COMITATO PER LA DIFESA DEL RIO FERGIA SEDE: CASA DELL’AMICIZIA- BOSCHETTO (PG) – E MAIL: riofergia@libero.it
COMUNICATO STAMPA
IN RISPOSTA AGLI ARTICOLI PUBBLICATI TEMPO FA SUI QUOTIDIANI LOCALI ED ALLE POSIZIONI ESPRESSE DAL CONSIGLIO COMUNALE DI GUALDO TADINO, CIRCA LA QUESTIONE INERENTE LA CHIUSURA DEFINITIVA DELLE PERFORAZIONI DI RICERCA ACQUE MINERALI “CORCIA-RIGALI,” IL COMITATO RIO FERGIA MANIFESTA STUPORE ED INCREDULITA’ NEI CONFRONTI DELLA POLITICA GUALDESE, DI DX, DI SX E DI CENTRO, LA QUALE, SALVO ISOLATI CASI DI ACCERTATA ONESTA’ INTELLETTUALE, E’ DIVENUTA ORMAI “OSTAGGIO DELLE LOGICHE AFFARISTE” IN MATERIA DI ACQUA, A DANNO DEI CITTADINI E DEL TERRITORIO. E’ PALESE, INFATTI, LA SUPERFICIALITA’, LA LEGGEREZZA E L’ IGNORANZA DIMOSTRATA NELL’AFFRONTARE L’ARGOMENTO POZZI-ACQUA. SI CONSIDERA DOVEROSO, QUINDI, PORTARE A CONOSCENZA DI TUTTI IL TENTATIVO INGANNEVOLE ED IRRESPONSABILE, CHE TALUNI CULTORI DELLA POLITICA E DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE ESTERNANO QUOTIDIANAMENTE CON OGNI MEZZO, AL FINE DI PLASMARE, IN POSIZIONI ASSURDE, LE COSCIENZE INDIVIDUALI. A TAL PROPOSITO IL COMITATO RIPORTA IN MEMORIA, INFORMA E COMUNICA:
A) IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELL’UMBRIA HA EMESSO ( UMILIANDO L’ OPERATO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE REGIONALE, COMUNALE E NON SOLO ) BEN 5 SENTENZE , CHE HANNO ANNULLATO, SIA LA DELIBERA DELLA GIUNTA REGIONALE, CON LA QUALE E’ STATA ASSENTITA LA CONCESSIONE PER LO SFRUTTAMENTO DI ACQUA MINERALE , SIA LA DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE REGIONALE, CON LA QUALE VENIVA RILASCIATA LA CONCESSIONE A FAVORE DI IDREA SRL, SIA IL PERMESSO DI COSTRUIRE RILASCIATO DAL COMUNE DI GUALDO TADINO;
B) LE CONDANNATE AMINISTRAZIONI PUBBLICHE , A TESTA CHINA, NON HANNO POTUTO FARE ALTRO CHE ATTENERSI ALLE SENTENZE DEL TAR E RINUNCIARE A RICORRERE AL CONSIGLIO DI STATO, A DIFFERENZA, INVECE, DI QUANTO HA RITENUTO FARE, “IDREA SRL”, CHE, IN “ZONA CESARINI” E’ RICORSA, SENZA CHIEDERE E/O OTTENERE, TUTTAVIA, IL PROVVEDIMENTO DI SOSPENSIVA;
C) AD OGGI, PERTANTO LE CONCESSIONI DE QUIBUS RESTANO ANNULLATE ED IL PERMESSO DI RICERCA, CHE AVEVA DURATA 2 ANNI, E’ OGGI SCADUTO;
D) IL COMITATO HA INOLTRATO, NELL’AGOSTO 2008, UNA “QUERELA DENUNCIA” , ACCOMPAGNATA DA UNA SERIE DI DOCUMENTI, RELATIVI ALLA VICENDA ACQUA, ALLA PROCURA DELLA REPUBLICA DI PERUGIA; L’INDAGINE RISULTA A TUTT’ OGGI IN CORSO;
E) NEL MESE DI AGOSTO/2009 , IL COMITATO, TRAMITE I PROPRI LEGALI, AL FINE DI SCONGIURARE IRREVERSIBILI DANNI AMBIENTALI E DANNI ALLA SALUTE PUBBLICA, HA INVIATO ATTI GIUDIZIARI ALLE VARIE ISTITUZIONI, IVI COMPRESO IL COMUNE DI GUALDO TADINO, NELLE QUALI SI RICHIEDE DI PROCEDERE ALLA CHIUSURA DEFINITIVA DEI POZZI DI RICERCA E DI RIPRISTINARE LO STATO AMBIENTALE DEI LUOGHI, COME PREVISTO DALLA LEGGE, DALLA DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE DELLA REGIONE UMBRIA E DALLE NORME TECNICHE DI ESECUZIONE; TALE RICHIESTA E’ SUPPORTATA DA RELAZIONE GIURATA, IDROTECNICA ED IDROGEOLOGICA, REDATTA DAI PROFF. SAPPA-TULIPANO DELL’UNIVERSITA’ “LA SAPIENZA DI ROMA”.
F) IN QUESTI GIORNI SI STA VALUTANDO LA POSSIBILITA’ DI RICHIEDERE LA NOMINA DEL COMMISSARIO AD ACTA, CHE ANDREBBE A SOSTITUIRE GLI INADEMPIENTI PREPOSTI ALLA CHIUSURA DELLE PERFORAZIONI DI RICERCA ED IMPRONTANDO , INSIEME ALLE COMUNITA’ DELLA VALLATA DEL RIO FERGIA, UNA CAUSA GIUDIZIARIA SUL DANNO AMBIENTALE. ALLA LUCE DI TALE SITUAZIONE , PERCHE’ IL COMUNE DI GUALDO TADINO SI OSTINA A CHIUDERE DEFINITIVAMENTE I DUE POZZI NON PIU’ UTILIZZABILI? PERCHE NON ATTIVA, PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI DEL CASO , L’ APPOSITA COMMISSIONE COMUNALE ALL’ AMBIENTE? PERCHE’ IL SINDACO E LA GIUNTA DI GUALDO NON PRENDONO IN SERIA CONSIDERAZIONE LA COMUNICAZIONE DELLA REGIONE , CHE CONCEDE LA FACOLTA’ AL PRIMO CITTADINO DI ASSUMERE OGNI DECISIONE IN MERITO ALLA CHIUSURA DEI “BUCHI”? L’ AMMINISTRAZIONE PUBBLICA HA IN OGNI CASO IL DOVERE E L’ OBBLIGO ISTITUZIONALE DI TUTELARE IL PROPRIO TERRITORIO, L’ AMBIENTE ED I SUOI CITTADINI. COSA SI NASCONDE DIETRO A QUESTA GROTTESCA VICENDA? SI CONSIGLIA A TUTTI DI INTERESSARSI DI PIU’ DI LAVORO, DI ECONOMIA E DI OCCUPAZIONE, PIUTTOSTO CHE LEGITTIMARE CRIMINI ED ATTENTATI ALLE RISORSE IDRICHE, UNICHE SPERANZE DI VITA E GIUSTIFICARE SCAMBI MERCI TRA NOCIVI EMUNGIMENTI DI ACQUA, ORMAI IN ESAURIMENTO ED UNA MANCIATA DI QUATTRINI, COSI’ COME AUSPICANO CERTI ADDOMESTICATORI ED INGANNATORI DI POPOLO.
