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 In ogni luogo, comunque, una allegra combriccola... di Sandro
 
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Non permettere alla lingua di oltrepassare il pensiero

Anton Checov
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 28/02/2007 @ 17:35:27, in Economia, linkato 793 volte)

I NULLAFACENTI di Pietro IchinoPietro Ichino, esperto di diritto del lavoro, propone una soluzione radicale per risolvere il problema del risanamento dei conti dello Stato: licenziare i fannulloni. Ed è così che si intitola il suo libro, "I nullafacenti" che verrà presentato a Milano venerdì 2 marzo. Alla presentazione interverranno Prof. Pietro Ichino, Walter Galbusera, Segretario UIL Lombardia, Paolo Madron, Vicedirettore di Panorama, Gennaro Moccia, Unione Industriali di Roma.
"Perché, mentre si discute di tagli dolorosi alla spesa pubblica per risanare i conti dello Stato, nessuno propone di cominciare a tagliare l'odiosa rendita parassitaria dei nullafacenti?" Il 24 agosto 2006, dalle colonne del "Corriere della Sera", Pietro Ichino lancia una proposta che scuote il mondo politico e sindacale.
Chiave di volta del progetto è l'istituzione di organi indipendenti di valutazione (0IV) capaci di stimare l'efficienza degli uffici pubblici e dei loro addetti, per consentire il licenziamento nei casi più gravi, ma anche l'aumento delle retribuzioni dei dipendenti che lavorano per due.
Intanto, al forum del "Corriere" arrivano in un giorno e mezzo 1500 interventi, tra cui molte istantanee di nullafacenti ritratti dal vivo: dall'impiegata che timbra il cartellino e poi va dal parrucchiere, al funzionario sano come un pesce che usa "prendersi la malattia" tutte le volte che torna al paese, al professore semianalfabeta. In questo libro Pietro Ichino, oltre a spiegare la sua proposta, affinata in collaborazione con altri studiosi, raccoglie una piccola antologia di quegli interventi.

Da Tgcom

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 27/02/2007 @ 19:26:12, in - Giochi de le Porte, linkato 630 volte)

L’Ente Giochi de le Porte ha approvato il proprio bilancio relativo al 2006. Nel corso della seduta del consiglio dell’Ente Giochi i rappresentanti delle quattro Porte – con i quattro Priori Paolo Campioni, Corrado Petrini, Salvatore Zenobi e Fabio Ippoliti - hanno votato all’unanimità l’approvazione del documento economico consuntivo dell’attività dello scorso anno presentato dal tesoriere dell’Ente, Alessandra Finetti. Numeri importanti per un bilancio che si consolida di anno in anno, grazie all’azione svolta dall’Ente Giochi in tutte le sue componenti come è stato sottolineato nel corso della riunione dell’Ente stesso. Tra le voci salienti del bilancio, al di là della raccolta pubblicitaria attraverso Il Bussolo edito dall’Ente stesso in occasione del mese di settembre, quelle dei contributi pubblici, ad iniziare da quello straordinario del Comune di Gualdo. Voci importanti anche quelle relative a contributi della Regione Umbria e della Provincia di Perugia.
Nella sua relazione il Gonfaloniere Salvatore Zenobi ha dapprima ringraziato lo studio Brunetti-Catanossi che, attraverso l’opera di Alessandra Finetti, ha contribuito alla tenuta delle scritture contabili e soprattutto alla redazione del bilancio per poi sottolineare le linee d’azione specifiche portate avanti e i programmi per il futuro che saranno poi contenuti nel bilanci preventivo. Ringraziando il Gonfaloniere uscente, Claudio Bassetti, Zenobi ha anche sottolineato il ruolo positivo avuto dall’Amministrazione comunale in questi anni a fianco dell’Ente Giochi de le Porte nella realizzazione dei tanti progetti portati avanti. Ruolo che si è trasformato anche in numerosi interventi economici.
Da parte sua Bassetti ha ringraziato i componenti dell’Ente Giochi, le varie commissioni, che hanno permesso il raggiungimento degli obiettivi concretizzatisi nel bilancio dello scorso anno.
Ma quella di lunedì scorso è stata anche l’ultima riunione dell’Ente nella “vecchia configurazione”. È stato, infatti, approvato all’unanimità dal consiglio direttivo il nuovo statuto dell’associazione, che prevede appunto delle modifiche per quanto riguarda la struttura organizzativa dell’Ente stesso. Via libera quindi dal consiglio direttivo, così come è già stato fatto dalle quattro Porte nelle rispettive riunioni, per lo statuto che regolamenterà la vita dell’Ente per il prossimo anno in via sperimentale per entrare definitivamente in vigore dal 2008, dopo un breve periodo di rodaggio. Tra le novità sostanziali la creazione di una nuova figura, quella del presidente del consiglio direttivo, affiancato da un segretario e da un tesoriere di sua nomina. Inoltre è stata introdotta tra le commissioni permanenti dell’Ente, i cui rappresentanti faranno parte anche del consiglio direttivo la commissione taverna.
Per quanto riguarda la presidenza del consiglio direttivo, i quattro Priori hanno individuato la figura di Giuseppe Ascani, coadiuvato come tesoriere da Claudio Bassetti e dal segretario Alessandro Bazzucchi.
La stessa riunione ha segnato il via ufficiale all’apertura della nuova sede in piazza Martiri della Libertà. La proposta avanzata dal consiglio dei Priori è stata accolta dal comitato dell’Ente già da tempo e ha trovato spazio in un locale che si trova nella centralissima piazza che è teatro dei Giochi de le Porte. Un segnale importante che l’Ente ha voluto dare nei confronti del centro storico, che è da sempre teatro delle iniziative che i Giochi de le Porte portano avanti da tempo.

