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 In ogni luogo, comunque, una allegra combriccola... di Sandro
 
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Capisco perché i Dieci Comandamenti sono tanto chiari e privi di ambiguità: non furono redatti da un 'assemblea

Konrad Adenauer
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 24/05/2013 @ 09:29:47, in - Acqua, linkato 175 volte)

Tra il 17 Maggio 2013 ed il 21 Maggio 2013 in tale blog sono comparsi una serie di post riguardanti i mancati introiti monetari che ha avuto il comune di Gualdo Tadino nei confronti della Rocchetta S.p.A.. E questa, a quanto mi risulta, è la seconda volta, se consideriamo l’articolo comparso a pagina 2 de "Il Nuovo Serrasanta" N. 11 di Novembre 2012, che si parla di tale argomento in maniera così esplicita.
Nell’ordine tali post sono: Il primo di Graciolini; il secondo di Serroni in risposta al primo; il terzo ancora di Graciolini in risposta al secondo; il quarto, ed ultimo, ancora di Serroniin risposta al terzo.

Graciolini sul suo primo post, se non ho capito male, afferma che in giro per l’Italia ci sono altri Comuni che, come il nostro, vedono sfruttate le proprie risorse naturali idriche ma che, al contrario del Comune di Gualdo Tadino, sono stati più accorti e, perché no, più fortunati di noi riuscendo a prenderci dei bei soldini.
Più in particolare, nel post in questione si parla del Comune di Vicopisano: La cittadina toscana in cui ha sede Acqua e Terme di Uliveto Spa, l’azienda controllata insieme alla nostra Rocchetta da CoGeDi International Spa (parole riprese direttamente dal post in questione).
In tale cittadina, infatti, forti di una legge regionale che l’attuale Sindaco ha deciso di applicare e grazie alla quale per lo sfruttamento delle risorse idriche può essere chiesto un canone compreso tra 0,5 e 2 euro/metro cubo di acqua prelevata, è stato applicato un canone pari a 1,70 euro/metro cubo di acqua che l’azienda preleva.
Tale canone, ovviamente, dalla ditta cha preleva l’acqua è stato considerato ingiusto perché, secondo i suo avvocati, se si considerano anche gli oneri diretti e indiretti ci sarebbe lo sforamento dei 2 euro/metro cubo, di cui alla legge regionale, che non possono essere oltrepassati.
A seguito di varie vicende giudiziarie il Tar ha però dato ragione al Comune di Vicopisano e non alla ditta che imbottiglia l’acqua.
Il post in questione continua presentando un po’ di numeri circa i benefici economici che trae da tutto ciò il Comune di Vicopisano e prende, secondo me, anche la piega della propaganda politica.

Serroni sul suo primo post dice, sempre se ho capito bene, che qui in Umbria non è possibile fare come a Vicopisano perché manca una legge regionale che permette di fare come hanno fatto nel Comune di Vicopisano, appunto.
A tale proposito, dice anche che nel 2009 Roberto Morroni, l’attuale Sindaco di Gualdo Tadino (cito testualmente) aveva presentato una proposta di legge regionale per far adottare alla Regione Umbria la stessa normativa della Regione Toscana (con qualche variante) che ha consentito al comune di Vicopisano di far valere le proprie ragioni. E nel fare ciò, tra l’altro, riporta un articolo da lui stesso scritto sul Messaggero all’epoca dei fatti.
Tale post di Serroni si conclude dicendo che tale proposta di legge non è mai stata discussa (su questo non mi esprimo perché non sono in grado di farlo) e osserva che il primo passo per arrivare a fare quello che ha fatto il Comune di Vicopisano (e cito di nuovo testualmente) potrebbe essere proprio quello di far tirare fuori da qualche cassetto del consiglio regionale la proposta di legge, avanzata da Roberto Morroni e sottoscritta da 3000 firme nel 2009, che non è mai stata portata in discussione.

Il secondo post di Graciolini è molto lungo e affronta vari argomenti facendolo, secondo me ma può darsi che mi sbaglio, sia in tono polemico sia in tono di propaganda politica e le uniche frasi che mi hanno colpito sono le seguenti che cito testualmente insieme a dei miei commenti.
Nel caso di Vicopisano rende invece possibile dei proventi di gran lunga maggiori, senza perciò stramazzare al suolo un'azienda dai profitti milionari. A parte il fatto che i proventi di Vicopisano di cui parla Graciolini sono da paragonarsi con i proventi che prende Gualdo Tadino, tale frase nasconde una probabile verità da non sottovalutare: Ovvero, a quanto dice Graciolini, il Comune di Vicopisano ha messo ad Acqua e Terme di Uliveto S.p.A. una tassa che all’azienda non comporta nulla mentre per le casse comunali fa la differenza e può continuare a farla negli anni fino a che tale azienda decide di operare in quel Comune. Se fosse vero, sarebbe l’esatto contrario della TARES e dell’aumento dell’IVA, non trovate?
Da allora, per ben due volte, infatti, il consiglio regionale dell'Umbria si è trovato a discutere e a pronunciarsi sulla materia, sempre grazie a delle proposte formulate dai gruppi di Rifondazione e dell'IDV. Relativamente alle acque minerali e termali e al settore delle attività estrattive (cave e miniere), si proponeva una riforma della fiscalità ambientale e dei diritti di concessione, prevedendo una crescita del gettito complessivamente introitato dalle casse regionali, ferma restando la concorrenzialità dei produttori umbri in termini di rapporto prezzo-qualità, e destinandolo in misura maggiore ai territori direttamente interessati dai prelievi. Per maggiore precisione e tanto per dare un'idea concreta di ciò che si discuteva, le proposte prevedevano il raddoppio dei canoni di concessione, con un prelievo pari a un millesimo di euro al litro nel caso delle acque minerali. Da qui deduco che la proposta di Morroni non è mai stata discussa ma altre proposte si. Ma questa è solo una mia deduzione dal momento che in materia non so proprio nulla.

Nel secondo post, Serroni fa le seguenti affermazioni/osservazioni che cito testualmente ma non commento perché, a mio avviso, “parlano da sole”: L’aver ricordato che su questa materia nel 2009 c’è stata una proposta di legge (mai portata in discussione in consiglio regionale non so per responsabilità di chi) dell’allora capogruppo di Forza Italia Roberto Morroni è soltanto un esercizio di corretta informazione e lo avrei fatto anche se a presentare la legge fosse stato Graciolini e chiunque altro di qualsiasi altro partito (tra le poche altre qualità che mi riconosco c’è quella di separare la politica dall’informazione che mi sforzo di proporre nel modo più corretto possibile). Ed ancora: Posso solo dire che quello sollevato dal capogruppo di Sel (cioè che la Rocchetta darebbe poco a Gualdo) è un problema che nella nostra città viene dibattuto da 20 anni e nessuna amministrazione (nemmeno quelle cui Graciolini ha preso parte direttamente come assessore) ne è venuta a capo. Ed ancora: Se non va bene la proposta di legge Morroni se ne formuli un’altra più adeguata ma si vada sul concreto….

Francesco Troni

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 23/05/2013 @ 10:12:53, in - Musei, linkato 143 volte)

MUSEO ARCHEOLOGICO DEGLI ANTICHI UMBRI - Gualdo TadinoPRESENTATO IL MUSEO ARCHEOLOGICO DEGLI ANTICHI UMBRI: UNA RISORSA PREZIOSA PER TUTTA LA REGIONE.

