PROMOZIONE ED ACCOGLIENZA TURISTICA: LE STRUTTURE MUSEALI ED INFORMATIVE A SERVIZIO DEL VISITATORE
GIORNATE DI FORMAZIONE
1 - 2 -3 luglio 2010 ore 9.00 - 13.00
Iniziativa a cura del Comune di Gualdo Tadino in collaborazione con Polo Museale Città di Gualdo Tadino Appennino Turismo Associazione Turistica Pro Tadino Centro Ceramica Umbra
L’Amministrazione Comunale di Gualdo Tadino, nell’ambito di una strategia d’intervento tesa ad affermare un’identità turistica specifica e qualificata del nostro territorio, è impegnata nella realizzazione di una serie di iniziative coerenti con l’obiettivo di inserire la Città tra i principali assi turistici dell’Umbria.
In particolare si sta disegnando un modello di offerta turistica che mette a sistema gli enti preposti alla ricezione e all’accoglienza e valorizza le eccellenze storiche, artistiche, artigianali e naturalistiche presenti nel territorio.
In questo nuovo scenario e in una prospettiva di crescita e di riqualificazione della gestione dell’offerta del territorio, si inseriscono le tre giornate di formazione che rappresentano un’opportunità di approfondimento e di confronto sul tema del “servizio turistico” proposto ed analizzato secondo una nuova ottica che comprende la ricerca, il management di eventi culturali, la ricettività turistica, la didattica museale e che necessariamente passa attraverso la conoscenza della storia, della tradizione e della natura di questa terra.
I moduli formativi si svolgeranno nel corso di tre mattine, ognuna dedicata ad un tema specifico affrontato dai diversi esperti del settore e dagli enti culturali operanti sul territorio. Gli incontri sono aperti al pubblico, diretti principalmente alle strutture ricettive della città ed agli operatori del settore turistico. A conclusione del corso di formazione verrà rilasciato un attestato di partecipazione a tutti gli iscritti. PROGRAMMA
Giovedì 1 luglio 2010 Chiesa di San Francesco – Corso Italia ore 9.00 – 13.00
MODULO I CONOSCERE LA CITTÀ: STORIA, FOLKLORE ED AMBIENTE
SALUTI
Roberto Morroni Sindaco della città di Gualdo Tadino Fabrizio Felice Bracco Assessore al Turismo, Beni e Attività culturali della Regione Umbria Orfeo Goracci Vice Presidente del Consiglio Regionale dell’Umbria Roberto Bertini Assessore al Turismo e Sport della Provincia di Perugia Stefano Cimicchi Amministratore unico dell’Agenzia di Promozione Turistica dell’Umbria (APT)
INTERVENTI
Gualdo Tadino: la città nella storia. Cenni sulla fortezza federiciana Arch. Nello Teodori
Il Museo Civico Rocca Flea: la Pinacoteca, l’antiquarium e la sezione ceramica Dott.ssa Elisa Polidori
Il folklore a Gualdo Tadino: eventi e festività Stefano Santini, Operatore Museale
I Patroni della città: analisi delle figure di San Michele Arcangelo e del Beato Angelo Sergio Ponti, storico locale
Prodotti e sapori tipici: Gualdo Tadino e la cultura gastronomica Prof.ssa Marcella Viventi
Sentieri naturalistici e palestra di arrampicata alla gola della Rocchetta: l’esperienza del gruppo CAI e RaboClimbing di Gualdo Tadino Prof. Mauro Mancini - Goffredo Maurizi
PERCORSO DI VISITA GUIDATA Il Museo Civico Rocca Flea
Venerdì 2 luglio 2010 Mediateca Museo dell’Emigrazione, via Soprammuro ore 9.00 – 13.00
MODULO II CONSERVARE E VALORIZZARE: GUALDO TADINO CITTÀ D’ARTE
INTRODUZIONE
Catia Monacelli Direttore del Polo Museale Città di Gualdo Tadino
INTERVENTI
Matteo Da Gualdo e il Rinascimento nei centri minori dell’Umbria Dott.ssa Elisa Polidori
Castore Durante da Gualdo Tadino: medico, botanico e poeta del Rinascimento Dott.ssa Tiziana Capriotti
Paolo Rubboli, il primo Storicismo e la riscoperta dei lustri mastrogiorgeschi Prof. Maurizio Rubboli
Alfredo Santarelli: il grande maestro del lustro gualdese Prof. Gianfranco Materazzi, collezionista
La Chiesa Monumentale di San Francesco Dott.ssa Elisa Polidori
Il Museo Regionale dell’Emigrazione “Pietro Conti”: valore storico e valenza educativa Dott.ssa Daniela Menichini
PERCORSO DI VISITA GUIDATA La Chiesa Monumentale di San Francesco Il Museo Regionale dell’Emigrazione “Pietro Conti”
Sabato 3 luglio 2010 Centro Ceramica Umbra - Sala Convegni, Piazza Angelo Barberini ore 9.00 – 13.00
MODULO III L’ ACCOGLIENZA TURISTICA: PROMOZIONE E RICEZIONE
INTRODUZIONE
Paola Moriconi Presidente dell’Associazione Turistica Pro Tadino
INTERVENTI
Servizio Turistico Associato: promozione, informazione e accoglienza turistica territoriale Evelino Vagnarelli, Responsabile del Servizio Turistico di Gubbio
La gestione del servizio di informazione e accoglienza turistica Cristiana Pandolfi, I.A.T. di Fabriano
L’info point ed il Gualdo Tadino Tour: la città attraverso un itinerario di visita Cristina Sabbatini, Dirigente Ufficio Cultura del Comune di Gualdo Tadino
Le politiche di sviluppo del settore turistico del Comune di Gualdo Tadino Giuseppe Pompei, Assessore al Turismo del Comune di Gualdo Tadino
Il Brand "Via Consolare Flaminia" nell'Appennino Umbro Alessandro Di Cola, Presidente dell’Appennino Servizi
Il Polo Museale e la didattica applicata Catia Monacelli, Direttore del Polo Museale Città di Gualdo Tadino
L’apertura del Museo d’Arte Ceramica Contemporanea MACC Paola Moriconi, Presidente dell’Associazione Turistica Pro Tadino
Il sistema museale regionale dell’Umbria Antonella Pinna, Responsabile Sezione Musei e Beni Culturali Regione Umbria
Eventi e turismo Simona Moriconi, Sì Eventi
PERCORSO DI VISITA GUIDATA Il Museo d’Arte Ceramica Contemporanea (MACC)
L'Amministrazione Comunale di Gualdo Tadino ha messo a punto un progetto organico atto a creare le condizioni per il rilancio economico e occupazionale del territorio denominato - Patto Sociale "I Care" . Tale progetto definisce un percorso dai contenuti ambiziosi e innovativi, la cui messa a punto è stata possibile grazie ad uno stretto raccordo e un diretto coinvolgimento delle associazioni di categoria, delle forze sociali e imprenditoriali, degli istituti di credito e di Gepafin S.p.A.. L'Amministrazione Comunale, a conferma della forte volontà e della determinazione con cui intende agire per favorire la ripresa del tessuto produttivo locale, ha destinato all'attuazione delle diverse misure che compongono il piano di interventi l'importo di 420.000 euro.
Suddivisione del Progetto I Care Il Comune di Gualdo Tadino ha approvato il Patto Sociale per lo Sviluppo del Territorio denominato “I Care”, articolato in tre aree di intervento: economico, sociale e istituzionale.
