CRI: “Di vittoria in vittoria”, spettacolo commovente

CRI: "Di vittoria in vittoria", spettacolo commoventeCommovente. E’ questo l’aggettivo più consono per definire lo spettacolo teatrale “Di vittoria in vittoria” allestito dalla Croce Rossa Italiana di Gualdo Tadino insieme ai ragazzi “abili speciali” ed andato in scena al teatro Talia nelle serate di sabato 27 e domenica 28 ottobre. Commovente ed anche divertente, tanto è vero che non sono mancate frequenti risate per le battute degli attori che si sono alternati sul palco.
E’ stato un impegno lungo (due anni di preparazione con prove, tutti i martedì, presso il teatro) ed intenso quello dei volontari della CRI perché ogni volta sono andati a prendere gli attori a casa loro e li hanno riportati a casa loro dopo le prove con difficoltà logistiche anche notevoli perché il palco non è raggiungibile con una carrozzina. Ma è stato fondamentale per gli attori provare sul palco perché hanno avuto la possibilità di orientarsi per tempo e di sperimentare a lungo le loro reazioni in un contesto per loro non abituale.
Felice anche la scelta della sceneggiatura. Con l’abile regia di Lorenzo Evangelisti non è stato scelto un testo preconfezionato ed adattato all’occasione ma i testi delle varie scenette sono nati dal confronto tra i soggetti partecipanti e per questo è apparso genuino e molto coinvolgente per gli attori in scena. Tanto è vero che ogni tanto il pubblico è stato divertito anche da qualche battuta chiaramente fuori copione.
Sono state due belle serate, quelle trascorse al teatro Talia e sicuramente ce ne saranno altre perché, visto il tutto esaurito, è intenzione dell’organizzazione riproporre lo spettacolo con altre repliche.
Un plauso speciale va, in conclusione, alla CRI di Gualdo Tadino per aver attivato il progetto “Abili speciali” che prevede soggiorni in montagna, al mare, incontri in diverse circostante ed un’attività teatrale che più di ogni altra ha il pregio di aggregare e far diventare protagonisti chiunque raccolga un po’ di coraggio per mettersi in gioco su un palcoscenico. Quel coraggio che, magari, qualcuno non sapeva nemmeno di avere.

Riccardo Serroni

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