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 In ogni luogo, comunque, una allegra combriccola... di Sandro
 
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Non c'è peccato all'infuori della stupidità.

Oscar Wilde
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 09/03/2010 @ 16:14:12, in - Comune, linkato 125 volte)

Comune di Gualdo Tadino - Ordina di chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado causa neve

 

Comune di Gualdo Tadino

 

Provincia di Perugia


 

Ordinanza n. 23
 

IL SINDACO
 

Appurato che per tutta la giornata del 09/03/2010 una abbondante nevicata ha compromesso la viabilità su tutte le strade del territorio;
 
Ravvisato che permangono problematiche relative alla viabilità in particolar modo lungo la  strada statale Flaminia la cui percorribilità è stata interrotta dalle autorità competenti per facilitare l’intervento dei mezzi di soccorso;
 
Appurato che comunque la scarsa affluenza di alunni presso gli istituti scolastici comprometterebbe l’attività didattica;
 
Visto l’art. 38 della legge 8.06.1990 n. 142
Vista l’Ord. Min. n° 2668 
 

ORDINA
 

Che tutte le scuole di ogni ordine e grado restino chiuse con conseguente sospensione delle lezioni, nel giorno di Mercoledì 10 Marzo 2010
 
Nella giornata di domani, Mercoledì 10 Marzo 2010, verrà valutata la situazione e verranno comunicati eventuali altri provvedimenti con lo stesso mezzo. Di tale provvedimenti verrà data ampia notizia attraverso i mezzi di comunicazione, sia locali che regionali.
 
 
Gualdo Tadino, lì 09/03/2010

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Di Fabbrizio (del 09/03/2010 @ 12:19:26, in - Editoria gualdese, linkato 111 volte)

D’Annunzio, gualdesi e… “imboscati d’oltralpe”

Gabriele D'Annunzio, un tipo che durante la Grande Guerra come apriva la bocca causava una strage,  li chiamava con disprezzo "imboscati d'oltralpe" e le loro sofferenze sono un'infamia per la nostra Patria: sono gli italiani prigionieri di guerra internati nei campi tedeschi e austro-ungarici. La loro è una storia dolorosa, fatta di sofferenze e malattie; volutamente dimenticati dalla madrepatria 100.000 soldati italiani morirono di fame e di stenti nei campi di prigionia. “Imboscati d’oltralpe, voi non avete diritto alla gloria", scriveva il sommo poeta, bollando tutti i prigionieri come dei vigliacchi. E questo fu il timbro imposto ai prigionieri italiani.
I prigionieri di guerra americani, francesi, inglesi ecc. ricevettero aiuti di ogni genere, mentre gli italiani vennero abbandonati a loro stessi. I nostri connazionali provarono a sopravvivere con la sola mezza gavetta di acqua tinta fornita dagli austriaci, affrontando i rigidissimi inverni con i poveri indumenti che vestivano al momento della cattura. Nonostante gli appelli della Croce Rossa, il Comando Supremo italiano non modificò la sua posizione.
Un fatto è certo: il Parlamento austriaco non sottovalutò l’eccessiva mortalità degli internati italiani tentando in qualche modo di porvi rimedio, a conferma dell’enorme differenza di decessi degli italiani rispetto ai prigionieri degli altri paesi.
 “I prigionieri di guerra americani erano mantenuti dal loro governo con una larghezza principesca; gli inglesi ricevevano pure dal loro governo anche il superfluo ed erano vestiti e calzati a nuovo; i francesi avevano tutti, senza distinzione e fin dal primo giorno della cattura, pane biscottato in abbondanza e ricevevano gratuitamente indumenti e viveri a sufficienza da comitati vari. Noi italiani fummo invece abbandonati completamente a noi, ed il patrio governo che pur sapeva le condizioni nostre, non intervenne mai se non a nostro danno: censurò la posta con criteri bizantini, ne limitò l’invio a sole cartoline, impose limitazioni infinite e difficoltà burocratiche d’ogni specie all’invio dei pacchi, vietò la spedizione di generi indispensabili, e per lungo tempo lesinò perfino i mezzi di trasporto dei pacchi stessi”. (Bronzin Angelo, Memorie di prigionia, Vallardi, Milano, 1920)
I prigionieri che riuscirono a sopravvivere, dopo il ritorno in Italia, dovettero subire l'umiliazione di interrogatori. Non era ormai opinione comune che fossero dei vigliacchi arresisi  al nemico senza combattere? Quindi bisognava trattarli di conseguenza. Il tenente Davide Bandino, un laico salesiano che insegnava lettere e storia nell’istituto di Gualdo Tadino, nelle sue memorie “imboscati d’oltr’alpe” (Tipografia Renato Fruttini, Gualdo Tadino, 1929) esprime tutto il suo sdegno per il trattamento ricevuto dopo il ritorno in patria:
“Basta così... del resto loro devono persuadersi, che essendo  ex-prigionieri, devono viaggiare in tradotta e non sui treni ordinari, dove viaggiano le persone dabbene; escano!”
“Signor Colonnello – gridai offeso sul mio onore – se io, se noi siamo stati prigionieri è stato per salvare la vita anche a lei; perche mentre lei con i suoi scappava terrorizzato davanti al nemico, noi con i nostri uomini combattevamo faccia  a faccia contro lo straniero invadente…”.
11 gualdesi non sono tornati dai campi di prigionia e sono oggi sepolti in ben curati cimiteri militari e civili. Quello che segue è l’elenco dei nostri concittadini morti in prigionia e l’attuale luogo di sepoltura:

Paolo Matteucci, cimitero militare italiano di Salonicco, Grecia;
Giovanni Passeri, cimitero militare italo-francese di Sofia, Bulgaria;
Eugenio Maurizi e Nazzareno Cambiotti, cimitero militare italiano di Bielany, Polonia;
Giuseppe Martini, civico cimitero di Josefov, Praga, Rep. Ceca;
Cesare Saracini, Sacrario militare di Jindrichovice, Rep. Ceca;
Augusto Galantini, civico cimitero di Hermagor, Carinzia, Austria;
Sante Carpinelli, cimitero militare italiano di Stahsndorf, Berlino, Germania;
Michele Finetti, cimitero militare italiano di Colonia, Germania;
Asdrubale Sdrobolini, cimitero militare italiano di Mauthausen, Germania;
Domenico Negozianti, cimitero militare italiano di Samorin, Slovacchia.