I CARE ECONOMIA
Il piano prevede interventi a favore di imprese, costituite o da costituire, sotto forma di contributi in conto interessi e fondo di garanzia. Le misure di sostegno verranno indirizzate in maniera selettiva verso quelle iniziative che risulteranno in linea e coerenti con la volontà di affermare un percorso di innovazione e ammodernamento del modello di sviluppo del nostro territorio. A questo scopo l’Università degli Studi di Perugia è stata incaricata di procedere all’analisi del contesto economico comunale per l’individuazione di settori strategici sui quali puntare. Per dare attuazione a tali interventi, unitamente all’attività comunale di assistenza alle imprese, si è ritenuto necessario condividere un percorso di accompagnamento e di consulenza ai soggetti imprenditoriali, in sinergia e in collaborazione con gli istituti di credito, le associazioni di categoria, i Confidi e Gepafin. Il Comune di Gualdo Tadino ha individuato una procedura di selezione delle idee imprenditoriali, meritevoli di sostegno, con le seguenti fasi:
Fase n. 1 – Selezione della proposta progettuale Il Comune, mediante un avviso pubblico, renderà note le agevolazioni previste (contributo in conto interessi e fondo di garanzia) e le modalità per accedervi. Dette agevolazioni, della durata di tre anni, saranno riservate a proposte progettuali che il Comune selezionerà con l’ausilio di una commissione appositamente costituita con Gepafin SpA, Università degli Studi di Perugia e Associazioni di Categoria, in relazione a settori di attività predeterminati e ritenuti particolarmente validi ai fini del rilancio dell’economia gualdese. In questa prima fase verrà valutata l’ammissibilità dell’idea progettuale che, se meritevole, verrà sostanziata e documentata nelle fasi successive.
Fase n. 2 – Percorso di approfondimento e di verifica economica della fattibilità dell’idea progettuale L’idea ammessa sarà trasmessa alle associazioni di categoria/Confidi che avranno il compito di avviare una fase di studio e approfondimento atta a definirne la fattibilità e la sostenibilità economica. Alle associazioni di categoria /Confidi viene attribuita la discrezionalità nella scelta delle modalità più funzionali e adeguate per definire e rappresentare, caso per caso, il progetto di impresa.
Fase n. 3 – Bancabilità del progetto Il progetto ritenuto fattibile e sostenibile dal punto di vista economico sarà sottoposto ai Confidi e a Gepafin SpA per l’assunzione della delibera di ammissione in co-garanzia e, contestualmente, agli istituti di credito ai fini dell’istruttoria della bancabilità.
Fase n. 4 – Inserimento del progetto nel percorso “I Care” Il progetto, completate le fasi che lo precedono, entra nel percorso “I Care” per ottenere il contributo in conto interessi erogato dal Comune e per l’assistenza del fondo di garanzia gestito da Gepafin e cogarantito da Comune, Gepafin e Confidi.
Ufficio I Care Economia Dal 1 febbraio scorso nel Comune di Gualdo Tadino è operativo un ufficio, composto da tre operatori, specializzato nella ricerca di bandi a livello comunitario, nazionale e regionale, il quale svolge un ruolo di coordinamento tra l’offerta delle risorse finanziarie e la progettazione dei business plan aziendali. L’ufficio è un punto di riferimento per chi intende intraprendere attività imprenditoriali nel territorio di Gualdo Tadino
Convenzioni con l’Università degli Studi di Perugia Il Comune di Gualdo Tadino e l’Università degli Studi di Perugia hanno recentemente sottoscritto due convenzioni. La prima permetterà l’individuazione dei settori strategici sui quali puntare per la ripresa dell’economia del territorio nei prossimi anni. L’accordo prevede che il Dipartimento Istituzioni e Società dell’ateneo perugino effettui una approfondita analisi del contesto economico con l’obiettivo di mettere a fuoco i punti di forza e le debolezze del tessuto produttivo dell’area gualdese, indicando quindi i settori su cui basare l’avvio di un nuovo ciclo di sviluppo che abbia come scopo prioritario il rilancio dell’occupazione. Responsabile scientifico e organizzativo delle attività di ricerca e di supporto metodologico all’elaborazione del Patto Sociale è il professor Roberto Segatori, docente del Corso di Governance e Politiche Pubbliche. Dalla seconda convenzione, sottoscritta nello specifico con il Ciriaf (Centro Universitario di Ricerca sull’Inquinamento da Agenti Fisici) guidato dal prof. Franco Cotana, scaturirà invece il Piano Energetico e Ambientale del Comune, una novità assoluta per la città. L’obiettivo è far diventare Gualdo Tadino una delle realtà più dinamiche a livello regionale.
I CARE SOCIALE
Vista la gravità della crisi che ha colpito in particolar modo la Fascia Appenninica e il territorio di Gualdo Tadino, il Comune ha previsto una serie di funzioni e di uffici che affiancano le competenze già in atto nell’ambito dei Servizi Sociali.
Sostegno Psicologico L’Amministrazione Comunale mette a disposizione gratuitamente, in collaborazione con la Asl n. 1 Umbria, una figura professionale che affianca il cittadino che viene a trovarsi in una situazione di disagio causata dalla grave crisi economica e occupazionale presente nel nostro territorio
Orientamento Professionale Attraverso test, colloqui personali e di gruppo, il cittadino sarà in grado di comprendere le personali predisposizioni e di misurare le proprie potenzialità in relazione alla nuove opportunità lavorative che il mercato offre
Incrocio domanda/offerta del lavoro In un unico ambiente il cittadino prenderà visione di tutte le opportunità di lavoro in ambito comunale, regionale e extraregionale, anche messe a disposizione da agenzie interinali. Il servizio sarà completato dalla pubblicazione continua di tutte le offerte di formazione professionale
Servizio Informazioni e Prestazioni Sociali Il cittadino troverà assistenza per conoscere tutte le agevolazioni sociali messe a disposizione da Comune, Regione e Governo e sarà affiancato nella compilazione dei moduli necessari per l’accesso a tali servizi
I CARE ISTITUZIONALE
E’ un accordo di collaborazione siglato dai Comuni di Gualdo Tadino, Nocera Umbra, Sigillo, Fossato di Vico, Costacciaro, Scheggia e Pascelupo. Nell’intento di promuovere e affermare un rapporto di stretta e fattiva cooperazione tra i territori della Fascia Appenninica, l’Ufficio I Care Economia del Comune di Gualdo Tadino è stato messo a disposizione degli altri Enti al fine di individuare e promuovere iniziative e progetti di interesse comune che possano avvalersi dei diversi flussi finanziari provenienti da bandi europei, nazionali e regionali.
LANCIO DEL PROGETTO “I CARE”
Dopo la presentazione pubblica dell’iniziativa, avvenuta lo scorso 16 gennaio nel quale vennero illustrate alla cittadinanza le tre branche del progetto, mercoledì 30 giugno alle ore 17,30 presso il Teatro Don Bosco di Gualdo Tadino, l’Amministrazione presenterà e varerà l’articolato pacchetto di interventi. Saranno presenti il sindaco di Gualdo Tadino, Roberto Morroni, l’assessore allo sviluppo economico, Giuseppe Pompei, il prof. Roberto Segatori e il prof. Franco Cotana, ordinari presso l’Università degli Studi di Perugia, Giacomo Porrazzini, presidente di Gepafin, rappresentanti delle associazioni di categoria e dei rispettivi Confidi e degli istituti di credito che hanno sottoscritto il protocollo di intesa.