È stato presentato lo scorso martedì 21 presso la Sala della Città della Rocca Flea il progetto del Museo Archeologico di Gualdo Tadino, Sezione degli Antichi Umbri, che sarà ospitato dal centro culturale di “Casa Cajani”, in Via Monina. Alla presenza di un’ampia folla di convenuti hanno esposto l’articolazione del progetto, dopo i saluti del sindaco Roberto Morroni, la dott.ssa Laura Bonomi Ponzi per la parte scientifica e l’architetto Nello Teodori, per la parte tecnica relativa all’allestimento e all’utilizzo degli spazi. Dagli interessanti e appassionati interventi è emersa in tutta evidenza la grande importanza del progetto che doterà la città di Gualdo Tadino di un’esposizione archeologica di rilievo nazionale poiché permetterà di entrare concretamente nel mondo sociale, civile, linguistico e religioso di uno dei popoli più antichi e meno conosciuti della penisola italica, gli Umbri, anche attraverso un Centro Studi che completerà l’offerta culturale di Casa Cajani.
“La regione ha sostenuto il progetto di questo importante progetto museale per Gualdo Tadino poiché ne ha ravvisato le enormi potenzialità – ha sottolineato l’assessore alla Cultura della Regione Umbria, Fabrizio Bracco – sia dal punto di vista culturale e scientifico che, soprattutto, dal punto di vista turistico. I progetti culturali di tale spessore, infatti, rappresentano dei volani per la valorizzazione di territori come questo che, integrando la sua già cospicua offerta museale, ha un panorama ampio e articolato da offrire al visitatore, candidandosi ad una delle realtà più vive del territorio regionale”. Grande soddisfazione espressa anche dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici di Perugia che, con la presenza del funzionario di zona, Clarita Natalini e del Soprintendente Mario Pagano, ha assicurato la massima collaborazione e la più ampia partecipazione al progetto, anche attraverso interessanti suggerimenti che potranno “ulteriormente valorizzare e promuovere una realtà museale di così ampio spessore per la documentazione della storia di una popolazione che occupava gran parte del territorio centrale della penisola italica” ha sottolineato il Soprintendente Mario Pagano. “Il felice esito di questo progetto è stato frutto della passione, della tenacia e della collaborazione di molti – ha ricordato l’Assessore alla Cultura, Simona Vitali – che hanno creduto nella sua concreta realizzazione, consapevoli della sua importanza per la nostra città e soprattutto dei suoi sviluppi al di fuori del nostro territorio, dove potrà rappresentare un centro vivo di documentazione e di conoscenza diretta dell’antica popolazione degli Umbri”. Il progetto, a cui lavorerà un team di archeologi coordinati dalla dott.ssa Laura Bonomi Ponzi, prevede una decina di mesi per la sua concreta realizzazione. L’inaugurazione è prevista, infatti, entro la prossima primavera.

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 23/05/2013 @ 10:05:43, in - Ambiente, linkato 120 volte)

LA CULTURA DELLA MONTAGNA 2013 - Gualdo Tadino

V° Progetto didattico "la Cultura della Montagna 2013"

Si comunica che anche nell’anno in corso si svolgerà il Progetto didattico "la Cultura della Montagna" iniziato nel 2009 con la collaborazione e organizzazione del C.A.I CLUB ALPINO ITALIANO Sezione di Gualdo Tadino il Presidente Franco PALAZZONI e del prof Claudio Parlanti referente per l’Istituto Superiore Ipsia e Liceo “Mons. G. Sigismondi” di Nocera Umbra. Le motivazioni del progetto, nel nostro Istituto Superiore ci sono otre duecento alunni tutti provenienti da comuni della fascia montana appenninica umbra e marchigiana, Nocera Umbra, Valtopina, Foligno, Gualdo Tadino, Fossato di Vico, Fiuminata, Cesi; intendiamo mantenere e promuovere nelle nuove generazioni la “Cultura della Montagna” tipica delle popolazioni che da millenni popolano le zone alpine delle alpi e dell’appennino.
Il 9 maggio 2013 si sono svolti due incontri con delle lezioni teorico-pratiche presso l’aula congressi dell’Istituto Superiore IPSIA/Liceo, hanno partecipato gli alunni delle classi III e IV.
Relatori: il Presidente della sezione di Gualdo Tadino del Club Alpino Italiano Franco PALAZZONI, il consigliere della sezione di Gualdo Tadino e Istruttore della Scuola del CAI Intersezionale Umbra di Alpinismo e Sci Alpinismo “G. Vagniluca” Cesare CAPOCCIA, il consigliere della sezione di Gualdo Tadino del Club Alpino Italiano Goffredo MAURIZI.
Durante gli incontri i relatori anno sviluppato e approfondito varie tematiche, la Nostra Montagna il territorio nel cuore degli Appennini, come vivevano i nostri nonni, come contribuire attivamente allo sviluppo e alla salvaguardia della montagna della catena appenninica, frequentare corsi per godere al meglio della Tua montagna, l’attrezzatura e le tecniche di alpinismo, il materiale consigliato per fare escursioni in montagna e il loro utilizzo.
Sabato 25 maggio 2013, si effettuerà la V° camminata ecologica con il seguente percorso: arrivo a Valsorda per il ritrovo presso il Rifugio Perugia, partenza intorno alle ore 9.15 dal rifugio sul sentiero che costeggia la Pineta, laghetto alpino, e si prosegue sulla zona degli alpeggi con le guide del CAI “CLUB ALPINO ITALIANO” della Sezione di Gualdo Tadino, che svolgeranno anche lezioni didattiche durante il percorso, si prosegue sul sentiero dei quarti, attraverso splendide faggete proseguendo l’ascensione fino ai prati che sovrastano le nostre montagne arrivando alla cima del Monte Serra Santa (uomo di pietra, madonnina), si ammira l’Appennino fino ai Monti Sibillini, il mare Adriatico e il lago Trasimeno, durante il percorso si svolgeranno delle lezione con il contributo dell'Agente esperto Francesco FALCINELLI del Corpo Forestale dello Stato, e del Botanico Dott. Mauro TAVONE, si prosegue con l’arrivo presso l’area “dell’Eremo del Serra Santa” dove si svolgerà la lezione con il contributo dallo Storico Dott. Sergio PONTI, dal piazzale è possibile ammirare suggestivi panorami sulla città e sulla vallata gualdese.
Si concluderà la mattinata con il pranzo sociale che avrà luogo presso il rifugio alpino di Serra Santa.

Prof Claudio Parlanti

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 22/05/2013 @ 15:22:29, in - Sport, linkato 35 volte)

CAI: escursione a Monte Cucco - Gualdo Tadino

La sezione CAI di Gualdo Tadino Vi invita...

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A BERARDINO PEZZOPANE IL RICONOSCIMENTO DEL MAGGIO EUGUBINO - Gualdo Tadino

Consegnati i riconoscimenti speciali “ dell’Eugubino “
Organizzata dall’associazione Maggio Eugubino, la serata “ dell’Eugubino “ si è svolta il 16 sera al Park hotel “ Ai Cappuccini “ dove erano presenti tutte le personalità selezionate da uno specifico comitato che, dopo un intenso lavoro, ha individuato quelle più meritevoli in questo anno.
Tra i premiati è stato consegnato il riconoscimento a Berardino Dino Pezzopane con la seguente motivazione:
In occasione del compleanno del Campanone del 30 Ottobre 2011, ha donato alla Compagnia dei Campanari, un quadro cm 50x60 con una composizione fotografica e dedica, esposto all’interno del Palazzo dei Consoli, con la seguente dedica:

“ Nel 242° anniversario della nascita del Campanone, la cui fusione fu eseguita nel 1769 dal mio compaesano aquilano Giovanni Battista Donati.
A ricordo, Berardino Dino Pezzopane dona ai Maestri di musica campanaria della Compagnia dei Campanari del Palazzo dei Consoli della Città di Gubbio.”


Atto di donazione al Comune di Gubbio da parte del
Sig. Berardino Dino Pezzopane .

Trattasi d’alcune diecine di Invenzioni di molteplice natura coperte da Brevetto, atti alla tutela ed allo sviluppo del miglioramento della vita dell’essere umano, nonché di progetti, foto, quadri e disegni.
La collezione è di pubblico interesse per quanto concerne i temi trattati e cioè: l’elettronica, l’edilizia, la termica, la botanica, la fitoterapia etc;
Considerato il valore scientifico e tecnologico degli oggetti che compongono la donazione ed un alto valore culturale e didattico, con la quale L’ISTITUTO TECNICO STATALE “ Maria Letizia Cassata “ conferma la disponibilità ad ospitare un laboratorio didattico con gli oggetti che il Signor Berardino Dino Pezzopane ha donato al Comune di Gubbio e che i medesimi oggetti rimarranno esposti all’interno della scuola, sino a diversa determinazione del Comune di Gubbio.

