Anche Gualdo al Forum dei Comuni per i Beni Comuni Abbiamo aderito all'invito che il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris ha rivolto agli amministratori locali del nostro Paese e nella giornata del 28 gennaio parteciperemo al Forum dei Comuni per i beni comuni, l'Assemblea costituente della rete degli amministratori locali per i beni comuni. Una intera giornata dedicata alla difesa e alla promozione dei beni comuni intesi come patrimonio di tutti, fondamento irrinunciabile dei diritti e perno della democrazia partecipativa. Il Forum sarà il primo momento di una nuova stagione di riflessione e di confronto tra e negli Enti locali, i più prossimi ai cittadini, su come uscire dalla crisi economica, politica e culturale del Paese. Esso si articolerà in tavoli tematici che vedranno i contributi di amministratori, economisti, attivisti di comitati intorno a questioni centrali come l'autonomia finanziaria degli enti locali, i beni comuni ed i servizi pubblici locali, il welfare, le politiche della mobilità e dei trasporti, il ciclo dei rifiuti e lo sviluppo sostenibile. Le nostre Città, grandi e piccole, stanno diventando i luoghi dove la crisi si abbatte con maggiore irruenza. Per questo la dimensione dei Comuni risulta non solo essere l'Ente di prossimità su cui si scatenano maggiormente le politiche di austerità e si subiscono i loro effetti sulle politiche e sui bilanci, ma anche il primo baluardo possibile di resistenza ad esse e il terreno per ricostruire un'alternativa alla crisi del liberismo, alla finanziarizzazione dell'economia e a quelle politiche decise a livello sovranazionale che intervengono direttamente e pesantemente sulla vita dei cittadini. Questioni come quelle del rispetto del patto di stabilità, del mantenimento dei servizi pubblici locali contro l'obbligo di privatizzazione, della tutela e del governo partecipato dei beni comuni, del taglio micidiale al welfare municipale sono centrali e da esse dipendono in larghissima misura le scelte che si troveranno a compiere le amministrazioni locali anche nel caso del nostro Comune. L'occasione del Forum per i beni comuni non va perciò sprecata, ma rappresenta un'opportunità per rivendicare il ruolo delle autonomie locali e rilanciare un loro protagonismo sul terreno delle problematiche complesse e delle sfide che anche il Comune di Gualdo Tadino deve fronteggiare in ordine al mantenimento ed alla valorizzazione dei servizi pubblici locali, alla sua autonomia finanziaria, alle politiche per la gestione dei rifiuti e alla difesa della sua principale ricchezza comune: l'acqua. Il Forum dei comuni per i beni comuni è perciò l'occasione per provare a ragionare intorno a questi temi costruendo da subito un incontro tra movimenti, cittadini ed amministratori che pone al centro della propria riflessione le modalità di costruzione di campagne e rivendicazioni capaci di aprire un solco, quello dell'utilizzo degli enti locali come terreno di elezione per superare la crisi attraverso la difesa dei beni comuni, certo l'acqua e il patrimonio ambientale ma anche la salute, l'istruzione, la conoscenza ed i diritti sociali. La preziosa pagina scritta da oltre 27 milioni di italiani e italiane, oltre seimila i gualdesi, quella del referendum di giugno, impone a tutta la politica una duplice riflessione sulle priorità che attraversano il corpo sociale del Paese: la voglia di partecipare al governo che preme e pulsa dal basso, ma anche la necessità che siano difesi i beni comuni e i servizi pubblici dai processi di privatizzazione e liberalizzazione che, invece, li vorrebbero affidare alla speculazione del mercato, espropriandoli definitivamente dal controllo di chi deve esserne il solo e legittimo gestore: i cittadini. Troppo forte è il legame fra diritti e beni comuni, troppo forte è il legame fra beni comuni e la democrazia. La prima delle possibilità che ci offre il Forum è perciò quella di rivendicare il pieno rispetto del voto referendario sia per l'acqua sia per l'autonomia di decisione sul mantenimento dei servizi pubblici locali. L'appuntamento del Forum dei comuni per i beni comuni sarà l'occasione per avviare un percorso assolutamente nuovo in tempi recenti, uno spazio aperto su cui vale la pena scommettere e dove ritessere un legame profondo tra amministratori, la politica, e i cittadini. Non deve perciò stupire nè disorientare la nostra decisione di aderire unitariamente all'appello del Sindaco De Magistris ed al Forum dei Comuni per i Beni comuni. E' un gesto che vuole concretamente significare connessione con le istanze più profonde dei cittadini gualdesi, difesa dell'interesse generale e salvaguardia delle capacità del nostro Comune di poter continuare ad incidere positivamente sulle dinamiche e sui processi dell'economia locale e a garantire i servizi essenziali ai nostri cittadini. A questo scopo, ognuno per il ruolo che svolge e nel rispetto delle differenze che ci separano, ci sentiamo comunque impegnati ed il Forum di Napoli ci offre la possibilità di costruire delle opportunità di riflessione, di studio e di valutazione. Tutti i temi che si affronteranno al Forum si presentano infatti come attualissimi per il dibattito politico locale e per l'agenda amministrativa su cui tutti, maggioranza ed opposizione, siamo chiamati a confrontarci e a decidere. Sarebbe così un bene che da subito tutta la politica locale si riappropri di questa capacità ad intessere un confronto condiviso e produttivo per il bene comune dei cittadini e a condividere momenti di riflessione che possano saggiare le possibilità di un'alternativa a quelle politiche che, presentandosi come ineluttabili, calpestano beni comuni e diritti dei cittadini ed offendono spesso la democrazia, il bene più prezioso.