Successo per Porta San Benedetto, nel tiro con l’arco, per Porta San Donato, in quello con la fionda a squadre, e di Fabrizio Sarnari (San Martino) e Maurizio Tittarelli (San Donato) rispettivamente nel tiro con l’arco e con la fionda individuale, nella prima prova del Trofeo dei Quartieri che si è tenuta domenica sera a Palazzo Mancinelli. Con un’ottima partecipazione, oltre cinquanta giocolieri tra le due specialità, due delle gare con le quali si assegna il Palio di San Michele arcangelo dei Giochi de le Porte, quello del Trofeo dei Quartieri è una formula che funziona. Organizzata da Porta San Facondino, con la collaborazione del circolo Acli di Palazzo Mancinelli, Fazi carne e della Pa.Bas, la gara ha visto dapprima le eliminatorie, quindi le finali a squadre. Si è iniziato con quella di tiro con l’arco dove porta San Benedetto ha avuto la meglio su porta San Donato, seguita da porta San Facondino e da porta San Martino. Per Fabrizio Sarnari (San Martino) nell’individuale , invece, la vittoria ha arriso su Daniele Astolfi (San Benedetto) secondo dopo uno spareggio con il compagno di Porta Matteo Calzuola, mentre per Luca Castagnoli (San Facondino) c’è stato un onorevole quarto posto. Finale a squadre più tesa per il tiro con la fionda con Porta San Donato che ha avuto la meglio per due piatti su Porta San Martino, che ha preceduto porta San Benedetto, e a chiudere la classifica Porta San Facondino. Per accedere alla finale individuale lungo spareggio tra Mario Rondelli, Andrea Ciavaglia, Alessandro Santini e Andrea Bazzucchi, con il primo che ha raggiunto in finale i compagni di colori giallobianchi Maurizio Tittarelli, Paolo Comodi (San Martino) e Samuele Berardi (San Benedetto) . Ad aggiudicarsi il primo trofeo è stato Maurizio Tittarelli che ha preceduto il compagno di colori Samuele Berardi al termine dello spareggio, mentre per Mario Rondelli c’è stato un terzo posto davanti a Paolo Comodi. Sfida tutta al femminile tra Nicoletta Bicchielli (San Benedetto), Natascia Catani (San Donato) e Vanessa Scassellati (San Martino), che si sono classificate nell’ordine. A premiare i giocolieri i priori, Carlo Petrozzi-Gianni Gubbiotti-Fabio Ippoliti-Stefano Franceschini, molto soddisfatti anche per il livello di prestazione dei propri portacolori. “Un ringraziamento a tutti i giocolieri che hanno partecipato, al circolo Acli, alla Pabas, a Fazi carne, alle pizzerie Diedo e Cucco’s per la collaborazione data nell'organizzazione della serata – sono le parole dei responsabili di Porta San Facondino che ha curato l’iniziativa. Il trofeo dei quartieri è stato ideato dai giocolieri delle quattro Porte che hanno voluto aggiungere all'ormai classica gara di luglio a Cartiere – organizzata da Porta San Benedetto e prevista per domenica prossima – altre tre prove una, quella di domenica scorsa, per Porta a Palazzo Mancinelli per San Facondino, a San Rocco per San Martino e Rigali per Porta San Donato. Rimanendo fissa la prova di San Benedetto a Cartiere-Caselle ai primi di luglio, quella organizzata da Porta San Martino è prevista verso la fine di luglio mentre quella di Porta San Donato ai primi di agosto. Le prime due gare sono organizzate con la metodologia della gara di Cartiere, ovvero una sfida individuale e una squadre, mentre le altre due con la metodologia del trofeo Cardinali ovvero con la sola sfida singola tra i giocolieri.
Si comunica che nei giorni 1 e 2 luglio dalle ore 9,00 alle ore 11,00 i docenti saranno a disposizione presso i locali dell'Istituto Professionale per il Commercio di Gualdo Tadino per le attività di compravendita dei libri scolastici (mercatino dei libri dell'usato). La stessa attività verrà svolta presso la sede del Liceo (Scientifico-Linguistico) e Istituto Geometri con gli stessi orari e modalità.
Il sindaco Roberto Morroni ha ricevuto in Municipio i titolari dell’armeria Il Diamante di Gualdo Tadino, premiati nei giorni scorsi per il miglior allestimento di stand fieristico al recente Ca.Pe.Tav, la mostra-mercato dedicata alla caccia, pesca e tiro sportivo, svoltasi a Bastia Umbria. Una manifestazione che ha raccolto quasi sedicimila visitatori in tre giorni. Cacciatori, pescatori e appassionati delle discipline sportive di tiro si sono dati appuntamento a Bastia per scoprire le ultime novità relative ad attrezzature, abbigliamento e prodotti editoriali.
Gentili Amazzoni, cari Cavalieri, dal 21 al 25 Luglio prossimo la Compagnia dei cavalieri Rotariani organizzerà a Gualdo Tadino (PG) il “Trekking dei Valichi”, quinta tappa del Trofeo Nazionale Trekking 2010. La denominazione e i percorsi prendono spunto dalle antiche vie appenniniche di passaggio tra Umbria e Marche che sono da millenni itinerari di commerci e invasioni, di fughe e violenze ma anche di prosperità e cultura. Queste zone furono inoltre caratterizzate dalla presenza di briganti che, ognuno nel suo territorio, alleggerivano i passanti di denari e mercanzie dando addirittura origine ad un “pizzo primordiale”. Difatti il Passatore - alle propaggini della Romagna - e Cinicchia – nel territorio di Foligno – già due secoli fa stipulavano con i viaggiatori abituali una sorta di “contratto d’onore” per garantire la loro sicurezza. Non escludiamo tra l’altro che, nel corso delle tratte, sia possibile incontrare qualcuno dei loro eredi! La tipicità dell’ambiente carsico trova la sua massima espressione nel massicio del Monte Cucco che è ancora la più profonda grotta italiana e dalle infinite sorgenti d’acqua che danno la linfa vitale ad alcune delle maggiori aziende d’imbottigliamento del mondo: plin plin! Il relativo isolamento geografico dell’area ha inoltre favorito la proliferazione di molte speci selvatiche (falchi, cinghiali, caprioli, fagiani, lepri e daini) che potranno essere osservate senza troppe difficoltà.