IL GIORNO 10 GEN 2010, ALLE ORE 16,30, A BOSCHETTO, PRESSO LA CASA DELL’AMICIZIA E’ INDETTA L’ASSEMBLEA PUBBLICA DELLA VALLATA DEL RIO FERGIA, PER DISCUTERE ED APPROVARE LE FASI CONCLUSIVE CHE PORRANNO FINE ALLA TORMENTATA QUESTIONE.
PER IL COMITATO DIFESA DEL RIO FERGIA. IL PRESIDENTE SAURO VITALI.
ACQUA PUBBLICA / Umbria Acque non proceda con i distacchi dell'acqua per le famiglie morose. L'acqua è comunque un diritto. Su nostra iniziativa il prossimo consiglio comunale si pronuncerà su un ordine del giorno che ha già fatto diverse adesioni, compresa la PDL.
Dopo la decisione delle assemblea congiunta dei sindaci degli ATI 1 e 2 dell’Umbria sul deposito cauzionale che ci lascia un po’ di amaro in bocca, resta invece un problema serio il distacco delle utenze per numerose famiglie morose nella nostra Città. Sembra che per evitare il distacco, i servizi sociali del Comune abbiano proposto ad Umbria Acque anche una rateizzazione ma non c'è stato nulla da fare. Noi crediamo che si debba immediatamente interrompere il distacco delle utenze dell'acqua per quelle famiglie morose che subiscono di più gli effetti della crisi. Noi crediamo che l'acqua costituisca un bene primario la cui erogazione ad uso civile non può essere mai interrotta. Per questo motivo su nostra iniziativa il prossimo consiglio comunale si pronuncerà con un atto di indirizzo contro i distacchi dell'acqua. L'ordine del giorno che alleghiamo è stato depositato questa mattina e ha già trovato l’adesione di altri gruppi consiliari, compresa la PDL.
Gianluca Graciolini
Allegato:
Gruppo Consiliare Partito della Rifondazione comunista Sinistra Europea
Gualdo Tadino, 01 dicembre 2009
Al Presidente del Consiglio Comunale di Gualdo Tadino Eduardo Umberto Vecchiarelli
ORDINE DEL GIORNO di iniziativa del Consigliere Comunale Gianluca Graciolini
avente per oggetto: “ATTO DI INDIRIZZO PER UMBRA ACQUE SPA. DIVIETO AL GESTORE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO DI INTERRUZIONE DEL SERVIZIO PUBBLICO DI EROGAZIONE DELL’ACQUA NEI CONFRONTI DEI CITTADINI MOROSI “
CONSIDERATO
che è legge, l’art. 15 del DL 135 , il procedimento che condurrà alla privatizzazione del Servizio Idrico Integrato anche nel nostro Comune;
SOTTOLINEATO
che al fine di evitare le conseguenze distorsive della presenza dei privati all’interno dello società di gestione del Servizio Idrico Integrato, occorre porre in essere tutte le attività previste dalla legge;
ATTESO
che si deve lavorare per tornare pienamente alla gestione pubblica del Servizio Idrico Integrato attraverso l’affidamento diretto ad un Ente di diritto pubblico strumentale dell’Ente Locale (Consorzio tra Comuni, Azienda Speciale, Azienda Speciale Consortile);
VERIFICATO
Il crescente numero di distacchi che colpisce i cittadini morosi anche nella nostra Città, a causa dell’aumento dei costi e della forte crisi economica che colpisce il Paese
TENUTO CONTO
che la sospensione della somministrazione dell’acqua va considerata vessatoria anche in considerazione dei bisogni primari che l’erogazione è destinata a soddisfare
VISTO
che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ricorda che ad ogni persona deve essere assicurato l’accesso ad almeno 50 litri di acqua al giorno che costituisce la quantità minima necessaria per ogni essere umano
RITENUTO
che non esiste né civiltà né dignità, né economica né giuridica, lì dove viene negato questo diritto, perché l’acqua è un bene di tutti e non può essere sottoposta in nessun modo alla mercificazione del mercato
CHIEDE
UN ATTO DI INDIRIZZO DEL CONSIGLIO COMUNALE CHE VIETI AD UMBRA ACQUE SPA O AL GESTORE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO L’INTERRUZIONE DEL SERVIZIO PUBBLICO DI EROGAZIONE DELL’ACQUA NEI CONFRONTI DEI CITTADINI MOROSI
Di Riccardo (del 25/11/2009 @ 16:23:25, in - Acqua, linkato 212 volte)
C'è una grande agitazione nelle associazioni dei consumatori e nel Comitato Pro Acqua Gualdo contro la la legge che privatizza la gestione dei servizi idrici (acqua). Ciò che va evidenziato, però, è che questo processo da noi, cioè nei comuni dell'Alto Chiascio ed Alto Tevere che fanno parte degli ATI 1 e 2 (ex Ato 1) il processo di privatizzazione è già iniziato. Fin dalla fine del 2007, infatti, Umbra Acque, la società che gestisce il servizio su commissione degli Ati, ha aperto ai privati dando all'Acea spa il 40% del capitale. Il 60 resta al pubblico, cioè ai comuni, ed il 33% di questa frazione è del comune di Perugia. La nuova legge Ronchi, quindi, da noi non dovrebbe comportare novità, anche se per esserne certi bisognerà attendere i decreti attuativi. Resta di proprietà pubblica la materia prima acqua, e la rete degli acquedotti. Obiettivo della società di gestione, però, è fare profitti sulla distribuzione. Ed anche se la decisione sulle tariffe spetta sempre agli Ati (Ambiti Territoriali Integrati), le società di gestione possono fare profitti sulla razionalizzazione della spesa ma anche sull'aumento dei costi per i cittadini. Quindi le iniziative per restituire integralmente al pubblico tutto il servizio sono più che mai legittime.
