V° Progetto didattico "la Cultura della Montagna 2013"
Si comunica che anche nell’anno in corso si svolgerà il Progetto didattico "la Cultura della Montagna" iniziato nel 2009 con la collaborazione e organizzazione del C.A.I CLUB ALPINO ITALIANO Sezione di Gualdo Tadino il Presidente Franco PALAZZONI e del prof Claudio Parlanti referente per l’Istituto Superiore Ipsia e Liceo “Mons. G. Sigismondi” di Nocera Umbra. Le motivazioni del progetto, nel nostro Istituto Superiore ci sono otre duecento alunni tutti provenienti da comuni della fascia montana appenninica umbra e marchigiana, Nocera Umbra, Valtopina, Foligno, Gualdo Tadino, Fossato di Vico, Fiuminata, Cesi; intendiamo mantenere e promuovere nelle nuove generazioni la “Cultura della Montagna” tipica delle popolazioni che da millenni popolano le zone alpine delle alpi e dell’appennino. Il 9 maggio 2013 si sono svolti due incontri con delle lezioni teorico-pratiche presso l’aula congressi dell’Istituto Superiore IPSIA/Liceo, hanno partecipato gli alunni delle classi III e IV. Relatori: il Presidente della sezione di Gualdo Tadino del Club Alpino Italiano Franco PALAZZONI, il consigliere della sezione di Gualdo Tadino e Istruttore della Scuola del CAI Intersezionale Umbra di Alpinismo e Sci Alpinismo “G. Vagniluca” Cesare CAPOCCIA, il consigliere della sezione di Gualdo Tadino del Club Alpino Italiano Goffredo MAURIZI. Durante gli incontri i relatori anno sviluppato e approfondito varie tematiche, la Nostra Montagna il territorio nel cuore degli Appennini, come vivevano i nostri nonni, come contribuire attivamente allo sviluppo e alla salvaguardia della montagna della catena appenninica, frequentare corsi per godere al meglio della Tua montagna, l’attrezzatura e le tecniche di alpinismo, il materiale consigliato per fare escursioni in montagna e il loro utilizzo. Sabato 25 maggio 2013, si effettuerà la V° camminata ecologica con il seguente percorso: arrivo a Valsorda per il ritrovo presso il Rifugio Perugia, partenza intorno alle ore 9.15 dal rifugio sul sentiero che costeggia la Pineta, laghetto alpino, e si prosegue sulla zona degli alpeggi con le guide del CAI “CLUB ALPINO ITALIANO” della Sezione di Gualdo Tadino, che svolgeranno anche lezioni didattiche durante il percorso, si prosegue sul sentiero dei quarti, attraverso splendide faggete proseguendo l’ascensione fino ai prati che sovrastano le nostre montagne arrivando alla cima del Monte Serra Santa (uomo di pietra, madonnina), si ammira l’Appennino fino ai Monti Sibillini, il mare Adriatico e il lago Trasimeno, durante il percorso si svolgeranno delle lezione con il contributo dell'Agente esperto Francesco FALCINELLI del Corpo Forestale dello Stato, e del Botanico Dott. Mauro TAVONE, si prosegue con l’arrivo presso l’area “dell’Eremo del Serra Santa” dove si svolgerà la lezione con il contributo dallo Storico Dott. Sergio PONTI, dal piazzale è possibile ammirare suggestivi panorami sulla città e sulla vallata gualdese. Si concluderà la mattinata con il pranzo sociale che avrà luogo presso il rifugio alpino di Serra Santa.
“Quella dei rifiuti è una filiera in cui tutti abbiamo un ruolo attivo e siamo tutti direttamente coinvolti in questo processo di miglioramento e salvaguardia di un equilibrio naturale che è delicato quanto prezioso – lo afferma l'assessore all'Ambiente Maria Paola Gramaccia, annunciando l'avvio della raccolta differenziata dell'alluminio. In accordo con la Esa, la municipalizzata che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, da questa settimana è partita la raccolta differenziata dell’alluminio che dovrà essere conferito insieme al vetro. L’impegno dell’Amministrazione è rivolto a trasformare il più possibile la raccolta dei rifiuti in una risorsa che, oltre a salvaguardare l’ambiente, possa avere un beneficio sui costi di smaltimento dei rifiuti indifferenziati che, anche quest’anno hanno visto un incremento dei costi di oltre il 4%. “E’ importante non sottovalutare l’importanza di questo ulteriore sforzo – afferma l'assessore Gramaccia. Infatti il vetro riciclato impedisce lo spreco di energia e risorse. Per la fusione di una tonnellata di vetro servono 136 litri di petrolio in meno rispetto alla lavorazione della stessa quantità di materia prima. Anche per l'alluminio, ricavato dalla bauxite, lo sforzo energetico per la sua produzione è decisamente maggiore, venti volte in più, rispetto a quanto necessario per il riciclaggio dai rifiuti. Anche chi usufruisce della raccolta di prossimità potrà conferire l’alluminio nei contenitori del vetro. “Possiamo vincere la scommessa di ridurre i rifiuti soltanto se ognuno di noi farà la sua parte, riciclare il più possibile i materiali significa non solo investire in un futuro più sostenibile, ma soprattutto continuare a garantirci una qualità della salute a cui tutti abbiamo diritto – conclude l'assessore Maria Paola Gramaccia.
Il vetro e l'alluminio riciclati mantengono quasi del tutto inalterate le proprie qualità, ecco alcuni esempi di ciò che dovrà essere conferito nel ritiro settimanale: VETRO Bottiglie, barattoli, flaconi e vasetti di vetro- bicchieri - vasi di vetro ALLUMINIO, ACCIAIO, BANDA STAGNATA E CROMATA Vaschette usate e fogli in alluminio, lattine per bevande, bombolette spray, Scatolette e contenitori metallici, tappi a corona, capsule di vario tipo per bottiglie e vasetti di vetro Coperchi a strappo, scatole (es. carne, tonno e prodotti ittici, cibo per animali), Barattoli (es. pelati, frutta sciroppata e conserve vegetali,)
La società Raeegest e Ag Immobiliare è Leader nel settore nazionale per quanto riguarda il recupero delle apparecchiature elettriche ed elettroniche come frigoriferi, computers stampanti nonché dello smaltimento dei pannelli fotovoltaici. Nei giorni scorsi la struttura è stata presentata al Sindaco Roberto Morroni, all’Assessore all’Ambiente Paola Gramaccia e all’Assessore allo sviluppo economico Giuseppe Pompei. La famiglia Gatti Armando, da anni attiva nel settore edile si è trovata nell’ anno 2008 a diversificare la propria attività imprenditoriale investendo anche nel settore ambientale. Visti i momenti difficili che attraversa il Paese va fatto sicuramente un plauso alla famiglia Gatti in quanto per portare avanti un progetto molto importante che darà lavoro ad almeno 50 famiglie oltre a tutto l’indotto che riguarda gli autotrasporti ed il settore commerciale. Gualdo Tadino gode di una posizione strategica a livello e lo stabilimento Raeegest – Ag è adiacente all’ uscita della superstrada che collega Foligno a Gubbio, e Perugia ad Ancona. “Abbiamo seguito con molta attenzione l’iter lungo e complesso che ha accompagnato la costituzione di questa importante realtà. Si tratta di un’iniziativa imprenditoriale di grandissimo rilievo che apre prospettive di sviluppo molto importanti per il nostro territorio – ha dichiarato il Sindaco Morroni -. La nascita di questa impresa è parte fondamentale di un pacchetto di nuove attività che stanno per prendere avvio nel tessuto economico cittadino e che contribuiranno a determinare la ripresa di un cammino di crescita e rilancio dell’economia della nostra città”. L’Assessore Paola Gramaccia ha inoltre sottolineato come quest’azienda rivestirà un ruolo fondamentale nello smaltimento dei RAEE per tutto il territorio regionale, avendo la stessa Regione Umbria individuato in Gualdo Tadino la piattaforma per il recupero di questa tipologia di rifiuti. Nel raggiungimento di questo importantissimo è stato fondamentale l’ apporto dell’ Assessore all’Ambiente della Regione Umbria Silvano Rometti che ha fortemente voluto l’ inserimento dell’ impianto Raeegest nella programmazione Regionale.