PROGRAMMA
Mercoledì 21 Ore 15.00: - Arrivo dei partecipanti e sistemazione dei cavalli. Alloggio dei cavalieri presso l’Hotel Verde Soggiorno ** - pratiche d’iscrizione. Ore 20.30: cena di benvenuto - presentazione delle guide e dei percorsi. Giovedì 22 Durata: 7 ore – Difficoltà: medio/alta – Dislivello: mt 950 Ore 08.30: partenza dal Centro Equestre – Troscia dei Mori – Valico di Valmare – sorgenti del Giano. Ore 13.00: bisteccheria campestre – rientro. Ore 17.00: ritorno alla base. Ore 20.30: cena. Venerdi 23 Durata: 8 ore – Difficoltà: media – Dislivello mt 1050 Ore 08.00: partenza dal Centro Equestre – pian di Gualdo – valico di Fossato – Fossi di Melano. Ore 13.00 : pranzo presso il centro ippico “Equiclub Janus” – rientro Ore 17.30: ritorno alla base. Ore 20.30: cena. Sabato 24 Durata: 8 ore – Difficoltà: medio/alta – Dislivello: mt 1000 Ore 08.00: partenza dal Centro Equestre – pineta di Rigali – San Giovanni di Boschetto – Trocchi di Laticolle – Valico del Termine. Ore 13.00: pranzo in campagna con norcini e casari – rientro. Ore 17.30: ritorno alla base Ore 20.30: cena di gala. Domenica 25 Durata: 2 ore e mezza – Difficoltà: minima – Dislivello: mt 350 Ore 9.30: partenza dal Centro Equestre - visita alla Rocca Federiciana e saluto delle autorità. Ore 12.00: ritorno alla base Ore 13.00: merendone dell’arrivederci e saluti.
I concorsi internazionali della ceramica a Gualdo Tadino. Artisti italiani dall’informale alla nuova ricerca plastica e oltre
Ettore A. Sannipoli (testo integrale)
Nell’ambito della storia della ceramica italiana del secondo Novecento, l’Umbria ha assunto un ruolo di spicco anche grazie ai premi e ai concorsi istituiti, durante gli anni cinquanta, nelle principali città di antica tradizione ceramica. Il primo evento in ordine di tempo ad essere organizzato fu il Concorso internazionale di ceramica “Premio Deruta”, biennale nelle intenzioni dei promotori, che si tenne però in sole quattro edizioni fra il 1954 e il 1971 (1954, 1960, 1963, 1971). Il premio contò in tutto duecentosessanta presenze con la partecipazione di artisti, ceramisti e istituti scolastici che, nella prima edizione, realizzarono le loro opere presso le botteghe derutesi. (1) Fu poi la volta di Gubbio che istituì, a partire dal 1956, la Mostra nazionale di ceramica e lavori in metallo Premio Gubbio “Mastro Giorgio”. Dopo le quattro edizioni iniziali, l’evento espositivo si trasformò alternativamente in Biennale della ceramica e Biennale dei lavori in metallo (1960-1971). In seguito l’iniziativa tese a instaurare un nuovo rapporto fra operatori artistici e contesto urbano. Ha rappresentato una voce autorevole e alternativa dall’informale alle espansioni sociali degli anni settanta. (2) Nel 1959 nacque, infine, il Concorso internazionale di ceramica d’arte di Gualdo Tadino, con lo scopo di aiutare in modo reale la ceramica locale, permettendo di presentare agli operatori gualdesi le esperienze d’avanguardia e le tecniche innovative dei maggiori esponenti dell’arte della ceramica, sia italiani che stranieri. Peculiare della rassegna di Gualdo è il concorso a tema, suddiviso in due sezioni di lavoro, la prima riservata agli artisti, la seconda finalizzata alla «qualificazione produttiva» di servizi, complementi d’arredo e oggetti d’uso. (3) Le mostre di Deruta, Gubbio e Gualdo Tadino rappresentarono una vetrina privilegiata per i ceramisti e gli artisti umbri operanti con le terre e gli smalti. Pensiamo, solo per fare qualche nome, a Edgardo Abbozzo, Aldo Ajò, Maceo Angeli, Manlio Bacosi, Massimo Baldelli, Germano Belletti (originario di Faenza ma perugino di adozione), Valentino Biagioli, Mario Boldrini, Giulio Busti, Elio Cerbella, Eraldo Chiucchiù, Giovanni Dragoni, Aldo Laurenti, Romeo Mancini, Cesare Margaritelli, Bruno Orfei, Romeo Rolli, Nello Teodori, Luciano Tittarelli. I numerosi operatori locali poterono nel contempo confrontare le loro esperienze con quelle di altri artisti nazionali e forestieri, emergenti o di fama consolidata, ivi compresi alcuni grandi maestri nel settore specifico della ceramica d’arte.Come è stato puntualmente delineato in recenti pubblicazioni sulla storia della ceramica italiana del Novecento (4), a partire dalla seconda metà degli anni quaranta e per quasi tutto il decennio successivo si attuò, in questo panorama disciplinare, una vera e propria rivoluzione espressiva: «Grazie anche ai benefici effetti del dirompente ciclone Picasso, unitamente alle sollecitazioni delle più recenti avanguardie, in luogo del raffinato ornamento e della meticolosa messa in opera, si perseguirono l’esuberanza e l’immediatezza: la mano libera in sostituzione dello spolvero, la costruzione “a lucignolo” piuttosto che la ruota del tornio, il modellato estemporaneo invece dello stampo». «Alle essenziali forme in voga nell’anteguerra, asciutte ed eleganti, si contrappose la più temeraria asimmetria, sovente gibbosa e bitorzoluta, alle tinte pastello, diafane e delicate, si sostituirono corposi cromatismi, cristalline di robusto spessore, smalti scabri e grondanti; alla elaborata e studiatissima stilizzazione degli ornati, si preferì lo schematismo sommario, quando non addirittura la stesura astratta, il segno e la colatura, il grumo e l’erosione». (5) Il Concorso di Gualdo Tadino venne inaugurato proprio al termine di tale esaltante stagione, e per questo si può dire che, più che parteciparvi, raccolse i frutti del rinnovamento post-bellico della ceramica italiana. Sono comunque l’espressionismo e il primitivismo degli anni cinquanta il naturale retroterra della manifestazione gualdese, che fin dalle prime edizioni ospitò alcuni dei principali esponenti di queste nuove tendenze. Basti pensare ad Aligi Sassu e al colorismo della sua pittura su maiolica, «fluida e sensuale»; al singolare linguaggio di Guido Gambone, nel quale le «istanze primitiviste» si coniugano con la fondamentale «lezione picassiana»; all’«arcaismo epico e leggendario» di Salvatore Cipolla, «sospeso fra pathos mitologico e simbologia rupestre»; a Salvatore Meli, autore di forme asimmetriche «d’ascendenza tribale»; ad Angelo Biancini e ai suoi pannelli a soggetto sacro, «di tormentata audacia espressiva»; alle narrazioni simboliche di Arrigo Visani, nelle quali sono raccolti i frammenti di un universo poetico «ironico e delicato». Con l’inizio degli anni sessanta, alla “rivoluzione espressiva” gli artisti della ceramica preferirono contrapporre la “ricerca dell’inesprimibile”. Furono gli esordi di quell’indagine informale che ebbe in Lucio Fontana uno dei più illustri precedenti, in Albisola e Milano i centri di maggiore diffusione. Ben presto questo movimento si diffuse anche in altre località