Il Comitato Pro Acqua Gualdo porta a conoscenza della popolazione la possibilità di chiedere il rimborso degli oneri di fognatura e depurazione presenti in Bolletta per coloro che non sono allacciati a tale servizio. La domanda deve essere fatta da chi non usufruisce della pubblica fognatura (acque chiare e scure) e il modulo per la richiesta, da inviare con raccomandata e ricevuta di ritorno, lo potrete scaricare dal blog del Comitato o richiederlo per e-mail . Si informa l’eventuale utenza che intende chiedere la rideterminazione per il rimborso che Umbra Acque spa farà un sopralluogo di verifica.
In meno di un mese e mezzo (era iniziata il 27 agosto) la nostra raccolta firme, per la cancellazione dell’adeguamento al deposito cauzionale richiesto da Umbra Acque SpA, si è conclusa sabato 10 ottobre con nostra grande soddisfazione infatti e’ stata raggiunta quota 2341 firme. La petizione, che sarà inoltrata a tutti i 38 Comuni interessati, si unisce all’azione legale già messa in atto dal Comitato, dopo la rilevazione di una serie di elementi poco chiari e meritevoli di seri approfondimenti da parte degli organi competenti su varie voci che costituiscono la cifra finale della bolletta costantemente in aumento. Siamo comunque sorpresi ed amareggiati (questo vogliamo ribadirlo a chiare lettere)che nessuna seria associazione dei consumatori abbia rilevato queste eventuali e presunte irregolarità a difesa dei cittadini (consumatori), ci siamo quindi fatti personalmente carico di effettuare la richiesta di avvio istruttoria sia a Mister Prezzi, presso il Ministero dello sviluppo economico, che alla Direzione Generale per la tutela del Consumatore presso la sede dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato( AntiTrust). Fiduciosi aspettiamo il resoconto dell’ultimo DECISIVO incontro tra le ATO,Umbra Acque e la delegazione dei sindaci per la decisione finale in merito al balzello,naturalmente sperando che non si vada verso un "PREOCCUPANTE" accordo riducendo l’assurdo adeguamento al deposito, ma che venga annullato in maniera categorica, attendiamo IMPAZIENTI anche notizie in merito alle richieste inoltrate ai due Ministeri. Si ringraziano i cittadini e chi e' sceso in prima linea pur tra mille difficoltà, un ringraziamento particolare al nostro "fresco" presidente onorario Giuseppe Cappelloni di "Sigillo".
per Il Direttivo del Comitato Pro Acqua Gualdo Alessandro Brunetti
Di Riccardo (del 10/10/2009 @ 09:59:43, in - Acqua, linkato 390 volte)
Il problema dei pozzi di Corcia e Rigali (perforati dall'Idrea/ Rocchetta su autorizzazione regionale poi annullata dal TAR), dopo aver contribuito a far perdere le elezioni alla coalizione di sinistra dell'ex sindaco Scassellati, crea momenti di tensione anche all'interno della maggioranza di centro destra. Il Comitato per la Difesa del Rio Fergia è determinato, infatti, nelle sue posizioni e non concede sconti a nessuno. Nell'ultimo consiglio comunale Simona Vitali (consigliere comunale di maggioranza del gruppo Tutti Uniti per Gualdo) ha presentato un Ordine del giorno per chiedere l'inter- vento del comune per la chiusura dei pozzi suddetti a seguito della sentenza del TAR. Prima della discussione sul punto all'O.d.G., la stessa Vitali ha chiesto una sospensione del consiglio per concordare con i capigruppo una modifica del documento da lei stessa presentato per verificare la possibilità di una larga condivisione. Dopo la sospensione la Vitali legge il suo documento con le modifiche apportate poi, a braccio, illustra la sua posizione e quella del Comitato Rio Fergia spiegando che non esistono valide motivazioni per non andare alla chiusura dei pozzi. Diversa è la posizione della giunta. La spiega il sindaco Roberto Morroni. Il comune ha chiesto alla Regione nelle settimane scorse chiarimenti sulla messa in sicurezza dei pozzi. La Regione ha risposto che sono stati fatti tutti gli interventi necessari per mettere in sicurezza la sorgente ed evitare rischi ambientali. Non è possibile, invece, ripristinare la situazione ambientale iniziale con la chiusura dei pozzi perché c'è in atto un ricorso dell'Idrea e quindi, prima di procedere alla chiusura degli stessi, bisogna aspettare la sentenza definitiva sulla questione. E Morroni è dello stesso avviso perché se si intervenisse e poi la Consulta dovesse dare ragione all'Idrea l'Ente pubblico potrebbe essere costretto ad effettuare a sue spese nuove perforazioni. Dopo una lunga discussione (sulla posizione del sindaco si esprimevano Massimiliano Presciutti ed Angelo Scassellati, mentre con la Vitali si è schierato Gianluca Graciolini) si chiedeva una seconda sospensione che non è servita, però, a trovare un punto d'incontro. Quindi si è andati a votare in ordine sparso. Il sindaco Morroni ha presentato un emendamento all'O.d.G. della Vitali: hanno votato a favore il PDL (ma era uscita Olga Fioriti), Balloni e Fiore (Sandra Monacelli Sindaco); il PD si è astenuto; Simona Vitali, Gianluca Graciolini e Fausto Cambiotti (capogruppo di Sandra Monacelli sindaco) hanno votato contro; i Progressisti per Gualdo e Paolo Massaro non erano presenti in consiglio e Scassellati e Pasquarelli erano già usciti. Il documento di Simona Vitali è stato votato da Gianluca Graciolini e Fausto Cambiotti mentre PD e PDL si sono astenuti. Di fatto, con l'astensione di PD e PDL, sono stati votati due documenti che dicono delle cose sostanzialmente diverse. Sembra, però, che la votazione sul documento di Simona Vitali potrebbe essere invalidata perché sarebbe stata posta in votazione erroneamente la versione originaria e non quella corretta dagli emendamenti successivi.
