Consiglio Comunale aperto sul progetto Rocchetta spa

Consiglio Comunale aperto sul progetto Rocchetta spaLunga seduta del consiglio comunale per discutere sul progetto Rocchetta. Nella prima parte la seduta era aperta al contributo del pubblico e, come previsto, c’è stata un’ampia discussione. Il Consiglio era propedeutico alla partecipazione del comune di Gualdo alla Conferenza dei Servizi indetta dalla Regione sul tema prevista per la mattinata del 9 giugno.
Il sindaco Presciutti ha introdotto il dibattito presentando un O.d.G della giunta, aperto ad integrazioni e modifiche. In questo documento il comune di Gualdo esprime queste sue valutazioni:
a) Quantità di acqua- La Rocchetta chiede di emungere 10 litri al secondo dal pozzo R6 (sopra Campetella) per imbottigliare acqua con il nuovo marchio Serrasanta e 30 litri al secondo per le vecchie concessioni. Più del doppio di quanto “ufficialmente” viene prelevato attualmente (dai 12 ai 14 litri al secondo). Il comune manifesta delle perplessità su questo aumento e chiede di effettuare degli studi approfonditi per aggiornare le potenzialità idriche del bacino;
b) Sicurezza- Il progetto va integrato anche con la messa in sicurezza del costone roccioso;
c) Economia- Il progetto deve prevedere un corrispettivo economico a favore del comune di Gualdo per sostenere la ripresa economica;
d) Ambiente- Il comune chiede il rispetto del comma 5 dell’art. 29 della Legge Regionale nr 22/2008 che prevede di destinare il 20% degli introiti dai concessionari delle acqua minerali per il miglioramento dell’area.
e) Usi civici- Rispetto della normativa vigente.

L’amministrazione comunale, quindi, è possibilista sul progetto Rocchetta “perché- ha concluso Presciutti- è un investimento importante che un amministratore normale deve approfondire con un atteggiamento non ideologico. In altre realtà si è riusciti a trovare forme di compromesso e non liquideremo in maniera superficiale questa opportunità perché sono convinto che sedendoci intorno ad un tavolo si può ragionare su una soluzione che salvaguardi i legittimi interessi della comunità”.

Il dibattito ha evidenziato, come previsto, posizioni diverse, anche diametralmente opposte.

Prima del futuro parliamo del passato- L’intervento più atteso era naturalmente quello della Comunanza Agraria Appennino Gualdese. Il presidente Nadia Monacelli e Danilo Remigi hanno letto (a staffetta) un documento del consiglio nel quale si evidenziano queste osservazioni:
a) Il protocollo d’intesa firmato il 20 febbraio è disatteso perché la Comunanza non è stata invitata alla Conferenza dei Servizi che andrebbe quindi rinviata.
b) Prima di procedere bisogna attendere il pronunciamento del Commissario agli Usi civici sulla proprietà. Tanto non c’è fretta. La concessione della Rocchetta scade nel 2022. Rocchetta può attendere qualche mese.
c) Prima di parlare del futuro Rocchetta spa deve sistemare il pregresso sulla questione degli usi civici, le autorizzazioni, i cambi di destinazione d’uso che prevedevano un compenso che la Regione sta attualmente calcolando.
d) Al di là della richiesta di ulteriori prelievi la Rocchetta è in obbligo di sistemare l’area devastata dall’alluvione perché la manutenzione dell’area è di sua competenza come previsto dalla convenzione di concessione e perché, secondo quanto scritto nel documento, i lavori di posa in opera dei tubi, non sarebbero stati effettuati a regola d’arte così come previsto dal progetto n° 17564 del 14 settembre 1996.

C’è acqua? – Sauro Vitali (Comitato Rio Fergia) ha posto una domanda provocatoria: ma qualcuno si è chiesto se c’è acqua a sufficienza per consentire un ulteriore prelievo?

Prioritario il lavoro- Per Gianni Smacchi (Confartigianato) e Luciano Recchioni (sindacalista della Fiom) prioritario deve essere l’interesse per la creazione di posti di lavoro. “Rocchetta deve far crescere tutto l’indotto, non solo il settore degli autotrasportatori” ha detto Smacchi. E Recchioni ha ammonito: “A Gualdo, con gli ammortizzatori sociali ancora in essere, si può dire che la vera crisi non l’abbiamo ancora percepita”.

