...Sperando che la magia del Natale si possa protrarre tutti i giorni di questo Nuovo Anno che sta per iniziare... Buon Anno a tutti gli amici di 'Allegra combriccola'.
A GENNAIO CONVENTION DI PRESENTAZIONE DELLA CANDIDATURA DI SANDRA MONACELLI
Sono trascorsi circa due mesi da quando si è costituito il Comitato Elettorale “Per Sandra Monacelli Sindaco”. In questo periodo al Comitato sono pervenute, e continuano a giungere, numerose adesioni da parte di cittadini interessati al progetto che si sta sviluppando. Una proposta innovativa sia nei contenuti che nei metodi, la quale nasce e si concretizza all’insegna di una fortissima discontinuità rispetto all’azione delle forze politiche che tutt’oggi amministrano la città di Gualdo Tadino. Sandra Monacelli ha aderito pienamente e unicamente al progetto del Comitato, declinando altre proposte di carattere politico-istituzionale che le erano pervenute. Il Comitato e il candidato sindaco hanno già iniziato a lavorare sul programma che verrà proposto ai gualdesi in vista delle prossime elezioni amministrative. Nel mese di gennaio si terrà una convention di presentazione alla città della candidatura a sindaco di Sandra Monacelli, nel corso della quale verranno illustrati i punti salienti del suo programma amministrativo.
Un grande e forte abbraccio a tutti gli amici che hanno condiviso 'Allegra combriccola' con l'augurio di un Felice Natale a voi e alle vostre famiglie.
I bambini della scuola dell'Infanzia e primaria di San Rocco, nell'augurarVi Buone Feste, Vi invitano a visitare il presepe che hanno realizzato nel giardino dell'edificio scolastico in via XXV aprile a Gualdo Tadino.
Di Sandro (del 23/12/2008 @ 12:24:56, in - Ceramica, linkato 660 volte)
In attesa dei bozzetti che presto, appena terminate le pratiche burocratiche, potremo visionare sulle pagine del blog, allarghiamo la conoscenza sui candidati finalisti. Tra essi c'è il vincitore che modellerà il monumento da sistemare in piazza Mazzini, la piazza delle poste, la grande terrazza che si affaccia sulla pianura abbracciata da edifici di recentissima costruzione e restaurazione che diverrà il palcoscenico pensato per esporre l'estro del vincitore. I sette finalisti selezionati tra i sessantasette concorrenti, autori di ben novantaquattro progetti, che hanno partecipato al concorso sono: Vincenzo Rusciano - Chiara Camoni - Angelo Ricciardi - Paolo Fabiani - Massimo Arzilli - Andrea Massaioli - Silvia Zanchetta.
Rusciano Vincenzo, è nato nel 1973 a Napoli, dove vive e lavora. Diplomato presso l’Accademia di Belle Arti della sua città, opera soprattutto nel campo della scultura e dell’installazione, usando materiali poveri, superfici laccate, terracotta, vetroresina, manufatti artigianali, object trouvè, supporti vari, ed inserendo nella sua produzione artistica, di tendenza concettuale, elementi tipicamente italiani e partenopei che spesso lega a significati e atmosfere personali. La sua ricerca indaga con essenzialità ed ironia, ma sempre con garbo ed eleganza, il rapporto attuale tra arte e vita. Celebre è la sua “Casa del Popolo” (2005), composta da strutture cubiche col colmo a cuspide, che irride drammaticamente alla indecorosa architettura seriale dell’edilizia popolare partenopea: con l’aggiunta di materiali pregiati Rusciano tenta di riscattare l’offesa arrecata da questi fabbricati alla dignità dei residenti e dell’ambiente. L’artista vanta un’intensa attività espositiva e i suoi lavori sono stati presentati già da diversi anni al pubblico ed alla critica, con lusinghiero successo, in numerose personali e collettive in tutta Italia. Fra le sue più recenti personali vanno segnalate quella tenuta presso la galleria Changing Role di Napoli (2006) e le due presso la Nt Art Gallery di Bologna (2007, 2006). Ha partecipato nel 2007 al Museion di Bolzano alla mostra sul collezionismo privato “Ironia domestica” che ha ospitato opere di Pascali, Cattelan e di altri protagonisti dell’arte contemporanea internazionale; i lavori di Rusciano sono infatti presenti in varie prestigiose collezioni tra le quali: Claudia Gian Ferrari, Milano; Ernst Hilger, Wien; Massimo Lauro Napoli; Ernesto Esposito, Napoli. Attualmente, dal 28.5.2008, ha in corso la personale ‘Deadline’ presso la galleria Annarumma404 a Milano.
Chiara Camoni Nasce a Piacenza nel 1974. Diplomata al Liceo Artistico Sperimentale di Piacenza e all'Accademia di Brera per il corso di Scultura. Dopo aver partecipato nel 95 ad uno stage a Carrara presso il laboratorio “Nicoli” per il perfezionamento delle tecniche di lavorazione del marmo, collabora da diversi anni con l'Istituto per la Diffusione delle Scienze Naturali di Napoli, occupandosi della progettazione e dell'allestimento delle varie mostre, della grafica e del coordinamento testi e immagini. Ha tenuto tre cicli di conferenze presso il Museo Archeologico di Napoli sulla relazione tra arte e magia nel mondo antico. Ha realizzato nel 2003 la campagna pubblicitaria per la “Ballantyne Cashmere”. Collabora a “I Raccontastorie”, progetto editoriale con illustrazioni d'artista a cura di Elena Quarestani e Luca Pancrazzi. Vive e lavora tra Milano e Piacenza. Numerose le mostre collettive dal 2001 al 2005. Mostre personali: “La Grande Madre” , Galleria Le Case d'Arte, Milano (2002), “Sopra Sotto Davanti Dietro” a cura di Claire Burrus, Galleria Centro del Culturale Francese, Milano (2003), “Bifronte” a cura di Enrico de Pascale, Officina Linguaggio Immagine, Bergamo (2005).