Con il presente comunicato il Comitato Pro Acqua Gualdo rende noto che a seguito della lunga attività di ricerca, scaturita dalla questione dell’ingiusto deposito cauzionale richiesto a tutti gli utenti da Umbra Acque SpA, ha messo in luce diversi aspetti che ha ritenuto opportuno sottomettere agli organi di controllo di competenza. In data odierna infatti è stata inviata un’istanza al Garante per la Sorveglianza dei Prezzi c/o Ministero dello Sviluppo Economico (c.d. Mister Prezzi) per la verifica dela legittimità del predetto deposito cauzionale ed una richiesta di avvio istruttoria alla Direzione Generale per la tutela del Consumatore presso la sede dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ( AntiTrust). Il Comitato, con l’invio di dettagliata documentazione di supporto, richiede formale verifica non solo della cauzione, ma dell’intera componente tariffaria partendo dall’evidenza secondo cui il deposito cauzionale è stato deliberato successivamente all’ennesimo aumento della tariffa del servizio idrico adottata dall’Ato 1. Una delle motivazioni dell’adeguamento tariffario mediante la delibera n.5 del 06/02/2009 adottata dall’ATO n.1-Umbria, è stato che, nel periodo di crisi idrica 2007/2008, sono stati spesi €1.544.624,24 per acquisto di beni servizi ed in particolare per gli approvvigionamenti di acqua mediante autobotti. Quelle stesse autobotti che tanto fecero discutere e scaldare il Comitato che aveva già preannunciato il loro pagamento direttamente dalle tasche dei cittadini. Altro elemento chiave, sottoposto agli organi competenti, è stata la questione della delibera CoViRi, secondo cui sembrerebbe che somme considerevoli utilizzate per la copertura di spese di funzionamento delle Amministrazioni, siano state ingiustamente pagate per anni da noi ignari cittadini consumatori attraverso la bolletta dell’acqua. Il comitato sconcertato per questi fatti, con il supporto dell’Avvocato Alessandro Fratini, si è rivolto alle competenti autorità affinché vengano adottati i necessari provvedimenti per la verifica della correttezza di tutta l’operazione.
E’ trascorsa una settimana dall’assemblea tra Umbra Acque ed i Comuni dell’Ati 1 che hanno esposto il loro “NO” alla Delibera che aveva istituito il balzello sull’acqua. In questa occasione tutti i Sindaci o loro delegati hanno manifestato in modo palese la loro contrarietà ed abbiamo appreso che una delegazione di 5 comuni dell’ATI1, tra i quali anche il nostro, s’incontrerà con l’ATI2 ed Umbra Acque per la decisione definitiva. Il nostro timore è che comunque, come già abbiamo compreso tra le righe, si vada soltanto nella direzione della riduzione del deposito cauzionale, mentre la nostra richiesta è che il provvedimento venga annullato. La nostra petizione, con cui chiediamo la cancellazione del provvedimento, prosegue con l’uscita di mercoledì 30 Settembre presso lo Stadio di Cerqueto e invieremo la raccolta di firme prima del prossimo incontro tra Comuni ed Umbra Acque(se riusciremo). La speranza è che quest’assemblea non sia solo di facciata, perché in tal caso proseguiremo la nostra battaglia utilizzando tutti gli elementi raccolti sino ad ora dal punto di vista legale. Basta con le ingiustizie! E’ infatti recentissima la notizia che la COVIRI (Comitato Vigilanza Risorse Idriche) ha rilevato un’altra “magagna” in bolletta, notificata con Delibera alle amministrazioni di Umbra Acque: Da circa tre anni 600.000 euro all’anno sono stati sborsati ingiustamente dai cittadini nella bolletta dell’acqua per coprire spese di funzionamento delle Amministrazioni (mobilio, cancelleria, attrezzatura informatica ecc) che venivano menzionate in bolletta come “Amministrativa “ .
Nella Delibera della COVIRI si ipotizza anche il rimborso per le somme versate ingiustamente da noi ignari consumatori a cui viene sempre meno riconosciuto il diritto di ricevere chiare e comprensibili bollette.
Il 23 settembre a Citta’ Di Castello ci sara’ l’incontro tra i 38 sindaci e Umbra acque per “RITOCCARE” il rego- lamento e rivedere il discorso del deposito cauzionale,per questo abbiamo preparato e spedito ai famosi 38 sindaci (tutti insieme coalizzando l'azione), il documento allegato.
Alessandro Brunetti Comitato Pro Acqua Gualdo
AI Sindaci dei 38 comuni a riguardo della riunione dell’ATO 1 del 23 settembre
Nell'imminenza dell'Assemblea dell'ATO n. 1 dell'Umbria, in nome del diritto-dovere di partecipazione e di realizzazione di quella democrazia dal basso che troppo spesso è mancata in Italia, sentiamo l'obbligo di ricordare ai membri di detta Assemblea alcuni doveri fondamentali dei quali si sostanzia l'esistenza stessa dell'ATO:
l'acqua è di tutti e non può essere assolutamente semplice mezzo di produzione di reddito (e, a nostro parere, neanche merce oggetto di traffici commerciali)
la responsabilità della tutela dell'acqua potabile ricade su tutti in misura proporzionale al livello di autorità o potere di cui si è investiti in rapporto ad essa
acqua e salute pubblica sono in strettissimo rapporto: i Sindaci hanno dunque, in quanto responsabili della salute pubblica, il dovere di tutelarle entrambe con impegno e attenzione continui
la gestione dell'acqua in tutte le sue fasi è un servizio alla collettività che non può e non deve trasformarsi in mera attività ai fini di lucro
i principi fondamentali della Carta del Servizio idrico della Regione dell'Umbria (eguaglianza ed imparzialità di trattamento, continuità, partecipazione, cortesia, efficacia ed efficienza, chiarezza e comprensibiltà dei messaggi) devono essere oggetto di continui controlli e di sempre migliore concretizzazione
l'ATO legittima la sua esistenza anche in quanto verifica che efficacia, efficienza ed economicità siano condizioni perseguite e conseguite dal gestore in modi sempre più soddisfacenti le esigenze della collettività
l'ATO deve controllare anche che, oltre alle altre funzioni, il gestore promuova attività volte a diffondere la cultura di una corretta utilizzazione delle risorse idriche.
