Di Riccardo (del 30/04/2007 @ 18:09:01, in - Ambiente, linkato 734 volte)
Stupendo. Sui prati della nostra montagna (da Valsorda a Serrasanta) c’è un’esplosione multicolore di fiori. Uno spettacolo meraviglioso. La foto dà soltanto una vaga idea delle tonalità di colori che cambiano in continuazione nelle diverse zone. Su alcuni prati hanno fatto la loro prima apparizione anche i narcisi. Un fascino che ha rapito anche un gruppo di escursionisti tedeschi che, giunti in pullman sino al Belvedere (sotto Serrasanta), hanno raggiunto Nocera Umbra percorrendo il Sentiero Italia. Godetevelo questo spettacolo. Vi riconcilia l’animo con il mondo intero. Ma mi permetto di aggiungere un paio di consigli. Nell’angolo in alto a destra della foto (siamo a Serrasanta) si notano due grosse ferite procurate dal passaggio delle macchine. Solchi che sprofondano sempre di più sia perché continuano a passarci le auto, sia perché l’azione erosiva dell’acqua, laddove s’è aperto un varco, è implacabile. Non aggraviamo la situazione. Fermiamoci, con i mezzi motorizzati, fin dove arriva la strada ed evitiamo più gravi conseguenze al manto erboso. Nell’angolo a destra, in basso, nel riquadro, vediamo gli splendidi narcisi, un fiore caratteristico della nostra montagna. Evitiamo di raccoglierne fasci interi che il giorno dopo dovremo gettare nella spazzatura. Non dico di non coglierne qualcuno per “devozione”, ma evitiamo di spogliare un intero prato. Anche chi verrà dopo di noi avrà diritto di goderne la vista.
Di Riccardo (del 29/04/2007 @ 17:55:22, in - Ambiente, linkato 747 volte)
Ricordate la denuncia del Cai e dell’assessore all’ambiente in occasione della nevicata di quest’anno? Un raid motoristico sui prati innevati di Pian de Buceto (lungo la strada che da Valsorda conduce sulla cima del Serrasanta) aveva procurato dei solchi profondi sulla neve. Soltanto sulla neve? La foto documenta la situazione odierna. Il prato è profondamente segnato con tracce circolari. L’autore, o gli autori, di questo gesto incosciente si sono divertiti, evidentemente, a fare dei testa scoda o delle giravolte sulla neve. E la loro bravata rimarrà a futura memoria non so per quanto tempo. Perché i solchi rimarranno perenni, anzi potrebbero essere approfonditi ancora di più dall’azione dell’acqua. Ed è stato rovinato un pianoro stupendo, spesso occupato da vacanzieri con sdraie, ombrelloni o semplici plaid. Con le ferite inferte non so se questo sarà ancora possibile, in futuro. Mi auguro che l’autore o gli autori di questa assurda bravata (si era detto dei quad ma c’è il sospetto che si tratti anche, o solo, di jeep) osservino queste immagini e si facciano un bell’esame di coscienza promettendo, nel più classico dei pentimenti, di non farlo mai più.
Di Riccardo (del 29/04/2007 @ 12:36:46, in - Ambiente, linkato 616 volte)
Che ci fa il nostro Mauro seduto in poltrona (per la verità un po’ sbilerca) in mezzo ai prati di Pian delle Vescole? No, non è diventato pazzo all’improvviso. Oltretutto, per riposarsi, sarebbe più gradevole sdraiarsi sul prato in mezzo all’erba. Si è messo in posa soltanto per rendere ancora più esplicita l’assurdità dell’incontro. Non credo si tratti del solito incosciente che ha lasciato il rifiuto ingombrante nel luogo che più sbagliato non si può. Nelle vicinanze c’è uno stazzo per le pecore (con una roulotte seminascosta nel bosco) usato nel periodo estivo. Probabilmente la poltrona era appoggiata alla roulotte (ci sono un altro paio di seggiole) e qualcuno (uomo, animale o vento) l’ha spinta in mezzo ai prati. Senza fare della morale spicciola, chi di dovere dovrebbe suggerire al pastore di non lasciare questi oggetti alla portata di chicchessia per evitare le conseguenze documentate. P.S. Strada facendo (a piedi naturalmente), in cima al Serrasanta, abbiamo incontrato una guardia ambientale che ci ha chiesto notizie su una piccola mandria di cavalli (che non devono sconfinare sul territorio gualdese, altrimenti sono multe per il proprietario). Insomma, qualche controllo c’è e non può che farci piacere.
