Sospensione attività Scuola dell’Infanzia paritaria “Centro” L’Amministrazione comunale informa che, a partire dall’anno scolastico 2008/2009, le attività didattiche presso la scuola dell’infanzia paritaria Centro saranno sospese come già comunicato al personale del plesso stesso. Si ricorda che è possibile, tramite la Direzione Didattica Statale, procedere all’iscrizione, per l’anno scolastico 2008/2009, per la frequenza alla scuola dell’Infanzia statale “Centro” o le altre scuole statali del territorio entro giovedì 31 gennaio 2008. Si precisa inoltre che per le scuole dell’Infanzia comunali di Cerqueto e Rigali è possibile provvedere all’iscrizione presso le scuole stesse o l’ufficio competente del Comune. L’amministrazione comunale ricorda infine che con il passaggio da scuola comunale a scuola statale, il servizio manterrà lo stesso livello qualitativo, con un incremento degli spazi a disposizione e con un notevole risparmio per l’amministrazione ed i contribuenti.
Presentazione del servizio di raccolta porta a porta. Lunedì 4 febbraio alle ore 18.00 presso la sala consiliare del comune di Gualdo Tadino si terrà un incontro pubblico con i cittadini per parlare del nuovo servizio porta a porta per tutto il centro storico che partirà il 20 febbraio. L’iniziativa rientra all’interno della nuova organizzazione dei servizi di raccolta e smaltimento rifiuti predisposta dalla società ad intero capitale pubblico Esa e prevede la suddivisione in due zone del territorio comunale: centro storico e zone limitrofe, periferia e frazioni. Per queste due zone sono previsti: • Per il centro storico, un passaggio porta a porta integrale, ovvero per tutte le frazioni di rifiuto (secco residuo, organico, carta, plastica, vetro e lattine) • Per l’esterno è prevista una riorganizzazione della rete di raccolta, pur mantenendo i contenitori stradali, con l’introduzione della raccolta della frazione organica su tutto il territorio e la promozione del compostaggio domestico, ed un servizio più capillare per le frazioni di rifiuto secche recuperabili. Il nuovo servizio per il centro storico che partirà il 20 febbraio prevede la raccolta con frequenza settimanale per le frazione secca residua dei rifiuti urbani, per la carta, la plastica ed il vetro; per la frazione organica invece la raccolta avverrà con frequenza bisettimanale. Durante l’incontro del 4 febbraio verrà dettagliatamente illustrato il servizio; inoltre nelle prossime settimane sarà effettuata una capillare informazione porta a porta da parte di personale dell’Esa.
Le vie del centro storico che verranno interessate dalla raccolta porta a porta sono:
Viale Don Bosco e traverse;Viale Cappuccini;Via Don D. Berrettini;Via Trento e Trieste;Via Salesiani;Via XXV Maggio;Via E. De Amicis;Via Monte Grappa;Via I Maggio;Via G.Lucantoni;Via A. dei Bensi;Via Umeoli;Vicolo Chiuso;Via A. Pennoni;Via della Rocca;P.zza Dante Alighieri;Via dei Filosofi;Via Serrasanta;Vicolo della capezza;Via Zoccolanti;Via Suor Adele Martini;Via del Lentiere;Via Otello Sordi;Via Santo Marzio;Via V Luglio;Via F. Storelli;Via del Toto;Via G. Discepoli;Via Borgovalle;Via del Mulino;Vicolo del Curiale; Vicolo del Pellegrino; Via R. Calai; Via R. Casimiri; Via Nucci; Via C. Battisti; P.zza Erba; Via Morroni; Via del fosso; Vicolo della Porta; Via Imbriani; Vicolo della Mattonata; Via Monina; Via Santarelli; Vicolo del Lupo; via Mastro Giorgio; via Bonfigli; Via G. Matteotti; Via della Rocchetta; Via San Rocca; Via A. Ribacchi; Vicolo delle conce; Via F.lli Bandiera; Via Livio Bassetti; Via Don Garofoli; Via M. L. King; Via Giorenghi; Vicolo delle Scalette; Via Valle Alta; Viale Mancini; Via Morone; Via della Resistenza; Via Ghepardi; P.zza Beato Angelo; Vicolo dell’arco; Via della Colonia.
E' Corrado Petrini il decimo Gonfaloniere dell'Ente Giochi de le Porte. E' quanto è emerso dal Bussolo, la cerimonia che serve appunto a scegliere il “priore - presidente” che reggerà le sorti dell'Ente Giochi in questo 2008 e che ha visto il Priore di San Donato assumere la carica di Gonfaloniere. Domenica sera il consiglio dei 64 – in costume medioevale- si è ritrovato nella Basilica Cattedrale di San Benedetto per scegliere a chi tra i quattro priori sarebbe andato il gonfalonierato per l'anno duemilaotto. Una scelta vincente confermata anche dal numeroso pubblico che ha seguito la manifestazione. Suggestivo il corteo che ha portato i 64 “grandi elettori” nella basilica. La votazione è avvenuta con il sistema delle pallotte (biglie di ferro) che sono state introdotte nei bussoli, contraddistinti dallo stessa della porta. Il tutto preceduto dai giuramenti in lingua volgare, secondo lo statuto cinquecentesco risalente al periodo in cui Gualdo Tadino era sede di legazione autonoma. A sovrintendere le operazioni il Cardinal legato, Carlo Bartoccioni, coadiuvato dai quattro maggiorenti, Sergio Garofoli-Luca Matarazzi-Francesco Macchiaroli – Andrea Graziosi, che hanno scandito i vari giuramenti rituali e stabilito il cerimoniale della votazione, alla presenza dei priori, Paolo Campioni (San Benedetto) e Corrado Petrini (San Donato) e i vice Mirko Angelini (San Martino) e Carlo Petrozzi (San Facondino). Per quanto riguarda l’aspetto concreto dell’elezione la scelta tra i priori di San Martino, San Benedetto, San Donato e San Facondino è caduta su Corrado Petrini che è stato eletto con tanti voti, cinquanta sui sessantaquattro totali gli altri sono andati dispersi agli altri tre priori – tre per Porta San Martino e undici per Porta San Facondino - e reggerà l'Ente Giochi de le Porte per il corso del nuovo anno. Corrado Petrini, priore di San Donato, diventa per la prima volta Gonfaloniere dell'Ente Giochi, dopo che nel 2002 era stato nominato a capo della porta giallobianca. Un'elezione sostenuta da tutte le quattro porte in uno spirito unitario che ha fatto confluire su Corrado Petrini la fiducia di tutti i portaioli. Il nuovo Gonfaloniere succederà nella carica a Giannantonio Gammaitoni (San Martino), che fu il primo nella storia dei Giochi de le Porte, Massimiliano Rondelli (San Benedetto), Roberto Fazi (San Facondino), Romano Giombini (San Martino), Lucio Angeletti (San Benedetto), Giuseppe Baldinelli (San Donato), Fausto Paciotti (San Benedetto), Claudio Bassetti (San Martino) e Salvatore Zenobi (San Facondino). "Ringrazio tutti per la fiducia che mi è stata accordata dai Priori e dai Comitati di Porta - ha voluto salutare così, dopo il giuramento di rito, Corrado Petrini il consiglio dei 64 che lo aveva eletto il nuovo Gonfaloniere - Un ringraziamento particolare a don Gianni parroco di San Benedetto che ci ha messo a disposizione la stupenda cattedrale per un’altrettanto stupenda cerimonia, importantissima per la vita dell’Ente Giochi de le Porte”. Ma lo stesso Petrini ha deciso di mettersi subito al lavoro per continuare nello sviluppo della manifestazione consolidando tanti successi riportati nel corso di questi anni dall’Ente Giochi de le Porte, ringraziando per quanto fatto lo scorso anno da Salvatore Zenobi, Gonfaloniere uscente. Nel suo breve intervento il nuovo gonfaloniere ha voluto ricordare i recenti predecessori, da Giuseppe Baldinelli a Fausto Paciotti, a Claudio Bassetti e a Zenobi dichiarando di voler proseguire la loro azione di crescita della manifestazione. Un ringraziamento Petrini lo ha rivolto al presidente Giuseppe Ascani, all’Amministrazione comunale, al sindaco e ai Priori, con l’auspicio di “essere il Gonfaloniere di tutti”. Ma dopo il Bussolo è già ora di rimboccarsi le maniche per un 2008 che si annuncia pieno di attività e di novità per l'Ente Giochi de le Porte, in attesa del momento più bello e più sentito: il Palio di San Michele Arcangelo l'ultima domenica di settembre.
