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 In ogni luogo, comunque, una allegra combriccola... di Sandro
 
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Giudica un uomo dalle sue domande piuttosto che dalle sue risposte.

Voltaire
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Riccardo (del 30/06/2007 @ 17:32:32, in - Sanità, linkato 818 volte)

VincenzoPanella - Conferenza stampa all'Ospedale Calai di Gualdo TadinoSanità ancora al centro del dibattito sulla piazza gualdese nella prossima settimana. Attaccato da più parti, il direttore generale della Asl nr 1 Vincenzo Panella parlerà ufficialmente lunedì 2 luglio alle 10,30 in una conferenza stampa presso la sala riunioni dell’ospedale Calai per raccontare la sua verità sulle scelte operate e sulle prospettive future.
Martedì sarà, poi, il turno del consiglio comunale di Gualdo Tadino. Tra i vari punti all’O.d.G. verrà anche discussa la proposta di piano organizzativo dell’ospedale di Branca. Da destra e da sinistra sono stati fatti vari distinguo. Vedremo se il consiglio saprà trovare una sintesi comune delle varie posizioni e presentare un documento unitario per suggerire modifiche ed integrazioni al piano prospettato. Se, al contrario, dovessero arrivare sul tavolo di Panella proposte in ordine sparso o addirittura contrastanti, il Direttore Generale, non sapendo chi ascoltare, potrebbe avere tutto il diritto di seguire la propria strada seguendo esclusivamente le proprie idee.

Riccardo Serroni

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GUALDO TADINO - Partirà lunedì 2 luglio la 4° campagna di scavi archeologici presso l’area dell’antica Tadinum, frutto di un’intesa tra il Comune di Gualdo Tadino, la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Umbria e l’Università di Perugia. Le precedenti campagne di scavi hanno consentito di identificare una lunga continuità di frequentazione, fino al V secolo d.C., dell’antica Tadinum.
Sono state recuperate numerose e rilevanti epigrafi latine, alcune delle quali attestano l’esistenza, nell’area della città, di un tempio dedicato ad Ercole. La scoperta riveste una notevole importanza poiché attesta l’esistenza di un importante edificio pubblico, non ancora identificato.
Gli scavi degli anni passati hanno portato in luce altri ambienti pavimentati in cocciopesto e in origine decorati da intonaci dipinti. Si sta pertanto evidenziando l’esistenza di un complesso monumentale assai esteso e articolato, dotato di una fronte porticata e comprendente anche un sistema di vasche con rivestimento idraulico. Il rinvenimento più grande è stata la scoperta di tre locali adibiti a piscina termale, uno dei quali contenente un pregevole mosaico in tessere calcaree raffigurante Nettuno su un carro.
L’esecuzione di nuove indagini geofisiche ha poi permesso di acquisire ulteriori dati sullo sviluppo della città romana, dati che confermano la ricchezza e la grande estensione dell’area archeologica.
“I risultati dell’ultima campagna di scavi – ha dichiarato l’assessore alla cultura Diego Pascolini – hanno messo particolarmente in evidenza la straordinaria qualità dei reperti emersi e la necessità di portare alla luce quanto ancora è sepolto a pochi centimetri sotto il terreno. L’avvio di questa nuova campagna di scavi è il segno più evidente della volontà dell’amministrazione di investire risorse importanti per restituire alla nostra Città le gloriose testimonianze della propria storia”.

La segreteria del Sindaco

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 29/06/2007 @ 19:22:16, in - Sport, linkato 731 volte)

A Carpineto Romano (RM), domenica scorsa, si è svolta la quinta prova del Campionato italiano di trial che ha visto i piloti gualdesi impegnati in una gara risultata molto dura sia per il caldo che per le “zone” del tracciato abbastanza difficili.
Come sempre i nostri piloti hanno ottenuto ottimi risultati e con questo ruolino di marcia termineranno il campionato sicuramente sui gradini del podio che vede a tre gare dal termine nella Categoria Master Luca Menichelli (secondo con 93 punti) e Roberto Anastasi(terzo con 78 punti) in lotta per i gradini alti e nella Categoria Promo B Fabrizio Dolci (terzo con punti 67)e Alessandro Pavoni (quarto con 65 punti)in un serrato gomito a gomito.
L’ordine di arrivo dei nostri piloti nella quinta prova di Carpineto Romano è la seguente:
Cat. Master:2° Menichelli Luca e 4° Anastasi Roberto.
Cat. Promo B 3° Dolci Fabrizio e 11° Pavoni Alessandro.
Un saluto a tutti e al prossimo appuntamento il 15 luglio p.v. a Montosola in provincia di Rieti.

Pietro Pelati

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 29/06/2007 @ 17:08:20, in - Acqua, linkato 2563 volte)

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 27/06/2007 @ 09:43:20, in - Sanità, linkato 1210 volte)

Il sindaco di Gualdo Angelo Scassellati, nella riunione della Conferenza dei Sindaci a Città di Castello del 25 giugno, ha votato contro il bilancio consuntivo 2006 della Asl nr 1 (il sindaco di Gubbio Goracci ed il sindaco di Costacciaro Bellucci si sono astenuti) ed in una conferenza stampa ne ha spiegato le ragioni:
“Non è che il bilancio non andasse bene. I conti tornano, ma tornano a danno della città di Gualdo. Ho visto che nel 2006 la Asl ha pagato complessivcamente per l’EASP 3000 giornate di degenza in meno per la RP e la RSA con un risparmio di 150 mila euro”. E questo ha contribuito ad aumentare il debito dell’EASP che ammonta a 614 mila euro.
“Per me questo è intollerabile perché va contro il protocollo d’intesa che era stato firmato al momento del nostro passaggio alla Asl nr 1. In quella sede, concetto ribadito anche nel consiglio comunale aperto del 14 febbraio 2007, a Gualdo venne riconosciuto il diritto di avere un premio per il solo fatto di aver rinunciato di fatto al proprio ospedale per costruire quello di Branca. Il premio doveva consistere nel riconoscere 50 posti nella Residenza Protetta e 20 nella Residenza Sanitaria Assistita dell’EASP oltre ad altri servizi da mantenere nel Calai come il Centro Salute e la Riabilitazione Cardiologica. Alla luce dei fatti le cose stanno andando diversamente. Se la Asl continuerà a risparmiare sulla nostra pelle non riconosce questo nostro diritto alla premialità e Gualdo dovrebbe ridimensionare il servizio all’EASP. Di questo problema se ne deve far carico anche la Regione perché il protocollo d’intesa è stato firmato anche da lei”.
Nella riunione di Città di Castello l’atmosfera deve essere stata elettrizzante perché Scassellati si è anche lamentato di come gli ha risposto il direttore generale: “Io pretendo rispetto- ha detto- non tanto come persona ma come rappresentante di un’intera comunità” E ringrazia per l’appoggio ricevuto dai sindaci Goracci, Bellucci e Fernanda Cecchini.
“E’ il momento di dire basta- ha concluso Scassellati- Non possiamo essere continuamente costretti a difendere con le unghie e con i denti quelli che sono i nostri diritti riconosciuti dalla sottoscrizione di un accordo come il protocollo d’intesa, anche perché, per far partire l’ospedale di Branca, ci siamo assunti un impegno importante come l’acquisto del Calai”.
Dito puntato anche contro il progetto di organizzazione dell’ospedale di Branca: “Lo esamineremo nella riunione del consiglio comunale del 2 luglio, perché ci sono delle cose che non ci convincono. L’emodinamica, la fibrosi cistica, tutti i servizi che riteniamo essere un’eccellenza devono arrivare nel nuovo ospedale in piedi ed in piena efficienza”.
Infine Scassellati ha confermato che per superare la situazione debitoria dell’EASP è riuscito a trovare una soluzione ottimale con la Banca dell’Etruria con un mutuo venticinquennale a tasso molto agevolato. Il consiglio di amministrazione farà il resto razionalizzando le spese. Fermo restando che la Asl deve rispettare i patti.

