò…. nel 2007 il povero pinacoli non era già più tra noi, il sindaco era scassellati ed anche gli assessori erano diversi….. I dati riferiti da mario rossi coincidono, poiché i tecnici di umbra acque asserirono proprio quelle motivazioni. Comunque, bando alle ciance, il comunicato stampa è del presidente di umbra acque e non dei soliti estremisti visionari e forniti su basi indicate dall’arpa. Tradotto, dai 2 enti che hanno dato il benestare senza colpo ferire, lo scorso anno, per l’aumento dei prelievi da parte dell’azienda. Fabrizio de andrè : dall’ingenuità possono nascere dei piccoli miracoli, o anche delle grandi stronzate………

          • Bazzucchi Enzo scrive:

            caro finetti credo che anche per te la vecchiaia avanza.e chi parla del 2007?io stò parlando del 2002 quando il povero Rolando era negli stati uniti a curarsi quel maledetto male che poi ce lo ha portato via.l’assessore guidubaldi te lo può confermare ciò che dico.io parlo della crisi del2002 e non del 2007.bando all ignoranza.

          • enrico finetti scrive:

            le foto che immortalano le autobotti dolciami con i relativi costi aggiuntivi di 160.000 euro le abbiamo esposte noi ….. come vedi l’ignoranza regna da altre parti. prima di blaterare , leggi, informati, altrimenti le figuracce che fai, da come vedo, non te le para nessuno, nemmeno il tuo tanto caro assessore…..

  28. utente monte scrive:

    Comunicato Umbra Acque – Perugia Today del 21/04/2017

    “La situazione non è al momento allarmante ma comunque preoccupante”. Stiamo parlando della portata delle sorgenti e dei bacini profondi dell’Umbria che garantiscono il servizio idrico alle case, negozi e aziende. E’ preoccupato il Presidente
    di Umbra Acque Gianluca Carini che analizza da tempo i dati dell’Arpa e quelli del Meteo. I livelli delle falde e la portata delle sorgenti è in linea con i valori registrati lo scorso anno, ma la situazione è destinata a peggiorare se “le condizioni di stabilità e bel tempo con mancanza assoluta di precipitazioni che stanno caratterizzando la stagione primaverile, ormai inoltrata”.

    I dati parlano chiaro: nei primi tre mesi dell’anno, la piovosità media nella nostra Regione registra un notevole decremento della quantità di acqua caduta abbastanza generalizzato che va da un meno 15% della fascia appenninica sino ad un meno 38% delle zone del perugino.

    “Alla luce di ciò allora diventa preoccupante l’esame dei dati ARPA – ha spiegato il presidente Gianluca Carini – che mostrano un andamento delle portate in discesa vertiginosa, con un decremento giornaliero che, se confermato nelle prossime settimane, porterebbe a registrare nel breve su queste sorgenti le portate di magra tipiche della fine estate-inizio autunno”.

    “E’ chiaro che tale situazione – ha concluso il presidente di Umbra Acque – se si confermerà nel tempo, porterà disagi notevoli sul sistema acquedottistico, non tanto per i capoluoghi ove il sistema integrato di cui si dispone farà sì che alla mancanza delle acque delle sorgenti si sopperirà con i maggiori prelievi dai campi pozzi di Petrignano, Cannara, Pasquarella ed Alto Tevere, ma soprattutto sui piccoli centri non raggiunti da questo sistema, dove questo andamento potrà portare a situazioni di siccità delle fonti utilizzate, con conseguenti necessità di approvvigionamento tramite autobotti e maggiori costi di energia”.

    Chissà cosa ne pensano “i parassiti del lavoro e dei lavoratori”.
    Ma, forse è meglio che continuino a non pensare, altrimenti affermerebbero, senza alcun ritegno, che il trasporto dell’acqua con le autobotti è una opportunità occupazionale che va sfruttata per creare nuovi posti di lavoro!

  29. massimiliano barberini scrive:

    Caro Mario Rossi è che la questione dell’acqua è diventata il classico laccio al collo,a sentire l’unica nostra speranza sarebbe solo il darne di più e di più,e purtroppo mi sembra la magra speranza di chi sta esalando gli ultimi respiri mentre gli altri ti guardano morire,col becchino fuori dalla porta. Se veramente siamo ridotti a questo,mi spiace ma non c’è proprio speranza! Saluti.