Il Gonfaloniere
Salvatore Zenobi

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Sto leggendo un libro intitolato LIFE BY DESIGN, scritto da due psicologi, che da alcune indicazioni su come leggere in se stessi per orientare la propria vita a seguire più le nostre aspirazioni che vivere la vita degli altri in modo passivo. È un libro che mi richiede molto tempo perché richiede introspezione, ha ‘compiti a casa’ alla fine di ogni capitolo e richiede una risposta a delle domande che richiedono di fermarsi per un momento e guardare dentro la nostra vita. Però è molto educativo ed a mio parere formativo. Sono arrivato solo al 4 capitolo, quindi non ho la soluzione : - )

 Però il primo capitolo inizia con una domanda, premesso che ci sono 5 fattori con cui quotidianamente dobbiamo fare compromessi quando facciamo delle scelte: tempo, denaro, energia, talento ed opportunità; quale sarebbe la vostra vita se eliminate questi fattori (chiamati scuse)? Cioè cosa fareste della vostra vita se aveste abbastanza tempo per farlo, abbastanza denaro, sufficiente energia e la capacità e l’opportunità di farlo? Siccome la mia prima risposta era: me ne andrei in una località di mare dove il clima è bello tutto l’anno a scrivere un libro che non sarebbe mai finito e pubblicato, il secondo capitolo diventava più difficile: quale è lo scopo della tua vita? … A questo punto ho iniziato a prendere il libro più seriamente ed ho ricominciato da capo.

Perchè dici tutto questo vi chiederete? Perchè in un altro post si stava discutendo del futuro di Gualdo e mi domandavo se queste domande non fossero appropriate anche per una città che ha perso un po’ l’identità.

Ammettiamo che avessimo tempo, denaro, energie, talento e nuove opportunità, in quale Gualdo i gualdesi vorrebbero vivere? E seconda domanda: qual è l’identità e lo scopo della città di Gualdo?

È un gioco un po’ tirato per I capelli, ma magari ne esce una discussione positiva. Come si diceva in altre discussioni, prima si riesce a dare una risposta all’identità della città e prima si avranno le risposte di come indirizzare I problemi concreti.

Vivi la tua vita secondo le tue aspirazioni e non vivere la vita che gli altri ti impongono. Se questo argomento diventerà interessante, magari a mano a mano che vado avanti con il libro aggiungo qualche altra domanda….

Mauro Monsignori

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Sono state convocate una conferenza stampa per giovedì 1 marzo (ore 12,30) ed un’assemblea pubblica presso la sala consiliare che si terrà venerdì 2 marzo (ore 21,00) per presentare ufficialmente il progetto di riqualificazione del centro storico di Gualdo Tadino i cui lavori sono già stati appaltati, ma il sindaco Angelo Scassellati ha anticipato i contenuti essenziali del progetto in una conviviale del Rotary di Gualdo Tadino cui era stato invitato come ospite d’onore. Nella sua relazione iniziale e, poi, nelle risposte fornite alle numerose domande che gli hanno rivolto i rotariani (il dibattito si è protratto per circa 2 ore), Scassellati ha tracciato un quadro a 360 gradi delle prospettive amministrative del nostro comune.
Tema centrale la riqualificazione urbanistica del centro storico. Prima dei Giochi si interverrà su piazza Martiri e le vie collaterali. Dopo i Giochi su piazza Garibaldi. Le piazze saranno ripavimentate con materiale molto resistente (pietra d’Oriente) ad eccezione di p.zza Mazzini che verrà pavimentata con materiale artificiale. Le novità più rilevanti saranno il ripristino degli scalini di fronte al Sagrato di San Benedetto, una fontana al centro di p.zza Garibaldi, l’illuminazione con i tradizionali braccetti già visibili in via Cesare Battisti. Insomma, il centro storico tornerà finalmente a risplendere, almeno da un punto di vista urbanistico.
“Ancora con le macchine?” ha chiesto un rotariano. Il sindaco lo ha escluso, ci sarà l’isola pedonale. Non fanno parte del progetto ma costituiscono un obiettivo a medio termine dell'attuale amministrazione l'eliminazione dell'anfiteatro in p.zza Soprammuro e lo spostamento dell'ascensore per farlo uscire direttamente in p.zza Soprammuro all'altezza dell'antico chioschetto (nei pressi dell'ingresso del Museo dell'Emigrazione. Al termine del confronto molto interessante (seguito al primo con la senatrice Sandra Monacelli), il presidente del Rotary Ennio Abbati ed il prossimo presidente Fabio Fazi si sono dichiarati molto soddisfatti, soprattutto nell’ottica di una maggiore partecipazione alla vita pubblica perché “alcuni passi li dovremo fare insieme”.
Sulle prospettive di rilancio delle attività nel centro storico Scassellati ha detto di confidare molto in un prossimo decreto legge regionale che dovrebbe consentire opzioni importanti rispetto ai divieti previsti oggi dalla normativa vigente.

Riccardo Serroni

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 24/02/2007 @ 12:05:18, in Internet e dintorni, linkato 684 volte)