Riccardo Serroni

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 26/06/2007 @ 16:18:09, in - Sanità, linkato 1739 volte)

L’appuntamento dell’imminente, si spera, apertura del nuovo ospedale di Branca è costellato di spine e salti ad ostacoli, almeno a livello politico, con posizioni contrapposte e critiche anche feroci. Un esempio emblematico è ciò che accade all’interno dei DS.
Il gruppo di minoranza (o dei dissidenti) ha licenziato un documento fortemente critico sulle prospettive del nuovo nosocomio.
La maggioranza del partito, due giorni dopo, ha diffuso un suo documento per smentire il primo e sottolineare che le opinioni della minoranza non rappresentano la volontà del partito dei DS.
Nel frattempo, la conferenza dei sindaci riunitasi a Città di Castello, ha visto una posizione critica (con voto contrario del sindaco di Gualdo Scassellati e l’astensione del sindaco di Gubbio Goracci e del sindaco di Costacciaro Bellucci) dei sindaci dell’eugubino gualdese.
In mezzo ci siamo noi cittadini, che non sappiamo più a chi credere.

Riccardo Serroni

Ecco i documenti di cui vi parlavo:

Dal Gruppo interno dei DS

In questi giorni si è tornato a parlare di sanità, ad ogni cambio di stagione, ciclicamente dal 2005, la ASL n. 1 riduce le attività dell’Ospedale Calai o dei servizi territoriali; l’Amministrazione comunale organizza un incontro chiarificatore con i responsabili politici e tecnici, da cui emerge, immancabilmente, la volontà di lavorare al miglioramento dell’offerta sanitaria, di ottimizzare le risorse nel sostanziale rispetto dell’ormai noto Protocollo d’intesa ( mantenimento del livello qualitativo e quantitativo dei servizi ospedalieri, sia dal punto di vista delle dotazioni organiche che di quelle strumentali…) e l’impegno di ritirare o modificare il provvedimento in questione. Segue la diffusione di un comunicato in cui si esprime soddisfazione per l’accordo raggiunto ed il proposito di mantenere alta la vigilanza. Puntualmente alle parole non seguono i fatti, la ASL conserva inalterate le proprie disposizioni ed i cittadini assistono al progressivo depotenziamento del servizio sanitario. In questa occasione è toccato al reparto di chirurgia generale che dal 7/5/2007 deve svolgere la propria attività in regime di day - Weeck surgery ( unico caso in Umbria) con chiusura dalle 14.00 del venerdì alle 8.00 del lunedì e divieto di trattare le urgenze e di effettuare i ricoveri ordinari. Anche in questo caso il copione non è cambiato: incontro, accordo, pubbliche rassicurazioni, consueto niente di fatto e l’utenza deve rivolgersi altrove. La Segreteria della Sezione Centro dei Democratici di Sinistra, oggi “stranamente” silenziosa, aveva ripetutamente denunciato, spesso nella generale indifferenza, il mancato rispetto degli accordi ed avvertito sulle possibili conseguenze negative. Oggi tutti possono constatare che: l’emodinamica cardiologia è chiusa da mesi; il centro di riabilitazione è in via di smobilitazione; il reparto di cardiologia, accorpato alla medicina generale, è ridotto a poco più di un ambulatorio; il servizio di radiologia, la T.a.c. ed il laboratorio analisi sono al lumicino; le liste di attesa si allungano e per alcune prestazioni specialistiche, prima erogate in loco, ci si deve recare a Città di Castello oppure rivolgere ai privati. La dirigenza della ASL n. 1 ha fatto carta straccia del protocollo d’intesa, accordo siglato per garantire un percorso non traumatico in attesa dell’apertura dell’Ospedale unico a Branca. Regione e Comune non hanno potuto o voluto impedirlo ed a farne le spese sono i cittadini. Visti i precedenti anche la qualità futura dell’offerta sanitaria appare incerta. E’ già manifesta l’intenzione di ridurre la presenza del 118 nel territorio. Il numero dei posti letto per acuti nel nuovo ospedale di Branca sarà ben al di sotto dei parametri nazionali; per giustificare tale scelta si è fatto riferimento alla “ degenza media della casistica statunitense”, una realtà assolutamente non paragonabile alla nostra e certo da non prendere ad esempio, dove la sanità è essenzialmente privata, il servizio pubblico è residuale e sostanzialmente riservato agli indigenti. I gualdesi non sono americani né cittadini di serie B, hanno diritto ad un servizio sanitario pubblico efficiente che dia risposte efficaci ai loro bisogni. L’Amministrazione comunale quando rinunciò al proprio nosocomio per favorire la realizzazione di un vero Ospedale unico dell’emegenza-urgenza, posto al di fuori del proprio territorio, intendeva migliorare la qualità delle prestazioni offerte alla comunità e non certo fornire grimaldello e sacco per privarla di ciò che già possedeva. Accertata la volontà della ASL di svuotare di ogni contenuto sia le attività sanitarie esistenti che la prospettiva di quelle future, constatata l’inerzia delle istituzioni, ai gualdesi, per difendere il loro diritto alla salute, non resta che mobilitarsi. Per parte nostra ci impegniamo a stimolare e supportare la costituzione di un comitato cittadino volto a coordinare ed organizzare le opportune forme di lotta e tutela.

Gualdo Tadino lì 21/06/2007

Per il Gruppo Interno D.S.Gualdo Tadino

                 Enrico Pedana

 