Anche le comitive che entrano “per caso”, curiose e allegre, in questi luoghi sacri, vengono ben presto prese da un sentimento di profonda commozione leggendo gli ormai sbiaditi foglietti lasciati dai parenti dei caduti:
“Caro papà ti voglio tanto bene, anche se non ti ho mai conosciuto. Non sei mai tornato da me, ma tra poco verrò io da te”.

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 08/03/2010 @ 20:13:46, in - Teatro e Musica, linkato 55 volte)

Rassegna Cinematografica al Cinema Teatro Don Bosco con la collaborazione del Comune di Gualdo Tadino , dell’UniGualdo, dell’Istituto Bambin Gesù e dell’Istituto Superiore R.CasimiriVenerdi 12 marzo alle ore 21,15 inizierà la II edizione del Cineforum 2010 denominato “ I MAGNIFICI SETTE”.
Il tema di quest’anno è : “ IL CINEMA DELLE DONNE/ IL CINEMA DELLE DONNE”
Ritratti femminili del cinema contemporaneo.

Si parte venerdi 12 con “L’UOMO CHE VERRA’ “ di Giorgio Diritti.
Seguiranno altri sei films.

-          Julia&Julie di Nora Ephron
-          Il Riccio di Mona Achache
-          Bella di Alejandro Monteverde
-          Il Concerto di Radu Mihaileanu
-          La prima cosa bella di Paolo Virzì
-          Lo spazio bianco di Francesca Comencini.

Le date delle proiezioni verranno comunicate appena si avrà la disponibilità delle pellicole.
Il film “Bella” sarà sicuramente proiettato giovedì 25 marzo, in occasione delle TRE SERE dei Salesiani.
Tutte le proiezioni saranno alle ore 21,15. Seguirà un dibattito guidato.
Il costo di ogni film è di €.4,00.
La Rassegna Cinematografica sarà organizzata dal Cinema Teatro Don Bosco con la collaborazione del Comune di Gualdo Tadino , dell’UniGualdo, dell’Istituto Bambin Gesù e dell’Istituto Superiore “ R.Casimiri”.

Si ringraziano vivamente gli Sponsor che hanno reso possibile il Cineforum con il loro apporto.

Il direttore, Don Nicola Cupaiolo

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 08/03/2010 @ 12:54:23, in - Giochi de le Porte, linkato 58 volte)

L'Ente Giochi de le Porte a Storia in Fiera di FerraraSicuramente ha colto nel segno la partecipazione gualdese a Storia in Fiera, la manifestazione fieristica che si è tenuta nel fine settimana scorso a Ferrara. Una partecipazione che l'Ente Giochi de le Porte ha sviluppato in maniera sinergica con  l'associazione turistica gualdese DivinUmbria e Gelsi Costumi, con due stand sicuramente ricchi di storia e di manifestazioni che hanno attirato la curiosità e l'interesse dei tanti visitatori della fiera, nonché degli altri standisti. I costumi gualdesi spiccavano molto nel panorama di quelli presenti a Ferrara, così come il gruppo sbandieratori e musici Città di Gualdo – presenti domenica mattina – hanno colto nel segno con i loro numeri e giochi con la bandiera.
Gli stand hanno visto presenti – oltre ai responsabili di DivinUmbria e Gelsi Costumi – nei due giorni del Gonfaloniere, Stefano Franceschini, e dei priori Carlo Petrozzi, Gianni Gubbiotti e Fabio Ippoliti. Negli stand sono stati così promossi  - attraverso dépliant, filmati e costumi – i Giochi de le Porte, il suo patrimonio, la città e la sua offerta turistica. 
Positive le sensazioni raccolte da chi ha operato negli stand e tanto è stato il materiale informativo distribuito nei due giorni di fiera, con l'obiettivo di far conoscere  i Giochi de le Porte e la città in una zona d'Italia, sicuramente sensibile alle manifestazioni e alle rievocazioni storiche, come dimostra lo stesso Palio di Ferrara. Quella di Storia in Fiera è stata l'occasione anche per allacciare i rapporti con alcuni rappresentanti delle contrade del palio della città degli estensi, che ha in comune con i Giochi gualdesi sia il periodo storico di riferimento dei costumi che una gara con gli asini montati a pelo.

Il Gonfaloniere Stefano Franceschini

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 08/03/2010 @ 11:56:44, in Eventi, linkato 90 volte)

Venerdì Santo a Gualdo Tadino - Programmazione iniziative anno 2010Programmazione iniziative anno 2010.

Il Consiglio Direttivo della “Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo”, da anni impegnato a sostenere in ogni forma e con ogni  mezzo la conoscenza, la tutela, la valorizzazione culturale, artistica e storica della omonima manifestazione, che si svolge in città ininterrottamente dal XIII secolo, promuove le iniziative di seguito elencate con l’intento di valorizzare la Sacra Rappresentazione, i riti connessi alla Settimana Santa, la cultura e l’immagine della città.
Ricorda che il corteo, famoso per essere uno dei più significativi e spettacolari, ha un impianto strutturale solido e definito con circa 250 personaggi che, con dovizia di particolari scenici, interpretano con ammirevole impegno le figure tipiche della Passione.
Ogni singolo evento sarà descritto in anticipo in maniera puntuale e dettagliata.
Si ringrazia per la cortese attenzione. 
Con l’occasione si porgono cordiali saluti.