Crescono Internet veloce e tv Lcd

Da un servizio lanciato sul Tgcom apprendiamo che:”Gli italiani spendono di più per navigare velocemente in Internet e per la tv digitale e meno per la lavastoviglie e l'automobile. L'alta tecnologia conquiesta gli spazi tra le mura domestiche erodendo nuovi spazi agli elettrodomestici tradizionali. Lo dice un'indagine dell'Isae sugli acquisti di beni durevoli e soprattuto sul posesso e uso di prodotti hi-tech.
Una buona navigazione Web e una tv digitale contano davvero tanto. Gli italiani preferiscono dunque una bella linea Adsl perfino ai più "tradizionali" canali satellitari e sono perfino disposti a perdere un po' di tempo in più per lavare i piatti.
Le rilevazioni sono state effettuate dall'Istituto di studi e analisi economica nel mese di febbraio. E hanno riguardato dunque gli acquisti di beni durevoli, il possesso e utilizzo di beni e servizi tecnologici d'uso personale come Internet, personal computer, televisioni ad alta tecnologia, e quello di alcuni beni durevoli più tradizionali, come le lavastoviglie, i condizionatori d'aria e l'automobile.
Rispetto ad un anno fa l'indagine mostra una discesa della quota di quanti dichiarano di possedere un Pc, che passa dal 48% al 45%), di un lettore Dvd (dal 51% al 46%) e un accesso ad una tv a pagamento, la cui preferenza è scesa di ben 6 punti percentuali, dal 24 al 18%. Cresce invece in modo netto la percentuale di quanti hanno a disposizione accessi a Internet di tipo veloce, come l' Adsl, che conquista un altro 2% di utenti, che passano dal 24 al 26%. Sono di più anche gli italiani che possiedono televisori ad elevato contenuto tecnologico, come plasma o Lcd, che salgono dal 7 al 9% del campione.
La preferenza accordata ai collegamenti veloci al Web, inoltre, non sembra aver eroso troppo la quota degli accessi a Internet, che si mantiene sostanzialmente stabile, passando dal 40 al 39%. Fermo anche l'interesse per le macchine fotografiche digitali (dal 30 al 29% del campione) o di navigatori satellitari, che restano un prodotto di nicchia posseduto solo dal 5% del campione (eravamo al 4% un anno fa).
Tra i beni durevoli più tradizionali, si ridimensiona invece la quota di quanti dichiarano di avere una lavastoviglie: la possiedono solo il 37% degli intervistati ma un anno fa questo elettrodomestico si trovava nel 42% delle case degli italiani. Aumenta invece la diffusione dei condizionatori d'aria, entrati nel 26% delle abitazioni (eravamo al 24% lo scorso anno), mentre si razionalizza l'uso delle auto che continuano, come lo scorso anno, a essere nelle mani dell'85% delle famiglie italiane ma che diminuiscono di numero. In sostanza aumenta la quota di famiglie che possiede una sola macchina (dal 48 al 51%) ma scende il numero di quelle con più di un'automobile che, secondo la rilevazione, passano dal 37 al 34%.”

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Di Sandro (del 23/02/2007 @ 15:36:43, in - Ambiente, linkato 700 volte)

Avevamo rilevato e da questo blog anche denunciato la pericolosa e massiccia presenza di “processionaria del pino” nelle zone di San Guido, Santo Marzio e Colonia. Oggi abbiamo ricevuto un comunicato stampa che vi mostriamo:
”La Comunità Montana ha approntato un intervento di contenimento delle popolazioni al fine di preservare la stabilità dei boschi e prevenire possibili effetti sulla popolazione. In particolare sono stati avviati interventi di lotta nelle aree boscate collocate a ridosso di centri abitati, lungo le viabilità principali e in aree a forte pressione turistica. Nel comprensorio sono state individuate zone di intervento nelle pinete pubbliche di Gualdo Tadino ( loc. san Guido e Colonia) , nel comune di . . .
Nel complesso più di trecento ettari saranno trattati. Eventuali comuinicazini particolari possono essere rivolte agli uffici tecnici della C. Montana 075 923041- 0759108117.
Taumatopea Phitocampoidea , questo il nome scientifico del lepidottero meglio conosciuto con il nome volgare di “processionaria del pino”.
E’ un parassita pericoloso soprattutto per pini . L’adulto è una farfalla a vita è molto breve, di solito non dura più di uno/due giorni. Le femmine dell’insetto sono le prime a muoversi per raggiungere le cime degli alberi dove vengono fecondate dal maschio, quindi il lepidottero vola alla ricerca della pianta più adatta per la deposizione delle uova. Dopo l’incubazione nascono le larve. In ottobre formano un nido sericeo nel quale trascorreranno tutto l’inverno. In primavera riprendono l’attività scendono verso il terreno si interrano fino ad una profondità di 5/20 cm., dopo un periodo più o meno lungo di diapausa, si compie la ninfosi ed il ciclo ricomincia. La presenza di questo insetto è costante ma a cicli più o meno decennali si assiste ad una esplosione demografica, ed è il caso di questa stagione, dove per motivi climatici e fisiologici , si sono registrate vere e proprie invasioni.

O siamo stai preveggenti o siamo stati bravi a denunciare una situazione imbarazzante, comunque lo scopo è stato raggiunto e questo può voler dire che parlare dell'ambiente fa bene?

Sandro Farinacci

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Agriturismo “Allegra Combriccola”, per onorare la specificità che la contraddistingue, si ritrova ogni tanto a consolidare i suoi connotati di allegria di fronte ad un gustoso piatto (più realistico al plurale) e ad un buon bicchiere di vino. Abbiamo così la possibilità di verificare ad personam le innovazioni gastronomiche del nostro territorio e sono delle scoperte veramente interessanti. Cortesia, originalità, accoglienza, buon gusto… non manca niente. E visto che l’appetito, per fortuna, non difetta…
Il moltiplicarsi dell’offerta gastronomico-ricettiva è un dato di fatto incontrovertibile ed un fenomeno indubbiamente positivo e confortante. Ci sono degli imprenditori che rischiano e c’è competenza e professionalità. Però. Già, però. Mi sono ripromesso di non far nomi per non far torto a nessuno, ma un imprenditore del settore ha sottolineato un aspetto della questione che ritiene (e ritengo) sia fondamentale. Il però si riferisce alla domanda. Al moltiplicarsi dell’offerta, cioè, fa riscontro il moltiplicarsi della domanda? Non tanto, o, perlomeno, non come dovrebbe essere.
Ed allora, mi diceva questo operatore, lo sforzo immane che deve fare la comunità gualdese (da definire il soggetto coordinatore che, a mio avviso, potrebbe essere, ad esempio, una Pro Tadino finalmente rimessa in marcia sul binario che le è più congeniale, ma l’assessore Garofoli ha parlato anche di un front-office da realizzare presso l’ex scuola materna di Casale che verrà opportunamente adeguata strutturalmente alla bisogna) dovrebbe essere indirizzato verso la promozione.
Gualdo non è Assisi od Orvieto. La gente non viene da noi per grazia ricevuta. La gente a Gualdo bisogna portarcela, tirarcela per la giacca. E la strada obbligata è quella della promozione, da attivarsi in sinergia con tutte le componenti interessate.
Qualcuno potrebbe subito obiettare: promuovere che?
Risposta: poco o molto (ma io ritengo che il bicchiere sia più pieno che vuoto), tutto quello che abbiamo: (dai Musei, all’ambiente, alle chiese, alle produzioni artigianali, alla gastronomia, alle manifestazioni…).
In questa direzione qualcosina è stato prodotto (ad esempio è stata appena stampata la guida turistica AG), ma bisogna fare molto di più; sulla promozione, diretta ed indiretta, bisogna investire molto e, soprattutto, in continuazione ed utilizzando tutte le forme di comunicazione possibili.