A PROPOSITO DI …… D.S. ED OSPEDALE

Il recente articolo pubblicato su tutte le testate locali a firma Enrico Pedana non rappresenta la linea ufficiale della politica sanitaria dei D.S. gualdesi,ma al contrario unicamente se stesso ed il gruppo di minoranza uscito sconfitto dal congresso diessino di marzo 2007. Per quanto affermato nelle nota dallo stesso Pedana i D.S. di Gualdo esprimono viva preoccupazione per l’atteggiamento demagogico,superficiale e qualunquista con il quale, a 180 giorni dall’apertura del nuovo Ospedale di Branca, si intende costituire un comitato cittadino a difesa del Calai ,privo di significato e sicuramente foriero di ulteriore confusione e conflittualità. La consapevolezza o meglio la certezza dell’imminente apertura di una nuova struttura di altissimo livello strutturale,specialistica e dotata di strumentazioni della più avanzata tecnologia,deve rappresentare il principale obiettivo verso cui tendere. Riteniamo comunque che il nostro ospedale pur nella consapevolezza delle difficoltà derivanti da questa fase di transizione debba continuare a rappresentare dignitosamente il punto di riferimento per i bisogni sanitari dell’intera popolazione,continuando a garantire il funzionamento delle divisioni e servizi fondamentali . L’odierno voto di astensione del sindaco Goracci di Gubbio , del sindaco di Costacciaro Bellucci e quello contrario di Angelo Scassellati di Gualdo al bilancio consuntivo dell’ASL,evidenzia il malessere diffuso tra operatori e popolazione dell’intero comprensorio che deve portare inevitabilmente a risposte certe,esaurienti e risolutive. In questo difficile momento i D.S. ritengono fondamentale la costruzione di una strategia e di un progetto condiviso tra i Sindaci del Comprensorio Eugubino-Gualdese che d’intesa con le Istituzioni Regionale e la Direzione dell’ASL1 diano risposte equilibrate,tanto da non mettere in eccessiva difficoltà le due strutture ospedaliere di Gubbio e Gualdo ed il Distretto Sanitario. Invitiamo pertanto i Sindaci di Gualdo,di Gubbio e della fascia ad intraprendere tutte le iniziative atte a limitare i disagi,comunque inevitabili,derivanti dall’eccezionale momento storico,che segnerà la Sanità futura del Comprensorio Eugubino-Gualdese.

La Segreteria Centro “ Trento Alimenti “

Gualdo T. 25/06/07

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Il Prefetto della Provincia di Perugia ritenuta necessaria l’adozione di misure precauzionali atte ad impedire il verificarsi di incendi lungo le linee ferroviarie ordina che tutti i proprietari di terreni prossimi alla ferrovia devono, durante la stagione estiva, tenere sgombri i loro terreni fino a 20 metri dal confine ferroviario, da covoni in grano, erbe secche e da ogni altra materia combustibile allo scopo di impedire che nei terreni adiacenti le linee ferroviarie si propaghino incendi per cause indipendenti dalle misure tecniche adottate dall’Ente Ferrovie dello Stato.
I proprietari ed affittuari di terreni coltivati a cereali hanno l’obbligo di circoscrivere l’intero fondo, appena mietuto, con una striscia di terreno solcato dall’aratro e completamente scevro di stoppie, larga non meno di quattro metri; tale zona dovrà essere costantemente tenuta priva da seccume vegetale e da qualsiasi altra materia facilmente infiammabile.
Eguale obbligo incombe ai proprietari ed affittuari di terreni incolti e tenuti a pascolo, o terreni boschivi, lungo le linee ferroviarie, non appena, per l’inoltrarsi della stagione, le erbe e gli sterpi, ivi naturalmente cresciuti, si vadano seccando. I proprietari ed i possessori, a qualsiasi titolo, di terreni saranno ritenuti responsabili dei danni che si verificassero per la loro negligenza e per inosservanza della presente ordinanza, salvo sempre le altre comminatorie prescritte dalle vigenti leggi.

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 26/06/2007 @ 12:11:11, in - Acqua, linkato 1007 volte)

Si è svolta come da programma, nel pomeriggio del 24 giugno, l’assemblea pubblica popolare indetta dal Comitato per la difesa del Rio Fergia ,in merito alla scellerata determina di concessione del 25 maggio scorso che regala l’acqua di tutti ad un privato, Idrea s.r.l.
Folta partecipazione delle forze politiche umbre e non solo, presenti anche due parlamentari, on. Benedetti Valentini di An e Ronconi per UDC.
L’impegno che hanno strappato le popolazioni di Boschetto e Nocera è stato quello di riportare tutto in Consiglio Regionale, dopo che sono cadute tutte le riserve riguardo alla posizione, fino ad oggi incomprensibile,di Rifondazione Comunista,presente il consigliere Lupini, attaccato dal Comitato e pronto a chiedere pubblicamente scusa alle popolazioni per un comportamento incoerente e dannoso per i principi che da sempre contraddistinguono il suo partito.
“ordini dall’alto”, afferma Lupini, “ci sono giunti da Roma in merito alla questione Rio Fergia, non possiamo fare altro che prenderne atto e la promessa è quella di chiedere l’immediata revoca della concessione,entro luglio.
Stessa presa di posizione da An, presente con Benedetti Valentini, che si è sempre detto schierato al fianco del Rio Fergia, presentando anche un’interrogazione parlamentare rivolta al Ministro Pecoraro Scanio. Tra le fila di An, si apprezza anche la partecipazione di Franco Zaffini,consigliere regionale.
Presenti, tra gli altri, la coordinatrice regionale dei Verdi e altri esponenti di Rifondazione Comunista impegnati in Provincia.
Delegazioni dai Comuni di Foligno, Gubbio (presente la segreteria del sindaco Goracci), Fabriano (il Sindaco si dice preoccupato per lo scadere della concessione stipulata con il Comune in merito alla sorgente di Capodacqua), Gualdo Cattaneo.
Il Sindaco di Nocera, Donatello Tinti, non usa mezzi termini, “disposto ad andare contro al suo Partito”, DS, “per la difesa ad oltranza della sorgente”, per metà gualdese e per metà nocerina .
Tinti si dice “esterrefatto” per la superficialità con la quale è stata data la concessione,che non tiene conto dell’emergenza siccità,che ha già colpito frazioni del Comune di Nocera. Gli fa eco Giovanni Bontempi,suo avversario politico in Comune, che rinnova la propria adesione per la difesa del conteso Fiume,senza “se” e senza “ma”. Le forze politiche nocerine,unite in questa importante battaglia.
Un vero successo per il Comitato, che da lunedì ha iniziato a presidiare il pozzo di Corcia, e che vede concretizzarsi l’impegno di revoca immediata della concessione, il capogruppo di Rifondazione Vinti, ha infatti già presentato una mozione per riportare il tutto in Consiglio Regionale, e la stessa cosa faranno i Verdi, come anche la minoranza attraverso l’impegno di Franco Zaffini.
Durante l’assemblea non sono mancati attacchi all’Amministrazione gualdese, assente sia la maggioranza che l’opposizione, ad indicare quanto la politica locale sia lontana dalla gente.
Colpisce ancor più l’assenza dei Partiti di minoranza, ancora in bilico sul da farsi, incapaci di prendere una presa di posizione forte e decisa.
C’erano tutti all’assemblea, tutti a ribadire le ragioni sacrosante del Comitato, tante delegazioni da tutta l’Umbria e non solo, presenti anche gli “amici di Beppe Grillo”, che definiscono Boschetto il nuovo “ombelico del mondo”, da quando il famoso comico, impegnato anche nella difesa di molte cause ambientali e non solo, porta a spasso la piccola frazione nei suoi spettacoli.
La resa dei conti è ormai vicina, si prospetta un finale a sorpresa.
C’erano proprio tutti, il Comune di Foligno ha rinnovato anche questa volta l’impegno a difendere le acque del Fergia,attraverso l’ennesimo voto contrario di tutto il Consiglio Comunale (unico astenuto il Sindaco), per ribadire la propria contrarietà allo sfruttamento dell’unico affluente rimasto per il Topino, in preda ad un’emergenza siccità senza precedenti.
Bilancio positivo, dunque, per la popolazione tutta, è emerso che soltanto i DS regionali e una piccola minoranza gualdese, sono in favore dell’investimento, per il resto, tutti contrari e non si può non tenerne conto, sarebbe gravissimo e antidemocratico.
Attacchi indirizzati anche a certe frange dell’informazione, a volte assenti e distratte nell’informare i cittadini di quanto stava accadendo.
Si segnala la presenza, per l’occasione, di Cinzia Tini (sempre presente e a lei va uno speciale ringraziamento), Chiara Giombini, Serroni Junior, nonché Valerio Anderlini. C’erano proprio tutti, non fosse altro che per farsi un’idea sulla vicenda… mancavano solo i gualdesi, a parte un paio di coraggiosi, assenti come sempre e ogni qualvolta c’è qualcosa che riguarda la propria città.

