[…] ho visto che nel corso degli anni hai dato spazio nel tuo seguitissimo blog ad articoli riguardanti gli scavi archeologici di Rasina; alcuni mesi fa visitando i luoghi di scavo dell'ultima campagna mi sono riproposto, come gualdese e come tecnico operante nel settore, di dare un contributo progettuale alla possibile sistemazione museale del sito. Per la città di Gualdo Tadino questo può rappresentare un importante tassello per l'indagine storica del nostro passato e non ultimo un motivo di qualificazione nel panorama dei siti archeologici italiani ed una importante risorsa nel settore turistico-culturale. Leggo da tempo che i più importanti siti archeologici della via Flaminia si stanno organizzando per promuovere campagne di sensibilizzazione culturale-turistica, lavorando anche in rete, ma non compare mai il sito della Tadinum Romana … speriamo in tempi migliori. La presente per dare un contributo ed un impulso per una possibile sistemazione museale dell'area. Sono disponibile ad un confronto ed a un lavoro che possa portare nuovi stimoli agli utenti e ai soggetti pubblici; […]
"Desidero esprimere tutto il mio apprezzamento per le iniziative messe in cantiere dall’Associazione Centro Commerciale Naturale Riflessi e dalla Confcommercio gualdese per le prossime festività natalizie; - dichiara il Sindaco Scassellati - un calendario ricco di eventi e animazione che permetterà ai gualdesi di tutte le età di poter trascorrere insieme, in un centro storico aperto a tutti, questi giorni di festa. Per l’Amministrazione comunale è motivo di grande orgoglio assistere a questa rinascita sociale, e mi auguro soprattutto economica, del nostro salotto buono; - prosegue il Sindaco - da parte nostra con l’imminente apertura della farmacia comunale e delle poste in Piazza Mazzini e l’importante impegno per l’illuminazione natalizia delle vie e delle piazze del centro possiamo con soddisfazione affermare che giunge a compimento il progetto di ristrutturazione e rilancio di questa zona di Gualdo che ci ha visto fortemente impegnati con grande passione e determinazione."
"E’ con piacere che dopo meno di un anno dall’inizio del percorso formativo organizzato dalla Confcommercio locale per lo studio dei piani di Marketing urbano dei Centri Commerciali Naturali nei Centri storici, oggi siamo a raccogliere i frutti di un lungo cammino effettuato insieme ai commercianti del centro storico - dichiara il presidente della Confcommercio di Gualdo Pucci che prosegue - E’ ovvio che ci sia ancora molto da lavorare considerando anche la grave crisi economica che sta attraversando l’intero comparto del commercio, ma è altrettanto ovvio che stiamo sulla buona strada."
Anche il presidente dell’Associazione Riflessi, Franco Salvia, ringrazia le Istituzioni, le associazioni locali, quali l’Ente Giochi de le Porte, la Pro Tadino, l’Unitalsi, e gli sponsor che hanno reso possibile la realizzazione della prima edizione di “Riflessi di Natale”: Angelino Trasporti, Editalia del Gruppo Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Generali Assicurazioni – agenzia di Gubbio e Gualdo Tadino, Pecci Edilizia, Rocchetta, Siri spa, Siri Service, Tecnit, Tecnocasa. Tutti coloro che si recheranno nel centro storico gualdese nel periodo dal 29 al 31 dicembre, potranno passeggiare accompagnati da un piacevole sottofondo musicale natalizio.
“Riflessi di Natale” farà il suo debutto il 29 novembre, nella suggestiva taverna di San Donato che farà da cornice alla “Fiera d’Inverno” dove i commercianti aderenti all’Associazione Riflessi propongono tante idee regalo per uno shopping natalizio dal sapore magico delle fiere di un tempo. La “Fiera d’Inverno” sarà visitabile nei giorni feriali dalle 17 alle 20; il sabato e i festivi dalle 16 alle 20. Tante sono le iniziative previste nel mese di dicembre rivolte a grandi e piccini per rendere il centro storico gualdese punto di incontro, di shopping e di divertimento. Nell’ambito del programma sono previste anche due lotterie a premi. La prima si svolgerà l’8 dicembre. Parteciperanno all’estrazione tutti gli scontrini rilasciati durante la giornata dai commercianti aderenti a Riflessi sia nei negozi che alla Fiera d’Inverno. In palio buoni sconto spendibili nei negozi aderenti all’iniziativa e delle ceramiche. “Viaggia con Riflessi è invece il nome dell’altra lotteria che si svolgerà dal 29 novembre al 14 gennaio. Per partecipare è necessario compilare una cartolina che verrà rilasciata dai commercianti di Riflessi e alla Fiera d’Inverno. L’estrazione avverrà il 15 gennaio in Piazza Martiri della Libertà. Il premio è una vacanza relax per una persona offerta dall’agenzia Vicum Viaggi di Fossato di Vico.
Martedì 2 dicembre prende il via la stagione di prosa 2008/09 promossa dall’Ufficio cultura del comune di Gualdo Tadino in collaborazione con l’Unigualdo ed il teatro Stabile dell’Umbria. Sono otto gli spettacoli in cartellone: sei verranno dati presso il teatro Don Bosco di Gualdo Tadino, due presso il Teatro Morlacchi di Perugia. Questo il cartellone:
Martedì 2 dicembre (ore 21,00) Teatro Don Bosco Gualdo Tadino Marlene di Giuseppe Manfredi (la vita di Marlene Dietrich) Con Pamela Villoresi, David Sebasti, Silvia Budri, Cristina Sebastianelli e la partecipazione di Orso Maria Guerrini. Regia di Maurizio Panici.
Giovedì 18 dicembre (ore 21,00) Teatro Don Bosco Gualdo Tadino Una tartaruga chiamata Dostoevskij Di Fernando Arrabal Con Valeria Marri, Silvano Granci, Daniele Bigini. Regia di Damiano Augusto Zigrino
Giovedì 15 gennaio (ore 21,00) Teatro Don Bosco Gualdo Tadino Notti Bianche Di Fedor Dostoevskij (versione teatrale di Fabio Poggiali) con Fabio Poggiali e Simona Mastroianni. Voce registrata di Giorgio Albertazzi Regia di Rossella Falk
Sabato 31 gennaio (ore 21,00) Teatro Morlacchi di Perugia Così è (se vi pare) Di Luigi Pirandello Con Massimo Brinzi, Giorgio Coco, Chiara Condirò, Andrea Corsi, Francesca Debri, Manuela de Meo, Michele di Giacomo, Angelo Di Genio, Federica Fagiani, Pietro Faiella, Alessandro Federico, Diana Hobel, Marta Iagatti Regia di Massimo Castri
Venerdì 6 febbraio (ore 21,00) Teatro Don Bosco Gualdo Tadino I ponti di Madison County Di Robert James Walzer Adattamento teatrale di Lorenzo Salvati Con Paola Quattrini, Ray Lovelock, Ruben Sigillo, Maria Grazia Taurini, Alessandro Marventi. Regia Lorenzo Salvati
Martedì 10 febbraio (ore 21,00) Teatro Morlacchi di Perugia Filumena Marturano Di Eduardo De Filippo Con Lina Sastri, Luca De Filippo, Nicola Di Pinto, Antonella Morea, Giuseppe Rispoli, Gioia Miale, Daniele Russo, Antonio D’Avino, Chiara De Crescenzo, Carmine Borrino, Silvia Maino. Regia Francesco Rosi
Lunedì 16 marzo (ore 21,00) Teatro Don Bosco Gualdo Tadino La favola esplosa Di Giorgio Rossi Con Piera Gianotti, Emanuel Rosenber, Cecilia Ventriglia, Elisa Vanessa, Francesco Vanenti. Ideazione e messa in scena di Giorgio Rossi
Giovedì 2 aprile (ore 21,00) Teatro Don Bosco di Gualdo Tadino Storia di una bisbetica Di Sergio Ragni Con Caterina Fiocchetti, Maria Pellegrino, Mariangela Berazzi. Regia Ciro Masella.
I biglietti:
Abbonamenti ad 8 spettacoli: 64 euro Ridotti per ultrasessantenni: 48 euro Sotto i 25 anni: 40 euro Scuola: 20 euro
Posto unico: 13 euro Posto unico
Ridotto: 9 euro.