Gianluca Graciolini, Capogruppo PRC-la sinistra per Gualdo Paola Gramaccia, Assessore all'Ambiente Comune di Gualdo Tadino Simona Vitali, Assessore alla Cultura ed alla scuola Comune di Gualdo Tadino
Alla cortese attenzione del Sindaco Dott. Roberto Morroni Assessore al Bilancio e programmazione Sig. Alessio Moscatelli Oggetto : Interrogazione inerente il servizio di gestione delle attività cimiteriali Premesso che • Fino a poco tempo fa il servizio di gestione delle attività cimiteriali presso i civici cimiteri era gestito dalla Coop Sopra il Muro e che a seguito di varie proroghe è scaduto definitivamente il 30 giugno 2010; • Con deliberazione n. 85 del 30/03/2010 è stato autorizzato il servizio ambiente e manutenzioni ad indire idonea procedura per l'affidamento dei servizi tanatologici e manutentivi dei cimiteri di S. Facondino e Pieve di Compresseto riservandolo alle coop sociali di tipo B come previsto dalla legge; • Con determinazione n. 708 del 22 giugno 2010 la gara di cui sopra è stata dichiarata deserta per mancanza di offerte valide; • Con nota n. 18659 del 01/07/2010 è stata contattata la coop sopra il muro per la prosecuzione del servizio, ma la stessa ha rifiutato l'invito alla prosecuzione del servizio; • Con determinazione n.752 del 02/07/2010, l'amministrazione comunale ha deciso di eseguire il servizio singolo su chiamata con le uniche ditte che hanno dato la propria disponibilità con i propri tariffari proposti; • In data 30/09/2010 una delle due ditte ha comunicato la propria indisponibilità; Considerato che • Le nuove tariffe proposte dalla Dinamica Centro Servizi di Foligno risultano maggiorate rispetto alle vecchie tariffe proposte negli anni precedenti; • Tale maggiorazione ha prodotto un debito fuori bilancio pari a euro 8.650,80, come da delibera C.C n. 180 del 18-11-2011, a copertura del periodo 01/07/2010 – 31/12/2010. Rilevato che • Il servizio a chiamata diretta scadrà il prossimo 15 Febbraio 2012, tale stato di cose ha prodotto un aggravio delle tariffe a carico dei cittadini e Maggiori costi per il Comune; • Ormai sono passati 18 mesi senza che l'amministrazione Comunale abbia provveduto a sanare tale anomalia che grava sui cittadini e sul Comune, che potrebbe altresì avere costi zero se non addirittura trarre guadagni dall'assegnazione di un nuovo appalto; Si interroga per conoscere • Se l'amministrazione Comunale intende prendere provvedimenti di propria competenza per bandire una nuova gara d'appalto per l'assegnazione del servizio di gestione delle attività cimiteriali.
Alla cortese attenzione del Sindaco Dott. Roberto Morroni Oggetto : Interrogazione inerente la carenza di personale presso la Scuola dell'infanzia Comunale di Cerqueto Premesso che • La Scuola dell'infanzia Comunale di Cerqueto è un presidio importantissimo per l'intera comunità cittadina, in particolar modo per le famiglie residenti nella popolosa frazione, che va salvaguardato e non chiuso; Considerato che • La Scuola Comunale dell'infanzia di Cerqueto, essendo composta da due sezioni dovrebbe avere una dotazione di personale docente pari ad un minimo di quattro unità; Rilevato che • Nell'ultimo periodo sono avvenuti spiacevoli episodi che hanno messo in luce la necessità di provvedere al più presto alla nomina dal quarto docente, come previsto dalle attuali normative, stante che ad oggi le maestre in servizio sono tre; Si interroga per conoscere • Se l'amministrazione Comunale intende prendere provvedimenti di propria competenza per ricoprire il posto vacante di maestra presso la Scuola Comunale dell'infanzia di Cerqueto; • Se l'Amministrazione Comunale ha avviato la pratica per la “statalizzazione“ delle due sezioni della Scuola Comunale dell'infanzia di Cerqueto e qualora lo avesse fatto a che punto si trovi l'iter della stessa.
Un operaio Faber racconta Credetemi» non pensavo che all'età di 57 anni e dopo 37 anni trascorsi aIl’interno dello stabilimento Faber di Fossato “Io Primo Bellucci”, sarei dovuto tornare a lottare, in modo così deciso e duro, con un presidio permanente, in tenda, al freddo e al gelo, contro una decisione avventata e scellerata presa dalla direzione Faber di chiudere il sito di Fossato, chiaramente in accordo con la multinazionale svizzera. Multinazionale che dal 2004 ha acquistato i siti umbri e marchigiani della famiglia Galassi che è stata la fondatrice del gruppo Faber. Ricordo ancora quasi con un pizzico di nostalgia, quegli anni ’70 quando in questa terra non c’era niente di industrializzazione e solamente un calzaturificio Ridolfi, peraltro anche lui azionista della Faber e appunto il nostro stabilimento. Per la nostra zona questo sito è stata una vera manna, si passava da una società agricola e fatta di molti emigratiti ad una realtà industriale. Lo stabilimento di allora è cresciuto in maniera esponenziale, si è conquistato fette di mercato importanti, diventando leader mondiale nel settore. Io sono stato assunto il 15 maggio 1975, il giorno dei Ceri, credo di poter affermare che siamo stati “flessibilissimi”, disponibili anche a lavorare il sabato sera, comperandoci una pizza di tasca nostra, perché in quei tempi la mensa si chiamava “gavetta” il precursore del thermos, ed oggi alcuni manager che stanno a miglia glia di km, stanno spegnendo il nostro sogno ed il futuro delle prossime generazioni con la “scusa” di costo del lavoro e della globalizzazione. Negli ultimi anni abbiamo raggiunto picchi di efficienza e produttività che era solo follia pensare, abbbiamo scommesso sull’abbattimento degli infortuni, raggiungendo nel 2010 il fatidico numero 0, in fabbrica c’è un ordine incredibile, c’erano stati promessi 1.200.000 euro di investimenti, ancora da vedere, la cappa detta OMNIA per la quale avevamo raggiunto picchi di efficienza straordinari e impiegava circa 40 addetti ci è stata “scippata” non sappiamo per quale motivo, anzi ora lo abbiamo capito, si cerca di chiudere Fossato e potenziare Sassoferrato (Ancona) e noi cosiddetti “Esubei” nome con la quale ora si chiamano quelli che perdono il lavoro. Durante questi giorni passati al presidio, un presidio che spero venga ricordato solo come un “relity show” della crisi economica recente del nostro paese e per il suo successo finale della lotta dei lavoratori, mi ha colpito la tantissima solidarietà dimostrata dalla popolazione del territorio, sia con parole di conforto sia con vivande si sono fatte collette a nostro sostegno, un gruppo di preghiera ci ha fatto visita, i sindaci di tutto il territorio, istituzioni regionali e provinciali, “poche aggiungiamo noi” le ccss sempre presenti e poi i tanti ex dipendenti Faber che quasi mi hanno commosso, facendomi sentire in una famiglia vera e non in uno stabilimento. Comunque voglio concludere che comunque vada a finira questa vicenda saremo sempre compatti e uniti consci di aver dimostrato di essere operai combattivi e non ancora piegati alle folli ragioni di mercato e non ancora rassegnati al purgatorio della cassa integrazione o peggio ancora all’inferno della disoccupazione.
