Di Sandro (del 29/04/2008 @ 14:52:04, in - Ambiente, linkato 3134 volte)
Con riferimento al post “Il comitato del Rio Fergia in Tribunale” del 20 aprile us (leggi), considerato che da più parti è stato richiesto di dare ampia documentazione sulla questione dibattuta in aula perché: “L’udienza solo marginalmente riguarda la questione dell’acqua mentre riporta all'attenzione della comunità la questione degli “Usi Civici” e più precisamente dei demani collettivi che appartengono alla comunità (e non al comune che li amministra soltanto) di Gualdo Tadino (2.158 ha di montagna) e a quella del comune di Nocera Umbra (oltre 1.600 ha). Tornano all'attenzione, quindi, le vicende dell'"Amministrazione dell'Appennino Gualdese" (sciolta con un atto d'imperio dal comune, incompetente, nel 1974) e quelle dell'"Abutinato" tra Nocera e Gualdo sulla fascia confinaria (che è assai più di una "leggenda" o anche solo un reperto storico, visto che una sentenza del 1896, tuttora efficace, l'ha riconosciuta).”
A proposito del significato di Usi Civici la giurisprudenza afferma:
Usi civici" sono i diritti spettanti a una collettività (e ai suoi componenti), organizzata e insediata su un territorio, il cui contenuto consiste nel trarre utilità dalla terra, dai boschi e dalle acque. Il corpus normativo di riferimento è costituito, principalmente, dalla Legge dello Stato 16/6/1927, n. 1766 e dal relativo Regolamento di attuazione 26/2/1928, n. 332; inoltre, dalle successive norme (nazionali e regionali) in materia di usi civici. La Legge n. 1766 indica due diverse tipologie di diritti che possono fare capo ad una popolazione: i diritti di uso e godimento su terre di proprietà privata; il dominio collettivo su terre proprie. I primi sono soggetti a liquidazione. I secondi che abbiano destinazione silvo-pastorale sono invece destinati ad essere fortemente valorizzati e sono sottoposti alla normativa di tutela dell´ambiente e del paesaggio, mentre quelli a vocazione agraria sono destinati alla privatizzazione. Con il trasferimento delle funzioni amministrative statali alle regioni si è operata la scissione soggettiva tra le competenze tutte originariamente spettanti ai commissari regionali: le attribuzioni amministrative sono transitate alle regioni; ai primi sono residuate dunque unicamente i poteri giurisdizionali in ordine alle controversie sulla esistenza, natura ed estensione dei diritti civici.
Cosa sono gli "usi civici" su terre private ? I diritti collettivi su terre private sono caratterizzati dalla imprescrittibilità (e cioè dalla irrilevanza del non uso) e possono avere per oggetto le diverse utilità offerte dalla terra, quali il diritto di pascolare, di raccogliere legna, di seminare, di giuncare, di cacciare, di raccogliere erbe e ghiande, di pescare. La Legge n. 1766 precisa che sono considerati usi civici i diritti di vendere erbe, stabilire i prezzi dei prodotti, far pagare tasse per il pascolo e altri simili su beni dei privati. Non sono, invece, diritti civici le consuetudini di cacciare, spigolare, raccogliere erbe e simili, le quali, non essendo soggette a liquidazione, rimangono in esercizio finché non diventino incompatibili con la migliore destinazione data dal proprietario al fondo.
Quali/cosa sono le terre d´uso civico? Rientrano nella categoria le terre assegnate ai comuni o alle frazioni, quali corrispettivi di affrancazioni degli usi civici su terre private, nonché i terreni posseduti da comuni, frazioni, università ed altre associazioni agrarie, comunque denominate (a prescindere dalla loro provenienza), su cui sono esercitati usi civici; a tale elenco vanno aggiunti i beni e le terre acquistati, ai sensi della Legge n. 1766, per aumentare l´estensione delle terre da ripartire e quelli di cui alla Legge 3/12/1971, n. 1102. Le terre d´uso civico sono soggette, in primo luogo, a generale e definitivo riordino, per il tramite di procedure volte a sciogliere le promiscuità, legittimare i possessi abusivi e reintegrare le terre non legittimabili; successivamente, esse vanno assegnate a una delle due categorie indicate dalla Legge n. 1766: terre convenientemente utilizzabili come bosco o come pascolo permanente; terre convenientemente utilizzabili per la cultura agraria. Prima dell´assegnazione a categoria tali terre sono assolutamente inalienabili; dopo lo sono in casi eccezionali (v. art. 12 della Legge n. 1766).
Come si accerta l´esistenza di usi civici? Il presupposto logico della liquidazione risiede quindi nell´accertamento dell´esistenza, dell´estensione e nella valutazione degli usi stessi. A tale accertamento provvede la Regione sulla base di denuncia di parte, la quale assolve alla funzione dichiarativa di far conoscere gli usi esercitati o che si pretende di esercitare. La dichiarazione è necessaria esclusivamente per gli usi gravanti su terre private e non già invece per le terre comuni gravate, le quali non sono soggette a liquidazione, ma solo eventualmente a quotizzazione (per le terre a destinazione agraria). Circa la prova degli usi civici, vale il principio che in caso di inesistenza della prova documentale è ammesso ogni mezzo di prova, purché l´uso non sia cessato anteriormente al 1800. Una volta accertata l´esistenza degli usi, la legge richiede che essi vengano valutati nell´estensione, ai fini della liquidazione.
Come può avvenire la liquidazione di usi civici su terreni privati? Come detto, la Legge n. 1766 prevede che i diritti civici su terre private siano liquidati. La liquidazione consiste nella trasformazione della comproprietà tra proprietario e collettività in proprietà per quote, delle quali una viene attribuita alla comunità e l´altra resta al proprietario in dominio libero ed esclusivo. Una volta individuata l´estensione delle quote di proprietà spettanti, rispettivamente, al proprietario e alla collettività, esse vengono loro assegnate in natura ovvero per equivalente tramite un canone di natura enfiteutica a favore della comunità.