“Gli americani non hanno storia, è il motivo per cui nella loro cinematografia non c’è l’uomo, come invece accade nel cinema europeo: per questo gli americani sono costretti a inventarsi nuovi mondi”. E’ il commento tagliente del regista Roberto Faenza dal palco del Concorso “Memorie Migranti” bandito dal Museo dell’ Emigrazione ‘Pietro Conti’ di Gualdo Tadino (Perugia), aperto a video sull’emigrazione realizzati da giornalisti, amatori e studenti. Faenza si è soffermato in questo senso sull’importanza della memoria: “Viviamo in un mondo dominato dall’informazione, ma dall’informazione consumistica, che dimentica dopo cinque minuti”. Faenza insieme con il vicedirettore del TG1 David Sassoli, è stato testimonial del concorso, vinto da Riccardo Russo, ricercatore all’ Università La Sapienza di Roma col video “La preghiera del minatore di opale”. La giuria ha assegnato un premio in denaro di 5.000 euro. Il lavoro realizzato nel villaggio di Andamooka, nel deserto meridionale dell’Australia, dove un napoletano, Vincenzo Amore, vive praticamente isolato, insieme con la sua compagna, ancora a scavare nella terra alla ricerca del prezioso minerale. Insieme con il lavoro di Russo sono stati premiati altri sei filmati di diverse categorie, realizzati da studenti e giornalisti. A Gualdo Tadino sono giunti da tutta Italia circa 80 filmati, opportunamente selezionati e premiati da una giuria presieduta dal giornalista Umberto Andalini. Tutti i video sono stati raccolti in un dvd. Ad inizio manifestazione è stato letto un messaggio del Presidente della Repubblica, che ha concesso l’Alto Patrocinio, in cui è sottolineato “il valore educativo di questa iniziativa di ricerca e di approfondimento sull’emigrazione italiana nel mondo”. Il Presidente ha anche auspicato che “l’analisi e la riflessione sulle dinamiche del fenomeno migratorio contribuiscano a costruire un’autentica cultura dell’integrazione, fondata sul dialogo e sul riconoscimento della pari dignità delle culture”. Un messaggio è stato inviato anche dal Vice Ministro degli Esteri, senatore Franco Danieli, che ha espresso il suo “personale apprezzamento per questa come per le altre iniziative” del Museo Pietro Conti la cui attività accresce “la coscienza individuale e collettiva del fenomeno dell’emigrazione, con particolare attenzione al mondo della didattica ed alle nuove generazioni”. Il direttore di Rai Internazionale, Piero Badaloni, si è soffermato nel suo intervento proprio sull’emigrazione, annunciando che nel prossimo mese di giugno partirà un programma televisivo in tal senso, dal titolo “Italia chiama Italia” che metterà in contatto le nostre comunità all’estero con le regioni da dove anni fa partirono. Il Museo dell’Emigrazione, attraverso il Concorso, potrà essere un valido ponte di collegamento. Sul palco sono saliti anche il docente di Storia italiana all’Università di Tokyo Akeo Kitamura, che ha fatto un parallelo tra la storia degli ultimi 150 anni dell’Italia e quella del Giappone, e la presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti che ha sottolineato come dal nostro Paese, che oggi accoglie tanti immigrati, siano partiti in un centinaio di anni circa 27 milioni di emigranti. Questi gli altri vincitori del Concorso. La giuria ha individuato dei premi per ogni categoria e tra questi ha individuato un vincitore assoluto di questa edizione. Per la categoria “scuole secondarie di primo grado”, il primo posto è stato assegnato al lavoro dal titolo Emigrazione di successo, realizzato dall’Istituto Comprensivo Luigi Vincenzo Cassitto, di Bonito, (Av). Al secondo posto il lavoro Per mari e per terre. Storie di emigrazioni, realizzato dall’Istituto Comprensivo Varallo, di Varallo Sesia, (Vc). Per la categoria “scuole secondarie di secondo grado”al primo posto si è classificato il video Marcinelle, del Liceo Scientifico Statale Antonio Gramsci, di Firenze. Secondo, della stessa categoria, il documentario Noi sui sentieri dell’emigrazione, dell’Istituto Statale d’Istruzione Superiore Raimondo D’Aronco, di Gemona del Friuli, (Ud). Per la categoria “ università e master post laurea” è stato premiato il documentario etnografico La festa migrante. I gigli di Nola a New York, realizzato dal Dipartimento di Studi Glottoantropoligici e Discipline Musicali dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza. Della categoria “giornalisti”, è stato premiato Il sogno di Rocco, realizzato da Angelo Oliveto del TGR Basilicata.