Il sindaco Angelo Scassellati esprime grande soddisfazione per le determinazioni assunte dal Consiglio delle autonomie locali che mercoledì 23 gennaio ha dato il proprio assenso al disegno di legge regionale "Norme per la ricerca, la coltivazione e l’utilizzo delle acque minerali naturali, di sorgente e termali”. Su proposta del presidente del consiglio Renato Locchi è stata infatti recepita all’unanimità l’osservazione presentata dal sindaco di Gualdo Tadino che sollecita il consiglio regionale a migliorare la parte del disegno di legge riguardante la ricaduta sui territori, non solo in termini di aumento percentuale ma anche in termini di ricadute dirette sui territorio interessati da concessioni. Attualmente infatti il disegno di legge prevede che i titolari del permesso di ricerca o di concessione di acque minerali naturali provvede al pagamento, a favore della Regione, di un diritto annuo proporzionale all’estensione della superficie accordata in permesso o in concessione. In aggiunta il titolare della concessione provvede al pagamento, a favore della Regione, di un diritto annuo, commisurato alla quantità di acqua comunque utilizzata nel processo di confezionamento di acque o bevande imbottigliate. Il 20% dei diritti versati – secondo il disegno di legge – sarà destinato alla costituzione di un fondo regionale per la salvaguardia e la tutela delle risorse idriche nonché alla valorizzazione e l’eventuale riqualificazione ambientale dei territori interessati dalla coltivazione dell'acqua. Il sindaco Scassellati, appoggiato n dal sindaco di Gubbio Goracci, ha invece proposto che: “la percentuale prevista per le ricadute sul territorio venga aumentata e che, almeno una parte, vada direttamente a favore dei territori interessati dalle concessioni e non nel fondo regionale. Pur prendendo atto della volontà della Giunta regionale di raddoppiare l’importo unitario dei diritti annuo di concessione (che passerebbe da 0,50 € ad 1 € al metro cubo) ribadisco quindi che almeno una parte di questo aumento venga destinato direttamente ai comuni nei quali sono previsti prelievi. La decisione unanime del Cal di trasmettere queste osservazioni al consiglio regionale – ha concluso Scassellati - è motivo di grande soddisfazione e premia il lavoro di questa amministrazione che si è sempre impegnata affinché venissero accordati concreti benefici a seguito dello sfruttamento delle nostre ricchezze naturali”.
“E’ necessario mantenere alta la guardia ma possiamo ritenerci soddisfatti dall’incontro di ieri mattina a Roma”. Questo il commento del sindaco di Gualdo Tadino Angelo Scassellati e del vice sindaco di Fossato di Vico Lorenzo Spigarelli, a seguito dell’audizione che sì è tenuta nella giornata di ieri presso la commissione trasporti della Camera dei Deputati che ha trattato – tra l’altro - la problematica della cancellazione delle fermate degli Eurostar nella stazione di Fossato di Vico. “La decisione di vederci nuovamente con gli organismi parlamentari e i vertici dell’azienda è il segno della disponibilità delle parti di arrivare ad una soluzione che riesca a venire incontro alle esigenze di tutti. Adesso è fondamentale che venga realizzato un serio monitoraggio su tutta la rete ferroviaria dell’Umbria e che le decisioni vengano prese tenendo conto di un equilibrio regionale che non veda penalizzati alcuni territori e premiati altri”. Il vice sindaco di Fossato di Vico Spigarelli ha ricordato inoltre come l’apertura del nuovo ospedale di Branca. Il grande bacino di utenza del comprensorio e i numerosi posti auto disponibili presso la stazione fossatana siano degli elementi che non dovranno essere sottovalutati in sede decisionale. “Quella sulla soppressione degli Eurostar – ha affermato il sindaco Scassellati - è comunque solo una delle urgenze che attanagliano il nostro comprensorio. Il completamento della Flaminia e della Perugia-Ancona restano le vere emergenze infrastrutturali per le cui soluzioni le nostre amministrazioni tornano a chiedere ad alta voce un forte impegno e risposte certe alle autorità competenti. A conferma del lavoro che stiamo svolgendo posso annunciare che già nella prossima settimana incontrerò il nuovo Capo dipartimento dell’Anas, Ing. Spota per illustrargli le problematiche e le difficoltà del nostro territorio, e la società Quadrilatero con la quale effettuerò un sopralluogo nella zona dove verrà realizzata l’area leader lungo il tragitto della Perugia-Ancona ”.
La congiuntura economica difficile e la traballante situazione politica italiana non possono che alimentare il malcontento diffuso tra gli imprenditori. E’ Claudio Carini Presidente della Confartigianato di Gualdo Tadino a sottolineare la sensazione di disagio che si avverte all’interno delle fabbriche e dei laboratori artigiani per i segnali negativi che arrivano dai notiziari di questi giorni. Borse mondiali in sensibile calo, segnali di stagnazione dell’economia europea se non addirittura di recessione per quella americana. Anche l’ultimo allarme lanciato dalla (Bce) Banca centrale europea sul rialzo dell’inflazione e sui rincari di prestiti e mutui lascia intravedere prospettive economiche per il 2008 peggiorate, soprattutto per l’Italia dove le previsioni di crescita sono al di sotto della metà del dato stimato per l’Unione europea. Infatti se per l’Europa si prevede una crescita inferiore al 2 %, il pil dell’Italia potrebbe non arrivare nemmeno all’1 %. A ciò dobbiamo aggiungere l’allarme inflazione, sul quale pesano il caro petrolio e le materie prime. Questo quadro generale di criticità aggiunto allo stato di precarietà politica nazionale, vanificano le aspettative del mondo della piccola impresa e dell’artigianato in tema di privatizzazioni, di meno tasse, di meno burocrazia e di più liberalizzazioni che, resteranno una mera politica degli annunci, ancora per parecchio tempo. Finora la piccola impresa italiana è riuscita a garantire comunque la crescita economica del paese, quasi un miracolo se pensiamo alle notevoli difficoltà riscontrate nella sfida della competitività globale. E’ infatti sempre più difficile per le nostre imprese contrastare fenomeni sleali come quello della contraffazione dei prodotti o della competitività con i paesi emergenti a bassissimi costi di produzione. Non è semplice per le imprese continuare a sopportare un maggior carico fiscale e burocratico, maggiori costi energetici e di servizio. Secondo uno studio di Confartigianato le imprese italiane pagano 14.920 milioni di euro per costi della burocrazia, di cui 11.386 milioni gravano sulle micro imprese, quelle fino a 9 addetti. Confartigianato ha calcolato che senza la zavorra burocratica le imprese incrementerebbero la propria produttività del 2,3 %, addirittura le micro imprese registrerebbero un aumento del 5,8 %. Oltre a queste considerazioni, afferma il Presidente della Confartigianato, spesso ci si dimentica del ruolo fondamentale della micro impresa nella quale solitamente i valori del lavoro e della famiglia sono due fattori che costituiscono la stessa realtà operativa. E’ questo un universo di piccole imprese artigiane nelle quali la competitività è data anche dal sacrificio del titolare e dei propri familiari. Di frequente, sottolinea Carini, mi trovo a fare visita ai miei colleghi ceramisti dopo il normale orario di chiusura o vedo le luci accese fino a tarda ora nelle officine meccaniche o dal produttore di articoli di abbigliamento o nei tanti altri laboratori del territorio. Parlando con loro si capisce che gran parte della competitività risiede proprio in quelle ore in più fatte in silenzio, dal titolare e dai familiari, rinunciando a ferie, festività, ore di svago e anche al riposo per malattia. Queste imprese sono quelle che subiranno di più i nuovi rincari sui consumi di gas, energia elettrica, acqua, rifiuti, ecc.. senza potersi permettere di aumentare minimamente i propri prezzi per mantenere il rapporto con il mercato. Però le ore di straordinario dell’impresa familiare, da poter fare per compensare le inefficienze del sistema, sono finite e cosa più grave non si intravede una inversione di rotta nel prossimo futuro su temi fondamentali come le privatizzazioni, l’apertura dei mercati, la riduzione della pressione fiscale e della semplificazione burocratica sulle imprese. Siamo lontani anni luce dal perseguire l’obiettivo fissato dall’articolo 45 della Costituzione Italiana che al secondo comma recita: la legge provvede alla tutela e allo sviluppo dell’artigianato.