La gestione dell'acqua , bene comune, deve ritornare pubblica con la partecipazione dei comitati cittadini e dei lavoratori del servizio come richiesto dalla proposta di legge d'iniziativa popolare sottoscritta nel 2007 da oltre 5000 cittadini umbri. Detta gestione deve essere inoltre completamente priva di rilevanza economica ossia uscire dalla gestione attraverso una SPA per andare a costituire un azienda speciale interamente pubblica per la gestione del servizio idrico del ATO 1 in Umbria!!!
I sottoscrittori
Comitato Pro Acqua Gualdo Comitato Conca Eugubina Forum Umbro Movimenti Beni Comuni Comitato Umbro Acqua Pubblica
NOVITA’ SUL DEPOSITO CAUZIONALE ACQUA La riunione tenutasi lunedì a Palazzo Priori con il sindaco di PG, la presidente dell’Ati e il presidente di Umbra Acque ci ha fortemente deluso per i toni pacatissimi e troppo concilianti a riguardo del deposito. Intanto la raccolta di firme per la petizione sta proseguendo con grande successo (ieri ulteriori 250 firme) e siamo pronti a proseguire con o senza le associazioni dei consumatori contro questo sfrontato atto di forza. Siamo sempre più dell’idea che la cauzione sia fuori legge e siamo decisi ad approfondire la questione anche perchè oramai la gente fa anche “altri ragionamenti” sul tema acqua, come i continui aumenti della bolletta divenuta oramai salatissima, la sua assoluta non trasparenza, i contributi dei privati e la gestione delle risorse che vorremmo di nuovo in mano ai comuni. Da qualche tempo siamo in contatto e collaborazione con la Toscana dove, proprio in questi giorni, nei comuni di Siena, Grosseto, Porto S. Stefano ed Orbetello si sta verificando la medesima storia con la S.p.A. Acquedotto del Fiora (ATO6) e sono già state raccolte più di tremila firme per cancellare il provvedimento. Guarda caso, come x UA, il Socio privato è la cordata guidata dalla multinazione ACEA e alcuni membri di nomina ACEA sono presenti nei CDA di entrambe le Spa Toscana e Umbra. Abbiamo scoperto con dati alla mano (Finanza & Mercati - 30 Lugio 2009) che il semestrale di bilancio 2009 di ACEA con una perdita di oltre il 24% è preoccupante e che il 4 Agosto Cremonesi, presidente ACEA, ha chiesto al ministro Matteoli di poter aumentare le tariffe fino a 1.40 euro al metro cubo dicendo testualmente: “per fare lavori sulla rete idrica senza costi per lo stato, visto che in Italia c’è l’acqua più a buon mercato di tutto l’Occidente e che dell’aumento non cospicuo una famiglia neanche se ne accorgerebbe!”. In questo scenario abbiamo cominciato a raccogliere le prove che la cauzione serve soltanto a battere cassa e attendiamo fiduciosi che i Sindaci non siano concilianti , ma alzino quanto prima la voce a difesa di tutti i cittadini! Infatti il Centro Ricerche e alcuni membri del consiglio Provinciale di Grosseto hanno già delineato i punti in cui la Legge deve intervenire, e noi ci aspettiamo azioni di questo tipo anche dall’Umbria:
Il deposito è fuori legge ai sensi del Codice Civile perchè il contratto è già stipulato e non può essere modificato unilateralmente.Il Decreto Bersani 223/2006 prevede invece che anche questi contratti possano essere cambiati,ma con un giustificato motivo e, visti i dati di bilancio,sono in molti ora a non credere che Umbra Acque voglia “bilanciare la morosità” con i soldi dei depositi,come da loro dichiarato.
La Comunità Europea proibisce la richiesta di cauzione alle società che agiscono in condizioni di Monopolio, come Umbra Acque. Inoltre si tratterebbe a tutti gli effetti di un’appropriazione indebita perchè si produrrebbe guadagno ingiusto a vantaggio di una SpA che vuole fare investimenti risparmiando gli interessi passivi alle Banche. Insomma, secondo gli avvocati Toscani, non si possono usare le somme richieste a titolo di “cauzione” per fare investimenti e i soci di Umbra Acque, con almeno un decimo del capitale sociale, possono denunciare i fatti al tribunale (art.2409 Codice Civile) anche prima dell’approvazione del bilancio annuale. Se la società vuole avere finanziamenti deve assumersi le sue responsabilità e rivolgersi alle Banche o allo Stato e non farlo a danno di incolpevoli cittadini gia’ oberati da bollette troppo onerose. Detto tutto ciò siamo, ad oggi, ancora più convinti che solo con l’annullamento del deposito può essere evitata una lunga causa civile e penale per la quale, a detta dei legali, sembra proprio che gli estremi non manchino.
Per il Comitato pro acqua Gualdo Alessandro Brunetti
La prima giornata della petizione per annullare l'adeguamento del deposito cauzionale imposto da Umbra Acque s.p.a. ha riscosso un grande successo. In poco piu' di 4 ore abbiamo raccolto oltre 450 firme. Non ci fermeremo, seguiteci nelle piazze e firmate contro l'illegittimita' di questa proposta. Lasceremo anche nei bar i fogli per la sottoscrizione, RICHIEDETELI!!!
Il giorno 27 agosto 2009 dalle ore 8.00 fino alle 13.00 presso la piazza del mercato di Gualdo Tadino, si iniziera' ufficialmente la sottoscri- zione popolare proposta dal Comitato Pro Acqua Gualdo per annullare la decisione della societa' Umbra Acque spa che richiede somma pari a cento metri cubi d'acqua (circa 75 euro) denominato adeguamento al deposito cauzionale per gli utenti che non abbiano domiciliazione bancaria, la petizione e' rivolta ai sindaci dei nostri comuni, al presidente della provincia di Perugia, al presidente dell'ato 1 e al presidente del servizio idrico Umbra Acque spa. La nostra protesta denota quanto il privato sia alla ricerca del massimo dei profitti, ma la cosa piu' grave che questo comportamento viene ora accentuato nella gestione dei beni comuni fondamentali quale' in primis l'acqua, inoltre come gia' piu' volte ripetuto tale provvedimento andra' a colpire le fasce piu' deboli della popolazione, coloro che non possono attivare o mantenere un conto corrente bancario, si smetta di essere forti con i deboli e deboli con i forti, l'acqua intesa come bene comune deve necessariamente tornare in mano ai comuni, in mano alla gente. Vi aspettiamo numerosi.
