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 In ogni luogo, comunque, una allegra combriccola... di Sandro
 
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Capisco perché i Dieci Comandamenti sono tanto chiari e privi di ambiguità: non furono redatti da un 'assemblea

Konrad Adenauer
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 18/06/2013 @ 13:13:53, in - Accade a Gualdo, linkato 68 volte)

COLLETTORE FOGNARIO PER IL FIUME FEO - Gualdo TadinoSono Iniziati i lavori di realizzazione del collettore fognario che correrà parallelo al fiume Feo nel tratto del centro storico della città.
Tale opera, risalente al 1999, prevede un costo complessivo di circa 500.000 euro e andrà a risolvere la questione degli scarichi fognari delle abitazioni private e per tale motivo era molto attesa dagli abitanti della zona.
Con il nuovo collettore si potranno intercettare tutti gli scarichi fognari delle abitazioni private che fino ad oggi confluivano nel fiume Feo, ristabilendo pertanto le condizioni igienico-sanitarie del fiume stesso.

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 16/06/2013 @ 15:49:18, in - Accade a Gualdo, linkato 127 volte)

CENTRO ESTIVO RICREATIVO ASAD - Gualdo Tadino

I Bambini dai 3 ai 7 anni per tutto il mese di luglio hanno la possibilità di passare giornate indimenticabili. Allegre, fresche, in acqua, al sole, piene di avventure ma anche di attività educative. La cooperativa Asad con il Patrocinio del Comune di Gualdo Tadino e con la collaborazione della Scuola Secondaria di 1° grado Statale "F. Storelli", propone dal 1 al 26 luglio i centri estivi ricreativi dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.00.
La Cooperativa Asad ha da più di 18 anni attivi centri estivi in molti Comuni dell’Umbria (Umbertide, Pietralunga, Lisciano Niccone, Gubbio, Sigillo, Valfabbrica, Cannara, Assisi, Bastia, San Giustino, Corciano, Pietralunga e Casacastalda). Anche quest'anno propone quest’esperienza per il territorio di Gualdo Tadino, i prezzi rimarranno invariati rispetto allo scorso anno, compreso lo sconto del 10% sull'iscrizioni del secondo figlio.
II Centro Estivo Ricreativo di Asad si caratterizza come un insieme di attività organizzate e coordinate mediante una preparazione degli educatori in chiave fortemente educativa, attuando un giusto equilibrio tra esperienze ludiche, animazioni, laboratori espressivi ed attività con esperti.
La caratteristica del servizio - spiegano gli educatori della coop Asad - è la convinzione che durante questo seppur breve periodo estivo, bambini e ragazzi possano sviluppare abilità di socializzazione, educazione all'altruismo e abilità creative, divertendosi con i coetanei.
Si ritiene indispensabile perché le attività del Centro Estivo possano assumere “valenza educativa”, che l'esperienza non sia vissuta del bambino come un'attività episodica e occasionale, ma che, al contrario, diventi, nell'ambito del suo tempo libero, un progetto di gioco, avventura e animazione, caratterizzato da finalità, obiettivi e mete da raggiungere.
Per questo ogni anno viene proposto un “tema”: un ambiente fantastico lanciato il primo giorno di ogni turno dei Centri Estivi, è l'elemento che permette di collegare tra loro le diverse attività all'interno di un percorso unitario e di realizzare una programmazione ricca di traguardi da raggiungere di settimana in settimana fino al compimento della festa finale. Il bambino vive, così, l'esperienza dei Centri Estivi come un grande gioco, un'avventura di cui è protagonista attivo e in cui può dare libero sfogo alla propria fantasia e contemporaneamente imparare a finalizzare le proprie “energie” al raggiungimento di una meta precisa. In questo modo, si conferisce pieno valore pedagogico anche ad una attività di così breve durata. L'ambiente fantastico viene rilanciato giornalmente, attraverso le attività, per i bambini delle materne e del primo ciclo, mentre sarà utilizzata in modo più elastico per quelli più grandi. Tema conduttore di quest’anno sarà “SuperESTATE – supereroi & supereroine” dove i bambini verranno accompagnati in un viaggio all'interno del mondo dei giochi seguendo anche un percorso di educazione ambientale. Sede del centro estivo saranno i locali della Scuola Media “F. Storelli”.
Il nostro centro è in regola con l’autorizzazione all’istituzione e funzionamento dei servizi socio-educativi per la prima infanzia ai sensi dell’articolo 12 della l.r. 30/2005 .

E’ possibile iscriversi presso l’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Gualdo Tadino il Lunedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì e Sabato dalle 9.00 alle 13.00, il Martedì dalle 15.30 alle 18.00.

Per Informazioni: Lorenzo 346.36.04.044

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 16/06/2013 @ 13:24:30, in - Accade a Gualdo, linkato 133 volte)

CONSIDERAZIONI DI FRANCESCO TRONI - Gualdo Tadino

L'ultimo post di Graciolini che ho letto ed intitolato QUESTIONE SOCIALE, GIOCO D’AZZARDO E LUDOPATIE  mi è sembrato ASSAI INTERESSANTE E BELLO.
Mi piace la teoria che il lotto sia l'oppio del popolo: Lo dimostra il fatto che ultimamente vengono pubblicizzate molto le varie lotterie di Stato per distoglierci, secondo me, dai veri problemi che ci affliggono.
Mi piace la teoria del fenomeno del lotto che si configura come un improbabile surrogato di riscatto alla miseria: Può esserlo, al limite, se si vince nei primi mesi di gioco; poi la vincita ed i soldi che ci si puntano diventano prima somme uguali e poi i soldi che ci si puntano, molto probabilmente, superano quelli vinti.
Mi piace la teoria dello Stato biscazziere che usa il lotto per rastrellare denaro dai cittadini e che a farne le spese siano molto spesso le classi meno abbienti: Questo coincide, grosso modo, con la mia teoria che lo stato Italiano, contrariamente a quanto asserisce il primo articolo della sua Costituzione, è sempre di meno una Repubblica fondata sul lavoro e sempre di più una Repubblica fondata sul gioco d'azzardo (che siamo a Las Vegas?).
Interessante è la teoria secondo cui l'Italia sia diventata (o sta diventando, questo non l'ho capito bene) un croupier internazionale con i relativi numeri e le relative notizie ivi riportate: Se fosse tutto vero (numeri compresi), dal momento che si è tanto parlato di cambiare la costituzione Italiana, si potrebbe anche pensare di cambiarla in modo tale da far diventare l'intera Italia una seconda Las Vegas e di trasformare questa PIAGA SOCIALE del gioco d'azzardo in un nuovo punto di partenza per l'economia Italiana con relativa ripresa del lavoro e conseguente creazione di posti di lavoro (AL RIGUARDO IO, PER CHI FOSSE INTERESSATO, AVREI GIÀ UNA MEZZA IDEA! …).
Che il gioco d'azzardo sia una vera e propria piaga sociale non ne ho alcun dubbio, così come non ho dubbi su tutto il discorso della malattia che sta dietro al gioco d'azzardo di cui si parla nel post di Graciolini.
Confermo che ovunque ed in tutte le pubblicità si dice di giocare con moderazione e che può giocare solo chi è maggiorenne, condivido anche il pensiero secondo cui questi ammonimenti sono solo fittizi perché nessuno controlla in che modo gioca il giocatore (controllo difficile da fare perché si dovrebbe monitorare ogni singolo giocatore in continuo) e che età abbiano tali giocatori (controllo più facile da fare perché una volta che si fosse appurata l'età di un singolo giocatore questo è un controllo che non dovrebbe essere più fatto).
Concordo anche sul fatto che alcune delle misure prese a tutt'oggi per combattere questa PIAGA SOCIALE appaiono "foglie di fico" con particolare riferimento alla distanza minima che deve esserci tra le sale da gioco e i vari luoghi particolarmente sensibili quali le scuole: Come se aumentare la distanza tra il giocatore ed il luogo in cui si gioca, al giorno d'oggi, rappresenti un vero e proprio problema per il giocatore stesso.
Interessante anche la teoria di fare una battaglia contro il gioco d'azzardo all'interno delle scuole: Idea, questa, già proposta anche da me sull'argomento dei rifiuti .
Insomma, io e Graciolini, questa volta sembra che la pensiamo allo stesso modo (a parte, forse, il fatto di "rivoltare la frittata" a vantaggio dell'economia Italiana invece che combatterla e basta: COME È GIUSTO CHE SIA SEMPRE E COMUNQUE). E chissà, forse su tale argomento è proprio così!!!
C'è, però, una cosa che NON CAPISCO.
Graciolini, nel post oggetto di tali mie riflessioni, APPREZZA il disegno di legge regionale proposto da Sandra Monacelli per combattere in qualche modo il gioco d'azzardo, perché riconosce a tale proposta di legge L'IMPORTANZA DI AVER SOLLEVATO IL PROBLEMA anche se dice che, ad un primo e superficiale esame, la legge sembra non essere perfetta.
In un post precedente, però, Graciolini DENIGRA COMPLETAMENTE la proposta di legge regionale fatta dall'attuale Sindaco Roberto Morroni sulle acque minerali circa la ricaduta economica che queste dovrebbero avere sui Comuni in cui si trovano le sorgenti da cui le varie aziende produttrici di acqua in bottiglia prelevano l'acqua.
Non si può riconoscere anche alla proposta di legge Morroni sulle acque minerali L'IMPORTANZA DI AVER SOLLEVATO IL PROBLEMA, pur dicendo che non è una gran legge, al pari del disegno di legge regionale proposto da Sandra Monacelli, per combattere in qualche modo il gioco d'azzardo?