Compensazione per l’acquedotto- Filippo Matarazzi (Appello per Gualdo) ha avanzato tre proposte:
a) Bisogna specificare bene quali sarebbero i mezzi di pubblica utilità ammessi nell’area della Rocchetta;
b) Nella convenzione occorre specificare che, in carenza di acqua, i pozzi sfruttati dalla Rocchetta devono alimentare l’acquedotto pubblico;
c) Occorre un progetto complessivo con una struttura ricettiva all’avanguardia per valorizzare a scopi turistici l’area della Rocchetta.

La decisione finale- Dopo una riunione dei capigruppo per verificare una convergenza sul documento presentato dalla maggioranza, si è arrivati alla conclusione finale con il documento integrato da alcune proposte di Brunello Castellani (Appello per Gualdo) già anticipate nell’intervento di Matarazzi. Il documento è stato quindi approvato con i voti favorevoli della maggioranza e dello stesso Castellani.
Roberto Morroni (Fi) ed Erminio Fofi hanno presentato la proposta di istituire una commissiona speciale presieduta da un membro della minoranza e con la presenza di un rappresentante della Comunanza Agraria per approfondire ulteriormente la questione. La proposta, sostenuta anche da Brunello Castellani, non è stato accolta ma è emersa, comunque, la decisione di inserire un membro della Comunanza nella Commissione Ambiente, che non ha trovato, però, favorevoli Morroni e Fofi che, sul documento, si sono astenuti perché non sono contrari a prescindere sull’investimento Rocchetta ma occorrono altri elementi per giudicare, soprattutto in riferimento all’aumento dei prelievi fino a 40 litri al secondo complessivi che richiedono un approfondimento tecnico molto accurato.
Ha votato contro il documento Stefania Troiani (Movimento 5 Stelle) con argomentazioni coincidenti con quelle della Comunanza. Non era presente Paola Gramaccia (Gualdo civica)
Tutti possibilisti, naturalmente, i rappresentanti della maggioranza con l’auspicio del presidente del consiglio Fabio Pasquarelli di trovare un punto d’incontro tra tutte le forze politiche.

Fase interlocutoria- Siamo comunque solo all’inizio. Nella Conferenza dei Servizi il comune di Gualdo non si legherà a nessuna decisione finale ma chiederà gli approfondimenti di cui si è parlato.

La struttura ricettiva? Dal dibattito non è emersa una problematica che, invece, nelle osservazioni presentate dalle varie associazioni all’amministrazione comunale era stata messa in grande evidenza. Nel progetto si parla dell’abbattimento della pizzeria. Secondo le diverse osservazioni delle associazioni essa va sostituita con una struttura ricettiva adeguata nelle vicinanze della sorgente storica, perché senza una struttura ricettiva l’area dell’oasi della Rocchetta rimarrebbe inesorabilmente deserta.

Riccardo Serroni

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12 risposte a Consiglio Comunale aperto sul progetto Rocchetta spa

  1. Francesco Troni scrive:

    Questa volta faccio un intervento un po’ più pesante e CARICO DI DELUSIONE per quanto venuto fuori dagli interventi fatti durante il Consiglio Comunale aperto sul progetto Rocchetta S.p.A..

    Sono PROFONDAMENTE DELUSO PERCHÉ SIAMO ANCORA FERMI ALL’EVENTO ORGANIZZATO IL 14/02/2015 DA APPELLO PER GUALDO SULLO STESSO TEMA: Al ricatto che subiamo da parte di Rocchetta S.p.A. che si può riassumere in “Io ripristino l’area alluvionata della Rocchetta se …”, ed alla verifica che PRG e quello che vuole fare Rocchetta S.p.A. vadano di pari passo.
    L’unico PASSO AVANTI lo ha fatto il Sindaco Presciutti perché, come da me sostenuto da tempo (anche nel mio intervento del 14/02/2015), si è reso conto che, a quanto pare, c’è una parte di normativa che non è mai stata rispetta: Quella relativa alla L. R. 22/2008, Articolo 29, Comma 5 secondo cui dal 2010 il 20% di quello che Rocchetta S.p.A. versa alla Regione per poter operare nel nostro territorio deve essere riversato su parte del nostro territorio, ovvero nell’area sottoposta a concessione.
    E, dopo aver parlato di esistenza delle leggi e che devono essere rispettate, come faceva il Sindaco Prosciutti a non parlare di ciò?
    Ma NON È QUESTO il punto della questione.