Angelo Ricciardi è sempre stato un artista dallo sguardo allungato, proiettato nel futuro e sulle geografie internazionali. Il suo modo di rapportarsi agli umori esterni al territorio campano è profondo, arricchito da una sensibilità concettuale ricca e colta. Nato a Napoli, vive e lavora a Torre annunziata.
Paolo Fabiani è scultore, vive e lavora a Pratovecchio (AR) Nato nel 1962 a Montevarchi (AR) si è diplomato all'Accademia di Belle Arti di Firenze nel 1985. Nel 1988 inizia la sua carriera artistica esponendo alla galleria N. 29 di Ginevra. Nel '90 e '91 partecipa al XXXIII e XXXIV Festival dei Due Mondi di Spoleto. Nel 1992 è stato invitato da Achille Bonito Oliva ad esporre in Sicilia per le Orestiadi di Gibellina. Nel '96 è fra i giovani artisti italiani alla XII Quadriennale di Roma, Ultime generazioni. Fabiani ha inoltre rappresentato la giovane arte italiana al National Museum Of Contemporary Art di Seul in Corea, esponendo insieme ai grandi della storia dell'arte moderna come Manzù, Marini, Fontana, Burri. Nel '99 Fabiani presenta i suoi lavori con due importanti mostre personali; presso l' Associazione Culturale Grafio di Prato, nello spazio Viafarini di Milano. Sempre nel '99 è docente presso l'Accademia di Belle Arti di Catanzaro. Nel 2000 realizza una installazione al Museo Civico, di Siena in Palazzo Pubblico ed espone al centro per l'arte contemporanea Palazzo delle Papesse di Siena.
Massimo Arzilli, è nato a Perugia dove vive e lavora. Studia all’Istituto d’Arte “Bernardino di Betto” e all’Istituto d’Arte di Deruta, applicandosi sia alla pittura che alla ceramica artistica. I primi anni sessanta lo trovano praticante nello studio del padre Bruno avviandosi così alla scultura, sua attività predominante. Dopo la maturità d’arte applicata conseguita presso l’Istituto d’Arte di Perugia, si diploma in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” nel 1973, anno in cui apre uno studio iniziando un percorso artistico strettamente personale. Insegna all’Accademia di Belle Arti di Perugia –della quale è anche accademico di merito – dal 1992-’93 in qualità di esperto di Tecniche ed uso del marmo e della pietra e dal 2000 –2001 anche di Tecniche della Scultura. Le sculture di Arzilli prediligono non soluzioni banalmente figurative, ma generalmente le andature regolari delle steli realizzate con procedimenti modulari. La sua scultura, lontana da un astrattismo di maniera, vuoto e ridondante, da eccessivi cerebralismi, è per lui un fenomeno naturale, congenito alla sua natura manuale artigiana che non si discosta mai dalla sua essenziale liricità. Da qui nasce il suo interesse per materiali primari quali il marmo, la pietra, la terracotta, il legno, le resine, il corten, il bronzo, il laterizio, elemento, quest’ultimo, costitutivo di molte sue recenti installazioni. La visione geometrica ed astratta tipica della scultura di Massimo Arzilli, trova nelle sue opere pittoriche più recenti - realizzate con pigmenti ad acqua (tempere, acquarelli e acrilici) – un ritorno felicemente aperto al colore e alla figurazione con il conforto di Simbolismi ed Esoterismi festosi ed enigmatici.
Andrea Massaioli, è nato a Torino nel 1960, vive e lavora a Cavoretto (To). Ha al suo attivo numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero.
Silvia Zanchetta, nasce a Lucca il 05/04/1967. Punti salienti della sua formazione professionale sono: 1981-'82: Frequenza all'Istituto d'Arte "A.Passaglia" di Lucca. 1982-'83: Frequenza presso il laboratorio ceramico "Viola matta", Lucca. 1988: Diploma di decorazione ceramica presso la scuola professionale di ceramica di Lastra a Sigr (Fi). 1990: Frequenza del corso di tornio presso la scuola professionale di ceramica di Lastra a Signa (Fi). Le sue esperienze di lavoro sono: 1987-'88: Lavora volontaria come insegnante di ceramica nel laboratorio "cose e persone" dell'ANFAS, rivolto a persone con disagi di varia natura. Dal 1992 al 2003 lavora come ceramista nel proprio laboratorio in Piazza Anfiteatro, 35. Lucca. Dal 1995 al 2004 dirige corsi di ceramica nelle scuole elementari in varie località della Garfagnans (Lucca). Giugno 2005: Inaugurazione del Ristorante "L'Abete Rosso", Massarosa (Lucca), in cui sono realizzati tre diversi grandi murales, oltre ad arredamenti interni esclusivi dell'artista. Nel 2008 partecipa e vince il concorso nazionale per la realizzazione di una opera decorativa da inserire nell'atrio della nuova scuola elementare di Strigno (Trento). La realizzazione del pannello di cm 300 x 60 è suddiviso in venti formelle decorate ad ingobbio; l'istallazione è avvenuta nel mese di settembre.