Francesco Troni

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ROCCHETTA E GESENU: Disparità di trattamento. Anche nei confronti dei cittadini Gualdesi

In tale caso più che dire che non si tratta di soldi ma di mandare un messaggio, sarebbe proprio il caso di dire che SI TRATTA SIA DI SOLDI SIA DI MANDARE UN MESSAGGIO.

Nel post MEDICI E ROCCHETTA SPA  si leggono le seguenti parole che cito testualmente:
La sponsorizzazione è stata censurata dopo l'intervento dell'associazione consumatori Altroconsumo presso il Comitato di controllo dell'Istituto di autodisciplina pubblicitaria che ha accolto la segnalazione (inviata anche all'Antitrust) del sodalizio.

Su wikipedia, a proposito di ANTITRUST si leggono le seguenti parole che cito testualmente:
Con il termine antitrust si definisce il complesso delle norme giuridiche che sono poste a tutela della concorrenza sui mercati economici.
Cioè, a quanto capisco, DEVE EVITARE LA CREAZIONE DEI MONOPOLI A FAVORE DELLA LIBERA CONCORRENZA.

Ora, scusate la mia ignoranza e/o la mia distrazione, ma quando è che la Rocchetta S.p.A. ha cercato di fare un monopolio sbarazzandosi anche della concorrenza?

Invece, pensandoci bene, c’è un caso in cui, secondo me ma può darsi che sbaglio visto che dell’argomento non ne so molto, qui in Italia, più precisamente in Umbria, si è formato un monopolio legalizzato: La gestione dei rifiuti ed il relativo coinvolgimento della Gesenu.

Per la questione della Rocchetta, infatti, io non ho mai sentito dire da nessuno e da nessuna parte che questa volesse impedire, in qualche modo, la commercializzazione di altre acque in bottiglia o avesse cercato di acquisire altri stabilimenti di acque in bottiglia per eliminare la concorrenza, come spesso succede. Tra l’altro, in giro per i supermercati, si vedono molte marche di acque in bottiglia diverse da Rocchetta e che con quest’ultima, credo, non abbaino nulla a che fare.
Certo, forse ha usato pubblicità poco lecite puntando molto sulla salute. Ma come dargli torto: Ogni sorgente, a quanto ne so, è diversa dalle altre ed io, per questo, sono molto propenso a credere che ogni acqua sia diversa dall’altra (magari di poco e per qualche elemento) e che, per tanto, sul corpo umano ogni acqua ha effetti diversi. Il risultato finale per tutto ciò, probabilmente, potrebbe benissimo essere quello che, a seconda dei problemi fisici e dell’età che ogni persona ha, potrebbe essere più indicata l’acqua di una sorgente piuttosto che l’acqua di un’altra sorgente.
E badate bene: Ho utilizzato le parole “più indicata” e non ho affatto puntato sulla salute perché, essendo l’acqua un elemento necessario per la sopravvivenza di qualsiasi essere vivente, non può essere comparato ad un medicinale che, invece, si deve assumere solo se l’essere vivente risulta malato. E, come si asserisce nel post MEDICI E ROCCHETTA SPA, al riguardo c’è tanto di legge che, come ogni altra legge, può essere discutibile o meno.

Per la questione dei rifiuti e della Gesenu, invece, basta pensare all’ ultima bolletta della TARSU che ci è pervenuta e tutto ciò che ci ha girato intorno.
Per chi non si ricorda gli eventi ecco un paio di link ad altrettanti post con cui può rinfrescarsi la memoria:
TARSU: tassa rifiuti solidi urbani ;
TARSU: COSA CI STANNO FACENDO? 

Dal primo post si capisce che parte della vecchia TARSU era dovuta ai costi applicati al Comune di Gualdo Tadino dalla Gesenu (e suppongo che anche parte della nuova TARES lo sarà), mentre dal secondo post si capisce che il Comune di Gualdo Tadino non può cambiare discarica di destinazione dei rifiuti perché la legge regionale Umbra sulla gestione di rifiuti non lo permette.

Ora, nella mia ignoranza sugli argomenti Rocchetta e Gesenu, mi domando: COME MAI PER LA SITUAZIONE ROCCHETTA SI È ALLERTATO E MOBILIZZATO “MEZZO MONDO”, ANTITRUST COMPRESO, MENTRE PER LA SITUAZIONE GESENU NON SI È MOSSO NESSUNO CON L’UNICO RISULTATO CHE, COME CITTADINI ONESTI CHE PAGANO LE TASSE, SIAMO STATI ALLEGGERITI DI UN BEL PO’ DI SOLDI?

Infatti, se ho capito bene, la situazione Rocchetta si è risolta in uno “scippo legalizzato” da parte di Rocchetta di alcuni terreni che, in realtà, spetterebbero alla Comunità Gualdese, mentre la situazione Gesenu, come già detto sopra, si è risolta nella creazione di un “monopolio legalizzato” al fine di poter mettere le mani in tasca a tutti i cittadini Umbri (Gualdesi compresi).
Risultato di ciò è che la COMUNITÀ GUALDESE, non avendo più a disposizione tali terreni, NÉ PUÒ TRARCI PROFITTO ALCUNO NÉ, CONTRARIAMENTE A QUANTO SUCCEDE PER LA GESENU E LA TASSA SUI RIFIUTI (TARSU o TARES che sia), DEVE SOSTENERCI SPESE DI ALCUN TIPO (tralasciando, ovviamente quel “povero cristo” che aveva un ristorante presso le vecchie Fonti della Rocchetta e che è stato costretto a chiuderlo).
E questa, scusatemi tanto, mi sembra una bella differenza di trattamento nei confronti di noi cittadini da parte delle parti da me chiamate in causa (Rocchetta e Gesenu) e non chiamate in causa (forze politiche che hanno permesso la creazione delle 2 situazioni): CON LA ROCCHETTA, PUR NON AVENDO ALCUN POTERE CONTRATTUALE O POCO POTERE CONTRATTUALE, NON CI GUADAGNAMO E NON CI SPENDIAMO (le gestione di terreni che ci hanno scippato, visto che ce ne impediscono ache l’accesso, se li gesticoscono da soli senza gravare sulla comunità Gualdese, o almeno lo spero); CON LA GESENU, NON AVENDO ALCUN POTERE CONTRATTUALE (vedere a tal proposito il post TARSU: tassa rifiuti solidi urbani), NON CI GUADAGNAMO (non lo potremmo mai fare visto che ci offre un servizio che, quanto tale, è giusto che sia da noi pagato) MA CI SPENDIAMO BEI SOLDINI.

Concludo, quindi, con la seguente domanda: Non è che per caso, a causa di vecchi e nuovi rancori nei confronti della Rocchetta, stiamo perdendo di vista le priorità parlando solo della questione Rocchetta e non della questione Rifiuti e Gesenu?
Già. Perché secondo me, e qui non me ne voglia quel “povero cristo” che aveva un ristorante presso le vecchie Fonti della Rocchetta e che è stato costretto a chiuderlo, in base alla mia MOLTO MARGINALE esperienza nel sociale, È MOLTO PIÙ FACILE AIUTARE POCHE PERSONE INVECE DI TANTE E QUINDI, quando è possibile operare delle scelte in cui si deve per forza sacrificare qualcuno o qualcosa, È PREFERIBILE SACRIFICARNE POCHI (o poche cose) PER LA SALVEZZA DI TANTI (o molte cose).

Francesco Troni

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“GIOCHI DE LE PORTE”:

 

 

L’ARTE E’ IN PALIO !

 

L’Ente “Giochi de le Porte” di Gualdo Tadino ha scelto il giovin pittore Jacopo Scassellati, di origini gualdesi, già candidato all’attenzione internazionale da parte di musei e critici importanti, per creare l’ambito Palio di San Michele Arcangelo 2013, simbolo dell’attesissimo storico evento cittadino, sempre più foriero di interesse turistico.
I promotori ed organizzatori del Palio: “sarà una straordinaria opera d’arte!”