72 multe per il “furbetti della differenziata”. Intensificati i controlli su tutto il territorio comunale. Che il successo della raccolta differenziata passa attraverso la collaborazione dei cittadini è un dato di fatto che è ormai accertato e che viene ribadito in ogni occasione dal Comune e dalla Esa spa, la municipalizzata che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Collaborazione che si verifica quasi sempre e sul quel quasi si sono concentrati i controlli da parte del Comune e della stessa società. In due mesi sono state elevate settantadue multe a “furbetti della differenziata” come li chiama l’assessore all’Ambiente, Maria Paola Gramaccia. Si tratta di quei cittadini che continuano a gettare nei cassonetti qualsiasi tipo di rifiuto, senza alcuna distinzione tra plastica, carta, vetro, umido e indifferenziato. Una cattiva abitudine che ha spinto quindi il Comando di Polizia municipale in accordo con l’ Esa ad intensificare i controlli. Quasi ogni giorno i vigili urbani sono intervenuti ed intervengono, su segnalazione dell’Azienda e sanzionano i cittadini che non conferiscono i rifiuti secondo le modalità previste. “L’azione di controllo si è resa necessaria, -dichiara l’Assessore Paola Gramaccia- in quanto molto spesso vengono abbandonati rifiuti a ridosso dei cassonetti senza che siano differenziati. Abbiamo potenziato la vigilanza per dare un segnale a chi non rispetta le norme igienico- ambientali e stiamo avendo dei riscontri positivi. Fare la raccolta differenziata costa poca fatica, aiuta a salvaguardare l’ambiente ed evita sicuramente le sanzioni”. Nel 2012 la raccolta differenziata nel Comune di Gualdo Tadino si è attestata intorno al 47 % con un aumento del 15 % circa rispetto al 2011. Il risultato ottenuto è sicuramente ottimo ed è stato ottenuto soprattutto grazie all’ampliamento della raccolta “porta a porta” attivato nei quartieri di San Rocco, Biancospino e Cartiere. Complessivamente le zone servite da questo servizio hanno una percentuale di differenziazione che si aggira tra il 65/70 % e tutto ciò ha portato ad una riduzione dei rifiuti indifferenziati del 25%. “Il 2013 vedrà il nostro Comune ancora di più impegnato in una corretta gestione dei rifiuti, ma questo sarà possibile soltanto con la collaborazione di tutti i cittadini. La prossima iniziativa che partirà a breve, riguarda la raccolta degli oli usati domestici; nei giorni scorsi è stato effettuato un incontro con i responsabili dei principali Supermercati del territorio e tutti hanno dato la loro disponibilità a collaborare nella raccolta che andrà a comporre con un altro importante tassello le buone pratiche che Gualdo sta attivando – conclude l’assessore all’Ambiente, Maria Paola Gramaccia.
Dopo la battaglia vinta contro la realizzazione di impianti per produrre bioetanolo ed energia da biomasse nel 2011 il Comitato pro Acqua Gualdo si vede ancora impegnato sullo stesso fronte. Al pari di altri comuni limitrofi (Valfabbrica, Fossato di Vico, Costacciaro ecc ecc) anche a Gualdo si è paventata l'ipotesi di nuovi progetti per impianti che producono biogas ed energia mediante biomasse da realizzarsi tra Grello e Gualdo. Il Comitato intende precisare la sua posizione e fornire alcune UTILI informazioni:
1- L'attenzione promessa alla difesa del territorio non è stata mai abbassata perché come temevamo altri nuovi impianti sarebbero stati proposti. Chiariamo che attualmente il progetto in questione non risulta essere stato presentato ufficialmente in Comune e pertanto è riconducibile soltanto ad un documento senza valore pubblico. Ci riserviamo ogni azione legale consentita affinché non si proceda con la sua autorizzazione almeno fino a quando non sia stato attribuito il reale valore di questo atto e non si escluda la popolazione da ogni decisione come prevede il Decreto emanato dal Ministero dello Sviluppo Economico del 10/09/ 2010 “Linee guida per l'autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili”;
2- Vogliamo precisare una volta ancora, affinché sia chiaro per sempre, il contesto in cui si muovono tutti questi numerosi progetti presentati ai comuni della fascia da Gualdo a Costacciaro oltre che nel resto dell'Umbria e dell'Italia. Questa attenzione crescente per realizzare impianti per produrre energia dalle fonti cosiddette alternative è fortemente stimolata dal meccanismo degli incentivi “pubblici”. L’attuale normativa prevede, infatti, che gli impianti per la produzione di energia alternativa possano beneficiare di una tariffa, della durata di 15 anni, pari a € 280/MWh purché entrino in esercizio entro il 31.12.2012.(vi e' comunque stata l'ennesima proroga fino a marzo 2013 o giugno non sappiamo di preciso) Gli incentivi sono più vantaggiosi per gli impianti di piccole dimensioni fino a 1MW come quelli previsti anche per Gualdo. Con il decreto del 6 luglio 2012 gli impianti che entreranno in esercizio dal 1 gennaio 2013 e fino al 30 aprile 2013, usufruiranno dell'attuale sistema incentivante ridotto di un 3% mensile a partire da gennaio 2013. Questa scadenza pensiamo che giustifichi abbastanza la ragione di questo proliferare di progetti non a caso avvenuta da questa estate ad oggi. Il meccanismo degli incentivi garantisce agli investitori un rientro economico assicurato nel tempo e per questo si permettono di rischiare in investimenti così importanti. Questo fatto non lo diciamo noi ma sono affermazioni che si possono confermare con una ricca documentazione presente sul web per chiunque si sentisse accusato;
3- il rischio che vengano bruciati i rifiuti come denunciato da sempre è ora più che mai concreto dopo la pubblicazione del decreto del 7 luglio 2012 dove vengono assimilati a biomassa prodotti pericolosi come pneumatici fuori uso, pitture e vernici di scarto, plastica, gomma e altri prodotti derivanti a valle della raccolta differenziata;
Non c'è nulla di etico in questi impianti sfidiamo chiunque a dimostrare il contrario e per smascherare la verità basterebbe chiedere ad imprenditori ed amministratori tanto interessati alla loro realizzazione di rinunciare completamente agli incentivi che vengono elargiti regalando l'energia alla popolazione e ridistribuendo le risorse economiche pubbliche previste così vedremo in faccia chi si adopera per salvare il Pianeta alla deriva o chi lo fa solo per il Denaro (pubblico) nemico numero uno di ambiente e salute,speriamo che la popolazione riesca a capire e a documentarsi prima dell'irreparabile.