Simona Vitali

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 25/06/2007 @ 12:01:10, in - Giochi de le Porte, linkato 758 volte)

Una serata davvero entusiasmante per i Giochi de le Porte quella di sabato sera. Infatti è stata la sera in cui si è celebrato l’inizio del conto alla rovescia – meno cento giorni al Palio di San Michele arcangelo – con una cena che ha coinvolto oltre duecento giovani entusiasti, ma ha visto anche ufficialmente consegnare la nuova sede di via Roberto Calai all’Ente Giochi. Iniziando proprio da questo passaggio, sabato sera con una semplice cerimonia sono stati consegnate all’Ente Giochi le chiavi del palazzetto di via Roberto Calai – già sede della Pro Tadino – che diventerà casa comune delle due associazioni, Ente e Pro Tadino, poste sui due piani dell’edificio. Alla presenza del sindaco Angelo Scassellati – l’immobile è di proprietà comunale – i vertici delle due associazioni hanno siglato l’accordo che regolerà i rapporti tra Pro Tadino ed Ente Giochi. Alberto Cecconi e Paola Moriconi, presidente e vice della Pro Tadino, Peppe Ascani-Salvatore Zenobi, presidente e gonfaloniere dell’Ente, con i priori Paolo Campioni, Corrado Petrini e Fabio Ippoliti hanno concordato anche sul fatto che le due associazioni dovranno lavorare – ognuna nel proprio campo d’azione – in sinergia per la promozione della città.
La festa si è poi spostata solo di qualche metro, in via Nucci, presso la taverna di San Facondino sede della tradizionale cena dei Cento Giorni, tanti quanti ne mancano ai Giochi de le Porte. Novità, suggestiva e molto apprezzata, di quest’anno è stato anche il fatto che la cena si è svolta all’esterno nel vicolo, con una lunga tavolata – oltre duecento metri – che ha ospitato i circa duecentoventi intervenuti. Per la maggior parte giovani, rappresentanza del mondo dei giocolieri e non solo, per una serata vissuta all’insegna dell’amicizia, mettendo da parte quella rivalità che caratterizzerà poi i giorni dei Giochi de le Porte.
Una via Nucci addobbata con le bandiere di tutte quattro le Porte, proprio per questo spirito di fratellanza che contraddistingue questa iniziativa, ha vissuto quattro ore di canti e di gioia di stare insieme.
Una serata che si è conclusa poi in piazza Martiri della Libertà dove Gonfaloniere e Priori sono saliti al terrazzo del palazzo municipale dove è collocato il “contagiorni” e hanno dato il via con un -99 al conto alla rovescia che scandirà ogni giorno sino al 30 settembre, quando si disputerà il Palio di San Michele arcangelo.
Tantissimi i complimenti dei partecipanti per la scelta compiuta da Porta San Facondino – che ha organizzato per conto dell’Ente Giochi la serata – e per quanto proposto nel corso della serata. “E’ stato molto bello vedere tanta gente entusiasta, soprattutto se consideriamo che si trattava di tanti giovani, che rappresentano il futuro dei Giochi de le Porte. Questa partecipazione, numericamente una delle più alte degli ultimi anni, la locazione all’esterno, hanno fatto si che la serata sia stata giudicata positivamente da parte di tutti. Un ringraziamento particolare allo staff di Porta San Facondino, sia a livello di cucina che di logistica, per la splendida serata, nonché all’Esa che, con prontezza già dalla mattina di domenica, ha consegnato una via Nucci dove neanche sembrava che la sera prima ci fosse stata una cena di duecento persone – è il commento del Gonfaloniere e dei Priori.

 Il Gonfaloniere
Salvatore Zenobi

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 22/06/2007 @ 12:12:00, in - Giochi de le Porte, linkato 667 volte)

pro tadino - sede dell'Ente Giochi De Le PorteSi potrebbe quasi definire “un ritorno a casa”, come piace chiamarlo al presidente della Pro Tadino Alberto Cecconi. Infatti dalla prossima settimana i Giochi de le Porte sposteranno la loro sede nel palazzetto medioevale di via Roberto Calai che già ospita i locali dell’associazione turistica Pro Tadino. L’accordo è stato trovato nei giorni scorsi tra la stessa Pro Tadino e i Giochi de le Porte, che usufruiranno dei locali al secondo piano, che verranno destinati a sede dell’Ente Giochi. Un’operazione che tende a ottimizzare le risorse, a sfruttare possibili sinergie che si potranno creare tra le due associazioni per la promozione dell’immagini della città di Gualdo Tadino.
Ma il trasferimento ha anche un valore simbolico. Infatti fu proprio dalla Pro Tadino che nel 1970 venne riproposto l’antico Palio di San Michele arcangelo, con la ripresa dal ’78. Fu la stessa Pro Tadino a organizzare per alcuni anni la manifestazione settembrina sino a quando, nel 1985, nacque l’Ente Giochi de le Porte del primo gonfaloniere Giannantonio Gammaitoni. Da allora le due associazioni hanno sempre operato in maniera distinta, ognuno per il proprio ambito di competenza, alla crescita culturale e sociale della città, collaborando in diverse iniziative.
Tutto questo – spiegano dall’Ente Giochi de le Porte – in attesa del completamento della palazzina della ex Dc in piazza Martiri della Libertà che l’Amministrazione comunale ha deciso di destinare a sede dell’Ente.
“Ci piace sottolineare come anche questa operazione va nel segno dell’attivazione di collaborazione e sinergie che l’Ente Giochi de le Porte ha attivato in quest’ultimo periodo. Ci piace anche particolarmente sottolineare questa collaborazione con la Pro Tadino, per il suo significato anche simbolico – sottolineano Presidente, Gonfaloniere e Priori dell’Ente Giochi.
Intanto da domani mancheranno cento giorni al Palio di San Michele Arcangelo e per ricordarlo l'Ente Giochi de le Porte ha organizzato per domani sera presso la taverna di San Facondino la "Cena dei Cento giorni". Questo tradizionale appuntamento, che si ripete ormai da decenni, apre ufficialmente il periodo di massima attività dell'Ente Giochi de le Porte che si concluderà con i tre giorni del Palio di San Michele Arcangelo nell'ultima domenica di settembre. Un vero e proprio spartiacque che segna l'inizio del periodo più intenso nella vita dei Giochi de le Porte, che viene anche ricordato con l'esposizione sulla terrazza del palazzo municipale del calendario che sancirà l'avvicinarsi di domenica 30 settembre, data di svolgimento del Palio di San Michele Arcangelo con un inesorabile conto alla rovescia.
Ma i cento giorni sono anche il via ufficiale a una serie di appuntamenti che caratterizzeranno la vita dell’Ente giochi sino all’ultima domenica di settembre.
Per quanto riguarda le altre attività dell’Ente Giochi de le Porte il programma è quello che vede i tradizionali appuntamenti dallo spettacolo medioevale - realizzato in collaborazione con il Comitato Soci Coop – ad inizio agosto, legato questo ai lavori in piazza Martiri. Si proseguirà poi il 5 agosto con il Somaro day. Il 17 agosto sarà poi la volta del trofeo Andrea Cardinali, mentre l’ultimo sabato di agosto prenderanno il via le prove ufficiali lungo l’anello del centro storico. Settembrino sarà anche quest’anno anche il Convivio Epulonis, che si annuncia denso di novità interessanti e come di consueto ricco di presenze di personaggi illustri. A settembre poi l’appuntamento, la presentazione del Palio, il pranzo del portatolo per giungere a venerdì 28 settembre al via ufficiale dei Giochi de le Porte con l’apertura delle taverne.

