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 In ogni luogo, comunque, una allegra combriccola... di Sandro
 
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Non c'è peccato all'infuori della stupidità.

Oscar Wilde
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 31/01/2007 @ 11:39:27, in - Ambiente, linkato 1115 volte)

L’amministrazione comunale è fortemente allarmata per gli atti vandalici compiuti in questi ultimi giorni a Valsorda da parte di alcuni personaggi che approfittando della neve hanno operato delle scorribande lungo i prati della nostra montagna con i quad, le motociclette a quattro ruote.
L’assessore Bruno Filippetti nello stigmatizzare l’accaduto ha ricordato che: “Il territorio di Gualdo Tadino nella sua peculiarità montana, tramandata nel tempo nella sua integrità e naturalezza, pur utilizzato per il legname, la pastorizia e per la coltivazione delle leguminacee rischia oggi di essere compromesso dall’opera barbarica e incivile di alcuni individui.
Tra le maggiori zone danneggiate da questi soggetti ci sono Pian di Buceto, una superficie di terreno erboso ricco di varietà di fiori ed alcune zone della Valsorda.
L’amministrazione fa appello a tutti i cittadini e alle associazioni della montagna affinché aiutino la stessa amministrazione nella salvaguardia di questi terreni essendo un patrimonio di tutti e fondamentale per il turismo.
L’amministrazione comunale sta cercando di rendere più facilmente fruibile il territorio con interventi atti a creare infrastrutture che valorizzino e attraggano un maggior flusso turistico verso la montagna”.

La Segreteria del Sindaco

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 31/01/2007 @ 09:10:52, in - Ambiente, linkato 1141 volte)

Domenica 4 febbraio a Gualdo Tadino, Piazza Martiri della Libertà dalle 9:30 , si raccoglieranno le firme per la proposta di iniziativa di legge popolare per la ripubblicizzazione della gestione dell'acqua...allego il sito nazionale: http://www.acquabenecomune.org/

Cordiali saluti

Simone Capponi

Assistant organizer del meetup "amici di beppegrillo di perugia"

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 27/01/2007 @ 17:36:41, in Società, linkato 715 volte)

Due recenti articoli su questo blog quello sulla Scuola di Musica e quello sul nuoto, mi hanno fornito lo spunto ad una considerazione che ho in mente da un po’ di tempo.
Premetto due cose: non sono un insegnante sebbene ho avuto qualche sporadica esperienza di supplenza ed insegnamento e la mia esperienza con la scuola americana è così limitata che quello che dico non può essere preso come vangelo.
Leggendo i due articoli mi domandavo come è possibile misurare i risultati di un insegnante, di un preside e/o di una scuola in generale.
In un ambiente altamente competitivo come lo sport, i risultati sportivi comparati con gli obbiettivi sono un indice del buono o cattivo lavoro degli allenatori e dei dirigenti della società. Il basket maschile è saldamente in testa alla classifica mantenendo pienamente gli obbiettivi iniziali … questo è decisamente un indice che sia l’allenatore (ciao Renato!) che la società hanno preso proprio la strada giusta. Il nuoto sembra, da quanto scrive Diego, sulla stessa linea. Le società sportive, gli sponsor e la gente comune ha un metro per misurare chi lavora bene e chi no.
Cosa accade in un ambiente non competitivo, come la scuola di musica (o la scuola in generale). Come si misura il fatto che il corpo docente sta lavorando nella giusta maniera? Qual è l’indice (se esiste) che misura se un insegnante è bravo o no? E’ un metro soggettivo o obbiettivo? Come fa, nel nostro caso, il comune a dire … i nostri soldi sono spesi bene o male?
Veniamo all’America. La scuola pubblica americana ha introdotto un sistema di valutazione molto semplice: esistono una serie di test (a tutti I livelli scolastici) uguali per tutti (come gli esami scritti di maturità In Italia). Le medie dei punteggi ottenuti vengono comparati a livello nazionale, statale, di distretto scolastico, di scuola e di insegnante per valutare le capacità ad ogni livello (di ministro, di provveditore, di preside e di insegnante). Un esempio: la scuola X è costantemente al di sotto della media dello stato (o del distretto) … il preside viene messo in osservazione per vedere quali sono le cause … il test di matematica di una certa classe è costantemente al di sotto del livello medio del distretto … l’insegnante viene messo in osservazione … e così via per ogni livello fino al ministro.
A me questo sistema non soddisfa completamente perchè se da un lato tutti gli insegnanti, presidi ecc. sono stimolati a darsi da fare e non vivere sugli allori … dall’altro enfatizza lo studente medio … gli insegnanti focalizzano sull’innalzare le medie piuttosto che stimolare individualmente ogni studente. Il risultato medio è quello che conta … una sorta di ‘comunismo’ dell’educazione. Per questa ragione, che ho palpato già dal primo secondo che sono entrato nella scuola pubblica, le mie figlie vanno ad una scuola privata. Anche lì hanno dei metri di valutazione ma il loro concetto di promozione è diverso: X studenti su 100 hanno raggiunto la laurea con pieni voti negli ultimi 5 anni ecc. Un metro più orientato ai risultati individuali degli studenti. Come dicevo la mia esperienza con la scuola americana è così minima, che tra un anno potrei contraddirmi completamente.
Però la questione rimane: Esiste un sistema obbiettivo di valutazione per ambienti non competitivi come la scuola (la vita ed il lavoro poi sono altamente competitivi e questo è un po’ nascosto agli studenti – per quanto mi possa ricordare …)?