Si svolgerà domenica 6 maggio dalle ore 9 alle ore 21 la 6° edizione della fiera mercato “Tra le fonti di Gualdo”, ma per questo appuntamento primaverile cambia lo scenario della manifestazione. Infatti a causa dei lavori di ristrutturazione del centro storico la fiera mercato si svilupperà lungo l’anello stradale compreso tra la traversa interna della via Flaminia e lo stadio comunale, mentre già dalla prossima edizione autunnale ci sarà il ritorno nell’ormai consueta location del centro storico. Per questa edizione saranno presenti oltre 150 espositori di ogni genere merceologico: artigianato,antiquariato,alimentari,oggettistica,calzature, bigiotteria,abbigliamento ecc. oltre ad esposizioni di ceramiche artistiche locali. La manifestazione sarà arricchita dalla presenza di gruppi musicali folcloristici e artisti vari. “Nonostante l’indisponibilità di alcune vie del centro storico – ha ricordato il sindaco Angelo Scassellati – abbiamo deciso insieme alla Confcommercio di non interrompere la continuità degli appuntamenti con questa splendida manifestazione che ad ogni edizione vede un numero crescente di partecipanti e visitatori. Sono inoltre convinto che con il ritorno della fiera ad ottobre nella sua cornice naturale del centro arricchita dai lavori di ristrutturazione che si stanno effettuando, faremo fare alla manifestazione un ulteriore salto di qualità e potremo continuare il nostro lavoro di recupero e rilancio del centro di Gualdo e delle sue attività. Rinnovo alla Confcommercio, alla ditta Cosap 99 e a tutti gli operatori commerciali gualdesi il mio ringraziamento per il loro impegno nell’organizzazione della manifestazione e ribadisco l’attenzione e la sensibilità mia e della giunta verso le problematiche della loro categoria”.
L’idea di un’Associazione “Figli di Gualdo Tadino” e “Figli di Gualdo Tadino nel mondo” era stata sviluppata anni fa, questi sono i fac simili delle tessere, poi il mondo è andato come è andato . . .
Di Riccardo (del 27/04/2007 @ 09:58:21, in - Ambiente, linkato 649 volte)
A proposito di buone maniere, c’è da sottolineare un’altra cattiva abitudine di noi cittadini gualdesi. Si vedono molte persone che, giustamente, portano a spasso il proprio cane. Abitudine nobile ed encomiabile, assolutamente da non stigmatizzare. Il fatto, è, però, che i cani la lasciano dappertutto, dove gli scappa… ed a Gualdo non c’è l’abitudine del sacchetto e della paletta. Strumenti non necessari quando si percorrono strade di campagna o in mezzo ai boschi, ma indispensabili quando si scelgono vie cittadine, sia al centro che in periferia, o, addiruttura, giardini pubblici. Non è gradevole, per i pedoni, pestare questi rifiuti né trovarseli di fronte ai cancelli o alle porte delle proprie abitazioni. Né, tantomeno, è igienico far giocare i bambini in spazi usati dai cani a tutt’altro scopo. E’ quindi necessario prendere coscienza del problema sensibilizzando nelle diverse forme possibili (anche questo blog può essere utile allo scopo) i possessori dei cani e, perché no?, usando anche qualche forma repressiva tramite i vigili urbani. Non so se esiste una disposizione in materia Se non esiste ne va sollecitata l’introduzione. Poi si comincia con l’avvertimento (dalla prossima volta se non hai paletta e secchiello o busta sarà multa) e si prosegue con le multe. Chi non vuole ammattirsi dovrà far passeggiare il cane nel suo giardino o sceglierà percorsi periferici in mezzo ai campi o in montagna. Oltretutto, per il cane, sarebbe anche più divertente.