VERBALE DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE DELLA XXVIII^ EDIZIONE DEL CONCORSO INTERNAZIONALE DELLA CERAMICA D’ARTE
Oggi, 19 dicembre 2008, alle ore 10,30, presso i locali della Scuola Media “F. Storelli” di Gualdo Tadino, designata dall’Associazione Pro Tadino, si è riunita la Commissione giudicatrice della XXVIII^ edizione del Concorso Internazionale della ceramica d’arte. Sono presenti i seguenti componenti: Prof.ssa Carla Subrizi, docente di Storia dell’Arte contemporanea presso l’Università “La Sapienza” di Roma, presidente; Prof. Francesco Galluzzi, docente di Estetica presso l’AABB di Palermo, membro; Dott.ssa Giordana Benazzi, storica dell’arte, membro; Dott Luciano Lepri, critico d’arte. membro; Il prof. Matteo Chini, assente per ragioni di salute, viene sostituito Sig. Giuseppe Biagiotti (Esperto di tecnologia ceramica) membro. Funge da segretario verbalizzante il Prof. Mauro Mancini (Capo progetto per la Pro Tadino della Triennale della ceramica).
Sono presenti inoltre, come consulenti tecnici senza diritto di voto, l’Arch. Nello Teodori (Curatore scientifico della Triennale della ceramica) e il Sig.ra Paola Moriconi (Presidente della Pro Tadino). La presidente Carla Subrizi dà lettura del bando di concorso; quindi la commissione esamina i 94 progetti presentati dai 67 concorrenti. Dopo una attenta analisi, la Commissione, seleziona 7 progetti, rispettivamente di:
Vincenzo Rusciano
Chiara Camoni
Angelo Ricciardi
Paolo Fabiani
Massimo Arzilli
Andrea Massaioli
Silvia Zanchetta
Si riserva di dichiarare i tre vincitori del Concorso entro il 7 gennaio 2009.
In base al materiale pervenuto si ritiene che un’opera abbia le caratteristiche per essere collocata in Piazza Mazzini e propone di collocare le altre due opere vincitrici in ambiti diversi della città.
La Banda Musicale “Città di Gualdo Tadino” terrà un Concerto intitolato “Aspettando l’anno nuovo con i suoni del mondo”, sabato 27 dicembre 2008 alle ore 17.30, presso la Sala dei Notari di Palazzo dei Priori a Perugia. L’appuntamento natalizio con la Città di Perugia è ormai divenuto tradizionale per la Banda di Gualdo, che da anni si esibisce per l’eterogeneo e competente pubblico del nostro capoluogo con interpretazioni molto apprezzate di un repertorio che esula dalla tradizione bandistica. L’organico del complesso è simile a quello di una Big Band nel quale trovano posto anche gli strumenti a fiato più tradizionalmente bandistici. Il repertorio è composto da brani del jazz degli anni d’oro, da musica moderna di autori di tutto il mondo, con una particolare predilezione per la musica sudamericana. Da alcuni anni figurano in repertorio anche composizioni per voce e banda eseguiti con la collaborazione della cantante Cristina Ghibelli. La Banda Musicale di Gualdo Tadino, sempre attiva dal 1853, è diretta dal 1975 dal maestro Sesto Temperelli che ha dato al Complesso una identità ben precisa attraverso la scelta dei brani e lo stile delle esecuzioni.
Il Cinema Don Bosco e la sua programmazione è un patrimonio da conservare, da non perdere. Parlando con amici ho appreso che nonostante vengano messi in visione films di prima visione l'affluenza è molto ridotta e questo mi da l'opportunità per un appello, che non mi è stato richiesto ma che sento il dovere di fare, perché ho vissuto il periodo di oscurantismo cinematografico gualdese. In quegli anni sentivo il disagio della mancata possibilità per i miei figli dell'andare al cinema di comprendere che 'film' non è la televisione in casa, ma un evento da condividere con amici e conoscenti in un luogo di socializzazione e aggregazione culturale. La nostra storia recente, di gualdesi, è piena di opportunità perdute e rimpianti; Non aggiungiamo altro!
P.S. Per quanto sopra ho deciso di aggiungere nella hompage del blog -colonna dx sez. "Da vedere"- 'la civetta' in cui saranno aggiornati gli appuntamenti cinematografici del Cinema Don Bosco.
Di Sandro (del 17/12/2008 @ 17:57:18, in Società, linkato 666 volte)
Un padre entra nella camera della figlia e la trova vuota con una lettera sul letto. Presagendo il peggio, apre la lettera e legge quanto segue:
"Caro papà, mi dispiace molto doverti dire che me ne sono andata col mio nuovo ragazzo. Ho trovato il vero amore e lui, dovresti vederlo, è così carino con tutti i suoi tatuaggi, il piercing e quella sua grossa moto veloce. Ma non è tutto, papà: finalmente sono incinta e Abdul dice che staremo benissimo nella sua roulotte in mezzo ai boschi. Lui vuole avere tanti altri bambini e questo è anche il mio sogno. E dato che ho scoperto che la marijuana non fa male, noi la coltiveremo anche per i nostri amici, quando non avranno più la cocaina e l'ecstasy di cui hanno bisogno. Nel frattempo, spero che la scienza trovi una cura per l'AIDS così Abdul potrà stare un po' meglio: se lo merita! Papà, non preoccuparti, ho già 15 anni e so badare a me stessa. Inoltre Abdul, forte dei suoi 44 anni di età, mi segue e mi consiglia al meglio nelle scelte, come quella di convertirmi all'islam. Spero di venire a trovarti presto così potrai conoscere i tuoi nipotini.
La tua adorata bambina."