 Il Gonfaloniere
Salvatore Zenobi

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Di Sandro (del 21/06/2007 @ 09:45:17, in - Accade a Gualdo, linkato 1000 volte)

PERUGIA - ANCONA
La strada della vergogna

Caro Alberto, Presidente della Pro Tadino, e cari amici del consiglio di questa gloriosa Associazione, avrei potuto telefonarvi o aspettare l’imminente convegno dell’Allegra Combriccola ma ho preferito partecipare quanto sto per dire anche ai numerosi amici che hanno condiviso e condividono le nostre chiacchiere.
Come ben sapete, ho sempre dato ampio spazio in questo Blog alle travagliate vicende che hanno caratterizzato le alternanze della guida dell’Associazione e l’ho fatto perché ritengo fondamentale la sua esistenza e gli indirizzi che con la sua voce può suggerire a questa nostra amata città.
Il problema di cui dovrete farvi carico è l’interruzione dei lavori della “Perugia – Ancona” il cui progetto di fattibilità è stato messo in letargo. È una grana di quelle grosse, ma è una situazione che non possiamo ignorare perché la viabilità è prioritaria ed è alla base di quanto la Pro Tadino si prefigge: dare lustro a Gualdo Tadino e propagandare il suo nome nella speranza di rivedere i “vacanzieri”.
Credo che la Pro Tadino debba adottare il problema e riunire le associazioni: Ente Giochi, Confartigianato, Confcommercio ecc., per scrivere " a chi sa e può intervenire " e stilare un programma di dissenso e protesta, articolati nei media, stimolando anche e soprattutto i giornalisti della stampa locale e non a scrivere e dibattere su questo problema perché se restiamo ancora isolati tutto il resto è utopia.

Un Caro abbraccio, Sandro Farinacci

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 20/06/2007 @ 18:23:57, in - Sport, linkato 674 volte)

Una giornata veramente stupenda quella che ha salutato domenica scorsa la 9° edizione "Corri con il cuore Trofeo Saverio Pallucca", manifestazione podistica non competitiva a passo libero con tre percorsi, uno di 6 km alla portata di tutti, uno di 13 km un po' più impegnativo di 21 km, preparazione per la prossima maratona di New York.
La manifestazione organizzata dall'Anaca, dal centro di Riabilitazione Cardiopatici, dal Comune di Gualdo Tadino, dall'Atletica Tarsina e dall'Associazione "Circuito della salute" Gianluca Goracci ha avuto luogo in una ricca ed allegra cornice scenografica allestita in modo inappuntabile dall'organizzazione.
Alla partenza erano presenti circa 200 partecipanti tra cui numerosi cardiopatici. uesti ultimi sono stati introdotti all'attività fisica dal Centro di Riabilitazione infartuati di Gualdo Tadino. Pur non essendo una manifestazione competitiva segnaliamo che i primi arrivati sulla distanza dei 6 km sono stati Niko Matteucci fra gli uomini e Marta Luzi fra le donne, sulla distanza di 13 km Giuseppe Felici fra gli uomini e Lidi Anastasi fra le donne, sulla distanza dì 21 km Marco Busto fra gli uomini e Anna Rita Angeloni fra le donne.
Tra i gruppi il maggior numero di iscritti vanno segnalati : l'Associazione Terza età di Gualdo Tadino che si è aggiudicata il “Trofeo Saverio Pallucca", simbolo della riabilitazione dei cardiopatici che nel 1987, ad un anno dal trapianto cardiaco corse la maratona di New York l'Atletica Tarsina; Gubbio Runners , Associazione Podistica Ponte Felcino.
La presenza dei volontari della Croce Rossa, dei medici Arnaldo Coletti e Lucia Cappelletti ha garantito una veste di sicurezza all'evento. Si ricorda inoltre che “Corri con il Cuore" è la quarta manifestazione, delle sette previste, entrate a far parte della V Edizione del "Circuito della Salute" intitolato alla memoria di Gianluca Goracci.

Salvatore Zenobi

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 20/06/2007 @ 17:41:06, in - Centro Storico, linkato 1508 volte)

Ieri sera la Confcommercio di Gualdo T. ha incontrato alcuni commercianti ed alcuni residenti del Centro Storico per riferire loro le risposte che il Sindaco ed il direttore dei lavori hanno dato in merito alla lamentata lentezza con la quale procedono.
Il presidente della Confcommercio di Gualdo Tadino Aurelio Pucci, ribadisce che l’associazione è vigile ed in continuo contatto con il Sindaco, il direttore dei lavori, l’ufficio tecnico ed il cantiere in un momento così delicato per una parte della rete distributiva locale.
Ci viene confermata la consegna della piazza entro il 15 luglio p.v. oltre alla P.zza dell’Erba e Soprammuro; i commercianti presenti hanno chiesto all’associazione di organizzare un incontro con il Sindaco e la Giunta nei primi giorni di luglio per conoscere anche il programma del proseguo dei lavori delle altre vie e del Corso, nonché della viabilità e dei parcheggi.
La Confcommercio locale è sempre disponibile a dare risposte alle imprese sostenendole nelle loro battaglie e sempre attiva nell’organizzare iniziative per superare questa difficile situazione. Continua ad organizzare eventi per richiamare gente nel centro di Gualdo e per questo chiede all’amministrazione una programmazione dei lavori più precisa e cosa pensano di fare per aiutarci a ridare vita a Gualdo partendo proprio dal suo Centro Storico. La Confcommercio invita anche i cittadini a sostenere le attività commerciali del centro perché contribuiscano a tenere in vita una parte caratteristica di Gualdo che sembra abbandonata da tutti e rischia di passare in mano alla criminalità.
Con il sostegno del Comune l’associazione vuole salvare il centro Storico e sono bene accolte idee, progetti e iniziative da parte di tutti ; chiede ai commercianti che se ne vogliono andare dal centro di crederci ancora un po’ perché la tendenza al degrado si può e si deve invertire ed il centro storico di Gualdo deve essere restituito con tutta la sua dignità ai commercianti che vi operano ed ai cittadini gualdesi.