Riccardo Serroni

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Perugia-Ancona, la protesta arriva su YouTube

Sollecitare il ministro Antonio Di Pietro usando le sue stesse armi, ovvero la rete internet e, in particolare, YouTube, il più grande sito di condivisione video del mondo, strumento che il ministro ha utilizzato spesso e volentieri per far arrivare i suoi messaggi in modo diretto ai cittadini.
E' questa l'idea di due ragazzi di Gualdo Tadino che hanno raccontato con due filmati, di 10 minuti ciascuno, il travaglio quotidiano degli automobilisti che devono percorre il tratto fantasma della Perugia-Ancona che va da Valfabbrica a Schifanoia.
Il video, accompagnato da un'emblematica colonna sonora (un rap dal titolo “Benedetta Italietta”), indica i tratti più pericolosi della ss 319 e ricorda gli incidenti più recenti che vi si sono verificati, oltre a mostrare i cantieri, praticamente fermi, a soli sessanta metri dal completamento del tratto di superstrada. Alla fine del percorso, gli autori fanno notare come, a lavori ultimati, il tragitto compiuto avrebbe richiesto 3-4 minuti, anziché i 20 impiegati.
Si tratta dunque di un vero e proprio appello al ministro Di Pietro, affinché scongiuri il rischio di un contenzioso tra Itinera (ex Grassetto) e Anas che comporterebbe un ulteriore ritardo (nel video si parla addirittura del 2013) nel completamento di questa opera fondamentale per l'Umbria. Il video si conclude poi con una “dedica” ai politici locali, che negli ultimi anni – dicono gli autori del filmato – si sono occupati molto di luminarie e asfaltature di strade di campagna e troppo poco di questo grande problema.
“Come Fillea-Cgil dell'Umbria – afferma il segretario Massimiliano Presciutti – invitiamo i cittadini a visionare questo filmato per farsi un'idea concreta dei disagi che tanti automobilisti e lavoratori devono sopportare quotidianamente per attraversare questo tratto stradale. Da parte nostra, confermiamo l'assoluta urgenza della convocazione di un tavolo istituzionale presso il ministero delle Infrastrutture. Non si può davvero attendere oltre”.
Per rintracciare i due video su YouTube è sufficiente inserire le parole “Schifanoia” o “Valfabbrica” nel motore di ricerca del sito.

Uff. Stampa Cgil Umbria

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 19/02/2007 @ 09:04:11, in - Chicche gualdesi, linkato 1170 volte)

Anche i cani americani leggono il Blog dell' Allegra Combriccola !

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Di Alberto (del 18/02/2007 @ 18:53:32, in - Sanità, linkato 644 volte)

AVIS di Gualdo TadinoLe relazioni morale e finanziaria del Consiglio direttivo sono spate approvate con voto unanime dall’assemblea dei soci dell’Avis comunale gualdese svoltasi domenica mattina 18 febbraio nella sala consiliare del Municipio.
Con i risparmi degli ultimi due anni, si finanzieranno numerose iniziative previste per il 2007, quando si celebrerà il cinquantenario della nascita dell’associazione gualdese dei donatori di sangue. Le ha annunciate il presidente Bruno Comodi: la prima domenica di agosto verrà celebrata la festa ufficiale, ci sarà anche la pubblicazione di un libro commemorativo per ricordare i donatori e le tante attività organizzate; per l’occasione l’Ente Poste ha previsto uno speciale annullo postale. Ci saranno tornei di calcio giovanile, trofei per corse podistica e ciclistica, gita sociale, convegno sull’uso buono del dono del sangue, la tradizionale camminata avisina alla Valsorda.
L’assemblea ha anche designato Renzo Anderlini, Alfio Guidubaldi, Otello Moscoloni e Francesco Macchiaroli come delegati all’assemblea provinciale. Sono stati affrontate molte tematiche, con diversi interventi che hanno riguardato l’attività di propaganda, l’apetura del nuovo ospedale con centro di raccolta a Branca.
Il sindaco ha elogiato gli avisini, ha detto che di fronte ad un centinaio di associazioni presenti a Gualdo, l’Avis occupa un posto speciale, perché “quello che l’Avis fa va sempre a buon fine”.
E’ stata anche espressa piena soddisfazione per i risultati positivi raggiunti. Basta guardare un po’ di dati: nel 2006, con 750 donatori, si è raggiunto un autentico record di “sacche”: le donazioni sono state 1.422, di cui 1.255 di sangue intero, 143 in plasmaferesi, 24 in aferesi multipla; nel 2005 si era già alla ragguardevole quota di 1.301 (di cui 1.086 di sangue intero, 97 in plasmaferesi, 118 di aferesi multipla) e nel 2004 erano state 1.247 (979 intero, 91 plasmaferesi, 177 aferesi multipla). Altrettanto confortanti sono i dati sui nuovi iscritti: nel 2006 sono stati in totale 57, di cui 20 donne e 37 uomini, mentre nel 2005 erano stati 49 (14 donne e 35 uomini) e nel 2004 erano stati 32 (11 donne e 21 uomini).
Una crescita costante, di notevoli dimensioni, segno che la solidarietà non è un valore astratto, ma reso concreto da parte dei gualdesi, con molti giovani in prima linea. Il tutto è anche frutto dell’impegno degli avisini e della dirigenza, che promuovono adeguate forme di sensibilizzazione, facendo conoscere l’importanza della donazione del sangue per salvare vite umane.
Il presidente regionale Otello Moscoloni ha ricordato la necessità di non abbassare le guardia, perché, per esempio, in Umbria sono state superate le 36.000 sacche annue, ma ne servirebbero altre 5.000. E’ stato anche annunciato che per le donne in “età fertile”, ogni donazione verrà conteggiata come doppia.