Falsi messaggi e comunicazioni relativi alla necessità di sangue Gli ultimi giorni hanno visto il diffondersi, nuovamente, di messaggi allarmanti relativi ad una presunta necessità di sangue per una persona affetta da grave patologia. Le caratteristiche del messaggio sono sempre le stesse, riportano una grave urgenza, una situazione emotiva molto forte ed un numero di telefono inesistente. Con questo comunicato l’AVIS Comunale di Gualdo Tadino intende rimarcare, ancora una volta, che queste comunicazioni devono ritenersi ingannevoli nella forma e nel contenuto. Invitiamo pertanto a fermare la diffusione di queste comunicazioni che vanificano l’attività di programmazione dell’AVIS nelle chiamate per la donazione di sangue.
Ai Signori CONSIGLIERI COMUNALI Al Sig. PREFETTO e p.c. Al Collegio dei Revisori dei Conti Al Comando Stazione dei Carabinieri LORO SEDI
La S.V. è invitata a partecipare alla riunione del Consiglio Comunale, convocato in sessione Straordinaria di prima convocazione, in seduta Pubblica per Giovedì 26 GENNAIO 2012 alle ore 17,00, presso la sala consiliare, per trattare il seguente
ORDINE DEL GIORNO
1 Num. 1 del 23-01-12 COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE. Ufficio COMUNICAZIONE E AFFARI ISTITUZIONALI Assessorato
2 Num. 2 del 23-01-12 COMUNICAZIONI DEL SINDACO. Ufficio COMUNICAZIONE E AFFARI ISTITUZIONALI Assessorato
3 Num. 160 del 13-12-11 ADOZIONE DEL PIANO DI AMBITO PER IL SERVIZIO DI GESTIONE INTEGRATA DEI RIFIUTI URBANI DELL'ATI 1. Ufficio POLITICHE AMBIENTALI Assessorato AMBIENTE
4 Num. 101 del 22-08-11 ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL CONSIGLIERE GIANLUCA GRACIOLINI. "DETERMINAZIONI DEL CONSIGLIO COMUNALE DI GUALDO T. PER LA PROMOZIONE DI UN GRUPPO DI ACQUISTO SOLIDALE TRA I BENEFICIARI DEL FONDO DI SOLIDARIETA' CITTADINO.". Ufficio COMUNICAZIONE E AFFARI ISTITUZIONALI Assessorato
5 Num. 102 del 22-08-11 ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL CONSIGLIERE GIANLUCA GRACIOLINI: "DETERMINAZIONI DEL CONSIGLIO COMUNALE DI GUALDO T. A SOSTEGNO DELLA RACCOLTA DI FIRME PER LA PROPOSTA DI INIZIATIVA POPOLARE 'PER NATALE REGALIAMOCI I GIARDINI'.". Ufficio COMUNICAZIONE E AFFARI ISTITUZIONALI Assessorato
Cordiali saluti.
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Eduardo Umberto Vecchiarelli
Il giorno 28 gennaio 2012, ore 16.30 presso la sala consiliare del MUNICIPIO DI GUALDO TADINO si terrà una tavola rotonda sul tema “Il procedimento amministrativo e gli strumenti di partecipazione del cittadino” RAPPORTO CITTADINO ISTITUZIONI
“Nomina nuovo primario ad Umbertide e riforma regionale della sanità” Premesso che: • è stato nominato, quale nuovo primario del reparto di Medicina dell'ospedale di Umbertide, il dott. Roberto Paris, specialista in Cardiologia, Malattie infettive, Endocrinologia e Malattie metaboliche, che ha maturato la sua esperienza in dieci anni di lavoro nelle Marche e venti negli ospedali di Gubbio e di Branca; • la scelta oltre che motivata dall'esperienza, come affermato dal direttore generale dell'Asl 1 Andrea Casciari, è dettata anche “da un preciso scopo di riorganizzazione del reparto per renderlo più attuale e complementare rispetto agli altri ospedali dell'azienda stessa, la quale da sei anni vanta un bilancio in attivo, a fronte dei tanti investimenti in personale, beni e servizi che hanno permesso di migliorare gli standard prefissati”; • tale nomina è stata presentata all'interno di una conferenza stampa, nel corso della quale è stato presentato l'ospedale di Umbertide come esempio in Umbria di efficienza e funzionalità grazie a interventi di ristrutturazione e riorganizzazione mirati, divenuti unitamente agli interventi strutturali e di servizi, per usare le affermazioni del sindaco di Umbertide, una sorta di “eccellenza nazionale”.