P.S. tutte palle, papà! Sono dai vicini. Volevo solo dirti che nella vita ci sono cose peggiori della pagella che ti ho lasciato sul comodino. Ti voglio bene
Ha preso avvio ufficialmente la "Triennale della ceramica". Oltre 60 artisti, provenienti in grandissima parte dall'Italia (ma ci sono presenze anche da Giappone, Albania, Egitto), hanno aderito alla 38^ edizione del concorso internazionale della ceramica bandito dalla Pro Tadino in collaborazione con il Comune, la Regione, il Ministero dell'economia, l'Associazione nazionale città della ceramica e col sostegno della Fondazione della Cassa di risparmio di Perugia, di Banca Etruria ed altri enti. Hanno inviato bozzetti o progetti cartacei che verranno esaminati venerdì 19 dicembre: la commissione giudicatrice ne sceglierà 3, che saranno dichiarati vincitori; gli artisti premiati verranno invitati a Gualdo Tadino per realizzare la propria opera all'interno di aziende del luogo; a primavera le tre opere vincitrici verranno collocate nella nuovissima piazza Mazzini, diventando elementi di arredo urbano e testimonianza d'arte contemporanea open space; tutti gli altri progetti e bozzetti verranno esposti in mostra nella monumentale chiesa di San Francesco. La giuria, ai cui lavori partecipano senza diritto di voto anche la Presidente della Pro Tadino, Paola Moriconi, il curatore scientifico Nello Teodori, l'esperto in tecnologia della ceramica Giuseppe Biagiotti, è formata dalla presidente Carla Subrizi, docente di arte contemporanea all'Università "la Sapienza" di Roma e da Francesco Galluzzi, docente di Estetica presso la facoltà di Architettura dell'Università di Firenze, da Matteo Chini, docente di Teoria della percezione all'Accademia di Bari e di Estetica all'Accademia di Ravenna, Giordana Benazzi, saggista e già storica dell'arte presso la Soprintendenza ai beni culturali dell'Umbria ed ora responsabile dell'ordinamento del Museo capitolare diocesano di Foligno, e Luciano Lepri, giornalista, affermato critico d'arte e curatore di mostre. In parallelo è stata già attivata anche la sezione della qualificazione produttiva: 10 designers sono operativi presso i laboratori di alcune aziende del territorio gualdese, con lo scopo di creare prospettive nuove alle produzioni in ceramica. Anche la terza sezione della Triennale, chiamata "un'opera per la città", che ha il sostegno diretto di Tagina ceramiche d'arte, è avviata: l'artista Bruna Esposito, nome di primo piano nell'arte contemporanea, pluripremiata a livello internazionale, realizzerà a Gualdo Tadino un'opera in ceramica che verrà collocata in un monumento cittadino.
I giornalisti Piero Angela e Santo della Volpe: “partecipate al concorso video Memorie Migranti. Capire l’emigrazione di ieri e riflettere sul fenomeno di oggi” “Proprio perché oggi esistono tante forme di estremismo, credo sia necessario ricordare il passato, la storia dell’emigrazione, quali erano i motivi della partenza di noi italiani, come venivamo trattati e considerati nei Paesi che ci ospitavano”. E’ il parere sul tema della migrazione del giornalista Santo Della Volpe (Rai), testimonial insieme con Piero Angela e il regista Daniele Luchetti, della V edizione del Concorso video “Memorie Migranti” bandito dal Museo Regionale dell’Emigrazione “Pietro Conti” di Gualdo Tadino (Perugia) in collaborazione con l’Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea. Il Concorso – che vanta l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e il patrocinio di Ministero degli Affari Esteri, Rai Teche, Presidenza della Giunta Regionale dell’Umbria e del Consiglio Regionale dell’Emigrazione - premia le migliori testimonianze video sul tema dell’emigrazione allo scopo di favorire il recupero e la sensibilizzazione della memoria storica dell’emigrazione italiana nel mondo dalla fine dell’Ottocento ai nostri giorni, e per sostenere un’attività di ricerca e di studio sugli aspetti storici, sociali ed economici legati all’emigrazione. Un concorso, precisa Piero Angela, capace di “stimolare i più giovani nel recupero della memoria storica dell'emigrazione italiana, elemento fondamentale per capire i fenomeni immigratori che oggi viviamo in Italia”. “La nostra Nazione – prosegue Della Volpe - deve avere memoria di come gli italiani, partendo dalla condizione in cui si trovavano in Italia , si siano scontrati prima ed inseriti poi nelle società di altri Paesi, ricordando sempre come siamo stati trattati da immigrati per non respingere o discriminare chi arriva ora da noi”. E insiste su due elementi: la ‘diversità’ e ‘l’arricchimento culturale’ che definisce “valori”. Valori che gli italiani hanno portato con sé emigrando (insieme con gli aspetti più negativi come la mafia) generando, appunto, “un arricchimento per se stessi e per i Paesi ospitanti”. L’Italia, sottolinea il giornalista, “ha un passato di accoglienza”, un patrimonio da non perdere. Ma ci sono responsabilità anche dei media nella figura di immigrato pericoloso che si addensa nell’immaginario collettivo: “Oggi tanti immigrati che vivono in Italia sono già la seconda o la terza generazione di famiglie ben integrate, che lavorano nel nostro Paese e che ne rispettano le regole. Ma di questi si parla poco. Si sente parlare soprattutto di odio nei confronti dei luoghi di culto mussulmani o dei quartieri di immigrati, ma questo è solo un grave segno di rozzezza che non ha nulla a che fare con la cultura italiana figlia di Dante e Michelangelo. Mi chiedo solo come si possa avere questo atteggiamento in un Paese che detiene il 60% del patrimonio culturale del mondo”. Il Concorso mette in palio tre premi in denaro per complessivi 2.500 euro ed è suddiviso in tre categorie: “Scuole” – riservato agli alunni delle secondarie di I e II grado di tutta Italia – “Master”- per gli studenti degli Istituti universitari, Scuole di cinema, giornalismo, televisione e video, Master post laurea e tutti coloro interessati all’argomento, sia professionisti che amatori, sia residenti in Italia che all’estero – e “Andati in onda”, riservata ai servizi televisivi di emittenti pubbliche o private, nazionali o estere, trasmessi nel periodo di tempo compreso tra il 2000 ed il 2008. Un consiglio per chi si appresta a partecipare? Lo dà Santo Della Volpe: “Grande curiosità e preparazione culturale, mente e animo aperti nei confronti di tutto”.