Alberto Cecconi

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Di Riccardo (del 16/02/2007 @ 09:23:35, in - Sanità, linkato 796 volte)

Ospedale CalaiPrima la conferenza dei sindaci a Città di Castello, poi un consiglio comunale aperto a Gualdo. L’assessore regionale alla sanità Maurizio Rosi ed il Direttore generale della Asl nr 1 Vincenzo Panella hanno chiarito molti degli aspetti legati all’apertura dell’ospedale di Branca ed al destino dell’ospedale Calai.
I tempi di apertura del nuovo ospedale si aggirano sui 9 mesi circa. Entro 4-5 mesi la Asl dovrà cominciare a pagare l’affitto all’INAIL e quindi vanno accelerati i tempi per l’apertura. Occorrono 12 milioni e mezzo di euro per acquistare le strumentazioni e gli arredamenti. Dovranno essere finanziati con la vendita degli immobili (ospedali di Gualdo e Gubbio e terreni di Gubbio). In attesa del perfezionamento di queste vendite le somme necessarie saranno anticipate dalla regione (3,5 milioni già anticipati, 6-7 milioni di prossima anticipazione). Le gare per la fornitura del necessario (in tutto 29) sono già quasi tutte avviate.
Il nuovo ospedale avrà tutti i primariati fondamentali (medicina, chirurgia, cardiologia, ecc). I servizi, invece, come otorino, urologia, oculistica… avranno un carattere aziendale (un primariato unico per Città di Cstello e Branca) perché necessitano di una vasta utenza per funzionare al meglio. Il personale in esubero (il nuovo ospedale non sarà una sommatoria di Gualdo e Gubbio) verrà riconvertito ed utilizzato per potenziare i servizi sul territorio.
Attualmente gli ospedali soffrono una situazione di una certa precarietà: “Ma questo lo avevamo messo nel conto - ha detto Panella - perché in questa fase di transizione i nostri sforzi sono tutti concentrati verso l’apertura di Branca, qualsiasi nostra scelta è finalizzata a Branca”. Quindi, secondo Panella, i mal di pancia provenienti dall’ospedale di Gualdo sono, in qualche modo, fisiologici per la fase di transizione che stiamo vivendo.
Il protocollo d’intesa del febbraio 2005?
Panella ha detto che grosso modo viene rispettato, però nel frattempo ci sono state disposizioni finanziarie che devono essere osservate.
Mentre Maurizio Rosi ha confermato gli impegni per il futuro Calai: verrà utilizzato per la RPA (residenza protetta per gli anziani), la RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale per gli anziani) e la riabilitazione cardiologica.
Certo, se dessero qualche autorizzazione in più fin da ora per la RSA non sarebbe male.

Riccardo Serroni

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Di Sandro (del 15/02/2007 @ 10:45:17, in - Ambiente, linkato 661 volte)

Rispettiamo l'ambiente! Aiutaci a preservarlo

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Di Sandro (del 14/02/2007 @ 10:23:35, in - Ambiente, linkato 756 volte)

VEDI LE ALTRE FOTO - CLICKL’articolo denuncia dell’assessore Filippetti, i comunicati stampa di alcune associazioni e i commenti che al riguardo sono stati scritti su questo blog, hanno prodotto un fitto scambio di e-mail, a tre voci, da cui emerge un progetto che voglio sottoporre alla discussione per verificarne la fattibilità ed eventuali miglioramenti.

Il Dott. Alessandro Pavoni scrive: “ . . . ciao Daniele, mi fa piacere sentirti e scoprirti molto impegnato in questa impari lotta. Ho visto le foto, sul blog di Sandro, e mi è venuta un'idea: facciamo fare da un esperto un piccolo montaggio e proiettiamolo al cinema Salesiani prima di ogni spettacolo. Può servire a sensibilizzare qualche idiota, che ne pensi? Eventualmente posso farmi carico di parlare con chi gestisce il locale . . . “.

Il Prof. Daniele Tittarelli mi scrive e ci risponde: “ . . . Cosa ne pensi? Secondo me si potrebbe fare, ma mostrare solo quella parte di Gualdo penso che sia riduttivo e che la cosa potrebbe essere strumentalizzata o dai . . . Se invece chiedessimo a tutti quelli che visitano il tuo sito e sensibili a questo problema, di mandare foto-denuncia anche di altre zone di Gualdo, si potrebbe fare una bella raccolta da mandare poi al cinema prima della proiezione col titolo “Gualdo oggi!”, senza autore e senza commenti. Non sono sicuro però che ai Salesiani possa stare bene poiché . . . “.

Questo è il progetto e aggiungo in sintesi, estrapolando dalle missive, che deve essere ben chiaro l’intento di aiutare l’Amministrazione Comunale nel difficile compito di sensibilizzazione perché solo se i singoli decidono di rispettare l’ambiente si arriverà ad un risultato, repressione, cani da guardia o paletti poco combattono l’inciviltà.

Sandro Farinacci

P.S.