Ci si può abbonare presso l’Infopoint (p.zza Martiri a Gualdo Tadino) dal venerdì alla domenica (10,30- 13,00; 14,30-17,00)
I possessori delle tessere dello scorso anno possono avere una prelazione per conservare gli stessi posti abbonandosi da venerdì 21 a domenica 23 novembre.
Il sottoscritto consigliere comunale Walter Biagiotti
VISTO CHE
q Lo scorso 18 novembre ho ricevuto, presso il mio ufficio di Gualdo Tadino, un signore che, qualificandosi come incaricato della ditta MGG (Mobilità Gratuita Garantita), mi ha mostrato un documento scritto su carta intestata del Comune di Gualdo Tadino – Assessorato alle Politiche Sociali e firmato dal Sindaco Scassellati e dell’Assessore Graciolini nel quale, gli stessi, sollecitano le aziende gualdesi ad aderire al progetto “MOBILITA’ GRATUITA GARANTITA” illustratomi poi dallo stesso incaricato della ditta MGG.
q Il progetto consiste nell’affidamento in uso per quattro anni, da parte della MGG al Comune di Gualdo Tadino, di un furgone Fiat Ducato attrezzato per il trasporto di persone diversamente abili ed anziani con difficoltà motorie.
q L’operazione è subordinata all’acquisto, da parte di aziende gualdesi a cui la MGG si rivolge con richiesta di attenzione da parte del Comune stesso, di spazi pubblicitari sulla carrozzeria del furgone.
q Gli spazi disponibili sono 34 laterali che vengono venduti ad € 3.600 ciascuno pagabili in 4 anni, 10 posteriori e 4 frontali che vengono venduti ad € 4.000 ciascuno e sempre pagabili in 4 anni. Il totale che la ditta potrebbe incassare ammonta quindi ad € 178.400.
CONSIDERATO CHE
q Dal preventivo che allego il costo di un Fiat Ducato 30 2.2 MJT 16V PC-TN Combi, attrezzato per il trasporto di persone diversamente abili con pedana elettroidraulica posteriore, n. 2 posti carrozzina e gradino laterale elettrico per il trasporto di 9 passeggeri è di € 29.893,01 IVA compresa, posto su strada (il costo finale considera lo sconto del 16% riservato dalla FIAT a questo tipo di uso e l’IVA ridotta al 4%)
q A distanza di 4 anni dall’acquisto il furgone mantiene un valore, stimato da esperti, di circa € 18.000 ma che, per prudenza, può essere calcolato non superiore ad € 15.000.
q Il veicolo è esentato dalla tassa di circolazione, il solo costo dell’assicurazione non supera l’ammontare di € 1.000 all’anno per un totale, prudenziale di € 5.000 nei quattro anni di durata dell’affidamento in uso.
DA TUTTO QUANTO SOPRA SI DEDUCE CHE
q Il costo effettivo di tale furgone, per la ditta MGG, sarebbe non superiore ad € 20.000
q La differenza tra l’importo che la ditta MGG potrebbe ricavare dalle sponsorizzazioni della ditte gualdesi ed il costo reale del furgone sarebbe quindi di oltre 150.000 €uro.
q Nella peggiore delle ipotesi la ditta MGG riuscirebbe a coprire le spese, anche se riuscisse a coinvolgere soltanto 6 ditte sponsorizzatrici (€ 900 x 4 anni = € 3.600 per ciascuno sponsor. € 20.000/€ 3.600 = 5,5 sponsor) pur dovendo tener ben presente che, con una tale esiguo numero di aziende, la MGG non darebbe corso all’affidamento.
PER QUANTO SOPRA,
il sottoscritto Consigliere Comunale, ai sensi di legge
CHIEDE DI SAPERE
q Se, prima di promuovere tale operazione, abbiate avuto l’accortezza di fare “quattro semplici conti” per capire quanto sopra riportato.
q Se non riteniate ignobile aver apposto una firma, in qualità di Sindaco e di Assessore alle politiche sociali, su carta intestata del Comune di Gualdo Tadino usando la frase “Certi di una risposta generosa che sempre ha distinto il Comune di Gualdo Tadino in tutte le iniziative sociali …” per supportare una operazione che confonde la solidarietà con la speculazione.
q Se non riteniate doveroso tentare di bloccare questa operazione alla quale hanno aderito alcune aziende che, riponendo la loro fiducia verso le sollecitazioni di una istituzione pubblica quale è quella del Comune, in buona fede hanno assunto l’impegno di aderire senza approfondire troppo questi aspetti economici.
q Se non riteniate corretto, nei confronti delle persone diversamente abili e anziani con difficoltà motorie, tentare di bloccare questo progetto per fa si che i stessi soggetti possano avere dei benefici maggiori e diretti dalla generosità delle aziende gualdesi e non essere lo strumento di operazioni speculative gestite, per di più, da soggetti che non hanno nulla a che spartire con la nostra città.
Eravamo tanti ieri sera, amici e colleghi, alla festa di Rossella, la Dr Bonini, ultima pensionata del Calai. Tanta allegria, sontuoso buffet e anestetizzati da bianchi e rossi di rango si sciorinavano battute, ricordi e qualche lacrima per la dedica affettuosa di Carlo, il Dr Biscontini:
“Amici, colleghi, la grande famiglia dei pensionati, di coloro che guardano ormai al Calai come al luogo dove hanno vissuto più di trent'anni, dove hanno scherzato, riso, chiacchierato fumato, cercato di passare il tempo, quando questo lo permetteva dalle 8,30 alle 13 e dalle 15,30 fino alle 19,00 come meglio si poteva, dove spesso l'argomento più ricorrente, dopo aver parlato male del Primario, era la partita della Juve contro il resto delle altre squadre: 'a Rometta, il Milan, l’Inter, e dove spesso non bastava un giornale per farsi una cultura e per rispondere al collega che intelligentemente, durante una crisi esistenziale, si domandava: "Ma io oggi, que cazzo ce so' venuto a ffà?", dove abbiamo visto passare fior di lavoratori che dipingevano le pareti, aggiustavano le luci, passavano i fili del telefono, dove non si è mai saputo chi comandasse, perché chi arrivava per ultimo, spesso e volentieri, era quello che bacchettava tutti e ci organizzava la vita... la grande famiglia dei pensionati, i soli che possono dimenticare i nomi dei capi ed il loro decalogo: art. 1 Il capo ha ragione; art. 2 Il capo ha sempre ragione; art. 3 Qualora il capo avesse torto vedi articoli 1 e 2 … ecc., vi accoglie tra le sue braccia. Finalmente potrete tranquillamente riposare alla luce del giorno senza andare a nascondervi nei posti più strani e vi accorgerete che ripensare al Calai, vi metterà, addirittura, di buon umore. Ve lo ricordate il Calai, sì? Quella costruzione vicino ai giardini, dove veniva tanta gente, tutti i giorni, per farsi controllare, ricoverare, guarire (non tutti sfortunatamente). Dove i primi tempi se una persona guariva, i meriti erano tutti del dottore e, in caso contrario, era stato il Padre Eterno che aveva deciso diversamente. Oggi, purtroppo, se uno riesce a guarire è opera del Padre Eterno e se va all'altro mondo la colpa è esclusivamente del dottore e la cosa, regolarmente, va in mano al Magistrato, con l'etichetta che, noi medici, facciamo tutti parte di una "malasanità". Oggi tutti i "Media" pensano che non si deve morì più, o se succede, quelle rare volte, ci vuole sempre un dottore che dia una mano o per lo meno ce metta lo zampino. Il bello è che lo scrivono anche sui manifesti da morto: “Oggi e' venuto a mancare.... Tizio... Si ringrazia il dottore che così amorevolmente l'ha curato...” oppure: “Il genero nell'annunciare la dipartita della sig.ra Caja...rivolge un particolare ringraziamento all'equipe medica, senza le cui premurose cure non ce l'avrebbe mai fatta … “ oppure : “Il marito ringrazia tutti per la prematura scomparsa della moglie ... compreso il dottore”. Eh il Calai... quanta gente abbiamo visto passare... quanta gente abbiamo visto lasciare un segno indelebile. Sull'ascensore per esempio, certi giorni si sapevano tutti i cazzi dei dipendenti. "Tizio fa la More co Caja"... "Sempronio ce l'ha grosso"... e sotto... "Beato lui". "Tizia la dà a tutti"... e sotto ... "meno che a me!" Poi i numeri dei piani sull'ascensore dove tutti pretendevano di avere il proprio nome