Si incrementa l’attività di recupero dei rifiuti, con una filiera che questa volta coinvolge gli oli vegetali usati anche in città. Il progetto Europeo OilEco (www.oileco.eu), co-finanziato dal Programma Energia intelligente per l’Europa, promuove la realizzazione di filiere integrate di intercettazione, recupero e valorizzazione energetica degli oli vegetali post-consumo. La Ecosoluzioni di Cortona, partner del progetto, ha consolidato il proprio lavoro di promozione e sviluppo di partenariati pubblico-privati locali in nove territori dell’Italia centrale, sviluppando un percorso concreto di "green economy". Tra i Comuni dove partirà tale iniziativa c’è anche Gualdo Tadino, grazie a un accordo con Esa Spa, la municipalizzata che cura la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. A breve in alcune zone della città, tra cui i parcheggi dei Centri Commerciali, verranno posizionati appositi contenitori nei quali i cittadini e le attività di ristorazione potranno depositare gli oli usati. “Con questa nuova e importante iniziativa portiamo a termine un altro impegno preso con i cittadini, infatti il problema dello smaltimento degli oli usati domestici e di ristorazione riveste da sempre un grave problema a causa della grande capacità inquinante di questo prodotto” dichiara l’Assessore Paola Gramaccia, “è importante ricordare che questo scarto, una volta recuperato, trattato e rigenerato si trasforma in un combustibile sostituendosi a quello fossile”. L’Amministratore delegato dell’Esa, Sandro Clementi, ha sottoscritto l’accordo con Oileco ed a breve inizierà la raccolta. Gli oli raccolti verranno conferiti presso l’azienda Romana Maceri Centro Italia Srl. impresa aretina specializzata nella raccolta e pulizia dell’olio affiancata dalla Cecchetti Energia dl Torgiano, che si attiverà per la fase di riutilizzo del biocombustibile.
Ieri sera, in una sala gremita, si è svolta a Grello la riunione pubblica per discutere sul “fantomatico” progetto Brunelli per la realizzazione di un impianto a biomasse gassosa dalla potenza di KW 599 in località Larzano di Grello. Fantomatico in quanto mai protocollato in Comune e discusso, con esito sfavorevole, dalla “apposita” Commissione Comunale decaduta. La riunione di ieri sera a Grello, convocata dal sign. Giuseppe Ascani, ha visto la partecipazione, a supporto della materia trattata, di professionisti di riconosciuta competenza. Un no esplicito dei numerosissimi partecipanti ha concluso il vivace dibattito motivato dalla genericità e pressapochismo del progetto che, già di per se, non può dare la seppur minima garanzia sulle possibili conseguenze di ordine ambientale e sanitario che la realizzazione dell’impianto dovrebbe comportare.
L’assemblea ha deciso di:
costituire un comitato per contrapporsi al progetto;
dare il via ad una raccolta di firme in tal senso;
svolgere una serie di riunioni sul territorio a partire da quella organizzata dalla lista civica “il nuovo”
che si svolgerà il 25 ottobre alle ore 21h00 a Morano Osteria.
la Regione risponde: La Comunanza ha ragione e l’Amministrazione Comunale blocchi provvedimenti in contrasto con la normativa vigente.
Il lavoro del Consiglio della Comunanza in questi ultimi mesi è stato continuo ed intenso e non ha visto interruzioni da pausa estiva. Così, dopo essere formalmente intervenuto in Giugno impedendo di fatto all’Amministrazione di includere pascoli e prati della Comunanza nel piano dei beni comunali vendibili, perché non sono né comunali, né vendibili, ad Agosto la Comunanza vede di nuovo visto riconosciute le sue istanze. Il pressing di richieste del Consiglio è forte e non lascia la presa, oramai c’è un continuo flusso di risposte chiare della Regione alle varie richieste. Vengono emessi limpidi pareri su innumerevoli questioni, dalla convenzione per l’ampliamento del Parco Eolico in cima Mutali, alla installazione di stazioni radio, situazione Concessione Rocchetta e opera di compensazione per la demolizione dell’opificio in zona Cave ( nota Prot. 95880, 112043, 126402, 128532). La premessa della Regione è chiara ed è la medesima in ogni Nota: “ a parere del Servizio Usi civici i beni ad uso civico della Delibera consiliare 114 del 27/11/1976 non possono essere annoverati tra il patrimonio di codesta Amministrazione. Ogni Atto in contrasto con la normativa in vigore in materia di usi civici è nullo”. Le Note, indirizzate tutte anche al Sindaco di Gualdo Tadino, ribadiscono il necessario rispetto delle norme e regole sui beni ad uso civico e la proprietà collettiva ed intimano la nullità degli Atti deliberati in Consiglio se tali regole, come nei casi sopra esposti, vengono disattese. Eppure Giunta e Consiglio Comunale continuano ad operare e deliberare come se nulla fosse successo, permettendo che le norme sull’uso civico vengano continuamente disattese e calpestate e che si continui a definire proprietà comunale quello che in realtà non lo è. L’art. 5 dello Statuto Comunale recita: tutti i cittadini hanno il dovere di osservare Costituzione, le leggi statali e regionali. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con onestà e responsabilità. I delicati equilibrismi della politica hanno divorato da tempo, e senza pudore, il doveroso rispetto delle legge e della verità documentale, piegando tutto alle necessità della politica stessa e mortificando la nostra storia gualdese. La questione Comunanza è davvero enorme e la macchina Comunale intera ha il dovere di farsene immediato carico. La Comunanza, tutti noi gualdesi naturali proprietari della Montagna, è qui, è viva e ricorda che l’amaro calice non può essere evitato con l’indifferenza, ma bevuto a norma di legge.
