Da: Comunanza Agraria A: TUTTI I CITTADINI GUALDESI
Il Consiglio Provvisorio della Comunanza Agraria, eletto nel corso dell’Assemblea degli Utenti autoconvocatisi il giorno 20 Aprile 2012, precisa quanto segue alla cittadinanza in merito al recente Comunicato Stampa dell’Amministrazione Comunale:
L’amministrazione Comunale, nell’affermare che la suddetta Assemblea ed il Consiglio provvisorio eletto non hanno valenza giuridica, esprime un parere ed un’opinione del tutto da verificarsi nelle opportune sedi istituzionali.
Non è competenza dell’Amministrazione Comunale decidere la valenza giuridica né dell’Assemblea né del Consiglio Provvisorio, ma delle Autorità preposte ( Regione e Commissariato agli Usi Civici per le Regioni Umbria, Lazio e Toscana) e non in maniera preventiva.
Visto l’atteggiamento assolutamente inspiegabile di chiusura dell’Amministrazione Comunale gradiremmo sapere una volta per tutte:
1) Quali sono le norme giuridiche che impediscono o possono impedire a LEGITTIMI PROPRIETARI di potersi riunire in assemblea e decidere in base allo Statuto regolarmente approvato ed in vigore? Quale norma è stata disattesa? 2) Dove è la democraticità ed il rispetto dei diritti primari e fondamentali quando si escludono i rappresentanti dei LEGITTIMI proprietari dallo “scrupoloso approfondimento tra Amministrazione Comunale e Regione”? 3) Qual è la norma giuridica che dà questo diritto all’Amministrazione Comunale e Regionale? 4) Perché l’Amministrazione Comunale non s’impegna al formale riconoscimento della PROPRIETA’ COLLETTIVA dei beni usurparti ai cittadini piuttosto che continuare con questo atteggiamento? 5) Perché cittadini gualdesi che hanno DENUNCIATO una situazione di irregolarità sulla Comunanza (Ente di diritto privato a valenza pubblica) mai sciolta e la proprietà collettiva devono trovarsi nella assurda posizione di doversi continuamente difendere da gratuite azioni di delegittimazione, o da attacchi verso PRESUNTE irregolarita’? Quando invece la storia delle irregolarità ed illegittimità (forse anche illegalità) commesse in 40 Anni di gestione dei territori soggetti all’uso civico è così grave da poter mettere a repentaglio il Bilancio Comunale stesso? Quando i Gualdesi sono stati letteralmente usurpati delle loro proprietà? Quando ci si è permessi di rilasciare concessioni senza tener conto che i terreni oggetto della concessione sono soggetti all’uso civico e di proprietà collettiva? E quando ciò significa che ALLA POPOLAZIONE E’MANCATA la ricaduta economica che ci spetta e ci spettava fin dall’inizio della concessione, in base ad una legge del 1927? 6) La Storia della gestione degli usi civici a Gualdo Tadino negli ultimi 40 anni è talmente lacunosa, irregolare e nebulosa che ci chiediamo come mai le energie non vengono invece spese per fare LUCE e CHIAREZZA su queste irregolarità, piuttosto che cercare ogni qualsiasi pretesto per infondere il sospetto che dietro l’interesse di quei 6 cittadini, che fecero l’iniziale istanza, ci siano inconfessabili interessi privati o di altra natura, piuttosto che puro e semplice, ma anche raro, elevato senso di coscienza civica? 7) Qual è il motivo per cui si è deciso di assumere questa posizione da parte della Giunta e dell’Amministrazione? Perché non c’è lo stesso interesse, la stessa enfasi e la stessa energia in tutto quello che è stato soltanto menzionato sopra? Ci chiediamo noi invece se ci siano degli interessi di varia natura da tutelare, questioni da nascondere o privilegi da mantenere, perchè altre spiegazioni al momento ci sfuggono veramente.