Il bando della quinta edizione del Concorso Video “Memorie Migranti” è disponibile nel sito www.emigrazione.it , link “Concorso Video”.
Per il centenario della nascita di Don Davide Berrettini, Valerio Anderlini, direttore de Il Nuovo Serrasanta, ha voluto, con il libro “Un eroe da conoscere” omaggiare un eroe gualdese insignito della medaglia d’oro al merito civile. Con questo suo lavoro concorre anche alla conoscenza di “un autentico eroe di casa nostra” sconosciuto alla gran parte dei gualdesi, ma senza voler cercare motivi o colpe per questa mancanza mi limito a riportare la presentazione che Pierluigi Gioia fa di questo opuscolo:
“San Donato ai suoi figli migliori" è scritto a caratteri capitali sul pinnacolo che sovrasta la base del monumento ai caduti eretto negli anni Sessanta nella piccola frazione fabrianese di San Donato. E fra i "figli migliori" è annoverato anche don David Berrettini, che in realtà nacque e visse fino alla sua ordinazione sacerdotale a Gualdo Tadino: a lui è dedicata un'intera facciata del monumento, quella che da verso la strada principale, in una splendida posizione panoramica che ripropone, in prospettiva rovesciata rispetto alla nostra, i profili delle cime appenniniche dal Serrasanta al Catria. Qui, insomma, il gesto del giovane sacerdote gualdese, "fucilato per salvare molte vite umane" - recita l'iscrizione - ha lasciato un grato ricordo e ci si rende conto di ciò fermandosi qualche istante a contemplare il bel giardinetto fiorito che circonda l'austero monumento marmoreo. S'intuisce, allora, che al di là della retorica, dei formalismi e delle sovrastrutture ideologiche, dopo 64 anni dal suo crudele eccidio, la figura del giovane parroco della neppure vicinissima frazione fabrianese di Marischio è stata adottata dalla comunità nella quale si svolsero i tragici fatti di quel 19 giugno 1944. Dall'altra parte dell'Appennino, sotto l'altro spartiacque, nella città natale del coraggioso sacerdote, la memoria sembra, invece, più labile. Anche se molti gualdesi conoscono la vicenda umana di don Berrettini, per averla sentita narrare o per averne letto i resoconti in una pubblicazione ora divenuta introvabile, molti altri ne sono al corrente solo per sommi capi, mentre i più ignorano totalmente chi sia questo personaggio. Qualcuno minimizza persino la portata del suo gesto. Non ci sono, del resto, mausolei o monumenti per lui, nella sua città, ad eccezione di una menzione nella lapide affissa in uno dei luoghi più tragici per la storia della Resistenza gualdese, piazza Martiri della Libertà. Un'attestazione che rende don Berrettini una delle tante vittime, ma che non caratterizza la peculiarità del suo atto eroico, che poi gli è valsa l'attribuzione - non così comune - della medaglia d'oro al merito civile. E se, umanamente, un personaggio schivo come lui non avrebbe gradito di essere in qualunque modo distinto dagli altri "martiri", perché mai non si dovrebbe riconoscere che, pur potendolo evitare, quest'uomo accettò volontariamente d'immolarsi per salvare le vittime di un'ingiusta rappresaglia causata da un agguato, i cui responsabili preferirono restare nell'ombra? Poiché, dunque, è evidentemente da ingrati, per non dire rischioso, non conservare o snaturare il ricordo di chi, durante i più tragici periodi della storia recente, ha visto la propria esistenza spezzata dalla follia dei tempi e degli uomini, l'Accademia dei Romiti, in collaborazione con le sezioni gualdesi del Rotary club e del Lions club, ha preso spunto dal centenario della nascita di Don Berrettini (1908) per riproporre alla cittadinanza la sua storia, il suo gesto di coraggio e di dedizione, nella speranza che da questo breve opuscolo nasca quel dibattito che spinga la collettività gualdese a recuperare, uno ad uno, nella propria memoria, tutti i suoi eroi nascosti, sconosciuti e dimenticati, le cui tombe, lapidi o croci collocate nei luoghi della morte, in questi ultimi anni, sono a loro volta vittime di incuria, oblio e degrado. Un ulteriore calvario. Come non c'è infatti nessun più grande gesto d'amore che sacrificare la propria vita per salvarne un'altra o molte altre, così non c'è nessun atto di gratitudine più sincero della perpetuazione di quel nobile gesto nella memoria di ognuno.”.
P.S.
Valerio Anderlini, nato a "Gualdo Tadino nel 1937, dipendente pubblico a riposo, pubblicista. Direttore de «II Nuovo Serrasanta». cultore della storia locale, oltre a numerosi articoli ha pubblicato: Gualdo Tadino (1956), La battaglia di Tagina: in Procopio e nella toponomastica (1985). La Rocca Flea nella storia di Gualdo Tadino (1996), Gualdo Tadino, il suo territorio e le sue genti (1998), ha contribuito a Fons Vitae L'acqua oligominerale Rocchetto, ed a Gualdo Tadino 1902-2001.