Cosa si intende per "diritti utili" e "diritti essenziali"? A tale proposito, la Legge n. 1766 individua due categorie di usi: i diritti essenziali, che sono quelli il cui personale esercizio sia necessario per i bisogni della vita; i diritti utili, ossia i diritti di servirsi del fondo in modo da ricavarne vantaggi economici, che eccedano quelli che sono necessari al sostentamento personale. Come detto, la liquidazione può avvenire secondo due sistemi: liquidazione con scorporo: tale sistema dovrebbe essere quello ordinario. La Legge n. 1766 stabilisce le modalità da seguire per determinare le quote; liquidazione con canone: la Legge n. 1766 stabilisce, infatti, che sono esentati dalla divisione i terreni che abbiano ricevuto dal proprietario migliorie sostanziali e permanenti e i piccoli appezzamenti non raggruppabili in unità agrarie; in tal caso, i fondi sono gravati da un canone annuo di natura enfiteutica a favore del comune in misura corrispondente al valore dei diritti. La procedura di liquidazione è disciplinata dal Regolamento n. 332 ed è oggi di competenza della Regione. Il perito regionale provvede ad accertare l´esistenza, l´estensione e il valore degli usi civici, in contraddittorio con le parti, e redige il progetto di liquidazione, il quale, approvato con le modifiche eventualmente apportate dalla Regione, viene depositato presso il Comune o l´associazione agraria. Del deposito viene data notizia agli interessati, i quali possono proporre opposizione nel termine di trenta giorni dalla data di notificazione. In mancanza di opposizione, il progetto diviene esecutivo ed è titolo per la liquidazione. L´opposizione sospende la procedura amministrativa di liquidazione e radica in capo al Commissario liquidatore la competenza giurisdizionale a decidere su di essa. Il provvedimento regionale di liquidazione ha natura amministrativa ed è quindi impugnabile davanti al giudice amministrativo. Al contrario, il procedimento innanzi al Commissario liquidatore ha natura giurisdizionale, e le sue decisioni sono reclamabili davanti alla Corte d´Appello di Roma, nel termine di trenta giorni dalla comunicazione, ove riguardino la natura, l´esistenza e l´estensione degli usi; sono invece ricorribili per Cassazione, nei casi in cui si controverta sui criteri e sulla misura della liquidazione.
Usi civici di caccia e pesca, particolarità? Si deve infine ricordare che vi sono due specie di usi civici che rappresentano una eccezione all´obbligo della liquidazione: l´uso civico di caccia e di pesca. Nel sistema della legge si distingue tra usi civici di caccia, che derivano da un titolo, e consuetudini di caccia. In entrambi i casi, la loro permanenza in capo alla collettività è subordinata alla compatibilità con la migliore destinazione data dal proprietario al fondo; con la differenza che mentre le consuetudini di caccia si estinguono senza compenso, gli usi civici devono essere liquidati con compenso. Per quanto riguarda gli usi civici di pesca, il Regolamento n. 332 stabilisce che essi non sono soggetti a liquidazione e che devono essere esercitati secondo uno speciale regolamento.
Il comitato "No Tubo", che come è noto si batte contro il progetto del gasdotto Brindisi Minerbio, un vero esempio di “insostenibilità” a causa dell’immane impatto che produrrebbe se realizzato, sta predisponendo il calendario delle attività per l’estate autunno 2008, in collaborazione con il Coordinamento dei Comitati per la tutela del Metauro, Candigliano e Cesano e con alcune istituzioni locali. Il calendario verrà diffuso a breve e prevede manifestazioni di vario genere ed escursioni sui siti interessati. Diverse le novità: intanto una convergenza con lo storico Comitato per la difesa del Rio Fergia, attivo nella zona di Gualdo Tadino, che si batte per la salvaguardia delle acque dell’omonima zona sorgentizia, a rischio captazione da parte di alcune multinazionali. Il tracciato del metanodotto interessa proprio quella zona (quando si dice piove sul bagnato…) e questo ha determinato una convergenza di intenti e di azioni da parte dei cittadini aderenti ai comitati. Il primo maggio quindi, prima giornata “No Tubo” 2008 a Boschetto di Gualdo Tadino, con una bella e facile escursione nell’area del Rio Fergia, seguita nel pomeriggio da una esposizione delle problematiche relative all’eventuale passaggio “dell’ecomostro”. Una folta delegazione marchigiana si sta predisponendo alla trasferta in quel di Gualdo, per contribuire alla riuscita della giornata dedicata al “No Tubo” e alla difesa delle acque. Intanto, giungono positive novità da Gubbio, dove l’Amministrazione Comunale ha approvato una delibera nella quale si stigmatizza il proposito di attraversare il territorio eugubino con un infrastruttura di questa portata. Tutti a Gualdo dunque, per una giornata all’aperto, all’insegna della difesa del diritto, della partecipazione e della democrazia.
“Il rumore dell’erba che cresce…” è un progetto biennale nato con l’intento di riprendere e completare il progetto “ Un sentiero nella memoria” ideato nel 1999 e mai ultimato. In questo modo il lavoro unirà due generazioni di alunni in un percorso che avrà come obiettivo formativo la cura dell’ambiente circostante e la rieducazione dei bambini all’ascolto attento dei suoni della natura. La natura, troppo spesso dimenticata dalla nostra chiassosa società, è stata per l’uomo da sempre occasione di preghiera, di meditazione, di riflessione e di scoperta di sé. Così è stato per San Francesco, per il Beato Angelo e per il Santo Pellegrino. Con il nostro progetto stiamo ripercorrendo proprio l’ipotetico sentiero del Santo , bonificandolo e arredandolo nel rispetto della natura. Per il corrente anno scolastico ci siamo soffermati su alcuni aspetti dell’arredo realizzando, in collaborazione con il Centro Promozionale della Ceramica di Gualdo Tadino, due pannelli che rappresentano le chiese presenti lungo il sentiero e l’immagine del Pellegrino. I due pannelli, posti lungo il sentiero del Santo, verranno inaugurati il giorno 30 Aprile 2008 alle ore 9.30 in occasione della “Festa del Maggio”.
L’amministrazione comunale di Gualdo Tadino risponde al consigliere Erminio Fofi sull’interrogazione avente per oggetto il palazzetto dello sport C.A. Luzi: “Con grande stupore assistiamo all’ennesimo, gratuito e quanto mai astioso attacco del consigliere di minoranza Erminio Fofi verso questa amministrazione colpevole, secondo lo stesso Fofi, di far rispettare la legge e di garantire la sicurezza dei propri cittadini. I lavori realizzati fino ad oggi all’interno del palazzetto dello sport C.A. Luzi – così come quelli che dovranno essere completati - infatti non sono frutto di un capriccio del sindaco, del responsabile del procedimento o dell’ente gestore, ma la diretta conseguenza di una normativa sulla sicurezza nei luoghi pubblici. Ricordiamo inoltre che i lavori di messa a norma del palazzetto sono stati deliberati da questa amministrazione da diversi mesi e che fanno parte di un progetto che nel medio-lungo periodo prevede la messa in sicurezza di tutti gli edifici di proprietà comunale, vedi le nuove strutture realizzate o da realizzare a cominciare dalle taverne dei Giochi de le Porte. Non è più tollerabile infatti pensare che si continuino ad utilizzare degli impianti non in regola con le norme di sicurezza. Invitiamo quindi i cittadini gualdesi a diffidare delle posizioni assunte dal consigliere comunale Fofi che pur di garantirsi un minimo di visibilità è disposto – nella sua completa ignoranza in materia - a cavalcare la tigre dell’illegalità a discapito della sicurezza dei suoi concittadini, facendosi esclusivamente pubblicità gratuita e scudo delle responsabilità altrui ”.