Gualdo Tadino. Il mattino dell’ultima domenica di Settembre trova l’intera cittadina già risvegliata dall’atmosfera ineguagliabile della grande festa medievale “Giochi de le Porte”. Ogni anno, ogni abitante, lascia il proprio quotidiano per calarsi nell’interpretazione di se stesso in una recuperata spettacolare dimensione, il ritorno alle origini di un tempo straordinario che, per incanto, risorge inalterato. Sfide, tornei, giochi, musica, luci, profumi, sapori, abiti, colori. Una magia che si ripete, ogni volta, con sempre più forza espressiva, contaminando di entusiasmo un ampio territorio sospeso tra arte, storia, modernità, dove il fattore distintivo rimane il rispetto per la tradizione unito alle esigenze di un mercato in continua ricerca di luoghi “esclusivi” da conoscere, praticare e vivere. Un evento che esce, ormai, dai confini regionali per proporsi come manifestazione di grande prestigio ed appeal turistico. Un teatro a cielo aperto dove un’intera comunità mette in scena una superba performance evocativa. Un corteo storico, con mille personaggi in magnifici costumi, sfila tra un pubblico sempre più numeroso, riproponendo mestieri, corporazioni, storie e leggende della Gualdo del XV secolo. Esibizioni di sbandieratori, che per maestria indiscussa vengono invitati anche in molte altre città italiane ed estere. Antiche gare che si alternano, in ben tre giorni ed in quattro fasi, per la conquista dell’ambito Palio dedicato al Patrono San Michele Arcangelo. Una rievocazione perfetta delle giostre equestri che caratterizzavano proprio le celebrazioni patronali delle quali affiorano riferimenti certi dal 1428, infatti, in tale anno, il massimo Consiglio cittadino stabilì, con tanto di Decreto, lo svolgimento di una grande fiera della durata di otto giorni e l’esonero delle tasse per favorire il commercio locale in tale periodo. Una conferma della vocazione turistica di Gualdo Tadino che parte, dunque, da molto lontano. “Oggi”, come ci illustra il Presidente dell’Ente “Giochi de le Porte” Antonio Pieretti, “da quando nel 1970 la Pro Tadino, affiancata da storici gualdesi, decise di riformulare un evento che potesse dare lustro e maggiore visibilità alla città, gli elementi di novità inseriti sono diventati ulteriori fattori di successo che abbiamo cercato di consolidare, tra questi, oltre ai caratteristici tiro con la fionda e tiro con l’arco, è risultata molto avvincente la corsa con il carretto trainato dal somaro con alla guida auriga e frenatore, così come la corsa decisiva a pelo per decretare il vincitore.” Sempre nel 1970 la città fu divisa in quattro Porte che presero il nome da quelle che si aprivano lungo la cinta muraria realizzata nel 1242 da Federico II. Il loro nome è riferito ad altrettanti abbazie, pievi e monasteri del comprensorio. Nomi ora popolari e familiari a tutti: San Donato, San Facondino, San Martino, San Benedetto. Sono proprio queste “fazioni” a contendersi il Palio, che, come spiegato dal Priore Responsabile della Commissione Artistica, Roberto Cambiotti, riveste un valore iconografico non marginale sul quale l’Ente Giochi, per ruolo e missione, non poteva non coinvolgere, ogni volta, artisti di grande livello in grado di realizzare un’opera rispondente alla passione e all’impegno mostrato dai vincitori e dagli innumerevoli sostenitori. Il Gonfaloniere Fabio Pasquarelli, conferma la soddisfazione dell’intero Ente promotore per aver assegnato il compito di rendere ancora più prezioso il Palio 2013 all’indiscutibile talento artistico di Jacopo Scasselati. Un artista giovane, ma non una promessa, in quanto già assunto agli onori del panorama artistico italiano con temi straordinari legati al mito, a personaggi immortali nei quali l’uomo si rispecchia cercando una verità allegorica, profonda e ampia come le pareti del tempo. “Se fosse nato nel Rinascimento, questo giovane sarebbe già un Maestro”, ha commentato Vittorio Sgarbi, suo padrino artistico e grande estimatore. Nato a Sassari, ma di origini gualdesi, Jacopo torna nella sua città e nella sua regione, da dove ripartirà anche con una mostra e un nuovo catalogo curato dal Polo Museale diretto da Catia Monacelli, un Polo di avanguardia che riesce ad attrarre continuo interesse sia mediatico che di pubblico proprio grazie alla capacità di intuire, cogliere e gestire, i fenomeni dell’arte contemporanea. Quindi, se “palio" deriva per estensione dal latino pallium, mantello, drappo di stoffa consegnato in premio, a Gualdo Tadino il Palio si è trasformato in un’autentica rappresentativa opera d’arte, per la quale vale la pena di cimentarsi con valore nei tornei e nel programma ricco e affascinante, che potrà essere seguito in progress e in dettaglio nel sito www.giochideleporte.it

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 14/06/2013 @ 17:36:55, in - Accade a Gualdo, linkato 68 volte)

EASP: calendario eventi estivi 2013 - Gualdo Tadino

EASP: calendario eventi estivi 2013

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 13/06/2013 @ 17:20:28, in - Scuola, linkato 146 volte)

TERRA E SAPORI ... - Gualdo Tadino

“TERRA E SAPORI… con le mani in pasta nel cuore delle tradizioni gualdesi” è il progetto che ha visto protagonisti, i bambini della scuola primaria di Cartiere e tutto il territorio gualdese con i suoi prodotti, i suoi sapori, i suoi profumi e le sue tradizioni.
Il territorio è stato il referente privilegiato della scuola, osservandolo e studiandolo, come se fosse un libro di testo, ha permesso ai bambini di raccogliere informazioni ed effettuare ricerche di carattere storico, geografico e scientifico; è stato una grande risorsa per l’apprendimento: ha testimoniato il passato e narrato il presente, proiettando, poi, pensieri e progetti verso il futuro.
Attraverso alcune uscite didattiche, gli alunni hanno avuto la possibilità di puntare il loro sguardo indagatore su castagneti, uliveti, vigneti… sorgenti, flora e fauna delle campagne e delle montagne circostanti la scuola.
Il territorio ha accolto per tutto il periodo autunnale i loro passi e le loro risate, ha sviluppato le loro curiosità che, all’interno delle aule scolastiche, sono diventate materie di studio e conoscenze da approfondire attraverso laboratori disciplinari ed espressivi.
I laboratori posti in atto, infatti, hanno consentito di acquisire consapevolezza delle proprie radici attraverso l’approfondimento di quadri storici quali quello della civiltà contadina gualdese del primo novecento e di mettere “le mani in pasta” in svariate materie prime per la realizzazione di manufatti che hanno dato l’occasione di sprigionare la creatività, a volte inaspettata, di tanti alunni.
Tale creatività ha fatto bella mostra di sé sabato 8 giugno 2013 quando si è realizzata una “Pesca didattica” e si sono gustati piatti preparati secondo la migliore tradizione gualdese: “sbraciolata” e dolci della nonna.
Il tutto si è svolto negli spazi messi gratuitamente a disposizione della scuola dal CVA di Cartiere, sono doverosi quindi i ringraziamenti a tutti i responsabili di questa fantastica Associazione e a quei genitori cuochi, fuochisti, baristi e cassiere che hanno permesso, attraverso una collaborazione attiva, la realizzazione e la buona riuscita della manifestazione.
Si ringrazia inoltre “per il tutto gratuito” lo stabilimento Rocchetta, (per le bottigliette d’acqua e l’Elisir di frutta); la ditta Poldi Nazzareno (per piatti, bicchieri, tovaglioli di carta…), il signor Matarazzi Maurizio (per la legna), l’ESA (per i sacchetti) e, per gli sconti effettuati sui prodotti, i fornitori, Petrini, Fazi, Di Loreto.
Il bel pomeriggio soleggiato ha visto, così, vivere in modo partecipato e condiviso il mondo della scuola, la famiglia e il quartiere, nella piena attuazione delle Indicazioni Nazionali.

TERRA E SAPORI ... - Gualdo Tadino

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CORTILE DEGLI ARTISTI: quando l’arte incontra il grande pubblico - Gualdo Tadino

Quando l’arte si lega con un luogo della storia, quando si cala in un’atmosfera di puro sogno, quando esce dal privato dei laboratori e si apre al grande pubblico: è quello che accade domenica 30 giugno alla Rocca Flea di Gualdo Tadino con la terza edizione de “Il Cortile degli Artisti”. La nota iniziativa, a cura del Polo Museale con il patrocinio del Comune di Gualdo Tadino, è una rassegna rivolta a pittori, illustratori, vignettisti, grafici, ritrattisti, paesaggisti e scultori che, come in un vero e proprio laboratorio all’aria aperta saranno liberi di concepire la propria opera d’arte. Media partners dell’iniziativa: KunstARTE - Trimestrale Internazionale di Arte e Cultura, Corriere dell’Umbria, Artinumbria.net ed Erreti – Radio Tadino. L’iscrizione al concorso è gratuita e il termine ultimo per la presentazione delle schede di partecipazione è fissato per il 28 giugno 2013. I premi sono stabiliti come segue:
1° PREMIO
Mostra personale dedicata all'artista con catalogo brochure e realizzazione di scheda critica
200,00 euro + servizio giornalistico KunstArte - Trimestrale Internazionale di Arte e Cultura
2° PREMIO
120,00 euro + servizio giornalistico Corriere dell’Umbria
3° PREMIO
80,00 euro + servizio giornalistico Artinumbria.net
PREMIO DEL PUBBLICO
Servizio giornalistico Flea Magazine ed Erreti – Radio Tadino
Ogni partecipante aderente all’iniziativa dovrà presentarsi al concorso fornito di tutto il materiale necessario per la realizzazione dell’opera (tele, colori, pennelli e strumenti utili a supporto del proprio lavoro). La giornata avrà inizio alle ore 9.30 e le opere dovranno essere consegnate entro le ore 16.00, dopodiché si procederà con la premiazione delle opere finaliste e l’assegnazione delle menzioni speciali, ad insindacabile giudizio della Giuria nominata dall’Ente promotore. È possibile scaricare il bando e la scheda di partecipazione dal sito del Museo Civico Rocca Flea www.roccaflea.com . Per ulteriori informazioni rivolgersi al Polo Museale di Gualdo Tadino allo 075 9142445 oppure scrivere a info@roccaflea.com. Sponsor tecnici dell’iniziativa: B&B San Martino, Colorgraf Graphic di Fabrizio Bori, Pasticceria Giorgio e Rocchetta Spa.

