“Da Giotto a Gentile” La Rocca Flea al centro di importanti riconoscimenti

“Da Giotto a Gentile” La Rocca Flea al centro di importanti riconoscimentiVive un momento di particolare importanza il monumento simbolo della città di Gualdo Tadino che festeggia l’estate con numerosi riconoscimenti: il certificato di eccellenza TripAdvisor, sulla base delle ottime recensioni rilasciate dai visitatori nel celebre portale web per turisti, un approfondimento nella rivista bimestrale Medioevo Dossier, dedicata a cavalieri, amori e misteri, citata tra i 101 castelli d’Italia che dalla Valle d’Aosta alla Sicilia meritano di essere visitati, e non in ultimo, la prestigiosa partecipazione alla mostra “Da Giotto a Gentile. Pittura e scultura a Fabriano tra Due e Trecento” curata da Vittorio Sgarbi con l’opera lignea del Maestro dei Beati Becchetti, risalente all’ultimo quarto del XIV secolo. Quest’ultima sarà inaugurata sabato 26 luglio a Fabriano, presso la pinacoteca civica. L’opera, facente parte delle collezioni relative alle sculture lignee della fortezza federiciana, è ascrivibile nella classica iconografia di derivazione germanica d’impianto patetico, che si impose in Italia a partire dalla fine del Duecento. Il Cristo mostra grandi assonanze estetiche e costruttive di altri importanti crocefissi lignei che si trovano a Palermo, Napoli ed Orvieto: figure tutte accomunate dall’accentuata flessione della ginocchia, dall’ampio perizoma che scende fino ai polpacci. Il Maestro dei Beati Becchetti reinterpreta il prototipo germanico, con forme più decise e levigate, lasciando l’impianto patetico per una più alta compostezza monumentale.

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