Dal Consiglio Comunale aperto: Il Futuro di Branca è sicuro

L’SOS lanciato dal comune di Gualdo Tadino con il consiglio comunale aperto di giovedì 27 febbraio è stato raccolto dai tecnici della Asl Umbria 1 con dichiarazioni rassicuranti sia sul futuro dell’ospedale di Branca che sul proseguimento del progetto di recupero del Calai. Il Commissario straordinario della Asl Silvio Pasqui con un lungo e circostanziato intervento ha tracciato un quadro esauriente della situazione esistente e del futuro.

“Con la nuova amministrazione regionale non è cambiato niente rispetto alle prospettive. Con i tecnici ci vediamo ogni settimana per mettere a fuoco le problematiche e definire le strategie”. Questi i punti.

  1. I due milioni e mezzo per il recupero del Calai accantonati sono ancora disponibili. Con un solo dubbio: sono nel bilancio di esercizio, quindi sono disponibili soltanto se si raggiunge il pareggio di bilancio: “Ma contiamo di raggiungerlo senza problemi”.
  2. Razionalizzazione della spesa. “Ci stiamo lavorando ma non tagliando sui servizi, ma risparmiando su altri settori come i farmaci”.
  3. Futuro ospedale di Branca- Non ci sono dubbi sul futuro dell’ospedale di Branca che è un grande punto di riferimento a livello regionale anche perché è un ospedale a confine con le Marche e se dovesse essere depotenziato ne risentirebbe negativamente tutta la Asl.
  4. Personale ospedale di Branca- Ci sono delle criticità ma soprattutto perché è difficile trovare il personale disposto a venire nei nostri territori. La Asl aveva messo a concorso 7 posti di anestesisti a tempo indeterminato e su 19 concorrenti soltanto 5 hanno accettato. L’ortopedia è stata sistemata mentre il concorso per il dirigente di chirurgia verrà espletato il 26 marzo. Problema opposto per i tecnici di radiologia per il quale sono pervenute ben 1700 domande.
  5. Rette Easp troppo basse. Su questa problematica sottolineata dal sindaco Presciutti Pasqui ha detto che è un problema messo a fuoco nelle riunioni dei tecnici e quindi verrà affrontato.

Prima del Commissario Pasqui era intervenuta la dr.ssa Teresa Tedesco, direttrice sanitaria della Asl nr 1. Oltre ad anticipare i temi poi affrontati anche dal Commissario, la dr.ssa ha sottolineato la strategia per ridurre le liste di attesa spiegando ciò che sta avvenendo. Un paziente che necessita di esami successivi al primo viene preso in carico dalla struttura programmando gli esami successivi senza ulteriori richieste. Stesso metodo utilizzato per i pazienti che necessitano di controlli ripetuti nel tempo. E questa è una buona cosa.

Sul recupero del Calai c’è stata la sollecitazione di Presciutti a passare alla fase di progettazione. Il neo vice presidente della giunta regionale Roberto Morroni, dal canto suo, ha criticato il progetto con l’abbattimento della stecca e ha annunciato che si adopererà per modificare il progetto. Dal consiglio non è arrivata una chiusura. Se ci saranno più risorse ben vangano, “non sono innamorato della ruspa” ha detto il sindaco, purché si faccia presto e non si perda altro tempo.

Al consiglio comunale aperto non c’era la minoranza per una polemica sulla convocazione del consiglio stesso. Schermaglie in cui non entriamo. L’importante è il raggiungimento dell’obiettivo perché ormai il Calai è chiuso dal 2008 e sarebbe ora di andare in fretta verso la riapertura.

Alla fine il consiglio ha approvato un Ordine del giorno della maggioranza in cui si chiede alla Regonedi mantenere l’impegno di investimento sul Calai di 2 milioni e mezzo di euro e possibilmente incrementarli; di dare avvio alla progettazione definitiva; di mantenere Branca come presidio dell’emergenza; di garantire i posti di RSA dell’Easp anche trasferendo all’Easp i 10 posti di RSA attualmente esistenti a Branca; di adeguare le rette che la Regione paga all’Easp; di esaminare il bilancio di previsione ed il Nuovo Piano Sanitario Regionale.

Riccardo Serroni

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