scritto col pennarello. Per noi dell'ostetricia era facile perché eravamo quattro gatti, ma per esempio per quelli della Cardiologia sarebbe servito addirittura un altro ascensore. Non parliamo poi degli studi dove si andava per "aggiornarsi". Il nostro, in ostetricia, al contrario di altri fortunati, ce lo dividevamo in quattro. Uno s'aggiornava sul letto con due guanciali dietro (era quello che era arrivato per primo), un altro sulla poltrona con un cuscino dietro la testa, il terzo si accomodava su una sedia davanti alla scrivania e spesso l’ultimo assistente arrivato se comprava Playboy, perché era raro che facesse qualche visita ed allora s'accontentava de vedella a colori sul giornale che poi tutti noi ci passavamo per rifarci gli occhi quando c'era capitata in visita, una signora de na ottantina d'anni. Questi era l’ultimo giovane collega arrivato, che magari per aver dovuto compilare una cartella clinica ... se la piava sul culo perché per aggiornasse nun c'era più posto. Eh il Calai... quando c'era il cartello che s'illuminava di sera, tutto colorato: "Ospedale Calai" e poi tutte le frecce che indicavano i vari reparti... Cardiologia, in fondo a destra... Riabilitazione cardiologica, in fondo a sinistra... Elettrocardiogramma sotto sforzo, 1° piano a destra… Holter cardiologico, 1° piano a sinistra... Ecocardiogramma, piano interrato a sinistra. Poi c'era na specie de francobollo co scritto Medicina, Chirurgia, Pediatria, Ostetricia, Pronto soccorso, Laboratorio analisi… Cercateveli...! Era veramente bello! ! ! Entrare in Ospedale la mattina presto, ti metteva, incredibilmente, di buon umore, in quanto al primo piano c'era già l'incontro col primo caffè della mattina... Le "moka " erano in tutti i reparti e fino alle 11 erano sempre in funzione con grosso risparmio dei termosifoni, in quanto il riscaldamento veniva fatto coi fornelli accesi che bastavano per temperare tutto l'ospedale. La spesa più grossa erano le guarnizioni di gomma che bisognava ricomprare ogni 4 o 5 giorni.... perché oltremodo consumate. Eravamo tutti caffeinomani. In medicina per esempio, dove la visita durava tutta la mattina, ogni 4 camere un caffè e quando andavi giù per chiedere un parere o una consulenza, erano tutti co gli occhi de fori, coi nervi a fior de pelle... Per forza ...co tutti quei caffè che si erano sorbiti. E poi? Quel sano odore di fumo dappertutto? Dalle camerate dove i pazienti come Bube, fumavano il sigaro e qualcun altro, addirittura, la pipa… che quando Suor Anna Imelde entrava e si lamentava della puzza di pipa le veniva risposto "Sarà la vostra sora... che di qui semo tutti ommini." Eravamo tutti amici... Si che c'entra ... se litigava, se discuteva...ognuno liberamente diceva la sua... ce se mandava a fanculo da la matina a la sera, ce tenevamo il muso pe un'ora e poi s'arlittigava n'altra volta. E oggi? che è successo? Arrivi ai giardini la sera....tutto buio... allora vai al bar de lo Scucchione e domandi:
"Ma l'ospedale do è ?” “A la Branca” “E di qui que c’è armasto” “Poco o gnente” “E tutte que l’ambulanze che c’ereno?” “Nun c’enno più” “E si uno sta male?” “Cazzi sua!!!!”
E allora chiudo gli occhi e, solo nella memoria, incredibilmente quelle luci si riaccendono, l’Ospedale si ripopola e vedo la gente che entra dal portone principale (che non ricordo mai chiuso) per farsi curare… come una volta… con la speranza di guarire. Ma questa è fantasia e tutta un’altra storia… Il tempo passa… Dio quant’è vero!”
Siamo bombardati da segnali globali di recessione economica, reali e non solo mediatici. L'economia locale è ferma sotto gli occhi di tutti. L'industria chiede aiuto ai sussidi straordinari della Cassa integrazione. Il mercato dell'edilizia è congelato. I negozi del centro ed i supermercati hanno un calo pauroso di vendite. Anche le classi più agiate rispolverano la moda del Low-Cost, Mrs Obama insegna si è presentata in pubblico con un abito da 150 dollari. .... e quale è il messaggio di coinvolgimento all'attualità da parte degli insegnanti verso gli studenti:
ORGANIZZARE LORO LA SETTIMANA BIANCA!
che dicono sia di alto contenuto culturale, ma io vedo solo 360 euro di partecipazione a testa oltre le spese per l'abbigliamento per chi non ha mai fatto e non farà settimane bianche; Chi non avesse disponibilità, poi dicono, potrebbe chiedere il sussidio alla scuola, così anche l'umiliazione di chiedere provvidenze per mandare a divertire i figli, anzichè crescere culturalmente con viaggi a contenuto storico, artistico, di conoscenza dell'artigianato, dell'agricoltura, della pesca e dell'alimentazione che con soli 3 giorni ed a soli 150 euro potrebbero organizzare! Io torno su Marte, questo mondo lo capisco sempre meno.
Di Riccardo (del 22/11/2008 @ 10:27:52, in - Ceramica, linkato 490 volte)
Prima Triennale della ceramica d’arte contemporanea Dopo mesi di gestazione, il 38° Concorso Internazionale della ceramica di Gualdo Tadino è decollato. Il percorso è stato complicato e irto di difficoltà anche perché la nuova dirigenza della Pro Tadino ha scelto un percorso nuovo ed inesplorato. Il tutto è iniziato alcuni mesi fa con la presidenza di Alberto Cecconi. La ricerca delle risorse necessarie è stato il primo fondamentale passo. Ottenuto il sì dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e dal comune di Gualdo Tadino si è passati alla fase progettuale con l’incarico ad una commissione coordinata da Mauro Mancini e costituita anche con i rappresentanti di categoria (Cofartigianato, CNA, Confcommercio). Individuato il percorso la Pro Tadino ha dato mandato ad una commissione tecnica coordinata da Mauro Mancini con la presenza dell’arch. Nello Teodori ed il coinvolgimento della Dr.ssa Carla Subrizi (docente di Storia dell’arte contemporanea dell’Università La Sapienza di Roma) di mettere a punto il progetto stesso concretizzandolo in un percorso operativo che è stato illustrato nel corso della Conferenza stampa del 19 marzo. Paola Moriconi, presidente della Pro Loco, nella sua presentazione introduttiva ha sottolineato come il Concorso, per la Pro Tadino, rappresenti una grande missione. Ed il percorso innovativo prescelto costituisce un sassolino nello stagno della grave crisi economica che stiamo attraversando con la speranza che dia un piccolo contributo positivo”. Il Concorso si articola in tre sezioni:
Sezione artistica. E’ la sezione che lega la nuova rassegna (“Triennale della ceramica d’arte”) al passato. Verranno prescelti tre vincitori le cui opere saranno posizionate lungo il perimetro della nuovissima p.zza Mazzini;
Omaggio all’artista. Un progetto speciale finanziato dalla Tagina Ceramiche d’arte. L’artista di chiara fama Bruna Esposito è stata incaricata di realizzare un’opera d’arte da posizionare in un punto strategico della città. Il sito non è ancora stato prescelto e sia la commissione che l’artista accettano anche suggerimenti in materia.
Qualificazione produttiva. La sezione più innovativa e più legata al mondo produttivo della ceramica. Sono stati coinvolti una decina di designer di grande esperienza e notorietà (Walter Vallini, Fabrizio Fabbroni, Luciano Tittarelli, Niklas Jacob, Marino Guerritore, Sergio Calabroni, Antonella Cimatti, Roberto Giacomucci, Raffaele Jannello, Ugo La Pietra). Tutte le aziende di ceramica del territorio erano state invitate a partecipare a questo progetto. Soltanto alcune hanno risposto positivamente e ad ognuna di esse è stato affiancato un designer che realizzerà dei prototipi commercializzabili e riproducibili. In tal modo il Concorso vuole dare un impulso nuovo alla produzione della ceramica anche con idee innovative che, ci si augura, possano essere favorevolmente accolte dai mercati internazionali.