L’Istituto Tecnico per Geometri di Gualdo Tadino sta portando avanti in questo anno scolastico un progetto didattico in collaborazione con il Collegio dei Geometri della provincia di Perugia. Il Progetto prevede una didattica innovativa e non tradizionale, basata sull’apprendimento in situazione concreta. Il progetto in questione, denominato “ Mettiamo in cantiere… il geometra”, prevede la realizzazione di un corso di allestimento di un piccolo cantiere, in cui i ragazzi possano acquisire le tecniche di costruzione e, divisi in gruppi, realizzare semplici opere di muratura, valutandone a turno la corretta esecuzione, in qualità di “novelli” direttori dei lavori. Tale progetto, promosso dalla dirigente scolastica prof.ssa Tullia Maggini, elaborato dai docenti dell’ITG di Gualdo Tadino e proposto al Collegio dei Geometri di Perugia, ha subito incontrato l’interesse del Presidente del medesimo Collegio, Geom. Alberto Chiaritoti, che si è dimostrato disponibile a finanziare l’iniziativa, inquadrandola in un percorso più generale di collaborazione e scambio di esperienze tra la scuola e il Collegio Provinciale dei Geometri. L’ITG di Gualdo Tadino, seguendo la sua tradizione ormai consolidata e apprezzata, ha inteso, quindi, fondere in detto progetto la necessaria didattica teorica e scientifica con la sua applicazione pratica, altrettanto indispensabile, specie nell’attuale contesto, che richiede il perfetto connubio fra sapere e saper fare, conoscere e operare concretamente. Pienamente condiviso da alunni e genitori, il progetto è un eccellente esempio di come la scuola possa, fuori dagli schemi tradizionali, raggiungere obiettivi di competenza disciplinare, tecnico-operativa e relazionale. Per la realizzazione del Progetto l’Istituto Tecnico per Geometri ha potuto contare oltre che sul finanziamento del Collegio dei Geometri, sulla disponibilità e sul contributo delle aziende locali quali: la Ditta Colabeton di Gubbio, la Ditta Procacci Edilizia di Fossato di Vico, la Ditta Pecci Edilizia e la Ditta Gatti Armando di Gualdo Tadino, che, dimostrando sensibilità verso il mondo della scuola, hanno donato materiali ed attrezzature per la realizzazione del Progetto stesso. Le fasi operative del progetto, inoltre, sono state precedute da alcune lezioni teoriche sui temi della sicurezza, sull’allestimento di un cantiere edile e sulla figura professionale del geometra, tenute dai liberi professionisti geom. Marco Mezzasoma e geom. Andrea Fanelli. Gli alunni hanno risposto entusiasticamente all’iniziativa, con la volontà e la motivazione di apprendere e portare avanti nel migliore dei modi il percorso tracciato nei gruppi di lavoro, in cui vi è stata perfetta armonia e collaborazione.Guidati dai docenti prof. Antonello Anastasi e prof.ssa Cinzia Giordano e sotto lo sguardo attento degli esperti, il muratore qualificato Aldo Passeri e il geom. Claudio Marinelli, tutti gli alunni hanno trovato il loro ruolo all’interno del gruppo e hanno saputo definire i piani di lavoro e portare a termine gli incarichi.Tutti si sono sentiti necessari al gruppo per garantire il risultato finale, e questo costituisce, specialmente, l’obiettivo più elevato che la scuola ha raggiunto: rendere i giovani alunni protagonisti del proprio processo di apprendimento.
Istituto “R. Casimiri” Funzione informazione e documentazione
Prosegue l’attività di controllo e sensibilizzazione dell’amministrazione comunale di Gualdo Tadino sul tema dell’emergenza sicurezza e ordine pubblico. In attesa dell’incontro con il Prefetto, Dott. Enrico Laudanna previsto per martedì 29 aprile, il sindaco Scassellati ha infatti ricevuto presso la sede municipale i titolari dei bar presenti nel comune di Gualdo Tadino per ascoltare quali sono i problemi legati alla sicurezza che maggiormente li vede coinvolti ed illustrare l’attività di prevenzione messa in campo dal Comune. Molti degli ultimi eventi criminosi che hanno colpito Gualdo in queste settimane hanno infatti interessato bar e locali pubblici, sia del centro storico che della periferia. Da parte dei titolari delle attività è emersa con vigore la preoccupazione non solo per i furti subiti ma, soprattutto, per la presenza tra la clientela di soggetti pericolosi e difficilmente controllabili e allontanabili perché spesso in stato di ebrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti. Tra gli esercenti, per evitare problemi, c’è chi ha deciso di anticipare l’orario di chiusura e ipotizza di eliminare la presenza di videopoker (sempre più oggetto del desiderio dei ladri), mentre altri lamentano lo stato di degrado della zona in cui operano e chiedono maggiori controlli da parte delle forze di pubblica sicurezza. Su questo vesrante le forze dell’ordine presenti all’incontro – Carabinieri, Polizia Municipale e Corpo Forestale – hanno assicurato la massima collaborazione con i gestori, invitandoli a contattarli immediatamente, al minimo segnale di allarme che dovessero percepire nel loro locale. Dagli stessi è stata inoltre proposto un maggior coordinamento interforze, in modo da garantire un controllo territoriale il più capillare possibile. “Gualdo sta vivendo una realtà difficile – ha dichiarato il sindaco Scassellati - e non vogliamo rimanere inermi e indifferenti verso una situazione di degrado che è inaccettabile sia dal punto di vista morale che culturale. La mia richiesta di incontro al Prefetto nasce proprio dal fatto che i furti, gli episodi di violenza, la presenza di clandestini, gli atti di vandalismo, stanno delineando una vera e propria emergenza sociale e non possono più essere tollerati e far finta di nulla. Comprendo benissimo le difficoltà e le paure dei titolari dei pubblici esercizi – ha continuato il sindaco – ma è necessario che tutti lavorino per lo stesso scopo ed unitariamente, con comportamenti ed attegiamenti condivisi e univoci. L’amministrazione ha come interesse primario quello della salute pubblica e nel perseguirlo è disposta ad applicare anche nella maniera più rigida e le dipsosizioni di legge in materia”. Il sindaco infine, nel ringraziare la disponibilità dei titolari dei bar, ha proposto la costituzione di un “tavolo di lavoro” che periodicamente si incontri e valuti l’evolversi della situazione. Già dai prossimi giorni comunque verranno assunti provvedimenti definitivi nei confronti di alcuni cittadini extracomunitari non in regola con la documentazione e già segnalati alle forze dell’ordine per atti e atteggiamenti criminosi, mentre saranno effettuati controlli a sorpresa nelle abitazioni per verificare se chi le occupa ne ha i titoli per farlo.