Inizio un nuovo post, perche’ cosi’ posso divagare un po’, ma faccio riferimento all’ultimo commento del post Gubbio Tadino per iniziare la discussione. Gualdo non e' Gubbio diceva Fabrizio ... e' vero, verissimo! Sono due citta’ complementari ma completamente diverse... Hanno qualche lato in comune ed hanno tanti aspetti opposti … Gualdo deve cercare una identita' diversa da quella di Gubbio, non copiarlo... Gubbio citta’ medioevale e’ un’ atmosfera che si tocca nello stesso momento che si sale al centro. Gualdo citta’ mediovale e’ un fenomeno costruito negli ultimi anni con I giochi delle porte. Il centro di Gualdo di spirito medioevale ha ben poco. Gualdo e’ una citta’ piu’ moderna e meno ‘unificata’ di Gubbio, sia nella mentalita’ che nell’aspetto… Se questo e’ un bene o un male non lo so, dipende dalle aspettative o dall’identita’. Ma sicuramente non puo’ competere con Gubbio nell’atmosfera medioevale del centro, a meno di investire miliardi e ricostruire il centro daccapo … E’ per questo che dicevo in un altro intervento che non capisco questi grandi benefici dei giochi delle porte! MI attirero’ le antipatie di tutti, ma io credo che I giochi delle porte siano una identita’ sbagliata per Gualdo (anche se e’ un eccezionale weekend di spettacolo) Credo inoltre che questo evento stia dirottando tante risorse nella strada sbagliata non solo finanziarie ma anche di persone che potrebbero aiutare in eventi piu’ continuativi e piu’ in simbiosi con la citta’ …. Per non parlare poi del fatto che i giovani hanno ripreso a parlare e scrivere in gualdese!
Il turismo moderno, per quello che mi pare di vedere, non cerca piu' il monumento famoso, ma l'atmosfera ... la viuzze, lo shopping nei negozi di prodotti locali, i corsi di ceramica, pittura, cucina, gioielleria. Insomma il turista cerca altrove per le proprie vacanze quella vita di altri tempi che nella citta' attuale non esiste piu' e la cerca nei piccoli centri ... Ora la mia questione ... come Gualdo sara’ in grado di offrire questa atmosfera?
Io, con le mie utopie, vi dico come vedrei il futuro di Gualdo, voi aggiungete i vostri commenti e le vostre opinioni…. Gualdo,secondo me, dovrebbe svilupparsi su due direzioni: una dei servizi tecnologici e una del turismo differenziante, cioe’ quello che trovi a Gualdo e’ diverso da ogni altro luogo. Quanto segue sono solo idee su cui iniziare un dibattito e non certamente delle conclusioni.
Per il primo aspetto, le scuole dovrebbero sfornare giovani che possano ritornare alla cittadinanza le loro conoscenze e sfruttare la vendita di queste ‘conoscenze’ utilizzando la nuova tecnologia e la globalizzazione. Una scuola un po’ meno teorica ma piu’ orientata verso l’educazione alla competizione in un mondo globalizzante. Giusto una battuta: lasciate il Liceo Scientifico (scuola del passato) a Gubbio e chiamate (ed orientate) il Liceo di Gualdo: Liceo Della Globalizzazione (molto piu’ vicino alla realta’ attuale). Credo che sia molto utile oggigiorno avere giovani diplomati competitivi e che sanno e vogliono uscire dalla mischia, invice di giovani che sanno un po’ tutto ma con grandi difficolta’ di usare le loro conoscenze nella realta’ lavorativa attuale. I giovani gualdesi sono il futuro di Gualdo nel bene e nel male e quello che ritorneranno alla comunita’dipende da come la scuola li ha preparati. Siccome non ci sono grosse industrienelle vicinanze e quelle piu’ grandi mi pare di capire soffrono questo nuovo mondo povero, io credo che I servizi tecnologici attraverso piccole attivita’ commerciali siano la direzione giusta … Piu’ esperti in computer, comunicazione, marketing, lingue,business management , consulenza d’affari etc. Capaci di offrire un servizio alle attivita’ commerciali, industriali e governative. Grazie alle nuove tecnologie, il limite e’ posto solo dalla immaginazione e dalla intraprendenza. Uno sbocco di lavoro per i giovani locali ed un modo per tenersi le menti cosi’ importanti per la crescita culturale di una citta’ .
Per il secondo aspetto Gualdo ha tre aspetti gloriosi da offrire: alcuni tesori artistici, molte bellezze naturali ed una tradizione di artigianato… Perche’ un turista dovrebbe venire a Gualdo? Ad assaggiare quanto eccitante e’ vivere una realta’ dove questi sapori sono mescolati insieme … il target dovrebbe essere gente che ama la natura, con un livello culturale tale da apprezzare un tesoro artistico e affamati di imparare qualcosa di artigianato … non il turista giapponese ma quello americano o britannico per fare una generalizzazione … un corso settimanale di cucina, ceramica, pittura, scultura, gioielleria, musica … dovrebbe essere il tema principale … Passeggiate nella natura e serate gastronomiche con intrattenimento alla Rocchetta, San Guido etc. Vita ed attivita’in uno scenario di altri tempi.