Il Presidente del
Maggio Eugubino

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PALIO DI PRIMAVERA  2013: 25-26 maggio il programma - Gualdo Tadino

Si avvicina sempre di più il momento del Palio di Primavera in programma per il prossimo fine settimana e iniziano a prendere forma le varie iniziative legate ai giovani che l’Ente Giochi de le Porte considera il futuro dei Giochi stessi. “Essi infatti sono coinvolti nel Palio di Primavera come protagonisti attivi lungo un percorso che li condurrà ad avere piena consapevolezza di quanta passione, lavoro e amore per la propria Città ci sia nella realizzazione dei Giochi de le Porte ufficiali – sottolineano dall'Ente Giochi, che proprio in questo senso ha previsto di lasciare spazio alla fantasia dei più giovani attraverso la realizzazione del Palio sulla base di un bozzetto da loro immaginato e un manifesto per pubblicizzare l’evento.
La differenziazione dei due diversi elaborati è stata stabilita dall’Ente tenendo conto delle diverse fasce d’età degli artisti. I ragazzi della Scuola Secondaria di Primo grado si sono dedicati alla progettazione di un possibile Palio, trofeo premiante la Porta vincitrice dei Giochi di Primavera.
“Come abbiamo potuto verificare dall’esame dei loro elaborati essi sono riusciti benissimo a rappresentare, chi con poche pennellate chi con tecniche più sofisticate, gli elementi essenziali ed emblematici dei Giochi de le Porte: personaggi e ruoli storici o leggendari, monumenti della città, colori e forme legati alle quattro gare, ma anche attrazioni turistiche ed elementi dell’artigianato locale – sottolineano dall'Ente Giochi de le Porte che ha tratto da questo grande soddisfazione e stimolo nel riproporre sempre nuove iniziative verso il mondo della scuola. I bambini della Scuola Primaria hanno fatto sentire tutto il loro calore nella vivacità delle loro produzioni riuscendo a fotografare con una più spontanea immediatezza immagini-simbolo della festa sentendosi liberi di esprimere tutta la loro allegria per rendere quanto meglio il loro “vivere la festa” nel manifesto che servirà a pubblicizzarla. In questo senso è stato scelto quello realizzato da Matteo Cappelletti, della III B del capoluogo. Immagine che svetta sui manifesti affissi questi giorni e sulla copertina de Il Bussolo, nell'edizione speciale per il Palio di Primavera. Per conoscere l'autore del Palio occorrerà attendere invece sabato 25 quando sarà svelato in occasione del via dei Giochi. “E’ bello vedere nelle sedi delle quattro Porte idee che sbocciano attorno ad un tavolo e circolano tra giovani e più piccoli in una spirale di emozioni e colori, suoni, profumi come in una vera fucina….cantiere in produzione continua per sempre nuovi scenari di festa – concludono dall'Ente Giochi, ringraziando quanti si sono adoperati in questi giorni per la riuscita delle iniziative.
Palio di Primavera 2013 – 25-26 maggio 2013
il programma
Venerdì
ore 18,00: Apertura della Mostra fotografica “I bambini dei Giochi”, le foto di Daniele Amoni dal 1970 ad oggi . Chiesa monumentale di San Francesco.
Sabato
ore 10.00: apertura de “Il campo dei giochi”. Prova aperta al pubblico di tiro con arco, fionda e corsa a carretto e pelo presso Piazza Soprammuro e Piazza Mazzini. I bambini saranno assistiti da personale dell’Ente Giochi de le Porte
ore 14:00: Quattro turni di prove tiro con arco e fionda, 20 minuti a Porta
ore 15.30: Prove somari
ore 17.00: Spettacolo piccoli sbandieratori. Piazza Martiri della Libertà.
ore 18.00: apertura piazze con ambientazioni medievali. I bambini delle quattro porte riproducono arti e mestieri del tempo
ore 19.00: Apertura taverne Porta San Facondino e Porta San Martino
ore 21.30: Corteo storico e lettura dei bandi.
Domenica
ore 10.00: Santa messa dei portaioli presso la Cattedrale di San Benedetto
ore 11.30: Pesa dei carretti e sorteggio ordine di gara
ore 16.00: Corteo storico. Benedizione dei giocolieri. Inizio gare del Palio di Primavera

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Di Riccardo (del 21/05/2013 @ 17:43:24, in - Sport, linkato 206 volte)

CATTUTO TREKKING CULTURALE - Gualdo Tadino

Seconda tappa del “Cattuto trekking culturale”. Dalla Valnerina siamo approdati in quel di Spoleto, la patria natia della nostra guida. Assistiti da un tempo decente (pioggia quasi inesistente), ci siamo immersi nella storia culturale e naturale della città spoletina salendo fino a Monteluco. E per tutti noi è stata una interessantissima scoperta di stili architettonici, aneddoti, vicende vere o presunte tali (narrate in legende antiche) affascinanti e ricche di significati spirituali. Dalla chiesa di San Ponziano, alla Basilica di S. Salvatore, il ponte delle Torri e gli eremi disseminati sul Monteluco (splendido il convento di San Francesco con le minuscole celle dei fraticelli) per chiudere con la splendida facciata della chiesa di San Pietro, quella che troneggia in mezzo al verde sulla destra a mezza costa e si può osservare benissimo quando si percorre la Flaminia provenendo
da Terni appena prima della galleria: i riferimenti culturali, le contestualizzazioni storiche ed ambientali, l’aneddotica del dr. Claudio Cattuto ci hanno fatto gustare quanto abbiamo potuto osservare.
Eppoi la natura! I balconi panoramici naturali sulla vallata spoletina ci hanno permesso di ammirare fantastici paesaggi che cambiano di prospettiva a seconda dei punti di osservazione ed i lecci secolari del Bosco Sacro ci hanno immerso in un’atmosfera unica, quasi surreale. Non è mancato anche un bell’impegno fisico come si addice ad ogni escursione che si rispetti. I quasi 14 Km percorsi a piedi hanno chiuso degnamente una bella giornata tra cultura ed esercizio fisico nella stretta osservanza di quella famosa locuzione latina mai passata di moda: mens sana in corpore sano.
E domenica 26 maggio vi segnalo un altro importante appuntamento con la sezione Cai di Gualdo che ha programmato un’escursione alla Valle delle Prigioni a Monte Cucco (Pian delle Macinare, eremo, Valle delle Prigioni, Pian delle Macinare). Un paesaggio unico, selvaggio e spettacolare che merita di essere conosciuto.

Riccardo Serroni

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 21/05/2013 @ 17:31:58, in - Scuola, linkato 60 volte)

LE ATTIVITA DELL'IPSIA DI NOCERA UMBRA - Gualdo Tadino

Visita agli stabilimenti storici LANDINI e al Museo FERRARI

Mercoledi 15 maggio gli alunni delle nove classi dell’IPSIA Elettrico Elettronico, Fonti Rinnovabili e Meccanica “Mons. G. Sigismondi” di Nocera Umbra accompagnati dai docenti di area tecnica prof. Maurizio Marinangeli, prof. Maurizio Zampogna, prof. Claudio Parlanti e la prof.ssa Francesca Gambuto, hanno svolto una giornata di approfondimento tecnico dedicata alla visita al quartiere generale di Argo Tractors a Fabbrico (Re) con l’obiettivo di conoscere da vicino il ciclo produttivo completo di produzione dei mitici trattori Italiani Landini e McCormick.
Accolti presso le strutture dalla Dott.ssa Federica OTTAVIANI , a seguire una presentazione istituzionale del Gruppo Argo, che ha consentito ai visitatori di conoscere le dimensioni e l’importanza del gruppo a cui fa capo Argo Tractors LANDINI, è seguita la visita guidata con l’Ing. degli oltre 150.000 mq degli stabilimenti storici della Landini di Fabbrico, dove gli ospiti hanno potuto soffermarsi sui reparti lavorazioni meccaniche, assemblaggio trasmissioni e linee assemblaggio trattori.

