Dai genitori degli alunni della scuola di Cartiere

Dai genitori degli alunni della scuola di CartiereChi si prenderà la “bega” di avvisare i genitori che dal 15 Settembre 2014 nella Scuola Primaria di Cartiere sarà in vigore il nuovo orario con sabato libero a settimane alterne? Chi informerà i bambini che dovranno restare a scuola 5 ore consecutive una settimana per 5 giorni e una per 6 con il sabato a 4 ore? Quando verrà spiegato ai bambini che nel corso delle due settimane ci sarà una differente organizzazione disciplinare, considerato che una settimana sarà di 25 ore e l’altra di 29? Chi è così sicuro che gli alunni risponderanno positivamente a questo cambiamento e che i genitori riusciranno tempestivamente ad organizzarsi visto che sul sito della scuola non compare traccia alcuna di questa svolta inattesa?
Spieghiamoci meglio: il sondaggio conoscitivo, arrivato tra capo e collo sotto l’albero di Natale, non preceduto da assemblea informativa da parte degli organi preposti, e prospettato ai plessi di Cartiere e Capoluogo, ha avuto esito negativo come conferma la circolare datata 10/01/2014 prot. n.72/B19. Si cita per chiarezza espositiva una frase della stessa: “….Pertanto si comunica che la nuova organizzazione oraria non verrà attuata”.
Come mai di punto in bianco, nonostante l’esito negativo del sondaggio conoscitivo, la Settimana corta del plesso di Cartiere è diventata un punto all’ordine del giorno del Consiglio di Circolo del 29/04/2014? Cosa è avvenuto nel frattempo? E soprattutto cosa è cambiato dopo tale incontro?
Le famiglie, ignare di tutto, credono che tutto sia come prima ma sembra che nulla sia più così….chi ci vuole illuminare?
E’ inutile riempire i POF di frasi del tipo “E’ importante che tra scuola e famiglia s’instauri un rapporto di collaborazione e di cooperazione, rispettoso del diverso ruolo rivestito e nel comune riconoscimento del valore primario che l’infanzia e l’educazione devono avere in una società civile. La scuola si impegna a mantenere con la famiglia un atteggiamento tale da incoraggiare e favorire la responsabile partecipazione dei genitori, considerandone e valorizzandone le proposte, le idee e le iniziative sempre nelle sedi previste: assemblee di classe e riunioni straordinarie”. Noi genitori abbiamo il diritto di conoscere le motivazioni pedagogiche e didattiche di questa iniziativa? E se sono così forti perché non si è optato per la settimana corta con un rientro pomeridiano? Un’assemblea informativa da parte della scuola, in cui esaminare possibili soluzioni o proposte condivise, insieme ad una votazione contestuale con risultato immediato, avrebbe risposto a tutti i nostri interrogativi.

Genitori in attesa di notizie da parte della scuola

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