Trenta anni, poco meno di un terzo secolo. Detto così forse da un po’ più il senso di quanto è passato dal 1978 quando fu ripresa la grande intuizione che nella sede della Pro Tadino portò alla nascita dei Giochi de le Porte in quel lontano ’70 quando la festa ebbe “lo suo cominciamento”. Potevano essere trentotto le edizioni, ma senza recriminare su quello che poteva ma non è stato, basta fermarsi un attimo per capire quello che di incommensurabile è stato fatto in questi sei lustri. Ventotto Palii assegnati (manca il ’97 causa sisma e l’82 quando non fu aggiudicato), ventinove cortei storici, ventinove anni di taverne. Quante persone sono passate, quanti priori sono succeduti a quei “mitici” quattro che hanno dato il via alla festa: Gildo Moscoloni (San Donato), Enzo Franceschini (San Facondino), Aldo Gammaitoni (San Martino) e Sante Lispi (San Benedetto) nel 1970 a capo delle loro porte. Ma l’entusiasmo di una storia che continua è quello di quanti stanno lavorando, nell’Ente Giochi e nelle quattro Porte per preparare i festeggiamenti per i trenta anni dei Giochi in attesa dell’edizione settembrina. Un calendario di iniziative che partiranno il 24 aprile prossimo con la conferenza stampa di presentazione e soprattutto con l’apertura della straordinaria mostra “Palii e Costumi” allestita presso la Chiesa di San Francesco. Una mostra che servirà a raccontare la storia dei Giochi anche attraverso l’evoluzione contrassegnata dai costumi e dai Palii. Dalla medaglia d’oro che premiò i vincitori della prima edizione del 1970, a quelli che contraddistinsero le prime edizioni, poi quelli dei grandi artisti da Abbozzo, a Bruno d’Arcevia, passando per tanti altri sino a quello dello scorso anno di Nedo da Gualdo a chiudere idealmente un cerchio di artisti. Nella stupenda cornice di San Francesco troveranno spazio anche gli splendidi costumi dei cortei storici gualdesi, con un allestimento importante curato dalla commissione artistica dell’Ente Giochi e da alcuni collaboratori esterni della stessa. Una mostra che rimarrà aperta per circa due mesi e servirà da filo conduttore a una serie di avvenimento che culmineranno con una manifestazione in calendario il 7 e l’8 giugno prossimi. Sarà quella l’occasione in cui i trenta anni dei Giochi de le Porte saranno celebrati in pompa magna, con avvenimenti particolari – saranno aperte le due taverne attive – da un corteo storico che riproporrà alcuni scorci della manifestazioni di questi trent’anni, anche se con un numero ridotto di figuranti, a una rievocazione del Palio. In questo caso non si assegnerà un Palio vero e proprio ai vincitori ma riconoscimenti particolari, come particolare sarà la manifestazione che vedrà protagonisti giocolieri “storici” che non partecipano più al Palio settembrino ormai da tempo e giovani giocolieri che non vi hanno mai partecipato. Un modo per cucire passato e futuro in un presente che non può che essere di grande successo per i Giochi de le Porte e per la città tutta.
Nasce a Gualdo Tadino l’Associazione per lo Sviluppo Tecnoclogico delle Famiglie, delle Imprese e degli Enti. La domanda nasce spontanea: cos’è questa Associazione? Questa nuova forma associativa si è costituita per divulgare le nuove tecnologie tra cui la connettività ad internet attraverso un nuovo tipo di network locale basato sulla connessione WiFi ovvero connettività senza fili. Attraverso delle antenne che trasmettono ad una frequenza di 2,4 Mhz, viene coperto il territorio comunale in modo da avere la connettività in qualsiasi parte della città e delle frazioni facendo a meno del cavo di rame. Questo sistema consente pertanto di sfruttare tutte le potenzialità che fino ad ora erano esclusive del cavo telefonico da cui usualmente arriva la connessione Adsl. Questo è il primo passo che l’Associazione fa nello sviluppo tecnologico e non sarà sicuramente l’ultimo in quanto ci sono ambiziosi progetti che mano mano verranno illustrati alla cittadinanza, e porteranno un uso consapevole delle nuove tecnologie a servizio del territorio e dei cittadini. L’ Associazione nasce grazie ad un piccolo gruppo di imprenditori locali che hanno fortemente voluto questa struttura per portare la connettività ad internet anche nelle zone dove ancora non è arrivata la ADSL (es. Gaifana,Boschetto ecc.) ma soprattutto per consentire il salto di qualità al nostro territorio dal punto di vista dell’implementazione tecnolocica delle infrastrutture. Tutta la rete è finanziata da privati senza nessun costo per l’Amministrazione Comunale che tuttavia verrà coinvolta nell’iniziativa come possibile fruitore dei servizi e, meglio, come partner in grado di dare ancora più prestigio al progetto. Sono pochi ancora in Italia i comuni che hanno questo tipo di infrastruttura e crediamo che Gualdo possa essere un punto di partenza referenziale per la diffusione di questo modello in tutto il territorio regionale. Cittadini associati per sfruttare tutti i vantaggi dell’essere parte attiva di un grande network a cui si partecipa tutti in prima persona. Come si partecipa all’Associazione? Come in tutte le Associazioni, l’associato aderirà attraverso una quota che in questo caso ha tre opzioni temporali: 1 mese, 6 mesi o 12 mesi. L’adesione consente di usufruire dei servizi wireless di connettività attraverso una quota aggiuntiva anch’essa divisa in 3 tipologie basate sul tempo di connesione: 15 gg, 1 mese o 1 anno. Queste differenti possibilità consentono di utilizzare internet adeguandolo ai propri bisogno in relazione al tempo di fruizione del servizio. Tutte le spiegazioni sono disponibili sul sito www.as-tec.org oppure andando presso i negozi Eurgamma e Siri Service Informatica che daranno tutte le risposte necessarie per capire al meglio le potenzialità ed i costi dei servizi offerti.