Un aspetto questo emerso anche dalle parole dell’Ing della Landini, che in occasione della visita alle strutture produttive ha sottolineato:“Fondato nel 1884 dal Cav. Landini, primo in Italia a produrre trattori e principale protagonista della meccanizzazione agricola italiana, lo stabilimento di Fabbrico è oggi una realtà moderna ed efficiente, capace di competere a livello internazionale con trattori 100% made in Italy. Landini e McCormick sono, infatti, oggi players di riferimento nel mercato internazionale. Nel 2008 dagli stabilimenti ArgoTractors sono usciti 23.500 trattori a marchio Landini e McCormick venduti in tutto il mondo”. Nella stessa giornata gli alunni anno visitato il Museo Ferrari a Maranello.
Gli incontri sottolineano l’importanza di una collaborazione strategica tra le realtà del mondo della meccanizzazione agricola e automobilistica con gli studenti della scuola Tecnica Professionale.

prof claudio parlanti

V° Progetto didattico "la Cultura della Montagna", INCONTRI DIDATTICI CON IL CAI DI GUALDO TADINO

Si comunica che anche nell’anno in corso si svolgerà il Progetto didattico "la Cultura della Montagna" iniziato nel 2009 con la collaborazione e organizzazione del C.A.I CLUB ALPINO ITALIANO Sezione di Gualdo Tadino il Presidente Franco PALAZZONI e del prof Claudio Parlanti referente per l’Istituto Superiore Ipsia e Liceo “Mons. G. Sigismondi” di Nocera Umbra. Nel nostro Istituto Superiore ci sono otre duecento alunni tutti provenienti da comuni della fascia montana appenninica umbra e marchigiana, Nocera Umbra, Valtopina, Foligno, Gualdo Tadino, Fossato di Vico, Fiuminata, Cesi; intendiamo mantenere e promuovere nelle nuove generazioni la “Cultura della Montagna” tipica delle popolazioni che da millenni popolano le zone alpine delle alpi e dell’appennino.
Il 9 maggio 2013 si sono svolti due incontri con delle lezioni teorico-pratiche presso l’aula congressi dell’Istituto Superiore IPSIA/Liceo.
Relatori: il Presidente della sezione di Gualdo Tadino del Club Alpino Italiano Franco PALAZZONI, il consigliere della sezione di Gualdo Tadino e Istruttore della Scuola del CAI Intersezionale Umbra di Alpinismo e Sci Alpinismo “G. Vagniluca” Cesare CAPOCCIA, il consigliere della sezione di Gualdo Tadino del Club Alpino Italiano Goffredo MAURIZI.
Durante gli incontri i relatori anno sviluppato e approfondito varie tematiche, la Nostra Montagna il territorio nel cuore degli Appennini, come contribuire attivamente allo sviluppo e alla salvaguardia della montagna della catena appenninica, frequentare corsi per godere al meglio della Tua montagna, l’attrezzatura e le tecniche di alpinismo, il materiale consigliato per fare escursioni in montagna e il loro utilizzo.

Prof Claudio Parlanti

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Di Riccardo (del 21/05/2013 @ 17:26:26, in - Acqua, linkato 232 volte)

L’amico Gianluca Graciolini se l’è presa a male per la mia breve nota di cronaca con la quale ho riportato un mio articolo del novembre 2009 (non ho fatto commenti di sorta) e sinceramente non capisco perché.
Nel mio articolo precedente, partendo proprio da quanto scritto da Graciolini che riporto testualmente (“La Giunta - di Vicopisano- aveva infatti deliberato non solo che Acqua e Terme di Uliveto spa avrebbe dovuto pagare per l’acqua minerale che imbottiglia nella stabilimento di Uliveto Terme, ma ha anche stabilito un canone di 1,70 euro per mille litri d’ acqua, vicino al limite “massimo” individuato dalle legge regionale, che apre una finestra tra 0,5 e 2 euro per metro cubo”) avevo soltanto detto che sarebbe stato opportuno tirar fuori da qualche cassetto la proposta di legge regionale partita da Gualdo Tadino.
Non ho molte qualità ma tra quelle che ho mi riconosco quella di saper leggere l’italiano e, da quanto riportato da Graciolini (non ho letto altro sulla materia in questa occasione), deduco che il punto di partenza sia la diversa legge regionale adottata dalla Toscana.
L’aver ricordato che su questa materia nel 2009 c’è stata una proposta di legge (mai portata in discussione in consiglio regionale non so per responsabilità di chi) dell’allora capogruppo di Forza Italia Roberto Morroni è soltanto un esercizio di corretta informazione e lo avrei fatto anche se a presentare la legge fosse stato Graciolini e chiunque altro di qualsiasi altro partito (tra le poche altre qualità che mi riconosco c’è quella di separare la politica dall’informazione che mi sforzo di proporre nel modo più corretto possibile).
Quanto alle altre considerazioni di Graciolini non spetta a me entrare nel merito perché appartengono alla sfera politica.
Posso solo dire che quello sollevato dal capogruppo di Sel (cioè che la Rocchetta darebbe poco a Gualdo) è un problema che nella nostra città viene dibattuto da 20 anni e nessuna amministrazione (nemmeno quelle cui Graciolini ha preso parte direttamente come assessore) ne è venuta a capo. Suppongo che il comune di Vicopisano nella sua azione sia stato agevolato dalla diversa formulazione della legge regionale della Toscana e che, quindi, si debba andare in quella direzione. Se non va bene la proposta di legge Morroni se ne formuli un’altra più adeguata ma si vada sul concreto, perché altrimenti, chi legge, ci capisce sempre di meno.

Riccardo Serroni

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 21/05/2013 @ 12:33:11, in - Editoria gualdese, linkato 353 volte)

BUSSOLO DI PRIMAVERA - Gualdo Tadino

Edizione speciale del Bussolo

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 21/05/2013 @ 09:31:34, in - Politica, linkato 203 volte)

Le ultime vicende politiche legate al tema dell’abbassamento della pressione fiscale hanno creato divergenze all’interno della maggioranza, sfociate in comunicati stampa che hanno inasprito i toni dello scontro, con accuse fuori luogo che feriscono le persone e screditano il lavoro da esse svolto.
Apprezzo, nel comunicato stampa del sindaco e della giunta, i richiami ad abbassare i toni, ma ritengo che all’interno della maggioranza occorrerebbero ulteriori passaggi e iniziative.
Ringrazio il sindaco Roberto Morroni per le attestazioni di stima e per i concetti espressi nella lettera inviatami per respingere le mie dimissioni dall’incarico da egli stesso affidatomi sulla spending-review, presentate all’indomani dell’uscita degli ultimi comunicati stampa delle altre forze di maggioranza.
Credo che, per svolgere un compito delicato come quello assegnatomi, siano indispensabili la fiducia e il sostegno di tutte le componenti della maggioranza. Purtroppo le motivazioni e le ragioni che ho espresso anche nell’incontro privato, che mi hanno visto costretto a dover rinunciare all’incarico, non sono ad oggi venute meno.
Pertanto confermo le mie dimissioni; è una decisione che mi lascia del rammarico in quanto, pur avendo completato la prima fase del lavoro con il documento presentato lo scorso ottobre relativo al bilancio di previsione 2013, interrompo un'operazione impostata su più livelli che indubbiamente avrebbe prodotto i suoi maggiori benefici nel tempo.
Nella speranza che questo mio piccolo gesto possa essere da stimolo al lavoro che gli amministratori sono chiamati a svolgere sotto il profilo dell’abbassamento della pressione fiscale, impegno ribadito anche recentemente dalla giunta e che condivido, continuerò comunque a dare il mio contributo come consigliere comunale.