E’ un progetto che richiede investimenti consistenti (i designer verranno ospitati a Gualdo e potranno lavorare all’interno delle aziende cui sono affiancati) e ciò è stato possibile grazie alla disponibilità della Fondazione della Cassa di Risparmio di Perugia, il Comune di Gualdo Tadino, il Ministero dello Sviluppo Economico, l’azienda Tagina, la Banca dell’Etruria e del Lazio, L’Associazione Città della Ceramica, la Regione, la Provincia ed il patrocinio della Camera di Commercio di Perugia. C’è grande attesa per tutto il progetto, ma in particolare per la terza sezione: “Abbiamo voluto creare un collegamento tra designer di grande esperienza e le aziende di ceramica- ha detto l’arch. Nello Teodori- legando l’esoerienza di un artista con le esigenze produttive delle aziende e le esigenze del territorio”. Mentre la Dr.ssa Carla Subrizi, che sarà presidente della Commissione Esaminatrice, ha detto che “l’arte dialogherà con la ceramica per trovare una forma innovativa importante”. Soddisfatti, naturalmente, gli amministratori comunali presenti alla conf. Stampa. L’assessore Gilberto Garofoli ha ripercorso l’iter procedurale che hanno portato al coinvolgimento del Ministero dello Sviluppo Economico mentre il sindaco Angelo Scassellati ha sottolineato come il Concorso si inserisca perfettamente nel grande progetto della riqualificazione del centro storico che vedrà, il 6 dicembre, l’inaugurazione del nuovo complesso di p.zza Mazzini.
L’ufficio di Polizia Municipale di Gualdo Tadino informa che si regalano tre cuccioli di razza maremmana (circa due mesi di età) attualmente ospitati presso il canile municipale. Chiunque fosse interessato può rivolgersi all’ufficio della Polizia Municipale in piazza San Francesco o recarsi direttamente presso il canile municipale in località San Lazzaro, dalle ore 9:00 alle ore 11:00
Gualdesi alla ribalta. Il piacere di scoprire il mondo, la passione di documentarlo -anche se registi in erba- e la voglia di condividere un sorpasso da dimenticare è quello che viene documentato in questo video trovato su YouTube. Se siete bravi investigatori alcuni indizi vi riportano all'autore. Buon divertimento.
Oggi, 20 novembre 2008, nella sede Comunale, alla presenza dell’Assessore Regionale ai Trasporti, Giuseppe Mascio e del sindaco di Gualdo Tadino Angelo Scassellati è stato sottoscritto il Protocollo d’intesa tra REGIONE UMBRIA , COMUNE DI GUALDO TADINO, SVILUPPUMBRIA SPA, FERROVIA CENTRALE UMBRA (FCU), SRL ANTONIO MERLONI SPA, POOL TRASPORTI SRL, INTERPORTO MARCHE SPA, ITALIA LOGISTICA SRL per la riattivazione dello scalo merci ferroviario di Gualdo Tadino. La gestione del centro merci e la sua commercializzazione sarà cura dei soggetti sottoscrittori privati, i quali regoleranno con successivi contratti i reciproci rapporti e l’eventuale affidamento ad un operatore logistico unico o prevalente lo svolgimento di attività atte a garantire la piena autonomia economica e un’efficace ed efficiente operatività dello scalo, e assicureranno contemporaneamente un’accessibilità quanto più ampia possibile a tutti i soggetti imprenditoriali del territorio interessato che intenderanno avvalersi del centro per il trasporto di merci. Il protocollo firmato quetsa mattina avrà una durata di 5 anni e impegna le parti nel seguente modo: la Regione dell’Umbria, in attesa della realizzazione ed entrata in esercizio delle piattaforme logistiche costituenti la piastra logistica umbra, si impegna a favorire, tramite le sue associate, lo sviluppo del progetto di riattivazione dello scalo di Gualdo Tadino; il Comune di Gualdo Tadinosi impegna a garantire la piena funzionalità dell’attuale viabilità urbana di accesso allo scalo merci; Sviluppumbria si impegna ad adottare tutte le iniziative utili alla riattivazione dello scalo merci ivi compreso il supporto tecnico alla predisposizione del relativo piano economico finanziario; la Ferrovia Centrale Umbra si impegna entro il 31.05.2009 alla predisposizione di tutto quanto occorre per poter effettuare la gestione del trasporto dei carri nelle tratte da Gualdo Tadino a Bologna, Fabriano, Jesi, Falconara, Roma, Foligno, Bari, e la loro gestione; la società Antonio Merloni SpA si impegna ad utilizzare lo scalo merci di Gualdo Tadino con circa 2.000 carri anno; la Pool Trasporti Srl si impegna ad utilizzare lo scalo di Gualdo Tadino per il trasporto di acque minerali ed altro per circa 800 carri anno; la Società Italia Logistica Srl, garantisce lo svolgimento delle operazioni di trattamento delle merci e di logistica nello scalo di Gualdo Tadino e negli altri scali - con le attività commerciali, operative e informatiche connesse - oltre al trasporto nelle tratte che proseguono oltre quelle garantite da FCU; interporto Marche SpA si impegna ad attivare una collaborazione mirata allo sviluppo di sinergie per l’incremento del trasporto basato su spedizioni ferroviarie convenzionali e multimodali. Il Sindaco Angelo Scassellati ha dichiarato la sua soddisfazione per il raggiungimento di un obiettivo così importante che offre alla città e alle sue imprese un’opportunità importante, che nell’attuale congiuntura economica, sia sostegno alla produzione e garantisca alle stesse imprese un risparmio notevole nei costi di logistica. Il sindaco ha inoltre ricordato come tutto ciò sia stato possibile grazie ad un grande sforzo dell’amministrazione comunale e di tutte le istituzioni pubbliche e private coinvolte. Per la ripresa di attività dello scalo ha desiderato inoltre ringraziare l’ampia disponibilità dalla ditta Antonio Merloni che ha da subito creduto nel rilancio di questa struttura; una fiducia confermata anche dagli attuali commissari e che dimostra l’importante ruolo strategico e di rilancio che lo scalo gualdese può rappresnetare per un futuro pù roseo per questa azienda. La firma segue al Piano regionale dei trasporti che richiama la necessità di favorire in Umbria, attraverso un piano organico d’ interventi, il trasferimento su vettore ferroviario di una quota significativa del volume complessivo di merci trasportate. Gualdo Tadino, in questo senso è stata riconosciuta come città e snodo d’importanza logistica e strategica per il trasporto delle merci su rotaia. Particolare importanza a tale proposito, come già citato dal PRT è lo sviluppo di servizi ed infrastrutture per le attività produttive localizzate nei vari territori. Lo scalo di Gualdo Tadino è il primo ad essere stato riattivato con la nuova programmazione, che pone come obiettivo promuovere ed assecondare ogni iniziativa utile al processo attuativo di razionalizzazione e riqualificazione del trasporto merci che favorisca lo sviluppo dell’intermodalità ferro-gomma.