Cosa serve? Prima la volonta’ di fare qualcosa, poi gente che si renda disponibile per attuare un progetto. Volontari in breve termine, professionisti a lungo termine.
Esperti nel settore turistico … Una scuola … Gubbio ha avuto il suo liceo … Gualdo si prende il suo diploma in turismo. Punto.
Esperti artigiani. Non credo che manchino in tutti I campi. Magari anche qui una scuola, perche’ essere bravi ceramisti ed insegnare a fare ceramica potrebbenon essere la stessa cosa.
Intrattenitori. Se qualcuno viene deve avere qualcosa da fare, specialmente la sera. La noia e’ il peggior nemico del turista.
Infrastutture: non servono grandi hotel e mi sembra di vedere che il settore degli agriturismi sia al passo … ma serve organizzazione, uffici aperti, materiale etc. Rendere la vita facile e piacevole a chi soggiorna … che poi renderebbe la vita facile e piacevole a chi ci vive pure.
Artisti esperti in computer, lingua, comunicazione e marketing. Artigiani di seconda generazione, insomma.
Amministratori che sanno ascoltare i cittadini e li aiutano ad organizzarsi.
Sorriso, tolleranza, disponibilita’.
Ogni lungo viaggio inizia con un breve passo, dicevano I cinesi (credo). Costruite qualcosa un passo per volta, un mattone alla volta… Ma con un progetto globale ben identificato. Aiutate la citta’ con il volontariato … Prima il volontariato per I periodi iniziali, poi si puo’ parlare di professionalismo vero e posti di lavoro stagionale ed a lungo termine anche permanente. I risultati saranno proporzionali alla volonta’, l’impegno, l’investimento (non necessariamente economico), la partecipazione, l’intelligenza e la tolleranza. A Gualdo non manca niente … e’ solo un fiore che non riesce a sbocciare perche’ nessuno lo annaffia nel modo giusto …. A voi il microfono! E l’annaffiatoio.
P.S. Con due identita’ ben definite ed indipendenti, non sarebbe anche piu’ facile costruire GUBBIO TADINO?
Dell’argomento front-office a Caselle se n’è parlato molto in questi giorni, e non soltanto sul blog. Probabilmente nell’articolo che ho pubblicato sul blog non ho esplicitato in maniera evidente un particolare: il front office che verrà realizzato presso l’ex scuola di Caselle verrà gestito dalla società Appennino, cioè quella società intercomunale di cui fanno parte soggetti pubblici (comuni) e privati di Nocera Umbra, Gualdo Tadino, Fossato di Vico, Sigillo, Costacciaro. Il front office, quindi, non sarà soltanto al servizio di Gualdo ma di tutto questo territorio pedemontano e la dislocazione a Caselle lungo la Flaminia, nelle intenzioni, è giustificata dalla sua posizione baricentrica rispetto al territorio che deve servire. Non so se questo cambierà la prospettiva ed il giudizio di chi ne ha criticato la dislocazione, comunque la precisazione andava fatta.
Domenica 22 aprile si e svolta la prima gara di Trial valevole per il campionato Umbro-Marchigiano. La gara e stata organizzata dal motoclub Benelli di S.Angelo in Vado (PU). I piloti gualdesi ancora una volta hanno ottenuto ottimi risultati: - cat.Promo A:Fazi Marcello - secondo classificato, Menichelli Luca - terzo classificato,Anastasi Roberto - quinto classificato. - cat.Promo B:Dolci Fabrizio - terzo classificato, Pavoni Alessandro - quarto classificato. - cat.Promo C:Pelati Pietro – primo classificato, Anastasi Daniele - quinto classificato. Una bella giornata di sole una impeccabile organizzazione hanno reso la gara molto piacevole. Prossimo appuntamento a Fermignano il 3 giugno.