  30. Marcello Diso scrive:

    Ma questa ” più che probabile ripresa economica e sociale del territorio” , non doveva essere l’ex Consorzio Agrario? Mi sembra che allora si parlava più o meno di 200 posti di lavoro…

    • cittadino scrive:

      NO NO, la più che probabile ripresa economica sarebbe avvenuta se alcune persone non si fossero così ardentemente adoperate per far cadere un governo cittadino che stava portando a termine molti lavori importanti.
      ES : ex consorzio, con soprattutto l’ auditorium. Ex consorzio che comunque ha tenuto in vita molti piccoli artigiani locali. ( caro, non ti ho sentito alzare un dito sulla NON attuazione dell’auditorium, mentre quando eri in consiglio comunale addirittura LO APPLAUDIVI ANZI LO AUSPICAVI ” CHIAVI IN MANO”. RICORDI????????)
      ES: ex ospedale Calai. Quello si che avrebbe generato 150 posti di lavoro. Era tutto firmato bastava finire i 6 mesi rimanenti della legislatura, ma non ti ho mai sentito gridare.
      Debbo riconoscere oggi a distanza di tempo, che se quel governo avesse portato a termine quei provvedimenti certo non ci sarebbe stata trippa per gatti alle elezioni del 2014.
      L’ unico modo per sconfiggerlo era IMPEDIRGLI di completare quelle opere, senza contare che soprattutto il danno lo si faceva soprattutto ai gualdesi ( strategie politiche che schifo).
      Ma noi gualdesi siamo così.
      Rispetto all’ immobilità attuale in quei mesi Gualdo stava creando le basi per lo sviluppo ma NOI non ce ne siamo accorti, così prendiamoci quello che abbiamo voluto.

      P:S per favore sii più preciso e meno polemico, io non ho mai sentito parlare sull’ ex consorzio di 200 posti di lavoro.

      Comunque buona giornata

    • Cosimo Berlinsani scrive:

      Il caro “Cesto Misto” ha purtroppo problemi di memoria . . . .
      infatti un ex assessore scriveva su FB (magari nel frattempo ha cancellato, non ho verificato) che erano 400 i posti di lavoro. Divenne oggetto di battute e risatine ma non seppe mai dare spiegazioni . . .

      • cittadino scrive:

        facebookkkkkkk ?????????
        ma se quasi manco esisteva o perlomeno non si utilizzava come mezzo di diffusione di notizie politiche a Gualdo.
        Di sicuro NESSUNO ricoprente cariche pubbliche ricercava ardentemente i ” mi piace” come stà succedendo ora al tuo amichetto.
        P:S cortesemente se puoi caro Cosimo, mi spieghi cosa vuol dire quel ” caro cesto misto” ???? Così solo per curiosità.Sai io sono uno basso di cultura e non vorrei che fosse un’ offesa!

        • Marcello Diso scrive:

          Si usava,si usava, Sig. Cittadino, ricordo ancora la simpatica querelle sulla pagina Facebook ufficiale del Comune in occasione di un importante evento nevoso ed il tentativo di arruolamento di improvvisati spalatori. 🙂

        • Cosimo Berlinsani scrive:

          “Cesto Misto” era il nome dell’ex consigliere MDiso su FB.
          Facebook è largamente diffuso da oramai dieci anni, se non più.
          Dei cacciatori di “Mi Piace” ho una pessima opinione, soprattutto quando ricoprono cariche pubbliche, e la cosa non cambia a secondo delle simpatie personali.

          • Marcello Diso scrive:

            Non esattamente, il mio profilo era “Gruppo Misto” dopo che uscì dalla maggioranza, proprio perché non avendo un mio profilo personale mi vidi costretto a munirmi di uno strumento che mi permettesse di spiegare le mie ragioni sul web. Alla caduta del Consiglio, ritenni non avere più senso un profilo che facesse riferimento ad un gruppo consiliare e lo trasformai in “cestomisto” prendendo spunto da un simpatico articolo del ” Il bollettino del Venerdì “

          • cittadino scrive:

            pardon ma non sono al dentro di questi cambi di nick name.
            Forse però ti sbagli! i 400 posti erano intesi quelli della capienza dell ‘ AUDITORIUM !!!!!!!

      • Marcello Diso scrive:

        Ha ragione Sig. Cosimo, in effetti si parlava di 400 posti di lavoro, mi scusi sa, sarà l’eta che avanza.
        Peccato non ci fosse ancoravquesta Lega per ilvlavoro, altrimenti glielo avrebbe fatto vedere loro!!

  31. massimiliano barberini scrive:

    …e bravo Filippo!

  32. massimiliano barberini scrive:

    …siamo proprio arrivati alla frutta.in tutti i sensi! E c’è chi di questa situazione se ne sfrega le mani…no comment! Torno a dire ad ognuno il suo giusto destino! E non vò oltre sennò me fò troppi nemici!

  33. Filippo Cappellini scrive:

    Non credo di aver capito quale sia effettivamente lo scopo di questo comunicato, se non il solito gettare fango.