ASCOM Gualdo Tadino

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Di Riccardo (del 19/06/2007 @ 18:51:53, in Società, linkato 1180 volte)

Qualcuno l’ha definita una storia degna di un romanzo d’appendice.
Aurelie Filippetti, la figlia di un minatore emigrante di Gualdo Tadino, batte alle elezioni politiche il discendente dei padroni della miniera dove ha lavorato suo padre. E’ accaduto nelle ultime elezioni politiche francesi nella circoscrizione della Mosella. Aurelie è nata a Villerupt (Mosella) 34 anni fa discendente da una famiglia gualdese. Suo nonno Tommaso (morto in un campo di concentramento nazista) parti da Gualdo Tadino agli inizi del ‘900 per sfuggire alla miseria e giunse nella Lorena per sfamare la famiglia estraendo ferro e carbone.
Aurelie ha ereditato la passione per la politica dal babbo Angelo, anch’egli minatore, che è stato sindaco di Audun Le Tiche dal 1983 al 1992, anno della sua morte. La famiglia Filippetti ha mantenuto un forte legame con Gualdo Tadino dove tutt’ora abita un parente stretto, Bruno Filippetti, assessore all’ambiente, cugino di Angelo e zio di Aurelie:
“La conosco come una ragazza gioviale e molto determinata nel raggiungere l’obiettivo che si propone- dice- L’ultima volta che è venuta a Gualdo Tadino è stato 20 anni fa, in occasione dei Giochi de le Porte. Dopo la morte del padre non è più venuta ma ha mantenuto comunque uno stretto legame con la nostra città”. Città che è legittimamente orgogliosa di questa sua figlia che si è fatta strada. Dopo Sandra Monacelli al Senato, Aurelie Filippetti all’Assemblea Nazionale francese. Sono le donne gualdesi che tengono alto il vessillo. Anche se su sponde opposte. Già esponente dei Verdi, consigliere di 'arrondissement' a Parigi (dove si è laureta, vive ed insegna latino e greco), Aurelie, sposata con una figlia di 9 anni, nel 2006 è entrata a far parte della squadra socialista di Segolene Royal. Ha battuto Alain Missoffe, dell' Ump, il partito di Nicolas Sarkozy con cui ha anche avuto un vivace contraddittorio sul tema emigranti: “«Missoffe è l' erede di una dinastia che ha abbandonato la Lorena al suo triste destino dopo essersi arricchita alle sue spalle» lo ha apostrofato senza mezzi termini: “Un tema a lei particolarmente caro-testimonia suo zio Bruno- tanto che vi ha scritto il libro: Gli ultimi giorni della classe operaia”.

Riccardo Serroni

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 19/06/2007 @ 14:54:34, in - Ambiente, linkato 864 volte)

Giardini pubblici di Gualdo TadinoNuovi giochi per bambini nei giardini pubblici di Gualdo. Sono stati posizionati in questi giorni, infatti, dei nuovi giochi nei giardini di fronte all’ospedale Calai; un intervento, questo, fortemente voluto dall’amministrazione comunale che contemporaneamente ha programmato sulla stessa struttura del lavori di manutenzione straordinaria con il ripristino della ghiaia sui vialetti, e la risistemazione delle aiuole e della fontana. L’assessore ai lavori pubblici Recchioni si è dichiarato “molto soddisfatto per i lavori e soprattutto dalla risposta che i gualdesi hanno dato, affollando in questi giorni la struttura arricchita con i giochi per i bimbi”. L’assessore ha inoltre ricordato che, “in collaborazione con la comunità montana Alto Chiascio e la pro loco di Cartiere, l’amministrazione ha attrezzato un’area verde nella frazione gualdese, dotata di giochi e che sarà successivamente arricchita con l’apposizione di alcune piante. E’ nostra intenzione – ha concluso Recchioni – di prevedere simili interventi anche in altre realtà del territorio”. Sempre in merito a lavori di ripristino di aree verdi e montane, l’assessore alla comunità montana Francesco Commodi ha ricordato i lavori che l’ente montano ha ultimato in queste settimane, come il rifacimento della staccionata attorno all’eremo di Serrasanta, alla strada di Valsorda e al rifugio del Cai.

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" Autori gualdesi "

La Pro Tadino intende organizzare una mostra di opere scritte da “Autori Gualdesi”: Verranno esposti libri e pubblicazioni di ogni genere, con lo scopo di far conoscere quanto è stato prodotto da tante persone che si sono occupate di vari temi riguardanti il nostro territorio, ma anche romanzi, poesie, racconti, saggi ed opere di diverso genere.
Si invitano gli autori o chiunque interessato a contattare al più presto la Pro Tadino nella sede di Via Roberto Calai 39, aperta tutti i giorni dalle 10 alle 12 (tel. 075 912172)
La mostra delle opere degli autori gualdesi si terrà nel mese di luglio nel centro storico della città.

La Pro Tadino 

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 18/06/2007 @ 08:58:24, in - Ambiente, linkato 644 volte)

SANTO MARZIO - Sorgenti - Gualdo TadinoSpesso, parlando con la gente per strada, durante i tavoli informativi, alle serate che organizziamo, distribuendo un volantino informativo come questo, siamo stati interpellati su cosa si possa fare concretamente per costruire un futuro sostenibile. Chiaramente ognuno di noi dovrebbe nel suo piccolo impegnarsi ed attuare dei comportamenti responsabili nei confronti dell’ambiente. Questo sicuramente è un primo passo, ma da solo non porterebbe a nessuna via d’uscita se non è incoraggiato e sostenuto da una politica ambientale seria, che metta al primo posto la cura del pianeta in cui viviamo. Creare una coscienza collettiva, attraverso delle leggi serie e delle politiche energetiche alternative che siano in grado ti tutelare la salute dell’ambiente e quindi indirettamente quella di tutti i cittadini, è la priorità assoluta che ogni amministrazione dovrebbe avere.
Tutto ciò è possibile, secondo noi, solo informando il cittadino sulla reale situazione ambientale; il concetto è chiaramente espresso nella Convenzione di Aarhus: La Convenzione deriva dal Principio 10 della Conferenza di Rio sull'ambiente e lo sviluppo, che dichiarava che ogni individuo deve avere accesso alle informazioni che riguardano l'ambiente in possesso dalle autorità pubbliche. Essa si basa su tre elementi: la determinazione di regole e le richieste ai governi di rendere disponibili le informazioni sull'ambiente; la definizione di gruppi di interesse che partecipino ai processi decisionali e il diritto del pubblico di rivolgersi alla giustizia e ai provvedimenti giudiziari nei confronti dei governi per non aver adempiuto gli obblighi legali della Convenzione. Questa Convenzione rappresenta un nuovo tipo di accordo che unisce le ragioni ambientali e quelle umane stabilendo che lo sviluppo sostenibile possa essere raggiunto solamente attraverso il coinvolgimento di tutti i responsabili e cercando di legare i doveri di governo con la protezione ambientale.
Da questa nostra consapevolezza è nata la volontà di scrivere una lettera aperta al Ministro dell’Ambiente, dove dopo un lungo lavoro, Giuseppe Bearzi (esperto conoscitore di energie rinnovabili), ha raccolto in 10 punti le priorità che, secondo noi, dovrebbero essere nella prima pagina dell’agenda di chi si occupa di ambiente ed energia.