Si informa la cittadinanza che la Regione Umbria, con il decreto della Presidente della Giunta Regionale n° 53 del 11/04/2007, ha emesso il decreto concernente “Linee guida per la sorveglianza ed il controllo della Zanzara Tigre”. Questa specie di zanzara, chiamata “tigre” per le evidenti striature bianche che ha sulle zampe e sul corpo, è di origine asiatica ma si è purtroppo ambientata molto bene nei nostri climi; essa, a differenza della zanzara autoctona, può pungere ripetutamente la stessa persona, provocare prurito e, in soggetti particolarmente sensibili, serie risposte allergiche. L’obiettivo, in particolare, è acquisire dati e informazioni che permettano di definire linnee guida per migliorare gli interventi di prevenzione e disinfestazione. A coloro che per fini commerciali o ad altro titolo possiedono e detengono, anche temporaneamente, copertoni usati, di norma: di conservare i pneumatici stessi al coperto oppure di provvedere all’accatastamento regolare dei pneumatici stoccati all’aperto e di curare la loro copertura mediante idonei teli plastici in modo da evitare la raccolta di acqua piovana; di provvedere, nel caso di impossibilità di procedere alla idonea copertura dei pneumatici stessi ogni 15 giorni mediante l’impiego di prodotti piretroidi oppure ogni 20 gg. nel caso di impiego di prodotti larvicidi; di comunicare, in questo ultimo caso, la data e l’ora del trattamento insetticida nonché il tipo di sostanza utilizzata via fax o e-mail, al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda U.S.L. competente per territorio che provvederà ai controlli necessari. Un tipo di prevenzione mirato, si legge nel decreto è quello di “controllare contenitori e raccoglitori d’acqua: recipienti per uso irriguo, pozzi di raccolta delle acque piovane o di lavaggio, cisterne, sottovasi, abbeveratori, pneumatici usati, materiali dimessi. A coloro che gestiscono attività di rottamazione delle auto si comunica di provvedere alla disinfestazione mensile delle aree, in cui si esercitano dette attività, con idonei nebulizzatori con prodotti insetticidi piretroidi e di comunicare la data e l’ora del trattamento insetticida nonché il tipo di sostanza utilizzata, via fax o e-mail, al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda U.S.L. competente per territorio che provvederà ai controlli necessari. Qualora si riscontri all’interno di aree di proprietà privata una diffusa presenza dell’insetto, i proprietari o gli esercenti delle attività interessate dovranno provvedere immediatamente, a propria cura, all’effettuazione di interventi di disinfestazione, mediante anche, affidamento, se del caso, a ditte autorizzate. Si informa la cittadinanza di non abbandonare oggetti e contenitori ove possa raccogliersi acqua piovana (ad esempio copertoni, bottiglie, lattine, catini e simili); di procedere allo svuotamento di oggetti e contenitori di qualsiasi uso e dimensione, situati all’interno di aree di proprietà privata, compresi cortili e terrazzi delle abitazioni, ovvero di impedire l’accumulo di acqua collocando in essi sabbie; di coprire i contenitori di acqua inamovibili, quali vasche di cemento, bidoni, fusti per l’irrigazione di orti e simili, con teli di plastica, reti zanzariere o con coperture rigide comunque idonee ad impedire il ristagno di acqua sopra di esse; di pulire e trattare i tombini per la raccolta di acqua piovana, presenti in giardini e cortili con prodotti larvicidi. Nel caso di inosservanza di quanto previsto dal presente decreto, la sola esecuzione degli interventi di disinfestazione necessari, avverrà d’ufficio da parte delle Aziende UU.SS.LL. competenti e la relativa spesa sarà a carico degli inadempienti. L’attività di vigilanza e controllo sull’esecuzione del presente provvedimento è demandata ai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende UU.SS.LL. della Regione Umbria nonché agli agenti tutti della forza pubblica nonché a quelli delle Amministrazioni comunque interessate”.
Il presente decreto sarà pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria.
Di Riccardo (del 24/04/2007 @ 08:56:36, in - Ambiente, linkato 1454 volte)
Un tranquillo pomeriggio di una dolcissima primavera. Le scalette di San Benedetto invitanti per la loro posizione strategica rivolta alla piazza (quanti di noi non l’hanno fatto in gioventù, ed anche oltre!). Lo stomaco che reclama e, giustamente, viene accontentato… E tutto viene lasciato lì dove è stato consumato: cartacce e vuoti delle bibite. Per chi vede…un’indecenza. Non è, naturalmente, opera di delinquenti. Soltanto di persone poco educate al rispetto dell’ambiente e dell’immagine della propria città. Scuse? Non ce ne sono. Tre metri più in là, bene in vista appoggiato al muro della canonica, c’è un cestino. Basterebbe niente per depositarvi i rifiuti. Invece no, forse non ci hanno pensato, forse se ne sono fregati…E resta quest’immagine che per alcune ore deturperà l’atmosfera del centro storico già abbastanza sofferente per conto suo. Domani passeranno gli spazzini e, di questa immagine, non rimarrà che un ricordo ma, sempre domani, ci sarà qualcun altro che lascerà in giro le sue sporcizie e se non si prende coscienza generale del problema non avremo mai una città pulita in tutte le ore della giornata. Forse, oltre a qualche iniziativa per risvegliare la sensibilità umana, non guasterebbe un inasprimento sanzionatorio.