Il 20 novembre è la Giornata internazionale dei Diritti dei bambini, che celebra l’anniversario della Convenzione Internazionale sui diritti dell'Infanzia, il più organico quadro di riferimento per tutte le iniziative a difesa dei diritti dei minori, approvato nel 1989 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite e riconosciuto in 190 paesi nel mondo. Anche il Comune di Gualdo Tadino partecipa all’iniziativa aderendo ad un progetto predisposto dalla cooperativa sociale Asad che attraverso i suoi servizi rivolti ai minori ,ha fatto dei principi della Carta il motivo portante e la carica del suo agire per la promozione e tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Tutto ciò in una logica di concertazione, costruendo reti sociali e relazionali in stretto rapporto con la comunità e le altre agenzie educative del territorio tenendo al centro gli interessi e i bisogni dei minori. Il progetto Libro per libro che il comune patrocina, intende porre l’attenzione sull’articolo 28 sancito dalla costituzione :il diritto allo studio. Il progetto è rivolto agli studenti della scuola media Franco Storelli e prevede lo scambio di testi scolastici. Tutti gli studenti che intendono aderire all’iniziativa, troveranno, giovedì 20 novembre nell’ingresso della scuola appositi contenitore dove poter lasciare i libri di testo vecchi o inutilizzati . Ogni studente, compilerà un’apposita scheda formata da due sezioni, una dove indicare i testi che lo studente intende lasciare, e l’altra dove vanno inseriti i libri che si cercano. Nei giorni successivi al 20 Novembre, verrà poi stilata una lista di “offerte e richieste” dei libri di testo consultabile da ogni alunno e che permetterà lo scambio “Libro X Libro” fra gli studenti che hanno aderito al progetto. Il sindaco Scassellati plaudendo al progetto predisposto dall’Asad e patrocinato dall’assessorato alle politiche sociali ha ricordato che: “l’iniziativa va colta nella giusta prospettiva che è quella di promuovere un aiuto concreto ai ragazzi e alle loro famiglie. L’esperienza che viene dunque proposta agli studenti oltre all’obiettivo non trascurabile del risparmio economico, intende dare una risposta concreta nell’ambito dell’uso sensato e sostenibile delle risorse che, attraverso lo scambio libero e autogestito, vengono riutilizzate e riciclate”.
Documento costitutivo Nella prossima primavera i gualdesi saranno chiamati ad eleggere il Sindaco ed il Consiglio Comunale. La situazione economica, sociale, ambientale e culturale di Gualdo Tadino sta attraversando un periodo talmente critico che rende indispensabile che tutti i cittadini si impegnino e contribuiscano, in maniera attiva, a progettare e guidare il futuro della nostra città. E’ per questo che gli aderenti al Comitato Elettorale per Sandra Monacelli Sindaco, cittadini gualdesi attivi con vari ruoli professionali ed impegnati nella vita sociale di Gualdo Tadino, vogliono manifestare pubblicamente la propria intenzione di assumere un ruolo attivo nella prossima campagna elettorale per la elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale. La nostra idea comune è quella di creare una alternativa alla attuale conduzione politica ed amministrativa della città attraverso un serio confronto sui programmi economici, sociali, ambientali e culturali da proporre agli elettori per il futuro di Gualdo Tadino e l’individuazione delle persone che abbiano la preparazione e le capacità adeguate a metterle in atto. Non abbiamo alcuna remora nei confronti dei politici e delle forze politiche gualdesi ritenendo, al contrario, che a fianco delle professionalità e capacità che ciascuno degli aderenti può esprimere e mettere al servizio della collettività, sia indispensabile una elaborazione politica gestita da chi ha dimostrato capacità, equilibrio ed esperienza. Ed è per questo che il Comitato, ribadendo la disponibilità dei propri aderenti ad un impegno attivo e diretto, si rivolge a Sandra Monacelli perché, come possibile candidata alla carica di Sindaco, si faccia interprete politica e coordinatrice di un gruppo di lavoro capace di confrontarsi, da protagonista, con le forze politiche cittadine che mirano al benessere ed allo sviluppo della comunità gualdese. Il Comitato Elettorale per Sandra Monacelli Sindaco è aperto al contributo e all’adesione di tutti i cittadini gualdesi che ne condividono lo spirito e le finalità.
Una serata del tutto particolare al Museo Regionale dell’Emigrazione “Pietro Conti” che sabato 15 novembre ha ospitato la manifestazione Sognando al Museo, iniziativa promossa dalla Fondazione POST in collaborazione con la Regione Umbria, alla sua seconda edizione. I bambini dai 6 agli 11 anni con in spalla i sacchi a pelo hanno salutato le mamme e sono entrati nel museo alle ore 21.00. Ad accoglierli un stralunato emigrante in compagnia della sveglia sorellina, alla scoperta di emozionanti ed avvincenti racconti: il lavoro nelle miniere, rare e commoventi immagini di traversate transoceaniche, monitor che emergono da vecchie valige di cartone e antichi bauli, campane del suono che raccontano preziose testimonianze di viaggi ardui e perigliosi a bordo di lenti e stracolmi bastimenti. A seguire tutti a lavoro per costruire la “lampada del minatore” e poi giù per le scale come a scendere “al fondo” della miniera con la piccola luce in mano a passeggio dentro la storia come in una favola nell’Italia del primo Novecento. Ormai a tarda notte si spengono le luci ed è ora di dormire, ma ad un certo punto nel buio si sentono dei rumori. Qualcuno pensa a voce alta: “chi è? Arrivano i fantasmi?”. Qualcuno inizia ad avere paura: “si sentono dei rumori, c’è qualcuno!”. “Ma non c’è niente di sovrannaturale” - spiegano gli operatori – “siamo nel Palazzo del Podestà, a contatto con una storia antica, una struttura duecentesca che ogni tanto produce degli scricchiolii, ma non c’è da avere paura!”. I bambini si tranquillizzano e l’avventura continua. Poi ecco la mattina, il momento dei saluti ed ognuno torna a casa sua, ma arricchito sicuramente, da una nuova storia da raccontare. Questa manifestazione inaugura la stagione didattica del Museo con un modo innovativo di usufruire della struttura, studiare la storia divertendosi. Il Museo nasce principalmente con uno scopo didattico, agli studenti infatti viene data l’opportunità, oltre a visitare il museo, di usufruire di laboratori didattici all’interno di un modulo di una mattina, oppure di aderire al piano formativo annuale che prevede invece lo svolgimento di una serie di ricerche sul tema durante l’anno scolastico, con l’attivazione di corsi interni da parte del personale del museo in collaborazione con i docenti che aderiscono. In particolare, il laboratorio è un luogo di discussione e di progettazione collettiva, dove si incontrano una o più modalità di fare storia partendo dall’uso delle fonti multimediali, utilizzando contenuti, metodologie e tecniche multidisciplinari. La biblioteca, la videoteca e l’archivio del museo arricchiscono la didattica permettendo la creazione di percorsi a scelta con diverse impostazioni metodologiche. Parlare con i ragazzi, avvicinarli alla storia dell’emigrazione italiana all’estero è il primo passo per permettergli di comprendere l’Italia multietnica ma non ancora multiculturale in cui si trovano a vivere. Ricordare ci aiuterebbe non solo a capire chi adesso vive la stessa sorte nel nostro paese; ma anche a non rinnegare esistenze cui dobbiamo parte dell’odierno benessere e quindi della dignità individuale e nazionale. La nostra emigrazione ha avuto questo merito. Il nostro compito è valorizzarne la memoria storica.
Per ulteriori informazioni sulla didattica del Museo dell’Emigrazione “Pietro Conti” visitare il sito www.emigrazione.it
Un'altra tessera sta per trovare la sua giusta collocazione nella vita culturale della città, un altro piccolo segno di vivacità dell'imprenditoria gualdese si materializzerà con la presentazione del libro del giudice Giuseppe Ayala "Chi ha paura muore ogni giorno. I miei anni con Falcone e Borsellino”. Queste iniziative lodevoli che coinvolgono il mondo della scuola e gli appassionati della lettura oltre ad offrire la conoscenza di fatti e situazioni raccontate da chi le vive o le ha vissute sono anche il modo per essere presenti nei canali che accedono ai media e che promuovono il territorio.