Una sintesi della lettera

Gentile Signor Ministro,
mi scuso se rispondo con qualche ritardo alla richiesta che lei mi fece a Perugia il 24 febbraio, in occasione di un convegno sulle fonti rinnovabili. A seguito di un mio intervento sulle affermazioni di un relatore, Lei cortesemente mi chiese d’indicarle quali avrebbero dovuto essere le dieci priorità di un Ministro dell’Ambiente

  1. Ravvedimento: negli ultimi cent’anni Ricerca e Tecnologia si sono concentrate soprattutto sull’uso dei combustibili fossili, trascurando molte altre vie possibili. Così oggi ci troviamo impreparati ad affrontare i problemi creati da stagioni molto alterate, catastrofi naturali e la paura fondata di perdere il benessere raggiunto. E’ necessario che Stato, Accademici, Opinionisti, Stampa, Cittadini s’impegnino subito, oggi stesso, a cambiare e a far cambiare rotta, a ravvedersi, a rivedere l’approccio fin qui tenuto sulle politiche energetiche, a adottare le misure necessarie per tentare di salvare almeno il salvabile.
  2. Ricerca: oggi i Ricercatori non inventano più nulla d’alternativo alle fonti energetiche inquinanti. Occorre invece incoraggiare, sostenere, premiare una ricerca svolta da menti giovani e rivolta al nuovo, non ai vecchi retaggi del passato. Le ricordo che cinquant’anni fa l’Italia primeggiava nella ricerca, sia di base sia applicata, e nelle invenzioni. Eravamo copiati dalle più importanti nazioni del mondo non solo nella moda, ma anche nella tecnologia. Non trovando riconoscimento e soddisfazione, i nostri Ricercatori se ne sono andati. E’ necessario infine incoraggiare e premiare ogni anno brevetti, progetti, iniziative artigianali ed industriali, installazioni ed impianti che agevolino – in virtù della loro semplicità d’uso e funzionalità – la più rapida diffusione delle fonti energetiche non inquinanti, dei sistemi di recupero e riciclo dei rifiuti solidi e fluidi, dell’efficienza energetica ed ecologica. I costi di questi interventi saranno lautamente compensati dai risultati.
  3. Integrazioni: L’impiego dei collettori solari, pannelli fotovoltaici, aerogeneratori ed altri apparecchi per la produzione d’energia con fonti non inquinanti si scontra molto spesso con l’estetica dell’edificio o dell’ambiente. La soluzione deve essere trovata integrando gli impianti negli edifici al momento della costruzione, compito questo degli architetti e degli impiantisti che devono collaborare per trovare soluzioni efficienti e confortevoli. Negli Stati Uniti le soluzioni più belle, efficienti dal punto di vista energetico ed ecologico sono premiate in vari modi. Perché non seguire quell’esempio?
  4. Qualità dei prodotti e dei servizi: base comune di tutti i livelli d’intervento dovrebbe essere la qualità per i prodotti e le soluzioni non inquinanti. Il principio di qualità dovrebbe in altre parole esser fatto osservare con leggi, norme, certificazioni, marchi europei (non nazionali ed antieuropei, come viene fatto oggi nel Nord Europa) e con ogni possibile espediente che porti ad un prodotto bello, funzionale, realizzato il più vicino possibile alla zona d’impiego, valido e durevole. E’ necessario perfezionare e varare un prodotto italiano, che prevalga su certe patacche d’importazione che erodono la credibilità del settore delle rinnovabili e frenano l’acquisto dei suoi prodotti e servizi.
  5. Qualità dei sistemi: le stesse considerazioni fatte per la qualità dei prodotti sono valide anche per sistemi ed impianti. Il campo d’applicazione di questo principio è molto ampio, perché va dai sistemi di ricerca a quelli di produzione ed installazione, dalle misure preventivamente adottate per l’accettazione di un impianto fino al suo collaudo ed alla sua gestione e manutenzione.
  6. Euritmia dei centri di potere: è necessario e prioritario redigere un Testo Unico - valido per Regioni, Province, Comuni, Enti ed Istituti partecipati e/o sovvenzionati dallo Stato - che coordini, uniformi, adegui e regoli leggi e norme concernenti la progettazione, produzione, installazione, collaudo, gestione e controllo dei prodotti, servizi ed impianti che s’avvalgono in tutto o in parte di fonti energetiche non inquinanti, che prevedono di aumentare l’efficienza energetica ed ecologica in ogni situazione possibile, di ridurre gli sprechi d’energia e le importazioni di combustibili inquinanti, di diminuire la produzione di rifiuti, di migliorare la qualità della vita dei Cittadini e dell’Ambiente.
  7. Interfaccia Stato – Utente: per ottenere delucidazioni, consigli, indicazioni, contributi ed agevolazioni concesse da Commissione Europea, Stato, Regioni, Province, Comuni, Cittadini ed Imprese dovrebbero avere un unico interlocutore: il Comune. Gli Istituti di Credito - grazie ad accordi di vertice - potrebbero e dovrebbero diventare lo strumento più vicino ed accessibile per finanziare le operazioni previste dal Testo Unico a condizioni economiche paritarie fra tutti. Queste indicazioni, facilmente realizzabili e che implicano solo semplicità, linearità e l’uso della lingua italiana corrente nella documentazione e nelle procedure, sono un grande e nobile servizio che lo Stato potrebbe rendere al Cittadino ed all’Impresa.
  8. Strumenti finanziari: utilizzare in modo molto più efficiente e costruttivo le risorse economiche, creando un ufficio regionale o provinciale che gestisca tutte le agevolazioni ed i finanziamenti disponibili per le energie rinnovabili e l’efficienza energetica. Applicare una tariffazione, per energia e rifiuti, che premi i comportamenti virtuosi.
  9. Nuove vie per i Cittadini: educare gli Italiani ad un uso corretto dell’energia, alla riduzione dei consumi inutili, dell’inquinamento acustico e luminoso, al rispetto della persona umana dell’ambiente e del paesaggio in particolar modo da parte di grandi aziende, enti ed istituzioni, attraverso campagne pubblicitarie efficaci.
  10. Nuovi indirizzi per i Pubblici Servizi: Gli Enti e le Imprese d’interesse nazionale o regionale dovrebbero essere primi nel dare il buon esempio, utilizzando sistemi ed impianti ad alta efficienza energetica ed ecologica; purtroppo le centrali elettriche dell’Enel, la rete idrica nazionale, le ferrovie, i ministeri, gli uffici pubblici, le scuole, gli ospedali, i trasporti testimoniano esattamente il contrario.

Alcune di queste azioni, signor Ministro, sono già state avviate o applicate, altre invece se ne stanno fuggendo per la loro strada. A lei il non facile compito di prendere in mano le redini del carro, ordinare il carico e partire, conducendolo là dove logica, etica e inderogabili necessità sociali ed ambientali impongono debba andare. La ringrazio per la sua benevola attenzione e Le porgo - insieme all’auspicio che Lei possa attuare la maggior parte di queste indicazioni che non sono solo mie, ma di tutte le persone di buona volontà - i più cordiali saluti.