Ennio Abbati
Consigliere Comunale Gruppo SMS

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 20/05/2013 @ 08:59:42, in - Acqua, linkato 215 volte)

GUALDO E ROCCHETTA, LA PAROLA MAGICA È "CONVENZIONE"

Ringraziamo Riccardo Serroni per l'attenzione prestata al nostro intervento sulla questione dei canoni di concessione e delle ricadute economiche che si dovrebbero garantire alla nostra Città dall'imbottigliamento a fini di sfruttamento commerciale della nostra acqua.
La sua "interpretazione" resa sul più frequentato tra i blog cittadini è infatti viziata da molta confusione, da assenza di memoria storica rispetto a fatti peraltro molto recenti e da una scarsa conoscenza della realtà. Tale peccato d'origine che mai vorremmo pensare ispirato a malafede fa apparire la sua risposta più degna di una nota da addetto stampa del Sindaco Morroni che un contributo vero al confronto necessario per dirimere una volta per tutte l'annosa vertenza che ha così tanto fatto discutere la nostra comunità negli ultimi vent'anni. Diviene anzi l'esempio perfetto di come non ci si dovrebbe accostare alla materia e di come essa sia stata trattata molto velleitariamente e superficialmente nella nostra Città, per quanto sia stata oggetto di tante chiacchiere da bar, di tante polemiche giornalistiche ed altrettante scorribande elettorali, tanto da non far mai ottenere null'altro che un pugno di mosche.
Nella risposta di Serroni, in questo suo malizioso ed entusiastico ricordo della proposta di legge regionale di iniziativa popolare agitata da Morroni a ridosso delle scorse elezioni amministrative casca dunque l'ennesimo asino.
Innanzitutto sprovincializziamo un pò il confronto e sgombriamo il campo della discussione dalla confusione che si fa quando si innalza a "mito", peraltro solo gualdese, la legge regionale toscana cui si è ispirata la proposta Morroni e cui pare che l'amico Serroni sia tanto affezionato. Lo facciamo senza nulla togliere allo spirito giusto con cui essa fu sottoscritta dalle centinaia di gualdesi che desiderano maggiori ricadute dell'attività di Rocchetta per la nostra comunità.
Basterebbe infatti andare sul posto od informarsi dei dati disponibili in rete o parlare direttamente coi Comuni toscani in cui insistono i prelievi e in cui sono ospiti le società di imbottigliamento per verificare quali siano stati gli effetti reali di quella legge. Noi l'abbiamo fatto e risparmiamo del tempo a chi lo volesse fare. Sul fronte enti locali versus imbottigliatori, la Toscana è infatti (quasi) l’ultima della classe: a quasi dieci anni dalla legge regionale che regola il settore, pochi Comuni hanno istituito un canone di concessione e poche aziende pagano per imbottigliare.
Le insidie ed i rischi che avevamo individuato all'epoca della presentazione della proposta Morroni fatta propria dal PDL umbro, in Toscana si sono perciò verificati solo in parte, non certo in quella che riguarda i corrispettivi da destinare ai Comuni, senz'altro in quella che attiene la proliferazione delle concessioni. Anche in Toscana, infatti, la politica di PD, PDL e centristi vari, anche nelle propaggini di gran parte delle sue "classi" dirigenti locali si è mostrata in tutto subalterna agli interessi degli imbottigliatori e poco alle ragioni di cassa degli Enti locali o alle ricadute per le comunità.
L'esempio di Vicopisano che dovrebbe servire da lezione a Gualdo non può dunque - e per niente - essere ascrivibile alle presunte mirabilie della legge regionale che la proposta Morroni vorrebbe trasferita anche all'Umbria. È, semmai, l'esatto contrario. Il Comune di Vicopisano nella sua vertenza con Acqua e Terme di Uliveto Spa ha infatti agito per ottenere di più di quello che già otteneva e quanto Gualdo non ha mai visto ottenere, non tanto in forza di una legge regionale dalle maglie larghissime e fatta apposta per giustificare il business dell'imbottigliamento con la monetizzazione di un bene comune, ma in ragione della normativa superiore e prevalente, in primis la Costituzione, ed in virtù delle convenzioni locali stipulate tra l'Ente locale e la società, appositamente stabilite perchè la comunità potesse veder garantite delle ricadute grazie proprio ai cosiddetti oneri diretti ed indiretti messi a carico dell'azienda. La prima stipula così come i rinnovi di quelle convenzioni sono del tutto indipendenti e precedenti alla legge regionale. Esse risalgono al 1997, al 2000 e al 2001, la legge regionale toscana è del 2003.
Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire e non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere. Ai ciechi e ai sordi di Gualdo vogliamo così ripetere le chiarissime ed inequivocabili parole del Tar toscano e soprattutto del Consiglio di Stato. Il Tar: “Il sistema normativo è esplicito nel distinguere il ‘canone di concessione’ dagli ‘oneri diretti e indiretti’ e per questo, in sede di conferma delle concessioni non era necessario provvedere a rideterminare l’ammontare degli ‘oneri diretti e indiretti’”. Il Consiglio di
Stato: “L’acqua in sé è un bene comune, non una merce, e l’amministrazione ha il potere di esigere quel dato corrispettivo per l’uso speciale (o, come nella specie, per lo sfruttamento commerciale) del bene pubblico”.
Di fronte a questi fatti - e a queste parole chiarissime - l'apologo di Serroni ha il valore di uno "speculum principis" ed è buono solo per un pò di propaganda, la stessa che per vent'anni si è agitata a Gualdo, con i tanti che sulla vicenda si sono masturbati senza mai arrivare al coito e al conseguente concepimento di un qualcosa che anche minimamente somigliasse a ciò che capita nella piccola città in cui ha sede la società sorella di Rocchetta.
E di fronte ai fatti che sono intervenuti in Umbria successivamente alla presentazione della legge regionale di iniziativa popolare promossa dal PDL gualdese, l'arringa di Serroni non ha altro scopo se non quello di confondere, più o meno scientemente, le acque ed offuscare la verità che invece andrebbe minuziosamente ricordata per far capire bene a tutti chi ha la responsabilità principale di una giungla in cui le società di imbottigliamento continuano a fare affari succulenti a valere su un bene di tutti con ritorni ridicoli o nulli alle comunità e previo pagamento di canoni ingiustificabilmente esigui.
Da allora, per ben due volte, infatti, il consiglio regionale dell'Umbria si è trovato a discutere e a pronunciarsi sulla materia, sempre grazie a delle proposte formulate dai gruppi di Rifondazione e dell'IDV. Relativamente alle acque minerali e termali e al settore delle attività estrattive (cave e miniere), si proponeva una riforma della fiscalità ambientale e dei diritti di concessione, prevedendo una crescita del gettito complessivamente introitato dalle casse regionali, ferma restando la concorrenzialità dei produttori umbri in termini di rapporto prezzo-qualità, e destinandolo in misura maggiore ai territori direttamente interessati dai prelievi. Per maggiore precisione e tanto per dare un'idea concreta di ciò che si discuteva, le proposte prevedevano il raddoppio dei canoni di concessione, con un prelievo pari a un millesimo di euro al litro nel caso delle acque minerali.
In entrambi i casi PDL, PD e UDC hanno sempre votato contro, dimostrando chiaramente che quando si tratta di scegliere tra i diritti dei cittadini con le aspettative dei territori e il non disturbare le lobbies economiche, non indugiano quasi mai e si sentono a loro agio nello stringersi a sudditanza dei poteri forti, anche nel caso di una misura giustissima, minima e di buon senso di cifre ridicole assolutamente sostenibili per le società, proposta senza alcuna volontà di mettere in crisi il settore ma solo di commisurare l’importo che devono pagare queste aziende con quello che è l’impatto della loro attività sul territorio e far pagare la risorsa in base a quanto ne prelevano, come si fa con i tutti i cittadini e tutte le altre attività economiche, tra l'altro.
Come risulta evidente, le chiacchiere stanno a zero: se il PDL avesse veramente voluto rispettare la volontà della sua proposta di legge di iniziativa popolare, poteva tranquillamente cominciare da qui, ovvero dalle uniche proposte concrete e più prossime allo spirito ed agli obiettivi per i quali i cittadini l'avevano sottoscritta.
Non l'ha fatto, non l'ha fatto il PD e non l'ha fatto la Monacelli, preferendo sottostare ai diktat delle Associazioni degli industriali, nell'interesse di società anche multinazionali che il più delle volte, oltre a pagare un'inezia per delle concessioni quasi gratuite che troppo somigliano a delle vere e proprie predazioni, hanno sede altrove e altrove pagano le loro tasse. Alla luce di questi fatti, la proposta del PDL è una fregatura perfetta perchè è sì orientata a far gestire ai Comuni le concessioni, ma nell'attuale regime di fiscalità ambientale così come difeso da quell'inciucio, senza almeno raddoppiare i canoni, si destinerebbero loro solo degli spiccioli. Ed è una fregatura il richiamo che ad essa fa il Serroni perchè omette completamente e consapevolmente la portata aggiuntiva della Convenzione che nel caso di Vicopisano rende invece possibile dei proventi di gran lunga maggiori, senza perciò stramazzare al suolo un'azienda dai profitti milionari.
Per chiarire meglio i termini della questione forniamo quest'ultima informazione. la Regione dell'Umbria ha recentemente diffuso i dati sul gettito annuale per essa derivante dai diritti di concessione: un milione e mezzo di euro di cui 100 mila destinati a tutti i Comuni in cui insistono i prelievi.
Solo il piccolo Comune di Vicopisano, per il 2012, incasserà circa 650 mila euro tra il canone e gli oneri a carico dell'azienda stabiliti nelle convenzioni locali. Non sovviene un dubbio?
Va infine precisato che tutto ciò avviene in un Paese come l'Italia, che vanta due discutibilissimi record assoluti: quello del consumo di acqua in bottiglia e quello della fiscalità di favore per chi imbottiglia.
Al nostro Paese va infatti il triste primato di essere uno tra i primi al mondo per consumi di acqua in bottiglia e il primo in Europa. Record che incide non solo sulle tasche dei consumatori, che per bere acqua in bottiglia spendono in media 200 volte quello che pagherebbero utilizzando quella (indiscutibilmente buona) di rubinetto, ma anche su quelle delle Regioni che non applicano canoni di concessione adeguati, con il risultato che un bene prezioso e limitato come l’acqua viene venduto a prezzi stracciati dalle società imbottigliatrici, smentendo peraltro proprio quell'utilizzo "speciale"
delle acque minerali cui rimanda la sentenza del Consiglio di Stato nel caso di Vicopisano ed in cui si dovrebbe limitare la loro produzione ed il loro consumo, senza considerare gli ingenti danni ambientali legati a questo business.
Nel dossier recentemente prodotto da Legambiente e Altreconomia si legge: "le bottiglie di plastica da 1,5 litri impiegate sono oltre 6 miliardi, per un totale di 456mila tonnellate di petrolio utilizzato e oltre 1,2 milioni di tonnellate di CO2 emesse per produrle. A questi numeri si deve aggiungere il fatto che ancora oggi solo un terzo delle bottiglie viene avviato a riciclo, mentre i restanti due terzi continuano a finire in discarica, in un inceneritore o dispersa nell’ambiente. La grande maggioranza dei carichi, inoltre, continua a viaggiare su gomma, una della maggiori cause dell’
inquinamento atmosferico, con solo il 15% delle bottiglie di acqua minerale che viaggia su ferrovia. Questo vuol dire che una bottiglia d’acqua che proviene dalle Alpi per esempio, percorre oltre 1000 km per arrivare sulle tavole pugliesi, con consumi di carburante ed emissioni di sostanze inquinanti conseguenti. Nel 2011 il mercato delle acqua in bottiglia è aumentato, passando da 186 litri per abitante nel 2010 ai 188 nel 2011, con 12350 miliardi di litri d’acqua imbottigliati in Italia. Un giro d’affari che riguarda 168 società per 304 marche diverse di acqua in bottiglia, e un bilancio complessivo di 2,25 miliardi di euro."
Di fronte ad una situazione in cui l’acqua è presente in quantità sempre più limitate, soprattutto quella di buona qualità che è sempre più rara, non possiamo permettere che ci siano delle società che prendano delle enormi quantità di questa acqua a prezzi ridicoli, per profitti ingentissimi. È per questo che una buona legge regionale di riordino della materia dovrebbe agire su due fronti: quello sì di una fiscalità più equanime, inasprendo finalmente i canoni di concessione, e di un maggior ritorno ai territori, ma anche quello di una moratoria per le concessioni e per i prelievi. Non va certo in questa direzione la proposta Morroni richiamata da Serroni e non sono andati in questa direzione gli atti concreti della forza politica da lui rappresentata. La realtà che abbiamo testè raccontato lo conferma senza timore di altre repliche o di ulteriori e fatue polemiche che servirebbero solo a prendere in giro i cittadini e a meno che gli interessi che si intendano realmente difendere non siano quelli di tutti, ma solo quelli di un'azienda che continua a prelevare con larghissime franchigie e senza alcun ritorno per Gualdo.
Ora, per quanto riguarda i compiti della Regione noi abbiamo fatto la nostra parte e continueremo a farla, nell'attesa che tutte le altre forze politiche facciano altrettanto e legiferino secondo criteri di equità e di buon senso e coerentemente alle loro ricorrenti promesse.
Ma questo non esime dall'affrontare la materia anche a livello locale, forti di quanto è successo nella cittadina toscana tra Comune ed Uliveto. La madre di tutte le battaglie gualdesi verrà vinta dall'alternativa popolare, civile e di sinistra, traendo umilmente insegnamento dall'esempio di Vicopisano. La parolina magica, la chiave di volta semplice semplice, per vincere questa battaglia è proprio Convenzione, quella che va sottoscritta tra la Città di Gualdo Tadino e Rocchetta Spa per garantire delle ricadute certe, stabili e continue per la nostra comunità. Sarà solo l'alternativa popolare, civile e di sinistra a rendere giustizia alle istanze più profonde di quei 3.458 gualdesi che in perfetta buona fede e per ragioni sacrosante misero la loro firma in calce alla proposta di legge del PDL, così incoerentemente disattesa nei fatti.
La forza del diritto è proprio nella chiarezza e nella semplicità e non c'è niente di più chiaro, di più semplice - e di più immediatamente realizzabile - che l'affermare un sacrosanto principio di equità che pattuisca: tu prendi tot dalla Città, la Città si riprende tot da te. Questo è il principio che ha trovato conforto nella prorompente - ed inappellabile - sentenza del Consiglio di Stato nel caso Vicopisano/Uliveto. Questo va fatto e questo faremo.
Tutto il resto continuerebbe a rappresentarsi in questa realtà: a Vicopisano, Comune e Acqua e Terme di Uliveto gestiscono insieme il Parco termale di Uliveto Terme; a Gualdo le Fonti della Rocchetta sono al degrado.