Non poteva non concludersi con l’esperienza delle tecniche di molitura la terza edizione del corso dedicato all’ulivo, organizzato per il terzo anno consecutivo dalla Comunità Montana dell’Alto Chiascio in collaborazione con l’Arusia, il Centro Territoriale Permanente, l’Amministrazione Comunale e la Pro Loco di Rigali. Un corso che incentrato sugli aspetti storici, culturali, ambientali ma soprattutto economici e produttivi dell’olivo, vivrà sabato prossimo, 22 novembre, dell’ultima lezione che prevede la visita a due frantoi per verificare le tecniche di molitura adottate ed evidenziare le implicazioni che tali tecniche hanno sulla qualità del prodotto. Il corso ha consentito di approfondire conoscenze di botanica, biologia, fisiologia e fitopatologia dell’olivo, pratiche agronomiche di impianto, potatura, cura e manutenzione di un oliveto, tecniche di estrazione dell’olio e di condizionamento e confezionamento oltre che valutazioni organolettiche e classificazione merceologica di un olio di oliva. Sarà inoltre possibile per i corsisti degustare alcune tipologie di olio novello e constatare come le diverse tecniche colturali producano effetti positivi o negativi sulle caratteristiche organolettiche degli oli stessi. Il programma della giornata prevede alle 16 il ritrovo dei corsisti presso il cva di Rigali e la visita ai frantoi, alle 18 poi – sempre presso la struttura di Rigali – l’incontro aperto a tutti con la presidente della Comunità montana Catia Mariani che presenterà il nuovo corso di formazione sulla coltivazione e raccolta dell’olivo, con l’intervento dei dirigenti dell’Arusia, cui seguirà un momento conviviale con degustazione di piatti conditi con olio nuovo. Interverranno oltre la presidente Mariani, la dirigente scolastica, Maria Giovanna Alfonsi del Ctp, insieme al sindaco Angelo Scassellati, all’Amministratore Unico dell’Arusia, Adolfo Orsini e ai soci della Pro Loco di Rigali. “Il progetto nasce – dichiara la Presidente Catia Mariani – da una duplice esigenza, promuovere la valorizzazione e riqualificazione paesaggistica e ambientale del territorio pedemontano della dorsale appenninica umbra e favorire il recupero di una particolare pianta la cultivar nostrale di Rigali dalle pregiate caratteristiche organolettiche il cui valore economico legato alla produzione e commercializzazione del pregiato olio umbro potrebbe consentire un incremento reddituale per gli imprenditori agricoli e per i produttori del comprensorio dell’Alto Chiascio”. “In questi anni – continua Catia Mariani – nel rinnovo degli oliveti del comprensorio la scelta della varietà si è indirizzata sempre più spesso verso l’introduzione della nostrale di Rigali, una cultivar che si è distinta per le sue caratteristiche di pianta particolarmente vigorosa, fortemente resistente alle basse temperature e con elevata produzione media annua. La comparazione con altre varietà mette in risalto come la nostrale abbia una rilevante importanza anche dal punto di vista idrogeologico e paesaggistico determinando negli impianti condizioni favorevoli alla regimazione delle acque e alla stabilità del suolo.” Il successo del corso, che sarà ripetuto il prossimo febbraio 2009, conferma come la nostrale di Rigali presente a un altitudine che va dai cinquecento ai settecento metri sul livello del mare in tutta la fascia pedemontana da Gualdo Tadino a Fossato di Vico con sporadici impianti visibili anche nei comuni di Sigillo, Costacciaro e Scheggia sia da sempre elemento di identità del paesaggio dell’Alto Chiascio ma anche della sua storia e cultura .
Il centro storico di Gualdo Tadino, punto di congiunzione tra le principali realtà umbre e marchigiane, si presta per le sue peculiarità storico-artistiche come luogo ideale per lo sviluppo del Centro Commerciale Naturale Riflessi. È in questa logica che mercoledì 12 novembre si è costituita a Gualdo Tadino la nuova Associazione Riflessi per il Centro Storico. I soci fondatori hanno individuato il Presidente nella persona di Franco Salvia che lavorerà, per portare avanti questo ambizioso progetto, insieme al Consiglio Direttivo che è composto da quindici operatori del centro storico. Ad oggi hanno aderito a Riflessi circa cinquanta esponenti della realtà commerciale dell’area interessata dal Centro Commerciale Naturale Riflessi. L’Associazione Riflessi per il Centro Storico ha individuato come propri elementi identificativi le risorse naturali, quali l’acqua, la natura e quindi il benessere; l'arte, quindi la ceramica, le risorse e le tradizioni storico-monumentali della nostra realtà territoriale; le manifestazioni consolidate e con risonanza sia locale che nazionale
<< L'iniziativa ha lo scopo di rilanciare il commercio, l'artigianato, i servizi e la ricettività del centro storico anche in base alle nuove esigenze dei fruitori e creare un sistema di offerta integrata dell'area promuovendo anche il patrimonio storico culturale e le manifestazioni del territorio – dichiara il Presidente Salvia che prosegue - il nostro obiettivo è creare una rete di nuovi clienti e visitatori per il centro, incrementando lo sviluppo dell'offerta commerciale e artigianale dell'area, favorendo anche l'ingresso di attività non presenti, in particolare nei settori dell'arte, del benessere e dei prodotti tipici. Il tutto in completa sinergia con gli Enti Pubblici e con le associazioni presenti sul territorio>>.
È in quest’ottica che Riflessi ha incaricato Event360, azienda eugubina specializzata nell'organizzazione di eventi e comunicazione integrata, per creare un ricco programma di eventi culturali e di animazione per il centro storico durante il periodo Natalizio. Gli aderenti al Centro Commerciale Naturale sono quindi riusciti a concretizzare le tante idee prese in considerazione con un programma che rappresenta uno sforzo notevole sia in termini organizzativi che economici. Il programma natalizio ha già avuto il patrocinio del Comune di Gualdo Tadino, della Comunità Montana dell’Alto Chiascio e della Confcommercio, oltre alla collaborazione di alcuni sponsor locali e non solo.
Tutti gli operatori del centro storico interessati a questo importante progetto di rilancio delle attività culturali e socio-economiche locali possono contattare il Centro Commerciale Naturale all'indirizzo e-mail riflessi.gualdo.tadino@gmail.com oppure rivolgersi al bar Osteria il Vecchio Conio.
Di Riccardo (del 13/11/2008 @ 14:49:06, in - Sport, linkato 612 volte)
In un’assemblea molto partecipata con oltre il 50% degli iscritti presenti, la sezione Cai di Gualdo Tadino ha rinnovato i propri organismi statutari. Il presidente Christian Severini, non più rieleggibile per statuto dopo due mandati, ha illustrato un periodo di intensa attività della sezione con l’organizzazione di molteplici iniziative ed attività che hanno visto il Cai protagonista nell’attività escursionistica locale: dallo skitour, alla settimana bianca, la settimana verde, il trekking a Santiago di Compostela, le escursioni sulla montagna e sulla collina gualdese, sul Gran Sasso, sui Sibillini e sulle colline toscane, l’attività di roccia (con Cesare Capoccia che è stato nominato aiuto istruttore a livello regionale), la gestione del rifugio M.Maggio e l’attività meritoria della corale Cai-Casimiri presieduta da Francesco Macchiaroli e diretta da Felice Pericoli, autentico fiore all’occhiello della sezione (che sostiene con un contributo fisso annuale) e di tutta la comunità gualdese. Un’attività resa possibile grazie alla collaborazione di tutti i componenti del consiglio uscente in uno spirito di partecipazione costruttiva che ci si è augurati possa continuare allo stesso livello anche in futuro. L’assemblea, dopo aver approvato il bilancio preventivo per il 2009 redatto dal tesoriere Luciano Meccoli e deliberato dal consiglio, ha poi provveduto a rinnovare il consiglio direttivo ed il collegio dei revisori dei conti. Il consiglio direttivo, nella sua prima riunione tenutasi mercoledì 12 novembre, ha eletto all’unanimità come nuovo presidente Franco Palazzoni, già membro del precedente consiglio. Vice Presidenti sono stati nominati Laura Scatena e Christian Severini, tesoriere Luciano Meccoli ed addetti alla segreteria Mario Giubilei e Riccardo Serroni. Mauro Mancini, pur continuando la propria attività collaborativa con la sezione, non ha accettato la carica di consigliere. Carica non accettata anche da Luciano Meccoli che, al pari di Mario Giubilei, pur non facendo parte del consiglio, saranno chiamati a presenziare alle riunioni per le funzioni che sono state loro assegnate. Nella prossima riunione, fissata per venerdì 14 novembre, verranno definite le altre strutture organizzative dalla gestione del rifugio Cai (con la conferma certa di Paolo Stella e Giancarlo Garofoli) alla nomina delle commissioni in cui saranno chiamati a farne parte anche i soci non facenti parte del consiglio direttivo. Questa, in sintesi, la nuova struttura organizzativa della sezione Cai di Gualdo Tadino.