I fatti e non le parole devono d’ora in avanti dimostrare la non chiusura verso i PROPRIETARI e che non duole a questa Amministrazione dimostrare di essere avulsi da logiche puramente politiche di auto sostentamento ed equilibri di potere.
Marathon San Pellegrino: domenica al via l'undicesima edizione, si punta ai 500 iscritti . Tracce Gps del percorso disponibili sul sito
La Marathon San Pellegrino, in programma a Gualdo Tadino il 6 maggio prossimo, punta ai 500 iscritti. Tra chi si è già assicurato un posto sulla linea di partenza, da segnalare la presenza del numerosissimo gruppo marchigiano Bici Shop Factory Team e dei fratelli Balducci, Mirko per la categoria master1 e Beatrice, elite del team Galluzzi Acqua e Sapone.
Come anticipato nei mesi precedenti, il percorso rispetto lo scorso anno è stato totalmente rinnovato, dando vita a un tracciato più corto e molto diverso da quello valido per il Campionato Italiano Marathon 2011, vinto da Mirko Celestino e Daniela Veronesi.
Due i percorsi previsti, il marathon di 65 km e 1.850 metri di dislivello e la pedalata ecologica, di 29 km per 850 metri di dislivello.
Il percorso parte subito forte, con una salita, in parte su asfalto e in parte su sterrato, che porterà alla vetta del Monte Camera. Una discesa lungo i declivi delle colline, ricca di single track divertenti e tecnici porterà gli atleti a Cerqueto e alle sue pianure. Dopo alcuni saliscendi, i bikers arriveranno a Corcia e al primo ristoro completo, proseguiranno poi verso il Castello di Rocca Flea, che segna il 30° km di gara e quindi quasi metà del percorso (e della fatica). Qui il percorso della pedalata ecologica finisce e il marathon prosegue, con un'altra salita, verso Val Sorda, un tratto molto tecnico e spettacolare. Ancora salita, in asfalto ecologico, fino al Monte Serra Santa dove si raggiungerà il GPM a 1.395 metri di altitudine e il secondo ristoro. Una discesa e un single track attraverso un faggeto secolare porterà fino a Fossato di Vico e al 55° km, dove sarà presente un altro ristoro poco prima di Gualdo Tadino. L'ultimo sforzo è rappresentato da una salita di 2 km e dalla discesa che condurrà al Castello della Rocca Flea e all'arrivo.
Chi volesse prendere visione e provare il percorso può scaricare le tracce gps sul sito www.gsavisgualdotadino.it.
Ricordiamo che la quota di iscrizione è di 20,00 Euro fino ad oggi, e salirà a 25,00 fino al 5 maggio, mentre chi vorrà iscriversi il giorno della gara lo potrà fare dalle ore 7.00 alle 8.45 al costo di 30,00. Per la pedalata ecologica il costo è di 15,00 Euro sia in prescrizione che il giorno della gara.
Ho letto con attenzione ed interesse l'articolo pubblicato dal Sig. Remigi nel quale lo stesso, con tono professionale, svolge la sua lezione di "diritto" in merito alle modalità con cui si convocano le assemblee. Avrebbe ragione se l'assemblea in questione non fosse servita per raccogliere adesioni, ma fosse stata convocata solo per i soci. Evidentemente la sua interpretazione della normativa è molto personale e soprattutto piegata alla sua logica. Mi viene spontaneo chiedermi in quale università abbia conseguito una laurea in legge che lo rende così sicuro e categorico nell'affermare certi concetti! I termini altisonanti con cui infarcisce il suo comunicato e con i quali intende, forse, porsi al di sopra dei comuni mortali in realtà rappresentano il tipico politichese ormai sorpassato e vetusto. Non ho bisogno delle sue lezioni, nè delle sue paternali! Sono in grado da sola di giudicare quanto state facendo e, se ho confuso la Comunanza Agraria con il comitato Pro Acqua è perchè sono sempre le stesse persone che tirano le fila. Di fronte alle sue certezze vorei però ricordare che come afferma Bertrand Russel "Il problema dell'umanità è che gli stupidi sono strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi".