N.B. Vi aspettiamo numerosi venerdì 7 Settembre alle ore 21.00 presso la sala conferenze della Chiesa Santa Maria Madre di Dio (San Rocco). Si terrà un INCONTRO aperto a TUTTI i Cittadini Gualdesi sulla “COMUNANZA AGRARIA APPENNINO GUALDESE”
SEMPRE IN PRIMA LINEA PER LA NOSTRA “INTOCCABILE” FONTE ROCCHETTA... In data 16 giugno 2012 il Comitato Pro Acqua ha inviato una richiesta formale di accesso agli atti al Servizio Geologico e Sismico della Regione Umbria per avere informazioni sulla situazione delle Fonti della Rocchetta interdette alla sosta veicolare e pedonale su cui il Comitato ormai da mesi intende fare chiarezza e cercare di riportare la situazione come un tempo. Il 7 luglio 2012 la Regione Umbria rispondeva inviando al Comitato, e per conoscenza al Comune di Gualdo Tadino, una relazione informativa sulla pericolosità da frana dell'area Fonti della Rocchetta e la documentazione di loro competenza attestante lo stato di dissesto. In sintesi riportiamo di seguito quanto inviato dalla Regione. Le condizioni di pericolosità delle Fonti della Rocchetta sono attribuibili a fenomeni di crollo e caduta massi da pareti rocciose carbonatiche fratturate ed alterate soprattutto a partire dal sisma del 1997. Per l'uso che i gualdesi fanno dell'area Rocchetta con il posto di ristoro e vari tavoli e panchine per la sosta dei cittadini specialmente nei mesi estivi attorno alla fonte l'area è assimilabile a quelle di una zona di pericolosità R4 secondo quanto stabilito dall'Allegato Tecnico alla legge 267/98. La R4 è infatti una pericolosità riferita a frane di crollo che possono interessare strutture e infrastrutture antropiche e mettere in pericolo la popolazione sia residente che in transito. Per le ragioni suddette è stato richiesto l'inserimento dell'area Fonti della Rocchetta nel PAI Piano Stralcio di Assesto Idrogeologico approvato dall'Autorità di Bacino del Fiume Tevere (DPCM del 10 Novembre 2006) e segnalata nell'Atlante dei Siti di attenzione per il Rischio idrogeologico realizzato dallo stesso Servizio Geologico e Sismico della Regione Umbria nell'aprile 2010. Nella zona prosegue la Regione sono state già prese tre misure per ridurre il rischio da frana a tutto'oggi visibili finanziati dalla Regione stessa tra il 1997 e il 2003. L'ultimo intervento è avvenuto nel 2010 a seguito di un sopralluogo effettuato dal Comune che ha rilevato la presenza di nuovi cunei rocciosi instabili e l'accumulo di blocchi rocciosi proprio dietro le barriere paramassi. In un ulteriore sopralluogo effettuato a fine 2011 dal Comune è stata individuata altra pericolosità a cui ha fatto seguito il sopralluogo del Servizio regionale per l'accertamento. A queste evidenti condizioni di rischio residuo che permangono sono seguite le ordinanze del Sindaco del 2 gennaio e del 19 febbraio 2012 per salvaguardare l'incolumità della popolazione. La messa in sicurezza definitiva di tutta l'area richiede, sempre secondo quanto affermato dalla Regione, una spesa pubblica molto elevata che è molto difficile sostenere. Per questo aggiunge diventano importanti le misure di tutela/autotutela della popolazione basate su una corretta informazione circa il rischio geologico da frane. La Regione ha altresì assicurato la collaborazione per realizzare una importante carta di zonazione rappresentativa della pericolosità residua dell'area che metta in evidenza le aree con diverso grado di esposizione al pericolo crollo e caduta massi. Ribadisce inoltre l'importanza della gestione del rischio in un luogo ad elevato valore ambientale o culturale che deve tenere conto dei vari aspetti e livelli di pericolosità senza necessariamente impedire la fruibilità del luogo stesso. Concetto quest'ultimo condivisibile anche dal Comitato che sollecita ma al tempo stesso denuncia proprio una gestione scarsa e disattenta avvenuta in diversi anni ad opera di tante amministrazioni comunali ma anche regionali verso un luogo non solo ameno ma anche storicamente e culturalmente importante sia per i gualdesi che per l'intera Umbria. La disinformazione o la cattiva e approssimata informazione come sempre riservata ai cittadini su tutta questa vicenda hanno fatto tutto il resto.Aspettiamo nuove al piu' presto...
Di Sandro (del 29/06/2012 @ 14:20:48, in - Ambiente, linkato 358 volte)
Superare la soglia del 50% di differenziata nel 2012 con dati economico patrimoniali in ordine. Sono questi gli obiettivi della Esa spa, la municipalizzata che si occupa della raccolta e smaltimento dei rifiuti, annunciati dal consigliere con deleghe amministrative Sandro Clementi e dall'assessore all'Ambiente, Maria Paola Gramaccia. L'obiettivo del superamento di quota 50% di differenziata – quota oltre la quale la Regione Umbria consente di accedere al sistema premiante a livello di contributi – è a portata di mano dopo l'estensione del servizio di raccolta porta a porta a oltre il 60% delle famiglie gualdesi. I dati stimati dall'Esa parlano, in tonnellate, di 3550 Rsu, 1430 rifiuti organici, 640 cartacei, 295 plastica, 370 di vetro, 830 tra ingombranti-legno-apparecchiature elettriche ed elettroniche e altro. Il totale dei rifiuti raccolti salirebbe a oltre settemila ton.. Il progetto di Esa prevede, a partire dal 1 settembre 2012, anche l'estensione della raccolta differenziata di prossimità nelle frazioni. Infatti – come evidenziano da Esa e Comune – nelle zone servite dalla raccolta porta a porta la percentuale di differenziazione è al 75% nelle altre zone, che rappresenta il 40% del territorio, si ferma al 15% abbassando la media del comune. A fronte di questi risultati positivi sul fronte della raccolta differenziata – passata dal 21% del 2007 al 46,40% del 2011 – fanno notare Clementi e Paola Gramaccia, che nel periodo in esame, c'è stato un aumento del costo unitario di trattamento a tonnellata per l'RSU e per l'Organico, conferiti rispettivamente a Ponte Rio, Colognola e a Pietramelina, rispettivamente dell'80,43% e del 67,9% . A questo si va a sommare un +53,90% dei costi di trasporto. “L'evoluzione abnorme dell'incremento dei costi unitari ha determinato maggiori costi per circa 300mila euro ed è avvenuto in maniera unilaterale da parte di aziende esterne preposte al trattamento dei rifiuti – fanno notare Clementi e Gramaccia, va inoltre sottolineato come l’intero Consiglio Comunale ha votato un documento rivolto ad impegnare la Regione affinché si attivino tutte le iniziative necessarie per garantire un adeguato controllo su tali aumenti che non trovano motivata giustificazione. Dal punto di vista economico la dirigenza Esa e l’ Assessore all'Ambiente rimarcano come nell'ultimo triennio si è passato dai 278mila euro di perdita del 2009, all'utile di 115mila del 2010 ai 500 euro del 2011, con un capitale investito di 114mila euro nel 2009 cresciuti sino ai 464 del 2011, di cui 236 coperti con mezzi propri e 228 con mutuo contratto con gli istituti bancari negli anni precedenti il 2009. Esa farà partire a breve anche un'analisi sulla soddisfazione dell'utenza – customer satisfaction- da effettuare telefonicamente a campione su famiglie servite dalla raccolta porta a porta “al fine di monitorare il gradimento o meno del servizio con l'obiettivo di recepire eventuali osservazioni mirate al miglioramento del servizio stesso”. Uno sguardo Sandro Clementi e Paola Gramaccia l'hanno dato anche alla “Appennino Servizi” di cui Esa dal 2011 detiene il 94% del capitale sociale. Appennino Servizi che, dopo aver contrattualizzato e attivato il servizio di ristorazione presso il centro san Guido nell'agosto dell’anno scorso, si appresta sabato prossimo ad inaugurare i campi da tennis completamente ristrutturati sempre in località San Guido, ormai inutilizzati da quasi un decennio. “ Un altro impegno portato a termine, – dichiara l’Assessore Gramaccia- con quest’ultimo intervento abbiamo restituito alla città l’area di San Guido con tutti i servizi che per decenni l’hanno caratterizzata migliorandone sia gli spazi dedicati ai bambini con il parco giochi, che alle famiglie con la bonifica dell’area della pineta”.