Alessandro Brunetti Comitato Pro Acqua Gualdo
P.S. Allegato il nostro comunicato stampa del 18 luglio.
Il Comitato Pro Acqua Gualdo vuole rendere pubblica la propria riflessione in merito alla richiesta di adeguamento del deposito cauzionale e dell’addebito di 100 m cubi d’acqua (73 EURO) in caso di mancata domiciliazione bancaria, tutto questo e’ stato richiesto dal gestore del servizio idrico Umbra Acque Spa. Riteniamo che questa decisione sia stata adottata non tenendo nel debito conto la Carta dei Servizi, la quale all’art. 3.1 prevede il principio di uguaglianza ed imparzialità di trattamento tra gli utenti(cittadini e consumatori, noi riteniamo), secondo il quale tutti gli Utenti vanno trattati in maniera paritaria, a parità delle condizioni di servizio prestate. Ora se così è, non sembra che la decisione della società Umbra Acque Spa vada in questa direzione, anzi sembrerebbe privilegiare solo gli Utenti che hanno un conto corrente ed una domiciliazione bancaria, rispetto a chi non ce l’ha!!! E le categorie più deboli? e gli anziani che non possono permettersi di aprire un conto e non sobbarcarsi le spese di domiciliazione? Probabilmente verrebbero discriminate, con un immediato aggravio di costi. Tra l’altro per queste categorie è stato approvato il regolamento per le agevolazioni tariffarie per le utenze deboli(a proposito di tariffe controlleremo e valuteremo anche i numerevoli disagi avuti dai cittadini ma anche e soprattutto i continui ed imperterriti aumenti delle bollette). Per le categorie di cui sopra si è quindi creata già una contraddizione in termini, ci sono provvedimenti per queste che vanno l’uno in direzione opposta dell’altro. Ma la nostra riflessione va oltre, infatti la carta dei servizi è stata adottata in adempimento di un obbligo di legge(che oggi trova diretto riconoscimento nel codice del consumo all’art.101), mentre il regolamento di gestione del servizio idrico integrato, è atto interno che non può derogare, (sempre a nostro giudizio) un provvedimento che trova fondamento e tutela addirittura in una fonte normativa statale. Riteniamo quindi che la misura adottata dalla società Umbra Acque debba essere rivista soprattutto nel rispetto dei principi delle fonti del diritto e di quanto stabilito dalla Carta dei Servizi posta a tutela di tutti cittadini e degli utenti. Il servizio idrico è un pubblico servizio e come tale va trattato e gestito, garantendo a tutti i cittadini un eguale e congruo accesso al medesimo, anche al momento del pagamento della bolletta. La scelta di modalità di pagamento della bolletta non può divenire una discriminante, tanto da comportare un aggravio di spesa. Inoltre a questa discriminante si aggiunge un dato alquanto pesante, il tasso di perdita degli acquedotti umbri e’ del 32% e i maggiori costi imputabili alle inefficienze della rete sono DI NUOVO SOSTENUTI DIRETTAMENTE DA NOI CITTADINI ATTRAVERSO LE BOLLETTE. Questa inacettabile ulteriore sottrazione di risorse alle famiglie fa’ si che la situazione diventi ancora di piu’ intollerabile,pertanto il comitato annuncia una battaglia che iniziera’ con una manifestazione a data da destinarsi.
La qualità della vita è sempre un argomento primario da trattare e se gli ingredienti sono il risparmio di denaro, tempo e fatica fisica, un momento di attenzione è d’obbligo. Un amico del blog ci suggerisce quanto segue: “ Il tema dell'acqua soprattutto a Gualdo e' molto sentito e da piu' parti dibattuto. Volevo informarti dell'esistenza in commercio di semplicissime "brocche filtranti" che permettono immediata depurazione dell'acqua del rubinetto a costi bassissimi!! Ne possiedo una da circa sei mesi (marca BRITA, leader del settore ma so esisterne altre per es. Kenwood), ti assicuro per esperienza personale che elimini le confezioni, il trasporto e tutto ciò che comporta l'acquisto dell'acqua stessa. Ho anche fatto analizzare l'acqua filtrata da un laboratorio locale di analisi, la GEOCHIM ed il risultato e' stato di un'acqua assolutamente pura... (con raccomandazione di sostituzione dei filtri alle scadenze stabilite). Indicativamente ho speso circa Euro 20 per la brocca + il filtro e circa Euro 20 per l'acquisto di 3 filtri di ricambio che garantiscono il filtraggio di circa 300 lt di acqua. Non so per motivi commerciali (marchio, pubblicita'.ecc.) come poter inserire questa notizia nel blog, mi sembra peraltro strano che i "fanatici" dell'acqua non siano a conoscenza di questi articoli e non ne abbiano mai parlato. Come al solito lascio a te la gestione della notizia, sempre a tua disposizione per ogni chiarimento.