Mauro Monsignori

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Di Riccardo (del 26/01/2007 @ 17:51:18, in - Ambiente, linkato 837 volte)

Mercoledì prossimo il consiglio dell’ESA si dimetterà dalla carica perché è in dirittura d’arrivo il rinnovamento delle cariche amministrative da parte della amministrazione comunale, unico socio dell’azienda (con una compartecipazione minimale dello 0,05% del comune di Fossato di Vico). Al di là della composizione del consiglio, oggi presieduto da Giuseppe Pasquarelli con l’amministratore delegato Gilberto Brunozi, il problema da risolvere per questa azienda è il riequilibrio tra costi e ricavi. Sembra, infatti, che il problema dell’indebitamento dell’ESA sia la sottostima dei costi (777 mila euro paga il comune di Gualdo e 60 mila il comune di Fossato) rispetto ai servizi che è chiamata a svolgere (stimati in circa 1 milione 250 mila). Ad esempio nel 2004 sono stati assunti più operatori perché è stato aggiunto il servizio della pulizia delle frazioni. Per 6 mesi il servizio aggiuntivo è stato pagato dal comune con 120 mila euro, poi la cifra è stata ridotta a metà, nel 2005 è stata ulteriormente ridotta a 7 mila euro mensili e nel 2006 è stata eliminata dal tutto perché, secondo una certa interpretazione degli uffici comunali, il servizio andava ricompresso nella convenzione. In buona sostanza, per lo sbilancio tra costi e ricavi per un servizio che comunque l’ESA svolge (RSU, raccolta differenziata, stazione ecologica, stazione di trasferenza, spazzamento centro storico e frazioni), l’azienda perde 1000 euro al giorno. Azienda disastrata, quindi, come scrive l’opposizione? Non per il servizio. Se poi quello che fa non gli viene adeguatamente pagato, logico che si trovi in difficoltà finanziarie. Questa è una chiave di lettura (ritengo molto credibile) delle difficoltà di questa azienda.

Riccardo Serroni

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La vicenda cittadina che ha coinvolto la scuola comunale di musica Raffaele Casimiri turbando l’opinione pubblica ha del surreale. Le posizioni della giunta - ma chi parla è sempre il Sindaco- erano, a novembre, quella di chiuderla per poi riaprirla a gennaio, sperando in chissà quali fondi extra.
Il sottoscritto parlò allora personalmente con il Sindaco in una riunione di carattere tecnico, in compagnia di tre illustri musicisti gualdesi e della Preside del Liceo Scientifico Casimiri promotrice dell’iniziativa. L’obiettivo, rimandato a novembre 2006 e poi a gennaio 2007, era organizzare un evento sulla figura di Raffaele Casimiri, nome che a più riprese ma in modo ancora disordinato circola ultimamente nell’ambito musicologico e fa capolino nei programmi di alcune compagini musicali, evento che si sarebbe concretizzato nella costituzione di un centro studi permanente ( appare pertanto infondata la “sorpresa” destata dalla mia presa di posizione pubblica, dal momento che su specifica richiesta le mie valutazioni e le mie proposte erano state caldeggiate ed accettate). La sensibilità e la lungimiranza della Preside Maggini mi sembrarono allora un segno di rinascita nel voler togliere dalla naftalina uno dei più insigni ma misconosciuti musicologi italiani e attestare a Gualdo Tadino una paternità di intenti che sollevasse dalle fondamenta la piena legittimità dalla musica, creando un’identità stabile alla città stessa.
In quell’occasione, allertati dall’agonia della scuola di musica, rimettemmo all’unanimità il mandato esecutivo (si trattava di avviare i lavori dopo aver avuto l’assicurazione dei fondi necessari, di concretizzare la locandina ed impegnare per l’inaugurazione un “grande nome” della cultura italiana, prendere accordi per la pubblicazione degli atti, stabilire una serie di appuntamenti che ne facilitassero la piena comprensione in città, …): noi quattro ritenemmo, allora, del tutto improprio, se non apertamente contraddittorio, attivare una simile organizzazione di fronte alla desolante chiusura della scuola che porta il nome di colui che si intendeva celebrare.
A dicembre invitai il Direttore della Scuola comunale a presentare al comune la richiesta di accedere ai locali in quanto alcuni docenti si erano dichiarati disponibili a insegnare gratuitamente, visto che solo un mese sarebbe mancato alle promesse della riapertura mai smentita.
La risposta fu un netto diniego per mancanza di fondi.
Erano i soldi a mancare, oppure dell’altro?
Se si tenesse per valida questa seconda ipotesi, di qual natura è lecito supporre quell’altro sia?
Dalle ultime notizie, dopo l’interessamento del Rotary, sembra che la giunta abbia grandi ambizioni, addirittura costituire un ”polo” musicale, con tanto di scuola di musica integrata e auditorium.
Un sogno o un delirio? Il cittadino medio chiederebbe immediatamente: e con che soldi?
Non è che la giunta, sulla suggestione di Marie Antoinette regina di Francia, prometta brioches al posto del pane? Marie Antoinette fu ghigliottinata…
Di una cosa è certo chi scrive: questi inganni a scopo elettoralistico rivelano ancora una volta una disinvolta e approssimativa gestione della cosa pubblica che prefigura ancor più desolanti paesaggi culturali.
Lo strumento della cultura è la cultura stessa. Chi ne sa davvero e si muove con accortezza e competenza, esamina i progetti nella loro fattibilità unicamente partendo dall’analisi scientifica della situazione, che a sua volta chiama in causa verifiche periodiche e strategie di intervento; si dibatte per individuare linee d’azione, si utilizzano consulenti, si promuovono seminari, ci si confronta con le altre istituzioni territoriali paritarie, si coordinano iniziative, si promuovono eventi e momenti di alta cultura. Soprattutto si monitora la situazione didattica, artistica, logistica ed economica attraverso la creazione di un comitato tecnico-scientifico, e, statuto della scuola alla mano, si richiede a tutti la verifica dell’operato. Prima di chiudere una scuola una saggia amministrazione pubblica dovrebbe sentirsi in obbligo morale nei confronti dei cittadini elettori. Se non si è fatto, quella ”mancanza d’altro” assume il nome odioso di autoreferenzialità.

Marco Jacoviello, cittadino gualdese.
Docente di Metodologia dell’educazione musicale- Università LUMSA
Musicologo collaboratore del teatro Carlo Felice di Genova.

