Conferenza stampa di Rifondazione Comunista

Uscita di scena in virtù del fatto che non è entrata in consiglio comunale nelle ultime elezioni, Rifondazione Comunista si riaffaccia sulla scena politica gualdese con una conferenza stampa, presenti Gianluca Graciolini, Valery Minelli ed Enrico Flamini, segretario regionale del partito.
Valery Minelli ha fatto il punto sui rapporti politici con l’attuale maggioranza: “Nelle ultime elezioni amministrative a Gualdo Tadino – ha detto – noi ci siamo impegnati molto per dare un cambiamento politico alla guida di questa città. Nel ballottaggio abbiamo sostenuto apertamente Presciutti. E vorremmo continuare a confrontarci con l’amministrazione. Speriamo che il sindaco voglia aprirsi in futuro anche a chi ha portato avanti una battaglia comune pur non essendo entrato nel consiglio comunale. Al momento questa apertura non c’è, vedo un club molto chiuso e credo che non gli giovi”.

Gianluca Graciolini ha toccato alcuni dei temi più caldi che animano il dibattito politico nella nostra città in queste settimane.

Sul tema della crisi economica è partito dal documento di Claudio Carini per affermare che i tavoli della crisi vanno anche bene ma poi vanno arricchiti di contenuti. In altre parole la Regione deve mettere i soldi per superare quelle criticità (come i debiti pregressi) sottolineati da Carini. Torna a ribadire, poi, un concetto da lui espresso più volte: l’accordo di programma per la Merloni, così com’è strutturato, non funziona e non serve.

Sull’ultima versione del progetto di riapertura del Calai Graciolini è molto critico: “Non ci piace. Si rinuncia ad un investimento importante. La Regione si era assunta un impegno e lo deve mantenere. Se necessario si apra una vertenza con la Regione”.

Sull’adesione all’Ati per 15 anni (parliamo di rifiuti), da Rifondazione arrivano tre no: no ad una convenzione così lunga; no alla liquidazione dell’Esa e no, di fatto, alla rinuncia alla strategia rifiuti zero.

Sulla proposta di progetto presentata dalla Rocchetta, infine, non c’è un no pregiudiziale, ma la materia va approfondita. Ed il tutto deve partire da uno studio idrogeologico imparziale, condotto da tecnici al di sopra delle parti. Perché prioritariamente ci deve essere la massima tutela ambientale. E poi ci deve essere il massimo ritorno pubblico per la nostra città ed il nostro territorio.

Enrico Flamini, infine, ha tracciato le linee del percorso politico futuro di Rifondazione Comunista in Umbria: “C’è un progetto iniziato con una grande assemblea il 1° novembre a Perugia. In Umbria stiamo costruendo una sinistra autonoma alternativa al Centro Sinistra ed al Pd che prende le mosse dall’altra Europa con Sipras che ha avuto un successo importante anche elettorale alle ultime elezioni europee. Noi pensiamo che con il Pd di Renzi, che non ha niente a che vedere con la storia della sinistra nel nostro paese ed anche in Umbria, ci sia una grande domanda di unità a sinistra. Ce lo chiedono le tante lavoratrici e lavoratori che ogni giorno subiscono i colpi della crisi ed i tanti giovani che non riescono a trovare lavoro. Non un progetto testimoniale ma una proposta di governo che parta dal lavoro”.

Riccardo Serroni

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