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 13/06/2013 @ 17:05:31, in - Politica, linkato 194 volte)

Stentiamo a credere che sia stato proprio il Pd gualdese a scrivere e diffondere il comunicato che abbiamo letto ieri riguardo la zona di San Guido. È stato quasi surreale dover leggere che proprio i responsabili di come quell'area era ridotta ci invitino a sistemare e ripulire la zona. Siamo ancora convinti che chi ha scritto quel comunicato non viva a Gualdo oppure non frequenti la nostra città da qualche anno, perché altrimenti sarebbe impossibile non accorgersi che quella zona, dopo essere stata pesantemente offesa e lasciata nello stato di assoluto abbandono proprio dai firmatari di quel comunicato, oggi sia rinata e rivitalizzata da una serie di attività che la rendono unica nel suo genere, frequentata e amata dai gualdesi ma soprattutto dai turisti che si trovano a visitarla.
Ci sembra un esercizio inutile quello di elencare di nuovo gli interventi su quella zona portati a compimento dall'amministrazione Morroni che, con grande determinazione e impegno, ha ripreso in mano i progetti che grazie alle "disabilita'" politiche e amministrative degli esponenti del Pd rischiavano di naufragare. È inutile soprattutto perché un gran numero di gualdesi conosce bene la riqualificazione di quella zona, perché tantissimi nostri concittadini hanno avuto occasione di mangiare nel ristorante "La Terrazza di San Guido", hanno avuto l'occasione di portare i propri figli nel parco giochi, si sono fermati sotto la pineta ripulita oppure hanno giocato una partita a tennis nei campi riaperti l'anno scorso. Quella zona è sempre stata molto cara a tutti i gualdesi che oggi possono viverla e apprezzarla ancora più di prima, a tutti tranne a chi amministrava questa città fino a qualche anno fa che ha permesso che quella zona restasse abbandonata all'incuria.
Forse gli esponenti del Pd sperano che i cittadini gualdesi non abbiano memoria e si siano scordati che sono proprio loro i principali responsabili delle situazioni che denunciano.
L'attuale amministrazione ha già portato a compimento una lunga serie di progetti importanti e si dimostra attiva e propositiva nonostante il periodo di gravi difficoltà, sarà nostra premura invitare i colleghi del Pd alle prossime inaugurazioni e ai prossimi eventi così da evitare loro altre sonore figuracce!

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 12/06/2013 @ 19:00:20, in - Politica, linkato 183 volte)

LA STORICA STRUTTURA DI SAN GUIDO È IN ABBANDONOLa storica struttura di San Guido è chiusa da oramai diversi anni nonostante sia stata a lungo, non solo nel periodo estivo, un punto di incontro e riferimento per i gualdesi. Il bando per la ristrutturazione e gestione del ristorante è andato deserto, fortunatamente visto il contenzioso relativo alla proprietà, ma ciò non toglie che l’ampio spazio esterno sarebbe fruibile per tutti i gualdesi. Diciamo “sarebbe” in quanto le condizioni in cui versa lo rendono praticamente impossibile: erba ad altezza uomo, staccionate a pezzi così come le panchine e allacci alla rete elettrica alla portata di tutti. Se per la riapertura del ristorante è necessario aspettare almeno la risoluzione del contenzioso sulla proprietà rimane possibile, con mezzi propri e costo pari a zero, ridare dignità ad un luogo tanto caro a tutti i gualdesi. Speriamo che prima della fine dell’estate se ne ricordi anche l’amministrazione comunale, purtroppo anche la manutenzione e il decoro urbano sono tra le tante promesse sbandierate in campagna elettorale e non mantenute. In questi quattro anni nulla è stato fatto a San Guido lasciato nel più totale degrado, evidentemente certi argomenti servono soltanto per la campagna elettorale!!

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 12/06/2013 @ 13:49:48, in - Politica, linkato 154 volte)