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Grande inizio di satgione per gli atleti del CENTRO NUOTO FLAMINIO.
Sorprese a non finire nel meeting nazionale di l'Aquila dove i ragazzi del Presidente Stanton si tolgono soddisfazioni andando a migliorare tutti i propri personali.
Prestazione che ha dell'incredibile quella di Demetrio Bianchini che in una gara splendida stravince i 50 metri rana con 31” relegando gli avversari a oltre 2” di distacco!
Il talentuoso ranista sbaraglia il campo sorprendendo per la sua sicurezza avvicinandosi al pass per i campionati italiani e andandosi poi a piazzare nelle primissime posizioni anche nei 50 e 100 metri sl. La prova di Bianchini è stata uno degli exploit della manifestazione a cui partecipavano 50 società provenienti da tutta Italia (con la presenza di alcuni nazionali della Lapresse Torino, il team di Magnini) e il riscontro cronometrico sui 50 metri rana lo collocano nei primi 20 ranisti della sua categoria del ranking nazionale.
In un periodo di grandi sacrifici per i nuotatori del “papero” , è la prestazione complessiva della squadra che sorprende: Sara Pennacchioli sfiora il podio piazzandosi 4° nei 50 sl e nei 50 df dimostrando classe, tecnica e velocità,ottenendo la qualificazione per le finali dei campionati regionali; qualificato anche Massimiliano Cabras che si piazza 4° nei 100 metri dorso con una prestazione finalmente grintosa.
Fantastici Luca Moretti e Chiara Sabbatini, che appena 2 anni fa partecipavano ai gruppi di scuola nuoto e che oggi negli appuntamenti agonistici stupiscono sempre di piu' per la maturità e la grandecapacità di gestire le situazioni di gara. La piccola Arianna Marcelli dopo 2 anni ritorna alle competizioni agonistiche impressionando per tecnica e tenacia nei 50 e 100 metri sl.
Risultati che hanno una programmazione alle spalle e che non stupiscono piu' di tanto i tecnici del Centro Nuoto Flaminio,che nonostante l'emergenza piscina, quotidianamente riescono con fatica ad allenare gli atleti nella piscina di S.Maria degli Angeli. Colpisce del gruppo la capacità di adattamento nelle situazioni di disagio e difficoltà, un esempio di come sport faccia rima con passione e dedizione quotidiana.
Di grande rilievo nazionale il risultato del gruppo MASTER allenato da i tecnici Diego Del Bianco Lucia Fumanti, Luca Mancinelli e Gigi Violetti ; il 3° posto (su oltre 100 società partecipanti) nel Trofeo Internazionale di Riccione, dietro solo a Bologna Nuoto e ad un soffio dal Centro Nuoto Bastia ha un sapore quasi storico! Peccato alcune assenze di rilievo che hanno condizionato la classifica finale impedendo al CNF di vincere clamorosamente il Trofeo.
16 le medaglie complessive con l'apporto di 45 atleti e un entusiasmo palpabile nel magnifico impianto dello stadio del nuoto di Riccione.
Il Centro Nuoto Flaminio dimostra di voler percorrere il progetto di un forte polo natatorio del centro Italia, idea che insieme all'apporto tecnico di istruttori e personale qualificato della Ducops sta prendendo fortemente quota. La multinazionale del nuoto (così qualcuno ama definire il CNF) annovera fra le sue fila atleti di:
GualdoTadino, Assisi, Foligno, Fabriano, Matelica, Fossato, Valfabbrica, Nocera Umbra, Gubbio e addirittura Pescara, segno della validità del progetto!!
Prossimi appuntamenti per gli agonisti il meeting internazionale di Genova di fine gennaio, per i piccoli del settore Propaganda il circuito regionale e per i Master i campionati regionali in programma l'11 febbraio alla piscina Pellini di Perugia.

Diego Del Bianco

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 24/01/2007 @ 19:24:34, in - Sanità, linkato 1288 volte)

Egregio Sindaco di Gualdo Tadino
Angelo Scassellati

Caro Sindaco,
quando la smetterai di giocherellare con l’EASP (Ente che gestisce il centro per anziani Armando Baldassini) ???
Il 28 aprile del 2005 ti ho scritto che non avrei approvato il bilancio preventivo del 2005 perché “fasullo” in quanto “vengono gonfiate le entrate per consentire una gestione “tranquilla” delle spese da parte di chi ….”.
In un incontro ufficiale successivo (per inciso era presente l’allora assessore ai lavori pubblici Dr. Fausto Cambiotti) ti ho spiegato nei dettagli la situazione debitoria dell’ente ma tu hai minimizzato e hai “tirato a campare”.
Nell’agosto del 2006 hai rinnovato, in ritardo, il Consiglio di Amministrazione dell’EASP.
A dicembre dello stesso anno, per i capricci tuoi e della tua maggioranza, hai deciso che quel Consiglio di Amministrazione, da te nominato quattro mesi prima, andava azzerato.
Subito dopo hai comunicato la nomina di un nuovo C.d.A composto da 5 elementi (con le tue partecipazioni ai C.d.A. e la scarsa autorevolezza dei membri “laici” da te nominati ti sei praticamente auto nominato commissario dell’EASP).
Dopo pochi giorni si viene a sapere che due dei cinque membri da te nominati avrebbero rinunciato all’incarico (immaginavo che, prima di nominarli, tu avessi preso accordi con gli stessi; non pensavo che li avessi estratti a sorte).
Ora, in profonda difficoltà per la brutta figura fatta con il Consiglio Comunale, con la tua maggioranza e con tutta la città, stai brancolando alla ricerca, al momento sembra con scarso successo, di due sostituti.
Io capisco che tutto ciò che tu tocchi diventa cenere (basta citare il Gualdo calcio, L’ESA, la Pro-Tadino ed il liceo scientifico) ma smettila di giocherellare con l’EASP: questa struttura è troppo importante per Gualdo in termini di servizi e di occupazione.
Giocherellare serve solo a rimandare ed aggravare i problemi:
le soluzioni per il futuro dell’EASP sono quasi scontate:
• solo ripianando la perdita dei circa 500.000 euro con un contributo comunale, magari diluito in 2-3 anni, sarà possibile fare il bilancio preventivo per il 2007 (qualche settimana fa hai regalato più di 300.000 euro a cinque imprenditori per le azioni dell’ESA, il ricovero per anziani credo che valga un po’ più dei rifiuti).
• Solo ottenendo i 20 posti di residenza sanitaria assistita (come stabilito nel protocollo di intesa con ASL e Regione) presso l’ospedale Calai, ma gestiti direttamente della ASL e lasciando alla gestione dell’EASP la residenza sanitaria protetta, si potrà avere un futuro operativo e finanziario tranquillo per la stessa EASP ed il un servizio fondamentale per la città di Gualdo Tadino.