Non l'ho conosciuto personalmente, ma solo osservato, ascoltato e letto come uomo pubblico. Giancarlo Franchi ci ha lasciato da poco e come segno del destino sono venuto in possesso di un suo libro proprio il giorno della sua morte. Credo che un omaggio è doveroso alla sua gualdesità che ha difeso e incentivato, creando, partecipando e promuovendo attivamente gli eventi che lo hanno visto protagonista negli anni. Il libro che da ora si può leggere online si intitola: " i colloqui de . . . 'ntogno e maria". E' dedicato ai gualdesi e alla gualdesità. Scritto "con lo scopo di fissare alcuni detti caratteristici, sugnificativi della campagna e della montagna, affinché essi non scompaiano definitivamente, con l'andar del tempo" come riportato nella dedica dell'autore. Nel libro ci sono descritti 10 colloqui tra due personaggi, che come nelle moderne 'situation comedy', offrono, amplificandolo, uno spaccato caratteristico degli usi e costumi dei personaggi della seconda metà del XX secolo, il tutto ingentilito da 13 sonetti che con metro più leggero e scanzonato chiudono la cornice che Giancarlo ci ha dedicato.
P.S. Il presente libro è inserito nella sezione "Gualdo: la memoria, la nostalgia" ed ha il link anche nella sezione "Da leggere" nella colonna dx della homepage del blog. Leggi adesso.
Per chi non crede a TeleThon, TeleThon è più vicina di quanto crediate: il nostro CENTRO REGIONALE FIBROSI CISTICA presso il Nuovo Ospedale Comprensoriale di Branca guarda avanti, ma avanti nel futuro ci si va solo con la ricerca scientifica.
Maurizio Biscontini
Fibrosi cistica, un "motore" di riserva La proteina Tmeml6a, scoperta dal gruppo di ricerca di Luis Galietta dell'Istituto "Giannina Gaslini" e del Centro biotecnologie avanzate (Cba) di Genova, potrebbe sostituirsi, se opportunamente stimolata, a quella che è alterata nelle persone affette da fibrosi cistica. La scoperta, finanziata in parte da Telethon e pubblicata sulle pagine di Science, potrebbe suggerire una valida alternativa terapeutica. La grave malattia genetica è dovuta a un'alterazione della proteina CFTR che in particolare regola nei polmoni l'umidificazione delle vie aeree e diventa quindi determinante per difenderle dall'ingresso di microrganismi patogeni come i batteri. Nelle persone affette da fibrosi cistica, questo meccanismo protettivo viene a mancare, con conseguenze molto serie per i polmoni, spesso tali da costringere al trapianto. La malattia provoca inoltre un danno progressivo anche all'apparato digerente, al pancreas, al fegato e all'apparato riproduttivo. Grazie al lavoro di Galietta e dei suoi collaboratori è venuto alla ribalta un "motore di riserva" che si potrebbe attivare e potenziare nel caso in cui quello principale non funzioni.Tmeml6a, se opportunamente stimolata con un farmaco, si è infatti dimostrata in grado di regolare il trasporto degli ioni cloruro, proprio come fa CFTR negli individui normali. La prossima sfida sarà comprenderne meglio il funzionamento, per poter eventualmente avviare lo sviluppo di nuovi farmaci.
Sabato 13 dicembre verrà firmato a Fabriano – presso l’Oratorio della Carità - il protocollo di intesa tra i Comuni di Fabriano, Sassoferrato, Fiuminata, Nocera Umbra, Gualdo Tadino, Fossato di Vico, Sigillo, Costacciaro, Scheggia e Pascelupo con il quale prende il via il progetto “Itinerari delle Pievi, Abbazie e Monasteri tra Marche ed Umbria”. Il Comune di Gualdo Tadino parteciperà al progetto come soggetto capofila dell’area umbra interessata e sono tre i siti di interesse storico e artistico che sono stati inseriti all’interno dell’itinerario: l’Eremo di Santo Marzio, l’Eremo di Serrasanta e il convento della SS. Annunziata. Il progetto intende valorizzare l’immenso patrimonio di Pievi, Abbazie e Monasteri da oltre un millennio connesso all’identità umbro-marchigiana: per questo sono state pianificate una serie di azioni mirate all’analisi del patrimonio ed alla realizzazione di itinerari di fruibilità turistica di rilevanza internazionale a valenza interregionale ed interprovinciale che reinterpretino, in chiave di turismo sostenibile, gli antichi itinerari della fede lungo i quali si mossero alcuni tra i maggiori interpreti del monachesimo, quali San Francesco, San Romualdo, San Silvestro, San Pier Damiani e moltissimi altri. Le montagne dell’Appennino, ricche di selve, grotte, forre, gole e valli nascoste sono stati i luoghi ideali, per questi uomini, per vivere la loro esigenza di preghiera e contemplazione ed oggi possono rappresentare una ricchissima opportunità turistica. Obiettivi del progetto sono la valorizzazione del patrimonio di Pievi, Abbazie e Monasteri attraverso l’analisi dei collegamenti storici tra le singole realtà e la riattivazione degli antichi percorsi in grado di mettere a sistema anche le altre peculiarità dell’area appenninica che tanto hanno contribuito alla diffusione del monachesimo in questa parte d’Italia. in particolare le evidenze naturalistico-ambientali dei Parchi Regionali della Gola della Rossa – Frasassi e del Monte Cucco e delle complesso ipogeo delle Grotte di Frasassi. Verrà adottato un “Decalogo della Qualità per l’accoglienza e per i servizi turistici” rivolta a tutti gli operatori del settore presenti nel territorio a cura delle Amministrazioni locali. Infine si punterà alla valorizzazione delle produzioni artigianali e tradizionali del territorio con particolare riferimento alle eccellenze di rilevanza internazionale quali le produzioni della carta a mano filigranata (Fabriano) e delle ceramiche artistiche (Gualdo Tadino).