Gianluca Graciolini

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 18/05/2013 @ 18:18:32, in - Scuola, linkato 87 volte)

PIANTUMAZIONE PIANTE BIANCOSPINO - Gualdo TadinoQuesta mattina si è concluso il progetto quinquennale della scuola D. Tittarelli con la piantumazione di sedici nuove piantine di biancospino lungo il percorso del Beato Angelo. L’iniziativa, nata da un’idea del Prof. Alberto Cecconi e accolta con favore dall’insegnate Norma Gentilucci, ha visto la piantumazione ad opera degli alunni della scuola primaria gualdese di circa 100 piantine lungo il percorso del Beato Angelo.
Le insegnanti del plesso hanno voluto ringraziare il Prof. Cecconi, tutti i bambini che si sono impegnati nel progetto, l’Amministrazione Comunale, il Dirigente scolastico Gaetano Ferrara, il Parroco, il Corpo Forestale, la Pro Loco Biancospino, la Pro Loco Cartiere, la Pro Tadino e il Cai.
Il Dirigente Ferrara, nel suo intervento ha voluto sottolineare l’importanza di questa giornata: “Siamo alla conclusione di un progetto teso alla riscoperta del percorso del Beato Angelo che avvicina i nostri giovani all’ambiente”.
Anche il Sindaco Morroni, che come ogni anno anche oggi ha partecipato alla piantumazione, ha espresso gradimento “per un progetto dalla grande valenza educativa che mette al centro i ragazzi, futuro della nostra comunità. Voi – ha detto il Sindaco rivolgendosi agli alunni – con iniziative come questa contribuite a rendere migliore la città di Gualdo Tadino e al tempo stesso imparate a conoscere la sua storia e le sue tradizioni”.