La Scuola e il Club Alpino Italiano per sensibilizzare i giovani alla cultura della montagna. In corrispondenza del termine dell’anno scolastico l’Istituto Superiore Professionale e liceo “Mons. Gino Sigismondi” facente parte dell’Omnicomprensivo di Nocera Umbra ha organizzato sabato 26 maggio una splendida manifestazione culminata con la IV camminata ecologica nell’ambito del progetto naturalistico ambientale ”la cultura della montagna”, iniziato nel 2009, che prevede anche delle lezioni presso l’Istituto Superiore Ipsia con il personale del CAI. Tale progetto, è stato organizzato dal professor Claudio Parlanti in collaborazione con Franco Palazzoni, presidente della sezione di Gualdo Tadino del “CAI” Club Alpino Italiano. Il percorso della camminata, è partito da Gualdo Tadino dalla località di San Guido dove con l’ausilio delle guide alpine del Cai, gli alunni con i docenti circa 80 persone, si sono incamminati prima sulla strada incatramata per prosegue su quella sterrata che porta alla sorgente di capo d’acqua, e si è preso il sentiero Italia 202 delle due Valli, per poi deviare al sito di Colle dei Mori a circa 750 m slm. Presso il sito lo storico locale Sergio Ponti ha svolto una lezione dettagliata. Gli alunni con gli insegnanti guidati dalle guide alpine del cai si sono incamminate sul sentiero Italia 202 Le Senale, inoltrandosi all’interno delle splendide pinete tra milioni di conifere per poi proseguire sino al sito dove è ubicato un impianto sperimentale tartuficolo qui il Dott. Mauro Tavone ha illustrato le varie specie del tartufo rispondendo a varie domande degli alunni. Deviando per il sentiero 241 che porta a Fossato di Vico ci siamo inoltrati all’interno del castagneto di Gualdo, durante il percorso si sono svolte alcune soste con lezioni del Dott. Mauro Tavone e del presidente del Cai Franco Palazzoni. A seguire gli alunni hanno ripreso il sentiero Italia 202 per poi deviare sul 205 seguendo il sentiero all’interno del bosco, dove dominano il faggio, il carpivo, l'acero, la rovella, con vari tornanti si arriva in quota a circa 1000m slm sulla zona degli alpeggi, splendidi prati che sovrastano le nostre montagne dell'Appennino Umbro-Marchigiano, da cui si gode una visuale splendida, sulla catena collinare a ovest del preappennino e sulla pianura di Gualdo. Proseguendo su prato, si vede ad un lato l’inconfondibile crinale del Monte Maggio m 1361 slm e dall’altro il Serra Santa m 1423 slm che sovrastano tutta la Valsorda, si prosegue sui prati in piena fioritura ricoperti da un fitto manto erboso insieme a diverse piante officinali e alla miriade di fiori dell’ Appennino come il bucaneve, croco, viole, ranuncoli, narcisi, ciclamini, orchidee, peonie, non ti scordar di me, garofanino di montagna ecc. fino al Rifugio Cai per il meritato pasto. A portato il saluto a tutti gli alunni il Dirigente Scolastico Dott.ssa Serenella CAPASSO, al termine della manifestazione gli alunni e i docenti dell’Istituto hanno donato al cai di Gualdo Tadino una bandiera tricolore per il rifugio. Ad accompagnare gli studenti, lo storico locale Sergio Ponti , il Dott. Mauro Tavone e il Presidente del Cai di Gualdo Tadino Franco Palazzoni, che hanno parlato della montagna sotto diversi punti di vista, l’Istituto Superiore, inoltre, vuole ringraziare tutti i componenti del direttivo del Cai per la collaborazione.
A chiarimento di quanto ho avuto modo di leggere nelle note del “Comitato Pro Acqua” e “Rio Fergia” ritengo opportuno intervenire per chiarire quanto riportato in merito al laboratorio didattico “L’acqua un bene prezioso: dalla sorgente alla tavola”. In qualità di Assessore all’Ambiente mi sento in dovere di far presente che successivamente all’emissione della ordinanza di divieto di transito e di sosta nell’area delle fonti della Rocchetta ho incontrato la Direttrice del Polo Museale di Gualdo Tadino, Dott.ssa Catia Monacelli per definire le modalità del percorso didattico che sollecita così tanto i Comitati in questione. In quella sede si è concordato che la sorgente visitata sarebbe stata quella di Santo Marzio evitando, in questo modo, eventuali rischi per l’incolumità dei visitatori. Il laboratorio in questione solo quest’anno ha visto la partecipazione di circa 1500 studenti provenienti da tutta Italia e fare polemica gratuita su questo argomento significa generare allarmismo ingiustificato che può fare solo male all’immagine della nostra città. Dietro ai 1500 studenti ci sono altrettante famiglie e insegnanti che non meritano di essere allarmate, ci sono tutti gli operatori del Polo Museale che ogni giorno spendono la loro professionalità con riconoscimenti dettati dal numero delle presenze; forse a qualcuno sfugge che nell’ultimo anno hanno raddoppiato il numero dei visitatori! Ora vorrei esprimere alcune considerazioni in qualità di insegnante, personalmente ritengo che la proposta dei laboratori didattici è stata la risposta di cui la scuola aveva bisogno: si è centrato l’obiettivo di collocare questa realtà tra la proposta educativa e l’esperienza diretta di cui la scuola ha bisogno per rendere l’apprendimento quell’esperienza concreta che troppo spesso sfugge ai ritmi che l’insegnamento impone. Senza voler stigmatizzare quanto scritto su questo argomento ci tengo a fare un’ultima precisazione: dal 1976 fino a pochi anni fa la Regione Umbria ha promosso su tutto il territorio gli “Itinerari guidati per l’Umbria” da destinare alle scuole primarie per conoscere il territorio regionale. Per il Distretto scolastico di Gualdo e Gubbio i percorsi didattici erano due: La ceramica con visita alle botteghe ceramiche con particolare riguardo al Bucchero e l’altro sull’acqua con la visita alle sorgenti di Gualdo ed allo stabilimento della Rocchetta… non aggiungo altro, ma la storia, grazie a Dio, non si cambia.