PROGRAMMA MANIFESTAZIONI ANNO 2010


1) MOSTRA: LA PASSIONE NASCOSTA: Memoria e identità di una tradizione plurisecolare. Chiesa San Francesco, ore 10,30. Gualdo Tadino, 14 marzo – 11 aprile 2010.

2) CONFERENZA: I VOLTI DI CRISTO: Interpretazione iconografica del Bambino e dell’Uomo secondo Niccolò Liberatore detto l’Alunno nel polittico conservato nella Rocca Fléa di Gualdo Tadino. Elisa Polidori, Storico dell’Arte. Mediateca del Museo dell’Emigrazione, ore 17,30. Gualdo Tadino 19 marzo 2010.

3) MOSTRA FOTOGRAFICA: I VOLTI DI CRISTO: Con la collaborazione del fotografo Franco Chiucchi. Ex Farmacia Capeci, ore 18,00. Gualdo Tadino, 19 marzo – 11 aprile 2010.

4) PROIEZIONE DI DIAPOSITIVE: Il Venerdì Santo a Gualdo Tadino: immagini di un avvenimento straordinario. A cura del fotografo Angelo Maccabei di Assisi. Mediateca del Museo dell’Emigrazione, ore 17,30. Gualdo Tadino 20 marzo 2010.

5) IL RITO POPOLARE DELLA PASSIONE A GUALDO TADINO: la Passione dell’orologio. Daniela Menichini, Etnomusicologa. Mediateca del Museo dell’Emigrazione, ore 17,30. Gualdo Tadino 26 marzo 2010. 

6) CONCERTO DI PASQUA: Canti della tradizione pasquale, con la Corale Casimiri di Gualdo Tadino. Chiesa Cattedrale di San Benedetto, ore 21,00. Domenica 28 marzo 2010.

7) ASSEMBLEA GENERALE E CENA SOCIALE: CVA di Rigali, ore 20,00. Mercoledì 31 marzo 2010.

8) SACRA RAPPRESENTAZIONE DEL VENERDI’ SANTO: Gualdo Tadino, ore 20,45. Venerdì 2 aprile 2010.

IL PRESIDENTE
Sergio Ponti    

 

 

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NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO DELLA PROTEZIONE CIVILE DI GUALDO TADINO 2010 - 2013

Si è tenuta il 12 febbraio 2010,  l’Assemblea Ordinaria del “Gruppo Sorgente” di  Protezione Civile di Gualdo Tadino, che ha provveduto al rinnovo del Consiglio Direttivo.
Per il prossimo triennio esso risulta  così  composto:

Rondelli Massimiliano           
Moriconi Andrea  
Catalini Enrico   
Rondelli Gianpaolo   
Lacchi Riccardo   
Zeni Marco        
Collarini Carlo   
Meccoli Pierpaolo            
Mariani Sergio   

Coordinatore
Vice Coordinatore
Segretario
Tesoriere
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Consigliere (vice segretario)
Consigliere

      
Sono state inoltre costituite nell’ambito del  Consiglio Direttivo, le seguenti commissioni:

  • Commissione tecnica per il controllo dei materiali e mezzi, moduli operativi:
    Responsabile : Zeni Marco 
           
  • Commissione Finanza, progetti, risorse e programmi, esercitazioni e corsi:
    Responsabile :Lacchi Riccardo  
                     
  • Commissione tecnica per la Logistica e Vettovagliamento:
    Responsabili: Collarini Carlo e Mariani Sergio

Il Coordinatore Massimiliano Rondelli

 


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Di Riccardo (del 06/03/2010 @ 10:44:55, in - Accade a Gualdo, linkato 98 volte)