Sede Territoriale – Via Vittorio Veneto – 06023 Gualdo Tadino (PG) – tel. e fax 075/910647 E-mail: gualdo@confartigianatoperugia.it
Di Sandro (del 24/01/2008 @ 10:22:48, in - Ceramica, linkato 2250 volte)
L’attenzione sul "Cinquantenario" del Prof. Alfredo Santarelli e le celebrazioni programmate in suo onore hanno polarizzato l’attenzione sulla sua opera e il circolo degli “Amici di Allegra Combriccola” è riuscito ancora a perseguire un suo intento. Un altro pezzetto, testimonianza della maestria dell’artigianato gualdese nella ceramica, è stato recuperato e riportato a Gualdo Tadino per essere messo a disposizione degli organizzatori della “mostra”. È stato scovato e comperato, presso un antiquario di Monaco di Baviera, un listino integro e in buone condizioni della produzione ceramica della fabbrica Santarelli. La particolarità di questo listino è di avere il formato di un book fotografico e questo lo rende molto interessante come memoria storica per il limitatissimo numero di esemplari realizzati e di cui non si hanno altre tracce (conosciute). La descrizione che ne fa l’antiquario è la seguente:
“Un favoloso e forse unico catalogo commerciale originale edito da "Maioliche Artistiche Italiane" di Perugia intorno al 1920. Gestito dal maestro artigiano ceramista Professor Alfredo Santarelli, la fabbrica produceva Maioliche decorate di grande prestigio, basate sia nel disegno classico italiano che in nuove 'moderne' elaborazioni di vecchie forme, che in molti casi diventano strani pezzi inspirati all'art-deco. Questo e' il genere di catalogo commerciale creato a mano nello studio dell'artista per un uso interno o per un particolare cliente. Non è qualcosa che sia stato pubblicato o fatto per una grande distribuzione. E' composto da 44 grandi stampe fotografiche originali con i numeri di inventario scritti a mano e il logo punzonato a rilievo dello studio fotografico perugino Fratticcioli appare nell'angolo di molte immagini. Tutte le pagine sono di una carta con un sottofondo disegnato, molto raro per un piccolo studio d'arte come questo. Ogni catalogo edito per uno scopo specifico sarebbe stato unico. il catalogo e' circa 30.5 x 23 cm e le foto 17 x 23 cm. Molto raro.”
Speranzosi di aver contribuito alla celebrazione del “Cinquantenario”, ci rendiamo disponibili fin da ora per decidere, in comune accordo con l’Amministrazione, al termine dei festeggiamenti una collocazzione che possa mantenere viva nel tempo la figura di un così illustre concittadino.
P.S. Un particolare ringraziamento a Fabbrizio, un socio del Circolo virtuale degli "Amici di Allegra Combriccola", che come un segugio, sempre attento alle opportunità offerte dal mercato dell'antiquariato, ha segnalato la possibilità di questo acquisto.
Un corso di formazione professionale per gestori e operatori di attività ricettive turistiche, è quello che organizza la Comunità montana Alto Chiascio, in collaborazione con il Centro Territoriale Permanente di formazione di Gualdo Tadino. Un corso che si rivolge ai titolari di aziende agrituristiche del territorio dell’ente comprensoriale e ai titolari di strutture ricettive dei Comuni di Gualdo Tadino, Fossato di Vico, Sigillo, Costacciaro, Scheggia e Valfabbrica. Lo scopo del corso, sottolinea la presidente della Comunità montana, Catia Mariani, è quello di promuovere e valorizzare la filiera Turismo Ambiente Cultura, Tac, che ha segnato il territorio con innumerevoli interventi cofinanziati anche dalla Regione e dai Comuni. In questo senso si cerca di coinvolgere gli operatori delle strutture ricettive con questo corso dedicato ai temi della comunicazione e promozione turistica e della conoscenza del territorio. Un corso incentrato appunto sui temi della comunicazione del marketing e della conoscenza del territorio in cui si operano le strutture turistiche e agrituristico. Temi fondamentali per la gestione quotidiana delle attività e in generale per la crescita dell’ economia turistica del territorio. Nello specifico il corso si organizzerà in due moduli, il primo, della durata di venticinque ore dal titolo “Il sistema turistico, come progettare la propria comunicazione, come partecipare a Fiere, Borse e WorkShop”, il secondo, della durata di 10 ore, dedicato alla conoscenza approfondita del territorio dell’Alto Chiascio in tutti i suoi aspetti: ambientali, storico-culturali e artistici. I contenuti del primo modulo sono stati progettati, su incarico della Comunità Montana, dal “Centro Studi Turistici di Assisi” che fornirà anche il docente del corso. Il corso che si svolgerà in dieci settimane con appuntamento bisettimanale di due ore, si terrà dalle 18 alle 20, nei giorni di martedì e giovedì e nel periodo febbraio – marzo di quest’anno. È prevista una quota di cinquanta euro per ogni partecipante.
Per iscrizioni ed informazioni rivolgersi alla:
Direzione Didattica Statale di Gualdo Tadino sita in Via Lucantoni, Tel. 075912249, sito web www.diredagualdo.it (nella Home Page fare click su corsi CTP), e-mail: info@diredagualdo.it
Comunità Montana Alto Chiascio Ufficio del Sat di Gualdo Tadino sito in Piazza Garibaldi 11 telefono 0759108117, e-Mail satgualdo@cmaltochiascio.it
Le iscrizioni devono essere effettuate entro e non oltre il 31 gennaio prossimo.
A Gualdo: La politica della risorsa idrica fa "Acqua" da tutte le parti La regione ha dichiarato che la nuova proposta di legge,in materia di acque minerali e termali,nasce dall’intento di tutelare e valorizzare le risorse idriche salvaguardando la competitività del settore nell’economia regionale. Prima di tutto noi crediamo che la tutela della risorsa idrica male si concili con la necessità di salvaguardare la competitività nel settore acque minerali, Per di più, i fatti contraddicono in pieno questa nuova apparente volontà di tutelare l’acqua: qui, a Gualdo,dopo una prima concessione rilasciata a Rocchetta S.p.a, a Maggio 2007 è stata deliberata anche una seconda concessione SENZA il piano di tutela delle Acque,previsto dalla normativa, e con la regione Umbria in pieno stato di emergenza idrica,attualmente attualmente prorogato fino a giugno 2008.(il piano di tutela delle acque,inizialmente doveva essere approvato dalle singole regioni italiane entro il 31 dicembre 2004, ma sino ad oggi la NOSTRA REGIONE DEVE ANCORA APPROVARLO!) se poi andiamo a parlare delle innovazioni introdotte con questo disegno di legge,dobbiamo constatare che l’unica novità sembrerebbe l’aumento del canone che le aziende imbottigliatrici versano annualmente nelle casse regionali:si passerebbe dall’attuale mezzo euro a metro cubo (1.000 litri) ad un euro, cioè da MEZZO CENTESIMO di euro/litro a UN CENTESIMO di euro/litro! Innanzitutto, mentre, per esempio, la proposta di legge regionale stabilisce una parte degli introiti derivante dall’estrazione di materiale dalle cave vada anche ai comuni, ci chiediamo perché questo non si verifichi anche per le acque minerali. Perché a guadagnarci è solo la regione? Inoltre l’aumento ci sembra del tutto insufficiente ed irrisorio: la regione incasserebbe in totale,per tutte le aziende umbre del settore,circa 1milione e mezzo di euro contro gli attuali 745.000euro,quando la sola Rocchetta S.p.a., per esempio, imbottiglia attualmente più di 400.000.000 di litri d’acqua rivenduta a 55 centesimi al litro. I margini di guadagno del settore,è risaputo,sono i più elevati nel panorama industriale mondiale! Quando abbiamo saputo che il nuovo disegno di legge in materia di acque minerali e termali sarebbe stato discusso a Gualdo Tadino ci siamo chiesti: “Come mai a Gualdo Tadino?”Con questa inadeguata proposta di legge quale buona volontà vuole dimostrare la regione alla nostra popolazione?”. L’Acqua intesa come bene comune,dovrebbe obbligare le istruzioni ad ascoltare le popolazioni come legittime proprietarie di un bene che non può essere comprato,venduto o scambiato al pari di altre merci!Ma le istruzioni sono molto lente all’ascolto, a ancor di più ad accogliere le istanze dei cittadini. Fin ad ora, come cittadini gualdesi, non solo non siamo stati presi in considerazione, ma addirittura tre volte beffati!