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Il 2007 sarà un anno particolare per la chiesa del territorio gualdese e non solo. Infatti il 29 agosto 607 – secondo quanto ricostruito dagli storici – moriva San Facondino, primo vescovo delle diocesi di Tadino. Un avvenimento di millequattrocento anni fa che sarà celebrato in forma solenne proprio nel periodo di agosto – dal 16 agosto al 2 settembre – da parte della parrocchia di San Facondino e della Curia diocesana, con il coinvolgimento della stessa Porta di San Facondino, e l’appoggio del Comune e della Comunità Montana Alto Chiascio.
È nato un comitato che, già da qualche tempo, sta lavorando per mettere appunto un programma che coniughi i festeggiamenti religiosi e quelli laici. Festeggiamenti che inizieranno anche a breve con la pubblicazione di un libro che racconta proprio la vita del Santo Facondino, venerato nella città di Gualdo Tadino con l’appellativo di "pater patriae", come si legge sulla vetrata dell’abside della basilica di San Benedetto.
Facondino è una figura mitica, che emerge dalle oscure vicende del periodo medioevale, quale ci è stata tramandata dalla tradizione popolare senza connotati biografici e temporali ben definiti, e dal Lectionarium Sancti Facundini, un antico manoscritto conservato presso la Biblioteca Vaticana (Cod. 7853); anche se non documentata, si è consolidata la credenza che sia stato eletto nell’anno 599 in seguito alla lettera inviata dal Papa San Gregorio Magno al "clero, alle magistrature ed al popolo" della Diocesi di Tadino "da lungo tempo priva di una guida religiosa", e che sia scomparso nell’anno 607. Facondino è stato a lungo indicato come Pater patriae poiché in effetti, nel periodo convulso delle invasioni barbariche che determinarono, tra l’altro, anche la dissoluzione delle pubbliche Istituzioni nelle città devastate dalle orde degli invasori, i soli punti di riferimento per le popolazioni superstiti restarono i capi delle Istituzioni religiose. Facondino pertanto, oltre che di riorganizzare la vita religiosa delle popolazioni con la predicazione e l’esempio, ebbe il merito, con la sua presenza attiva, di contribuire anche alla riorganizzazione civile delle popolazioni disperse, evitando che andasse perduto il patrimonio storico della città di Tadino, della quale le recenti ricerche archeologiche stanno portando alla luce reperti che hanno destato la meraviglia degli studiosi. Le cronache e le aAgiografie medioevali gualdesi ricordano San Facondino come un uomo di immense virtù che fin da ragazzo si era ritirato a trascorrere vita anacoretica, andando a vivere sulle pendici del Serrasanta, luogo solitario e tranquillo della montagna gualdese, per “molti anni con fama di gran santità”. Divenuto vescovo, Facondino operò numerosi miracoli. Dopo la sua morte i fedeli attivarono forme devozionali spontanee collegate alla precisa “funzione tutoria” che seppe assumere nel contesto della gestione della vita cittadina, non solo per le mansioni civili che gli vennero sempre più attribuite, ma anche per il carattere stesso del suo ministero, che lo designò a protettore e difensore del “gregge” a lui affidato. La tradizione vuole ancora che Iddio gli rivelasse in anticipo la data della sua morte: per questo motivo, volendo imitare il Cristo, si ritirò in una valletta, poi detta Valle Facundiana, tra le rive dei torrenti Romore e Vaccara, con lo scopo di pregare in attesa della morte che avvenne, secondo la tradizione, il 29 agosto 607. Secondo un’antica leggenda, appena Facondino spirò, apparve in sogno ad un abitante di Tadino un angelo per annunciargli di raggiungere l’eremo con un carro trainato da due giovenchi non domati, di collocarvi sopra il corpo del vescovo gualdese e lasciare che i buoi andassero in libertà. Sul luogo dove i giovenchi avessero interrotto la propria corsa, si doveva erigere una chiesa per accogliervi la salma del presule. Cosa che puntualmente avvenne, in quanto la prima chiesa fosse costruita non lontano da quella attuale. Questo almeno secondo la leggenda.

Gualdo Tadino, 13 febbraio 2007

Il Priore
Salvatore Zenobi

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NUMERO VERDE  -  800 66 96 96

"Bullismo, teppismo, violenza, guerriglia, atti di vera e propria barbarie giovanile: qualsiasi azione di contrasto rischia di rimanere incompiuta se non la affiancheremo con una vera e propria offensiva educativa per i nostri giovani", sono state le parole del Ministro alla presentazione dell'iniziativa.
A disposizione di tutti un numero verde nazionale: 800 66 96 96. A disposizione di chiunque voglia accedere al servizio ben 10 postazioni di ascolto coordinate da una task force di esperti (psicologi, insegnanti, genitori e personale del ministero), attivo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19, dove poter segnalare casi, chiedere informazioni generali sul fenomeno e su come comportarsi in situazioni critiche. Massima la riservatezza prevista. Allo scopo di fornire un sostegno a tutto tondo "Smonta il bullo" prevede anche l'istituzione di un sito internet, www.smontailbullo.it, punto di raccordo, di raccolta e divulgazione delle informazioni utili provenienti dagli osservatori e dagli operatori del numero verde, nonché vetrina per le azioni e le campagne promosse dalle scuole.

Per ulteriori informazioni sull'argomento leggi il Comunicato Stampa del Ministero della Pubblica Istruzione nella sezione "Com. Stampa" del blog di Allegra Combriccola.