Rilevato che: • tali forme di potenziamento stridono fortemente con il processo di razionalizzazione in ambito sanitario, soprattuto se indirizzate ad una struttura all'interno di un territorio che vede presenti a pochi chilometri di distanza, altri due ospedali più grandi già in fase di rafforzamento (Città di Castello e Branca), per un'Asl a sua volta destinata a confluire in un'Azienda più ampia; • appare stridente soprattutto la diversa attenzione riservata nei confronti delle strutture di altri territori, soprattutto in un momento nel quale risulterebbe più opportuno procedere per tutti nella stessa direzione.
Considerato che: • è ormai improcrastinabile in ambito sanitario regionale una seria riorganizzazione strategica complessiva, che coniughi ad un ripensamento delle singole strutture ospedaliere una razionalizzazione dei costi, la quale deve tenere conto evidentemente delle linee contenute nella bozza del ministro della Sanità Balduzzi, che prevede con estrema chiarezza la riconversione o chiusura degli ospedali sotto i 120 posti letto; • anche le linee di riforma regionale muovono verso una riprogrammazione del ruolo degli ospedali territoriali anche in considerazione della cospicua diminuzione di risorse.
TUTTO CIÒ PREMESSO
Si interroga il Presidente della Giunta Regionale per sapere se reputa opportuno il provvedimento in oggetto, soprattutto alla luce dell'annunciato riordino del sistema ospedaliero regionale.
La Faber spa diventa operativa nel 1963 col nome di Faber plast costruendo la prima cappa aspirante nata dall’idea Abramo Galassi che ne fu fondatore.. Il prodotto si dimostra subito vincente tanto che nel giro di pochi anni conquista il mercato facendo nascere l’esigenza di creare nel 1972 Flaminia spa responsabile dei rapporti coi mercati esteri. Di qui fu un continuo espandersi dell’azienda in molte parti del mondo con la costruzione di vari stabilimenti in Europa e nel resto del mondo e l’acquisizione di nuove ditte che ne consolidarono la leadership di settore. La Faber spa come la conosciamo noi nasce nel 2001 dalla fusione di Faber e Flaminia e nel 2004 la Franke spa colosso multinazionale subentra alla proprietà e fa della stessa una business unit a riprova del grande prestigio e della credibilità acquisita nel corso degli anni. Lo stabilimento Flaminia vanta all’apice della produttività nel 2009, 300 operai e da sempre sinonimo di efficienza, vince nel 2010 il Quality Awards come miglior fabbrica della “ business unit cappe” che tiene conto di diversi parametri tra cui qualità, rendimento e livello di servizio. Fin qui la descrizione di una condizione ideale con un’ azienda florida e ben gestita che riesce nonostante la crisi imperante a garantirsi un futuro ed a garantirlo a chi opera al suo interno. Nel 2011, però arrivano le prime avvisaglie di un mutare della situazione nuove strategie di mercato vengono approntate per fronteggiare un contesto quanto mai discontinuo e rivelano la necessità di ridisegnare perlomeno in parte l’organico; si parla di circa 60 persone in esubero , ma il momento non sembra essere così critico tanto che nei vari incontri susseguitisi tra azienda e parti sociali si parla di un imminente investimento di circa un milione duecentomila euro in Flaminia e di un piano del 2012 che comporterà un numero di cappe pari a 500.000 che lo stabilimento dovrà soddisfare. Poi inattesa come un fulmine a ciel sereno giunge il giorno 12 gennaio 2012 la notizia dell’imminente chiusura dello stabilimento Flaminia con il conseguente licenziamento dei 187 operai che vi lavorano. Di qui lo sciopero ed il conseguente picchetto che dal giorno 13 si insedia di fronte ai cancelli dello stabilimento e che fin oggi è ancora operativo in attesa di una risoluzione che nei primi incontri avvenuti tra rappresentanti aziendali e sindacali sembra ancora lungi dal venire. La Faber è un’azienda tutt’altro che in crisi si conoscono infatti piani di investimenti che riguardano l’apertura di uno stabilimento in India e l’ampliamento del già presente stabilimento in Turchia, quest’ultimo ha visto negli ultimi anni l’arrivo di vari modelli fin lì costruiti in Flaminia. Si parla quindi ancora di delocalizzazione del lavoro nella ricerca di un riparo dalle fluttuazioni di mercato e di un maggior guadagno a scapito dei lavoratori italiani il cui lavoro seppur più qualificato risulta essere troppo oneroso . Il precipitare degli eventi non è quindi imputabile solo alle strategie aziendali , ma anche ad un deficit politico ad una scarsa tutela del tessuto economico della fascia appenninica che con la chiusura della Faber Flaminia subirebbe un colpo pressoché mortale. Gli operai chiedono di veder riconosciuto il loro diritto al lavoro sancito dalla costituzione italiana cercando metodi alternativi sicuramente esistenti per evitare che 187operai si ritrovino senza occupazione. Le soluzioni da trovare non spettano a loro ma ai sindacati all’azienda e ai rappresentanti politici che hanno il dovere di tutelare coloro che stanno solo esercitando il loro diritto ad un futuro a tutt’oggi sospeso nel vuoto.