Beffati quando continuammo ad essere depradati di acqua e dovremmo essere contenti di regalarne ancora in nome della favola del rilancio dell’economia locale.
Beffati quando paghiamo l’acqua più dei comuni della fascia appenninica attualmente riforniti grazie ai prelievi dalle sorgenti del nostro comune di Gualdo Tadino.
Beffati quando,in un anno di continuo disservio dovuto alla vecchia rete acquedottistica ed alla crisi idrica,è stato deciso l’aumento delle bollette per l’anno appena trascorso con un conguaglio che integra gli importi delle bollette già pagate.
NOI PROCLAMIAMO IL NOSTRO BASTA ALLE FALSITA’!
Sappiamo perché siete qui:
In Umbria,nel comparto delle acque minerali,la parte da leone è della Rocchetta S.p.a., Dati alla mano (senza,per ora,guardare al mercato europeo ed extra europeo): Con 304 marchi di acque minerali italiane, l’84% del mercato,corrispondente a 3 miliardi di euro,è in mano ad una dozzina di gruppi. Al primo posto Nestlè-San pellegrino con il 28.4% del mercato, al secondo posto segue il gruppo Rocchetta-Uliveto con il 14.7% (fonte Iri-Audit). In questo contesto, dunque,il comune di Gualdo Tadino, sin dai tempi della prima concessione, è la fonte d’oro del gruppo COGEDI (finanziaria proprietaria dei marchi Uliveto re Rocchetta) e noi cittadini siamo invece i silenziosi spettatori di una falsità che, in scenari da disastro ambientale, permette l’arrogante razzia di un bene fondamentale.
DOBBIAMO SMETTERLA DI RIMANERE A GUARDARE CHI TUTELA IL PROFITTO DI POCHI CONRTO L’INTERESSE DI TUTTI, E’ ORA DI AGIRE!!!
Il Consiglio Direttivo del comitato Pro Acqua Gualdo Alessandro Brunetti
Di Sandro (del 18/01/2008 @ 19:55:39, in - Ceramica, linkato 2391 volte)
Negli anni ’20, esattamente dal 1920 al 1931, la manifattura Rubboli, allora associata alla Società Ceramica Umbra, propose al pubblico, oltre alla conosciutissima produzione di stampo storicistico, delle opere decisamente innovative, con un uso particolare anche dei lustri oro e rubino di tradizione mastrogiorgesca, spesso applicati con l’aerografo. Tale produzione, poco conosciuta in ambito locale, è la più importante dal punto di vista artistico, poiché essa è in perfetto accordo con le linee più aggiornate del design del tempo, come il portalampada futurista (numero di listino 44D), a forma di cono, con dischi obliqui paralleli che si restringono progressivamente nello scatto dinamico ascensionale. Molti di questi oggetti si conoscono solo attraverso i listini e raramente compaiono in collezioni pubbliche o private.
CHI L’HA VISTI?
Questa immagine è presa dal listino del 1930 della Società Ceramica Umbra. Essa mostra degli importanti esempi di questa produzione poco conosciuta, che indubbiamente andrebbe più studiata, poiché potrebbe proporre la manifattura Rubboli come una delle protagoniste delle tensioni artistiche del tempo. Fatto questo che darebbe ulteriore lustro alla nostra città, evitando di farci scippare, come spesso è accaduto, certi primati. Vi ricordo una piccola pubblicazione fatta a Gubbio un paio d’anni fa dal titolo La Ceramica Eugubina tra le Due Guerre, ove compaiono più che altro opere dipinte dal grande artista eugubino Aldo Ajò, ma uscite in quegli anni dalle muffole della bottega Rubboli di Gualdo Tadino, ove egli lavorava. Sarebbe quasi come inserire la Cappella Sistina nella pittura fiorentina del ‘500. Vi sembra giusto?
Con il solito “spirito di servizio”, che contraddistingue l’impegno del Rotary club di Gualdo Tadino verso il sociale, in concomitanza con la riapertura al culto della Chiesa di Santa Maria in Nasciano sabato 19 gennaio alle ore 17:30, verranno riconsegnate alla collettività due opere restaurate a totale carico del Club. Le due opere consistono in un dipinto ad olio su tela fine secolo XVI inizio secolo XVII raffigurante la Madonna del Rosario con Bambino e una coppia di Lanterne processionali in legno intagliato dorato e dipinto in finto marmo databili al secolo XVIII. Il restauro magistralmente effettuato dai docenti ed allievi dell’Istituto Statale d’Arte di Gubbio ha riportato all’originario splendore le due opere. La chiesa di Nasciano, dopo la chiusura al culto dalla data del sisma ’97 ha subito importanti interventi di ristrutturazione e restauro curati dall’architetto Roberto Pezzopane e dall’ ingegnere Massimiliano Garofoli; durante gli interventi sono venuti alla luce dipinti murali databili al secolo XVIII riguardati una buona percentuale delle pareti di ambito, la chiesa così riportata all’antico splendore accoglierà tutti i fedeli che presenzieranno alla riapertura al culto officiata dall’Eccellenza Domenico Sorrentino, Vescovo della Diocesi di Assisi, Nocera e Gualdo Tadino e dal Parroco Pallotta don Giuseppe. Certi di aver contribuito alla valorizzazione ed al rilancio culturale del territorio, il Rotary Club di Gualdo Tadino si propone di proseguire in merito a queste iniziative e spera di continuare a dare in futuro un incisivo contributo nella valorizzazione dei beni culturali del nostro comune.
Il Presidente Rotary Club Gualdo Tadino Dott. Fabio Fazi
Questa sera alla conclusione della cerimonia di assegnazione del premio Beato Angelo che ha visto premiato il nostro concittadino Giovanni Boccolini il medesimo, con grande atto di generosità ed altruismo, ha voluto donare il suo assegno al nostro Gruppo motivando la sua offerta quale piccolo riconoscimento ad una Associazione che da tanti anni è punto di riferimento per la comunità gualdese. L’inatteso gesto ha profondamente colpito i responsabili della Protezione Civile che ringraziano pubblicamente Giovanni Boccolini per la sua generosità ad augurano a Lui traguardi sempre più prestigiosi.
Di Sandro (del 16/01/2008 @ 12:10:14, in Eventi, linkato 2071 volte)
Se lo scopo era quello di far parlare il mondo dell’Italia, secondo la logica del “parlatene bene o parlatene male ma l’importante è che se ne parli”, abbiamo fatto Bingo. Prendo da un articolo del Tgcom di questa mattina le varie osservazioni e titolazioni della stampa mondiale:
”Papa, l'esultanza dei professori I docenti:"Vittoria dell'autonomia" Il Papa rinuncia all'annunciata visita all'università La Sapienza di Roma e i docenti che lo avevano da subito osteggiato gridano alla vittoria. Per la maggior parte di loro la scelta del Pontefice di non parlare agli studenti è stata una "vittoria dell'autonomia e del libero pensiero sul dogma, della laicità sul clericalismo e della tolleranza sull'integralismo.
I firmatari della lettera con la quale si chiedeva che il Papa non parlasse definiscono il programmato intervento papale "scomodo e sbagliato", "Non si va dove non si è desiderati" sostengono altri docenti che difendono la protesta dei professori e degli studenti definendola "legittima perché l'invito a lui era fuori dall'ordinario". "L'Università è la sede del dialogo ma Ratzinger alla ragione preferisce i dogmi. Padrone di farlo, ma anche noi di non esserci".
Il "caso" sui media internazionali La notizia del rinvio della visita di Benedetto XVI alla Sapienza ha colto di sorpresa i media internazionali. In Spagna "Il Papa non inaugurerà l'anno accademico" della "principale universita' pubblica di Roma", scrive il quotidiano 'El Pais', che ha messo la notizia in apertura del sito. "Si tratta della prima volta che Benedetto XVI prende una decisione di questo tipo da quando è stato eletto Papa nell'aprile del 2005", fa notare il quotidiano vicino al governo socialista di Jose' Luis Rodriguez Zapatero. Il più conservatore El Mundo titola su "Le proteste costringono il Papa a sospendere per mortivi di sicurezza la sua visita all'università di Roma".
In Francia l'edizione on line di 'Liberation' e 'Le Monde' riportano la notizia nella colonna delle brevi fatta con un collage dei lanci di agenzie con un titolo su "Benedetto XVI rinuncia a recarsi alla Sapienza", "dopo le manifestazioni degli studenti e dei professori".