Il Direttivo della A.S.D. Gualdo Calcio, raggiunto con una domenica di anticipo l'obiettivo della salvezza, nell'esprimere grande soddisfazione per il risultato agonistico, coglie l'occasione per ringraziare sentitamente quanti, con il loro lavoro, in questi due anni hanno contribuito a garantire dapprima la promozione e oggi la permanenza nel massimo campionato dilettantistico regionale. Dopo la cancellazione del Gualdo Calcio dai campionati professionistici, in modo del tutto casuale siamo stati coinvolti in questa avventura e pur con i limiti oggettivi di cui siamo consapevoli, abbiamo fatto quanto nelle nostre possibilità per ricostruire una società in grado di recuperare il prestigio calcistico della Città. Un lavoro duro ed impegnativo sotto l'aspetto organizzativo e soprattutto finanziario che ripropone il Gualdo Calcio all'attenzione del mondo sportivo non solo regionale e che necessariamente deve spingerci verso l'ottenimento di sempre maggiori successi. Rileviamo però, con rammarico, un lento ma costante disimpegno di imprenditori locali e di parte di alcuni importanti sponsor che evidenziano un limite di coinvolgimento di quel tessuto politico, economico e sociale che rappresenta il motore di ogni iniziativa sportiva soprattutto a questi livelli. Proprio per l'amore di questa squadra e di questa città e nella convinzione che molto si possa e si debba ancora fare, pensiamo sia necessario dichiarare definitivamente chiuso un ciclo, che ci ha visto direttamente protagonisti di una ricostruzione difficile ma sicuramente esaltante, rimettendo il nostro mandato nelle mani dell'assemblea. Un ciclo che, con l'impegno anche personale di tutti i consiglieri, riconsegna all'assemblea una società forte, ben organizzata e soprattutto economicamente sana, ma che per guardare con fiducia al futuro ha bisogno di nuove e più qualificate forze economiche e imprenditoriali. Nell'augurare buon lavoro a chi sarà chiamato a guidare in futuro questa gloriosa società, dobbiamo comunque evidenziare la necessità di ricostruire quell'entusiasmo e quell'amore da parte dei tifosi che è andato troppo a corrente alternata e soprattutto quell'interesse e partecipazione degli imprenditori gualdesi e delle forze politiche e sociali che sembrano essersi completamente disinteressati al calcio. Preannunciamo pertanto la convocazione di una assemblea entro il 15 maggio cui sono invitati, non solo i soci, ma anche quanti interessati a mettere a disposizione impegno e risorse economiche per il bene del Gualdo Calcio.
Vorrei fare alcune riflessioni basandomi su una notizia letta sul sito del Basket Gualdo e dai commenti dei partecipanti al suo forum. Non conoscendo tutti i fatti mi permetto di dare un giudizio basato sul risultato. Il resto veramente conta ben poco. Questa la notizia in grandi caratteri: Sono state costruite due gabbie per i leoni, dentro la struttura del palazzetto. A prima vista ho creduto ad uno scherzo che volesse significare che 'quei matti che scrivono sul forum erano stati rinchiusi insieme in una gabbia al palazzetto durante le partite'. Poi invece guardando le foto, ho dovuto strapicciarmi gli occhi ed ammettere che le gabbie erano state installate veramente. Che roba e' questa, mi sono chiesto? Dalla notizia apparsa sul sito ed sul forum, sembra che questa nuova grandiosa opera architettonica sia stata eseguita senza nemmeno avvertire la societa' del Basket Gualdo che alla sua prima stagione in B2 si accinge a partecipare ai play off per la promozione in B Eccellenza. La seconda notizia che, da vecchio praticante di basket e da ex -;) gualdese veramente mi ha rammaricato e' stato il leggere che vista la riduzione dei posti, le partite dei play off dovranno essere giocate nelle citta' limitrofe. Io mi guardo bene dall'entrare nei dettagli della necessita' di rispettare normative e dall'attribuire responsabilita' (non e' mio compito e nemmeno mio interesse, perche' quello che conta e salta agli occhi e' il risultato). Credo che questa sia un'altra dimostrazione che Gualdo da sola non ce la fa ad uscire dalla mediocrita'. Come qualcuno (individui, associazioni, etc) con grandi sforzi ed impegno ci prova, viene subito ricacciato indietro dall'incapacita' di avere una struttura amministrativa ed decisionale adeguata. Non vale solo per lo sport, ma per tantissimi settori. Nessuno aiuta chi vuole emergere perche' alzando il livello si richiedono strutture e capacita' adeguate che non esistono. Un conto e' gestire un campionato di bocce per pensionati ed un altro e' dare una struttura di supporto ad un campionato di serie B. Immaginate se il basket Gualdo avesse progetti e opportunita' economiche di puntare piu' alto. Chi potrebbero essere i suoi interlocutori? Sfortunatemente manca la base pubblica di sostegno. Non esiste o non ne ha la capacita'. Ognuno da' la propria risposta a questo. Anche il tempismo dei provvedimenti e' stato eccezionale: qual e' il momento piu' appassionante di un campionato di basket ... i playoff ... richiameranno tanti tifosi ... bene la squadra c'e', la societa' e' pronta, Gualdo no. La squadra deve andare a giocare fuori - magari a Gubbio :) .... da appassionato di basket credo sia proprio una vergogna che mostra ancora di piu' la distanza tra la gestione della cosa pubblica ed i risultati per la citta'. O sono iellati da morire o non ne fanno una giusta. Soluzione: evitate la cosa pubblica. Serve un gruppo di imprenditori coraggiosi che costruiscano un proprio impianto sportivo (magari piu' che un impianto sportivo - un vero centro di intrattenimento e commerciale), magari nella zona di Branca, cosi' centrale da servire per tutta la zona Gualdo, Gubbio, Sigillo, Fossato etc. Se lo gestiscano da soli e con fini di guadagno oltre che di servizio e che garantiscano un supporto logistico a quelle attivita' che vogliono crescere oltre il livello locale. Comunque, questo palazzetto, nel quale hanno giocato cosi' tanti giovani gualdesi, era nato male (gli spazi sono inadeguati - non ci sono!, il campo era troppo corto, la base dei cesti e' sulle scalette - bastava chiederlo a Scatena quanto doveva essere lungo, invece tutti esperti!), ha avuto sempre problemi di sicurezza e di regolamentazione, e' stato sempre insufficiente per il numero delle attivita' sportive gualdesi. Insomma e' stato un gran bel regalo dei Luzi, realizzato poveramente dalle imprese costruttrici e che, in qualsiasi altra localita' del mondo, avrebbe dovuto essere affiancato gia' da molti anni da un' altra struttura piu' adeguata a manifestazioni di alto livello. Siccome probabilmente il basket e' l'unico sport che raggruppa tanti spettatori, altre societa' guarderanno con disenteresse questa situazione, anzi ... Gualdo Basket fuori dal palazzetto apre piu' spazi agli altri ... a pensare male a volte ci si azzecca, diceva un mio amico ... la mediocrita' ha vinto ancora una volta.
Comitato per la difesa del Rio Fergia c/o casetta dell’amicizia Boschetto e-mail: riofergia@libero.it
Comunicato stampa
Roma 17 -04-2008 prima udienza della causa intentata dalla Comunanza Agraria di Colle-Ville S. Lucia ecc… contro Regione dell’Umbria e società Idrea . Il giorno 17 aprile 2008,si tenuta a Roma, presso il Ministero della Giustizia davanti al Magistrato di Cassazione avv. dott. Franco Carletti, Commissario per la Liquidazione degli Usi Civici per Umbria - Lazio e Toscana, la prima udienza della causa intentata dalla Comunanza di Colle,Ville, Santa Lucia,Boschetto, Gaifana ecc. ..
contro
la Regione Umbria ,
contro
l’agenzia regionale per la protezione ambientale per l’Umbria A.R.P.A.
nei confronti
di Idrea s.r.l.