E' Fabio Pasquarelli, priore di Porta San Facondino, il nuovo Gonfaloniere dell'Ente Giochi de le Porte, tredicesimo Priore ad assumere tale carica in città. E' quanto è emerso dal Bussolo, la cerimonia che serve appunto a scegliere il “priore ” che reggerà le sorti dell'Ente Giochi in questo 2012 e che ha visto Fabio Pasquarelli nominato per la prima volta nel ruolo di Gonfaloniere. Domenica sera il consiglio dei 64 – in costume medioevale- si è ritrovato come accadeva diversi anni fa nella monumentale chiesa di San Francesco per scegliere a chi tra i quattro priori sarebbe andato il gonfalonierato per l'anno duemilaundici. Una scelta vincente confermata anche dal numeroso pubblico che ha seguito la manifestazione. Suggestivo il corteo che ha portato i 64 “grandi elettori” nella storica chiesa gualdese. Corteo che ha mosso dalla taverna di San Martino, con il consiglio preceduto dai musici della città di Gualdo Tadino. La votazione è avvenuta con il sistema delle pallotte (biglie di ferro) che sono state introdotte nei bussoli, contraddistinti dallo stessa della porta. Il tutto preceduto dai giuramenti in lingua volgare, secondo lo statuto cinquecentesco risalente al periodo in cui Gualdo Tadino era sede di legazione autonoma. A sovrintendere le operazioni il “Cardinal legato”, Carlo Bartoccioni, coadiuvato dai quattro maggiorenti, Luca Fiorucci-Claudio Bassetti - Daniele Nati – Francesco Cioli, che hanno scandito i vari giuramenti rituali e stabilito il cerimoniale della votazione, alla presenza dei priori, Fabio Pasquarelli (San Facondino), Gianni Gubbiotti (San Benedetto), Stefano Tittarelli (San Martino) e il neo eletto Roberto Cambiotti (San Donato). Per quanto riguarda l’aspetto concreto dell’elezione la scelta tra i priori di San Martino, San Benedetto, San Donato e San Facondino è caduta su Fabio Pasquarelli che è stato eletto con tanti voti, quarantotto sui sessantaquattro totali gli altri sono andati dispersi agli altri priori –sette per Porta San Martino, cinque per San Benedetto e quattro per San Donato - e reggerà l'Ente Giochi de le Porte per il corso del nuovo anno. Fabio Pasquarelli nel 2011 era stato nominato Priore di Porta San Facondino e ora alla giuda dell'Ente, affiancando il presidente Antonio Pieretti. Un'elezione sostenuta da tutte le quattro porte in uno spirito unitario che ha fatto confluire su Pasquarelli la fiducia di tutti i portaioli, come dimostra il numero dei consensi. Nel suo intervento, il neo Gonfaloniere ha ringraziato i Priori, le Porte che lo hanno sostenuto in questa elezione, il presidente Pieretti annunciando che nei prossimi giorni verrà completato l'organigramma dell'Ente Giochi. Il neo Gonfaloniere ha confermato fiducia nella collaborazione con l’Amministrazione comunale, iniziando con il rinnovo della convenzione sull'utilizzo delle taverne su cui si è già iniziato a lavorare. Nei prossimi giorni con una conferenza stampa verrà presentato il programma 2012.
CONCESSIONE TESSERE SPECIALI DI VIAGGIO A TARIFFA AGEVOLATA A PARTICOLARI CATEGORIE DI CITTADINI. PUBBLICATO IL BANDO. C'E' TEMPO SINO AL 24 FEBBRAIO PER LE DOMANDE. C'è tempo sino al 24 febbraio prossimo per richiedere le agevolazioni per gli abbonamenti ai mezzi delle linee Umbria Mobilità,. Il Comune di Gualdo Tadino, attraverso l’assessorato alle Politiche sociali, anche quest’anno, ha deliberato delle agevolazioni sui trasporti per persone con handicap fisici o comunque con capacità motorie ridotte, nonché a categorie socialmente deboli, con l’aggiunta – come nel 2011 – dei soggetti che hanno perso lavoro o sono in cassa integrazione, mobilità ecc. Ai sensi della Legge Regionale 10/95 che affida ai comuni la facoltà di concedere tessere speciali di viaggio a tariffa agevolata sulle linee Umbria Mobilità, l’Amministrazione comunale in accordo con l'azienda dei trasporti pubblici, ha stabilito diverse categorie di utenti e le rispettive agevolazioni, sia per quanto riguarda la rete urbana che per la extraurbana. Le categorie individuate sono le seguenti: soggetti portatori di handicap e a mobilità ridotta, nonché le categorie socialmente deboli, con l’estensione agli invalidi di guerra o per servizio dalla 1° alla 5° categoria Pertanto i cittadini appartenenti alle categorie individuate potranno inoltrare domanda all’Amministrazione comunale entro e non oltre il 24 febbraio. I soggetti interessati dovranno produrre le documentazioni relativi al reddito (Isee) che incide anche sulla quota dell’abbonamento a carico dell’utente che va dal 20% in alcuni casi, al 30%, e a salire sino al 40%. Per i soggetti in cassa integrazione ordinaria e straordinaria, mobilità e perdita del lavoro successiva al 1 gennaio 2009 e figli con reddito Isee del nucleo familiare inferiore a 10,632,94 euro, è prevista una quota a carico dell’utente sul costo dell’abbonamento anno 2012 al 40%. I modelli di domanda, che devono essere compilati, sono disponibili presso gli uffici dell’Assessorato alle Politiche sociali del Comune di Gualdo Tadino dove gli operatori sono a disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti (tel. 0759150238).