In Germania, Paese natale di Joseph Ratzinger, "Il Papa non è benvenuto, visita annullata" titolano, invece, i siti dei quotidiani tedeschi, 'Tagesspiegel' e 'Die Zeit'.
Nel Regno Unito "Il Papa evita i professori in protesta", riporta , la britannica 'Bbc', che spiega come nel mirino dei manifestanti vi fossero "le posizioni che Benedetto XVI ha preso su Galileo Galilei". Il conservatore Daily Telegraph titola sul "Papa cancella viaggio a Roma per motivi di sicurezza" e ricorda che l'ultima volta era successo nel 1994 quando Giovanni Paolo II fu costretto a rinunciare visita a Sarajevo. Il tabloid 'Daily Mail": "Il Papa costretto a cancellare una visita in un'università italiana per il timore di scontri per le sue opinioni 'reazionarie'" .
Negli Stati Uniti distratti dalle primarie in Michigan la Cnn dedica un pezzo sull'home page dal titolo "Le proteste per Galileo fermano la visita del Papa", mentre il settimanale 'Time' scrive che "dopo giorni di crescente protesta degli studenti e i professori Benedetto XVI è stato costretto a annullare una visita da lungo tempo prevista alla Sapienza". Il 'New York Times' con una corrispondenza di Ian Fischer riporta che "con una raro caso di acquiescenza alle proteste, Benedetto XVI ha cancellato l'intervento" e ricorda che anche il suo predecessore nel 1991 fu accolto da "una protesta di entita' ridotta nella sua unica visita alla Sapienza"
Ruini: "Domenica tutti a San Pietro" Il cardinale Camillo Ruini, in una nota, ricordando "l'amore, la fiducia, l'ammirazione e gratitudine per Benedetto XVI che è nel cuore del popolo di Roma", invita "tutti i fedeli ma anche tutti i romani a manifestare questi sentimenti" partecipando domenica prossima in piazza San Pietro alla recita dell'Angelus. "Sarà - spiega Ruini - un gesto di affetto e di serenità, sarà espressione della gioia che proviamo nell'avere Benedetto XVI come nostro vescovo e nostro Papa". (fonte: Tgcom del 16012008) "
Questo è quello che scrivono su questo episodio inusuale e discutibile e mi chiedo è giusto tutto questo? Può l'Italia e possono gli italiani esportare l'immagine che ne deriva?
La Pro Loco di San Biagio in Lanciano ha mantenuto la promessa: il sostegno a distanza di tre bambini in stato di indigenza. “100 anni in 12 pose”, il Calendario per il 2007, è l’inizio di questa avventura che nasce, proprio lo scorso anno, nella Pro Loco di San Biagio e che ha permesso la raccolta fondi dedicata a questo scopo. Il sostegno a distanza non solo permette il mantenimento giornaliero dei bimbi, ma anche quell’istruzione/educazione a cui mai avrebbero potuto attingere. Lanciano comincia così a restituire la solidarietà che ha ricevuto nel periodo post-sismico. Un piccolo gesto di grande significato, perchè sembra tutto scontato nel nostro mondo occidentale, pigro e benestante, ma una persona sana e istruita, in un paese del terzo mondo, è una risorsa di inestimabile valore che la Pro Loco di San Biagio è onorata di sostenere. Il Presidente della Pro Loco, Enrico Roberto Carrara, ha consegnato al Direttore generale della Fondazione Albero della Vita, Maurizio Montesano, il frutto della raccolta fondi avvenuta grazie alla vendita del Calendario. L’occasione s’è colta sabato 15 dicembre al Lyrick Theatre di Assisi, in concomitanza della Festa per il 10° anniversario di attività della Fondazione Albero della Vita. Perché la Pro Loco ha scelto La Fondazione Albero della Vita attraverso cui effettuare il sostegno a distanza dei tre bambini in stato di indigenza? Non tutti sanno che Lanciano è stata la culla di quelli che, oggi, sono due degli Enti italiani più importanti nel campo pedagogico e di sostegno ai minori. Patrizio Paoletti, per lungo tempo domiciliato a Lanciano, è il Presidente di Fondazione Patrizio Paoletti e di Fondazione Albero della Vita, Maurizio Montesano, direttore generale della Fondazione Albero della Vita, più di 10 anni fa, negli stessi luoghi insieme ad un gruppo di amici, metteva le basi di quei progetti sociali che oggi sono di esempio per il loro impegno. Basti pensare che Fondazione Albero della Vita ha ricevuto, per la seconda volta, la Targa d’argento della Presidenza della Repubblica per il valore delle attività svolte. Si può dire quindi che nel territorio di Lanciano si sono incontrate persone di buona volontà che, attraverso la Pro Loco di San Biagio in Lanciano, hanno acceso una promessa con i bimbi che ha iniziato a sostenere, una promessa da mantenere per molto tempo. Per sua natura il sostegno a distanza non è una beneficenza una tantum, ma un percorso di vita condiviso che, una volta intrapreso, deve proseguire nel tempo. Per questo motivo anche per il 2008 la Pro Loco propone “Di Cielo e di Terra” il suo nuovo calendario che, con le foto di Alessandro Magherini, vuole essere la celebrazione di un angolo di mondo, di un territorio che esprime la sua poesia attraverso il lavoro degli uomini e delle donne che lo vivono, amandolo, quotidianamente. Tutte le persone che vorranno aderire al progetto d’amore della Pro Loco di San Biagio in Lanciano potranno farlo, contattando Enrico Roberto Carrara al numero 3355223459. Il Calendario “Di Cielo e di Terra” ci ricorderà ogni giorno di aver fatto 365 gesti d’amore.
Invito all’Opera Arie e duetti celebri tratti dalle più belle Opere Liriche
Al Teatro Don Bosco ieri sera di posti vuoti ce n’erano davvero pochi. I gualdesi hanno risposto numerosi al piacere di una serata diversa ripagati dalla maestria delle esecuzioni che insigni maestri della musica hanno saputo esprimere con una performance coinvolgente. Il soprano Roberta De Nicola, il baritono Massimo Di Stefano, il basso Cesidio Iacobone, accompagnati dal pianista Angelo Coccia hanno eseguito brani celebri tratti dalle Opere Liriche più amate e conosciute. Grande plauso agli organizzatori per questa opportunità offerta ai gualdesi che sarà sicuramente di stimolo per continuare sulla strada intrapresa in omaggio anche alla memoria e all’amore per la musica di un gualdese di cui andar fieri, Monsignor Raffaele Casimiri, che ha più di ogni altro perorato la causa della diffusione della musica.
Di Sandro (del 11/01/2008 @ 12:27:20, in Società, linkato 905 volte)
Open day è il giorno in cui la scuola, luogo deputato alla cultura, smette la feluca e indossa i panni del mercante, apre il banchetto e vende cultura fatta di progetti formativi, promesse e volontà. È il giorno in cui si cerca di convincere le famiglie e gli studenti a scegliere il proprio percorso scolastico iscrivendosi ad un Istituto piuttosto che ad un altro, e questo sul filo di un rasoio che da una parte ha la formazione scolastica e dall’altra i numeri, di iscrizioni, di classi, di sezioni e di posti di lavoro. Chiarisco subito che il mio pensiero non vuol interferire né chiamare in giudizio i locali istituti, che credo abbiano subito una tale svendita politica a favore delle scuole di altre città da consigliare una assoluta parzialità nella scelta di quelle locali , ma di porre l’accento sul paradosso che una tale situazione crea; Il dover consigliare ad uno studente la scuola più idonea e la necessità di ottenere le iscrizioni per i motivi di cui abbiamo già detto. È giusto far diventare mercanti gli insegnanti? È giusto metterli nella scomoda posizione dell’elargire consigli e pensare al posto di lavoro? Noi cittadini siamo convinti dell’onestà etica del corpo insegnante ma non possiamo accettare che la cultura venga costretta dal sistema. Sistema che alla luce dei fatti ci fa essere prevenuti perché circondati da paradossi, strade che attraversano pantani e paludi conosciute da tutti ma non dai progettisti, ospedali progettati senza conoscere le esigenze dei medici, grandi atri, grandi hall ma pochi o risicati spazi per pensare alle patologie e trovare i rimedi. Ma per tornare alla scuola mi chiedo e vi chiedo è giusto pensare ad una cultura obbligata dal sistema ai paradossi?