Continuando la pubblicazione delle memorie, degli usi e delle tradizioni del nostro passato, ho creduto opportuno di mettere online dei video , girati e montati dall’insostituibile Riccardo Serroni, di un gruppo di amici di Cerqueto, gli “Antici Sapori Umbri”. Il gruppo che si diletta e ci diletta con i canti della tradizione popolare li ho voluti rendere protagonisti di quello che ora è una piccola raccolta (che spera di crescere). Il canto della Passione di Cristo o L’orologio della Passione, come comunemente viene chiamato, il canto del Maggio e la Pasquella sono i temi delle arie oggetto delle loro performance. Ancora oggi, in date ben precise, queste filastrocche vengono cantate per strade e contrade da gruppi di volonterosi giovani e meno giovani che contano sugli oboli alimentari e pecuniari delle famiglie visitate. Come per le altre cose pubblicate non mi dilungo nelle spiegazioni lasciandovi il piacere della scoperta.
Tra gli appuntamenti da non mancare c'è sicuramente quello per il concerto di pianoforte di Stefano Ruiz De Ballesteros. E' un giovane gualdese che con impegno e sacrificio va verso la ribalta. Il nostro dovere è di rendergli omaggio andando al concerto per premiarlo, per dimostrargli il nostro affetto e fargli sentire che una cittadinanza attenta alla cultura non dimentica i propri figli. Forza Stefano, in bocca al lupo, spero che questo appuntamento possa restare fra i tuoi ricordi più cari.
P.S. Stefano Ruiz de Ballesteros, nato nel 1984 a Gualdo Tadino (PG) comincia lo studio del Pianoforte nel 1996 sotto la guida del M° Claudio Felice Pericoli. Nel 1998 viene ammesso al Conservatorio di Musica di Perugia dove continua i suoi studi con i M° Maria Paola Balzano e Luigi Tanganelli, rispettivamente delle scuole pianistiche dei M° Vincenzo Vitale e Sergio Perticaroli, diplomandosi nel 2008 con la votazione di 10/10 e Lode. Nel 2005 intraprende anche gli studi di Composizione con il M° Stefano Bracci presso lo stesso Istituto. Si è dedicato anche alla musica leggera, rock e jazz, suonando con diversi gruppi musicali e partecipando a seminari di Pianoforte Jazz con il M° Paolo Birro e di Pianoforte Moderno con il M° Walter Savelli. Dal 1999 partecipa frequentemente ai pomeriggi musicali organizzati dal Conservatorio di Musica di Perugia nell’Oratorio della SS Annunziata a Perugia, in formazione di pianoforte solistico, a quattro mani e in duetto (pianoforte e voce solista, pianoforte e flauto) con musiche di Beethoven, Chopin, Mendellsohn, Schubert, Schumann, Brahms, Roussel… In passato ha accompagnato la Corale “C.A.I. - Raffaele Casimiri” di Gualdo Tadino. È stato insegnante di musica presso l’Istituto Pareggiato Bambin Gesù di Gualdo Tadino (Scuola Secondaria e Liceo), presso la Scuola Comunale di Musica di Gubbio (PG) e presso la Scuola Primaria “Domenico Tittarelli” di Gualdo Tadino (PG). Ha frequentato i Corsi di Perfezionamento Pianistico della Scuola di Musica “Coradini” di Arezzo e l’International Piano Masterclass di Todi tenuto dal M° Sergio Perticaroli (professore emerito dell’Accademia Santa Cecilia in Roma). Nel 2008 ha vinto il 3° premio al Concorso Nazionale Pianistico “Città di Castiglion Fiorentino” eseguendo la Sonata in Si minore op. 58 di F. Chopin. Lo scorso settembre ha accompagnato al pianoforte la Corale “Santa Cecilia” di Fossato di Vico (PG) nel Festival Internazionale dei Cori di Chiesa di Tokod (Ungheria). Attualmente è pianista accompagnatore della Corale “Santa Cecilia” di Fossato di Vico e frequenta il Corso di II livello di Pianoforte e il Corso Medio di Composizione al Conservatorio Statale “Bruno Maderna” di Cesena.
Al Sindaco Al Presidente del Consiglio Comunale di GUALDO TADINO
PROPOSTA DI ORDINE DEL GIORNO
PREMESSO CHE
la grave crisi finanziaria mondiale ha già avuto ripercussioni devastanti sulla economia reale e che la città di Gualdo Tadino ha in qualche modo anticipato questa crisi per le difficoltà della Antonio Merloni e per il brutto momento che stanno attraversando settori trainanti dell’economia gualdese;
al di la delle statistiche pubblicate dalla stampa, che riferiscono che oltre il 10% delle famiglie gualdesi vive sotto la soglia di povertà, è sotto gli occhi di tutti la profonda difficoltà economica e finanziaria diffusa in città;
ad ogni livello, sia comunitario, sia nazionale che regionale, le istituzioni cercano di tamponare la crisi mettendo in atto provvedimenti a sostegno degli strati più deboli della popolazione ed è quindi, oltre che necessario, doveroso che anche gli enti e le società locali che erogano servizi essenziali ai cittadini facciano la loro parte.
