Convivium Epulonis, piatti prelibati, giullari e compagnie medievali

Convivium Epulonis, piatti prelibati, giullari e compagnie medievaliGrande successo per il Convivio Epulonis
Si è svolto venerdì 9 settembre, presso la taverna di San Facondino, il tradizionale Convivium Epulonis, che quest’anno era aperto a tutti. Buona la partecipazione di pubblico, che ha potuto gustare piatti prelibati ed uno spettacolo divertente fra giullari e compagnie medievali.
Prima del banchetto vero e proprio, presso lo splendido scenario della Rocca Flea, i quattro priori assieme al Presidente dell’Ente Giochi, al Sindaco e agli ospiti hanno visitato il Museo Civico e poi un piccolo corteo ha accompagnato tutti verso la taverna.
Durante la cena, il giullare Gianluca Foresi ha intrattenuto tutti i presenti con discorsi in rima particolarmente apprezzati, presentando i piatti che via via venivano sfornati dalle cucine. Inoltre, la Nobile Compagnia Gratulantes ha allietato la serata cantando stornelli e canzoni medievali, riscuotendo molto successo. Infine la scena è stata tutta dell’Associazione Magabald, che con il suo spettacolo interamente improvvisato “Brancaleone ne la terra de Gualdo a la recercha de militi soldati” ha saputo far ridere tutti i presenti.
A fine serata, il Presidente dell’Ente Giochi de le Porte Sergio Ponti ed il sindaco Massimiliano Presciutti hanno assegnato il Premio Nazionale San Michele Arcangelo all’ospite illustre della serata, ovvero il Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Perugia Fausto Cardella. Cardella, nella sua brillante carriera, ha fatto parte della Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta e nel novembre 1992 era nel pool di magistrati che ha coordinato le inchieste sulle stragi in cui morirono tra gli altri Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. La Commissione preposta ha quindi assegnato al dottor Cardella questo premio “per l’impegno profuso per realizzare un Paese migliore nella libertà, nella legalità e nella democrazia”. Il premio consiste in una scultura d’argento raffigurante il Santo Patrono di Gualdo Tadino, tratta da un’opera di Publio Morbiducci realizzata dall’orafa Elisabetta Lupi di Gualdo Tadino, e viene assegnato per volontà dell’Ente Giochi di testimoniare “ammirazione, gratitudine ed affetto a personalità che offrono attestazioni di impegno, coerenza e coraggio sui grandi temi della cultura, della libertà, della cittadinanza, dell’informazione, della legalità e della solidarietà”.
Come ogni anno, poi, è stato assegnato il premio per la migliore pietanza. Fra tutte, quella che ha ricevuto più preferenze è stata realizzata dai cuochi di San Martino che hanno così ottenuto un riconoscimento.

Ufficio stampa Ente Giochi de le Porte

foto di Daniele Amoni

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