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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
Articoli del 08/02/2010
... Ieri in discoteca c'era Costantino. .. e chi è Costantino .. un ex della PFM, o dei Nomadi? Ma che stai a dì bà, è uno di Uomini e Donne E allora, che faceva? cantava, ballava? ... è un artista? ... ma quale artista bà, faceva il tronista! Il tronista? e che mestiere è? Lascia perde bà , non c'hai i neuroni del 2000! Ho capito io sò rimasto a mamma mia degli ABBA, ma 'sto Costantino l'hanno pagato? Hai voja se l'hanno pagato, penso pure parecchio! Allora se ha preso li sòrdi, e quarche euro era puro 'r mio, vor dì che ha fatto 'no show? ehhhmm .. ha fatto il vocalist e poi ha firmato gli autografi. Allora cantava, c'ha 'na bella voce? Proprio non vòi capì bà, senza il neurone del 2000 sei out; comunque era 'na palla e qualche ragazzo ha cominiciato a gridaje sceeee....moo, scee...mooo Ah, meno male, allora la gioventù d'oggi non è tutta guasta! però dove' pagà 10 gneuri p'annà a gridà scee..moo sce...moo a quarcheduno, nun me pare er mejio investimento, chissà si è più scemo lui o chi perde il suo tempo a fa' la fila per avere l'autografo de uno co' du' professioni che manco sullo zanichelli o 'l devotooli l'ho trovate! Hai ragione bà, ma mò è così! che vòi fa!? ..... sei milioni di italiani guardano il grande fratello e uomini e donne, non saranno mica tutti deficienti? Core de babbo, penso proprio de si.
... e intanto c'è una fabbrica che non vuole morire, ma se invece di fare la fila per un autografo studiassimo qualche minuto in più per l'innovazione e la ricerca?
Maurizio Biscontini

Il ricordo… una brace viva sotto la cenere. Il ricordo alimenta di continuo il terreno dove trovano spazio gli interrogativi più profondi che turbano l’animo umano. Lo sa bene Franco Evangelisti: “Non credevo che sotto quella cenere abbandonata per anni, lì nel vecchio camino, ci fosse ancora brace viva per riscaldarmi. Ricordi ormai lontani. E' bastata una soffiata impetuosa, dovuta a tanti anni trascorsi, per renderla viva e farmi ritornare indietro negli anni, e ritrovare giornate belle e tristi!”. La famiglia Evangelisti è una delle tante famiglie sfollate dalle grandi città in cerca di condizioni di vita più tranquille; la famiglia parte da Roma dopo il bombardamento del quartiere San Lorenzo, dove avevano trovato la morte migliaia di civili. Dopo varie peripezie Franco (sei anni e mezzo) e la sua famiglia arrivano a Gualdo il 1° settembre del 1943. Sfollati a Gualdo Tadino è uno spaccato di vita quotidiana nella Gualdo del periodo bellico; durante la lettura ci si imbatte in piccoli errori che riguardano il nome esatto di una via o di questo o quel personaggio, però ugualmente identificabili. Franco oggi non è più uno sbarbatello e i suoi ricordi non sono pochi né di poco conto, ma quei mesi passati a Gualdo Tadino lo hanno profondamente segnato. Ricordi belli e brutti, a volte drammatici, indimenticabili. Quando è stato raggiunto telefonicamente per essere autorizzati a mettere online i suoi ricordi, Franco, dopo un attimo di smarrimento ha subito detto: “Ha letto la storia del ciabattino Antonio? Lo hanno preso proprio sotto la casa dove abitavo. Lo conoscevo bene, lo sa che è stato fucilato?”. Si, signor Franco, la conosciamo la storia di Antonio, la sua e di tanti altri, per fortuna ci sono persone come lei che ce la ricordano.
Fabbrizio Bicchielli
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Fotografie del 08/02/2010
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