IL CONSIGLIO COMUNALE E I POZZI DI CORCIA E RIGALI
Il problema dei pozzi di Corcia e Rigali (perforati dall'Idrea/ Rocchetta su autorizzazione regionale poi annullata dal TAR), dopo aver contribuito a far perdere le elezioni alla coalizione di sinistra dell'ex sindaco Scassellati, crea momenti di tensione anche all'interno della maggioranza di centro destra. Il Comitato per la Difesa del Rio Fergia è determinato, infatti, nelle sue posizioni e non concede sconti a nessuno. Nell'ultimo consiglio comunale Simona Vitali (consigliere comunale di maggioranza del gruppo Tutti Uniti per Gualdo) ha presentato un Ordine del giorno per chiedere l'inter- vento del comune per la chiusura dei pozzi suddetti a seguito della sentenza del TAR. Prima della discussione sul punto all'O.d.G., la stessa Vitali ha chiesto una sospensione del consiglio per concordare con i capigruppo una modifica del documento da lei stessa presentato per verificare la possibilità di una larga condivisione. Dopo la sospensione la Vitali legge il suo documento con le modifiche apportate poi, a braccio, illustra la sua posizione e quella del Comitato Rio Fergia spiegando che non esistono valide motivazioni per non andare alla chiusura dei pozzi. Diversa è la posizione della giunta. La spiega il sindaco Roberto Morroni. Il comune ha chiesto alla Regione nelle settimane scorse chiarimenti sulla messa in sicurezza dei pozzi. La Regione ha risposto che sono stati fatti tutti gli interventi necessari per mettere in sicurezza la sorgente ed evitare rischi ambientali. Non è possibile, invece, ripristinare la situazione ambientale iniziale con la chiusura dei pozzi perché c'è in atto un ricorso dell'Idrea e quindi, prima di procedere alla chiusura degli stessi, bisogna aspettare la sentenza definitiva sulla questione. E Morroni è dello stesso avviso perché se si intervenisse e poi la Consulta dovesse dare ragione all'Idrea l'Ente pubblico potrebbe essere costretto ad effettuare a sue spese nuove perforazioni. Dopo una lunga discussione (sulla posizione del sindaco si esprimevano Massimiliano Presciutti ed Angelo Scassellati, mentre con la Vitali si è schierato Gianluca Graciolini) si chiedeva una seconda sospensione che non è servita, però, a trovare un punto d'incontro. Quindi si è andati a votare in ordine sparso. Il sindaco Morroni ha presentato un emendamento all'O.d.G. della Vitali: hanno votato a favore il PDL (ma era uscita Olga Fioriti), Balloni e Fiore (Sandra Monacelli Sindaco); il PD si è astenuto; Simona Vitali, Gianluca Graciolini e Fausto Cambiotti (capogruppo di Sandra Monacelli sindaco) hanno votato contro; i Progressisti per Gualdo e Paolo Massaro non erano presenti in consiglio e Scassellati e Pasquarelli erano già usciti. Il documento di Simona Vitali è stato votato da Gianluca Graciolini e Fausto Cambiotti mentre PD e PDL si sono astenuti. Di fatto, con l'astensione di PD e PDL, sono stati votati due documenti che dicono delle cose sostanzialmente diverse. Sembra, però, che la votazione sul documento di Simona Vitali potrebbe essere invalidata perché sarebbe stata posta in votazione erroneamente la versione originaria e non quella corretta dagli emendamenti successivi.
Riccardo Serroni
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