con una varietà di proposte assai ampia e differenziata. Per rimanere ai principali artisti presenti nei concorsi di Gualdo Tadino, ricordiamo i nomi del perugino Edgardo Abbozzo, assertore di un linguaggio ancora «modulato fra un astrattismo segnico e suggestive figurazioni simboliche»; del fiorentino Nello Bini, con le sue «grumose concezioni, aspre e lacerate»; della ‘romana’ Nedda Guidi, che allora coltivava le «ascetiche indagini semantiche» tipiche della sua prima fase di ricerca; del novese Pompeo Pianezzola, il quale si esprimeva con un «originale e scabro linguaggio» maturato attraverso «coraggiose sperimentazioni materiche»; del vicentino Pino Castagna, autore di «desolati megaliti» in refrattario, grès, porcellana. Il decennio successivo fu invece prevalentemente orientato, in campo ceramico, verso una «preponderante ricerca plastica». Un «vero e proprio slancio monumentale» coinvolse infatti gran parte degli artisti italiani, molti dei quali presenti ai concorsi di Gualdo Tadino, con alcune precoci aperture manifestatesi già nel corso degli anni sessanta. È questo il caso, in terra toscana, dei già ricordati Nello Bini e Guido Gambone, ma anche di Bruno Bagnoli, autore di opere «di una primordiale essenzialità, improntate ad un’astrazione misteriosa e simbolica». Le aspirazioni plastiche dei ceramisti dei primi anni settanta furono molto differenziate. Per fare degli esempi utili al nostro discorso, ricordiamo che a Milano operava l’abruzzese Giuseppe Rossicone, noto per le sue sculture d’impatto materico «energico e vitale». A Faenza – che in questo periodo assunse un ruolo di grande rilevanza – troviamo un ampio ventaglio di proposte: le «apologie tecnologiche e meccanicistiche» di Alfonso Leoni; il plasticismo «armonioso e sensuale» del grande Carlo Zauli, che attingeva «da modulazioni organiche, da sedimentazioni geologiche e da suggestioni marine»; le «arcane geometrie» di Emidio Galassi, contraddistinte da una «scabra essenzialità» di «disadorna suggestione»; le «sintetiche figurazioni» plastiche di Leandro Lega; gli «stilizzati orizzonti cosmici» di Goffredo Gaeta, di un’«essenzialità – addirittura – minimalista»; le composizioni modulari di Panos Tsolakos, improntate a uno «strutturalismo dinamico e combinatorio»; l’«astrattismo concitato» di Ivo Sassi, di «tormentata ed audace esuberanza». Questo variegato panorama della nuova ricerca plastica fu di sicuro incentivato dalla caratteristica fondamentale dei concorsi di Gualdo Tadino, vale a dire la formulazione di un tema, di un argomento su cui ogni singola rassegna risultava incentrata. Un positivo ‘condizionamento’ per artisti operanti in un’epoca ancora largamente pervasa di astrazione e soggettivismo, e forse anche un prodromo, per certi versi, di quella nuova considerazione della figuratività che avrebbe contraddistinto le proposte dei successivi anni ottanta. (6) Infatti sull’onda del successo internazionale di movimenti come la Transavanguardia e la Nuova Figurazione pure la ceramica riscoprirà veicoli espressivi e temi ormai dimenticati. Anche l’oggetto «riconquista una dignità perduta e torna a veicolare una perdurante esigenza di armonica unità di forma, funzione e racconto». (7) E ciò nonostante siano ancora attivi, nei primi anni ottanta, ceramisti interessati a una ricerca plastica basata sull’astrazione: basti pensare (sempre per rimanere nell’ambito degli artisti presenti a Gualdo) a Giuseppe Lucietti e alle sue creazioni in porcellana, contraddistinte da strutture che si deformano e assumono fogge inconsuete ispirate all’informale; ad Adriano Leverone, creatore di forme essenziali, permeate da un organicismo teso a scoprire aspetti ancora sconosciuti della materia(8); allo scultore (più che ceramista) Agapito Miniucchi, che si avvale di un lirismo materico ricco di suggestioni etnografiche e rimandi antropologici. Accanto a queste proposte si aprono universi di natura molto diversa: quello di Candido Fior, per esempio, e delle sue poetiche astrazioni ispirate – con rigore e semplicità – al mondo animale e naturale; o di Renzo Igne che, lasciandosi guidare dalla sua passione per la materia, incontra talvolta immagini da gioco o addirittura fantastiche(9). Ci sono poi gli artisti faentini di “A tempo e a fuoco”, con le loro riflessioni all’interno del medium ceramico: Antonella Cimatti, autrice di colorati «elementi di un teatro leggero»; Rolando Giovannini e le sue inedite associazioni di ceramica-vetro-neon, in «un’operatività dialettica fra l’antico e il nuovo»; Aldo Rontini, con la sua evocativa scultura in ceramica, ove anche le immagini più astratte e frammentarie richiamano l’antico per «sapienti rapide folgorazioni». (10) Sempre a Feanza riconducono le esperienze, tra gli altri, di Mirta Morigi, che nelle sue opere ripropone con verve postmoderna antichi frammenti di scavo; e di Luciano Laghi, concentrato a interconnettere pezzi tra realtà e finzione. Un caso a parte è quello del lavenese Albino Reggiori, il quale svaria dalle iterazioni di una nuova figurazione al piacere manipolatorio di forme solo apparentemente rudimentali. Ovviamente gli esempi da fare sarebbero molti altri, anche nel campo del design che proprio in questi anni si rinnova, sia in riferimento alle avanguardie contemporanee che nella ricerca di innovativi sistemi di produzione. E tutto ciò a prescindere – come già indica il titolo del nostro contributo – dalla rilevante presenza nei concorsi di ceramica gualdesi di artisti forestieri, provenienti da nazioni europee (Austria, Belgio, Cecoslovacchia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Jugoslavia, Olanda, Polonia, Romania, Spagna, Svizzera, Turchia, Ungheria …) ma anche extra-europee (Argentina, Colombia, Equador, Giappone, Messico, Stati Uniti, Zimbabwe …). Particolarmente numerosa risulta la presenza di ceramisti dell’ex Cecoslovacchia e della Finlandia. In quest’ultimo caso, che – per finire – assumiamo come esempio nel quadro variegato delle adesioni oltre frontiera, è possibile valutare l’importanza degli artisti partecipanti ai concorsi internazionali di Gualdo Tadino tramite un prezioso strumento bibliografico, la rassegna curata da Åsa Hellman (2004) (11). Nel libro in questione ben sette sono i ceramisti dei quali possiamo accertare la partecipazione alla mostra di Gualdo Tadino, grazie ai cataloghi dei concorsi internazionali oppure alle informazioni contenute nelle schede della Hellman: Rut Bryk (1961), Annikki Hovisaari (1962), Birger Kaipiainen (1961), Heljä Liukko-Sundström (1979), Viljo Mäkinen (1960), Francesca Mascitti Lindh (1961), Sakari Vapaavuori (1961). Tutti artisti di grande rilievo nel panorama ceramico finlandese.