La sezione CAI di Gualdo Tadino ha organizzato dall’8 all’11 agosto c.a. un’escursione sul
Grande Anello dei Sibillini
con il seguente programma:
1° tappa: Rubbiano - Colle di Montegallo (8 agosto) 12 Km (4h 20’) (pernottamento in rifugio a Colle di Montegallo) 2° tappa: Colle di Montegallo - Colle Le Cese (9 agosto)19 Km (5h 30’ (pernottamento in rifugio a Colle Le Cese) 3° tappa: Colle Le Cese - Campi Vecchio (10 agosto) 19,50 Km (6 h) (pernottamento in rifugio a Campi Vecchio) 4° tappa: Campi Vecchio - Visso (11 agosto) 9,5 Km (3h 30’)
A parte la lunghezza delle due tappe intermedie, il percorso non presenta grandissime difficoltà altimetriche perché è previsto un max di 800 m di dislivello in salita.
E’ necessario prenotarsi con largo anticipo perché bisogna prenotare il pernottamento nei rifugi (sono rifugi-albergo con servizio di mezza pensione).
Naturalmente bisognerà viaggiare con lo zaino in spalla portando con sé il minimo necessario (cambi di biancheria e riserva di liquidi).
Per informazioni rivolgersi a: Riccardo Serroni (075916029) Mauro Mancini (0759141036)
Concorso Video Nazionale Memorie Migranti: la premiazione, 27 aprile. consegnano i premi Roberto Faenza e David Sassoli
Realizzare la Mediateca più grande del Paese sul fenomeno migratorio italiano raccogliendo le testimonianze di coloro che salparono a bordo di fumanti bastimenti e quelle dei loro nipoti nati in terra straniera. E’ l’obiettivo che si è prefissato il Museo dell’ Emigrazione ‘Pietro Conti’ di Gualdo Tadino (Perugia) attraverso il Concorso Video Memorie Migranti, giunto quest’ anno alla terza edizione. Ciascun partecipante presenta infatti il filmato di una testimonianza in tal senso che, a prescindere dal risultato delle selezioni, viene catalogato e conservato allo scopo di arricchire la Mediateca, dove si va formando un inedito patrimonio di memorie, interviste, racconti. I migliori video in concorso vengono premiati con un attestato e un riconoscimento in denaro. “L’Italia è un paese multietnico ma non ancora multiculturale – commenta la direttrice del Museo Pietro Conti, Catia Monacelli – perché avvenga questo passaggio occorre che noi italiani comprendiamo chi eravamo ieri. Per questo noi intendiamo raccogliere e salvaguardare le memorie storiche dell’ emigrazione”. Venerdì 27 aprile prossimo si svolgerà la premiazione ufficiale dei finalisti della III edizione, che si tiene sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e del Ministero degli Esteri. A consegnare materialmente i premi saranno il vicedirettore del Tg1 David Sassoli ed il regista Roberto Faenza, testimonial della manifestazione. Il concorso è stato articolato quest’anno in otto sezioni, dagli alunni delle scuole secondarie ai frequentanti master di specializzazione, dai giornalisti professionisti agli amatori. Al Museo Pietro Conti sono giunti da tutta Italia oltre ottanta filmati; di questi ne saranno premiati sette, appartenenti a cinque categorie. I video dei finalisti saranno prodotti e raccolti in un elegante dvd che ne permetterà la diffusione in tutte le scuole e gli enti che lo richiederanno.
L’ingresso alla manifestazione è aperto a tutti.
Cinema Teatro Don Bosco,Viale Don Bosco Gualdo Tadino (Perugia), Venerdì 27 aprile 2007, h. 11:00
Il sottoscritto Gianni Smacchi, pur non riconoscendo la validità dell’assemblea dei soci svoltasi venerdì 20 u.s. e le successive determinazioni che ne sono scaturite, ha deciso di non opporsi a tali scelte e di compiere un passo indietro rinunciando alla sua carica di presidente e a qualsiasi possibile atto di opposizione alle deliberazioni prese. La decisione di dimettermi da presidente della Pro Tadino è stata presa per ristabilire un clima di serenità attorno alla stessa e per evitare di alimentare quel circolo vizioso di polemiche ed accuse che in questi mesi hanno caratterizzato la vita associativa della Pro Tadino. Desidero ringraziare tutte quelle persone che in questi anni mi hanno accompagnato in quest’avventura che aveva come unico scopo la crescita dell’associazione e della Città e che non hanno smesso di assicurarmi stima ed amicizia anche nei momenti più difficili.