Dibattito sul futuro della MerloniPiù di due ore in piedi ad ascoltare attentamente l'acceso dibattito sul futuro della Merloni. Per il nostro Vescovo Mons Domenico Sorrentino è stata un'esperienza un po' faticosa ma di uno straordinario valore umano e spirituale.
C'era troppa gente (circa 300 persone) all'assemblea convocata dal manipolo di operai della Merloni di Gaifana che da 40 giorni occupa simbolicamente un piccolo stabile adiacente la mensa. Ed allora via le seggiole per far entrare più partecipanti possibile e tutti in piedi. Chi comunque non ce l'ha fatta ad entrare ha seguito il dibattito da fuori, appoggiati alle finestre aperte per la circostanza nonostante il freddo e la pioggia:
“Sono venuto qui soprattutto per ascoltare - ha detto Mons. Sorrentino - per conoscere le ultime novità”. Poi una raccomandazione: quella di cercare strade percorribili, di unire passione e realismo per cercare con intelligenza una progettualità condivisa avanzando proposte accettabili”.
Oltre al Vescovo erano presenti i sindaci dei comuni di Gubbio, Nocera, Spello (è stata stigmatizzata l'assenza del sindaco di Gualdo che, comunque, aveva declinato l'invito dicendo che non aveva elementi su cui discutere non conoscendo il documento dell'accordo di programma), l'assessore provinciale Giuliano Granocchia, un assessore di Foligno, qualche consigliere comunale di Gualdo, la CGIL, la Confartigianato e la Confcommercio, il comitato Rio Fergia...e scusate se tralascio qualcuno.
I contenuti.
Martedì in Regione si esaminerà il testo dell'accordo di programma che prevede 35 milioni di euro elargiti dal governo per il la ripresa dell'azienda. I lavoratori chiedono alle istituzioni ed ai sindacati di non firmarlo prima di averlo sottoposto al vaglio dei lavoratori stessi che vogliono dire la loro in prima persona, senza intermediari.
In relazione all'accordo nei vari interventi si sono sottolineati diversi aspetti:
Gaifana non può essere la ruota di scorta di Fabriano, tutto il gruppo A.Merloni deve avere pari dignità di trattamento.
L'accordo deve prevedere una continuità produttiva dell'azienda ed il mantenimento dei livelli occupazionali attuali. Nessuno ci deve rimettere il posto.
L'accordo deve prevedere l'istituzione di una zona franca per i territori della A. Merloni e la garanzia degli ammortizzatori sociali anche per il futuro.
Da parte di Rifondazione si insiste sulla necessità di una mobilitazione generale con uno sciopero generale dei lavoratori umbri perché il destino della Merloni interessa tutti.
Sul concreto alcune considerazioni che vanno tenute nel massimo conto.
Giannini della CGIL: “Non crediamo che con la firma dell'accordo di programma si risolvono tutti i problemi. Dopo comincerà il lavoro più impegnativo nella ricerca di nuovi imprenditori e di tutte le strategie per far ripartire l'azienda”
Carini (Confartigianato): “Anche se nell'accordo di programma ottenessimo tutte le migliori condizioni possibili non dobbiamo rinunciare ai benefici della legge Marzano e la produzione deve continuare. Se si dovesse fermare tutto, in un periodo di interregno non so quanto lungo, c'è il rischio concreto di una chiusura definitiva”.
C'è stato spazio anche per una minaccia: quella di Sauro Vitali, del comitato Rio Fergia: “Negli accordi per l'arrivo della Merloni a Gaifana, il comune di Nocera aveva garantito al comune di Fabriano 40 litri di acqua al secondo. La convenzione durava 30 anni e sta per scadere. Se pensano di chiudere Gaifana per salvare Fabriano stiano attenti perché noi chiudiamo i rubinetti dell'acqua”.
Infine un appello, quello di Francesca, una delle operaie e degli operai occupanti, rivolto agli altri operai: “Dopo 40 giorni siamo allo stremo, siamo in pochi e non ce la facciamo più anche perché abbiamo famiglia. Dateci una mano, veniteci ad aiutare a sostenere questa lotta”.
C'era stata anche una velata minaccia da parte dell'azienda di farli sloggiare ma l'intervento dei sindaci l'ha scongiurata: “Comunque se ci cacciano via ci sono già pronti alcuni ragazzi che ci montano una tenda e continueremo la lotta lì”.

Riccardo Serroni

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 05/03/2010 @ 13:07:05, in - Musei, linkato 40 volte)

Il Polo Museale  Gualdese (Rocca Flea, Museo Regionale dell’Emigrazione, Chiesa di San Francesco e Palazzo del Bargello) aderiranno all’iniziativa del Ministero dei Beni Culturali che omaggia la donna offrendo l’ingresso ridotto a tutte le donne.La cultura omaggia la donna: il Polo Museale Gualdese aderisce  all’iniziativa ministeriale.

Sabato 6 e Domenica 7 Marzo, week-end che precede la festa della donna, le strutture facenti parte del Polo Museale  Gualdese (Rocca Flea, Museo Regionale dell’Emigrazione, Chiesa di San Francesco e Palazzo del Bargello) aderiranno all’iniziativa del Ministero dei Beni Culturali che omaggia la donna offrendo l’ingresso ridotto a tutte le donne.
Un connubio di successo, quello tra donne e cultura, sancito dai dati di frequentazione di musei, aree archeologiche, mostre e raccolte d’arte nel nostro Paese che vedono l’universo femminile protagonista oltre che assiduo e preparato frequentatore del pianeta arte.
Dopo il successo dell’iniziativa “Innamorati dell’Arte” che ha portato molte coppie nei musei italiani pagando un unico biglietto d’ingresso nel week-end di San Valentino, questa nuova proposta è volta ad omaggiare la figura femminile, inesauribile soggetto di ispirazione per il linguaggio artistico che “ha saputo conquistarsi nel tempo – sottolinea Catia Monacelli, direttore del Polo Museale- un ruolo da protagonista nella produzione e nella committenza artistica, fino a diventare interprete privilegiata delle vicende artistiche e culturali del XX secolo.”
“Siamo ben lieti di aderire alla pregevole iniziativa ministeriale – dichiara il sindaco Roberto Morroni -  certi della qualità della nostra offerta museale che non può che risentire positivamente di questi incentivi in un’ottica di crescita e di sviluppo delle strutture e dell’offerta turistica territoriale.”

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 03/03/2010 @ 16:19:51, in - Sport, linkato 71 volte)

Piscina di Gualdo Tadino -l 3° Meeting Internazionale di Nuoto Master Rolando PinacoliE’ in programma domenica 11 Aprile presso la bellissima piscina di Gualdo Tadino ai piedi della Valsorda , il “3° Meeting Internazionale di Nuoto Master Rolando Pinacoli” unica manifestazione sportiva che ricordi la figura del compianto sindaco. L’evento che si preannuncia di grande levatura tecnica per la presenza di una dozzina di detentori di record italiani, vedrà ai nastri di partenza ben 500 atleti in rappresentanza di 58 società da tutta Italia e di 12 regioni.
La manifestazione inizierà domenica mattina alle ore 9.00 con le seguenti gare : 400 m. stile libero,200 m. delfino, 200 m.dorso, , 200 m. rana ,100 m. misti  ,staffetta 4x50 m.sl e nel pomeriggio con inizio alle ore 15, con 100 m. sl, 50 m. delfino, 50 m. dorso, 50 m. rana, 50 m. sl.
A contendersi la vittoria del prestigioso Trofeo saranno il team di casa, il Centro Nuoto Flaminio forte dei suoi 60 atleti , il Centro Nuoto Bastia,il Gabbiano Napoli ( gemellati del CNF) ; a seguire lotteranno per le posizioni di rincalzo l’ Albatros Taranto,il Team Marche Ancona, la Partenope Napoli e la Due Ponti Roma.
Si preannuncia nuoto spettacolo e gli atleti allenati da Diego Del Biancosono pronti a dare battaglia cercando di migliorare i loro primati personali. Fra l’altro sarà importante il risultato di squadra che potrebbe essere decisivo per garantire ai nuotatori master del papero, lo storico risultato dell’ingresso nelle prime 20 società (su 465 team che partecipano al circuito nazionale) nella classifica nazionale , traguardo già raggiunto l'anno passato e che darebbe ulteriore qualità al progetto Centro Nuoto Flaminio.
C’è grande fermento nell’ambiente natatorio gualdese, anche l’accoglienza sarà curata nei minimi particolari e all’evento parteciperanno la famiglia Pinacoli , il sindaco e l’assessore allo sport di Gualdo Tadino e l’AVIS di Gualdo Tadino main sponsor della manifestazione!! 