Per l’annullamento
della determina dirigenziale 25 maggio 2007,n 4860 a mezzo del quale il dirigente del servizio5° “Difesa del suolo,cave,miniere ed acque minerali”accordava la concessione di acqua minerale denominata “Idrea” a tale Idrea s.r.l. in comune di Gualdo Tadino della superficie di 290 ettari, ed ha approvato,su proposta della concessionaria,la delimitazione della “Zona di protezione igienico sanitaria”,della “Zona di tutela assoluta”,della “ Zona di rispetto ristretta”nella parte in cui ha ricompresso nella corrispondente perimetrazione i terreni siti in comune di Gualdo Tadino oggetto di diritti di godimento collettivo a favore degli appartenenti alla Comunanza di Colle ecc… Per la mancata comparizione del comune di Gualdo Tadino ,la causa è stata rinviata al giorno 27 giugno 2008. I Cittadini tramite la Comunanza contestano che la Regione,nonostante abbia conoscenza diretta degli “Usi civici” esistenti sul proprio territorio……..,in nessuna considerazione ha tenuto l’esistenza dei diritti promiscui collettivi esistenti sui terreni cennati,,,
la Comunanza ritiene che non ci possa essere un soggetto terzo, in questo caso la Regione, che commercializza l’uso dei terreni impedendo agli utenti dell’ “abutinato “l’acquisizione dei legittimi frutti arrecando grave e continuativo danno.
La comunanza ritiene altresì,cosa condivisa in dottrina ed in giurisprudenza, che la materia oggetto del ricorso sia riservata interamente ed esclusivamente alla giurisdizione del commissario demaniale agli usi civici correttamente investito dal Giudice del TAR Umbria.
Pertanto, il giudice adito ha correttamente evidenziato come,in materia di regolamento di giurisdizione la questione vada pregiudizialmente decisa dal giudice degli usi civici.
Di Riccardo (del 18/04/2008 @ 11:21:42, in - Sport, linkato 843 volte)
Domenica 20 aprile ’08 “Il Circuito della Salute Gianluca Goracci” organizza la manifestazione sportiva non competitiva “Per l’antica via Flaminia”. Il dr Arnaldo Coletti, coordinatore del Circuito della Salute, ci spiega di che cosa si tratta e di come è organizzata: “Il Circuito della salute è nato per promuovere l’attività fisica come momento di benessere fisico psicologico e come momento di aggregazione. Annualmente premiamo le persone che partecipano a manifestazioni non competitive che già esistono nel nostro territorio essendo organizzate dalle diverse associazioni. Premiamo inoltre chi si è distinto nell’organizzazione di queste attività. Abbiamo già premiato fra Mauro ed i Salesiani. Quest’anno abbiamo pensato di organizzare anche noi una manifestazione finalizzata non soltanto all’attività fisica ma abbia anche aspetti culturali. Quindi ci è venuto in mente di rilanciare e promuovere il progetto dell’antica Flaminia che esiste sulla carta già dal 1981 ma che da un punto di vista pratico non ha ancora avuto una precisa realizzazione. Per portare questo progetto a conoscenza dei cittadini del nostro territorio e per stimolare le istituzioni abbiamo promosso questa manifestazione”. Per l’antica via Flaminia non sarà una manifestazione competitiva ma sarà aperta a tutti, dai bambini agli anziani, ai singoli cittadini alle società sportive. Ognuno potrà partecipare in maniera diversa: camminando, correndo, andando in mountain-bike o a cavallo. Tutti i partecipanti percorreranno almeno un tratto dell’antica via Flaminia, dagli scavi della Tadinum romana alla pista ciclabile. I gruppi che collaboreranno alla organizzazione della manifestazione sono il Cai, l’Atletica Tarsina, l’Atletica Taino, l’Avis, il gruppo ciclistico Avis, il gruppo dei Garibaldini a cavallo, la Pro Tadino e le scuole medie e superiori, oltre al comune di Gualdo Tadino. Partenza da piazza Martiri alle 9,30. Si può lasciare la macchina presso la pista ciclabile ed usufruire di un servizio navetta per raggiungere p.zza Martiri. I percorsi sono diversi, dai più facili ai più lunghi, a seconda dei mezzi utilizzati e delle capacità motorie di ognuno. Alle 11,00 i partecipanti si ritroveranno presso il sito della Tadinum Romana dove il prof Simone Sisani ed il dr Roberto Cassetta, illustreranno gli scavi effettuati nelle campagne degli anni scorsi dall’Università di Perugia che ha predisposto una mappa plastificata che verrà installata nell’area degli scavi: un primo elemento di musealizzazione. Dopo la visita agli scavi tutti i partecipanti percorreranno il tracciato dell’antica via Flaminia in mezzo ai campi per raggiungere la pista ciclabile dove la manifestazione si concluderà con un ristoro.
Comunicato Stampa - Si è svolto questa mattina presso la sede municipale l’incontro tra l’amministrazione comunale e l’Anas per definire i tempi di apertura della nuova Flaminia e la risoluzione di alcune questioni legate alla viabilità interna della Città. I dirigenti dell’Anas, coordinati dal capo compartimento Ing. Raffaele Spota, hanno confermato che tutti gli impedimenti che non permettevano l’apertura della Flaminia fino allo svincolo di Cerqueto sono stati risolti; entro l’estate sarà quindi aperta al solo traffico leggero. La scelta di non permettere il transito dei mezzi pesanti è legata al fatto che la viabilità interna da Palazzo Ceccoli sino alla rotatoria della Flaminia non riuscirebbe a sopportare una tale mole di traffico. Il transito dei veicoli pesanti lungo il nuovo tracciato sarà consentito al momento dell’apertura del lotto che va da Cerqueto alla zona industriale nord, previsto per l’inizio del 2009; anche qui sono infatti in via di risoluzione i problemi legati alla scoperta di una discarica abusiva che aveva notevolmente allungato i tempi di consegna dell’opera. Già per lunedì prossimo è stata infatti convocata una riunione tra Comune, Anas, Arpa, Regione e la società di bonifica per definire i tempi di intervento che comunque saranno ridottissimi. L’ingegnere Spota ha infine confermato che a breve partiranno i lavori dell’ultimo lotto della Flaminia e che entro due anni consentirà l’allaccio della stessa con la Perugia-Ancona. Il sindaco Scassellati ha espresso tutta la propria soddisfazione per l’esito di questo incontro che ha finalmente permesso alla Città di avere delle date certe e ravvicinate sull’apertura della strada consolare. Nel ringraziare i vertici dell’Anas per l’attenzione dimostrata verso la soluzione dei problemi infrastrutturali della nostra Città, il sindaco ha inoltre richiesto che gli enti competenti si adoperino nel più breve tempo possibile affinché venga messa in sicurezza la rotatoria dello svincolo di Cerqueto, attraverso la realizzazione di marciapiedi e l’apposizione della pubblica illuminazione. L’amministrazione si impegnerà invece per la riqualificazione urbana della rotatoria che deve essere considerata come una vera e propria porta d’ingresso della Città. Infine è stato sollecitato dal Sindaco un intervento dell’Anas affinché la ditta appaltatrice dei lavori della nuova Flaminia ripristini nelle condizioni originarie la viabilità ordinaria dissestata dal passaggio dei mezzi nel corso dei lavori.