Note: 1. Premio Deruta 1954, 1960, 1963, 1971, a cura di G. Busti e F. Cocchi, giornale della mostra di Deruta, s.l. 2005. 2. E.A. Sannipoli, La Biennale di Gubbio dal 1960 al 1968: un confronto tra studenti, artigiani, artisti della ceramica e del metallo, in Terra di Maestri. Artisti umbri del Novecento. IV. 1960-1968, a cura di A.C. Ponti e F. Boco, catalogo della mostra di Spello (2005-2006), Perugia 2005, pp. 79-84; G. Bonomi, Storia delle Biennali di Gubbio e Museo di Scultura Contemporanea, Cinisello Balsamo 2006. 3. Temaceramica. 27 concorsi internazionali di ceramica d’arte a Gualdo Tadino, catalogo della mostra di Perugia, Perugia 1988. 4. F. Bertoni, J. Silvestrini, Ceramica italiana del Novecento, Milano 2005, passim; E. Gaudenzi, Novecento ceramiche italiane. Protagonisti e opere del XX secolo. Volume 2. Dal primitivismo al design, Faenza 2006; V. Terraroli, Ceramica italiana d’autore 1900-1950, Ginevra-Milano 2007, passim. 5. Gaudenzi, Novecento ceramiche cit., pp. 5-7. Al fondamentale contributo di Emanuele Gaudenzi (passim) si rimanda - ove non diversamente indicato - anche per le numerose citazioni che seguono nel testo. 6. L. Lambertini, Ventisette concorsi internazionali di ceramica d’arte a Gualdo Tadino, in Temaceramica cit., pp. 25-34, speciatim pp. 28-29. 7. Bertoni, Silvestrini, Ceramica italiana cit., pp. 20-21. 8. Ibid., p. 140. 9. S. Coppo, Le ceramiche di Renzo Igne, Santhià 2005, pp. 64, 99. 10. G.C. Bojani, Emergenze Ceramiche Faentine, in Gubbio 86. 19a Biennale d’Arte, Gubbio 1986, pp. 87-89. 11. Å. Hellman, Ceramic Art in Finland. A Contemporary Tradition, Keuruu 2004, passim.
Tiro con l’arco e tiro con la fionda sono due delle gare con le quali si assegna il Palio di San Michele arcangelo dei Giochi de le Porte. Due specialità che si stanno guadagnando, giorno dopo giorno, un loro spazio accanto a quelle che comunque sono le gare che più attirano nei Giochi de le Porte, ovvero quelle con il somaro, a carretto e a pelo. Ecco quindi, per avere altre occasioni in cui dimostrare la propria abilità, valutare i giovani e giovanissimi che si avvicinano a queste due specialità, che nasce il Trofeo dei Quartieri, alla sua seconda edizione. Si tratta di un torneo in quattro gare, una per ogni Porta in cui è diviso il territorio gualdese, riservate al tiro con l’arco e al tiro con la fionda. Si inizia domenica prossima 27 giugno alle 18 con la prova organizzata da Porta San Facondino a Palazzo Mancinelli, nella piazza della frazione gualdese ricompresa nel territorio gialloverde. Il trofeo dei quartieri è stato ideato dai giocolieri delle quattro Porte che hanno voluto aggiungere all'ormai classica gara di luglio a Cartiere – organizzata da Porta San Benedetto – altre tre prove una per Porta a Palazzo Mancinelli per San Facondino, a San Rocco per San Martino e Rigali per Porta San Donato. Rimanendo fissa la prova di San Benedetto a Cartiere-Caselle IL 4 luglio, quella organizzata da Porta San Martino è prevista per il 18 luglio mentre quella di Porta San Donato ai primi di agosto. Le prime due gare saranno organizzate con la metodologia della gara di Cartiere, ovvero una sfida individuale e una squadre, mentre le altre due con la metodolgia del trofeo Cardinali ovvero con la sola sfida singola tra i giocolieri. Intanto domenica alle 18 si inizia con le eliminatorie, per riprendere dopo le 21 con le finali individuali e a squadre.
L’Associazione “Amici del Germoglio” e il CSRE “Il Germoglio” ringraziano la pro loco di Cerqueto di Gualdo Tadino per aver tempestivamente provveduto a regalare ai ragazzi del Germoglio un nuovo televisore, in sostituzione di quello rubato. Tale gesto mostra la notevole sensibilità da parte della comunità, a dispetto di chi continua a fare furti nella nostra città. Inoltre si ringrazia la Vetreria Tadina che ha effettuato, in modo completamente gratuito, la sostituzione del vetro sfondato dai ladri.
Il Presidente dell’Associazione “Amici del Germoglio” Marcello Guidubaldi
E’ stata presentato in sala consiliare il programma dell’Estate Gualdese 2010. Ad illustrare gli eventi il sindaco Roberto Morroni, l’assessore alla cultura Umberto Balloni e il presidente della Cassa di Risparmio di Foligno, Denio D’Ingecco, uno dei due main sponsors della kermesse (l’altro sono i Bar del Centro Storico). “L’Amministrazione Comunale guarda con estremo favore alla politica degli eventi per ricostruire l’immagine della nostra città – ha sottolineato il primo cittadino – Nonostante le difficoltà economiche del bilancio comunale abbiamo voluto mantenere uno standard qualitativo elevato agendo sul fronte delle sponsorizzazioni. Saranno pertanto riproposti gli appuntamenti più importanti: la Notte Azzurra dei Bambini, la Notte Bianca dello Sport e la Festa del Ceramista.” La novità 2010 è rappresentata dalla presenza di due main sponsors: Cassa di Risparmio di Foligno e Bar del Centro Storico. “Per riproporre e migliorare l’offerta abbiamo ricercato alcune partnership di rilievo come la Cassa di Risparmio di Foligno, un istituto da anni presente nella nostra città che ha inteso confermare la propria vicinanza al territorio, e i Bar del Centro Storico, con i quali abbiamo compiuto un salto di qualità: gli esercizi pubblici si sono uniti e impegnati economicamente in maniera significativa, condividendo e sostenendo fattivamente la nostra strategia.” Il Presidente della Cassa di Risparmio di Foligno, Denio D’Ingecco, ha voluto sottolineare l’impegno dell’istituto di credito nel territorio. “Siamo presenti in questa zona da oltre 25 anni e abbiamo sempre considerato Gualdo la nostra città – ha evidenziato – Con il nostro sforzo vogliamo far passare il messaggio, a imprenditori e amministratori pubblici, che le eccellenze dei nostri territori devono essere messe a sistema. Il turismo, la cultura, l’enogastronomia rappresentano il nostro petrolio, ma sembra che finora non ce ne siamo accorti, percorrendo altre strade. E’ il momento di cambiare rotta.” L’assessore alla cultura Umberto Balloni ha rimarcato l’importanza della partnership con i due main sponsors: “Oggi si è aperta una fase di collaborazione che apre un fronte nuovo – ha affermato – grazie al quale possiamo ospitare e organizzare eventi di qualità e prestigio.” Tra le novità, la Festa del Ceramista sarà portata a sette giorni, la Notte Azzurra dei Bambini sarà affiancata da un Minifestival e la realizzazione di una serata dedicata alla moda nei secoli.
L'Associazione Turistica Pro Tadino prosegue nella sua preziosa attività a favore della città di Gualdo. Dopo l'organizzazione della Triennale della ceramica e della prima edizione dell'anniversario della Fondazione della città, e la collaborazione per altre iniziative, nuove sfide attendono la Pro Loco gualdese nel campo della promozione, dell'approfondimento culturale di varie tematiche e della organizzazione di eventi. Sfide che richiedono, oltre alle inevitabili risorse finanziarie, anche ulteriori risorse umane con altri concittadini, giovani e meno giovani, disposti a mettere in campo la propria voglia, la propria cultura e la propria competenza per contribuire a fare qualcosa di importante per la nostra comunità . Con questi obiettivi, la Pro Tadino lancia una campagna soci per aumentare il numero degli iscritti e, soprattutto, di persone disposte a collaborare. Per facilitare l'adesione, il consiglio ha deciso di limitare a 5 euro il costo della tessera per il periodo giugno-dicembre 2010. Il coordinamento del tesseramento è stato affidato al vice presidente Sergio Ponti. Chiunque desideri entrare, o rientrare, a fare parte della Pro Tadino può quindi rivolgersi al vice presidente Ponti, al presidente Paola Moriconi o ai consiglieri Ennio Abbati, Gilberto Garofoli, Luciano Meccoli, Riccardo Serroni e Marcella Viventi.