Centro Nuoto Flaminio

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 03/03/2010 @ 12:01:03, in - Giochi de le Porte, linkato 115 volte)

l'Ente Giochi de le Porte partecipa  il 6 e 7 marzo a Storia in Fiera a FerraraL'obiettivo di lanciare i Giochi de le Porte nel novero delle principali manifestazioni e rievocazioni storiche italiane passa anche attraverso la partecipazione ad eventi promozionali. È con questo spirito che l'Ente Giochi de le Porte ha deciso di partecipare il prossimo fine settimana – il 6 e 7 marzo – a Storia in Fiera a Ferrara, evento promozionale che nasce con l'intento di promuovere e sensibilizzare il pubblico sui tesori nascosti del giacimento culturale italiano, quali a pieno titolo possono essere considerati i Giochi de le Porte. Partendo da questo punto l'Ente Giochi ha deciso di essere presente – in sinergia con l'associazione turistica gualdese DivinUmbria e Gelsi Costumi – con un proprio stand per promuovere la manifestazione di fine settembre e gli eventi collaterali ad essa legati. Negli stand saranno così promossi  - attraverso depliant, filmati e costumi – i Giochi de le Porte, il suo patrimonio, la città e la sua offerta turistica.   Tutto questo nello spirito di “Storia in Fiera” che trae spunto dal valore della "Storia" e fa snodare il proprio percorso ideale tra le località ricche di fascino e tradizione e gli eventi culturali che in esse hanno luogo, per diffonderne la conoscenza e aumentare la partecipazione da parte del pubblico. La manifestazione si pone l'obiettivo di: promuovere la rivitalizzazione del patrimonio culturale, storico, artistico, architettonico, ambientale e accrescere la visibilità delle piccole Città d'Arte, dei Borghi, Rocche, Castelli, senza trascurare i paesaggi rurali; sensibilizzare il pubblico al tema della riscoperta e valorizzazione delle radici storiche del nostro Paese, stimolandone curiosità e partecipazione; dare visibilità al maggior numero possibile di eventi rievocativi fondati su base storica che durante tutto l'arco dell'anno prendono forma nel nostro territorio nazionale; dare altresì visibilità ad eventi collegati alla tradizione e al "sentire" popolare anche attraverso la cultura gastronomica. Tutti aspetti che l'Ente Giochi, insieme a DivinUmbria e Gelsi Costumi, vuole promuovere con la propria partecipazione, che sarà fatta anche di presenza fisica di membri dell'Ente stesso a Ferrara nel prossimo fine settimana.
Tra l'altro, quella del prossimo fine settimana, sarà anche l'occasione per incontrare i rappresentanti del Palio di Ferrara, conosciuto in tutta Italia, che hanno manifestato la volontà di instaurare un rapporto di stretta collaborazione – basato su reciproci scambi di esperienza – tra la manifestazione della città estense e i Giochi de le Porte.

Il Gonfaloniere    
Stefano Franceschini

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COMITATO DEI LAVORATORI
A. MERLONI

COLLE DI NOCERA UMBRA

Tra pochi giorni al Ministero delle Attività Produttive si andrà a firmare l’accordo di programma che deciderà il futuro dell’Antonio Merloni.
La bozza di programma presentato venerdì scorso vede “sacrificato” lo stabilimento di Colle di Nocera Umbra e rischia di mettere in ginocchio un intero territorio.

NOI NON SIAMO E NON VOGLIAMO ESSERE CONSIDERATI OPERAI DI SERIE B!!!

Invitiamo la cittadinanza intera a partecipare e confrontarsi all’assemblea pubblica indetta per il giorno 4 marzo alle ore 20:30 presso una sala adiacente alle mensa dello stabilimento di Colle, in presenza delle Istituzioni locali, Provinciali e Regionali dell’Umbria, e la partecipazione del Vescovo Monsignor Domenico Sorrentino.

NON SALVIAMO SOLO 1050 POSTI DI LAVORO MA L’ECONOMIA DI UN INTERO TERRITORIO

Colle di Nocera Umbra, li 02/03/2010

Il Portavoce Gianluca Tofi

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Di Sandro (del 27/02/2010 @ 14:28:00, in - Editoria gualdese, linkato 125 volte)

LA BATTAGLIA DI TAGINA  di Valerio Anderlini è online

"Tra fantasia e realtà la battaglia di Tagina ha rappresentato per quasi quindici secoli l'evento storico di maggior rilievo fra quelli verificatisi, nella vallata di cui Gualdo Tadino è il baricentro e che fu conosciuta per lunghi secoli come «regio tadinatis» o regione di Tadino.
Abbiamo detto tra fantasia e realtà perché in pratica l'evento verificatosi nell'anno 552 dopo Cristo, in uno dei periodi storici più avari di documentazione scritta e quindi di testimonianze e prove, è stato per molti secoli al centro di indagini storiche e storiografìche non sempre disinteressate ed attendibili, con il risultato che molte delle cose scritte hanno finito per diventare fantasiose argomentazioni che hanno distorto la realtà dei fatti.
[...] taluni storici non hanno esitato a definire la «battaglia di Tagina» come uno degli eventi «che segnarono i fati d'Italia», determinando un ritardo millenario nell'unificazione della penisola".
Quanto appena letto è ripreso dall'Introduzione dell'autore Valerio Anderlini al suo libro "La battaglia di Tagina" pubblicato nel 1985 e che abbiamo messo online per facilitare la divulgazione e la conoscenza di una parte di storia che "rappresenta uno di quegli eventi storici che hanno segnato le vicende dell'umanità ".
Buona lettura.