Passata l’ubriacatura del vortice elettorale da cui il blog si è tenuto alla larga per evitare di porgere il fianco alle scomode verità che l’anonimato permette, riprendiamo il filo delle considerazioni con una riflessione che mi ha fatto venire in mente la conferenza stampa della Confcommercio per la presentazione del City Mall in programma domani sera. È sotto gli occhi di tutti che il commercio nei centri storici è cambiato e sono cambiate le abitudini forse anche per la necessità di arginare il traffico caotico ed il parcheggio selvaggio. L’utenza ed i servizi si sono indirizzati verso spazi più ampi ed allettanti con il conseguente spopolamento della piazza. Questo è quello che è accaduto e che accade in tutti i centri e la locale associazione dei commercianti per arginare e promuovere il commercio del centro ha aderito a questo nuovo progetto di cui avremo modo di parlare dopo aver appreso le necessarie delucidazioni. La domanda che invece mi sono posto è: perché a Gualdo Tadino, più che in altre realtà, si sta verificando la grande proliferazione di supermercati in tutte o quasi le branche del commercio? Una offerta così massiccia e variegata dove trova giustificazione? Nella ricchezza e conseguente disponibilità economica della popolazione? Nella rete viaria capillare e scorrevole? In una utenza turistica dal ricambio costante e frequente? Nella grande lungimiranza dei gruppi commerciali? Questa è la domanda che mi sono posto ed a cui non ho saputo rispondere. Che cosa mi sfugge?
TORNIANTI ALLA RIBALTA L’Ente Ceramica di Faenza ed il Comune di Faenza con il patrocinio del Presidente della Repubblica, hanno promosso l’iniziativa “L’Oro del Vasaio” – XXIX edizione mondiale tornianti – 9° trofeo Alteo Dolcini” che si svolgerà a Faenza nei giorni 6 e 7 settembre 2008. Il concorso è rivolto ai tornianti di qualsiasi nazionalità. Si prevede l’assegnazione di titoli mondiali per diverse categorie oltre a premi in denaro per i vincitori ed il rilascio di un diploma di partecipazione a tutti i partecipanti. Verrà istituita un’apposita Giuria che sarà composta da personalità della cultura e da tecnici del settore nominati dall’Ente Ceramica Faenza. L’iscrizione può essere trasmessa per posta, posta elettronica, telefax o consegnate a mano direttamente all’Ente Ceramica Faenza – Palazzo delle Esposizioni – Corso Mazzini, 92 – 48018 Faenza (RA) – e-mail: enteceramicafaenza@zero.dinamica.it entro e non oltre le ore 10.00 del 6 settembre 2008. Tutti coloro che faranno pervenire entro e non oltre il 30 giugno 2008 la propria iscrizione, avranno diritto al pernottamento gratuito per la sera del 6 settembre 2008. Per maggiori informazioni ci si può rivolgere presso la sede dell’Ente Ceramica Faenza – Palazzo delle Esposizioni – Corso Mazzini, 92 – 48018 Faenza (RA) – tel/fax 0546 – 21145, e-mail: enteceramicafaenza@zero.dinamica.it mentre sono disponibili presso il Servizio Patrimonio – Programmazione – Turismo del Comune di Gualdo Tadino sito in Piazza Martiri della Libertà – 06023 Gualdo Tadino (PG) tel. 075 – 9150204, il regolamento, scheda di iscrizione e modulistica informativa.
Pronti per i licei i teconologici ebook. I pesanti manuali scolastici potrebbero presto finire in soffitta e diventare un lontano ricordo. Sono pronti per le scuole superiori cinque libri elettronici da leggere e studiare, ma rigorosamente al computer. Già da settembre la rivoluzione tecnologica potrebbe diventare realtà, dalla sua ha anche il costo contenuto rispetto al suo omologo cartaceo: l'ebook è in vendita a soli 9,90 euro, un bel risparmio per le famiglie. In tutta Italia sono 400 i professori che hanno fatto richiesta di un ebook sul sito della casa editrice Garamond e si sono detti pronti ad adottarlo a partire dal nuovo anno scolastico. Sono cinque i manuali già a disposizioni per le superiori: grammatica italiana e latino nel biennio e inglese, informatica e matematica nel triennio. Il testo elettronico si presenta come un file pdf che si acquista su internet a soli 9,90 euro e si salva sul pc o su una chiavetta usb. Si tratta di una vera rivoluzione, soprattutto dal punto di vista economico: il risparmio è notevole se si pensa che i testi scolastici costano la media di 25 euro l'uno. Oltre al prezzo iniziale contenuto, l'ebook ha anche il vantaggio di poter essere aggiornato collegandosi al sito della casa editrice produttrice. Gli esperti però sono dubbiosi e iniziano a chiedersi se è giusto togliere anche i libri a una generazione che già in molte attività è dipendente dalla tecnologia. Il testo elettronico influenzerà certamente le abitudini degli studenti: a differenza del vecchio manuale cartaceo non può essere consultato sull'autobus andando a scuola prima di un'interrogazione o di un compito in classe e richiede che ogni utente abbia a disposizione un computer sia a casa sia a scuola con un esborso significativo per i nuclei familiari che dovrebbero acquistarlo. Inoltre, per molti insegnanti l'impossibilità di sottolineare i paragrafi limiterebbe la capacità di apprendimento e memorizzazione. Non resta che attendere l'inizio del nuovo anno scolastico per vedere quanti professori si faranno pionieri di questa rivoluzione tecnologica che sembra destinata a "cancellare" la carta dalle aule. (tgcom150408)
Presentazione progetto City Mall E’ ormai da diversi mesi che avrete sentito parlare di un progetto denominato “CITY MALL” , il suo intento è quello di formare nei centri storici un centro commerciale naturale che si contrapponga ai centri commerciali formatisi nelle aree periferiche e si differenzi da questi oltre alle offerte commerciali piu’ qualificate, anche e soprattutto dalle bellezze naturali che i centri storici offrono. Dopo un lungo lavoro di analisi del territorio dal punto di vista artistico, naturalistico, gastronomico , commerciale ecc. il corso a cui hanno partecipato diversi commercianti ed organizzato dalla Confcommercio locale, è in via di conclusione nella sua parte teorica; dopodichè avrà inizio la parte pratica cioè quella della sua realizzazione, fase in cui è indispensabile la collaborazione di tutti e soprattutto quella dell’amministrazione comunale . Con la presente siete tutti invitati alla presentazione del progetto che si terrà il giorno:
Venerdì 18 Aprile ore 21:00
presso la Mediateca comunale con la partecipazione dell’amministrazione comunale e di diverse istituzioni locali. Considerata l’importanza del progetto mirato soprattutto alla rinascita del centro storico, si sollecita la presenza di tutti , ma soprattutto quella delle attività operanti sul luogo.