Per inciso, ed in conclusione, ti ricordo che, come già da me detto e verbalizzato qualche mese fa in Consiglio Comunale, l’edificio che ospita il centro, di proprietà comunale, necessita di urgenti ed importanti lavori di ristrutturazione perché, nonostante i pochi anni di vita, le abbondanti infiltrazioni di acqua stanno danneggiando l’immobile e compromettendo la salubrità dello stesso.

Resto a tua disposizione sull’argomento e colgo l’occasione per inviarti cordiali saluti.

Walter Biagiotti

Gualdo Tadino, 24 gennaio 2006

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Di Sandro (del 24/01/2007 @ 12:43:50, in Internet e dintorni, linkato 734 volte)

L’atmosfera surriscaldata che si è creata su questo Blog parlando di informazione mi ha indotto ad una riflessione sull’articolo di Mauro Mancini “Blogger o Giornalisti ?”
Condivido l’articolo in ogni sua parte e vorrei fare una piccola aggiunta.
In Italia i blog pur se in crescita costante non sono ancora molto diffusi tanto che manca completamente una normativa che regoli questi nuovi strumenti multimediali.
Il Tribunale di Aosta ha condannato un blogger per diffamazione equiparandolo al direttore responsabile ma se la condanna per diffamazione è giustissima e indifendibile, il ricorso a regole e norme valide per settori simili ma non uguali è discutibile, considerato che la legge non permette di sanzionare una condotta se questa non è già descritta e contenuta all’interno della disposizione penale.
“In conclusione quello che occorre oggi è una normativa espressamente dedicata al settore, in grado di individuare le differenze sostanziali che intercorrono tra i blog e l’editoria tradizionale”.
“Un giornale è una struttura complessa, dotato di una propria linea editoriale che vincola i giornalisti. Non è così per i Blog che sono strumenti di dialogo pubblico, di discussione condivisa per dare e ricevere informazioni. Nulla a che vedere, quindi, con l’esercizio istituzionale della professione giornalistica.” (Stefano Martello, -Giornalisti- gennaio/febbraio 2007)
I frequentatori dei Blog hanno uno strumento ineguagliabile, il commento:
Il commento, è immediato, gratuito e da a tutti la possibilità di apprezzare o sbugiardare l’autore del Post.
Il Blogger è in concorrenza pura e risponde alla vera regola del mercato, o sei credibile o vieni crocefisso.
Il giornalista al contrario è abituato a scrivere e diffondere il proprio pensiero senza confronti o smentite e non voglio, con questo, assolutamente affermare che il giornalista manipola la verità ma solo menzionare la possibilità di sacralità che con il tempo potrebbe sottilmente incunearsi.

Sandro Farinacci

P.S.
Vorrei rivolgermi a coloro che ostinatamente non siglano i loro commenti e spiegare che:
• Siglare un commento è un modo per far riconoscere il proprio pensiero e semplificare il dibattito ed è utile usare sempre lo stesso riconoscimento, anche se di fantasia.
• Non siglare o firmare, non significa restare anonimi perché, ed è spiegato nel Disclaimer, l’IP address viene automaticamente registrato per legge.
• Se necessario, es. un commento diffamante, la Polizia Postale non ha difficoltà a trovare il computer di origine e quindi risalire al proprietario. Per confermare quanto scritto vi suggerisco di aprire http://www.ilmioip.it/  e conoscerete il v/s IP address. È come un timbro postale che si attacca indelebilmente ogni volta che usate il vostro PC su Internet.

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Di Sandro (del 22/01/2007 @ 13:18:42, in - Accade a Gualdo, linkato 953 volte)

Presi dalla foga del dibattito sulle vicende dei mezzi di informazione locali non abbiamo considerato che una nuova realtà editoriale silenziosamente è entrata nelle nostre case mescolata alle pubblicità dei supermercati.
Parliamo di “Tutto FLAMINIA”. È un quindicinale che distribuito gratuitamente in tutte le famiglie con il nuovo servizio mailing di Posteitaliane, informa gli abitanti del nostro comune e di quelli limitrofi di quanto accade.
Questi periodici, nati per vendere pubblicità, oltre agli articoli di informazione sulle questioni locali, hanno una rubrica di annunci economici, una di lettere al direttore, una di satira locale, l’oroscopo e naturalmente il sudoko. Hanno tutti gli ingredienti per guadagnare consensi e lettori.
Reputate che nell’ambito della discussione sull’informazione è un argomento di dibattimento?