Leggi online:

 

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 26/02/2010 @ 18:30:29, in Eventi, linkato 133 volte)

A Gualdo Tadino la quinta tappa del Trofeo Nazionale Trekking 2010Grazie ad un grande lavoro organizzativo e ai buoni rapporti con "Cavallo Magazine", la più prestigiosa delle riviste di cavalli edite in Italia, in collaborazione con l'Amministrazione Comunale, si svolgerà nel mese di luglio, dal 21 al 25, a Gualdo Tadino la quinta tappa del "Trofeo Nazionale Trekking 2010".
La manifestazione - pur alla prima edizione - rappresenta il fiore all'occhiello del turismo equestre nazionale e sarà un'ottima vetrina per il nostro territorio.

Gianluigi Guerra

Leggi il calendario del “Trofeo Nazionale Trekking 2010” (QUI)

 

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Di Riccardo (del 26/02/2010 @ 18:24:30, in Economia, linkato 121 volte)

Trenitalia ha riattivato due  fermate Eurostar a Fossato di VicoDa lunedì prossimo 1 marzo, Trenitalia ha riattivato due  fermate Eurostar a Fossato di Vico: l'Eurostar 9323 in partenza da Ancona alle 6,18 per Roma Termini (9,24)  partirà dalla stazione di Fossato di Vico alle 7.28; l'Eurostar 9334 in partenza Roma alle 19,32 per Ancona fermerà a Fossato alle 21.39.  Decisivo sembra essere stato, nei giorni scorsi, un intervento del ministro delle infrastrutture Altero Matteoli che ha sollecitato il presidente di Trenitalia Marco Zanichelli ad intervenire per alleviare il disagio provocato alle popolazioni umbre. Le proteste dei sindaci, del comitato e degli amministratori provinciali e regionali hanno avuto, quindi, un esito positivo:
“Speriamo che non sia un treno9 elettorale” ha commentato il sindaco di Fossato Mauro Monacelli presiedendo il consiglio comunale aperto convocato a Fossato per parlare proprio dell'argomento stazione. In tutti gli interventi è stata sollevata la necessità di far vedere che la fermata era davvero necessaria. Almeno una trentina di persone al giorno dovrebbero salire a Fossato, altrimenti c'è il rischio che la fermata venga soppressa di nuovo. Per facilitare questo obiettivo è anche importante eliminare la concorrenza degli autobus ed assicurare alla stazione di Fossato i collegamenti con gli altri comuni tramite autobus o quant'altro.

Riccardo Serroni

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 25/02/2010 @ 16:27:33, in - Teatro e Musica, linkato 60 volte)

I fisici di Friedrich Dürrenmatt, regia di Rosario Tedesco AL tEATRO dON bOSCO DI gUALDO tADINO
TEATRO DON BOSCO 26 FEBBRAIO ORE 21.00

I fisici di Friedrich Dürrenmatt, regia di Rosario Tedesco.
«Dio non gioca a dadi con l’universo» (A. Einstein); «Einstein, smettila di dire a Dio cosa deve fare» (N. Bohr);  «Dio non solo gioca a dadi con l’universo, ma li getta anche dove non li possiamo vedere» (R. Feynman).

ll classico e l’anticlassico

Un corpo di donna giace sul palcoscenico.

Da un cadavere offerto allo spettatore prende le mosse un indagine poliziesca: di chi è il corpo, cosa è successo, chi è l’assassino, quale il movente? Un cliché perfetto come si conviene per uno dei grandi eretici del giallo moderno: qualcosa di atteso che prelude qualcosa di sorprendente.

Anche all’azione, che si svolge tra “pazzi” e nei luoghi della contenzione, si addice esclusivamente la forma classica. Dürrenmatt si cimenta con l’unità di luogo, tempo e azione, ma dopo avere tracciato le coordinate il suo discorso deraglia e diventa pericoloso.

Già dalla scelta del luogo – villa signorile decaduta a casa di cure, poi manicomio e quindi cassaforte di verità inconfessabili, carcere e sigillo – assistiamo al moltiplicarsi di slittamenti di significato e funzione. Tutto è continuamente camuffato nelle parole dei personaggi e nella forma stessa in cui la scena si presenta allo spettatore. Tutti si fingono qualcos’altro. Tutti recitano. Tutti aspettano di essere scoperti.

I protagonisti (Newton, Einstein e Möbius) sono tre uomini di scienza che si trovano costretti a dover occultare il proprio sapere, la propria sanità mentale e persino la propria identità per degli scopi segreti che in ultima analisi risulteranno inconciliabili (ambizione da una parte e senso di responsabilità dall’altra). Diversissime istanze per un destino comune: il silenzio. I tre fisici, si trovano in un vicolo cieco, sono l’emblema di un paradosso: lo scienziato, consacrato alla verità, si trova alla fine nell’impossibilità di comunicare il risultato della sua ricerca senza contaminare lo scopo stesso della propria missione. I tre fisici devono tacere. La loro è una condizione paradossale per esplicita volontà dell’autore, sembra perciò necessario che a condurci per i meandri di questa intricata vicenda non possa che essere un mediocre funzionario pubblico: il commissario. Un’altra trita figura della tradizione letteraria e cinematografica, ma il cui compito – “mettere ordine” – è solo il pretesto, il punto di partenza per una nuova complicazione: anche la giustizia ha preso una vacanza.