    Infatti, secondo me, il VERO PUNTO CHE CAMBIA COMPLETAMENTE IL MODO DI AFFRONTARE L’ARGOMENTO è un altro: Sempre in base alla L. R. 22/2008 credo che Rocchetta S.p.A. non può assolutamente dire “Io ripristino l’area alluvionata della Rocchetta se …”, ma al contrario dovremmo essere noi a dire a Rocchetta S.p.A. “TU PUOI PENSARE DI CONTINUARE AD OPERARE SUL NOSTRO TERRITORIO SE PRIMA RIPRISTINI L’AREA ALLUVIONATA DELLA ROCCHETTA CHE, TRA L’ALTRO, TI COMPETE ANCHE NEL CASO IN CUI RINUNCI AD OPERARE SUL NOSTRO TERRITORIO”.
    E questo NON LO HA COLTO NESSUNO NONOSTANTE IO LO ABBIA RIBADITO, in separata sede e per iscritto insieme alla raccomandazione di sottoporre il tutto a qualcuno di più competente di me in materia, AD ALCUNI “GIOCATORI DELLA PARTITA” CHE SI STA GIOCANDO con Rocchetta S.p.A. pochi giorni prima del Consiglio Comunale.
    Ma quale è, secondo me, LA COSA PIÙ GRAVE del fatto che si sta vivendo tutta questa storia all’insegna del ricatto che Rocchetta S.p.A. sembra aver messo in piedi? Che QUESTA STORIA DEL RICATTO È STATA TIRATA FUORI, E CONTINUA AD ESSERE TIRATA FUORI per quel poco che vedo e sento, DALL’UNICA FORZA POLITICA CHE, forse, a ragione SI PROCLAMA NON CORRUTTIBILE E/O RICATTABILE IN ALCUN MODO E NON INTENDE SUBIRE RICATTI DI ALCUN GENERE.

    Prendendo atto che NESSUNO SI È PRESO LA BRIGA DI VERIFICARE se quello che sostengo io sul fantomatico ricatto messo in piedi da Rocchetta S.p.A. è giusto o sbagliato, do per scontato che le mie conclusioni sono giuste ed anche io, come già fatto da Giuseppe Ascani nel commento delle 15:59 del 9/6/2015 al post “Gazzetta Ufficiale n° 114 del 19 Maggio”, mi addentro sull’argomento “Come affrontare Rocchetta S.p.A. quando arriveremo a sederci con Lei?”.
    Inizierei dicendo subito che ENTRAMBE LE PARTI FREMONO PER OTTENERE QUELLO CHE CHIEDONO NEL MINOR TEMPO POSSIBILE: Chi il ripristino dell’area alluvionata, chi modifica e prolungamento della concessione.
    Poi SPOSTEREI L’ATTENZIONE SUL FANTOMATICO RICATTO messo in piedi da Rocchetta S.p.A. DICENDO CHE, a norma di legge, NON PUÒ ESISTERE.
    In fine LA INVITEREI A FARE LA SEGUENTE SCELTA basata sulla storia del “non” rapporto che c’è stato in questi anni tra loro e noi: Guadagnatevi la nostra fiducia, sospendete momentaneamente la richiesta di proroga della concessione, iniziate a ripristinare nel rispetto delle nostre opinioni e dei vincoli presenti l’area alluvionata che vi compete e a lavori ultimati, o in evidente stato avanzato ma comunque nei tempi previsti dalla legge, ripresentate la richiesta di proroga della concessione oppure, in alternativa, infognamoci in una o più cause legali che tengono tutti bloccati per vari anni come successo per Idrea creando, così, evidenti danni per entrambe le parti.
    A questo punto, non dovrebbe stare a noi ma a Rocchetta S.p.A. decidere se far saltare il tavolo delle trattative oppure no. In tal modo, nel caso dovesse essere il Sindaco Presciutti a portare avanti le trattative, rimane salvo il primato di che si è vantato di avere: Non aver mai fatto saltare nessuna trattativa.

    P.S.: Se volte, posso postare tutti gli articoli che secondo me fanno cadere il fantomatico ricatto messo in piedi da Rocchetta S.p.A.. Magari, FINALMENTE, trovo qualcuno più competente di me che smentisca o confermi la mia tesi su tale argomento!!!