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E' Salvatore Zenobi il nono Gonfaloniere dell'Ente Giochi de le Porte. E' quanto è emerso dal Bussolo, la cerimonia che serve appunto a scegliere il “presidente” che reggerà le sorti dell'Ente Giochi in questo 2007 e che ha visto il Priore di San Facondino assumere la carica di Gonfaloniere. Domenica sera il consiglio dei 64 – in costume medioevale- si è ritrovato nella Basilica Cattedrale di San Benedetto per scegliere a chi tra i quattro priori sarebbe andato il gonfalonierato per l'anno duemilasette. Una scelta vincente confermata anche dal numeroso pubblico che ha seguito la manifestazione. Suggestivo il corteo che ha portato i 64 “grandi elettori” nella basilica. La votazione è avvenuta con il sistema delle pallotte (biglie di ferro) che sono state introdotte nei bussoli, contraddistinti dallo stessa della porta. Il tutto preceduto dai giuramenti in lingua volgare, secondo lo statuto cinquecentesco risalente al periodo in cui Gualdo Tadino era sede di legazione autonoma. A sovrintendere le operazioni il Cardinal legato, Carlo Bartoccioni, coadiuvato dai quattro maggiorenti, Sergio Garofoli-Luca Matarazzi-Francesco Macchiaroli – Andrea Graziosi, che hanno scandito i vari giuramenti rituali e stabilito il cerimoniale della votazione. Per quanto riguarda l’aspetto concreto dell’elezione la scelta tra i priori di San Martino, San Benedetto, San Donato e San Facondino è caduta su Salvatore Zenobi che è stato eletto con tanti voti, quarantacinque sui sessantaquattro totali gli altri sono andati dispersi agli altri tre priori – otto per Fabio Ippoliti di Porta San Martino, cinque per Paolo Campioni di Porta San Benedetto, e sei per Corrado Petrini di Porta San Donato - e reggerà l'Ente Giochi de le Porte per il corso del nuovo anno. Salvatore Zenobi, priore di San Facondino, diventa per la prima volta Gonfaloniere dell'Ente Giochi, dopo che nel 2004 era stato nominato a capo della porta gialloverde. Un'elezione sostenuta da tutte le quattro porte in uno spirito unitario che ha fatto confluire su Salvatore Zenobi la fiducia di tutti i portaioli. Il nuovo Gonfaloniere succederà nella carica a Giannantonio Gammaitoni (San Martino), che fu il primo nella storia dei Giochi de le Porte, Massimiliano Rondelli (San Benedetto), Roberto Fazi (San Facondino), Romano Giombini (San Martino), Lucio Angeletti (San Benedetto), Giuseppe Baldinelli (San Donato), Fausto Paciotti (San Benedetto) e Claudio Bassetti (San Martino).
"Ringrazio tutti per la fiducia che mi è stata accordata dai Priori e dai Comitati di Porta - ha voluto salutare così, dopo il giuramento di rito, Salvatore Zenobi il consiglio dei 64 che lo aveva eletto il nuovo Gonfaloniere - Un ringraziamento particolare a don Giancarlo Anderlini parroco di San Benedetto che ci ha messo a disposizione la stupenda cattedrale per un’altrettanto stupenda cerimonia, importantissima per la vita dell’Ente Giochi de le Porte”. Ma lo stesso Zenobi ha deciso di mettersi subito al lavoro per continuare nello sviluppo della manifestazione consolidando tanti successi riportati nel corso di questi anni dall’Ente Giochi de le Porte, ringraziando per quanto fatto in questi anni da Claudio Bassetti, Gonfaloniere uscente. Primo obiettivo il nuovo statuto dell’Ente Giochi de le Porte e la sua riorganizzazione. Infatti dopo il Bussolo è già ora di rimboccarsi le maniche per un 2007 che si annuncia pieno di attività e di novità per l'Ente Giochi de le Porte, in attesa del momento più bello e più sentito: il Palio di San Michele Arcangelo l'ultima domenica di settembre. Prima novità sarà un nuovo statuto che regolamenterà la vita stessa dell’Ente Giochi con novità che saranno annunciate nei prossimi giorni.

Gualdo Tadino, 22 gennaio 2007

                                                                        Il Gonfaloniere

                                                                      Salvatore Zenobi

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 22/01/2007 @ 10:14:38, in Società, linkato 675 volte)

Oggi nell’orto il pesco selvatico ha aperto un fiore, oggi è il 20 gennaio, ieri nel centro Europa un inimmaginabile uragano Kyrill ha provocato numerosi morti ed estese devastazioni. “Piove d’Agosto e non a Novembre”. Tutto ciò sintetizza bene lo travolgimento climatico in atto alle nostre latitudini e non solo.
Questo inverno le temperature medie sono risultate 3 /4 °C sopra i valori medi con punte occasionali di 8/10 °C, la piovosità delle stagioni autunno ed inverno (siamo oltre metà strada) ridotta a poco più del 50 % dei valori consueti. La Meteorologia ci dice che all’origine di questo inverno anomalo c’è la forza del “vortice polare” che sinora non ha subito attenuazioni di sorta, ma sappiamo che il mutamento in atto è molto più ampio, esso è pericolosamente globale.
L’aumento della temperatura interessa tutto e solo il pianeta terra, degli ultimi 12 anni ben 11 sono stati gli anni più caldi da quando si raccolgono i dati meteorologici. Dalle calotte polari alle nostre Alpi tutti i ghiacciai stanno perdendo consistenza e riducendo la propria estensione, con il conseguente aumento del livello dei mari e quindi dei rischi per la popolazione costiera. Violenti fenomeni climatici si abbattono ovunque anche in regioni della terra dove sinora non si erano mai verificati.
E’ ormai accertato che la causa di questi fenomeni è da attribuire ai “gas serra” che impediscono alla radiazione termica di disperdersi al di fuori dell’atmosfera terrestre. L’aumento della temperatura è quindi conseguenza dell’ “effetto serra” dovuto al notevole incremento di metano ed anidride carbonica prodotti dalle molteplici attività umane: produzioni industriali, trasporti, agricoltura, zootecnia. Tutte queste attività immettono nell’atmosfera i gas serra, in particolare l’anidride carbonica che sempre si forma dalla combustione dei combustibili fossili non rinnovabili, quali carbone, petrolio, metano.
Nel suo rapporto sul clima l’IPCC (Intergovernamental Panel on Climate Change) ha preso in considerazione alcuni scenari possibili a secondo delle scelte che saremo in grado di fare nel prossimo futuro, ma avverte che la situazione alla quale ci troveremo a far fronte a partire dal 2040 potrebbe essere di non ritorno se continueremo a far finta di niente.