Honoré de Balzac, nella sua sterminata produzione letteraria con cui descrisse realisticamente ed in modo pressoché esaustivo la società francese del suo tempo, una volta definì “il lotto l’oppio del popolo”, manifestando una sincera riprovazione per un fenomeno che già allora si configurava come un improbabile surrogato di riscatto dalla miseria. Lo stesso Friedrich Engels ebbe a dire di aver imparato più dal “reazionario” scrittore che da tutti gli economisti.
Anche questa sua censura si poneva infatti come una severa critica sociale contro una consuetudine che dissanguava le già derelitte schiere dei miserabili nelle città e nelle campagne francesi dell’epoca. Balzac era memore che neanche la Rivoluzione di qualche decennio prima o, prima ancora di essa, gli stessi “economisti” riformatori alla John Law, alla Turgot e alla Necker s’erano mai posti il problema e non si erano mai provati a scalfire la prassi di uno Stato biscazziere che fin dal suo formarsi come monarchia assoluta, d’ancien regime, aveva affidato anche alle lotterie il compito di rastrellare denaro, taglieggiando soprattutto le classi meno abbienti. Le lotterie erano entrate sicure e colpivano puntualmente, prevalentemente e spesso in modo micidiale i poveracci, senza perciò mai dare l’impressione di somigliare alle decime e alle corvees, dando alla plebe l’impressione di un divertissement dalla fortuna facile ma improbabilissima ed alienante.
Una situazione quella denunziata per la Francia dell’epoca di Balzac simile a quanto aveva da lungo tempo allignato e a quanto contemporaneamente accadeva nelle lande meridionali della penisola prima sottoposte ai borboni, rette per un po’ dai napoleonici, soggiogate dagli Asburgo ed infine riunitesi al tricolore italiano dei Savoia, dopo il 1861.
Una situazione molto simile a quanto sta accadendo nell’Italia di oggi, nel bel mezzo della sua grande crisi che sta falcidiando le condizioni materiali e di vita di milioni di cittadini, tra mancanza di lavoro e drastica riduzione del reddito disponibile. Fatto sta che la morale non cambi poi di tanto, sebbene la realtà che oggi abbiamo sotto gli occhi sia molto più grave di quella che è possibile riscontrare nella storia, almeno nel nostro Paese.
L’offerta di giochi, di scommesse e di lotterie è infatti altissima e variegata e nuovissime, raffinatissime e micidiali sono le tecniche con cui si alimenta il refrain del riprova, sarai più fortunato. Il mercato parallelo dei giochi legali e a pagamento on line aumenta poi i rischi di dipendenza patologica e di deresponsabilizzazione, così come la difficoltà di controllo e di dissuasione, qualora se ne dovesse un giorno registrare la volontà o riscontrare la necessità. Se si digita su Google "Giochi d'azzardo on line", troveremo 825.000 siti, "Casinò on line" ne troveremo 206.000.000, e per "scommesse on line" 1.620.000.
Sotto tutti i rispetti, dunque, sempre sul versante dell’offerta, la faccenda della diffusione del gioco d’azzardo in Italia presenta delle facce oscure. Pur di incrementare questo business, le concessioni dello Stato alle majors si presentano come delle vere e proprie regalie, sottoposte come sono a franchigie fiscali non altrimenti riscontrabili in tutti gli altri settori economici. Recentemente si è infatti abbassato il prelievo fiscale allo 0,53% sul poker on line e allo 0,61% sul casinò on line.
Ci sono poi le tante inchieste che stanno facendo luce sugli interessi delle mafie e della criminalità organizzata per un affare lucrosissimo, sicuro ed in via di proliferazione come quello delle slot machines. Dal 2004 ad oggi, quando si decise la legalizzazione di slot e videopoker e la concessione gratuita dell’installazione delle macchinette mangiasoldi nei bar e in altri esercizi pubblici si contano oramai oltre 400 mila slot machines nei locali di tutte le città e agglomerati urbani, paesi piccoli e grandi. Basta vedere nella nostra Città, dove non c’è più un bar a possederne almeno una. Ed è proprio in questa giungla che si inseriscono le mire della criminalità che si occupa della distribuzione e che, secondo l’ultima denuncia dell’ex ufficiale della Guardia di Finanza Umberto Rapetto, riesce perfino a taroccare le macchinette all’origine, durante la loro produzione.
Lo Stato biscazziere, di cui Balzac lamentava le conseguenze sul popolo dei miserabili, in Italia ha dunque realizzato il suo bengodi, nonostante queste oscure “controindicazioni”: con il 55,2% degli incassi totali sul gioco pubblico, restando solo alle ultime stime disponibili, il governo ha intascato da gennaio a giugno del 2012, circa 4 miliardi di euro, nel mentre la somma complessiva che i giocatori hanno buttato dentro le macchinette è di 8,8 miliardi. Il giro complessivo degli affari nel settore legale del gioco è di circa 100 miliardi di euro all’anno. L’industria delle scommesse rappresenta il 4% del PIL e fa della piccola Italia un “croupier” internazionale: gestiamo il 15% del mercato europeo ed il 4,4% di quello mondiale. La “raccolta” di cui nel 2012 hanno potuto godere le grandi società concessionarie ha consentito di fare mirabilie anche in Borsa: è infatti l’alta finanza l’ultima tappa della marcia trionfale dei giochi, delle slots, delle scommesse e delle lotterie in Italia.
E ciò grazie ad una legislazione “favorevole” sul fronte fiscale e permissiva dal lato dei controlli che gli ultimi due governi, quello di Berlusconi e di Monti, si sono prodigati a liberarla ulteriormente di vincoli, precauzioni ed oneri. La situazione sul fronte dell’offerta non è certo destinata a cambiare se Sisal e Lottomatica figurano tra i principali benefattori della Fondazione VeDrò del premier Letta e del suo vice Alfano e se lo stesso Letta ha affidato proprio la delega al gioco al sottosegretario all’economia Alberto Giorgetti, uomo da sempre notoriamente vicino alle lobbies dell’azzardo.
Di fronte a questa situazione cosa succede sul fronte della domanda? Il Ministro della Sanità, accogliendo le indicazioni dell’OMS, ha già da tempo inserito la ludopatia, ovvero la dipendenza da gioco d'azzardo, tra i livelli essenziali di assistenza ed ha raccomandato la prevenzione, la cura e la riabilitazione dalla ludopatia nell'ambito dell'attività riabilitativa sanitaria e sociosanitaria alle "persone affette da dipendenze patologiche o comportamenti di abuso di sostanze", fin qui previste solo per la dipendenza da droga e alcool. Le prestazioni a beneficio dei malati da gioco d'azzardo sono rese nei Sert e nei centri salute, gli stessi che accudiscono i tossicodipendenti e gli alcoolisti. La dipendenza e i danni, infatti, non sono meno gravi.
La trappola è a portata di mano, al bar, in tabaccheria, sul computer di casa e perfino sul cellulare. Spesso la persona predisposta al gioco compulsivo vive un malessere, tende alla depressione e, nel gioco, trova una gratificazione. il problema si innesca in un lungo arco di tempo non se ne esce da soli, bisogna chiedere aiuto. I trattamenti consistono in trattamenti di gruppo, individuali e qualche volta con l'aiuto di farmaci, sempre sotto la guida di specialisti, ovviamente. La febbre da gioco diventa un tutt’uno con la speranza fuorviante di risolvere i problemi economici propri e della propria famiglia tentando la fortuna e moltiplicando indefinitamente le occasioni in cui provare il miraggio.
Lo Stato assume il ruolo di croupier e invita il “popolo” a fare il proprio gioco: peccato che per ogni fortunato si contano centinaia e centinaia di persone e di famiglie ridotte sempre più spesso sul lastrico ed in preda alla disperazione, con costi economici e danni sociali incalcolabili ed irreparabili per la comunità. Dai circoli viziosi del gioco d’azzardo non sono immuni neanche i minori. Anche se tutti i siti internet, le sale giochi o i locali provvisti di slots sono obbligati ad impedirne l’accesso e suggeriscono a tutti di giocare "con moderazione", gli ammonimenti e gli sbarramenti appaiono fittizi. A cosa serve avvertire del fatto che per scommettere bisogna avere 18 anni, se poi nessuno effettuerà una verifica reale sull'età del giocatore? A un minorenne basta rubare il numero della carta di credito di un suo genitore, e calcolare on line il suo codice fiscale e il "gioco" è fatto. Anche a Gualdo basta sostare per un po’ davanti ad una sala giochi o scommesse per verificare che tra gli avventori vi sono anche dei minori, i soggetti più indifesi ed i bersagli più facili e più redditizi di questo business.
Anche nella nostra Città il gioco d’azzardo sta diventando una piaga che riguarda centinaia di persone ed è un sintomo della grande questione sociale che c’affligge. Per farsene un’idea basta entrare in un qualsiasi bar: è facile verificare che tra i giocatori più compulsivi vi sono proprio coloro che se la passano peggio, disoccupati, cassaintegrati, precari, ma anche casalinghe e pensionati al minimo. Anche da noi, come a Gubbio, Nocera o nei piccoli comuni della Fascia dove le cronache hanno pur raccontato di vincite straordinarie, si moltiplicano i casi di dipendenza e di rovina economica di individui e di famiglie ed il gioco diventa la spinta finale verso il baratro sociale.
Ad oggi, tutto ciò sta avvenendo nell’indifferenza della pubblica amministrazione locale e spesso anche dei servizi che dovrebbero fornire quelle risposte necessarie a fronteggiare la situazione, nonostante anche recentemente la Caritas ed alcune associazioni di consumatori abbiano diffuso dati ed allarmi sul dilagare di un fenomeno socialmente rilevantissimo e nonostante la stessa Sandra Monacelli abbia presentato un disegno di legge regionale per prevenirne e ridurne i danni sulle persone e sulla collettività.
Non abbiamo ancora esaminato a fondo la proposta del consigliere regionale. Alcune delle misure in essa contenute appaiano delle foglie di fico come quella usualmente prevista anche da altre parti della distanza minima delle sale giochi dalle scuole o da altri luoghi “sensibili”, ma ad essa va reso in ogni caso merito perché almeno innesca un dibattito e tende a squarciare il silenzio sul problema.
Certo è che governo e parlamento dovrebbero rimettere mano alla legislazione ed intervenire almeno su questi fronti: quello del regime fiscale, innanzitutto, per innalzare i prelievi a carico delle concessionarie, quello dell’offerta, riducendola ed avviando una produzione in proprio di slots e videopoker per evitare le truffe e contrastare la criminalità organizzata, quello dei controlli, inasprendoli e rendendo certe ed esigibili le sanzioni, quello della domanda, sostituendo la pubblicità dei propri giochi con efficaci campagne di prevenzione e di dissuasione, rivolte a partire dai minori.
Si rendono però necessarie azioni a più livelli di tutela, bene ha fatto la Monacelli a porre all’ordine del giorno dell’assise regionale la questione e non sarebbe male se alla fine dell’iter si giungesse ad affidare ai Comuni maggiori poteri di intervento e di controllo. Risulterebbe pertanto utile se anche l’Amministrazione comunale di Gualdo prendesse a cuore il problema, intensificherebbe già da oggi i controlli della polizia municipale a tutela dei minori, pretendesse un rafforzamento dei servizi sanitari preposti alla prevenzione ed alla cura delle ludopatie, impostasse campagne di informazione in collaborazione con le scuole e dedicasse più attenzione, più risorse economiche e professionali e più strumenti di intervento ai propri servizi sociali.
Come per tutte le problematiche di rilevanza sociale e sociosanitaria, risulta fondamentale anche nel contrasto alle conseguenze economiche, sociali e patologiche del gioco d’azzardo integrare le programmazioni e le attività degli Enti, delle istituzioni e dei servizi.
Questa delle ludopatie e degli effetti devastanti del gioco d’azzardo è una nuova insorgenza sociale che sta funestando Gualdo. Il chiudere gli occhi e l’assumere atteggiamenti pilateschi diventa l’avversario principale di una nuova consapevolezza civile, politica ed amministrativa che è invece e più che mai necessaria in questi casi. Fare qualcosa, pur nelle difficoltà di una contraddizione gigantesca come quella dello Stato biscazziere che taglieggia il suo popolo fingendo di farlo divertire, è comunque un bene, perché almeno si costruiscono quegli anticorpi di responsabilità e di cultura che soli possono sconfiggere l’ultimo rifugio del liberismo: quello che ti fa sognare, nel mentre ti pela il portafoglio. Perché aveva ragione Balzac: il lotto è l’oppio del popolo. Uno dei tanti.