Presidente onorario: Carlo Paoletti
Presidente: Franco Palazzoni
Vice Presidenti: Laura Scatena, Christian Severini
Tesoriere: Luciano Meccoli
Addetti segreteria: Mario Giubilei, Riccardo Serroni
Consiglieri: Cesare Capoccia, Giancarlo Garofoli, Goffredo Maurizi, Mario Morroni, Commodi Noè, Angelo Santarelli, Paolo Stella.
Il Museo Regionale dell’Emigrazione “Pietro Conti”, in collaborazione con l’Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea, bandisce la quinta edizione del Concorso Video “Memorie Migranti”. Il Concorso premia le migliori testimonianze video sul tema dell’emigrazione. Lo scopo è quello di favorire il recupero e la sensibilizzazione della memoria storica dell’emigrazione italiana nel mondo dalla fine dell’Ottocento ai nostri giorni, nonché sostenere un’attività di ricerca e di studio sugli aspetti storici, sociali ed economici legati all’esodo. Testimonial della quinta edizione sono i giornalisti Piero Angela e Santo Della Volpe ed il regista Daniele Luchetti. L’importante iniziativa può fregiarsi dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e del Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, di Rai Teche, della Presidenza della Giunta Regionale dell’Umbria e del Consiglio Regionale dell’Emigrazione. In particolare scrive il Ministro Franco Frattini: Ho il piacere di comunicare la concessione del patrocinio da parte del Ministero degli Affari Esteri alla quinta edizione del Concorso Video “Memorie Migranti” augurando ogni successo alla vostra iniziativa. Da quest’anno si aggiunge la stretta collaborazione con l’Isuc, Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea, a testimoniare l’alto valore scientifico dell’iniziativa che “ha dimostrato in questi anni” - dichiara il Direttore dell’Istituto, Alberto Sorbini - “una crescita esponenziale, sia per il numero di video partecipanti, sia per la qualità filmica e la valenza della ricerca storica, tanto che i video finalisti e vincitori, ogni anno raccolti nel cofanetto dvd “Memorie Migranti”, possono essere importante materiale di studio sia per le scuole che per i ricercatori”. “Memorie Migranti” – spiega il Presidente del Museo, Angelo Scassellati – è un concorso rivolto alle scuole, alle università, agli amatori video ed ai professionisti. Gli studenti possono raccogliere le memorie dell’emigrazione attraverso la vita dei protagonisti, riappropriarsi così delle proprie radici e sperimentare i linguaggi audiovisivi. Altresì, per i professionisti del settore video e i giornalisti, il Concorso è un riconoscimento all’importante lavoro di recupero e divulgazione di cui sono stati portavoce”. “Quest’anno – continua Angelo Scassellati – abbiamo avuto l’onore di ricevere i migliori complimenti per l’iniziativa dal Ministro Plenipotenziario Carla Zuppetti, che scrive nella lettera ricevuta: l’iniziativa mi sembra di grande interesse e quanto mai adatta a valorizzare il significato storico e sociale dell’emigrazione italiana all’estero nonché gli studi e le ricerche ad essa collegate. Inoltre, avremo il piacere di avere il Ministro ospite a Gualdo Tadino in occasione della premiazione ufficiale che si svolgerà il 23 aprile 2009 presso il Cinema Teatro Don Bosco”. “Per quanto riguarda le tematiche - ci spiega il Direttore del Museo, Catia Monacelli - “i video possono raccontare tanti aspetti del fenomeno migratorio: gli adii, l’incontro e lo scontro con il paese straniero, la nostalgia, le gioie e i dolori quotidiani, l’integrazione nella nuova realtà, le sconfitte e le vittorie, il confronto e la riflessione con l’immigrazione contemporanea. I lavori, inoltre, a prescindere dal risultato delle selezioni, vengono catalogati e conservati nella Mediateca del Museo dell’Emigrazione, dove si va formando un inedito patrimonio di memorie, interviste, racconti. L’Italia è un Paese multietnico ma non ancora multiculturale, perché avvenga questo passaggio occorre che noi italiani comprendiamo chi eravamo ieri. Per questo ci adoperiamo per raccogliere e salvaguardare le memorie storiche dell’emigrazione”. Il bando della quinta edizione del Concorso Video “Memorie Migranti” è disponibile nel sito www.emigrazione.it , link “concorso video”. La partecipazione è gratuita e prevede tre categorie. Potranno partecipare per la categoria “Scuole” gli alunni delle secondarie di I e II grado di tutta Italia. Per la sezione “Master”gli studenti degli Istituti universitari, Scuole di cinema, giornalismo, televisione e video, Master post laurea e tutti coloro interessati all’argomento, sia professionisti che amatori, sia residenti in Italia che all’estero. Per la categoria “Andati in onda” i servizi andati in onda nel periodo di tempo compreso tra il 2000 ed il 2008, su circuiti televisivi pubblici e privati, sia locali, nazionali che esteri. I video saranno esaminati da una giuria di esperti del settore audiovisivo e di storia dell’emigrazione: Michele Carrillo, Delfina Licata, Norberto Lombardi, Matteo Sanfilippo ed Alberto Sorbini. Il premio consiste nella pubblicazione dei video vincitori e finalisti all’interno della V edizione del cofanetto DVD “Memorie Migranti”. La giuria, inoltre, assegnerà ai vincitori un premio in denaro consistente in una somma complessiva di 2.500,00 euro. Per maggiori informazioni è possibile contattare la segreteria organizzativa allo 075 9142445 oppure all’indirizzo e-mail info@emigrazione.it
Da settimane incontro soltanto persone che mi dicono disperate che vogliono uscire da Facebook ma non riescono a farlo. Lo dicono con gli occhi sbarrati e l'espressione di chi chiede aiuto da dietro le inferriate di una galera. Mi sembrano detenuti che dall'alto urlano a chi passa lì sotto, infilano le braccia oltre le sbarre a rimestare nell'aria. Hanno tutta la disperazione di chi sa che il secondino se n'è andato lanciando la chiave nel fiume. È strano pensare che quelle stesse persone fino a un mese fa mi dicevano che senza Facebook non ci potevano stare, che grazie a Facebook si sentivano meglio. Soprattutto, mi ripetevano che dovevo provarla anch'io, quest'esperienza, perché essere dentro o essere fuori, era come prendere parte alla vita oppure essere morto. Essere «in» oppure essere «out». C'è stato un momento, che perdura, in cui era impossibile sfuggire a conversazioni che non avessero a che fare con Facebook. Qualunque fosse l'origine della discussione, qualunque fosse il fiume di parole che veniva giù dalle bocche delle persone, il mare in cui andava a finire era sempre quello di Facebook. C'erano amici che quando mi incontravano per strada mi chiedevano «Ci sei su Facebook?». Che era come dire «È inutile perdere tempo qui sul marciapiede, con le macchine che passano, i clacson che non ci fanno parlare, il telefonino, la fretta». «Ci sei su Facebook?», e poi mi piantavano in asso. Li vedevo andar via di schiena, il cellulare tra l'orecchio e la spalla, in mano l'agenda e davanti gli altri che si aprivano come il Mar Rosso davanti a Mosè. Se parlavano di qualcuno, ne parlavano per dire che l'avevano incontrato su Facebook. Un vecchio amico, un professore di liceo dimenticato, un ex vicino di ombrellone. Persino in questi giorni, quando si parla della vittoria epocale di Obama, si dice che è stata epocale anche perché c'era Facebook. Così sono entrato «in» pure io. L'ho fatto un po' per sfinimento e un po' per riuscire a parlare con quegli amici che per strada mi piantavano in asso dandomi poi appuntamento su Facebook. In strada erano sempre di corsa, su Facebook stavano a parlare per ore. Perché «in» è tutto molto più tranquillo. Il mio ingresso l'ho fatto una sera di un paio di mesi fa, seguendo con attenzione le procedure. Ci sono entrato con la leggera apprensione che mi imperla le tempie ogni volta che mi avvicino a un oggetto con funzionamento appena più complesso della televisione. Di Facebook sapevo quasi tutto quel che c'era da sapere. Sapevo che si trattava di aprirsi una pagina personale, di scegliere una foto, di inserire qualche informazione su di me, la mia data di nascita, il mestiere, le mie passioni. Lo sapevo perché un'amica mi aveva fatto vedere la sua