Una commedia

I fisici. Una commedia in due atti (scritta nel 1961 e poi riscritta nel 1981), opera capitale del drammaturgo svizzero Dürrenmatt, tratta del tema dello scienziato nell’era atomica e racconta, attraverso la finzione del teatro e del testo letterario, le ossessioni e le incertezze dell’era del dopobomba.

La commedia è incentrata sulla figura esemplare di un fisico nucleare (Möbius), che inventata “la formula universale del sistema per tutte le scoperte” si vede costretto a farsi internare in un manicomio per evitare che il frutto dei suoi studi finisca nelle mani sbagliate. Lo seguono, inscenando la stessa malattia, un agente segreto americano che fa finta di credere di essere Newton, e una spia comunista, che dice di credersi Einstein. Questi intendono impossessarsi della formula segreta, ma, al termine della pièce, l’unica persona che riuscirà a ottenere la formula, sarà la proprietaria della clinica, Mathilde von Zahnd: unica vera folle tra mille finzioni.

A segnare il ritmo dell’azione e creare un’ulteriore frattura tra verità, follia e finzione, sono gli omicidi delle infermiere/amanti, commessi a turno dai tre fisici, che presentano modalità pressoché identiche tanto da far ipotizzare che si tratti della dimostrazione di un teorema. Una teoria di possibili chiavi di interpretazione vengono proposte all’attenzione di un logoro commissario, cui tocca il compito di disinnescare progressivamente tutti i significati e moventi, fino a giungere all’unica conclusione possibile per la risoluzione di un paradosso: lasciare le cose come stanno.

Un percorso attraverso la responsabilità

Con I fisici continua il percorso iniziato nel 2007 con Il vicario di Rolf Hochhuth, un percorso lungo il sentiero della responsabilità. Con Il vicario il compito di sondare i confini dell’umanità di fronte alla Storia e ai suoi errori/orrori era affidato a un soldato e a un prete (due divise da cui spogliarsi per tornare uomini). Con I fisici di Dürrenmatt cambia lo scenario e i personaggi, che ancora una volta sono imprigionati dentro delle maschere (la follia, l’ambizione, la colpa e il tradimento). La responsabilità questa volta è quella dello scienziato che non può vedere realizzato il suo desiderio di conoscenza attraverso il proprio ruolo attivo nella storia della civiltà, che immediatamente – e irrimediabilmente – si dimostra cinica e spietata.

Unica fuga è la follia – composto mercuriale di finzione e realtà –, che porta al silenzio, un silenzio carico di responsabilità che sembra non fornire giustificazioni, né scuse né assoluzioni. In questa lucida conferma dell’insondabilità della verità, Dürrenmatt concentra tutta la sua pungente visione del mondo, della relazione tra uomo e destino. Le conseguenze di questo silenzio sono il monito per il nostro presente, il limite che non va varcato e che verrà oltrepassato, dal momento che attiene alla natura umana continuare a dibattersi in questa contraddizione.

Tra parodia, giallo e tragedia, il testo usa la leggerezza e l’ironia per far risaltare il contrasto con le inquietudini crescenti di un’era in cui scienza e politica sfuggono al controllo della ragione colorandosi delle tinte dell’ipocrisia, della paura e del sospetto. Un mondo in cui persino gli ordigni più micidiali possono essere esaltati come portatori di pace.

r.t.

 

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 24/02/2010 @ 19:01:03, in - Solidarietà, linkato 31 volte)

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 24/02/2010 @ 10:28:26, in Internet e dintorni, linkato 86 volte)

UmbriaLive - La tua finestra sull'Umbria. La prima regione a mostrarsi in diretta al mondo. UmbriaLive - La tua finestra sull'Umbria. La prima regione a mostrarsi in diretta al mondo.
L’Umbria è una regione dai mille volti e dalle innumerevoli sfaccettature, da sempre crocevia di popoli e culture, viene descritta spesso come un’isola verde incastonata al centro della Penisola Italiana, il "cuore verde d'Italia". E, proprio come un’isola del tesoro, la regione verde mantiene immutate le atmosfere del passato, e tiene gelosamente incastonati in se i suoi preziosi scrigni ricchi di architettura, arte, storia, sapori e natura.
UmbriaLive è un progetto nato per riprendere e condividere in tempo reale, con il mondo intero, alcuni tra gli scorci più suggestivi del paesaggio locale. Esempio di una pacifica e fruttuosa alleanza secolare tra uomo e natura, il territorio umbro, con le sue alchimie di forme, colori e luci, si propone oggi, per la prima volta, non solo come scenografia ma come protagonista di un inedito spettacolo dal vivo.
Le WebCam ad alta definizione di UmbriaLive sono delle vere e proprie finestre panoramiche da dove chiunque può affacciarsi per ammirare dei paesaggi unici e mozzafiato, immagini emozionanti che si susseguono con il trascorrere del tempo, delle ore e delle stagioni.
Le cartoline istantanee di UmbriaLive navigano sulle autostrade informatiche della rete globale, superano i confini regionali ed oltrepassano le mura dei borghi e le creste dei monti, per raggiungere il visitatore, coinvolgendolo in un tour, in tempo reale, azzerando in un attimo la distanza tra l’immaginazione e la realtà, rendendo anche la destinazione più remota non solo desiderabile, ma possibile.
Il progetto, presentato ufficialmente alla BIT 2008 di Milano presso lo stand della Regione Umbria, è patrocinato dall'APT dell'Umbria e dall'ANCI Umbria, e vede l'adesione e la partecipazione di molti altri partners pubblici e privati.
“Il Progetto UmbriaLive si configura quale strumento assolutamente inedito e innovativo, sia al miglioramento dei servizi resi alla cittadinanza, che alla promozione dell'offerta turistica umbra.
Proporre il paesaggio rurale e monumentale del territorio regionale, con immagini panoramiche ad alta definizione acquisite in tempo reale, costituisce uno strumento di grande impatto ed efficacia anche sul versante della promozione turistica umbra.”