Gianluca Graciolini

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 12/06/2013 @ 13:44:04, in - Archeologia, linkato 99 volte)

Davvero una bella notizia per la città di Gualdo Tadino: i reperti archeologici scavati nel sito di Colle i Mori negli anni '30 sono finalmente tornati a casa.
Gli scavi furono eseguiti fra il 1921 e il 1928 sotto la guida dell’allora Sovrintendente Enrico Stefani ed il materiale, secondo quello che è raccontato nei "Diari di scavo" di Stefani, fu portato a Gualdo in un deposito di fortuna. Poi i reperti furono trasferiti a Roma a Villa Giulia, dove ancora oggi si trova una raccolta di essi. Altra parte del materiale venne invece trasferito nei locali della Sovrintendenza ai Beni culturali di Spoleto.
In seguito alla richiesta formulata dall’Amministrazione Comunale alla Sovrintendenza, che ha accettato con favore tale iniziativa, gli antichi reperti provenienti da uno dei siti archeologici più importanti dell’intero panorama nazionale, potranno fare il loro ritorno nella città di origine ed essere esposti presso il Museo degli Antichi Umbri di Casa Cajani di prossima apertura.
“C’è grande soddisfazione – ha dichiarato l’Assessore alla Cultura Simona Vitali - per aver riportato dopo tanti anni questi preziosi reperti a casa. Si tratta di un patrimonio di inestimabile valore da custodire all’interno della città di origine. Tutto andrà al nuovo Museo degli Antichi Umbri – ha concluso la Vitali – che rappresenterà un punto di riferimento a livello nazionale per tutti gli studiosi che vorranno approfondire le tematiche sulla popolazione italica”.

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ATTIGIO, UN MUNICIPIO ROMANO TRA UMBRIA E AGRO GALLICONuovo appuntamento con la serie “Dialoghi di Archeologia” dell’Associazione Enrico Stefani di Gualdo Tadino, intenta alla valorizzazione del patrimonio storico e archeologico locale, alla sensibilizzazione sui temi della ricerca archeologica e ad una sempre maggiore conoscenza del nostro patrimonio e del nostro passato. Giovedì 13 giugno alle ore 21.00, presso la mediateca del Museo dell’Emigrazione sarà ospite la dott.ssa Cristiana Pandolfi, archeologa fabrianese, che terrà una relazione dal titolo “Attidium: un municipio romano tra Umbria e agro gallico”. Il centro romano di Attidium si sviluppava in corrispondenza dell'attuale frazione di Attiggio, situata a pochi chilometri dal comune di Fabriano (AN), dove nel mese di agosto riprenderanno le campagne di scavo a cura della Prof.ssa Donatella Scortecci dell’Università di Perugia e dell’Associazione Umbria Archeologica. Nel periodo preromano in questo territorio appenninico dell'alta valle dell'Esino erano stanziate comunità picene, celtiche e quasi certamente anche umbre, stando ad alcune fonti epigrafiche e letterarie: in particolare sembra legato ad Attiggio il collegio sacerdotale dei Fratres Atiedii, menzionato più volte nelle Tavole di Gubbio. In età augustea il territorio attidiate rientrerà nella VI Regio, chiamata Umbria et Ager Gallicus, che comprendeva l’Umbria appunto, e le Marche a nord dell'Esino: è lo stesso Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia a menzionare gli Attidiates tra i popoli che fanno parte di questa regione. Al momento della romanizzazione, Attidium era probabilmente una città alleata di Roma che, come la maggior parte dei centri umbri, riuscì a mantenere una relativa autonomia politica e amministrativa, almeno fino alla guerra sociale (90-88 a.C.), in seguito alla quale sembra aver ottenuto lo statuto di municipio, come accade per la locale Tadinum. Appuntamento quindi per giovedì 13 alle ore 21.00, per conoscere questa interessante realtà del nostro territorio, con caratteristiche simili a quelle della città romana di Tadinum. Per informazioni è possibile contattare l’Associazione Enrico Stefani al seguente indirizzo: associazionestefani@libero.it  o telefonare al 333-4564649.

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 10/06/2013 @ 17:48:48, in - Comune, linkato 124 volte)

Progetto Home Care Premium: risorse per l’assistenza domiciliare

La Zona Sociale 7 ha dato il via al progetto socio-assistenziale “Abbiamo cura di te”, finanziato dall’INPS-Gestione Dipendenti Pubblici nell’ambito del bando nazionale Home Care Premium. Il progetto prevede importanti risorse da utilizzare per l’assistenza domiciliare destinate a 80 persone non-autosufficienti residenti nei Comuni di Gubbio, Gualdo Tadino, Fossato di Vico, Sigillo, Costacciaro, Scheggia-Pascelupo.
Tali misure si rivolgono a dipendenti e pensionati del settore pubblico in condizioni di non autosufficienza – soggetti non autonomi nello svolgimento delle attività quotidiane - o che abbiano un familiare di primo grado in tali condizioni ed il beneficio consiste nell’erogazione, per 12 mesi, di un contributo economico fino a 1.300 euro mensili e nell’erogazione di prestazioni socio-assistenziali di diverso tipo.
Le domande dovranno essere trasmesse entro e non oltre le ore 12,00 del giorno venerdì 30 settembre 2013 e l’ammissione all’erogazioni di servizi e contributi verrà calcolata in base all’attestazione ISEE dei richiedenti e alla situazione di bisogno.
L’avviso è scaricabile dal sito internet ufficiale del Comune di Gualdo Tadino: www.tadino.it mentre per il modulo di domanda e qualsiasi ulteriore informazione è possibile contattare il Servizio Socio-Culturale del Comune di Gualdo Tadino ai seguenti numeri: 075.9150238 / 235

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 07/06/2013 @ 19:27:50, in - Turismo, linkato 157 volte)

SWISS BUSINESS GROUP - Gualdo TadinoGualdo Tadino insieme Swiss Business Group per internazionalizzare un intero territorio

Il comune di Gualdo Tadino ha subito aderito al nuovo progetto di StarttoBusiness, di Swiss Business Group, per internazionalizzare un intero territorio in Italia partendo dall’ Umbria, visti gli innumerevoli punti di forza culturali e imprenditoriali presenti nella regione.
Per questo il 13 giugno 2013 alle ore 18 presso la Sala Consiliare del comune è previsto un incontro aperto ad imprenditori, professionisti ed artigiani per conoscere un nuovo approccio ai mercati internazionali con Swiss Business Group, società svizzera con sede a Lugano che offre supporto alle aziende in fase di internazionalizzazione.
Il fortunato incontro tra StarttoBusiness e il comune di Gualdo Tadino è avvenuto in occasione della terza edizione di Start2Match che si è tenuta lo scorso 17 Aprile presso il centro di sviluppo industriale Le Vivier, nel Canton Friburgo in Svizzera. Start2Match è stato organizzato in collaborazione tra Swiss Business Group, il centro di sviluppo industriale Le Vivier e l’incubatore svizzero Venturi.
L’evento ha visto l’attiva partecipazione di 120 aziende, di cui circa una ventina provenienti dalla regione Umbria che hanno avuto un’opportunità concreta di incontro durante la manifestazione per sviluppare nuove sinergie di business.
A Friburgo l’unico premio speciale di giuria per la promozione del territorio a livello internazionale è stato conferito al Comune di Gualdo Tadino “che grazie al suo spirito di iniziativa è stato capace di interpretare l'evoluzione della domanda attuando strategie affini alla sana logica imprenditoriale per la creazione di un sistema di prodotto” questa la motivazione. Il premio è stato consegnato dal Prefetto del distretto di Friburgo alla delegazione dell'amministrazione gualdese. Nella categoria Startup internazionale ha vinto la giovane azienda Egenera srl di Perugia con l’innovativo Sistema ERAISE, sistema avanzato di monitoraggio e gestione real-time dei carichi energetici. Egenera sarà presente all’incontro quale importante case history di StarttoBusiness in Umbria.
Da qui nasce l’idea di costruire un progetto di internazionalizzazione a disposizione un’intera area territoriale per far conoscere al resto del mondo il patrimonio territoriale, culturale, imprenditoriale e turistico attraverso nuovi strumenti di comunicazione.
Infatti dietro alla storia di un prodotto non c’è solo un’impresa ma un gruppo di imprese che insieme lavorano per accrescere il valore di un prodotto/servizio che si pone sul mercato. Proporsi in un modo nuovo non solo come singole aziende ma come appartenenti ad un sistema organizzato e certificato, un marchio d’origine protetto, rintracciabile nella stessa storia del territorio.
Quindi Impresa+Territorio+Cultura+Turismo+Eventi insieme al comune di Gualdo Tadino e Swiss Business Group, partner d’eccezione specializzato in moderni sistemi di internazionalizzazione, per uno sviluppo sinergico e leale, perché insieme è possibile costruire un patto durevole per non temere la crisi ma addirittura coglierne le straordinarie opportunità.