Una serata davvero entusiasmante per i Giochi de le Porte quella di sabato sera. Infatti è stata la sera in cui si è celebrato l’inizio del conto alla rovescia – meno cento giorni al Palio di San Michele arcangelo – con una cena che ha coinvolto oltre duecentosettanta giovani e meno giovani. Cena che è anche il primo appuntamento dell’anno 2010 sotto le insegne dello sponsor ufficiale della manifestazione, la Rocchetta Spa. Per la maggior parte giovani, rappresentanza del mondo dei giocolieri e non solo, per una serata vissuta all’insegna dell’amicizia, mettendo da parte quella rivalità che caratterizzerà poi i giorni dei Giochi de le Porte. Pressoché un record di partecipanti, che ha sancito la voglia di Giochi de le Porte, di stare insieme che scandirà il periodo che separa la città dalla fine di settembre, dai tre giorni più intensi dell’anno. Purtroppo la pioggia ha impedito di far svolgere la cena lungo via Nucci, come programmato, e quindi è stata la taverna di San Facondino ad ospitare la cena. Presidente, Antonio Pieretti, e priori, il Gonfaloniere Stefano Franceschini, i colleghi di San Facondino, Carlo Petrozzi, di San Martino Fabio Ippoliti insieme alla priora Cinzia Pellegrini, e i neo priori di San Benedetto Gianni Gubbiotti e Franca Ferretti hanno accolto i tanti partecipanti e gli ospiti, dal sindaco Roberto Morroni, l'assessore ai Giochi de le Porte, Umberto Balloni, l'assessore Fabio Viventi, la presidente della Pro Tadino, Paola Moriconi. “E’ stato molto bello vedere tanta gente entusiasta, soprattutto se consideriamo che si trattava di tanti giovani, che rappresentano il futuro dei Giochi de le Porte. Questa partecipazione, numericamente una delle più alte degli ultimi anni, ha fatto si che la serata sia stata giudicata positivamente da parte di tutti. Un ringraziamento particolare allo staff dei cuochi delle quattro Porte che hanno preparato una splendida cena e a Porta San Facondino, che ci ha accolto nella propria taverna, per la splendida serata, nonché la Grifo latte che ci è stata vicina anche in questa Nel suo intervento il sindaco Morroni che si è detto entusiasta della grande partecipazione di giovani, che rappresentano anche il futuro della manifestazione. Lo stesso neo sindaco ha garantito il massimo appoggio del Comune di Gualdo Tadino all’Ente Giochi e alle manifestazione che mette in piedi nel corso dell’anno. Poi, al termine della cena, accompagnati da alcuni tamburini di tutte le Porte, Priori e Sindaco si sono recati al palazzo municipale insieme ai portaioli e allo scoccare della mezzanotte hanno posto il -99 al conto alla rovescia che da sabato e fino alla fine di settembre scandirà l'avvicinamento ai Giochi de le Porte dal terrazzo del municipio.
Festa della Musica: Operamania. Percorsi nel mondo dell´Opera
Nel Salone di lettura, Sede di Via Balbi 3, 21 giugno 2010 h. 17:00 , in occasione della Festa della Musica, la Biblioteca Universitaria di Genova, in collaborazione con l'Associazione Culturale Pasquale Anfossi presenta il libro Operamania. Percorsi nel mondo dell'Opera (Milano, Mimesis, c2009) di Marco Jacoviello, storico e saggista, docente a contratto di Metodologia dell'educazione musicale, Facoltà Scienze della formazione, Università LUMSA- Roma e collaboratore del Teatro Carlo Felice di Genova. Saranno presenti con l'autore, Edwin Rosasco, critico musicale de "Il Secolo XIX" e Nicolò Scialfa, Presidente Provinciale dell'Associazione Nazionale Presidi.
Recensione del Secolo XIX: Scopriamo l`opera lirica di GIORGIO DE MARTINO L`essenza della nostra civiltà è nella musica, e l`opera, fino al Novecento inoltrato, ha avuto la capacità di rappresentarla. Su questa ed altre verità riflette Marco Jacoviello, docente universitario, da oltre vent`anni collaboratore del "Carlo Felice" di Genova, nella sua recente pubblicazione "Operamania. Percorsi nel mondo dell`opera" (Mimesis edizioni, 238 pagine, 18 euro). Un gesto d`amore e un grido d`allarme, in punta di penna, da parte di un didatta che ha avvicinato alla lirica migliaia di ragazzi: c`è un patrimonio "a rischio", è il melodramma, prodotto culturale popolare che dovrebbe rappresentare il vertice del genio italiano, la nostra storia ed i valori e disvalori di quattro secoli, e che viceversa giace in una precarietà desolata grazie alla palese, aggressiva impreparazione degli amministratori, e grazie all`equivoco della logica di mercato, che insegue l`utile e penalizza le valenze culturali, estetiche e pedagogiche del teatro musicale. L`autore fissa su carta quanto propone da molti anni nei corsi sul melodramma dedicati agli insegnanti e tenuti al Carlo da Jacoviello Felice: forma di civiltà, rito collettivo in cui potersi riconoscere, "l`opera è poesia". E scandisce i tempi del vivere, "perché è costituita su una consapevolezza umana: l`insoddisfazione del linguaggio verbale, che non corrisponde all`intera portata della comunicazione, e che chiede alla musica di rappresentare il dinamismo degli affetti della vita". È quanto Jacoviello ribadisce, con lo slancio del cultore appassionato e la metodologia analitica dello studioso. Nell`humus personale d`una formazione filosofica, l`autore innesta i propri interessi musicologici realizzando otto percorsi d`approfondimento, attraverso altrettanti capitoli. Dal rapporto tra opera e società alla "fenomenologia della diva" dove è analizzato il senso del sacro che storicamente permea il melodramma, "quintessenza delle religioni senza dio", fino alla contaminazione "eccellente" tra melodramma e cinema, tra palcoscenico e pellicola. Un volume sapido, denso di contenuti ed impreziosito da una chiarezza espositiva che tradisce la pluridecennale esperienza nel mondo della scuola. Un libro per tutti, portatore d`un messaggio alla fine ottimista. In quanto, come sottolinea Marco Jacoviello, "in un mondo che naufraga per crisi finanziarie globalizzate, materialismi ostentati, la musica e l`opera attivano accanto alla seduzione della bellezza un grande motivo di speranza".
Sabato 19 giugno prossimo ricorre il novantesimo anno dalla scomparsa di monsignor Roberto Calai Marioni, uno dei più grandi benefattori della città di Gualdo Tadino. Vescovo e politico, figlio di una facoltosa famiglia gualdese, si fece promotore, finanziandolo per la maggior parte, della costruzione di un nuovo ospedale (1909), che poi prese il suo nome, rimasto attivo fino al 2008. Oltre al nosocomio, Calai donò la farmacia di piazza Martiri della Libertà, l’oratorio salesiano e l’edificio scolastico, il convento dei Cappuccini e il seminario, e arricchì l'archivio capitolare di numerosi volumi storici, tra cui l'Herbario Nuovo di Castore Durante. Per quaranta anni ricoprì la carica di consigliere comunale. “Una figura di enorme rilevanza per la comunità gualdese, un esempio di uomo che ha dedicato tutta la propria vita al bene comune e al servizio dei sofferenti e degli ultimi – evidenzia il sindaco Roberto Morroni - Se Gualdo Tadino all’inizio del secolo scorso è divenuta una realtà socialmente e culturalmente progredita lo deve in buona parte all’opera di monsignor Calai. L’amministrazione comunale ha in programma di realizzare entro l’anno una giornata di studi e di riflessione incentrata proprio sulla figura di Roberto Calai Marioni.”