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Di Sandro (del 12/02/2007 @ 12:50:13, in Internet e dintorni, linkato 704 volte)

Finalmente anche i nonni avranno facile accesso alla rete. Un gruppo di volontari della comunità Linux per iniziativa di un’associazione no profit di Vicenza, hanno messo a punto un programma, completamente gratuito che offre, a tutti, un utilizzo semplice e accessibile del PC.
I dettagli e le informazioni in un articolo di a. mu. scaricato dal Corriere della Sera di ieri:
“Assalto a Internet per i nonni. Quello dai caratteri grandi, dai forti contrasti di colore e dai percorsi di navigazione semplici semplici. Quello che mette al bando inglesismi e informatichese, con il «desktop» che diventa «piazza» dove poter fare due «chiacchiere» (altro che «chat»), spedire «posta» (al posto delle «email»), o partire per fare «passeggiate in Internet» (che rimpiazzano il browser).
A dare una mano a quanti sono attratti dalle opportunità delle Rete ma non hanno dimistichezza con il computer è arrivato Eldy, una sorta di eldorado digitale pensato apposta per gli analfabeti informatici e per quanti fanno fatica a stare al passo con i tempi di Internet. Un software gratuito messo a punto dai volontari della comunità di Linux che a Vicenza hanno dato vita all'omonima associazione no-profit proprio per colmare questo divario tecnologico. Perché il cosiddetto digital divide non è soltanto tra il Nord e il Sud del mondo: basti pensare che in Italia oltre l'80% degli over 55 non è in grado di usare il pc, che per 8 anziani su 10 il computer è un universo ancora sconosciuto.
Il software si può scaricare direttamente dal sito dell'associazione, www.eldy.org: anche in questo caso la procedura è estremamente semplificata, ma chi fosse proprio a digiuno può richiederla su cd telefonando al numero 02/40709861 e pagando un contributo spese di 20 euro. Il programma, realizzato in collaborazione con l'azienda Vegan Solutions, funziona sulla maggior parte dei pc con ambiente Windows e, a breve, sarà compatibile anche sui sistemi Linux. Intanto le richieste pervenute a Eldy in meno di un mese sono decine di migliaia: 50mila download a dicembre e cd già ristampati dopo aver esaurito il primo lotto di 4mila. L'associazione riceve in media 100 richieste al giorno da privati ma anche da enti e associazioni con ordini di 5mila cd. Un successo che travalica i confini italiani: Eldy infatti ha già ricevuto richieste di traduzione da Inghilterra, Germania, Israele e Svizzera.”.

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Di Riccardo (del 11/02/2007 @ 19:42:05, in Società, linkato 1074 volte)

I recenti fatti di sangue di fronte allo stadio di Catania hanno rimesso in moto il solito leitmotiv mediatico che ascoltiamo ogniqualvolta registriamo situazioni a dir poco incresciose nelle quali si trovano coinvolti dei ragazzi: ricominciamo dalle scuole, educhiamoli nelle scuole.
Sono violenti? E’ colpa della scuola che non li educa.
Sporcano l’ambiente? E’ colpa della scuola che non insegna loro a rispettare la natura.
Sono fragili psicologicamente? E’ colpa della scuola che non li responsabilizza. E via discorrendo.
Come insegnante, ogni qualvolta ascolto questo j’accuse nei confronti dell’istituzione scolastica, mi sento di dover fare un piccolo esame di coscienza e, come risultato, provo sempre un pizzico di risentimento. Nella scuola, a quel che mi risulta, l’aspetto educativo è generalmente in cima agli obiettivi che si prefigge un insegnante. E questo continuo richiamo alle responsabilità dell’istituzione scolastica mi suona come un perfido scaricabarile: colpevolizziamo la scuola e tutti siamo con la coscienza pulita.
In TV si vedono ogni sorta di nefandezze? Tanto è la scuola che deve educare.
In Internet, dove c’è libero accesso, si legge e si vede qualsiasi tipo di schifezza? E’ la scuola che deve attivare i filtri nella mente dei nostri ragazzi.
Poi leggo e ascolto quel padre di uno dei ragazzi coinvolti nella guerriglia di Catania (la colpa è della polizia, non dei ragazzi violenti) e rafforzo quella che è una mia convinzione da sempre: la scuola dovrebbe intervenire sì, ma per educare i genitori, prima che i figli.

Riccardo Serroni

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 10/02/2007 @ 11:32:38, in - Giochi de le Porte, linkato 646 volte)

Primo incontro ufficiale del 2007 tra Ente Giochi de le Porte e Amministrazione comunale. Si è tenuto venerdì nella tarda serata presso la sala giunta del palazzo municipale gualdese tra il sindaco Angelo Scassellati e i priori delle quattro Porte, Salvatore Zenobi (San Facondino)- Paolo Campioni (San Benedetto)- Fabio Ippoliti (San Martino) – Stefano Franceschini (vice priore di San Donato).
L’incontro è servito per presentare la nuova struttura dell’Ente, dal neo Gonfaloniere Salvatore Zenobi e i due nuovi priori Paolo Campioni e Fabio Ippoliti. Ma soprattutto i rappresentanti dell’Ente Giochi hanno illustrato al primo cittadino le volontà dell’associazione di modificare la propria struttura organizzativa, con l’introduzione di nuove figure nello staff dell’Ente stesso. Infatti all’incontro era presente anche Giuseppe Ascani che, nelle intenzioni dell’Ente, dovrebbe andare a ricoprire la nuova carica di presidente del comitato direttivo dell’Ente stesso. Il neo Gonfaloniere ha illustrato le novità introdotte a livello organizzativo, presentando quelle che potranno divenire le idee trainanti per il 2007 che è comunque un anno particolare per i Giochi de le Porte che tagliano il traguardo della trentesima edizione. Da parte dell’Ente è stata ribadita la volontà di continuare la stretta collaborazione con il Comune di Gualdo Tadino, da sempre partner attento e sensibile alle problematiche dei Giochi de le Porte. Una volontà di collaborazione ribadita nel suo intervento da parte del sindaco Angelo Scassellati.
Si sono affrontati anche argomenti spiccioli, legati agli aspetti organizzativi dei Giochi stessi e delle manifestazioni collaterali. È stato fatto il punto sulla situazione dei lavori che interesseranno le infrastrutture del centro storico, puntando l’attenzione soprattutto su quelli che interesseranno piazza Martiri, corso Italia, piazza San Francesco e piazza Soprammuro. Da parte del sindaco la conferma che i lavori partiranno a breve e che in queste aree dovranno terminare nel mese di luglio. Una rassicurazione importante per definire la programmazione delle iniziative dell’Ente Giochi.
Sono stati affrontati anche altri argomenti ad iniziare dalle taverne, dove ci si è confrontati sui lavori di ristrutturazione post-sismica che interessano quelle di Porta San Donato e Porta San Martino i cui lavori dovranno terminare entro il prossimo anno, in maniera tale da essere disponibili già dall’edizione 2008. Si è parlato anche della gestione delle due taverne attualmente disponibili, cioè quelle di San Facondino e San Benedetto.
Conferme da parte del sindaco Scassellati anche per quanto riguarda la futura sede dell’Ente Giochi de le Porte. Come già annunciato in occasione dell’edizione 2006 dei Giochi, il Comune metterà a disposizione dei Giochi la struttura in piazza Martiri della Libertà, già sede della Dc, non appena termineranno i lavori di recupero che il sindaco ha indicato non proprio complicati e lunghi.
L’incontro si è concluso con la volontà di tornare a vedersi frequentemente per continuare nella politica di collaborazione instaurata nel corso degli anni tra Comune ed Ente Giochi de le Porte. Ente Giochi de le Porte che nei prossimi giorni terminerà la fase di riorganizzazione interna che verrà quindi presentata in forma ufficiale con un’iniziativa pubblica.