L’Ente Giochi de le Porte sceglie il nuovo Gonfaloniere secondo le regole “vecchie” di cinquecento anni riportate negli statuti gualdesi. Il Bussolo, la cerimonia che serve a scegliere la figura storica, che affiancherà il presidente, cioè colui che reggerà l'Ente Giochi de le Porte secondo quanto previsto dal nuovo statuto, per il corso del nuovo anno si terrà il 15 gennaio, giorno della festa del patrono Beato Angelo, alle 21 presso la monumentale chiesa di San Francesco.
Due novità importanti decise dall’Ente Giochi de le Porte – quelle della data e localizzazione - per ricalcare la storicità del momento, secondo gli statuti cittadini del 1489 e del 1522 il Bussolo si teneva proprio in San Francesco, con la decisione di tornare al 15 gennaio come avveniva prima del sisma del ’97. Per l’occasione, con la collaborazione di Barbara Bucari, è stato anche realizzato il manifesto ufficiale della cerimonia che sarà affisso per la città nei prossimi giorni. “Abbiamo scelto la data della festa del patrono Beato Angelo, in un orario in cui non ci sono funzioni religiose, per aumentare la solennità del momento. La manifestazione sarà aperta al pubblico e speriamo ci sia molta gente che possa appezzare anche la chiesa di San Francesco in tutta la sua bellezza e maestosità – sottolinea il gonfaloniere uscente Salvatore Zenobi. Ancor oggi il Bussolo si svolge come voleva il vecchio cerimoniale riportato dagli antichi statuti, se ne ha notizia certa dal 7 dicembre 1529. Sotto la supervisione del Cardinal Legato, del suo Luogotenente, del Cerimoniere e del Cancelliere della Comunità i componenti del consiglio ovvero i quattro Priori, i quattro Regolatori, i sedici membri del consiglio segreto, i sei Camerari delle Arti, i sei Laboratores, i quattro Soprastanti, i quattro Viales del Comune, i quattro Sensali, e poi i Massari, gli Ufficiali di Custodia, i Notai e gli Ufficiali di Catasto, i Sindaci del Monte di Pietà indicheranno nel segreto del "Bussolo" il nuovo Gonfaloniere. Davanti a loro ci saranno i quattro Bussoli (cilindri in legno, uno per Porta) dove i votanti inseriranno la loro "pallotta" con la quale esprimeranno la scelta verso un Priore che, oltre a conservare quella carica, sarà il Gonfaloniere per l'intero anno e a lui dovranno rispondere tutti i componenti dei Giochi de le Porte. La cerimonia del Bussolo con molta probabilità veniva effettuata nella notte di Natale, antiche scritture parlano più genericamente dell'ultima decade di dicembre. Oggi viene ripetuta in un’altra solennità quella del patrono Beato Angelo, ma tutto si svolge secondo il vecchio cerimoniale. Insomma una cerimonia che coniuga alcuni aspetti della storia gualdese del XV secolo con i più moderni Giochi de le Porte. Un piccolo corteo storico, che muoverà dalla taverna di San Benedetto porterà i 64 membri del consiglio alla monumentale chiesa di San Francesco dove, appunto secondo l'antico cerimoniale, tra i quattro Priori verrà scelto il nuovo Gonfaloniere. Una cerimonia cui si potrà assistere che già negli anni scorsi ha colto nel segno e che anche per il 2007 si prepara a un notevole successo proprio perché aperta al pubblico. Niente è ancora trapelato, ufficialmente, sul nome del priore che ricoprirà la massima carica dell'Ente Giochi. Potrebbe esserci una riconferma del Gonfaloniere uscente, come potrebbero esserci delle novità con la nomina di uno degli altri tre Priori, Fabio Ippoliti-Paolo Campioni-Corrado Petrini. Il tutto si deciderà nelle prossime ore che saranno decisive per l’individuazione del nome che affiancherà quello del presidente Giuseppe Ascani alla guida dell’Ente Giochi. Il nuovo Gonfaloniere succederà nella carica a Giannantonio Gammaitoni (San Martino), che fu il primo nella storia dei Giochi de le Porte, Massimiliano Rondelli (San Benedetto), Roberto Fazi (San Facondino), Romano Giombini (San Martino), Lucio Angeletti (San Benedetto), Giuseppe Baldinelli (San Donato), Fausto Paciotti (San Bendetto), Claudio Bassetti (San Martino) e Salvatore Zenobi (San Facondino).
PREMIO BEATO ANGELO 2008 Nel corso di una cerimonia che si terrà martedì 15 gennaio alle ore 16.30 presso la sala consiliare del municipio verrà consegnato il premio Beato Angelo 2008 che l’Amministrazione comunale ha stabilito di assegnare a Mons. Giancarlo Anderlini e al dottor Giovanni Boccolini.
Di seguito una breve biografia dei premiati con le motivazioni dell’assegnazione.
Mons. Giancarlo Anderlini Mons.Giancarlo Anderlini è nato il 6 Ottobre 1930 a Gubbio dove la sua famiglia si era trasferita da Gualdo Tadino per motivi di lavoro. All’età di tre anni torna a Gualdo dove frequenta la Scuola Elementare statale, la scuola media e il ginnasio presso l’istituto salesiano. In Assisi, presso il Pontificio seminario regionale, frequenta il liceo, il corso filosofico e teologico in preparazione al Sacerdozio. Il 29 Giugno 1953 nella Cattedrale di San Benedetto in Gualdo Tadino viene consacrato sacerdote dal vescovo Diocesano Sua Ecc.za Mons. Giuseppe Pronti. Per due anni fino al Settembre 1955 fa parte del Consiglio direttivo del Seminario Vescovile di Nocera Umbra e contemporaneamente esercita il suo ministero sacerdotale come vicario parrocchiale presso Villa Postignano e la Stazione di Nocera Umbra. Dall’ottobre del 1955 al Luglio 1957 è parroco di Melano e di San Cassiano al Cupo in territorio fabrianese. Ritornato a Gualdo Tadino nel Luglio 1957 per esercitare il suo ministero sacerdotale fino al presente, viene subito nominato parroco di Santa Maria Assunta in Nasciano e coadiutore nella Cattedrale di San Benedetto. Pochi mesi dopo assume anche l’incarico di Cappellano della Chiesa di Santa Maria del Gonfalone in Gualdo Tadino. Nel 1958 è nominato Canonico Penitenziere. Nel 1968 il Santo Padre Paolo VI gli conferisce l’onorificenza di “Cappellano di Sua Santità”, con il titolo di Monsignore. Nel 1982 in seguito alla grave malattia di Mons. Carlo Cancellotti con cui collaborava in Cattedrale, assume la guida della Parrocchia della Cattedrale di San Benedetto e l’incarico di Vicario Foraneo per tutto il territorio di Gualdo Tadino. Nel 1988 è nominato parroco sia della cattedrale di San Benedetto, sia della parrocchia di San Donato in Gualdo Tadino unite pastoralmente, e nel 1989 il Vescovo Diocesano, Mons. Sergio Goretti lo nomina Arcidiacono. Dal 1960 al 1990 è insegnante di Religione presso l’Istituto d’Istruzione Superiore “R. Casimiri” di Gualdo Tadino dopo esserlo stato per qualche anno nella Scuola Media del Bambin Gesù. Motivazioni di carattere pastorale spingono a lasciare l’insegnamento nel Liceo. Le testuali parole della Preside del Liceo Prof.sa Giovanna Tittarelli nel momento del saluto, sintetizzano bene il ruolo svolto nell’Istituto. “ La ringrazio vivamente a nome mio personale e di tutte le componenti della scuola per la sua lunga e proficua opera di guida spirituale svolta all’interno della nostra scuola e al di fuori di essa. Lei ha meritato una lunga e forte gratitudine da tutti noi. Il suo impegno trentennale ha segnato positivamente i nostri ragazzi e continuerà a guidarli nelle alterne vicende della vita. Speriamo che anche da lontano Ella avrà ancora a cuore le sorti dell’istituto e di ogni singolo alunno. Grazie ancora per il seme che ha gettato, per i frutti che ne sono generati, per la pace e la gioia che ci ha donato. Con rispetto, devozione e affetto”. Nell’ottobre 1994 lascia l’incarico di Parroco di Nasciano e Piagge. Nel giugno del 2003 festeggia il 50° di Sacerdozio. Tutto il popolo gualdese si unisce a lui esprimendo gratitudine e affetto; Il santo Padre Giovanni Paolo II in questa lieta circostanza, conferisce a lui l’onorificienza di “Prelato d’onore di Sua santità”. Il Sindaco della città Rolando Pinacoli, con una targa ricordo esprime questi sentimenti: “ A Monsignor Giancarlo Anderlini nel Cinquantesimo della sua ordinazione sacerdotale, ricordando il suo impegno per la comunità gualdese come parroco e come insegnante. Impegno determinante per la formazione morale e religiosa di intere generazioni gualdesi”. Durante il suo lungo ministero sacerdotale ha avuto anche diversi incarichi nel territorio gualdese e ha fatto parte di alcuni organismi direttivi nell’ambito diocesano. Nell’ottobre del 2005, raggiunti i limiti di età, secondo le disposizioni del diritto canonico, rassegna le dimissioni da parroco. Il Vescovo, sua Ecc.za Mons. Sergio Goretti, rifiutando le dimissioni, lo esorta a continuare a tempo indeterminato il suo ruolo di parroco elogiando il suo operato e riaffermando la sua stima. Il 29 Settembre del 2007 il nuovo Vescovo Diocesano Sua Ecc.za Mons. Domenico Sorrentino in un contesto di rinnovamento pastorale che vede riunite in un’unica “unità pastorale” le parrocchie del centro di Gualdo tadino, accoglie la richiesta di dimissioni di parroco fatta precedentemente, confermandolo però suo Vicario Foraneo del territorio di Gualdo Tadino e aggiungendo alla Vicaria, il territorio di Fossato di Vico e Sigillo. Inoltre lo nomina Canonico Penitenziere della Basilica Concattedrale di San Benedetto. Mons. Anderlini mentre si è dedicato costantemente al servizio delle anime a lui affidate, in certe circostanze anche oltre alle sue forze, ha continuamente apportato migliorie e restauri sia negli edifici parrocchiali, come nelle chiese gualdesi, particolarmente nella Basilica Cattedrale di San Benedetto rendendola un “gioiello” da visitare, apprezzare ed amare.