Gualdo Tadino, lì 7 giugno 2013

Ufficio Stampa – Segreteria del Sindaco

Programma di Massima 13 giugno
Mattina
Visita ad aziende gualdesi

Sala Consiliare capienza 50-60 persone
Ore 17,30 Intervista di DotRadio (Web Radio Internazionale) con Sindaco e Vincenzo Caci presidente Swiss Business Group e fondatore Start2business. Produzione di un Podcast sull’intervista.
Ore 18,00 Inizio incontro aperto ad imprenditori, professionisti ed artigiani sull’internazionalizzazione
Registrazione dei partecipanti
Saluto del Sindaco
Presentazione Progetto StarttoBusiness con :
Vincenzo Caci - presidente Swiss Business Group e fondatore Start2business
Luca Scandroglio - Swiss Business Group AG Project Development
Margherita Gregori – Referente StarttoBusiness Umbria

Presentazione case history umbra Egenera
Prove di Networking – Nell’invito gli imprenditori verranno invitati a portare bigliettini da visita per provare a fare networking a fine incontro
A chi lascerà il bigliettino da visita StarttoBusiness darà l’opportunità di potersi iscrivere e raccontare la sua storia imprenditoriale
Ore 20 circa fine incontro

Verrà messo a disposizione un video proiettore, schermo e collegamento internet

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 07/06/2013 @ 18:01:35, in - Mostre e presentazioni, linkato 119 volte)

MOSTRA D’ARTE DELL’UNIGUALDO - Gualdo Tadino

Inaugurata la Mostra d’Arte dell’UniGualdo presso la Taverna di San Benedetto

Questa mattina è stata inaugurata la Mostra d’Arte presso la Taverna di San Benedetto in Piazza del Soprammuro con l’esposizione dei lavori eseguiti dagli studenti dei vari corsi predisposti dall’UniGualdo durante l’anno accademico 2012-2013.
Alla mostra è intervenuto anche il Sindaco di Gualdo Tadino Roberto Morroni che ha espresso parole di profonda stima nei riguardi della Presidente dell’UniGualdo Fiorella Angeli e di tutti gli insegnanti che ogni anno lavorano intensamente per contribuire alla crescita culturale della comunità: “Sono molto felice di essere qui per l’inaugurazione di questa bella mostra e voglio rendere omaggio alle straordinarie capacità dimostrate nel corso degli anni dall’UniGualdo. E’ estremamente importante, soprattutto in questi momenti di crisi, dedicare la propria vita ad una passione e mettere in luce il proprio talento così da valorizzare le attività culturali ed intellettuali”.
Nella mostra sono esposte opere di assoluto pregio realizzate dagli allievi dei corsi di pittura, disegno, ceramica, cucito e sbalzo a rame e la Presidente Angeli ha voluto ringraziare tutti gli studenti gli insegnanti per il grande impegno profuso durante tutto l’anno.
Il prossimo appuntamento è per la chiusura dell’anno accademico che si terrà giovedì 13 giugno alle 17,00 presso il Liceo “R. Casimiri”.

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 07/06/2013 @ 12:56:21, in - Sanità, linkato 274 volte)

MEDICI E ROCCHETTA SPA - Gualdo TadinoLa vicenda delle acque minerali sponsorizzate dalla Fimmg ha avuto un poco lieto fine. La sponsorizzazione è stata censurata dopo l'intervento dell'associazione consumatori Altroconsumo presso il Comitato di controllo dell'Istituto di autodisciplina pubblicitaria che ha accolto la segnalazione (inviata anche all'Antitrust) del sodalizio.
Tra l'altro domani e sabato è in programma la seconda edizione del Progetto Giovani FIMMG, nell'ambito del 2° incontro "Acque della salute e Medici FIMMG", organizzato da Fimmg a Gualdo Tadino (in provincia di Perugia) proprio presso lo stabilimento Rocchetta. Ma torniamo alla decisione del Comitato di controllo per il quale entrambe le versioni della pubblicità delle acque minerali Uliveto e Rocchetta comparsa sui principali quotidiani a febbraio scorso sono scorrette. La prima perché attribuisce alle acque caratteristiche benefiche che in realtà non hanno; la seconda perché continua ad avvalersi della sponsorizzazione della Federazione italiana dei medici di famiglia e riporta la scritta “Acqua della salute”. La pubblicità delle acque minerali, Uliveto e Rocchetta, elencava diverse caratteristiche benefiche come la prevenzione di alcune malattie (calcolosi e osteoporosi). Questo contrastava con quanto previsto dalla legge, che proibisce all’acqua di vantare effetti preventivi per la salute, dato che eventualmente sono comuni a qualsiasi acqua, inclusa quella del rubinetto. Per questo motivo Altroconsumo aveva segnalato la questione sia all’Antitrust che all’Istituto di autodisciplina pubblicitaria. Gli slogan erano stati modificati dall'azienda prima ancora delle decisioni delle autorità. Via i riferimenti a calcolosi, osteoporosi e “reni puliti”. In generale smorzati i toni. Rimanevano, però, la scritta "Acqua della salute" e la sponsorizzazione della Federazione italiana dei medici di famiglia che comunque continuavano ad attribuire a queste acque una patina salutistica non meritata. Il Comitato di controllo dall’Istituto di autodisciplina pubblicitaria ha ritenuto scorrette entrambe le versioni.
Tornando alla due giorni di Gualdo all’evento interverranno tra gli altri Beatrice Lorenzin, Ministro della Salute; Giacomo Milillo segretario generale nazionale della FIMMG; Renato Balduzzi, deputato Scelta Civica; Catiuscia Marini presidente Regione Umbria ed Enrico Rossi, Presidente Regione Toscana.
Il concorso Progetto Giovani, intitolato “la Staffetta del Sapere”, si articola in due sezioni: la sezione Junior, per la quale i medici in formazione sono stati chiamati a produrre elaborati sul tema “l’inserimento dei medici in formazione nelle attività dei sistemi funzionali e strutturali della Medicina Generale” e la sezione Senior, che ha come obiettivo quello di valorizzare i Tutor più meritevoli del Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale, per la quale i medici in formazione hanno potuto presentare la candidatura di un Tutor.
Sono state presentate candidature di Tutor provenienti da tutte le Regioni italiane e vari elaborati che, nella maggior parte dei casi, vertono sul ruolo del Medico in Formazione all’interno della Rifondazione della Medicina Generale. Durante il convegno saranno premiati i vincitori delle due sezioni del concorso.
Sarà un’occasione di confronto tra Medici in Formazione di tutte le regioni con MMG convenzionati, con altre organizzazioni, come ad esempio il Movimento Giotto (movimento culturale di giovani Medici di Medicina Generale), e con le istituzioni presenti. FIMMG formazione coglierà l’occasione di evidenziare le diverse problematiche del Corso di Formazione Specifica in medicina generale e di proporre soluzioni elaborate dopo un’attenta analisi delle criticità del corso e del momento politico e socio-economico. I temi in discussione vertono su: offerta formativa e qualità della didattica;retribuzione e tutela del medico in formazione in MG e riforma del sistema formativo per la sostenibilità del SSN.

Daniele Amoni

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E' oramai evidente a tutti che la perenne campagna elettorale del PD locale, iniziata nel lontano 2009, nelle ultime settimane si è intensificata notevolmente con uscite accompagnate da simpatici e coloratissimi schemini riepilogativi che, come al solito, contengono solamente i dati che fanno comodo agli autorevoli e illuminati dirigenti del partito per perpetrare nel vano ed ignobile tentativo di mistificare la realtà agli occhi dei cittadini gualdesi*.
Ed è altrettanto evidente che questo modo approssimativo e propagandistico di agire, tipico degli esponenti PD, ha il solo scopo di creare volutamente confusione e disorientamento nella cittadinanza.
Solitamente, per lo stile che ho sempre cercato di darmi, alle baggianate da bar e agli attacchi volgari e non costruttivi non rispondo mai, ma nel momento in cui si manifestano tentativi continui e fastidiosamente insistenti di manipolazione a proprio uso e consumo delle informazioni, allora non è più possibile tacere.

Vale quindi la pena ricordare a questi signori alcune cose.
Questa amministrazione, con l'attuazione del bilancio di previsione 2012, ha garantito con serietà e responsabilità i due fondamentali obiettivi che si era data: sul fronte delle famiglie, proteggere le fasce socialmente ed economicamente più deboli; su quello dell'economia, dare segnali in favore del tessuto delle piccole imprese commerciali e produttive.

Nel primo caso la giunta, sul fronte addizionale IRPEF, ha aumentato la soglia di "NO TAX AREA" dai 10.500 euro dell'anno precedente agli attuali 13.000 (è la soglia di esonero più alta della regione) garantendo l'esenzione al 37% dei circa 5.100 lavoratori dipendenti (inclusi, quindi, anche tutti i cassaintegrati) e al 52% dei circa 4.800 pensionati, per una sommatoria di quasi 4.500 soggetti su un totale di circa 10.000 passivi di imposta. Ciò significa che quasi la metà dei lavoratori gualdesi non paga l'addizionale IRPEF gravando, quindi, solo ed esclusivamente su chi veramente può permettersi di pagarla. Condizione, questa, che ha permesso a coloro che erano collocati tra 10.500 e 13.000, non solo di non pagare l'8 per mille, ma nemmeno il 4 per mille che avrebbero pagato se tutto fosse rimasto intatto.
Sempre in materia di attenzione e salvaguardia dei ceti sociali in difficoltà è stato incrementato da 5.000 a 15.000 euro il fondo destinato al "bonus TARSU" destinato alle famiglie indigenti.
La giunta Morroni, inoltre, è la stessa che ha istituito il fondo di solidarietà cittadino, che ha permesso di aiutare fattivamente tante famiglie gualdesi con un sostegno concreto.

