Convegno per il centenario della nascita della Medaglia d’oro al V.M. Franco Storelli

Convegno per il centenario della nascita della Medaglia d’oro al V.M. Franco StorelliL’Istituto Comprensivo “Matteo da Gualdo” di Gualdo Tadino ha organizzato un convegno per il giorno 01 dicembre 2018, alle ore 11:00, presso l’aula magna della Scuola Media “Franco Storelli”, in occasione del centenario della nascita della Medaglia d’oro al V.M. Franco Storelli. Il convegno vedrà la presenza di rappresentanti della Marina Militare Italiana, gli interventi del prof. Enzo Storelli, dell’ing. Franco Curti e dell’arch. Marco Storelli, nonché la partecipazione delle autorità civili, militari e scolastiche.

Convegno per il centenario della nascita della Medaglia d’oro al V.M. Franco StorelliFranco STORELLI
Tenente del Genio Navale
Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria

Nacque a Gualdo Tadino (Perugia) il 28 dicembre 1918. Allievo all’Accademia Navale di Livorno dal 1937, il 5 giugno 1940 conseguì la nomina ad Aspirante Sottotenente del Genio Navale ed imbarcò subito sull’incrociatore Duca d’Aosta con il quale partecipò poi alla battaglia di Punta Stilo.
Sbarcato per frequentare la Facoltà di Ingegneria all’Università di Genova, presso la quale avrebbe dovuto laurearsi nel 1942, nel dicembre ebbe la promozione a Sottotenente e nel luglio 1941 quella di Tenente.
Il 25 luglio dello stesso anno imbarcò sull’incrociatore Alberico da Barbiano e durante il breve ma intenso combattimento del 13 dicembre continuò imperterrito a prodigarsi nel locale macchine – già invaso da intenso vapore e con l’aria ormai resa irrespirabile per i fumi dell’incendio provocato dai colpi ricevuti nello scontro – per assicurare il funzionamento dell’apparato motore.
Invitato a porsi in salvo si preoccupava dell’incolumità del personale dipendente e scompariva poco dopo.
Questa la motivazione del conferimento della Medaglia d’oro al valor militare alla memoria:
“Imbarcato su incrociatore, impegnato in combattimento e gravemente colpito, accorreva nei locali caldaie e, nonostante il forte sbandamento dell’unità e la sopravvenuta interruzione dell’energia elettrica, si prodigava con prontezza e perizia per assicurare il funzionamento dell’apparato motore.
Benché il locale fosse invaso da vapore, che rendeva difficile la respirazione e la visibilità, pure a breve distanza, rimaneva con elevata fermezza d’animo nei locali, intento all’attuazione del suo disegno e, invitato a rinunciare alla pericolosa operazione ed a mettersi in salvo, mentre si preoccupava dell’incolumità dei propri dipendenti, rispondeva con fiere parole dalle quali emanava tutto l’ardore della propria decisione, di compiere sino all’ultimo il suo dovere nella vana, quanto generosa, volontà di essere ancora utile alla sua nave.
Scompariva poco dopo con l’unità che s’inabissava, offrendo con azione improntata al più sublime e cosciente eroismo, la nobile sua esistenza al servizio della Patria. Mediterraneo Centrale, 13 dicembre 1941”

Per l’Istituto Comprensivo,
prof. Monica Bozzi e Giovanni Storelli

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