APT UMBRIA

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Di Riccardo (del 23/02/2010 @ 16:54:25, in - Accade a Gualdo, linkato 121 volte)

Il nuovo consiglio della Pro Tadino si è messo in marcia.Il nuovo consiglio della Pro Tadino si è messo in marcia. Per rendere operativamente più efficiente l'azione dei consiglieri è stato deciso di organizzare gli stessi in tre gruppi di lavoro.
Il Presidente Paola Moriconi, il Vice Presidente Sergio Ponti ed i consiglieri Gilberto Garofoli e Marcella Viventi si occuperanno della progettazione e gestione di eventi; Riccardo Serroni ed Ennio Abbati cureranno l'informazione e la comunicazione; Mauro Mancini e Luciano Meccoli gestiranno la segreteria e l'amministrazione con tutto ciò che concerne il patrimonio delle opere in ceramica.
Sul piano operativo è ancora da definire con l'amministrazione comunale il ruolo della Pro Tadino in relazione all'informazione ed alla promozione turistica. Una questione complessa che richiede un approfondimento particolare soprattutto perché, in questi ultimi tempi, anche altri soggetti, come il Museo dell'Emigrazione e l'Appennino servizi, sono impegnati nello stesso settore.
Ci sono, però, anche altri versanti della vita sociale e culturale gualdese in cui la Pro Tadino, anche in base al proprio Statuto, può dare un proprio qualificato contributo ed è in questa direzione che la nuova dirigenza intende, prima di tutto, orientare le sue prime iniziative concrete.
Il 13 marzo è in programma una tavola rotonda per mettere a fuoco le esigenze del territorio gualdese ed i possibili e necessari interventi in materia di valorizzazione e promozione delle nostre eccellenze patrimoniali e naturali.
Seguiranno la celebrazione dell'anniversario della fondazione della città di Gualdo nel sito attuale (data ufficiale il 30 aprile 1237 ricavata dal pubblico istrumento con il quale l'Abbate Epifanio concedeva in enfiteusi perpetua a Pietro di Alessandro, rappresentante o sindicus dei Gualdesi in fuga da Santo Marzio dopo l'incendio), l'organizzazione di una fiera medioevale (sulla base dei documenti riscoperti dallo storico Sergio Ponti) e l'organizzazione di una nuova edizione di Herboff (subordinata all'accoglimento delle richieste di finanziamento avanzate a vari Enti).
Un programma intenso i cui contenuti precisi verranno adeguatamente illustrati in prossime conferenze stampa.

L'add. Stampa 
Riccardo Serroni

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 22/02/2010 @ 16:51:56, in - Ceramica, linkato 159 volte)

L’Associazione Culturale Rubboli comunica che il giorno 17 aprile si inaugurerà a Perugia, presso il Complesso monumentale di San Pietro – Galleria Tesori d’Arte – la mostra La Collezione Rubboli

L’Associazione Culturale Rubboli comunica che il giorno 17 aprile si inaugurerà a Perugia, presso il Complesso monumentale di San Pietro – Galleria Tesori d’Arte – la mostra La Collezione Rubboli.

La collezione è formata da circa 120 manufatti in ceramica a lustro e policroma prodotti dalla manifattura Rubboli di Gualdo Tadino e da altri opifici ceramici di grande valore come Ginori, Miliani, William de Morgan, Galileo Chini, La Salamandra ed Alan Caiger Smith, che coprono un arco temporale che va dagli anni settanta dell’Ottocento ai giorni nostri.

Il giorno della inaugurazione sarà presentato al pubblico anche il libro-catalogo La Collezione Rubboli, edito dalla casa editrice Volumnia e curato da Marinella Caputo con una introduzione di Timothy Wilson, conservatore dell’Ashmolean Museum di Oxford. L’opera che comprende testi di Maurizio Tittarelli Rubboli e di Maria Carmela Frate, consta di circa trecento pagine, ripercorrendo con rigore scientifico le vicende della manifattura Rubboli e la sua importanza per la storia della ceramica, non solo italiana.

La mostra è organizzata dalla Associazione Rubboli in collaborazione con la Fondazione per l’Istruzione Agraria di Perugia e con il patrocinio del comune di Gualdo Tadino, della Provincia di Perugia e della Regione Umbria, con il main sponsor di BancaEtruria. Rimarrà aperta fino al 6 giugno,  per essere poi trasferita a Gualdo Tadino durante i mesi estivi.

Per maggiori dettagli seguiranno altri comunicati stampa.

 

Associazione Culturale Rubboli
Via Giuseppe Discepoli, 16 – Gualdo Tadino (Pg)
associazionerubboli@fastwebnet.it
cell. 3392298013



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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 22/02/2010 @ 12:07:23, in - Comune, linkato 112 volte)

ODG del Consiglio Comunale convocato per venerdì 26 febbraio

La S.V. è invitata a partecipare alla riunione del Consiglio Comunale, convocato in sessione Straordinaria di prima convocazione, in seduta Pubblica per Venerdì 26 FEBBRAIO 2010 alle ore 17,30, presso la sala consiliare, per trattare il seguente

ORDINE DEL GIORNO leggi qui

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