Pierriccardo Vecchiarelli

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Di Riccardo (del 20/01/2007 @ 11:03:57, in - Accade a Gualdo, linkato 1836 volte)

Dopo una lunga e tormentata assemblea degli iscritti, terminata oltre la mezzanotte, la Pro Tadino ha compiuto un primo passo verso la sua rifondazione. Il Presidente si è dimesso e l’assemblea ha incaricato il collegio dei revisori dei conti (con la collaborazione di Marco Pauselli, uno dei pochi consiglieri non dimissionari) di preparare le prossime tappe:

a) il collegio dovrà verificare lo stato patrimoniale dell’associazione (debiti e crediti) per accertare l’effettivo stato (e la sostenibilità) dell’indebitamento;

b) il collegio dovrà convocare la prossima assemblea degli iscritti la cui data è già stata fissata al 9 marzo per sottoporgli la relazione finanziaria e per rinnovare gli organismi direttivi;

c) potranno partecipare alla prossima assemblea tutti gli iscritti che avranno versato la quota annuale (confermata a 2,5 euro) entro l’8 febbraio.


L’individuazione unanime di questo percorso non è stato facile. All’assemblea erano presenti pochi iscritti (una trentina di persone, gran parte delle quali appartenenti alla cordata perdente dell’ultima assemblea; dei nuovi consiglieri rampanti c’era solo Marco Pauselli).
In apertura dei lavori il presidente Gianni Smacchi non ha portato il bilancio consuntivo (come invece era previsto nell’ordine del giorno) perché ha detto che l’avrebbe dovuto preparare uno studio specializzato ed ha replicato i suoi attacchi all’Eco eludendo i problemi veri che stanno paralizzando l’associazione: lo stato di indebitamento insostenibile ed il peso finanziario di una struttura di segreteria che non si sa come sostenere. Si è così inevitabilmente attirato una serie di bordate al termine delle quali ha deciso di dimettersi seduta stante dalla carica di Presidente (anche se non avendo più in carica la maggioranza dei consiglieri era di fatto dimissionato in partenza) e di abbandonare l’aula consiliare. A quel punto l’assemblea ha chiesto al sindaco Scassellati di assumere la Presidenza dei lavori e si è cominciato a parlare del futuro con l’individuazione del percorso già delineato.
E’ evidente che di fronte al disastro attuale le divisioni del passato sono ormai un ricordo; chi eroicamente si presta a raccogliere i cocci per cercare di ricucirli alla belle meglio è intenzionato a collaborare e basta. Ma la conclusione positiva non è scontata perché, al momento, nessuno sa a quanto ammonta l’esposizione debitoria dell’associazione e tra le soluzioni possibili non è esclusa la messa in liquidazione. Un’ipotesi, comunque, che la stragrande maggioranza dei presenti ha dimostrato di non gradire ed alla quale si ricorrerà soltanto nell’impossibilità di trovare una diversa via d’uscita.

Riccardo Serroni

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Di Sandro (del 19/01/2007 @ 11:51:35, in Economia, linkato 1598 volte)

Ieri l’altro una associazione dei consumatori ci ha fatto i conti in tasca (è uno sport nazionale rovistare nelle nostre tasche; chi per dirci che la vita è cara e non abbiamo più soldi, chi per accertarsi della presenza di qualche spicciolo per una nuova tassetta) ed ha sentenziato che se facciamo benzina in un distributore (rari per il momento) degli ipermercati, per una percorrenza annua di 10/15.000 km il risparmio è di 100/150,00 €.
Questa mattina tutti i telegiornali riportano la notizia dei benzinai in rivolta contro la liberalizzazione del settore annunciata dal ministro Bersani, che prevede tra l'altro, la possibilità di concedere ai grandi centri commerciali la vendita di carburanti.
Tutti i viaggi anche i più belli iniziano con una dolente nota; un passaggio dal benzinaio e ieri, viaggiando, ho notato che in provincia di Ancona il prezzo alla pompa era minore e passando per la zona commerciale della Città Dorica vedo un piccolo piazzale con 10/12 pompe di benzina con all’uscita un casello di tipo autostradale dove si paga il carburante. Il posto era pulito, ordinato ma squallido però il prezzo era talmente inferiore rispetto all’ultimo rifornimento che avrei riempito anche la bottiglia dell’acqua che per abitudine ho sempre in auto con me.
Continuando il viaggio tra me e me consideravo: a Gualdo i prezzi non sono dei migliori però vi è, da parte dei gestori, una rincorsa ai servizi, con isole di lavaggio, grassaggio e lustraggio sempre più all’avanguardia, bar funzionali e accattivanti, video noleggi e quant’altro. Insomma coccolano l’autista e l’auto in ogni modo ma . . . e se arriva il distributore a basso costo che con una persona alla cassa offre il servizio che fine faranno tutti gli attuali occupati del settore? Le barricate?
Prima di chiudere la stalla senza buoi una riflessione è importante
.

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 17/01/2007 @ 11:57:29, in - Ambiente, linkato 1082 volte)

Nella seduta del Consiglio Comunale che si è svolta ieri sera, i gruppi consigliari NUOVO ROSONE UDC, FORZA ITALIA, AN e MISTO non hanno partecipato al dibattito ed alla votazione sull'aumento di capitale dell'ESA in quanto, come su ogni alto argomento del C.C., i consiglieri della maggioranza non intervengono neanche al dibattito limitandosi ad alzare la mano per votare a scatola chiusa, ed a prescindere dalle argomentazioni delle minoranze, le decisioni del Sindaco. Per questo i consiglieri di minoranza hanno assistito al C.C. fuori dall'emiciclo riportando su un documento diffuso alla stampa ed ai consiglieri comunali la propria posizione sulla vicenda ESA.