    • warriors scrive:

      Caro Francesco, condivido il tuo post in particolar modo nei punti in cui citi un articolo di legge regionale che sono andato a vedere e che nel caso nostro indica perfettamente a chi compete risanare i danni susseguitesi agli eventi atmosferici e molto più amplificati dai lavori eseguiti non in conformità al progetto da parte di una ditta. Purtroppo non posso deserti di aiuto in quanto non ho competenze nel settore, ma sono dell’avviso che se esiste una legge, questa va rispettata senza se e senza ma. Mi ricordo che tempo fa il Consiglio della Comunanza Agraria per il tramite della sua presidente scrisse due lettere al Sindaco di Gualdo Tadino e alla Regione dell’Umbria citando tale legge e chiedendo di ordinare alla ditta di procedere ai lavori in quanto concessionaria di quei terreni e concorrente nel risultato disastroso dell’effetto calamitoso. NESSUNA RISPOSTA E NESSUN PROVVEDIMENTO PRESO!!!!!!Seguì poi un’altra lettera di diffida e con mia somma sorpresa,durante il consiglio comunale aperto,ho appreso che anche alla lettera di diffida: NESSUNA RISPOSTA E NESSUN PROVVEDIMENTO PRESO . A questo punto mi domando: Cosa aspetta la Comunanza Agraria a far presente tale situazione agli organi di Giustizia sia civile che Penale? Credo che a questo punto si possa ipotizzare anche il reato di omissione atti d’ufficio. Se quello che asserisci tu potrebbe essere vero (io non ho il minimo dubbio in proposito) come si può accettare un ricatto (acqua in cambio) per il ripristino dei luoghi, quando la legge li obbliga a ripristinarli senza se e senza ma. Anzi dovevano già essere iniziati!!!!!!!!Per quanto riguarda un ufficio e una persona che potrebbe essere competente su questo guazzabuglio che senz’altro andrà a finire
      male, potrebbe trovarsi al terzo piano del palazzo comunale, dopo la scalinata a destra. Sto parlando dell’ufficio legale del comune e del suo avvocato che tutti noi paghiamo!!!!!!!!!!!Spero che sappia interpretare e bene le norme che sono contenute in una legge e valutare i rischi che stanno correndo i suoi amministratori!!!!!!!!! Un abbracciò…….

      • warriors scrive:

        Dimenticavo che il nostro beneamato sindaco,ogni volta che si presenta l’occasione annuncia sempre che lui è il sindaco indistintamente di tutti i cittadini gualdesi sia di quelli che lo hanno eletto che di quelli che non lo hanno votato e che sta lì,insieme a tutta l’amministrazione, a tutelare i diritti della popolazione e fare gli interessi della collettività. Mi domando: se viene sollevata una questione di estrema importanza economica, come il ripristino della gola della Rocchetta, perché non viene accertato a chi compete il ripristino anche alla luce di quanto scritto da parte di Francesco? Ma perché gira che ti rigira il tempo trascorre nell’inerzia più totale e noi poveri cittadini,amanti di Gualdo Tadino,dovremo vedere che nessuno mai interverrà e tutto resterà così nel degrado assoluto oppure dovremo patteggiare il ricatto proposto? Tanta inerzia per accertare a chi compete il ripristino e tanta solerzia nel cercare di rinnovare nel più breve tempo possibile la vecchia concessione che scade tra sette anni e nel predisporre tutto il “MANEGGIO PER CONCEDERE ULTERIORI PRELIEVI”.
        MA PERCHÉ??????………………