Gualdo Tadino, 10 febbraio 2007

Il Gonfaloniere
Salvatore Zenobi

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 09/02/2007 @ 09:39:56, in Internet e dintorni, linkato 909 volte)

Da una notizia dell’8 febbraio scaricata da “Libero”:
“L'editore del New York Times non e' sicuro che fra 5 anni il suo giornale sarà ancora stampato, a causa della sfida posta da Internet. 'Non so se fra 5 anni stamperemo ancora il Times', ha detto Sulzberger spiegando che la cosa fondamentale e' concentrarsi su quale sia il modo migliore per governare la transizione a Internet, terreno sul quale 'noi siamo davanti a tutti'. Il sito web del giornale conta 1,5 mln di visitatori al giorno, contro l'1,1 mln di abbonati all'edizione cartacea”.
Ho ritenuto interessante riprenderla perché, in qualche modo, l’argomento è stato toccato anche su questo blog al momento dell’annuncio dell’uscita de “Il nuovo Serrasanta”.
L’editore del NYT sembra dare ragione a chi sosteneva che un giornale stampato ha fatto il suo tempo. In prospettiva (quando cioè internet avrà avuto una diffusione di massa) non saprei dire chi abbia ragione o no.
Internet sostituirà completamente il cartaceo? Credo di no, anche per motivi pratici. Leggere un libro sul video, ad esempio, è impossibile. E per i giornali si potrebbe dire la stessa cosa.
Ma non per tutti. Ad aver fatto il loro tempo, a mio avviso, saranno i quotidiani. Già oggi alcuni quotidiani nazionali possono essere letti integralmente sui loro siti internet già dal mattino (alcuni hanno messo paletti di tempo con la consultazione dalle 14,00, dalle 16,00 e così via) e senza alcun abbonamento.
Al contrario potranno ancora svolgere a lungo un ruolo importante di approfondimento (non legato quindi alla quotidianità) settimanali, quindicinali o mensili.
C’è una categoria, però, che dovrebbe cominciare a guardare lontano: quella degli edicolanti. Il calo delle vendite dei quotidiani sarà inevitabile (soprattutto quando saranno consultabili in video sin dal mattino i quotidiani regionali) e fossi in loro comincerei a studiare fin da ora per trovare il modo migliore di diversificare il prodotto da vendere.

Riccardo Serroni

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 06/02/2007 @ 15:39:31, in Società, linkato 811 volte)

Uno dei nemici più grandi dell’educazione civica è il concetto che fare la spia è una cosa deprorevole… chi fa la spia non è figlio di Maria, non è figlio di Gesù etc.
Il vandalismo, il bullismo, la piccola crimininalità basano il loro esistere sull’omertà, sulla paura sì ma anche sulla cultura di non essere coinvolto e specialmente per piccoli crimini sul fatto d’onore di non denunciare i propri parenti, amici e conoscenti.
Be’, vedendo come i vandali prendono possesso delle città, i bulli delle scuole ed i piccoli criminali girano indisturbati come piccoli eroi … è ora di fare la spia! Dite con orgoglio e coraggio quello che avete visto … se proprio avete paura fatelo in modo anonimo. Fidatevi delle forze dell’ordine. Sono amici pronti ad aiutarvi quando ne avete bisogno. Una delle cose che elencai quando scrissi dell’America, è che amiamo i nostri poliziotti. Fanno parte della comunità. Lo stesso è in Italia. Sacrificano la loro vita per la vostra. Aiutateli a lavorare.
Non aspettate che lo stato possa risolvere tutto da solo senza il supporto diretto dei cittadini.
Insegnanti, ascoltate se qualcuno cerca di comunicarvi che c’è un bullo nella classe. Non minimizzate.
Genitori, educate i vostri figli al rispetto degli altri, ma anche al raccontare a voi quello che vedono … ditegli coi fatti che fare la spia (o meglio raccontare quello che succede) non è né peccato né un disonore. Serve solo a salvare i più deboli e ben più gravi eventi.
Non date spazio al vandalismo, bullismo e piccola criminalità … fate una foto con il cellulare e datela ai vostri genitori, insegnanti, poliziotti … anche se non è una prova, il già sapere chi fa queste cose permette magari ulteriori investigazioni.
Parlatene … Fate la spia!

Mauro Monsignori

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