CONSIDERATO CHE
le bollette dell’acqua rappresentano una voce importante nel bilancio delle famiglie, visto che una famiglia gualdese, con un consumo medio di mc 220 all’anno, ha un costo della bolletta di oltre € 330 compresa la quota fissa di € 30,73;
dall’anno 2003 ad oggi il costo del servizio idrico integrato (acquedotto + fognatura + depuratore) per le famiglie ha avuto il seguente aumento:
2003
2004
2005
2006
dal 30/5/08
1^ fascia
0,57
0,57
0.58
0,62
0.70
2^ fascia
0,96
0.99
1,05
1,13
1,27
3^ fascia
1,47
1,63
1,93
2,05
2,32
che, tradotto in importo annuo per famiglia, significa:
anno
2003
2004
2005
2006
2008
importo
€ 241,00
€ 254,00
€ 284,00
€ 302,00
€ 342,00
L’ultimo aumento della tariffa, sia per la quota acquedotto che fognatura e depurazione, è stato pari al 13%, il che va ben oltre i livelli di inflazione. Anche la quota fissa è aumentata da € 21 ad € 30,73;
le tariffe per il solo acquedotto, per l’uso domestico e condominiale, sulla base della delibera dell’Assemblea dell’ A.A.T.O Umbria 1 n. 3 del 30/05/2008 per il comune di Gualdo Tadino, in relazione ai comuni a noi limitrofi sono:
Fasce di consumo
GUALDO TADINO
Costacciaro, Fossato di Vico, Sigillo, Scheggia
0 / 70 mc
0,1635
0,1545
70,01 / 150 mc
0,7309
0,3876
150,01 / 240 mc
1,5167
0,9626
oltre
1,9504
1,6463
Il che significa un maggior costo di oltre 70 euro all’anno per le famiglie gualdesi;
il costo del servizio di distribuzione idrica, nella fascia dei comuni a noi adiacenti, non può che essere omogeneo se non addirittura, per economie di scala e per le caratteristiche di densità urbanistica, meno costoso a Gualdo Tadino rispetto ai più piccoli comuni di Fossato di Vico, Sigillo, Scheggia Pascelupo e Costacciaro.
PER TUTTO QUANTO SOPRA IL CONSIGLIO COMUNALE DI GUALDO TADINO impegna il Sindaco a farsi promotore di una azione forte e risoluta, nei confronti dell’A.A.T.O. Umbria 1, per far si che:
l’ultimo aumento sproporzionato delle tariffe venga ricalcolato, con effetto immediato, sulla base dell’inflazione;
le tariffe, per le famiglie di Gualdo Tadino, vengano portate al livello di quelle pagate nei comuni di Costacciaro, Fossato di Vico, Sigillo e Scheggia e Pascelupo;
lo stesso Sindaco di Gualdo Tadino dovrà impegnarsi perché la gestione tecnica e tariffaria dell’acquedotto cittadino avvenga in maniera trasparente e con quei criteri di economicità ed efficienza per i quali, almeno in teoria, il servizio di distribuzione idrica è stato affidato ad una società terza e dismesso dalla gestione diretta del Comune.
Un altro piccolo contributo alla gualdesità da oggi è a disposizione della comunità. Proseguendo la strada dei ricordi e delle memorie per non perdere le radici, ho messo in rete "Ali di farfalle" un libro di poesie in dialetto gualdese e in lingua di Aldo Gammaitoni conosciuto dai più come 'Garzellone'. La possibilità di leggere online questa raccolta vuole essere un riconoscimento in memoria di un concittadino che ha dato molto a Gualdo ed ai gualdesi come egli stesso racconta in una delle sue poesie.
Di Sandro (del 07/12/2008 @ 13:15:53, in - Sanità, linkato 1387 volte)
Sono amico di svariati medici, coetanei e non, con i quali spesso faccio salotto. Gli argomernti di conversazione, sempre interessanti, sono i più svariati ma, di alcune, ho delle frasi che, come un tarlo, mi ronzano in testa :
L'ospedale di Gubbio ed il Calai di Gualdo sommavano, all'incirca, 300 posti letto.
L'ospedale unico di Branca ha 150 posti letto.
Ad alcuni pazienti viene negato il ricovero per mancanza di posti letto.
Il laboratorio analisi del Calai soddisfaceva autonomamente la quasi totalità delle analisi cliniche.
Il laboratorio analisi dell'ospedale di Branca, che ha assorbito anche i tecnici del Calai, per alcune prestazioni si rivolge all'ospedale di Umbertide.
L'ospedale di Umbertide che dispone di 50 posti letto ha, da poco, inaugurato un nuovo reparto.
L'ospedale di Umbertide, servito da una "superstrada", è a pochi minuti dall'ospedale di Città di Castello (ospedale di riferimento della ASL 1 Alto Chiascio).
Con la stessa "superstrada" in pochi minuti si raggiunge l'ospedale regionale di Perugia cioè il Policlinico Santa Maria della Misericordia ex Silvestrini.
La viabilità locale per raggiungere l'ospedale di Branca è problematica, da alcune frazioni addirittura critica.
Recenti indagini di settore hanno evidenziato che la gestione economica della sanità umbra è tra le migliori d'Italia.
Entrando nel particolare, l'ospedale di Branca con un bacino di utenza di 70.000 (settantamila) persone, è nelle prime posizioni, poco dietro ad un'ospedale dell'alta Italia (come dicevano i nostri vecchi) che, con un bacino di utenza di 50.000 (cinquantamila) persone ha però 215 posti letto.
Mi fermo per non annoiarvi.
Perché? Whi? Porqué? Pourquoi? Warum? Me lo sono chiesto in molte lingue, ma non so darmi una risposta, voi sapete aiutarmi? Ringrazio anticipatamente.