L’Umbria era rimasta tra le poche Regioni che dovevano ancora adottare il Piano di Tutela delle acque(PTA), strumento legislativo che regolamenta la gestione dell'acqua e che doveva essere adottato entro il 31/12/08. Durante la stesura del PTA il Comitato Pro Acqua ha partecipato alle sedute aperte al pubblico per presentare le proprie osservazioni e riflessioni e, dopo un serio e lungo lavoro di studio della documentazione, ha presentato ufficialmente tutte le proprie obiezioni il 17/11/2008. Queste riguardavano la gestione dell'acqua minerale, in più parti omessa o rimandata a quella o quell'altra legge, ma mai in nessun punto trattata come dovrebbe visto il ruolo centrale per quantità e qualità che riveste nella nostra Regione. Qualche giorno fa sono stati pubblicati sul BUR n.5 (S.O. n.3) del 04/02/09 e sul sito della Regione tutti i documenti tecnici e non previsti per il PTA e tra i vari punti obiettati, e presentati dal Comitato, è stato accolto con emendamento al documento quello relativo al “catasto delle autorizzazioni ai prelievi pubblici”. Grazie a questa importante vittoria, con la richiesta del Comitato Pro Acqua accettata dall’Autorità Regionale Competente, tutte le acque minerali umbre SARANNO INCLUSE in questo catasto e sarà creata una banca dati aggiornata e completa di informazioni legate allo sfruttamento dell'acqua a scopo minerale fino ad ora rimaste troppo nell'ombra. Si andrà dall’elenco di tutte le concessioni e autorizzazioni richieste, alle quantità prelevate, corpi idrici interessati ai prelievi , strumenti di misurazione ecc. Questo risultato dà vita ad una lunga serie di risvolti e la popolazione avrà uno strumento in mano per capire come e da chi vengono utilizzate le proprie risorse naturali. I dati messi nero su bianco non potranno più essere manipolati o sparpagliati in innumerevoli uffici comunali, provinciali e regionali allo scopo di essere “occultati”e tutti i prelievi, indipendentemente dallo scopo per il quale vengono autorizzati (industriale, agricolo, potabile, zootecnico, come acque minerali), vengono considerati in maniera unitaria. La loro visibilità renderà sorgenti, fiumi, laghi ecc osservabili dai cittadini con occhio critico e consapevole.
Siamo fieri che un piccolo Comitato cittadino sia riuscito ad influire direttamente sulla stesura di un Provvedimento Regionale che sarà strumento di base per la gestione della propria risorsa idrica!!!
Spett. Azienda, con la presente come Comitato Cittadino, dopo aver accuratamente letto quanto sopra ed aver appurato la negligenza e/o mancanza di volontà delle nostre amministrazioni non solo nel non veder rispettato spesso quanto previsto ma anche e soprattutto non aver mai voluto concretamente chiedere o aver proposto a codesta azienda nulla o molto poco, esponiamo e richiediamo quanto segue. (dal paragrafo “a” della pagina 7) Abbiamo constatato con mano che la popolazione ha subito gravi danni in conseguenza di crisi idriche negli anni e quindi la quantita’, la continuita’e la qualita’ dell’approvvigionamento idrico non sono stati adeguatamente garantiti. Ci sembra che la realizzazione di benefici ed opere a favore della popolazione, nonchè eventuali ricadute economiche, siano state pressocchè nulle e che i gualdesi non abbiano avuto quei riflessi socio economici dall’azienda promessi; inoltre crediamo che i dati circa l’occupazione diretta, compresa tra 46 e 80 unita’ piu’ le 20 o le 45 unita’ d’indotto, possano essere definibili certi solo se sarà prodotta idonea documentazione a riguardo.
Chiediamo una vera collaborazione da parte dell’azienda per migliorare i rapporti con la popolazione fino ad ora delusa, chiedendo (COME GIA’ DA NOI RICHIESTO IN UN NOSTRO COMUNICATO STAMPA DEL 18/01/2008) una cifra da erogare annualmente al nostro comune per il periodo della durata della concessione da destinare ad opere di cui concretamente e direttamente si possa avere la certezza della realizzazione. Tale cifra, stabilita da Amministrazione locale e azienda, potrebbe essere rivalutata annualmente sulla base della variazione dell’indice annuo dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, accertato dall’istituto centrale di statistica. La somma dovra’ comunque essere sostanziosa, anche e soprattutto in virtù degli ingenti fatturati ottenuti da Rocchetta attraverso lo sfruttamento di una risorsa da considerare Bene Comune e FONDAMENTALE della zona ed in relazione a quello che Uliveto emana al comune di Vico Pisano.
Tra i vari interventi chiediamo che venga in primis considerata la VALORIZZAZIONE DELLA NOSTRA FONTE DELLA ROCCHETTA, FIORE ALL’OCCHIELLO DI QUESTO PAESE.
Vogliamo credere che la Rocchetta S.P.A. abbia a cuore questa citta’ che da anni, secondo noi ed il sentire popolare, ha solamente dato ad un’azienda Leader Internazionale del settore ed operante sul territorio e, per tale ragione, la preghiamo di accogliere queste nostre modeste richieste a dimostrazione di rispetto verso l’intera cittadinanza.
Aggiungo, infine, e che sia chiaro fin da subito, che questo Comitato e’ comunque contrario “tassativamente” a qualsiasi altra nuova concessione o attingimento di acqua a scopo commerciale e crede fermamente che l’acqua sia un BENE Comune Primario non mercificabile, da difendere e tutelare per tutti noi e le generazioni future.
P.S.: L’immagine della Rocca, così come compare nella stessa Delibera, l’abbiamo voluta utilizzare in questa lettera aperta con l’auspicio che venga reintegrata nell’etichetta di brio blu’ Rocchetta, come segnale di inizio della rivalorizzazione di Gualdo Tadino!!!