Nel secondo caso, invece, vale la pena di ricordare che l'amministrazione di cui mi onoro di far parte ha voluto abbattere drasticamente (quasi dimezzandola) la TARSU per le attività commerciali di vicinato (268 attività aventi una superficie calpestabile inferiore a 250 mq) passando dai 3,64 euro al mq a 2,00 euro al mq, non senza aver fatto prima i dovuti aggiustamenti, visto che i grandi centri commerciali pagavano meno della metà dei piccoli esercenti nel silenzio e nell'indifferenza generale.
Inoltre, in materia di IMU sui fabbricati artigianali-commerciali-industriali, la giunta ha garantito l'attenzione che non tutti gli altri comuni hanno manifestato con la differenziazione e riduzione dell'aliquota al 9,3 rispetto al 9,6 di tutti gli altri immobili.

Bisogna nuovamente rimarcare, anche in questa occasione, che l'aumento tariffario dei tributi locali si è reso necessario, non per crudele divertimento del Sindaco e della giunta nei confronti dei cittadini gualdesi, ma a seguito di una reale e grave contingenza imposta dal governo Monti e dalla situazione di indebitamento folle che questo ente ha nei confronti degli istituti di credito, generando un pagamento annuo di rate per ben 2.300.000 euro su un bilancio complessivo di nemmeno 16 milioni (soldi che potrebbero essere utilizzati per tutt'altro) non senza aver prima effettuato una profonda revisione finanziaria di spending review.
Tutti quei mutui che, a detta degli esponenti di sinistra, sono stati presi per migliorare la condizione urbana della città, ma che, oltre a questo, sono stati accesi per altri non necessari progetti. Uno su tutti: un prestito finalizzato ad incrementare la popolazione della città (il famosissimo milione di lire a fondo perduto dato alle famiglie che avrebbero preso la residenza a Gualdo Tadino).

Pertanto ci guardiamo bene dal prendere lezioni da un gruppo politico che, invece di proporre emendamenti modificativi in sede di consiglio comunale per l'approvazione del bilancio di previsione per suggerire soluzioni costruttive e risolutive al problema, non sa far altro che criticare strumentalmente e buttare fumo negli occhi ai cittadini. E invito gli stessi cittadini a non subire passivamente questa becera propaganda politica, ma a ricercare sempre la verità delle questioni. Quella verità che è portatrice di onestà intellettuale la quale è frutto sempre e solo del bene assoluto per i cittadini e per la città.

Per l'amministrazione comunale
Alessio Moscatelli - Assessore al Bilancio

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NUOVE ACQUISIZIONI SULLE PROPRIETÀ DELL’ACQUA MINERALE - Gualdo Tadino

ACQUA MINERALE, ALIMENTO SU MISURA
A Gualdo Tadino, nello stabilimento di Rocchetta, una tavola rotonda sul vantaggio per la salute di bere correttamente
Acqua minerale su misura per migliorare e potenziare le risposte positive dell’organismo. Bere l’acqua giusta al momento giusto e in quantità appropriate aiuta a combattere una serie di disturbi in gastroenterologia e urologia. Principi che, confortati da numerosi studi scientifici, si stanno sempre più affermando a livello internazionale. Se ne parlerà in una tavola rotonda organizzata a Gualdo Tadino nell’ambito del secondo convegno dei medici di famiglia della federazione Fimmg organizzato presso gli stabilimenti di produzione dell’acqua minerale Rocchetta. Tema centrale delle due giornate di convegno il “Progetto giovani”. Alla tavola rotonda di apertura, dal titolo le “Nuove acquisizioni sulle proprietà dell’acqua minerale”, partecipano tra gli altri Giovanni Gasbarrini, presidente della Fondazione Ricerca in Medicina Onlus, Tullio Lotti, ordinario di urologia all’università Federico II di Napoli, e Walter Marrocco, responsabile delle attività scientifiche professionali di Fimmg. “Il bisogno di bere è insito nel nostro processo evolutivo”, richiama le origini dell’uomo Marrocco che dedica la sua relazione alla storia dell’acqua amica dell’uomo. In gastroenterologia è stato dimostrato che certe acque alcaline ricche di calcio sono utili nelle due patologie digestive più frequenti, la dispepsia (cattiva digestione) e la stipsi (pigrizia dell’intestino): “I risultati sono stati molto positivi – afferma Giovanni Gasbarrini – Si è avuto un significativo effetto sulla normalizzazione dei vari parametri. Dunque riteniamo che acque minerali come Uliveto, che contiene una percentuale di calcio equilibrata, siano delle ottime alleate per la salute di pazienti che soffrono di quei disturbi. Innanzitutto vengono assorbite rapidamente e subito utilizzate. Se poi contengono qualità preziose come il calcio diventano benefiche. Il minerale viene assorbito solo nella quantità necessaria e non c’è il rischio di un eccesso”. Questo processo avviene soprattutto nell’intestino tenue, ricco di germi provvisti di oltre 3 milioni e 300 mila geni i quali controllano migliaia di attività chimico metaboliche. In altre parole l’intestino tenue è uno “snodo” fondamentale del nostro benessere. Secondo Gasbarrini “acque come Uliveto sono ideali per favorire lo svuotamento dell’intestino e combattere i germi digestivi anomali”. Acque minerali con appropriato residuo fisso, come Rocchetta (livelli medi di calcio, basso livello di sodio, alti livelli di bicarbonato) possono ridurre del 75% l’incidenza di una condizione patologica molto frequente nella popolazione, la calcolosi. La revisione sistematica della letteratura avvalora questa conclusione. Secondo Lotti “la terapia idropinica, cioè a base di acqua, effettuata con acque minerali con determinate proprietà è certamente più efficace rispetto a quella con acque trattate che scorrono negli acquedotti. Nel 2009 abbiamo stabilito che per una buona prevenzione sarebbero necessari 2-3 litri di acqua oligominerale al giorno in associazione a una dieta con regolare contenuto di calcio”. Con questo regime, il tasso di recidiva, cioè la possibilità che i calcoli si riformino, diminuisce di circa il 60%. Lotti chiarisce che “l’impiego della terapia idroponica nella calcolosa oltre che dalla qualità dell’acqua dipende dalla quantità e dalla modalità di assunzione. Bisognerebbe ripartire i 2-3 litri d’acqua giornalieri nell’arco delle 24 ore per avere una risposta ottimale”. Oggi si può affermare che “un’acqua giusta è la migliore terapia nella prevenzione dei calcoli urinari”. Acque minerali con quantità appropriate di calcio possono svolgere un ruolo di integrazione e quindi essere utili nella prevenzione e la cura dell’osteoporosi. E’ una condizione patologica emergente che interessa larghi strati della popolazione femminile oltre i 50 anni, età in cui comincia il progressivo depauperamento fisiologico del calcio nelle ossa con conseguente rischio di fratture. E’ ormai assodato che il calcio contenuto in un’acqua minerale che ne contengono una concentrazione ottimale venga assorbito in quantità sufficiente per rispondere, almeno in gran parte, alla richiesta metabolica. Uliveto è stata indicata come capace di evitare l’impiego di farmaci e l’uso di latticini responsabili in molti casi di eccessivo apporto calorico o intolleranza digestiva.

UFFICIO STAMPA
Fimmg Progetto Giovani 2013

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 04/06/2013 @ 13:39:17, in - Teatro e Musica, linkato 138 volte)

TEATRO MAGICO - Rocca Flea, Gualdo Tadino

Questa notte dalle nove Teatro Magico “soltanto per pazzi”! Prezzo d’ingresso: il cervello. Non per tutti.

Da fortezza di Federico II a palcoscenico del “Teatro Magico”: la Rocca Flea si trasforma ancora una volta per accogliere uno spettacolo itinerante che coinvolgerà il suo pubblico dal primo all’ultimo momento.
La realtà resta fuori dai cancelli e si entra nel sogno. Il Teatro Magico spalanca il suo sipario immaginario e si va a cominciare! Qual è la magia? Sta tutta negli innumerevoli personaggi rimasti intrappolati nelle sue pieghe… Personaggi estremamente diversi, reali o nati dal genio di grandi autori, ma tutti uniti da un unico fil rouge: la Libertà.
Filosofi, lupi, scimmie, naufraghi, grandi uomini, grandi donne… Come in una fantastica Wunderkammer, una camera delle meraviglie, si apre un caleidoscopio di storie che ci permetteranno di riflettere o di abbandonarci semplicemente all’incanto.

L’Istituto di Istruzione Superiore “R. Casimiri” presenta questo nuovo evento creato dal laboratorio teatrale “Creativamente Liberi”, per la regia di Marco Panfili e Chiara Acaccia dell’Associazione Culturale “Arte & Dintorni” e con la collaborazione del Polo Museale Città di Gualdo Tadino. I giovani attori che daranno vita al Teatro Magico saranno: Amida Agalliu, Amal Arsalan, Tiberiu Ceccotti, Jai Davide Gregorelli, Francesca Lazzari, Magdalena Marchewka, Federica Minelli, Sara Minelli, Sofia Perrucci, Linda Scattolini, Prince Sieh e Miriana Teodori.

Appuntamento immancabile con il “Teatro Magico” venerdì 7 giugno alle ore 21 presso la Pinacoteca Civica Rocca Flea di Gualdo Tadino!

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