Amici di Beppe Grillo di Perugia
  Inviata da Simone Capponi

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 16/06/2007 @ 19:45:47, in - Ambiente, linkato 779 volte)

Energie rinnovabili a Gualdo TadinoNei due mesi scorsi il Clan Orione (i ragazzi da 16 a 21 anni) del Gruppo Scout Gualdo Tadino 1° ha partecipato al Capitolo Regionale (una attività di tutti i Clan dell'Umbria) che aveva come tema la "città possibile", ovvero tutti i Clan umbri organizzati in gruppi di lavoro hanno analizzato un aspetto della propria città ideale: legalità, comunicazione, memoria e conoscenza, interculturalità, diversità, utilizzo delle risorse. Noi "rover e scolte" gualdesi abbiamo scelto quest'ultimo tema in particolare approfondendo il tema delle energie rinnovabili a Gualdo. Dapprima verificando la conoscenza dei cittadini sull'argomento a Gualdo ed effettuando interviste a campione sul tema. Poi approfondendo l'argomento alla fonte: presso l'assessore Gilberto Garofoli che ci ha concesso una lunga intervista e illustrato i diversi progetti comunali per lo sfruttamento delle energie rinnovabili. Successivamente raccogliendo notizie e informazioni tecniche sull'energia eolica (il più importante dei progetti dell'amministrazione locale) ed effettuando un sopralluogo presso gli impianti di fossato di Vico. Il tutto documentato in video.
Il lavoro girato (presente su Youtube  o sul forum del nostro sito) è stato poi presentato, insieme al materiale di progetto gentilmente concesso dall'assessore Garofoli, il 2 giugno nell'agorà di Norcia dove la locale amministrazione aveva concesso per l'occasione l'uso della piazza centrale in cui si è conclusa l'attività regionale. Qui tutti i clan umbri hanno condiviso, organizzati per gruppi gemellati, i lavori svolti: noi avevamo lavorato gemellati ai "rover e scolte" del gruppo Terni 9 sul tema "inceneritore" e insieme al Clan di Magione sul tema della gestione delle risorse del Lago Trasimeno.
Infine per dare ancora più senso al nostro lavoro abbiamo previsto la condivisione del nostro approfondimento con tutta la comunità gualdese tramite la pubblicazione sui media. Confidando che il nostro lavoro pur non essendo nè avendo la pretesa di essere un documentario con l'autorevolezza di National Geographic, sia comunque utile a sensibilizzare e a stimolare una maggiore discussione su un tema per noi molto importante.

            Il Clan Orione
Gruppo Scout Gualdo Tadino 1

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Di Gli amici della Allegra Combriccola (del 15/06/2007 @ 16:07:32, in Società, linkato 771 volte)

L’ultimo episodio, quello del ragazzino dodicenne che non ha fatto entrare nel bagno dei maschi un suo compagno di classe apostrofandolo come femminuccia e della punizione della maestra (scrivi 100 volte “sono un deficiente”) con conseguente denuncia del genitore, ha risollevato il problema del bullismo a scuola. Per conto mio ha risollevato anche un problema che già avevo sottolineato su questo blog: educare i ragazzi sì, ma soprattutto c’è da rieducare certi genitori.
Partiamo dall’episodio in sé: io sono dalla parte dell’insegnante. Non che ritenga quel tipo di punizione valida in assoluto. Però se l’insegnante in quel momento sentiva l’esigenza di dare un segnale forte alla classe per stigmatizzare certi comportamenti è giusto che l’abbia fatto. Sicuramente ha sbagliato la forma. Se gli avesse fatto scrivere “mi sono comportato da deficiente” sarebbe stata inattaccabile. Chi ha sbagliato più di tutti, però, è stato il genitore che l’ha denunciata. Non so se abbia rimproverato o punito il figlio per come si è comportato ed in che modo. Il fatto è che denunciando l’insegnante ha trasmesso al ragazzo un messaggio chiaro: “a scuola puoi fare quello che vuoi perché se c’è un insegnante che prova a stopparti in qualche modo poi ci penso io”. Cose che capitano lontano da noi? Non direi. Anche nel nostro territorio sono molti i genitori che prendono le difese dei propri figli a prescindere.
Cito due episodi di comportamenti opposti.
Qualche anno fa, 6 o 7 circa, un bambino di una scuola elementare, peraltro bravo sia nel comportamento che nell’apprendimento, si rese protagonista di una brutta azione. L’insegnante, d’istinto, non appena conosciuto il fatto, gli ha dato un ceffone con un messaggio verbale:
“Ricordatelo ogni volta che pensi di commettere una stupidaggine”. I genitori, il giorno dopo, si sono recati a scuola ed hanno ringraziato la maestra per la lezione che ha dato al figlio perché, a caldo, si è comportata come si sarebbero comportati la madre o il padre.
Poco tempo fa un bambino ha colpito volutamente un suo compagno con un corpo contundente. La maestra lo ha rimproverato duramente. I genitori hanno rimproverato duramente la maestra perché “quello non è il modo di rimproverare”.
Inutile che aggiunga quale ritengo sia stato il comportamento più adeguato da parte dei genitori.
Come concludere? Da un po’ di tempo stiamo vedendo che nelle scuole sta succedendo di tutto e di più. Non che episodi di prepotenze e maleducazione in passato non ci fossero. Potrei scrivere pagine su pagine sui comportamenti poco urbani di alcuni miei compagni di classe (anni ’60). Ma un insegnante non aveva la preoccupazione di calibrare la punizione o il rimprovero per timore che i genitori potessero creargli problemi. Se ti lamentavi con i tuoi, a casa, di qualche punizione rimediata a scuola era molto probabile che rimediavi qualche ceffone o calcio sul sedere suppletivi.
Oggi la prima cosa che i ragazzi dicono all’insegnante è “non mi puoi toccare, sennò vai in galera” e l’impunità sembra essere la consapevolezza che sta alla base di comportamenti spesso assurdi dei ragazzi all’interno delle classi.
Leggo che istituzionalmente si vuole restituire autorevolezza alla scuola con norme di comportamento più rigide e punizioni più severe.
La prima, fondamentale riforma, però, devono essere i genitori ad attuarla. Spalleggiando di meno i propri figli e sostenendo di più l’azione degli insegnanti (a meno che non ci siano vessazioni fisiche o morali; ma questo sarebbe un altro problema).

Riccardo Serroni

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Riportiamo alcuni stralci di un comunicato appena arrivato in redazione:

... "Il tema della Conferenza riguardava il lavoro e il mondo attuale dei lavori, in tutte le possibili sfaccettature ma sempre e comunque visto nella prospettiva dei lavoratori, di chi spesso vede trasformato un diritto, peraltro sancito solennemente dalla stessa Costituzione della Repubblica Italiana, in una amara chimera." ....

"La Conferenza è stata inoltre l’occasione per ribadire che pur nelle diverse identità e attuali appartenenze è giunto il momento di lavorare concretamente e definitivamente sul progetto di riunificazione della sinistra, lavorando a partire dai contenuti e non meramente dal contenitore che si modellerà poi serenamente sugli stessi contenuti.
Un altro elemento è risultato importante: per la prima volta si è rovesciato un concetto e una pratica ricorrente in politica; non un pubblico auditore e passivo, ma persone che partecipano ed esprimono direttamente le proprie idee; inoltre totale apertura ai giovani che hanno tenuto a precisare, tra l’altro, tramite la voce di Luca Fiorucci della SD gualdese e Sara Onori del circolo gualdese del PRC, che loro non sono retoricamente futuro, ma in primo luogo il presente della società e della politica." ....

rifondazionegualdot@libero.it

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