Riguardando alcune immagini nel mio archivio (oltre 20.000), ho fatto una scoperta molto interessante relativa ad un piatto firmato Daria Vecchi Rubboli (Fabriano 1852 - Gualdo Tadino 1929) situato presso il Museo di Torre di Porta Romana a Gubbio che ospita un’importante raccolta di maioliche umbre. Il piatto in oggetto ritrae il senatore Fabrizio Colonna (Roma 28 marzo 1848 – 8 agosto 1923), figlio di Giovanni Andrea Colonna e di Isabella Alvarez di Toledo, principe di Avella e di Sonnino, nominato senatore il 28 gennaio 1889, consigliere provinciale di Roma e presidente del Consiglio di Amministrazione della Cassa di Risparmio di Roma. Sposò Olimpia Doria Pamphili dalla quale ebbe 4 figli: Marcantonio, Ascanio, Marozia e Margherita. Potrebbe essere stato realizzato sul finire dell’Ottocento e commissionato proprio dal senatore alla manifattura gualdese. Seguendo la lettura di un saggio dello storico Maurizio Tittarelli Rubboli non ho potuto fare a meno di notare una singolare coincidenza. Vincenzo Rubboli, fratello di Paolo, si era trasferito a Roma ed aveva fatto fortuna come costruttore edile. Nel 1886 si era costruito una bella casa su progetto dell’architetto Pietro Carnevale addossata ad un’alta torre duecentesca di proprietà della famiglia Colonna. Potrebbe essere questo l’anello di congiunzione tra il piatto e la cognata di Vincenzo Rubboli, Daria Vecchi, definita “maestra del terzo fuoco”.
LA NUOVA GUIDA TURISTICA Dopo 18 anni dalla prima, importante, completa e tutta a colori Guida Turistica della città di Gualdo Tadino, il Lions Club di Gualdo Tadino - Nocera Umbra, consapevole che, soltanto attraverso una seria e qualificata promozione di tutte le risorse (storia, arte, cultura, natura, paesaggio, folclore, tradizioni, artigianato, attività sportive, ricettività) di cui gode sia la nostra realtà che i comuni limitrofi possa incrementare un’offerta turistica, non soltanto legata al cosiddetto “mordi e fuggi”, ma vissuta con maggiore partecipazione e approfondimento, ha completato la prima fase del progetti editoriale consegnando tutto il materiale in tipografia, una delle più affermate a livello nazionale. Tutto il consiglio direttivo del Lions Club, trainato dal presidente dott. Costantino Matarazzi, insieme alla maggior parte dei soci, si stanno mobilitando per trovare le risorse economiche necessarie alla stampa di quel numero necessario di copie, almeno 5.000, che possa garantire una certa continuità per 4-5 anni. Aspettando i patrocini degli enti istituzionali, comprensivi anche di qualche risorsa, il sodalizio si propone di presentare l’opera per l’inizio dei primi segnali di quel movimento turistico che dovrebbe contribuire a rilanciare una stagnante economia che si è abbattuta su tutta la dorsale appenninica. Il volume di oltre 220 pagine, in formato 18x24, contiene oltre 300 immagini, quasi tutte a colori, e il coordinamento editoriale è stato affidato all’esperienza del dott. Daniele Amoni. Possiamo fornire, ora, i titoli definitivi dei temi trattati, con i loro autori e la precisa sequenza di essi all’interno della guida: 1) GUALDO TADINO E LA SUA STORIA a cura del prof. Gianni Paoletti 2) DENTRO LE MURA: VALORI DEL CENTRO STORICO GUALDESE a cura dell’arch. Marco Storelli 3) ALLA RISCOPERTA DEL MEDIOEVO: ROCCHE E CASTELLI DEL TERRITORIO a cura del dott. Daniele Amoni 4) MATTEO DA GUALDO: L’ARTE CHE NON HA TEMPO a cura del prof. Enzo Storelli 5) ITINERARI DELLA FEDE: CONVENTI, EREMI, MONASTERI E LUOGHI DI CULTO a cura del sig. Valerio Anderlini 6) PERCORSI D’ARTE, DI STORIA E DI CULTURA: LE FRAZIONI E I TERRITORI CONFINANTI a cura del sig. Francesco Farabi 7) LA CERAMICA A GUALDO TADINO: UNA TRADIZIONE SECOLARE a cura del prof. Mario Becchetti 8) LA CATENA APPENNINICA UMBRA: SCENARIO DI INCOMPARABILE BELLEZZA a cura del prof. Pierluigi Gioia 8) FOLCLORE E TRADIZIONI: LINFA VITALE PER UN RINNOVATO SVILUPPO TURISTICO a cura del sig. Sergio Ponti 10) LE NUOVE FRONTIERE DEL TURISMO: NATURA, SPORT, CULTURA E TEMPO LIBERO a cura del sig. Mario Donnini. Gli autori, che non hanno bisogno di presentazione, offrono precise garanzie di serietà esperienza, conoscenza delle tematiche in quanto per decenni hanno accumulato un bagaglio culturale di enorme portata anche attraverso la pubblicazione di importanti volumi. La documentazione iconografica è opera di due fotografi come Daniele Amoni e Franco Chiucchi affiancati da alcuni componenti del Gruppo Fotografico Gualdese.
Attivazione nel comune di Gualdo Tadino di un presidio di Polizia Provinciale. il Comune di Gualdo Tadino, di concerto con l’Amministrazione Provinciale, ha provveduto all’individuazione della sede e alla predisposizione dei locali che dovranno ospitare il presidio della Polizia Provinciale. Dal canto suo l’Amministrazione Provinciale, nelle persone del Presidente Marco Vinicio Guasticchi e del Vicepresidente Aviano Rossi, ha confermato la volontà di attivare questo servizio nel territorio di Gualdo Tadino a partire dal mese di marzo del corrente anno.