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Di Riccardo (del 18/05/2013 @ 17:59:57, in - Acqua, linkato 317 volte)

AI COMUNI LA COMPETENZA SULLA GESTIONE DELLE SORGENTI - gUALDO tADINOLa nota di Gianluca Graciolini inerente la decisione del comune di Vicopisano mi ha riportato alla memoria numerosi articoli che sull’argomento scrissi, come altri colleghi, fino al 2009. L’allora capogruppo di Forza Italia Roberto Morroni, infatti, aveva presentato una proposta di legge regionale per far adottare alla Regione Umbria la stessa normativa della Regione Toscana (con qualche variante) che ha consentito al comune di Vicopisano di far valere le proprie ragioni. Ecco ciò che scrissi sul Messaggero nel novembre 2009:
“Gualdo Tadino 28/11/09 Riccardo Serroni
Lunedì alle 10,30 il PDL di Gualdo Tadino depositerà presso la Sala delle Partecipazioni in Palazzo Donnini a Perugia le 3.000 firme necessarie a sostenere la proposta di legge regionale di iniziativa popolare per restituire ai comuni la competenza sulla gestione delle sorgenti di acque minerali. Il raggiungimento del traguardo è stato annunciato ufficialmente dal sindaco Roberto Morroni nel corso di una conferenza stampa. La proposta di legge era stata presentata da Morroni stesso, quale capogruppo di Forza Italia, al consiglio comunale di Gualdo Tadino nell'ultima riunione della passata legislatura, ma l'iniziativa era stata respinta dagli allora gruppi di maggioranza della sinistra e dai gruppi di opposizione Il Rosone e UDC. Morroni intraprese allora la strada della proposta di legge di iniziativa popolare ed oggi dichiara la sua soddisfazione :”Abbiamo superato in appena due mesi il quorum delle 3.000 firme necessarie, e lo abbiamo fatto soltanto a Gualdo Tadino, dove abbiamo raccolto 3.458 adesioni”. Visti i tempi, con il semestre bianco preelettorale alle porte, è quasi certo che della proposta di legge si occuperà il consiglio regionale che uscirà dalle urne nelle prossime elezioni di marzo. Essa prevede che le concessioni per i prelievi delle acque minerali siano concesse dai comuni dove insistono le sorgenti e non dalla Regione e che gli introiti derivanti dai canoni vadano direttamente nelle casse comunali, con una percentuale versata alla Regione per interventi di recupero ambientale e miglioramento del servizio idrico”.
Insomma, per concludere, per agire come il comune di Vicopisano occorre innanzitutto una nuova legge regionale in materia di acque minerali ed il primo atto potrebbe essere proprio quello di far tirare fuori da qualche cassetto del consiglio regionale la proposta di legge, avanzata da Roberto Morroni e sottoscritta da 3000 firme nel 2009, che non è mai stata portata in discussione.

Riccardo Serroni

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IL FRANTOIO LORETI PREMIATO ALLA “LOS ANGELES INTERNATIONAL EXTRA VIRGIN OLIVE OIL COMPETITION” CON LA MEDAGALIA D’ARGENTO - Gualdo TadinoPrestigioso riconoscimento per il Frantoio Loreti che è stato premiato con la medaglia d’argento alla “Los Angeles International Extra Virgin Olive Oil Competition”.
La manifestazione ha visto la partecipazione di 516 olii extra vergini d’oliva provenienti da 312 produttori mondiali tra cui Croazia, Francia, Grecia, Israele, Italia, Giappone, Libano, Messico, Marocco, Portogallo, Sud Africa, Spagna, Tunisia, Turchia e Stati Uniti.
L’olio del Frantoio Loreti, con la medaglia d’argento, è stato premiato per la sua “abilità nel produrre oli pregiati dal gusto eccellente, di carattere e complessi” ed è uno dei due oli umbri premiati alla manifestazione.
Verrà inoltre esposto alla Fiera che si terrà nella Contea di Los Angeles dal 30 agosto al 29 settembre prossimi e potrà essere degustato insieme ai migliori oli del mondo.
Ricevuto dal Sindaco Roberto Morroni e dall’Assessore allo Sviluppo Economico Giuseppe Pompei, Rodolfo, il giovane proprietario insieme al padre Ulderico del
Frantoio Loreti, non ha nascosto il proprio entusiasmo: “E’ sicuramente una bella soddisfazione essere premiati ad un concorso internazionale così importante con una rilevanza significativa anche dal punto di vista commerciale. Noi comunque puntiamo a migliorare costantemente il nostro prodotto per arrivare a produrre un olio di qualità sempre maggiore. Inoltre ho già in mente diverse iniziative a livello promozionale e turistico”.
Sindaco ed Assessore si sono voluti complimentare con Rodolfo per il brillante risultato conseguito invitandolo a proseguire l’ottimo lavoro sin qui svolto: “Questi sono i segnali che servono alla nostra comunità, giovani che si mettono in gioco con idee, capacità e voglia di fare, in grado di realizzare prodotti di qualità traendo linfa dalle risorse del nostro territorio”.