Settore Assetto del Territorio Ufficio Politiche Ambientali Piazza Martiri della Libertà 4 – 06023 – Gualdo Tadino 075/9150275 - 075/9150289 ambiente@tadino.it
Ord. n°: 32 Gualdo Tadino lì: 02/05/2012
IL SINDACO
Vista la nota prot. n° 9130 del 23.04.2012, con la quale l’ASL n° 1 richiede l’emissione di un’Ordinanza volta perseguire la massima riduzione possibile della densità di popolazione delle zanzare nel territorio; Visti gli articoli 50 comma quinto e articolo 54 comma secondo del D.Lvo 18.08.2000 n° 267 che conferisce al Sindaco di emettere provvedimenti con tingibili ed urgenti al fine di prevenire ed eliminare pericoli che minacciano l’igiene e l’incolumità pubblica;
ORDINA
Nel periodo compreso da Aprile ad Ottobre
A tutti i cittadini, agli amministratori dei condomini, ai proprietari di attività industriali, artigianali, agricole e commerciali con particolare riferimento alle attività di rottamazione e di stoccaggio di materiali di recupero e di ricostruzione di pneumatici e di altri materiali, ai responsabili dei cantieri ed ai conduttori di vivai e di orti: 1) di non abbandonare, sia in luogo pubblico, sia in proprietà private, contenitori e oggetti di qualsiasi natura e dimensione (ad esempio barattoli, scatole di metallo , bidoni, secchi vasche, teli di plastica) nei quali potrebbero raccogliersi acque piovane e di conseguenza, svilupparsi larve di zanzare; 2) di effettuare trattamenti contro le larve di zanzare nei tombini e nelle caditoie di raccolta dell’acqua piovana presenti nelle proprietà private, utilizzando idoneo prodotto antilarvale registrato e regolarmente autorizzato dal Ministero della Sanità per tale uso. Prima dell’avvio del ciclo di trattamento è necessario effettuare la pulizia dei tombini di raccolta delle acque; 3) di coprire eventuali contenitori di acqua, anche finalizzati alla raccolta di acqua piovana, nei quali debba necessariamente permanere (vasche di cemento, bidoni, o altri materiali per le attività lavorative) con coperchi a tenuta ermetica o con zanzariere con maglia molto fitta ben fissate; 4) di svuotare settimanalmente l’acqua accumulata sui teli delle piscine; 5) di introdurre pesci rossi; che si nutrono delle larve di zanzara, nelle vasche e nelle fontane ornamentali dei giardini; 6) di non accatastare all’esterno, presso le attività artigianali, industriali, agricole e commerciali, pneumatici scoperti di veicoli, nell’impossibilità di procedere al loro stoccaggio al coperto, proteggerli in modo idoneo per impedire la raccolta di acqua al loro interno (mediante tettoie stabili, ove possibile, o con teloni impermeabili fissati e ben tesi in modo da impedire raccolte di acqua sui teli stessi); nel caso di impiego all’esterno di pneumatici per altri scopi, gli stessi devono essere trattati in modo idoneo a rendere impossibile l’accumulo di acqua stagnante al loro interno; 7) di provvedere, nel caso di impossibilità di procedere alla idonea copertura dei pneumatici, alla disinfestazione degli stessi ogni 15 giorni mediante l’impiego di prodotti insetticidi piretroidi, oppure ogni 20 giorni nel caso di impiego di prodotti larvicidi; 8) di comunicare, in questi casi, la data e l’ora del trattamento insetticida e o larvicida, nonché il tipo di sostanza utilizzata via fax o via e-mail del Dipartimento di Prevenzione AZIENDA USL n. 1 ( Servizio di Igiene Sanità Pubblica fax 075-8509389; e-mail prevenz.isp@asl1.umbria.it) che si riserva di attivare le verifiche previste; 9) a coloro che gestiscono attività di rottamazione delle auto di provvedere alla disinfestazione