Giovedì 26 Gennaio 2012, alle ore 17.30, presso il Centro Studi Emigrazione a Roma (www.cser.it) si terrà presentazione del volume "Vite ritrovate, Emigrazione e letteratura italiana di Otto e Novecento" di Gianni Paoletti. Il testo è edito dalla Editoriale Umbra di Foligno per la collana “I Quaderni del Museo dell’Emigrazione” (www.emigrazione.it). Introdurranno René Manenti, dello CSER e Catia Monacelli, Direttore del Museo Regionale dell’Emigrazione “Pietro Conti” di Gualdo Tadino. Il volume sarà illustrato dallo scrittore e giornalista Francesco Durante e dallo stesso Autore del volume Gianni Paoletti. Il libro ricostruisce il manifestarsi letterario, spesso “marginale”, disperso ma acuto, di un evento per molti versi fondante della storia nazionale, dalla fine del secolo XIX fino a quanto uscito negli ultimi due decenni, durante i quali un’autentica fioritura di titoli ha rinnovato un interesse specifico per la figura del migrante. Gli scrittori italiani che compongono un ideale canone letterario classico fra Ottocento e Novecento si sono soffermati solo parzialmente o episodicamente sull’emigrazione italiana. Un oblio – una certa rimozione persino – che non ha, tuttavia, impedito la comparsa di romanzi e racconti di grande finezza su questa enorme esperienza collettiva, che è anche uno dei nodi di maggiore momento della vicenda storica italiana. Da De Amicis a Pavese, da Pirandello a Gadda, da Pasolini a Sciascia, passando per Silone, Calvino, Jovine, Piovene, Levi, Soldati, Borgese, Sgorlon, e per diverse altre notevoli voci della narrativa contemporanea, gli emigranti sono comparsi in pagine talora bellissime, e sovente assai difformi per stile, moventi ed esiti. Il libro ricostruisce questo manifestarsi letterario, spesso “marginale”, disperso ma acuto, di un evento per molti versi fondante della storia nazionale, dalla fine del secolo XIX fino a quanto uscito negli ultimi due decenni, durante i quali un’autentica fioritura di titoli ha rinnovato un interesse specifico per la figura del migrante. Ne risulta un cammino, diviso in una topografia più che in una cronologia, fra immagini letterarie suggestive, che seguono ispirazioni e stili differenti: il racconto, il diario di viaggio, il romanzo, il frammento autobiografico, l’indagine critica, il reportage. Cercando fra le pagine dei grandi scrittori, emerge un quadro perspicuo e acuto di una diaspora umana e storica lunghissima. Forse, mai conclusa. Durante l’evento, a cura dell’Associazione Culturale Passato e Presente (Sezione Italiana Vintage Fashion & Costume Jewelry Club www.bijouxamericani.it), sarà presentata una selezione di Canti dei migranti, che verranno eseguiti da Lavinia Mancusi, e di testi letterari tratti dal volume in presentazione, che saranno letti da Antonio Palmitessa.
Gli operai Faber Flaminia Fossato di Vico e Faber Berbentina di Sassoferrato riunitisi, in accordo con le rappresentanze sindacali, in picchetto permanente di fronte alle rispettive sedi lavorative, intendono trasmettere ogni sera a mezzo stampa un comunicato con il quale mettere a conoscenza la comunità tutta delle iniziative che essi intendono porre in essere e degli avvenimenti che si susseguiranno nel contrastare le gravi decisioni che la Franke S.P.A. ha ritenuto di prendere e dalle quali è scaturito codesto presidio. Invitano pertanto gli organi di stampa , promettendo totale collaborazione, a non spegnere i riflettori su questa vicenda, cruciale sia per le per persone coinvolte che per il tessuto economico della fascia appenninica già gravemente compromesso.
7° GIORNO DI PRESIDIO – AVVENIMENTI DEL 19.GENNAIO.2012 MANIFESTAZIONE DI FRONTE ALLA SEDE CENTRALE DI FABRIANO • Gli impiegati Faber di Fabriano oltre a non violare, come già precedentemente nella manifestazione del giorno 16.01.2012 il picchetto di fronte alla sede amministrativa, si sono resi fattivamente solidali partecipando all’occupazione della strada e al picchetto stesso annunciando un’ imminente riunione per l’elezione di propri rappresentanti sindacali segno tangibile della presa di coscienza che la ristrutturazione dell’azienda non riguarderà probabilmente solo la chiusura dello stabilimento di Fossato ma anche l’assetto organico di Fabriano e Sassoferrato. • La manifestazione ha raggiunto il suo culmine con l’arrivo dei colleghi dello stabilimento di Sassoferrato che si sono uniti in tutto e per tutto alla causa comunicando la loro adesione allo sciopero e il subitaneo insediamento di un presidio permanente di fonte allo stabilimento di Berbentina ; ciò ha aperto nuovi importanti scenari che permetteranno alle rappresentanze sindacali di sedersi la tavolo delle contrattazioni con rinnovata forza e con ragioni più solide perché più condivise, frutto di un unità di classe mai come in questo giorno evidente e consolidata. • Altre importante conseguenza della manifestazione è stata la convocazione di una riunione del consiglio di amministrazione Faber, da cui è scaturita la decisione di accettare la richiesta di anticipare la data del tavolo delle contrattazioni da Mercoledì p.v. a Lunedì p.v. , come già richiesto dai sindaci della fascia e dai sindacati. • L’On. Giulietti giunto a dar man forte agli scioperanti , sentite e condivise pienamente le ragioni della lotta , ha sostenuto la necessità , previa giro di consultazioni con altri colleghi rappresentanti il territorio Umbria- Marche, di un’interrogazione parlamentare sulla situazione Faber da richiedere al più presto.