Walter Biagiotti

documento allegato:

LA VERITA’ SULL’E.S.A. OVVERO: UN ALTRO ILLUMINANTE ESEMPIO DI COME L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE GUALDESE GESTISCE I SOLDI PUBBLICI

IL 30 OTTOBRE 1996 E’ STATA COSTITUITA LA SOCIETA’ MISTA PUBBLICO-PRIVATO PER LA RACCOLTA E LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI-URBANI CON UN CAPITALE SOCIALE DI LIRE 200.000.000.
IL 45% DEL CAPITALE, CORRISPIONDENTE A LIRE 90.000.000 (€ 46.481), E’ STATO ACQUISTATO DA 5 IMPRENDITORI GUALDESI.

L’E.S.A. INIZIA LA PROPRIA ATTIVITA’ ED OTTIENE QUESTI RISULTATI:
ANNO 1997 PERDITA € 40.275,41
ANNO 1998 PERDITA € 62.172,64
ANNO 1999 PERDITA € 32.519,50
ANNO 2000 PERDITA € 76.090,27
ANNO 2001 PERDITA € 4.865,95
ANNO 2002 UTILE € 1.711,25
ANNO 2003 PERDITA € 18.260,80
ANNO 2004 PERDITA € 83.862,97 ***
ANNO 2005 PERDITA € 338.734,73

*** L’IMPROVVISO AUMENTO DELLE PERDITE, DAL 2004 IN AVANTI, NON DEVE STUPIRE I CITTADINI. ESSO COINCIDE INFATTI CON LA CAMPAGNA ELETTORALE DELLA PRIMAVERA 2004 E CON LA SOPRAGGIUNTA NECESSITA’ DI PORTARE L’ORGANICO DELL’E.S.A. DA 16 A 21 DIPENDENTI.

VISTI I DISASTROSI RISULTATI DELLA SOCIETA’ VERREBBE DA PENSARE CHE I 5 PRIVATI ABBIANO FATTO UN PESSIMO INVESTIMENTO . . . . ED INVECE . . . . . . I NOSTRI GRANDI ESPERTI DI GESTIONE AZIENDALE E DI FINANZA, TRAVESTITI DA ASSESSORI E DA SINDACO, CON IL SOSTEGNO DEI DS, DEI SOCIALISTI E DI RIFONDAZIONE COMUNISTA, IL 9 NOVEMBRE 2005 HANNO DECISO DI COMPERARE LE AZIONI DEI PRIVATI AL PREZZO DI € 325.000.

NESSUNA AZIENDA AL MONDO, PER LO PIU’ DISASTRATA COME L’E.S.A., HA AVUTO NEGLI ULTIMI 9 ANNI UN RENDIMENTO AZIONARIO DEL 700% . . . . . . . . . . . . . . . . . .

E GLI AMMINISTRATORI GUALDESI SI LAMENTANO PER I TAGLI DEL GOVERNO E MAGARI AVRANNO ANCHE IL CORAGGIO DI AUMENTARE L’ICI O L’ADDIZIONALE IRPEF.

GUALDO TADINO, 16 GENNAIO 2007

U.D.C. NUOVO ROSONE - FORZA ITALIA - ALLEANZA NAZIONALE - MISTO

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E’ del 12 gennaio l’atto deliberativo della giunta comunale di Gualdo Tadino che prevede l’installazione di un circuito di telecamere di videosorveglianza nel centro storico.
La decisione della amministrazione comunale avviene in seguito ai numerosi atti vandalici compiuti negli ultimi mesi a danno di beni pubblici e privati e per arginare e prevenire i fenomeni di intolleranza che spesso sfociano in vere e proprie risse, tutte situazioni che hanno messo a repentaglio la sicurezza delle persone e di beni e che proiettano all’esterno un’immagine negativa della città.
Nello specifico l’installazione delle videocamere di sorveglianza interesserà Piazza Soprammuro: è proprio in questa zona infatti che si sono registrati gli episodi più gravi che hanno determinato il danneggiamento di quanto è collocato sulla piazza (arredi, impianti di pubblica illuminazione, ecc.) fino al danno provocato all’impianto di allarme del Museo dell’Emigrazione. Negli ultimi tempi inoltre tali atti vandalici hanno preso di mira anche veicoli in sosta, procurando ai proprietari degli stessi consistenti danni.
Il Sindaco Scassellati nel commentare la decisione dell’amministrazione ha affermato che “l’installazione dell’impianto di videosorveglianza è stata presa di comune accordo con le forze dell’ordine che operano nel territorio. L’attività di controllo e monitoraggio da parte nostra non si esaurisce con le telecamere in Piazza Soprammuro; l’amministrazione continuerà infatti a pianificare con le forze dell’ordine preposte, degli interventi adeguati e si riserva l’opportunità, qualora ce ne fosse la necessità, di prevedere nuove installazioni video in altre zone “a rischio” della Città per garantire la sicurezza dei suoi cittadini ad iniziare da i più indifesi, come gli anziani, le donne e i bambini. Il piacere di pochi e di una notte non possono infatti rappresentare la negazione della sicurezza e della libertà altrui. Invito i responsabili di questi atti – continua il Sindaco - a riflettere sul fatto che questi episodi di intolleranza e teppismo non sono la soluzione per allontanare problemi e disagi. Come già dichiarato in occasione degli ultimi atti vandalici che hanno interessato alcune zone del centro storico, confermo la mia disponibilità a parlare con loro per creare un percorso che porti alla nascita di una Gualdo capace di ascoltarli, accoglierli e rispondere ai loro bisogni”.