Cordiali saluti Alessandro Brunetti Presidente Comitato Pro acqua Gualdo
Il Comitato difesa del Rio fergia continua la battaglia contro il tentato furto d'acqua e di democrazia. Nei giorni scorsi la società Idrea ha presentato al Consiglio di Stato due ricorsi contro le sentenze emesse dal Tribunale Amministrativo Regionale dell’Umbria che annullavano la concessione all'imbottigliamento. La Regione dell’Umbria ha dichiarato anche questa estate lo stato d'emergenza idrica, il Lago Trasimeno è al minimo storico da 20 anni, la Provincia di Perugia invita formalmente gli agricoltori a non utilizzare acqua per irrigare, le sorgenti che alimentano gli acquedotti sono sotto ogni livello di guardia come dichiarato da ARPA, ATO, i Gestori dei sistemi idrici e i Sindaci. Visto tutto ciò il Comune di Gualdo ( vedi conferenza stampa fine anno 2008 del Sindaco Scassellati ) e la Giunta Regionale continuano a mantenere parere favorevole ad una nuova autorizzazione per imbottigliare l’acqua della sorgente di Boschetto ( ricordiamo ancora che alimenta tre acquedotti pubblici – Gualdo, Nocera Umbra, Fabriano). I Comuni tramite gli A.T.O. autorizzano continui aumenti delle tariffe e fanno pagare impropriamente servizi non erogati ( vedi sentenza corte costituzionale su depurazione ) ma contemporaneamente regalano l’acqua che sta finendo ad un privato. Per informare i Cittadini delle iniziative legali e di mobilitazione, il Comitato Rio fergia ha convocato una pubblica assemblea che sì terra lunedì 5 gennaio 2009 alle ore17:00 a Boschetto preso la casetta dell’amicizia. All’assemblea parteciperà l’avvocato del Comitato Avv. Valeria Tocchio ed il Sindaco di Nocera Umbra che nei giorni scorsi ha incaricato l’avvocato Sandro Ridolfi di rappresentare il Comune di Nocera Umbra presso il Consiglio di Stato. Il Comitato Rio Fergia auspica che le forze politiche e i candidati a Sindaco di Gualdo Tadino facciano conoscere chiaramente la posizione sulla “ questione Rocchetta “
In seguito alla sentenza del T.A.R. relativa alla concessione mineraria Idrea-Rocchetta, nei giorni scorsi il Sindaco e l’Amministrazione Comunale si è incontrata con il Presidente della Regione dell’Umbria Maria Rita Lorenzetti, e con l’assessore regionale all’ambiente Lamberto Bottini, per verificare la situazione in merito all’importante investimento del Gruppo . L’Amministrazione comunale prende atto serenamente, come precedentemente annunciato, delle sentenze emesse dal tribunale amministrativo, e in modo particolare relativamente alla determina regionale di concessione mineraria. Aggiunge però,che mentre vengono contestati diversi atti amministrativi, la sentenza non accoglie il nodo cruciale sollevato dai ricorrenti, ovvero quello dei possibili danni idrogeologici che i prelievi dai pozzi di Corcia avrebbero potuto arrecare al Rio Fergia. L’Amministrazione quindi, seppur in un contesto variato a seguito delle sentenze, ribadisce la propria posizione di sostegno agli investimenti compatibili sul territorio e di conseguenza alla difesa e creazione di nuovi importanti posti di lavoro. Si chiede quindi di proseguire la strada a favore di questo importante obiettivo, sollecitando la Regione dell’Umbria ad effettuare i percorsi da Essa ritenuti più idonei per la concessione ed il successivo investimento, tenendo conto però delle osservazioni mosse dal T.A.R. ed in modo particolare di quelle relative alle necessarie ed importanti ricadute sul territorio. La Rocchetta è una grande azienda di cui Gualdo Tadino ha bisogno, ed ora viste le difficoltà che sta vivendola nostra comunità, chiediamo alla stessa, con forza e più che mai, di fare un cambio di marcia importante a sostegno delle grandi scommesse sulle quali si giocherà il futuro della nostra Città.
Comitato difesa del Rio Fergia Casetta dell’amicizia Boschet. e-mail:riofergia@libero.it
Comunicato del 21.05:2008
Il comitato Rio Fergia, comunica che il TAR dell’Umbria ha definitivamente pronunciato le sentenze che riguardavano la questione sfruttamento acqua del Rio Fergia, in particolare il permesso di costruire n.169/2007 rilasciato dal Comune di Gualdo Tadino alla società Idrea e la Deliberazione della Giunta Regionale n.1654/2006 e la Determina Dirigenziale n.4860/2007 ( autorizzazione alla società ad imbottigliare l’acqua di Boschetto). I pronunciamenti del Tar annullano sia la determina che la delibera regionale ,così come il permesso di costruire . La popolazione di Boschetto è stata avvisata dal suono delle campane di don Francesco del pronunciamento del TAR e convocata per questa sera (21-05-2008) alle ore 21.00 all’assemblea pubblica presso la casetta dell’amicizia di Boschetto.
Comitato per la difesa del Rio Fergia c/o casetta dell’amicizia Boschetto e-mail: riofergia@libero.it
Comunicato stampa
Roma 17 -04-2008 prima udienza della causa intentata dalla Comunanza Agraria di Colle-Ville S. Lucia ecc… contro Regione dell’Umbria e società Idrea . Il giorno 17 aprile 2008,si tenuta a Roma, presso il Ministero della Giustizia davanti al Magistrato di Cassazione avv. dott. Franco Carletti, Commissario per la Liquidazione degli Usi Civici per Umbria - Lazio e Toscana, la prima udienza della causa intentata dalla Comunanza di Colle,Ville, Santa Lucia,Boschetto, Gaifana ecc. ..
contro
la Regione Umbria ,
contro
l’agenzia regionale per la protezione ambientale per l’Umbria A.R.P.A.
nei confronti
di Idrea s.r.l.
Per l’annullamento
della determina dirigenziale 25 maggio 2007,n 4860 a mezzo del quale il dirigente del servizio5° “Difesa del suolo,cave,miniere ed acque minerali”accordava la concessione di acqua minerale denominata “Idrea” a tale Idrea s.r.l. in comune di Gualdo Tadino della superficie di 290 ettari, ed ha approvato,su proposta della concessionaria,la delimitazione della “Zona di protezione igienico sanitaria”,della “Zona di tutela assoluta”,della “ Zona di rispetto ristretta”nella parte in cui ha ricompresso nella corrispondente perimetrazione i terreni siti in comune di Gualdo Tadino oggetto di diritti di godimento collettivo a favore degli appartenenti alla Comunanza di Colle ecc… Per la mancata comparizione del comune di Gualdo Tadino ,la causa è stata rinviata al giorno 27 giugno 2008. I Cittadini tramite la Comunanza contestano che la Regione,nonostante abbia conoscenza diretta degli “Usi civici” esistenti sul proprio territorio……..,in nessuna considerazione ha tenuto l’esistenza dei diritti promiscui collettivi esistenti sui terreni cennati,,,
la Comunanza ritiene che non ci possa essere un soggetto terzo, in questo caso la Regione, che commercializza l’uso dei terreni impedendo agli utenti dell’ “abutinato “l’acquisizione dei legittimi frutti arrecando grave e continuativo danno.
La comunanza ritiene altresì,cosa condivisa in dottrina ed in giurisprudenza, che la materia oggetto del ricorso sia riservata interamente ed esclusivamente alla giurisdizione del commissario demaniale agli usi civici correttamente investito dal Giudice del TAR Umbria.
Pertanto, il giudice adito ha correttamente evidenziato come,in materia di regolamento di giurisdizione la questione vada pregiudizialmente decisa dal giudice degli usi civici.