Concorso Internazionale della Ceramica: riprendiamo il cammino di una storia interrotta

Concorso Internazionale della Ceramica: riprendiamo il cammino di una storia interrottaMozione consiliare depositata oggi in Comune dal Gruppo consiliare “Per Gualdo”, Brunello Castellani:
Concorso Internazionale della Ceramica: riprendiamo il cammino di una storia interrotta.
Premessa
La regione Umbria, nell’ambito del progetto “Ceramica Made in Umbria”, ha bandito il concorso “Il Segno del Tempo” rivolto a designer, grafici e illustratori, artisti e ceramisti, italiani e stranieri. L’iniziativa che è in corso di svolgimento (la presentazione degli elaborati è fissato al 20 marzo 2016) vede la collaborazione dell’ADI – Associazione per il Disegno Industriale e, come si legge nel bando “invita a reinterpretare la decorazione della maiolica artistica umbra alla luce della sensibilità estetica contemporanea” e,”richiede di sviluppare un personale motivo decorativo, dipinto a mano, declinabile in diverse tipologie di oggetti e forme: piatto, vaso e mattonelle”. Il concorso, che si avvale di un significativo montepremi di 15.000,00 euro, potrà, “offrire alle aziende umbre nuove possibilità di mercato” anche perché “i progetti selezionati potranno essere realizzati dai ceramisti umbri ed avranno la possibilità di entrare in produzione per il brand – Ceramica Made in Umbria-”.
Per Gualdo Tadino, però l’iniziativa, suona anche come un forte e doloroso campanello di allarme, perché dimostra che anche oggi sono possibili e opportune rassegne internazionali di ceramica ma queste avvengono senza il protagonismo della nostra città. Probabilmente, anche perché nell’arte contemporanea si continuano a fare scelte, anche significative, ma diverse e, peraltro, senza diretta responsabilità del governo cittadino.
Eppure Gualdo tra il 1959 e il 2009 ha saputo promuovere 38 edizioni di un Concorso Internazionale della Ceramica. Per mezzo secolo, anche in momenti economicamente difficili, si sono dati appuntamento nella rassegna gualdese tantissimi artisti, ceramisti e designers provenienti da decine di paesi del mondo e da tutti i continenti. E alla responsabilità di avere interrotto una storia prestigiosa, si aggiunge quella della mancata valorizzazione del vasto patrimonio delle opere vincitrici, in alcuni casi cedute a istituti di credito e solo in parte ancora nella disponibilità della Pro Tadino, ma ammassate in magazzino e, di fatto, non visitabili. E’ vero che anche in ambito museale sono state fatte scelte diverse, ma resta il fatto che un patrimonio artistico, per molti aspetti unico e profondamente legato alla nostra storia produttiva, rischia la dispersione.
Per riprendere il cammino interrotto bisogna, innanzi tutto, in collaborazione con la Pro Tadino, raccogliere, catalogare e, se necessario, restaurare tutte le opere recuperabili, esporle in un adeguato spazio museale dell’arte e del designer della ceramica contemporanea che sia anche un laboratorio intorno a cui ricostruire il ruolo e l’identità del “fare ceramica a Gualdo”. Contestualmente, occorre rilanciare un grande appuntamento internazionale con cadenza annuale, magari rinnovato rispetto al passato, ma capace di riproporre Gualdo come luogo d’interesse mondiale per la creatività, l’innovazione di forme e materiali e la produzione nel settore ceramico.
Certo, la crisi della nostra ceramica è profonda, come dimostrano la perdita di quasi mille posti di lavoro, la chiusura di tanti opifici storici e, da ultimo, i problemi dell’ultima grande azienda, la Tagina. Una situazione drammatica che deve essere affrontata con forti misure di emergenza che chiamano in causa tutti i livelli istituzionali e riguardano il credito, l’innovazione, l’internazionalizzazione, l’ambiente per la nascita di nuove imprese. Ma è anche importante dare continuità al Concorso Internazionale della Ceramica, prima che sia troppo tardi per salvare dall’oblio una storia prestigiosa e riconosciuta nel mondo.

Alla luce di quanto premesso, il Consiglio Comunale di Gualdo Tadino:
• Ritiene indispensabile attivare, in collaborazione con la Pro Tadino, tutte le iniziative utili a promuovere la riunificazione, il restauro e la valorizzazione delle opere del Concorso Internazionale della Ceramica, anche al fine di esporle in un adeguato spazio museale dell’arte e del designer della ceramica contemporanea che sia anche un laboratorio intorno a cui ricostruire il ruolo e l’identità del “fare ceramica a Gualdo”.
• Considera, inoltre, necessario rilanciare un grande appuntamento annuale, di carattere internazionale, rinnovato rispetto al passato, ma capace di riproporre Gualdo Tadino come luogo d’interesse mondiale per la creatività, l’innovazione di forme e materiali e la produzione nel settore ceramico. Per l’anno 2016, l’iniziativa potrebbe anche prevedere, d’intesa con la regione Umbria, la contestuale esposizione delle opere del richiamato concorso “Il Segno del Tempo” promosso nell’ambito del progetto “Ceramica Made in Umbria”.
• Sottolinea l’esigenza di prevedere, nell’ambito del Bilancio 2016, specifiche risorse per le iniziative richiamate, attivandosi, comunque, per il pieno coinvolgimento, anche finanziario, della Pro Tadino, della regione Umbria, del Ministero dei beni e delle Attività Culturali e del Turismo, degli Istituti di credito del territorio e di tutti i soggetti interessati.
Al fine di perseguire tali obiettivi, impegna la Giunta Comunale:
• Ad attivarsi, per il perseguimento degli obiettivi richiamati presentando, entro 30 giorni dall’approvazione della presente mozione, al Consiglio Comunale, per la relativa valutazione, un Progetto riguardante, sia la riunificazione e valorizzazione delle opere del Concorso Internazionale della Ceramica, anche al fine di esporle in un adeguato spazio museale dell’arte e del designer della ceramica contemporanea, sia il rilancio di un grande appuntamento annuale, di carattere internazionale, in grado di riproporre Gualdo Tadino come luogo d’interesse mondiale per l’arte, il designer e la produzione nel settore ceramico.
• A perseguire, nell’ambito di tali iniziative, il pieno coinvolgimento, anche finanziario, della Pro Tadino, della regione Umbria, del Ministero dei beni e delle Attività Culturali e del Turismo, degli Istituti di credito del territorio e di tutti i soggetti interessati.
• A prevedere, nel Bilancio 2016, una specifica dotazione finanziaria per il perseguimento degli obiettivi indicati.

Gualdo Tadino 11 febbraio 2016

Gruppo consiliare “Per Gualdo”
Brunello Castellani

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