Raccolta differenziata: dal primo maggio novità nel conferimento di piatti, bicchieri e posate in plastica usati
L’Esa comunica a tutti i cittadini alcune novità nel conferimento dei rifiuti per la raccolta differenziata. Dal primo maggio sarà possibile, infatti, conferire con la plastica anche piatti, bicchieri, posate in plastica usati. La plastica usata, quindi, non dovrà più essere conferita con i rifiuti misti come previsto finora, ma andrà differenziata unitamente alla plastica. L’Amministrazione Comunale, l’Assessore all’Ambiente Paola Gramaccia e la società Esa, con l’occasione, rinnovano l’invito rivolto a tutti i cittadini a collaborare per una raccolta differenziata dei rifiuti sempre più efficiente.
Da: Comunanza Agraria A: TUTTI I CITTADINI GUALDESI
Il Consiglio Provvisorio della Comunanza Agraria, eletto nel corso dell’Assemblea degli Utenti autoconvocatisi il giorno 20 Aprile 2012, precisa quanto segue alla cittadinanza in merito al recente Comunicato Stampa dell’Amministrazione Comunale:
L’amministrazione Comunale, nell’affermare che la suddetta Assemblea ed il Consiglio provvisorio eletto non hanno valenza giuridica, esprime un parere ed un’opinione del tutto da verificarsi nelle opportune sedi istituzionali.
Non è competenza dell’Amministrazione Comunale decidere la valenza giuridica né dell’Assemblea né del Consiglio Provvisorio, ma delle Autorità preposte ( Regione e Commissariato agli Usi Civici per le Regioni Umbria, Lazio e Toscana) e non in maniera preventiva.
Visto l’atteggiamento assolutamente inspiegabile di chiusura dell’Amministrazione Comunale gradiremmo sapere una volta per tutte:
1) Quali sono le norme giuridiche che impediscono o possono impedire a LEGITTIMI PROPRIETARI di potersi riunire in assemblea e decidere in base allo Statuto regolarmente approvato ed in vigore? Quale norma è stata disattesa? 2) Dove è la democraticità ed il rispetto dei diritti primari e fondamentali quando si escludono i rappresentanti dei LEGITTIMI proprietari dallo “scrupoloso approfondimento tra Amministrazione Comunale e Regione”? 3) Qual è la norma giuridica che dà questo diritto all’Amministrazione Comunale e Regionale? 4) Perché l’Amministrazione Comunale non s’impegna al formale riconoscimento della PROPRIETA’ COLLETTIVA dei beni usurparti ai cittadini piuttosto che continuare con questo atteggiamento? 5) Perché cittadini gualdesi che hanno DENUNCIATO una situazione di irregolarità sulla Comunanza (Ente di diritto privato a valenza pubblica) mai sciolta e la proprietà collettiva devono trovarsi nella assurda posizione di doversi continuamente difendere da gratuite azioni di delegittimazione, o da attacchi verso PRESUNTE irregolarita’? Quando invece la storia delle irregolarità ed illegittimità (forse anche illegalità) commesse in 40 Anni di gestione dei territori soggetti all’uso civico è così grave da poter mettere a repentaglio il Bilancio Comunale stesso? Quando i Gualdesi sono stati letteralmente usurpati delle loro proprietà? Quando ci si è permessi di rilasciare concessioni senza tener conto che i terreni oggetto della concessione sono soggetti all’uso civico e di proprietà collettiva? E quando ciò significa che ALLA POPOLAZIONE E’MANCATA la ricaduta economica che ci spetta e ci spettava fin dall’inizio della concessione, in base ad una legge del 1927? 6) La Storia della gestione degli usi civici a Gualdo Tadino negli ultimi 40 anni è talmente lacunosa, irregolare e nebulosa che ci chiediamo come mai le energie non vengono invece spese per fare LUCE e CHIAREZZA su queste irregolarità, piuttosto che cercare ogni qualsiasi pretesto per infondere il sospetto che dietro l’interesse di quei 6 cittadini, che fecero l’iniziale istanza, ci siano inconfessabili interessi privati o di altra natura, piuttosto che puro e semplice, ma anche raro, elevato senso di coscienza civica? 7) Qual è il motivo per cui si è deciso di assumere questa posizione da parte della Giunta e dell’Amministrazione? Perché non c’è lo stesso interesse, la stessa enfasi e la stessa energia in tutto quello che è stato soltanto menzionato sopra? Ci chiediamo noi invece se ci siano degli interessi di varia natura da tutelare, questioni da nascondere o privilegi da mantenere, perchè altre spiegazioni al momento ci sfuggono veramente.
I fatti e non le parole devono d’ora in avanti dimostrare la non chiusura verso i PROPRIETARI e che non duole a questa Amministrazione dimostrare di essere avulsi da logiche puramente politiche di auto sostentamento ed equilibri di potere.
