Conciliazione del Commissario tra la Comunanza Agraria e l’azienda Rocchetta ?

Potrebbe essere il Commissario per gli usi civici del Centro Italia a trovare la quadra per mettere a posto tutta la querelle inerente l’area della Rocchetta con gli usi civici e le concessioni minerarie per i pozzi utilizzati dall’azienda. E’ quanto emerso nell’ultima riunione presso il Commissario tenutasi venerdì 10 febbraio. Sul tappeto c’è la conciliazione condivisa tra Comunanza Agraria e Comune di Gualdo per la sistemazione delle questioni inerenti le aree soggette ad uso civico (circa 500 ettari) non ricomprese nella sentenza con la quale è stata riconosciuta alla Comunanza la titolarità di 2.100 ettari di terreni. In quella sede è stato chiesto al Commissario se fosse disponibile anche ad assumere il ruolo di conciliatore per le questioni pendenti riguardo alle aree su cui insistono i pozzi ed il Commissario ha dato la propria disponibilità. Sarebbe il soggetto terzo super partes idoneo a rimettere a posto tutte le questioni tecniche e burocratiche che, a quanto sembra, negli ultimi 40 anni, cioè dal 1976 in poi, sono state trattate a livello istituzionale con un po’ di superficialità. Giovedì 2 marzo si incontreranno la Comunanza Agraria e l’azienda Rocchetta (su esplicita richiesta dell’azienda) presso un locale messo a disposizione dal comune e sarà un incontro a due, senza soggetti terzi. Nel corso di quel confronto la Comunanza potrebbe proporre all’azienda di affidarsi alla conciliazione del Commissario e se l’azienda fosse disponibile, parteciperebbe alla prossima riunione a Roma di fronte al Commissario. Una strada che sembra, ai più, la più semplice e la più spedita per arrivare ad una soluzione condivisa.

Anche l’ultimo confronto istituzionale presso il municipio di Gualdo su iniziativa del sindaco Presciutti non ha avuto, infatti, un esito risolutivo. Erano presenti funzionari della Regione del servizio usi civici, rappresentanti dell’azienda Rocchetta, la giunta comunale ed il Consiglio della Comunanza Agraria. La via giudiziaria, a sua volta, ha tempi molto lunghi. La prima udienza sul ricorso presentato dalla Comunanza Agraria contro la proroga della concessione ed il progetto di recupero dell’area Rocchetta è stata fissata al 21 novembre prossimo.

E nel frattempo pende un altro ricorso della stessa Comunanza contro la determina del comune con la quale si chiede a Rocchetta il pagamento di oltre 150 mila euro per diritti di uso civico mai pagati. Il motivo del ricorso? Nella determina c’è scritto che la somma è stata messa nel bilancio del comune per l’esercizio 2017, mentre invece i proventi derivanti dagli usi civici devono essere inseriti in un capitolo a parte.

Riccardo Serroni

 

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3 Responses to Conciliazione del Commissario tra la Comunanza Agraria e l’azienda Rocchetta ?

  1. Francesco Troni scrive:

    Avrei 2 domande alle quali, viste le vicende legali in ballo e la particolarità dei rapporti tra le parti in gioco, non so se è possibile dare risposta.

    1 – Rocchetta S.p.A. ha deciso di conciliare?

    2 – Se si va in conciliazione con Rocchetta S.p.A., come si potrebbe ripercuotere tale conciliazione sul ricorso al TAR che la Comunanza Agraria Appennino Gualdese ha fatto contro la proroga di concessione ottenuta da poco dalla stessa azienda?

  2. Francesco Troni scrive:

    Vorrei sapere da qualcuno del CDA della Comunanza Agraria Appennino Gualdese, se possibile, se nell’incontro tra Comunanza e Rocchetta S.p.A. del 2/3/2017 è stato proposto all’azienda di affidarsi alla conciliazione del Commissario e cosa ha risposto l’azienda.
    Questo perché immagino che, se la cosa sia andata a buon fine, questa strada potrebbe abbreviare non di poco le tempistiche sulla vicenda Comunanza-Rocchetta con particolare riferimento al ricorso la TAR fatto dalla Comunanza contro la concessione di proroga.
    Infatti se quello che si riporta in tale articolo (“La prima udienza sul ricorso presentato dalla Comunanza Agraria contro la proroga della concessione ed il progetto di recupero dell’area Rocchetta è stata fissata al 21 novembre prossimo” cioè Novembre 2017) è vero, significa che per fare il primo passo dopo il ricorso si devono aspettare circa 2 anni, in cui tutto rimane bloccato, con enormi danni per tutti: Comune, Regione, Cittadini, Azienda e Lavoratori dell’azienda.
    Viste queste tempistiche, non oso immaginare quanto ancora per le lunghe potrebbero andare le vie legali dopo la prima udienza di Novembre 2017.

    In fine una domanda aperta a tutti: Perché a livello amministrativo locale continuiamo a commettere sempre gli stessi errori?
    Mi riferisco a: “E nel frattempo pende un altro ricorso della stessa Comunanza contro la determina del comune con la quale si chiede a Rocchetta il pagamento di oltre 150 mila euro per diritti di uso civico mai pagati. Il motivo del ricorso? Nella determina c’è scritto che la somma è stata messa nel bilancio del comune per l’esercizio 2017, mentre invece i proventi derivanti dagli usi civici devono essere inseriti in un capitolo a parte.”.

    • MAURO GUERRIERI scrive:

      Francesco, posso confermarti che la conciliazione è stata proposta all’Azienda Rocchetta ed è stata un motivo di discussione all’incontro.
      I rappresentanti dell’Azienda presenti all’incontro hanno preso nota e, giustamente in modo condivisibile, si sono riservati di valutare tale proposta in altra sede con i vertici aziendali.

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