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A Vicopisano, la cittadina toscana in cui ha sede Acqua e Terme di Uliveto Spa, l’azienda controllata insieme alla nostra Rocchetta da CoGeDi International Spa, nel giugno del 2011, ci fu una mezza rivoluzione. La Giunta aveva infatti deliberato non solo che Acqua e Terme di Uliveto spa avrebbe dovuto pagare per l’acqua minerale che imbottiglia nella stabilimento di Uliveto Terme, ma ha anche stabilito un canone di 1,70 euro per mille litri d’ acqua, vicino al limite “massimo” individuato dalle legge regionale, che apre una finestra tra 0,5 e 2 euro per metro cubo.
L’azienda non è stata ovviamente d’accordo: nell’arco di un anno, però, prima il Tribunale amministrativo regionale della Toscana (il 15 marzo 2012), e poi il Consiglio di Stato (il 26 febbraio 2013) hanno respinto i suoi ricorsi.
Queste le parole del Sindaco Juri Taglioli: “Comune e Acqua e Terme di Uliveto gestiscono insieme il Parco termale di Uliveto Terme, e i rapporti sono sempre stato sereni. Subito dopo la mia elezione, l’ente ha avviato un dialogo con l’ azienda, di fronte all’esigenza di applicare la legge regionale, alla cui elaborazione avevamo contribuito. Quand’è stato manifesto che Uliveto non aveva intenzione di giungere a un accordo, negando il pagamento di un canone di fascia medio alta, l’amministrazione comunale ha deciso di andare avanti. Dopo aver affidato un’analisi della qualità delle acque a uno dei massimi esperti italiani, il fisico Giorgio Temporelli, e forti anche di quanto l’azienda comunica nei suoi messaggi pubblicitari, abbiamo individuato il canone nella fascia alta della ‘forchetta’ lasciata aperta dalla legge regionale”.
Gli avvocati di Acqua e Terme di Uliveto hanno presentato il (primo) ricorso al Tar perché le convenzioni firmate nel 1997, 2000 e 2001 tra azienda e Comune imponevano alla prima il pagamento di “oneri diretti e indiretti”, per 300 milioni di lire (rivalutati in circa 200mila euro), e sommando questi oneri e il canone di concessione avrebbe comportato lo “sforamento” dei 2 euro per metro cubo.
Il giudizio del Tar, però, è stato secco: “Il sistema normativo è esplicito nel distinguere il ‘canone di concessione’ dagli ‘oneri diretti e indiretti’” e per questo “in sede di conferma delle concessioni” non era necessario “provvedere a rideterminare l’ammontare degli ‘oneri diretti e indiretti’”.
Il canone è un’entrata provvidenziale per il bilancio del piccolo Comune toscano sofferente per i tagli e il Patto di stabilità ed è diventato un fattore di compensazione per continuare a garantire o addirittura migliorare i servizi pubblici essenziali da rendere ai cittadini.
Nel 2012 Uliveto ha imbottigliato 260 milioni di metri cubi, e tra canone e oneri l’ente dovrebbe incassare circa 650mila euro. Poco meno rispetto all’anno precedente, dato che la produzione di acqua minerale è calata di 30mila metri cubi.
Per il momento, nelle casse dell’ente sono entrati 415mila euro. Con una parte di queste risorse il Comune di Vicopisano (sette frazioni e 8.500 abitanti), che ha aderito alla strategia “Rifiuti zero”, ha potuto acquistare, per una spesa di circa 180mila euro, i contenitori per la raccolta “porta a porta”
distribuiti a tutte le famiglie. Pur partita nell’estate 2012 il Comune ha in breve raggiunto una percentuale del 75% di raccolta differenziata.
Come si vede, nella piccola città di Vicopisano le ricadute di un'attività che sfrutta un bene di tutti, il più prezioso, quale è l'acqua, sono molto concrete e, soprattutto, sono direttamente gestite dal Comune al quale giungono non solo i proventi da canone, ma anche le entrate derivanti da apposite convenzioni nelle quali sono stati stabiliti gli "oneri diretti ed indiretti" a carico della società di imbottigliamento.
La sentenza del Consiglio di Stato pubblicata a fine marzo 2013 è stata ancora una volta inequivoca ed il suo senso è esplicito: l’acqua in sé è un bene comune, non una merce, e l’amministrazione ha il potere “di esigere quel dato corrispettivo per l’uso speciale (o, come nella specie, per lo sfruttamento
commerciale) del bene pubblico”.
Pur considerando le differenze delle leggi regionali che normano la materia dei canoni di concessione e delle loro modalità di riparto, indipendentemente da esse c'è un Comune che esige, fa di tutto per ottenere ed infine ottiene delle ricadute economiche certe dall'attività di sfruttamento commerciale dell'acqua svolta dalla società di imbottigliamento sorella di Rocchetta.
Questa vicenda ci tocca da vicinissimo e da essa viene una lezione per la nostra Città. La sentenza del Consiglio di Stato sul contenzioso Vicopisano/Uliveto fa giurisprudenza e ha ovviamente un portato normativo nazionale. L'esempio della cittadina toscana non ci parla degli spiccioli che in via del tutto discrezionale Rocchetta immette annualmente nelle casse del nostro Ente Giochi de le Porte, né dei discutibilissimi laboratori didattici organizzati dal Museo Regionale dell'Emigrazione ancora una volta riproposti nel programma della seconda edizione di Umbria Water Festival, né delle sfilate delle miss, né delle provviste d'acqua gratuite o scontate concesse per sagre e manifestazioni varie. Parliamo di un gettito di risorse certo, continuo e stabile d'appannaggio del Comune e di ritorno a tutta la comunità in forma di servizi spesso essenziali ed altrimenti difficilmente esigibili con l'aria che tira di questi tempi.
È questo l'esempio cui Gualdo dovrebbe ispirarsi per reimpostare radicalmente e più dignitosamente le sue relazioni con Rocchetta ed è questo l'approccio più giusto ed altrettanto dignitoso con cui qualsiasi Amministrazione comunale dovrebbe definitivamente rapportarsi all'annosa problematica che nella nostra Città vede una società imbottigliare e sfruttare commercialmente la nostra acqua senza tangibili ricadute sul territorio ed in favore di tutta la comunità.
Le novità che provengono da Vicopisano confermano la necessità di una svolta.
Nell'attesa che anche la Regione Umbria faccia la sua parte nell'aumentare finalmente i canoni di concessione e nel ripartirne i proventi in maniera più equa, per quelle città e quei territori più direttamente interessati dai prelievi, la sentenza su Uliveto del Consiglio di Stato ci apre definitivamente gli occhi e ci indica una strada.
Una priorità dell'alternativa popolare, civile e di sinistra che stiamo preparando sarà proprio una convenzione con Rocchetta per stabilire a suo carico oneri e corrispettivi da far entrare annualmente e per tutta la durata della concessione nelle casse del Comune.
Oggi, con quest'ultima sentenza del Consiglio di Stato, questo diventa possibile senza alcun tema di smentita, a suon di legge, e nessun altro indugio occorre per procedere alla radicale rivisitazione dei rapporti di Rocchetta con la nostra Città e la sua pubblica amministrazione. La convenzione sarà uno dei primi punti del programma con cui la Sinistra per Gualdo si presenterà al cospetto dei gualdesi.

Gianluca Graciolini

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ISCRIZIONE AL NIDO DI INFANZIA COMUNALE “PETER PAN” - Gualdo TadinoSono aperte le iscrizioni al nido di infanzia comunale “Peter Pan” per l’anno educativo 2013-2014.
Potranno essere ammessi i bambini di età compresa tra i 3 ed i 36 mesi, residenti nel Comune di Gualdo Tadino. Le domande di ammissione dovranno essere presentate all’Ufficio Protocollo del Comune entro il 6 luglio 2013 utilizzando gli appositi moduli disponibili presso il Servizio Socio Culturale o scaricabili direttamente dal sito istituzionale del Comune.
Sia le conferme che le nuove domande dovranno essere accompagnate dalla certificazione ISEE.
La graduatoria per l’ammissione ai nidi di infanzia verrà pubblicata all’Albo Pretorio online del Comune per trenta giorni consecutivi e sul sito internet istituzionale.
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al Servizio Socio Culturale telefonando ai seguenti numeri: 075.9150229 – 247 – 248.

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 17/05/2013 @ 17:35:21, in - Teatro e Musica, linkato 71 volte)

VOCI DI PACE: concerto di beneficenza - Gualdo Tadino

VOCI DI PACE: concerto di beneficenza

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Di Riccardo (del 16/05/2013 @ 18:16:52, in - Editoria gualdese, linkato 440 volte)

CIAO MARIA - Gualdo Tadino

Ho consegnato al Cvs-Caritas di Gualdo Tadino la somma di 605 euro fin qui raccolta con la distribuzione, ad offerta libera, del libro “Ciao Maria”. Il libro, stampato per mia iniziativa in 200 copie, è pressoché esaurito. Si pone, quindi, l’esigenza di una seconda ristampa. Ho chiesto un contributo ad un Istituto di credito locale ed attendo la risposta. Qualche soluzione, comunque, la troveremo.
Nel rendicontare l’esito di questa raccolta per beneficenza (esito non definitivo perché ancora non mi sono state consegnate altre offerte) sento il dovere di ringraziare la generosità di tanti gualdesi. L’obiettivo prioritario della pubblicazione di questo volume era quello di consentire a Maria un ulteriore gesto di generosità verso un’associazione cui era molto legata. E credo che, per quanto già versato, l’obiettivo sia stato pienamente raggiunto. Il Cvs, con questa piccola somma, potrà tamponare qualche emergenza in un momento così difficile per tante famiglie.
Sento, infine, il dovere di ringraziare le tante persone che hanno manifestato il loro apprezzamento per il modo con cui ho raccontato una vicenda dolorosa per il suo finale tragico ma splendida per i contenuti che ne hanno tessuto la trama dall’inizio alla fine.

Riccardo Serroni

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 16/05/2013 @ 18:10:16, in - Archeologia, linkato 97 volte)

UNA PASSEGGIATA IN COMPAGNIA DEI NOSTRI ANTENATI - Gualdo TadinoSi svolgerà domenica 19 maggio 2013 la prima escursione prevista dal calendario annuale di attività dell’Associazione Culturale “Enrico Stefani” con una meta molto significativa per il territorio gualdese e non solo, ovvero il sito umbro di Colle I Mori. L’area è facilmente raggiungibile percorrendo la sentieristica del CAI che, con partenza dal parco pineta di San Guido, consente di arrivare sull’altura di Colle I Mori (743 m s.l.m.) con meno di un’ora di cammino.
Nonostante l’area degli scavi non sia visitabile poiché le strutture sono state ricoperte per motivi di tutela e di conservazione, è sicuramente molto significativo per gli appassionati, i curiosi, e tutte le persone desiderose di saperne di più, raggiungere l’altura dove si sviluppò tra il IX e l’VIII secolo a.C. un abitato consistente appartenente alla cultura umbra che è documentato fino al III secolo a.C., quando sorgerà nella zona a valle il municipio di Tadinum lungo la Via Flaminia, decretando di fatto la fine del nucleo umbro nel territorio.
L’appuntamento è per ore 10.00 al parco pineta di San Guido dove è possibile lasciare comodamente le automobili. Il rientro è previsto per le ore 13.00.
Per maggiori informazioni è possibile contattare il 3334564649 oppure scrivere a associazionestefani@libero.it

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< maggio 2013 >
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