  2. Fabio Viventi scrive:

    Il Consiglio Comunale di lunedì scorso si è contraddistinto per essere un’occasione persa. Intanto, come già sottolineato da qualcuno, appare improprio convocare una seduta aperta il giorno prima di una conferenza di servizi. A prescindere dall’esito che poi essa stessa ha avuto, visto che, fortunatamente, sono state accolte le sollecitazioni venute da più parti di “congelarla”.
    In secondo luogo, come opposizione, avevamo richiesto la costituzione di una commissione speciale; non era una richiesta banale e cerco di spiegarne le ragioni: una commissione speciale, prevista dal regolamento comunale, può essere istituita su questioni specifiche e, a differenza delle commissioni comunali “tradizionali”, prevede la partecipazione di tutti i consiglieri comunali ma, soprattutto, anche di soggetti esterni; il chiaro intento era quello di allargare la platea il più possibile, tant’è che abbiamo anche chiesto chiaramente che vi fosse inclusa la Comunanza Agraria. Importante precisare che tale commissione esprime pareri scritti, quindi non si tratta solo di “falsa partecipazione”.
    Io credo sia stato un vero peccato che la maggioranza, come solito, non abbia accettato di prevedere questo strumento, perché sarebbe stato una modalità realmente partecipativa a tutto l’iter di analisi e studio del recupero dell’area Rocchetta, a partire, prima di tutto, allo scioglimento del famoso quesito “ma l’acqua c’è?” sollevato dall’amico Sauro Vitali.
    NOTA 1: una commissione speciale era stata istituita anche sotto l’Amministrazione Morroni, riguardava il vaglio e l’analisi di progetti legate alle energie rinnovabili; il presidente, che spetta da regolamento all’opposizione, era l’attuale Sindaco Presciutti.
    NOTA 2: a scanso di equivoci; il fatto di aver “riconosciuto” il ruolo della Comunanza Agraria è, in maniera semplice e senza troppe elucubrazioni, una semplice lettura dello “status quo”: esiste un protocollo d’intesa tra Appennino Gualdese e Comune, esiste il riconoscimento come gestore degli Usi Civici da parte della Regione. Paradossalmente l’unico soggetto che si è dimenticato di chiarirne il ruolo in questa fase è proprio il Sindaco Presciutti.

  3. Francesco Troni scrive:

    Quindi tutte queste relazioni idrogeologiche sono state consegnate a chi di dovere per ottenere quello che è stato richiesto.
    Bene. Visto che tutti parlano di legge e rispetto della legge, almeno su questo argomento sembra che la normativa vigente sia stata rispettata.

  4. Merlo 3 scrive:

    Le relazioni idrogeologiche sono chiaramente firmate dai geologi dello Studio Forlani e fanno parte non di un segreto di stato ma della documentazione presentata in Comune ed in Regione da cui si sono ottenute le relative autorizzazioni.

  5. Francesco Troni scrive:

    Per Filippo Cappellini, Warriors e la popolazione tutta, compresi gli amministratori e le forze politiche di minoranza.
    Grazie al mio sporco lavoro di Leguleio, vi informo che in gran parte delle norme richiamate nel decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n° 114 del 19 Maggio e che mi sono letto, si parla di relazioni idrogeologiche che prendano in esame 1 anno o 10 anni specificando quando ci si può fermare ad 1 solo anno (l’ultimo) e quando, invece, si deve fare riferimento a 10 anni (gli ultimi).
    Tali relazioni, in oltre, fanno parte della documentazione da presentare per la richiesta di proroga di concessione o di nuova concessione.
    Ora le domande sono:
    1 – Dove sono queste relazioni idrogeologiche?
    2 – Si possono leggere per vedere cosa dicono?
    3 – Chi le ha fatte?
    4 – Che titoli aveva (o avevano) la persona (o le persone) per fare queste relazioni idrogeologiche?
    E questo solo per cominciare, perché poi sono stati inventati i contraddittori.

  6. Riccardo scrive:

    Nella Conferenza dei servizi riunitasi questa mattina non è stato deciso nulla. La Conferenza ha preso atto delle osservazioni presentate dal comune di Gualdo Tadino ed è stata sospesa ed aggiornata a data da destinarsi. Il sindaco Presciutti ha chiesto che si tengano riunioni istruttorie prima della prossima convocazione nelle quali i tecnici forniscano dati certi sia sulla quantità di acqua disponibile nel bacino di Gualdo Tadino e sia sulle questioni inerenti gli usi civici.

    • warriors scrive:

      Finalmente un po’ di buon senso e coerenza con quanto annunciato in consiglio Comunale.

  7. warriors scrive:

    Complimenti Filippo per il tuo post, non si può aggiungere altro!!!!!
    Cara acqua di nome e di fatto,non ho capito chi chiede lo studio sulla disponibilità di acqua? Se puoi essere più chiara e limpida……….grazie

  8. acqua scrive:

    con l’ordine del giorno approvato si chiede lo studio sulla disponibilità di acqua

  9. Filippo Cappellini scrive:

    Incollo dalla precedente discussione, andata in vacca.

    1- Mi è piaciuta molto l’idea di mandare in streaming online il consiglio da parte dell’amministrazione, anche se tecnicamente si può… migliorare.

    Non ho apprezzato la totale assenza di dibattito e come da molti sottolineato l’essere convocati appena qualche giorno prima; Lo svolgere un consiglio comunale aperto il giorno antecedente alla conferenza dei servizi è, come ha giustamente ricordato Filippo Matarazzi, “singolare ed inopportuno”.