Di Riccardo (del 22/04/2007 @ 19:15:17, in - Ambiente, linkato 640 volte)
Questa mattina, 22 aprile, era la giornata dedicata dal Cai di Gualdo Tadino alla ripulitura del sentiero della strada dei Santi. Un gruppo di una decina di volontari coordinati dal vice presidente della sezione Paolo Stella ha liberato completamente il sentiero (una stradina vera e propria) dai numerosi tronchi d’albero che l’ostruivano e ne impedivano il cammino. Tronchi ormai secchi a causa dell’incendio che colpì la pineta (attraversata dal sentiero) più di cinque anni fa e che con le intemperie cadono facilmente a terra. Il gruppo di lavoro ha anche ripulito la fonte di Razzipante, che si trova ad un centinaio di m di distanza dal sentiero suddetto, ostruita da rovi ed erbacce. Il terzo intervento programmato era la rimozione del materasso, frigo, congelatore… che qualche incosciente aveva abbandonato all’inizio del bosco lungo la strada del castagneto (l’abbiamo denunciato anche su questo blog circa un mese fa con una documentazione fotografica). Ed è qui la notizia più bella. Abbiamo cercato invano i rifiuti abbandonati ma non l’abbiamo trovati. Qualcuno è intervenuto prima di noi ed ha provveduto a ripulire. Non so chi sia stato l’autore dell’intervento, se singoli privati o qualche istituzione. E’ stato, comunque, una bellissima iniziativa (mi piace pensare che sia stato lo stesso autore del misfatto a rimediare). Il tam tam mediatico che abbiamo avviato con la denuncia del gesto sconsiderato evidentemente ha funzionato. Speriamo che serva anche come prevenzione per scongiurare altri comportamenti analoghi in futuro.
Momento di schiarita importante nella vicenda della Pro Tadino.
L’assemblea dei soci riunitasi venerdì sera presso la sala consiliare del comune ha, infatti, eletto un nuovo consiglio direttivo. E’ stata una riunione assolutamente tranquilla. Erano presenti 30 iscritti, più della metà dei soci in regola con il tesseramento, la maggior parte dei quali presenti fisicamente ed alcuni con delega. E’ stata naturalmente esaminata la lettera del presidente dimissionario Gianni Smacchi con la quale dichiara illegittima la convocazione dei revisori dei conti su richiesta di un terzo dei soci. Ma i pareri di alcuni esperti in materia hanno garantito l’assoluta correttezza della procedura. Smacchi, infatti, ha disatteso la richiesta di un terzo dei soci di convocare l’assemblea per il 2 aprile. In tal caso, in carenza di indicazioni dettagliate da parte dello statuto, viene in soccorso il codice civile che prevede il diritto di richiedere l’assemblea da parte di un decimo degli iscritti e tale richiesta può essere sodddisfatta dagli altri amministratori (revisori appunto), o, in mancanza di una loro risposta positiva, dal tribunale. In altre parole, la volontà dei soci è prioritaria. E’ stato, quindi, eletto, con votazione palese per alzata di mano, il seguente consiglio direttivo:
Grande attesa per la gara di domenica 22 aprile che vedrà la piscina di Gualdo Tadino invasa da 400 atleti (dai 6 ai 12 anni) di tutta la regione che si sfideranno nella 4° prova del circuito regionale Propaganda. Grandi favoriti gli atleti di casa del Centro Nuoto Flaminio che sotto la direzione dei tecnici Del Bianco, Mancinelli e Fumanti ospita la manifestazione. Le altre società che partecipano sono la Libertas Rari nantes Perugia, il C.N.A.T Città Di Castello, la Thebris Ponte Felcino, l'Accademia del nuoto Perugia, il Delfino Spoleto,la Polisport Gubbio, la Tmc Foligno e il Centro Nuoto Trasimeno. Il Presidente Stanton spera di replicare la spledida giornata di accoglienza dello scorso anno, in cui lo scenario della piscina ai piedi vi ValSorda incanto' letteralmente atleti e genitori! L'occasione per tutti gli amanti di questo bellissimo sport è quella di assistere ad una vera e propria vetrina del nuoto giovanile, durante tutta la mattina con le gare che avranno inizio alle ore 9.00 per concludersi intorno alle 13.00.