Giovanni Boccolini Un concittadino di straordinario valore umano e professionale, generoso con la sua città. Giovanni Boccolini dopo aver scalato, con merito, i vertici della finanza italiana, ha dimostrato di non aver dimenticato le sue origini e il personale attaccamento a Gualdo Tadino. Oggi vogliamo ricambiare e ringraziare per le azioni compiute a favore della città e siamo convinti che sia motivo di orgoglio per tutti sapere che le qualità di un cittadino gualdese vengano apprezzate e riconosciute negli ambienti più importanti del mondo bancario italiano ed internazionale. Il premio Beato Angelo è da sempre il riconoscimento più ambito che la Città attribuisce alle opere di cittadini di grande valore e spessore umano, culturale, professionale. Per Giovanni Boccolini c’è un motivo in più, è stato infatti il principale interlocutore ed artefice del finanziamento del progetto di raddoppio della strada statale Flaminia. Un progetto finanziato dal Gruppo Banca Intesa e che è stato portato avanti insieme con i Sindaci dei Comuni di Gualdo Tadino e Foligno al Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, Denio D’Ingecco, ad Alberto Pacifici della Holding Intesa Casse del Centro e Omar Lodesani. Un passo avanti fondamentale per la messa in sicurezza della stessa Flaminia, senza il quale non si sarebbero verificate le pre condizioni necessarie all’avviamento futuro dei lavori. Ripercorriamo sinteticamente alcune tappe della sua vita e carriera professionale. Nato a Gualdo Tadino (Pg) nel 1954, si laurea in Ingegneria Nucleare all’Università degli Studi di Roma nel 1979 e dopo aver svolto attività di ricerca presso l’ENEA, consegue nel 1982, il master in discipline economico-manageriali presso la Scuola Superiore Enrico Mattei di Milano. Nel 1982 è consulente nell’Area Organizzazione Sistemi della società SG2 collegata alla banca Société Generale, prima nella sede di Parigi, poi in quella di Milano. Nel 1985 entra in Barclays Bank come responsabile del Dipartimento Controllo di Gestione. A partire dall’86 opera nel Gruppo Ambroveneto prima con incarichi di responsabilità operativa di alcune società del Gruppo e dal 1995 ricopre la posizione di responsabile della Direzione Organizzazione e Sistemi. Nel Giugno 1998 viene nominato Direttore Generale di Banca Carime, appartente al Gruppo Intesa e dal giugno 2001 viene nominato amministratore delegato di Intesa Italia Sim, successivamente divenuta Banca Primavera. Dal 2002 è stato responsabile delle Divisioni Banche Italia e Banche Estero di Banca Intesa e da gennaio 2007 è responsabile della Divisione Banche Estere di Intesa SanPaolo. In questi anni ha ricoperto anche le seguenti posizioni di amministratore: Presidente di Intesa Holding International (Lussemburgo) e di Intesa Trade Spa (Milano). Vicepresidente di CIB - Central Europea International Bank Ltd. (Budapest) e di Privedna Banka Zagreb (Zagabria) e Sesit Spa (Bari). Amministratore Delegato di Holding Intesa Centro Spa (Spoleto) e di Itaservice Spa (Milano) Membro dei consigli di amministrazione di Banco Wiese Sudameris (Lima) VUB - Banka (Bratislava) Banque Sudameris S.A. (Parigi) Compagnie Monégasque de Banque (Monte Carlo) Intesa Sistemi e Servizi (Mi) Zao Banca Intesa (Mosca) Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza Spa (Parma) Intesa Formazione Spa (Napoli) Associazione Bancaria Italiana (Roma) Banco Comercial Portugues (Lisbona) Centrale Supporti Operativi Spa (Milano) Società Aeroportuale Lamezia Terme Spa Consorzio Ibisco (Milano) SSB - Società di Servizi Bancari Spa (Milano) La Centrale Formazione Spa (Milano) Ambroitalia Spa (Milano) Nextra Investment Management (Milano) Banco Sudameris Brasil (S. Paolo).
MOTIVAZIONI
Per la storica e straordinaria opera pastorale compiuta nella Città di Gualdo Tadino, per la dedizione dimostrata nel soddisfare le richieste spirituali, sociali e culturali della comunità e per l’amore verso il territorio e la sua gente, riconosciuto dai tanti meriti ottenuti nella diocesi e nel mondo ecclesiastico, la Città di Gualdo Tadino, nella persona del Sindaco Angelo Scassellati, conferisce a Mons. Giancarlo Anderlini il Premio Beato Angelo 2008
Per i meriti particolarmente elevati ottenuti nella vita professionale motivo di orgoglio di tutta la comunità gualdese, per aver adoperato tali capacità a sostegno della Città per il suo sviluppo ed il suo benessere futuro, per l’esempio che rappresenta per le giovani generazioni gualdesi e per tutti coloro che in ogni parte del mondo non dimenticano mai le loro origini la Città di Gualdo Tadino, nella persona del Sindaco Angelo Scassellati conferisce a Giovanni Boccolini il Premio Beato Angelo 2008
I premi a Mons. Giancarlo Anderlini e al dottor Giovanni Boccolini si affiancano a quelli consegnati nel 1992 a Carlo Rosi, nel 1993 a Giovanni Pascucci, nel 1994 ad Enzo Storelli, nel 1995 a Daniele Amoni, nel 1996 ad Antonio Pieretti, nel 1997 a Carlo Gubbini, nel 1998 a Bruno Filippetti e alla sezione dell’Avis, nel 1999 ad Angelo Barberini e al Vescovo Mons. Sergio Goretti, nel 2000 a Marcello Pagliacci, nel 2001 agli abitanti della frazione di San Lorenzo, nel 2002 a Gianni Pasquarelli, nel 2003 a Gianni Gubbiotti e a Vincenzo Pennoni, nel 2004 a Nello Saltutti e agli emigrati gualdesi, nel 2005 a Rolando Pinacoli,nel 2006 a Suor Maria Vittoria e a Gianluca Goracci e nel 2007 a Nella Rossi Righi e Alessio Moriconi
Le celebrazioni per la Festa del Beato Angelo avranno il loro apice nelle giornate del 14 e 15 gennaio: lunedì 14 alle ore 18, presso la Cattedrale di San Benedetto vi sarà la solenne celebrazione dei Vespri con l’offerta, da parte dell’Amministrazione comunale, dell’olio della lampada che arde presso la cripta del Beato Angelo. La sera del 14 alle ore 21 si terrà la tradizionale fiaccolata organizzata dal Cai che partirà dall’eremo dei Cappuccini e che si unirà in raccoglimento presso il cespuglio del Biancospino, con la processione proveniente dalla Basilica di San Benedetto. Il 15 gennaio alle ore 11.15 nella Cattedrale di San Benedetto vi sarà la solenne Concelebrazione presieduta dal Vescovo Mons. Domenico Sorrentino e alle ore 16.30 presso la Sala Consiliare del Comune di Gualdo Tadino si terrà la consegna del Premio Beato Angelo 2008.