Di Sandro (del 08/04/2008 @ 11:50:30, in Società, linkato 839 volte)
Cui prodest, a chi serve. La querelle sulla grafica delle schede elettorali non avrà vinti o vincitori ma solo perdenti, i votanti. Nel gioco delle parti, indipendentemente dal buon senso, se una parte dice bianco l’altra, immancabilmente, dice nero ma questo non è quello che riaffezionerà l’elettorato alla politica dei partiti però, se il voto è un diritto è giusto che tutti abbiano la sicurezza di ciò che fanno e il blog nel suo piccolo cerca di fare chiarezza con l’esempio del disegno.
Schede elettorali, errori da evitare, barrare sempre una singola casella. Nella scheda elettorale che sarà consegnata all'elettore il 13 e 14 aprile, se l'elettore - nel caso delle liste alleate - nell'apporre il segno, non barra la singola lista ma appone un segno centrale su entrambe, si vedrà annullare il proprio voto. Il decreto legge n. 75 varato l'8 marzo 2006 poi convertito in legge il 20 marzo 2006 n. 121 stabilisce infatti: ''Sulle schede i contrassegni delle liste collegate appartenenti alla stessa coalizione sono riprodotti di seguito, in linea orizzontale, uno accanto all'altro, su un'unica riga''. E ancora: ''Quando un unico segno sia tracciato su più rettangoli, il voto si intende riferito al contrassegno su cui insiste la parte prevalente del segno stesso''.
Festa Internazionale della Ceramica 2008 Spazio dedicato ai giovani ceramisti
Il Comune di Gualdo Tadino in qualità di ente facente parte dell’Associazione Italiana Città della Ceramica (AICC), informa che il Comune di Montelupo Fiorentino, anch’esso membro della medesima associazione, ha intenzione di proporre anche quest’anno la realizzazione di un intero spazio dedicato ai giovani artisti ed artigiani del settore, che si estende lungo le vie del centro storico, in occasione della Festa Internazionale della Ceramica 2008 (21 – 29/06/08) Sarà l’occasione, per ogni artista e artigiano della ceramica, di mostrare la propria ricerca dal punto di vista dell’innovazione del design e dell’espressività artistica, divenendo luogo di incontro e scambio tra le diverse competenze di ognuno. Saranno ammessi alla selezione giovani artisti ed artigiani ceramisti che producono ceramica d’innovazione, nata da una personale ricerca tecnico-formale, oppure ceramica artistica e tradizionale. La selezione delle domande sarà condotta da un’apposita commissione che giudicherà il curriculum vitae dei candidati e la qualità della produzione presentata. Tra i criteri di priorità, in caso di parità, sarà considerata la data di consegna della domanda e l’età inferiore. Il Comune di Montelupo Fiorentino offrirà ai partecipanti le attrezzature per l’allestimento dello stand, chiedendo in cambio di esporre e fare dimostrazione della propria arte ceramica durante i giorni della Festa Internazionale della Ceramica, con l’opportunità di vendere liberamente i propri manufatti. Inoltre i partecipanti selezionati saranno esentati dal pagamento del suolo pubblico. Sarà possibile indicare una preferenza nella scelta della durata di permanenza allo spazio tra l’intero periodo (dal 21 al 29 giugno), oppure per una parte (dal 21 al 24 oppure dal 25 al 29 giugno). L’organizzazione si riserva il diritto di poter in ogni caso apportare dei cambiamenti alla scelta indicata, previa comunicazione, laddove se ne richieda la necessità per motivi organizzativi. Al fine di valorizzare ulteriormente l’aspetto della lavorazione, ai partecipanti sarà comunicato un tema sul quale si svilupperanno le dimostrazioni. L’Amministrazione accoglierà le richieste secondo i criteri elencati fino ad esaurimento dei posti disponibili. Il modulo di iscrizione è disponibile anche presso il Servizio Patrimonio, Programmazione e Turismo del Comune di Gualdo Tadino, tel. 075 – 9150204.
Se sei interessato a partecipare invia il facsimile della domanda di partecipazione ed i documenti richiesti in allegato all’indirizzo arearossa@museomontelupo.it oppure per posta ordinaria c/o Istituzione Montelupo Cultura &Promozione, Piazza Vittorio Veneto 8-10, 50056 Montelupo Fiorentino, all’attenzione della dott.ssa Benedetta Falteri, Ufficio Marketing Territoriale e Promozione (Ph. 0571/51543-Fax. 0571/542588).o per fax al numero 0571/542588, entro e non oltre il 30 aprile 2008.
Continuerà anche nel 2008 la campagna di scavi nell’area archeologica Colle i Mori. La direzione regionale per i beni paesaggistici dell’Umbria ha infatti assegnato ad una ditta specializzata il compito di proseguire gli scavi e il consolidamento della importante area archeologica. “Questa notizia ci riempie di soddisfazione – ha dichiarato il sindaco Scassellati – e premia gli sforzi che questa amministrazione sta producendo per valorizzare le importanti aree archeologiche che insistono sul nostro territorio. La nostra volontà è quella di arrivare alla realizzazione di un vero e proprio percorso archeologico che parta dall’insediamento pre romano di Colle i Mori, passi attraverso la Tadinum romana che ad ogni campagna di scavi ci regala inattese e meravigliose sorprese, per concludersi nell’antiquarium della Rocca Flea”. Il vasto abitato arcaico individuato presso Cole i Mori corrisponde con ogni probabilità all’antica Tadinum, già ricordata nelle Tavole Eugubine. Esteso sul versante occidentale del colle, l’abitato aveva un’estensione di circa cinque-sei ettari ed era disposto su terrazzamenti artificiali. Le ultime indagini hanno evidenziato numerosi resti di abitazioni, composte di tre ambienti, a pianta rettangolare e probabilmente dotate di portici. L’abitato di Colle i Mori copre un arco cronologico che va dalla fine del VI sec. a.c. al III-II sec. a.c. e rappresenta un elemento assai importante nel quadro delle conoscenze dei modelli di insediamenti italici in epoca pre romana, oltre a costituire un raro esempio di organizzazione protourbana in territorio umbro. A questo abitato è attribuibile la ricca necropoli di San Facondino, i cui ricchi corredi comprendenti vasellame, strumenti bronzei e vasi attici a figure rosse sono esposti al museo nazionale di Valle Giulia a Roma.