Un 25 aprile particolare, dopo tanti giorni passati sui pendii innevati , si decide di fare un percorso escursionistico per osservare se l’arrivo lento della primavera avesse regalato ai magnifici prati della Valsorda l’inizio della sua fioritura che l’hanno resa tanto famosa. E allora ecco, già nei versanti più riparati, viole, orchidee, primule glomerate, e sotto la faggeta, le delicate colombine. C’è chi passa in mountain bike, a cavallo, chi come noi percorre i sentieri , chi si sofferma a vedere i fiori che si sono aperti al primo caldo primaverile. Dalla Valsorda saliamo al Serrasanta per poi ridiscendere verso Pian dei Cupi per raggiungere gli alti Prati di Campetella, attraversando l’omonimo fosso che arriva giù in basso, fino alla Valle del Fonno! Luoghi visti e rivisti che mi hanno regalato un’emozione forte, come se fosse la prima volta: il risveglio delle gemme sui rami, la ripresa della vita nei cespugli, negli arbusti e sui fiori, il verde tenue che ricopre gli alberi . Lo sguardo spazia dal Serrasanta verso la lunga e unica Valle del Fonno con le sue rupi strapiombanti, i suoi boschi che tornano verdi, i rapaci nel silenzio di quel luogo. Uno dei luoghi più suggestivi e vanto di tutta la regione umbra per la sua faggeta che origina le tanti sorgenti che ora rigogliose pullulano di acqua. Le sorgenti del Fosso di Campetella ci regalano uno spettacolo raro da osservare che scopriamo, attratti dal rumore assordante dell’acqua che precipita formando cascate nella parte terminale. Inacassata nel calcare massiccio del Fosso di Campetella, è uno spettacolo che puoi osservare per pochi giorni all’anno. Ogni anno la vita riprende, le sorgenti ci regalano le loro acque, il bosco ci assicura l’aria salubre e l’acqua potabile, i fiori colorano i prati e il sottobosco. Nel cielo azzurro voli di astori, falchi pellegrini, gracchi , gheppi e canti di fringuelli, cinciarelle e passeri! Nel bosco e nelle radure caprioli e lepri. Riscoprire questo patrimonio che ci è stato tramandato dai nostri nonni, un ambiente così vasto, così imponente e selvaggio che ci è stato affidato invita a riflettere: forse non sta ricevendo l’attenzione che merita e non stiamo cogliendo le sue potenzialità. Un ambiente come quello dell’Appennino gualdese, riconosciuto dal PUT e dal PFR, come “ Area di particolare interesse naturalistico e ambientale”, nel quale nonostante i tanti progetti presentati per la sua riqualificazione e valorizzazione non è stato fatto nulla!!! Stiamo forse offendendo quello che di più prezioso offre il nostro territorio, così ricco di risorse ambientali; siamo distratti da progetti di cui questo territorio non ha bisogno e che non lo caratterizzano, dimenticando la nostra vera vocazione!! Dobbiamo riappropriarci di questo scrigno che è il nostro prezioso ambiente di vita per costruirci sopra il nostro futuro e quello delle generazioni che ci seguiranno, per una qualità della vita e per uno sviluppo sostenibile ricavando, dalle sue risorse naturali, occupazione ambientale. Da sempre, da quando mi sono impegnata con la mia associazione per la tutela e valorizzazione dell’ ambiente, ho sempre associato Ambiente e Lavoro. Il mio pensiero è sempre stato rivolto ai giovani, alla possibilità di creare occupazione con le attività lavorative e ricreative legate alle risorse ambientali, con nuove professionalità che sono la nostra vera identità e la vera garanzia di far rimanere i nostri ragazzi a vivere nel loro territorio, coerenti con le loro tradizioni! Loro sono la nostra ricchezza, il futuro di Gualdo! Non abbiamo bisogno di inutili e impersonali centri commerciali, di inutili, invasive e orrende costruzioni mai utilizzate, mai terminate che hanno avuto l’unico scopo di rendere brutta la nostra Gualdo. Forse chi ha chiesto ed ottenuto da noi cittadini di gestire questo territorio dovrebbe fare uno sforzo di volontà: alzare i glutei dalla poltrona e andare a vedere “oltre il mattone” e solo allora scoprirebbe che il “Fiore all’occhiello” di Gualdo è altrove. Sono le nostre campagne dove, nel rispetto della tradizione, del nostro passato contadino di coltivatori, di allevatori, di boscaioli, di mulinai, al di là di ogni vantaggio economico, continuano a coltivare i campi, a curare vigneti ed uliveti, a tenere la campagna in perfetto ordine, ben curata , anche per la gioia del nostro spirito. Questi appassionati , in gran parte nel loro tempo libero, rendono bella la nostra Umbria, la nostra Gualdo! La nostra Montagna, rispettata dai nostri nonni, che è stata sempre garanzia di aria e acqua buona, non solo per i Gualdesi, è il vero “Fiore all’Occhiello”di Gualdo. Tutti quelli che si sono battuti per impedire disastri, tutti quelli che hanno proposto progetti per valorizzare il nostro ambiente naturale, anche in vista di occupazione giovanile, quelli sono il “Fiore all’Occhiello” di Gualdo. Tutti quelli che hanno guardato al nostro ambiente per valorizzarlo a benificio di tutta la collettività, senza alcun interesse personale, e vedevano oltre “il mattone”, sono il “Fiore all’occhiello” del nostro paese. Tanti sono gli interventi possibili , e a basso costo, per sviluppare il turismo ambientale ed agricolo-gastronomico. Nel centro storico potrebbero rinascere le “botteghe” con i nostri prodotti tipici, legati alle nostre risorse ambientali e umane, alle attività artigianali! I tanti centri commerciali esistenti e di temuta futura realizzazione, che superano di gran lunga le esigenze della popolazione, spersonalizzano il nostro territorio e tra l’altro, come ben sappiamo, sono in crisi. Nel Centro storico dobbiamo riportare le attività, la vita: la “Piazza” era e deve ritornare ad essere il luogo di incontro, di colloqui, di scambi di idee, di attività commerciali. E’ ora che la classe dirigente cominci a “leggere” il territorio che sta gestendo e amministrando e capire che Gualdo e i Gualdesi hanno bisogno di altro. Una politica fatta di scelte che non rispettano la vocazione del proprio luogo di vita è destinata a perdere i giovani, la cultura, le attività umane legate alle preziose risorse naturali e le attività artigianali. Bisogna ascoltare la “Voce” del territorio in cui si abita, e non solo e sempre quella di una economia troppo ottusa, fossilizzata sulle stesse attività,talvolta poco redditizie, priva di idee innovative, non capace di trovare altre ed innovative possibilità occupazionali riconosciute per i paesi della fascia appenninica, dalle normative CEE. Andiamo oltre il mattone, oltre l’ennesimo centro commerciale, guardiamo invece al nostro ambiente naturale e storico per il bene dei nostri giovani in cerca di lavoro e occupazione vera
L’assemblea della Comunanza Agraria Appennino Gualdese è stata un successo di partecipazione ed interesse: tutti gli intervenuti all’unanimità hanno aderito all’intento di riordinare la Comunanza la cui attività era rimasta sospesa dal 1976. Quindi, iniziato formalmente il percorso che porterà alle elezioni del Consiglio permanente, l’assemblea degli utenti ha deliberato all’unanimità per l’individuazione di un Consiglio provvisorio a cui sono state attribuite deleghe specifiche. Più in dettaglio: espletare le procedure per il formale riconoscimento della ricostituita Comunanza e delle sue proprietà, aggiornamento della lista Ruolo Utenti Monte ed indizione delle elezioni secondo lo Statuto della Comunanza. Fanno parte del Consiglio ad interim, che rappresenterà gli interessi della comunanza in sede istituzionale, Nadia Monacelli, Danilo Remigi, Stefano Luzi, Dino Diso ed Anastasi Nazzareno. Sono già più di duecento i capofamiglia iscrittisi, intenzionati a far parte della Comunanza Agraria. La possibilità di iscrizione al Ruolo Utenti Monte, per le prossime elezioni, resta aperta fino al 31 maggio 2012 e ricordiamo che possono iscriversi tutti i capofamiglia residenti a Gualdo Tadino da almeno cinque anni. Il Consiglio Provvisorio, che si dichiara pronto a svolgere i compiti che gli sono stati affidati in delega, ringrazia calorosamente tutti gli intervenuti che hanno attivamente partecipato e dimostrato il loro interesse nel vedere risorgere la Comunanza Agraria e nell’auspicare con forza il ritorno della legittimità sui nostri territori appartenuti da sempre alla generalità degli abitanti. La legittimità delle richieste degli utenti impone il rispetto delle istituzioni attraverso una collaborazione diretta, efficace, seria e trasparente e non certo attraverso ostracismi preventivi o approfondimenti tecnici che non coinvolgono anche i legittimi proprietari. E’ quindi con tale spirito, e nel rispetto dell’alto senso di responsabilità derivante dalla valenza collettiva degli interessi in gioco, che si ribadisce la nostra disponibilità ad un pubblico incontro con i Capi Gruppo Consiliari per illustrare tutta la problematica Usi Civici e Comunanza Agraria a Gualdo Tadino.