La segreteria del Sindaco

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Di Mauro (del 15/01/2007 @ 18:48:42, in - Accade a Gualdo, linkato 876 volte)

Oggi è uscito “Il Nuovo Serrasanta” ed il mio auspicio è che ci sia una sinergia tra il nuovo giornale e questo blog. Non credo che ci possa essere conflitto tra la carta stampata ed il mezzo elettronico, anzi, vari giornalisti di fama nazionale come Giovanni Floris o Beppe Severgnini o Pino Scaccia hanno un loro blog per confrontarsi con i propri lettori.
Il blog conserva inalterata, anzi rafforzata la sua funzione. Il giornale intanto potrebbe essere anticipato, oppure smascherato e gli articoli potrebbero diventare oggetto di commento e di critica. Il blog dell’Allegra Combriccola è inoltre una palestra, quella palestra di cui molti sentono la mancanza, perchè gli spazi per esprimere la propria opinione, a quanto dicono alcuni nostri amici, sembra siano resi impraticabili dai soliti noti, dai giornalisti di professione che avrebbero creato una sorta di consorteria.
(Non credo, tuttavia, che chi abbia qualcosa da dire sul giornale locale trovi le porte chiuse, risparmia piuttosto la fatica ad altri che non hanno tutta quella costanza di scrivere!)
Nel blog tutti siamo giornalisti perchè come scrive Giuseppe Granieri in “Blog generation”, edizioni Laterza, “.. nei giornali prima si scrive e poi, dopo il controllo del direttore, si pubblica, mentre nella blogosfera prima si pubblica, poi i lettori leggono, correggono, sviluppano e quindi, tutti insieme, decidono se un testo va propagato o cassato”.

Mauro Mancini

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 14/01/2007 @ 19:09:02, in - Teatro e Musica, linkato 830 volte)

Sarà il Rotary Club di Gualdo Tadino a venire in soccorso del comune per riorganizzare la scuola comunale di musica.
Lo ha preannunciato il presidente del Rotary Ennio Abbati: “Ci incontreremo con il sindaco e verificheremo le esigenze. Dopo di che ci attiveremo per reperire le risorse necessarie tra sponsor o donazioni- ha spiegato Abbati- perché la scuola comunale di musica è un fiore all’occhiello di questa città e non si può lasciarla morire. Ci sono una novantina di ragazzi che attendono la sua riapertura”.
Una bella iniziativa, non c’è che dire.

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 14/01/2007 @ 19:05:45, in Economia, linkato 944 volte)

L’Umbria, rivela un’indagine del Messaggero, ha speso per l’assistenza sanitaria agli stranieri un terzo di quanto hanno speso complessivamente le altre regioni italiane. Vale a dire 6 milioni di euro è la cifra spesa da tutte le Regioni, di questi 2 milioni sono stati spesi nella sola Umbria.
La senatrice Sandra Monacelli, nel corso della serata conviviale organizzata dal Rotary Club di Gualdo di cui era ospite d’onore, ha detto di aver rivolto un’interrogazione al ministro Livia Turco ed ha preannunciato la richiesta dell’apertura di un’inchiesta parlamentare perché “bisogna fare chiarezza, bisogna sapere perché in Umbria si è speso così tanto di più e come sono stati spesi questi soldi”.

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Di Sandro (del 14/01/2007 @ 13:02:20, in Società, linkato 866 volte)

CAINO e  ABELETutti i giorni su questo salotto leggiamo, scriviamo o commentiamo i Post proposti e, se l’argomento riguarda Gualdo gli interessi si impennano, se è di carattere generale diminuiscono ma, comunque, abbiamo imparato a conoscerci ed è evidente che il sentimento comune è l’amore per la nostra città, anche se singolarmente di alcuni intuiamo l’interesse per il calcio locale, di altri le sorti della pro loco o del giornale, di altri ancora la politica e le sue decisioni ecc.
Di recente, l’esecuzione di Saddam mi ha spinto a proporre un veloce sondaggio sulla pena di morte ed il risultato è stato, sorprendentemente, del 69% a favore e del 31% contrario ma questi dati forse non rispecchiano a pieno il nostro sentimento se non in rapporto alle imperdonabili ed innegabili atrocità dell’individuo in oggetto.
La cronaca nazionale, può introdurre un interessante argomento di discussione per conoscerci meglio e per comprendere, nei limiti, i veri sentimenti che questa piccola comunità ha: Vendetta o Perdono?
Calarsi però nei panni degli interessati per esprimere un giudizio è comunque difficile, ma dire la propria opinione su fatti tangibili anche se di minor conto, il graffio alla macchina, la carognata del collega di ufficio, il sopruso del vicino, lo scippo dell’eredità ecc, può essere un interessante spunto.
Morale siamo per la vendetta o per il perdono?

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Di Sandro (del 13/01/2007 @ 11:37:18, in Società, linkato 738 volte)

Di certo la notizia non è di quelle che ti cambiano la vita ma a noi discendenti della pianificazione urbanistica romana, decumano e cardo, incuriosisce la notizia riportata da Tgcom circa la rivoluzione che sta per attuare il popolo del Sol Levante.
“Era la maledizione (e l'incubo) per i turisti stranieri. Sta per cadere l'ultimo mito nipponico: le famigerate strade sprovviste di nome e numeri civici, potrebbero presto uscire dall'anonimato.
La decisione è del ministero di Territorio, Trasporti e Infrastrutture che ha intenzione diaffiggere nominativi e numeri civici almeno nelle vie più importanti del Paese. Il 90% dei giapponesi giudica positiva l'iniziativa.
Il sistema, che rivoluzionerà la vita dei cittadini del Sol Levante, prevede la distribuzione sul lato sinistro delle strade i numeri pari e su quello destro i numeri dispari. Se il test avrà successo, il governo prevede di estendere l'esperimento in tutto il Paese.
Il sistema prevede una segnalazione ogni 10 metri. In Giappone le strade, tranne le arterie principali, solitamente non presentano nomi propri né vengono utilizzati numeri civici per identificare univocamente le abitazioni. Le varie zone sono invece divise in tanti blocchi e sotto quartieri, caratteristica che rende spesso necessario l'utilizzo di dettagliate mappe fatte a mano.”

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