    2- L’intervento di Sauro Vitali secondo me ha centrato il punto principe, è tutt’altro che provocatorio e andrebbe veramente trattato in primis dall’amministrazione: L’acqua c’è?

    Possiamo permetterci di dare il 300% (non il 69, né il 150) in più d’acqua alla Rocchetta?

    Così, calcolatrice in mano, 40 litri al secondo vogliono dire qualcosa come un MILIARDO e 400 MILIONI di litri l’anno.

    Ora so per esperienza che molti a Gualdo sono convinti di galleggiare su di un mare d’acqua, semplicemente perchè c’hanno sempre detto cosi.

    Dato però che si stà parlando dell’elemento principale che ci consente di vivere mi fido di più della scienza.

    Le commissioni tecniche che nel tempo hanno analizzato il nostro bacino sono state TRE:

    1992: Dr. Bonaca e Prof. Cattuto per il Comune, Dottor Forlani per la Rocchetta.
    Il bacino che alimenta gli acquedotti, unico, concede 400 Litri/secondo, solamente 160 nei periodi di magra. Gualdo ne utilizza 80.

    2004: Dipartimento Scienze della terra e Eco Tech, i bacini dell’acquedotto ed i pozzi Rocchetta non sono collegati, la portata del bacino Gualdese è di 900 Litri/secondo, in diminuzione.

    2007: Durante la diatriba Idrea/comitato Rio Fergia, quest’ultimo affida al team del dottor Luigi Tulipano dell’università “la Sapienza” di Roma un’indagine idrogeologica.
    I suoi risultati parlano di un UNICO bacino, già gravemente compromesso dagli emungimenti forzati. Si parla di un bacino sottoposto a “grave stress, dova anche un prelievo di ulteriori 3 litri al secondo potrebbe compromettere gli equilibri in modo grave”.

    Si capirà facilmente che le relazioni tecniche del 1992 e del 2007 non consentono assolutamente un ulteriore prelievo.

    In tutti i casi, si parla di relazioni vecchie di 25 e 10 anni, negli ultimi periodi conosciamo bene le variazioni climatiche a cui siamo costantemente sottoposti, le crisi idriche e le “tempeste”. Sarebbe utile anche sapere di quanti litri al secondo necessita Gualdo oggi, calcolando che nel 1992 ne servivano 80. (Sarebbe bello inoltre sapere quantitativamente quanta acqua doniamo a Perugia, ad oggi non sono riuscito ad avere dati in proposito. )

    Tirando le somme: L’acqua c’è? Secondo i tecnici, vince il NO 2 a 1, ma dato che non stiamo parlando di una partita bensì di un bene vitale, io fossi l’amministrazione commissionerei una ulteriore e definitiva INDAGINE IDROGEOLOGICA prima di impegnarsi per altri 25 anni; non capisco come si possa anche solo pensare una decisione in merito alla concessione senza questo passo.

    Mi posso rispondere sono in due modi: incompetenza o malafede.

    Calcolando inoltre che la Rocchetta chiede una ulteriore proroga anticipata della concessione (come già fece nel 1992 ) propendo per la seconda.

    Voglio ancora ricordare che la concessione attuale scadrebbe nel 2022, non c’è veramente motivo di accelerare i tempi.

    3- Il lavoro.
    Io capirei se stessimo parlando di una ditta nuova, con cui ancora si devono instaurare rapporti e ci si può fidare. In questo caso, dovremmo aver imparato come finiscono le promesse “elettorali”.

    Qualcuno ricorda i CENTOVENTI posti di lavoro promessi da Rocchetta al suo insediamento?

    Credo che tutti noi conosciamo la realtà dei fatti odierna.
    Il fatto che la Rocchetta prometta 25 nuove assunzioni mi fa un po’ sorridere anche per questo.

    Il lavoro non si regala: se c’è necessità si assume, altrimenti no.
    Assumere solo per contropartita non crea lavoro, crea clientelismo e sudditanza.

    La mia posizione generale rimane quella di non fare un muro contro muro con l’azienda, ciò che è stato detto dal Sindaco e dalla Confartigianato corrisponde a verità: le ditte in un territorio portano ricchezza, ma lo devono fare eticamente.

    Quello che auspico è che la ditta SANI e PAGHI tutto ciò che di sbagliato ha costruito, preteso ed ottenuto sinora, si metta in regola con la legge ed inizi a costruire un rapporto sano con la città.

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