pagina. Quando l'avevo vista avevo capito che si trattava di aprirsi una specie di loculo, una tomba con la foto che guarda in faccia i passanti, che appunto passano e se hanno voglia lasciano dei bigliettini, cambiano l'acqua dei fiori. Appena ha saputo che ero entrato anche io, la mia amica era contenta e orgogliosa. Era contenta di esserne stata un po' responsabile. Così non dovevamo più vederci per prendere un caffè in corsa, con i telefonini che suonano, le macchine, la fretta. I due mesi che ho trascorso su Facebook sono stati piuttosto movimentati. All'inizio mi arrivavano molte «richieste di amicizia» e io le ignoravo perché non sapevo chi fossero queste persone. Poi la mia amica mi ha detto che la regola di Facebook era di accettare le «richieste di amicizia», e che dunque la mia condotta era una condotta antisociale. Così da quel momento in poi ogni volta che mi è arrivata una richiesta io ho accettato. In due mesi sono diventato per così dire amico di quattrocento persone di cui non sapevo nulla, e di cui ora conosco la foto che hanno messo sul loculo e poco più. Mi sono trovato a conversare a notte fonda con uomini e donne che mi trattavano come se fossi il loro migliore amico, o mi maltrattavano come il peggior nemico. Mi sono visto tacciare di snobismo per non aver risposto, insultare per aver tardato ad accettare una così detta amicizia. Ogni volta che ho fatto accesso alla mia pagina, qualche sconosciuto di cui avevo accettato la così detta amicizia si è affacciato da una finestrella dicendomi «Eccoti qui», come se fosse stato tutta la notte appostato dentro il mio androne aspettando di vedermi rientrare. Ho saputo di adulteri di persone più o meno famose scoperte grazie a Facebook, visto che su Facebook tutti vedono tutto quello in cui ciascuno è affaccendato. Sono stato contattato da compagni delle elementari, delle medie e delle superiori. Alcuni di loro hanno voluto a tutti i costi mandarmi delle fotografie per farmi vedere come eravamo. Se penso a tutti gli anni che ci ho messo, per riuscire a dimenticare come eravamo. Poi sono stato contattato da prime, seconde e terze fidanzate, che mi hanno detto «Ti ricordi?». Poi da amici di amici di amici persi a ragione e rimasti (a ragione) relegati in un passato lontano. Ho ricevuto inviti a unirmi a gruppi di ogni tipo, dall'«Obama party» al movimento «Antibimbominkia ». Di quest'ultimo movimento, che impiega il proprio tempo nel manifestare dissenso nei confronti dei seguaci dei Tokio Hotel, ho cominciato a ricevere ogni tipo di segnalazione: «No al bimbominkia su Facebook», «Il bimbominkia si è evoluto in orribile Sfigadulto », «Contro i Bimbominkia per un mondo migliore». Poi: sono stato contattato per ogni tipo di sottoscrizione, per comprare cd, libri, per partecipare a inaugurazioni di negozi, pedalate sociali, per provare prodotti cosmetici, unirmi a merende ambientaliste, ripensare alla rivoluzione maoista. Ecco, dopo due mesi così ho chiesto disperato ai miei amici di uscirne. E loro disperati, con gli occhi sbarrati, mi hanno detto che non sanno come fare, che ci hanno provato ma non capiscono come si fa, quale procedura si debba seguire. Ne parliamo su Facebook, ciascuno dietro la propria inferriata, le braccia oltre le sbarre a rimestare nell'aria. E così, da qui, da dietro la mia grata mi è venuto in mente Michel Foucault, quando parla del Panopticon di Bentham. «Ogni giorno, anche il sindaco passa per la strada di cui è responsabile; si ferma davanti a ogni casa; fa mettere tutti gli abitanti alle finestre. Ciascuno chiuso nella sua gabbia, ciascuno alla sua finestra, rispondendo al proprio nome, mostrandosi quando glielo si chiede . Questa sorveglianza si basa su un sistema di registrazione permanente». All'inizio della «serrata» viene stabilito il ruolo di tutti gli abitanti presenti nella città, uno per uno; vi si riporta «il nome, l'età, il sesso, senza eccezione di condizione». È un sistema, dice Foucault, che ha un effetto sicuro: «indurre nel detenuto uno stato cosciente di visibilità che assicura il finzionamento automatico del potere perché l'essenziale è che egli sappia di essere osservato». Ne parlo anche con i miei così detti amici, di questo passo di Foucault. Gli dico che è dentro un libro che si intitola Sorvegliare e punire. Più che dirglielo, glielo urlo dalla finestra.
È arrivata la comunicazione ufficiale dell’Unirelab, l’ente nazionale preposto ai controlli del doping nelle gare di cavalli, non c’è stato alcun caso di doping tra i somari che hanno partecipato al Palio 2008. È questo l’ultimo atto della procedura attivata per lo scorso anno dall’Ente Giochi de le Porte nell’ambito del patto per il benessere dei somari e che ha introdotto il controllo sullo stato di salute dei somari prima e dopo il Palio di San Michele arcangelo, compreso quindi quello sul doping. Quindi da adesso è ufficialmente assegnata la vittoria a Porta San Donato dell’edizione dei Giochi de le Porte di quest’anno. C’è grande soddisfazione comunque all’interno dell’Ente Giochi e delle Porte per questo risultato che conferma, in maniera ufficiale, che non sono state utilizzate sostanze per alterare le performance degli animali coinvolti nel Palio. “Eravamo consapevoli che la nostra manifestazione è pulita, oggi abbiamo anche questa certificazione. Quello dell’antidoping è un progetto partito da lontano sul quale abbiamo lavorato in comune accordo e che ha prodotto questo risultato di cui siamo molto orgogliosi. È il segno tangibile che i risultati nei Giochi de le Porte si raggiungono con il lavoro e l’impegno di tanti ragazzi che, nel corso dell’anno, si dedicano alla cura e all’allenamento dei nostri somari. A loro va il ringraziamento anche per la serietà con la quale è stata gestita tutta questa vicenda, dalla preparazione del regolamento ai prelievi di sangue sugli animali effettuati a pochi minuti dal termine del Palio. Ringraziamo anche il nostro veterinario Carlo Crotti e quelli dell’Unirelab per la collaborazione nell’attuazione di questo progetto – hanno commentato tutti insieme il Gonfaloniere Paolo Campioni, i Priori Fabio Ippoliti – Corrado Petrini – Carlo Petrozzi, e il presidente dell’Ente Giochi, Giuseppe Ascani. Questa iniziativa si inserisce nel quadro più generale del patto per il benessere dei somari che partecipano al Palio di San Michele arcangelo. Infatti l’Ente Giochi de le Porte ha intrapreso, da alcuni anni, un programma di tutela della salute degli asini che partecipano alla propria manifestazione. Il rapporto che ha sempre contraddistinto i Giochi de le Porte con uno dei suoi protagonisti principi, il somaro, è stato quello del rispetto e della cura nei confronti di questo animale simbolo della nostra festa. Un’attenzione che è cresciuta nel corso degli anni, con l’introduzione anche nel regolamento del Palio di San Michele Arcangelo di alcune norme a tutela della salute del somaro. Basti pensare alla presenza del veterinario dell’Ente, che da quattro anni sovrintende le operazione del giorno del Palio in piazza San Francesco, ai box collocati nella stessa piazzetta che tutelano anche l’animale in occasioni – non rare – di maltempo. L’Ente Giochi de le Porte però non si è accontentato di questo e, dallo scorso anno, ha puntato decisamente a un salto di qualità, parlando di benessere del somaro e non più solo della tutela della salute. Intanto, sempre in questa ottica, l’Ente Giochi sta procedendo su due binari. Infatti da un lato sono iniziate le riunioni della commissione regolamento che dovrà vagliare le varie proposte di modifica delle norme del Palio, con particolare riferimento alla corsa a pelo. L’Ente stesso avrà tempo sino al giugno prossimo per valutare ed approvare eventuali modifiche al regolamento, per cui si sta procedendo con calma per verificare tutte le possibili soluzioni prima di addivenire alla decisione definitiva. Al tempo stesso sta procedendo anche il progetto legato all’onoterapia, con la partecipazione a convegni ed eventi sul tema, in maniera da concretizzare quanto prima anche quest’altro aspetto legato al mondo delle scuderie e dei somari.