mensile delle aree, in cui si esercitano dette attività, con idonei nebulizzatori con prodotti insetticidi piretroidi e di comunicare la data e l’ora del trattamento insetticida nonché il tipo di sostanza utilizzata via fax o via e-mail del Dipartimento di Prevenzione Azienda USL N. 1 (Servizio di Igiene Sanità Pubblica fax 075-8509389; e-mail prevenz.isp@asl1.umbria.it) che si riserva di attivare le verifiche previste; 10) agli amministratori dei condomini di comunicare, entro il 31 maggio 2011 al Servizio di Igiene Sanità Pubblica del Dipartimento di Prevenzione della ASL1 (fax 075-8509389; e-mail prevenz.isp@asl1.umbria.it , i condomini da loro amministrati ed il programma degli interventi larvicidi attivato specificando il prodotto impiegato, il nominativo di chi esegue il trattamento, (il prodotto larvicida può essere acquistato nelle farmacie e negli esercizi di materiali per l’agricoltura e collocato autonomamente rispettando le scadenze e tutte le indicazioni contenute nell’etichetta)
AVVERTE
Le disposizioni alla presente ordinanza sono impartite in applicazione al Regolamento Comunale d’Igiene per la tutela e la salvaguardia della salute di popolazione. La responsabilità delle inadempienze alla presente ordinanza è attribuita a coloro che risultano avere titolo per disporre legittimamente del sito in cui le inadempienze saranno riscontrate. La mancata osservanza ai disposti sopra citati è punita con sanzione amministrativa pecuniaria da 50.0 a 100.0 Euro per i privati cittadini e da 250.00 a 500.00 Euro per gli amministratori di condominio e per le aziende artigianali, agricole o industriali.
DISPONE
Qualora si riscontri all’interno di aree di proprietà privata una diffusa presenza dell’insetto, i proprietari o gli esercenti delle attività interessate dovranno provvedere immediatamente, a propria cura, all’effettuazione di interventi di disinfestazione, mediante anche affidamento, se del caso, a ditte specializzate. Nel caso di inosservanza di quanto previsto dalla presente disposizione, la sola esecuzione degli interventi di disinfestazione necessari, avverrà d’ufficio da parte del Comune e la relativa spesa sarà a carico degli inadempienti. L’attività di vigilanza e controllo sull’esecuzione del presente provvedimento e per l’applicazione delle sanzioni ai trasgressori è demandata al Corpo di Polizia Municipale, al Dipartimento di Prevenzione della USL, Servizio Igiene Sanità Pubblica nonché a tutti gli Agenti della Forza Pubblica.
POSIZIONE DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE SULLA QUESTIONE COMUNANZA AGRARIA
Il Comune di Gualdo Tadino interviene per chiarire alla cittadinanza l’effettiva portata di quanto accaduto nei giorni scorsi sull’argomento dei beni della montagna gravati da uso civico sulla eventuale ricostituzione della comunanza agraria. Il dovere di una corretta informazione della collettività induce a precisare che l’autoconvocazione dell’assemblea tenutasi lo scorso 20 aprile 2012 presso i locali della Parrocchia “Santa Madre di Dio” ed il “Comitato provvisorio ivi individuato”, come scritto al riguardo anche dalla Regione Umbria, non hanno valenza giuridica nell’ambito delle “prassi finalizzate alla ricostituzione della Comunanza Agraria”. Il Comune sta procedendo, di concerto con la Regione, nello scrupoloso approfondimento necessario per individuare sulla questione il percorso amministrativo più corretto idoneo a garantire, con delle modalità effettivamente e legalmente rappresentative, i diritti e gli interessi non di pochi ma di tutti i cittadini.