Piccoli gualdesi crescono, in realtà è nato a Cesena, ma nelle sue vene scorre il sangue del nonno Italo e del padre Giuseppe, gualdesi doc. E' Francesco Giubilei, curatore del blog Caffè storico letterario, un ragazzo di Cesena dove frequenta il liceo scientifico. Ama scrivere e leggere. E' l'ideatore e il direttore dell'e-magazine Historica . E' autore di "Giovinezza partitura per mandolino e canto". Ha vinto il premio letterario internazionale Titano 2007 e oggi sto veicolando la presenza sul blog degli Incipit del suo romanzo breve "Bastola, La signora del fuoco", perchè dedica tutta l'introduzione alla città di Gualdo Tadino.
Bastula, La signora del fuoco di Francesco Giubilei
La bella città, teatro di un tempo di così grande tragedia.
Intra Tupino, e l’acqua che discende del colle eletto dal Beato Ubaldo, fertile costa d’alto monte pende, onde Perugia sente freddo e caldo da Porta Sole; e dietro piange per greve giogo Nocera con Gualdo
Dante Alighieri - Par. XI
Gualdo Tadino è oggi un insediamento di circa sedicimila abitanti che può fregiarsi del titolo di città che gli fu amabilmente concesso, il 5marzo 1833, da Papa Gregorio XVI che ne cambiò anche il nome, da Gualdo di Nocera in quello attuale. La città sorse presso le rovine della vecchia Gualdum, (voce della bassa latinità “selva” o più genericamente dal tedesco wald, bosco) distrutta da un incendio nel 1237, la quale aveva a sua volta sostituito l’antica Tadinum rasa al suolo nel 996 da Ottone III. Per la sua adesione al partito ghibellino fu favorita da Federico II, ma dopo la sua morte dovette soggiacere al grave giogo (Dante, Paradiso, XI, 48) della guelfa Perugia, di cui seguì le fortunose vicende per quasi due secoli. Nel 1469 fu annessa agli stati della Chiesa come legazione autonoma e poi (1587-1798) come commissariato apostolico. È famosa per le sue acque (sorgenti della Rocchetta) ed è separata dalle Marche da montagne, in uno scenario naturale fra i più belli dell’Umbria. Oliveti e conifere la incorniciano, elegantemente adagiata a 535 m.s.m. sulle ultime propaggini del monte Serra Santa (1348 m.) verso il piano percorso dal torrente Rasina. La rocca eretta da Federico II, una stupenda pinacoteca e la chiesa museo di San Francesco (bellissima opera architettonica gotica, con dipinti del Matteo da Gualdo, Niccolò Alunno ed altri celeberrimi pittori) sono i monumenti più importanti. Il duomo (S.Benedetto) del sec. XIII occupa uno dei lati della bella piazza cittadina. I suoi tre portali, il rosone centrale e gli affreschi di Matteo da Gualdo e di Giuseppe Discepoli lo rendono preziosa opera d’arte. La gente, dolce e guerriera al tempo stesso, ricalca il naturale carattere degli umbri. I gualdesi, per solida e prestigiosa tradizione, sono inclini alla pratica di una delle più alte forme dell’arte, il decoro della ceramica. Tra i manufatti, oltre a una pregevole produzione commerciale, brilla, per raffinatezza e notorietà, il decoro a riflesso, frutto della geniale intuizione cinquecentesca di Mastro Giorgio. Questa città, oltre che per la storica battaglia del 552 d.C. che contrappose le milizie dell’impero romano d’oriente comandate da Narsete contro gli Ostrogoti del formidabile Baduila (Totila), che segnò in modo definitivo il futuro dell’Italia, è nota, come già detto, per il tragico incendio che la distrusse nel XIII sec. Nel marzo 1237 la città castello fu letteralmente rasa al suolo da un incendio di dimensioni enormi e molti furono gli abitanti che perirono. Si ebbe a dire che solo Cartagine, per volere del senato romano, ebbe sorte peggiore. In questo periodo la nostra storia ha inizio e fine.
Buon lavoro Francesco e grazie per l'omaggio che hai fatto a Gualdo Tadino.
Cresce il nuoto nel territorio gualdese e i primi risultati si iniziano a vedere. Il “progetto Centro Nuoto Flaminio”, nato dall'accorpamento dell'esperienze natatorie agonistiche delle piscine di Assisi e Gualdo Tadino coglie i primi successi del 2008. Il polo di nuoto fortemente voluto dal presidente del Centro Nuoto Flaminio, l'ex olimpionica australiana Patricia Stanton e dalla Cooperativa Ducops, ottiene un 14° posto nella classifica di società (su oltre 30 società) nel meeting nazionale di Cortona , uno degli appuntamenti natatori piu' importanti del centro Italia. Incetta di medaglie nelle categorie ragazzi e junior per Demetrio Bianchini ad un passo dalla qualificazione per i campionati italiani che vince i 50 e 100 mt. rana e per Sara Pennacchioli argento nei 200 mt. misti e bronzo nei 50 mt. delfino. Sfiora il podio Anna Farabi nei 50 mt. delfino ottenendo i personali nei 50 mt. sl e 100 mt. sl. Molto affaticata dai carichi di lavoro Arianna Marcelli una delle promesse del nuoto regionale che si piazza comunque nei 100 e 200 mt. sl. e molto bene Chiara Sabbatini nei 50 e 100 mt. sl ; notevoli miglioramenti per i due ultimi arrivati nel team categoria, Nicola Comodi e Cristian Castellani. Soddisfatti i tecnici della prima squadra che nonostante il grande lavoro in acqua fatto fare agli atleti in vista di appuntamenti piu' rilevanti, hanno avuto ottimi riscontri sia cronometrici che tecnici. Entusiasmo e grande tifo sulle tribune della piscina di Cortona per il numeroso gruppo di Esordienti B e A alla loro prima gara ufficiale federale. Medaglie sfiorate per Stefano Bocconi e Andrea Bocconi nei 50 mt. rana rispettivamente 4° e 5°, per Lorenzo Morani 7° nei 50 mt delfino e a punteggio nei 50 mt sl, per Gaia Romagnoli vicina alle prime posizione nei 50 mt. delfino e nei 50 mt. dorso, e per Matteo Calzolari grintoso come non mai nei 50 mt delfino e nei 50 mt. sl. Entusiasmo alle stelle per le piccolissime esordienti B che con approccio grintoso e lucido hanno scalato posti nelle classifiche finali: Federica Riccobono 5° nei 50 mt. delfino, Alice Tacchi 8° nei 50 mt. rana , Francesca Petrini 10° nei 50 mt. sl,Marica Rossi 12° nei 50 mt. sl e Sophia Petrelli 13° nei 50 mt. dorso. Nella rana tecnicamente ben nuotate e a punteggio le gare di Alessandra Casagrande 14°, Elisa Spigarelli 15°, Michela Biagioni 16°, Temperelli Michela 18° e Sharon Calzolari 19°. Sorprendenti per le bellissime prove Giada Ascani nei 50 mt. delfino, Hillary Giombetti nei 50 mt. dorso, Valeria Biscontini nei 50 mt. sl,Mattia Petrini nei 50 mt. sl, Samuele Tozzi nei 50 mt. rana, Davide Ciotti nei 50 mt. sl , Devis Fiorucci nei 50 mt. sl e Tiziano Meniconi nei 50 mt. delfino. Da rilevare che la società del presidente Stanton era la 6° come numero di presenze gare, che denota come qualità e quantità inevitabilmente vadano nella stessa direzione. Grande soddisfazione a fine meeting soprattutto per essere riusciti a rendere competitivi piccoli atleti che sono agli inizi del percorso natatorio. Se il buongiorno si vede del mattino....il meeting di Cortona davvero consegna al Centro Nuoto Flaminio un grande inizio di satgione natatoria. Prossimi appuntamenti, i trofei di Genova e Osimo per i categoria e gli appuntamenti del circuito regionale per gli esordienti.
Addetto stampa Centro Nuoto Flaminio Miriam Ciccaglioni