La fioritura prodigiosa del biancospino fuori stagione caratterizza le città di Bra e di Gualdo Tadino. E’ su questa base - fortemente radicata tra le popolazioni locali- che si prospetta un gemellaggio tra i braidesi ed i gualdesi. Una nostra delegazione, guidata dall’assessore Maria Paola Gramaccia, presente anche il presidente della Confcomnercio Aurelio Pucci, è stata ospite del comune di Bra, s’é incontrata col sindaco Bruna Sibille, il vice Marcello Lusso, gli assessori Biagio Conterno e Massimo Borrelli; c’è stato un confronto sulle prospettive di collaborazione a vari livelli: interscambi tra scuole e associazioni degli anziani, partecipazione agli appuntamenti di grande richiamo delle due città, rapporti a livello economico e commerciale; tra questi c’è anche la prospettiva dello slow food, di cui Bra è sede nazionale. La visita dei gualdesi ha fatto seguito a quella braidese di fine aprile, quando il delegato del sindaco, Lino Ferrero, è stato ospite di Gualdo Tadino. I gualdesi hanno anche visitato il santuario della Madonna dei fiori, dove, il 29 dicembre del 1336, la Madonna apparve ad una donna, Egidia Mathis, insidiata nel bosco da soldati mercenari: allora fiorirono per la prima volta i pruni, fenomeno che si ripete ogni anno in pieno inverno. Come a Gualdo il 15 gennaio, quando l’evento si verificò nel 1324 al passaggio del feretro che trasportava le spoglie mortali del santo patrono, il Beato Angelo. L’assessore Gramaccia ha invitato una delegazione braidese alla prossima festa del ceramista; ed ha portato in dono un apprezzatissimo piatto della ceramica tradizionale gualdese.
Il 19 giugno mancheranno cento giorni al Palio di San Michele Arcangelo. In questa occasione l'Ente Giochi de le Porte organizza una cena che è un po’ il via dell’attività ufficiale. L’appuntamento per tutti i Portatoli è presso la taverna di San Facondino, dove sarà allestita una particolare situazione proprio per celebrare al meglio l’avvicinarsi dei Giochi de le Porte con i cuochi di tutte le Porte che gestiranno la cucina tutti insieme. La "Cena dei Cento giorni" è un appuntamento tradizionale, che si ripete ormai da decenni, e apre ufficialmente il periodo di massima attività dell'Ente Giochi de le Porte che si concluderà con i tre giorni del Palio di San Michele Arcangelo nell'ultima domenica di settembre. Un vero e proprio spartiacque che segna l'inizio del periodo più intenso nella vita dei Giochi de le Porte, che viene anche ricordato con l'esposizione sulla terrazza del palazzo municipale del calendario che sancirà l'avvicinarsi di domenica 26 settembre, data di svolgimento del Palio di San Michele Arcangelo con un inesorabile conto alla rovescia. Ma questo non significa che la sino a oggi sia l'Ente che le Porte sono rimasti con le mani in mano. Ma al centro dell'attività delle due commissioni, artistica e tecnica, sono stati anche quei piccoli aggiustamenti e novità da introdurre anche nello svolgimento del Corteo Storico e nell'organizzazione della piazza in occasione dei tre giorni dei Giochi de le Porte. uesto per quanto riguarda gli aspetti legati ai Giochi veri e propri, mentre intenso è stato il calendario che ha visto l’Ente e le Porte ottimi organizzatori e protagonisti di diversi eventi. “Un’occasione importante, cui nessun vero portaiolo può mancare. Aspettiamo tanta gente per stare insieme in allegria, con diverse sorprese, a iniziare magari dagli aspetti organizzativi”. Queste le parole del gonfaloniere Stefano Franceschini e del presidente Antonio Pieretti che invitano così tutti a prender parte alla serata, preventivamente dando la propria adesione alla segreteria dell’Ente Giochi o direttamente ai propri comitati di porta. Ma i cento giorni sono anche il via ufficiale a una serie di appuntamenti che caratterizzeranno la vita dell’Ente giochi sino all’ultima domenica di settembre, ma soprattutto anche il via alla sponsorizzazione ufficiale di Rocchetta. Per quanto riguarda le altre attività dell’Ente Giochi de le Porte il programma è quello che vede i tradizionali appuntamenti: dal Convivio Epulonis nella splendida cornice della Rocca Flea, al Somaro day, al trofeo Andrea Cardinali, mentre l’ultimo sabato di agosto prenderanno il via le prove ufficiali lungo l’anello del centro storico. A settembre poi l’appuntamento, la presentazione del Palio, il pranzo del portatolo per giungere a venerdì 24 settembre al via ufficiale dei Giochi de le Porte con l’apertura delle taverne. Tutto questo per quanto riguarda l’Ente Giochi de le Porte. Infatti anche le Porte stanno preparando e organizzando diversi eventi che arricchiranno la città di qui ai prossimi cento giorni.
20° Anniversario del Gruppo Sorgente di Protezione Civile di Gualdo Tadino Il 18-19-20- Giugno 2010 Il Gruppo Sorgente di Protezione Civile per la ricorrenza del ventesimo anniversario dalla sua costituzione, Vi invita a partecipare al raduno del volontariato regionale a Gualdo Tadino in località Valsorda. La manifestazione si articolerà in 3 giorni tramite un campo esercitativo ed avrà lo scopo, oltre che di celebrare il ventennale del Gruppo Sorgente, anche quello di aggregare il volontariato Umbro tramite esercitazioni e scambio di esperienze, di confrontarsi con le Istituzioni Locali, Regionali e Nazionali, sulle principali tematiche che interessano il volontariato della nostra Regione.
Programma
Venerdi’ 18 Giugno
Dalle ore 16,00 alle ore 20,00 : arrivo dei Gruppi di Volontariato partecipanti – sistemazione dei gruppi nel campo base – cena al sacco a carico dei partecipanti.
Sabato 19 Giugno
Ore 08,00 – Colazione presso la mensa Ore 09,00 – Arrivo ultimi gruppi Ore 10,00 – Sistemazione definitiva del Campo base Ore 11,00 - Incontro con le Istituzioni Ore 13,00 – Pranzo Ore 15,30 – Attività esercitative ( Prove di 1° Soccorso, attività antincendio boschivo, avvistamento e lotta attiva ) Ore 20,00 – Cena Ore 21,00 – Esercitazione in notturna ( ricerca persone disperse in zone di media montagna )
Domenica 20 Giugno
Ore 08,30 – Colazione Ore 09,30 - Smontaggio campo Ore 10,30 – Visita alla Rocca Flea, museo dell’Emigrazione e Chiesa di San. Francesco Ore 11.15 – Santa Messa ( Cattedrale di San Benedetto ) Ore 13,00 – 14,30 – Pranzo di Commiato e saluti finali.