8° GIORNO DI PRESIDIO – AVVENIMENTI DEL 20.GENNAIO.2012
• I due stabilimenti di Fossato e Sassoferrato hanno deciso di costituire un comitato con rappresentanti di entrambi, che si occupi di fare da raccordo tra i due presidi e prenda decisioni sia logistico – organizzative che iniziative di sensibilizzazione alla causa • Il segretario nazionale Fiom-Cgil sez. automobili e macchina agricole Giorgio Airaudo è giunto nel primo pomeriggio di oggi a portare la sua solidarietà e quella della Fiom-Cgil agli operai Faber di Sassoferrato prima e di Fossato di Vico poi, in sciopero permanente. EVENTI IN PROGRAMMA 21.01.2012 ore 09.30 Presenza Rai Regione Marche presso il presidio di Sassoferrato 23.01.2012 ore 09.00 tavolo di contrattazione sindacati – azienda, presso la sede della Confindustria di Perugia, via Palermo
Dopo anni di attesa è ripartita la ricostruzione del teatro Talia di Gualdo Tadino. La cavea dello storico teatro della borghesia gualdese è oggi colma di macerie, ma almeno il rifacimento del tetto ligneo appare la condizione indispensabile perché si pensi seriamente al suo futuro. Quale futuro? Il progetto di ricostruzione, che vorrebbe attenersi alla pianta antica, considera una capienza di un centinaio di posti, o poco più, disposti tra platea e due file di palchi, ma con un palcoscenico ritagliato in modo irregolare a forma di trapezio scaleno, senza torre scenica a causa dello spiovente immodificabile del tetto. La logica di una ricostruzione dovrebbe prevedere migliorie in corso d’opera al fine di consegnare alla città non un cimelio storico inutilizzabile, ma una sala capace di ospitare la vita culturale e artistica. Come spesso accade, però, un carattere rigidamente conservativo dei responsabili della ricostruzione, non è sempre sinonimo di capacità di comprendere le reali esigenze di un teatro. Per questo motivo, e di mia iniziativa, vorrei fare alcune considerazioni. Parto da quelle realtà che conosco meglio: le ricostruzioni del teatro Carlo Felice di Genova e del teatro La Fenice di Venezia. Per entrambi migliorie avviate in corso d’opera sulla disposizione dei posti e sulla struttura del palcoscenico sono state considerate senza supposti tradimenti alla verità storica e neppure a quella progettuale architettonica (a Genova con le colonne laterali dell’impianto luci, a Venezia con un’inclinazione del pavimento della sala che ha permesso una maggiore capienza per i musicisti). A Gualdo Tadino il progetto del teatro appare soffocato da una logica che lo vorrebbe rifare così com’era. C’è da sottolineare che un tempo, e fino ai primi anni del dopo guerra, si potevano allestire interi melodrammi avvalendosi di una trascrizione orchestrale ridotta e con un impianto scenico approssimato (che ritorna in auge oggi nella formulazione di “opera da camera”). Se, come risulta dalle voci dei melomani gualdesi, Gualdo ha vissuto il suo periodo d’oro con una recita di Lucia di Lammermoor, interpretata dalla divina Lina Pagliughi, oggi non sarebbe più possibile proporre uno spettacolo senza un’impostazione registica, un gioco luci e un golfo mistico adeguati alla realtà offerta. Senza parlare dei camerini degli artisti, della biglietteria, dei servizi igienici e così via (e se ci sono ancora nostalgici di quell’improponibile produzione di spettacoli operistici senza arte né parte, li prego di leggersi con attenzione le pagine scritte dal grande musicologo Paolo Terni nel libro In tempo rubato a proposito di un miserrimo Lohengrin con Beniamino Gigli allestito ad Alessandria). La vita artistica contemporanea è oltremodo impegnativa, se la si vuole interamente rispettare. Per di più un teatro senza torre scenica imporrebbe unicamente un impianto fisso immodificabile, obbligando i riflettori ad essere disposti lungo le fiancate laterali oppure sul soffitto, con un prevedibile e fastidioso effetto ombra. Inoltre un teatro senza foyer potrà davvero funzionare? Perché non pensare ad una utilizzazione della taverna di San Donato attigua ? Vorrei inoltre che si ripensasse alla demolizione della gradinata in cemento armato. Potrebbe rientrare in una rivalutazione della capienza. D’altra parte che logica è citare l’ottocento e cancellare il novecento? Nulla vieta di tenerla in piedi, e costruire ai lati le due file di palchetti, come delle semplici barcacce, che avrebbero il pregio di citare quell’ottocento storico che sembra irrinunciabile, senza mutilare la capienza, come nel progetto attuale. Purtroppo non sarà possibile far ruotare la sala di 180° come un intelligente progetto avrebbe dovuto prevedere, e ciò per risolvere l’essenziale problema della torre scenica e del trasporto delle scenografie che avrebbe potuto risolversi con la costruzione di una semplice cremagliera lungo la discesa che porta al teatro, di molto più ampia di quella che ne è alle spalle. Credo che sia giunto il momento di chiedere all’amministrazione comunale di ripensare il tutto e di affidarsi a tecnici competenti e appassionati di come si svolge la vita in un teatro e delle sue esigenze artistiche, musicali e sociali.
Primo corso base di Nordic Walking Il Nordic Walking è un’attività fisica semplice ed economica, adatta a tutti, a tutte le età, in ogni luogo: camminare per stare bene, usando tutto il corpo fino al 90% della muscolatura. Si usano dei bastoncini, proprio come quelli da sci, Il dispendio energetico aumenta, rispetto alla camminata normale, del 200%, ma in modo fluido e armonioso, elastico e posturalmente corretto. Una specialità in rapida evoluzione che sbarca anche a Gualdo Tadino con il 1° corso base organizzato per domani e dopodomani, sabato 21 e domenica 22 gennaio, organizzato dalla Federazione italiana di Nordic Walking, dalla Nordic Walking School Valsorda insieme al Comune di Gualdo Tadino. L'appuntamento è per domani alle presso il ristorante la Terrazza di San Guido a partire dalle 8.30 alle 12.30 per una prima parte di corso – che si avvarrà anche della collaborazione della scuola di Nordic Walking del Monte Catria – che si terrà in aula e una seconda all'esterno. Per domenica è invece prevista un'escursione della durata che va dalle due alle quattro ore. Al termine del corso sarà rilasciato un attesto di Nordic walker abilitante alla partecipazione in tutto il mondo agli eventi di questa disciplina.