    Ora la Comunanza dell’Appennino Gualdese è diventata un “comitato” ostruzionista verso l’occupazione, nientemeno. Come se esistessero comitati “per la povertà diffusa della nostra città ed il sottosviluppo”

    Ma poi è ridicolo anche solo “un comitato”. Qualche secolo di storia e lavoro, boschi, opere e infrastrutture realizzate come la strada di Valsorda o della Gola della Rocchetta, i rifugi a Valsorda, i laghetti, il ristorante della Rocchetta e la Fontana…”un comitato”.
    E perché non una bocciofila?

    E’ interessante comunque che quando uno dei più bei ristoranti che avevamo, la famiglia che lo gestiva e i lavoratori annessi sono stati ingiustamente messi in mezzo ad una strada non siano pervenuti comunicati a difesa del lavoro. Ed il ristorante è ancora li, nella valle franata, chiuso.

    Dipingere la Comunanza come coacervo di ogni male, unica responsabile del blocco della “più che probabile ripresa economica e sociale” -mi vergogno persino a citarla, ‘sta perla- risulta tra il grottesco e l’inaccettabile.
    Ed io che pensavo che a Gualdo fossimo in questa situazione pietosa per colpa di trent’anni di malapolitica monocromatica ed occasioni perse! Eh no, l’assassino è la Comunanza.

    Ad oggi la situazione che si delinea dal ricorso al TAR della Comunanza e dall’esposto denuncia del WWF (altro comitatino di quartiere) non è rosea: Danno e disastro ambientale, mutamento dello stato dei luoghi, omissione di controlli, false attestazioni.

    Emerge inoltre che l’intera comunità Gualdese ha percepito si e no una frazione di ciò che le spettava di diritto per aver concesso il suo bene più prezioso, l’acqua.
    Tutta questa ricchezza e questo benessere che continuano ad andar persi però sembrano non interessare.
    Senza contare la nostra più bella valle sfregiata e ignorata da anni.

    Chiudo sottolineando che dal comunicato della “Lega per il Lavoro” non emerge a prescindere alcun interesse per la decisione del TAR, non interessa. Non viene neanche presa in considerazione l’ipotesi che ci siano dei reati gravi e delle ingiustizie che vanno avanti da anni. “Noi siamo interessati al lavoro”. Ma davvero, conoscete qualcuno contrario al lavoro?

    C’è da ricordarsi però che dopo “Nel nome di Dio”, le peggiori nefandezze sono passate “Nel nome del lavoro”

    • Un cittadino scrive:

      E’ possibile sapere chi è questo comitato “Lega per il lavoro”?
      Per capire chi parla e per conto di chi parla. Senza entrare nel merito, senza prendere l’una o l’altra parte, ma sembra che ultimamente sia invalsa l’abitudine di trincerarsi dietro sigle, enti, comitati e chi più ne ha più ne metta.
      Allora, ricapitolando: da una parte sembra ci sia ( o quanto meno i riferimenti portano ) alla Comunanza Agraria Appennino Gualdese di cui oramai sappiamo molte cose, dal fatto che si tratta di un Ente comunque ufficialmente riconosciutio da organi dello Stato, con un direttivo composta da un presidente, vice presidente e dei consiglieri. Ma la Lega per il lavoro… chi è?? Cosa vuole? Dove era quando ha chiuso Merloni? e L’ospedale Calai?? quando c’è stata la trattativa per la vendita della Tagina? e quando hanno chiuso l’ufficio di collocamento, quando hanno portato via l’Enel, quando hanno chiuso la stazione ferroviaria??

      Veramente, la mia diventa una questione di onestà intelletuale e di correttezza nei confronti di tutti coloro che frequantano questo Blog: ci dite chi siete per cortesia??

    • Mario Rossi scrive:

      Bravissimo Filippo.
      Questo è un comunicato in perfetto stile anni 60, vi piace vincere facile eh?
      Addossare le colpe alla Comunanza agraria è la via più breve invece di proporre nuovi modelli di sviluppo ed occupazione, è troppo difficile e complicato, eppoi bisogna anche pensare.
      Siete uscite fuori con questo comunicato come foste una voce indipendente dalla politica locale, ma chi ve ce crede, facevvela finita siete ridicoli, difendete chi cavolo vi pare e conviene sperando in chissà che cosa.
      Se siete così attenti nel monitorare il mondo del lavoro locale perché non vi siete accorti che a Gualdo non esistono più aziende che producono ceramica?
      Lo sapete quanti posti sono stati persi in questi anni?
      Quanti quelli dell’indotto?
      Anche questa volta ho perso tempo a rispondere a quattro scontentati dal partito, se non avete più ruoli fatevene una ragione, alla Marzullo fatevi una domanda e datevi una risposta.

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