Come preannunciato recentemente a mezzo stampa, dopo il riconoscimento dello stato di quiescenza della Comunanza, sono state messe in atto le procedure per la riattivazione della Comunanza Agraria Appennino Gualdese. A seguito dei vari incontri ufficiali di confronto con la Regione dell’Umbria e l’Amministrazione Comunale il 19 Marzo 2012 sono state accolte le istanze dei firmatari sia per l’attivazione della Comunanza sia per la proprietà collettiva. Rimaniamo invece sbalorditi che, vista la portata e la significatività degli eventi riguardanti questa vicenda, le questioni Usi Civici, Comunanza e Proprietà collettiva non siano ancora approdate al banco ufficiale di un solo Consiglio Comunale. La Giunta si è invece limitata a dare una striminzita comunicazione dell’inizio di un’altra fase di confronto ed approfondimento tecnico con la Regione. Ci sfuggono ad oggi sia le motivazioni per cui il confronto debba avvenire all’indomani del termine di quelli con i firmatari, sia le finalità visto che l’Amministrrazione non ha mai presentato alcun documento, ufficialmente richiesti dalla Regione a difesa della Municipalità, nel corso dei precedenti incontri. Visto inoltre che la salvaguardia degli interessi della Municipalità non è necessariamente sinonimo di salvaguardia degli interessi di una collettività intera che rivendica diritti sulla Montagna Gualdese noi siamo per il continuo e trasparente confronto pubblico. Quindi, per evitare fraintendimenti e delegittimazioni, e per l’alto senso di responsabilità invocato dalla Giunta stessa richiediamo ufficialmente quanto segue: un incontro con tutti i Capi gruppo Consiliari ed un pubblico confronto con l’Amministrazione Comunale aperto alla cittadinanza per illustrare la problematica nella sua interezza: dall’istanza all’ incontro del 19 Marzo, compresi documenti e relazioni consegnati alla Regione ed attraverso cui abbiamo visto accolte le nostre richieste. Rimaniamo in attesa di convocazione
Di Riccardo (del 11/04/2012 @ 11:06:37, in - Ambiente, linkato 531 volte)
Nel pomeriggio di martedì 3 aprile si è tenuto un incontro, presso la sala giunta del municipio di Gualdo Tadino, tra l’assessore all’ambiente Paola Gramaccia, i dirigenti della sezione Cai di Gualdo Tadino, i dirigenti delle associazioni motociclistiche gualdesi Moto Club Gualdo Tadino e Motoclub Extreme ed il comandante dei vigili urbani Angelo Cardinali. Il tema all’ordine del giorno era stato sollevato dall’ultima assemblea dei soci Cai e riguardava la presenza delle moto sui sentieri della montagna gualdese. Dal civile e costruttivo confronto è emerso l’unanime convincimento che i sentieri della nostra montagna vanno salvaguardati poiché costituiscono un patrimonio prezioso della nostra comunità anche nella prospettiva di un rilancio turistico che può avere nell’escursionismo un volano di notevole importanza. Le associazioni motociclistiche hanno sottolineato che questa filosofia è da loro pienamente condivisa e si è tradotta anche in atti concreti nella consapevolezza dei propri associati e nella organizzazione delle manifestazioni che verranno limitate alla fascia pedemontana al di sotto della linea immaginaria dalla “pineta del soldato” a San Guido. Tuttavia circolano ancora dei cosiddetti “cani sciolti”, prevalentemente provenienti dalle città vicine, che non hanno questa sensibilità e non tengono conto di questa autodisciplina. Tutti i convenuti hanno, pertanto, ritenuto indispensabile una intensificazione dei controlli per scoraggiare quanti, incuranti della normativa vigente, continuano a percorrere sentieri o ad attraversare prati interdetti. Preso atto di quanto emerso e condivise in pieno le preoccupazioni esternate, l’assessore Paola Gramaccia ha annunciato che coinvolgerà tutte le forze dell’ordine che operano nella nostra città per attivare controlli serrati, soprattutto nei fine settimana, al fine di stroncare definitivamente la pessima abitudine di alcuni motociclisti di viaggiare senza targa, attraversare i prati o percorrere sentieri riservati all’escursionismo a piedi, in mountain bike o a cavallo.
Gualdo Tadino 10/04/2012
L’assessore Paola Gramaccia Il comandante dei vigili urbani Angelo Cardinali I dirigenti della sezione Cai, Motoclub ed Extreme
COMUNZA AGRARIA e PROPRIETA’ COLLETTIVA: ACCOLTE TUTTE LE ISTANZE DEL COMITATO PROTORE! SI APRE UN NUOVO CAPITOLO DELLA STORIA DI GUALDO
Il 19 Marzo è stato dichiarato formalmente terminato il processo di acquisizione documentale in merito all’istanza presentata dal nostro Comitato Promotore ed è stato definitivamente riconosciuto dalla Regione Umbria quanto segue: 1) che la Comunanza Agraria Appennino Gualdese non è mai stata sciolta, ma vive in uno stato di “quiescenza” 2) senza ulteriori indugi la piena e legittima proprietà della Comunanza Agraria di tutta la Monatagna Gualdese che dal 1976 risultava, invece, illegittimamente annoverata come proprietà Comunale!
Cosa succede ora?
La Regione ci ha riconosciuto di poter attivare tutte le procedure necessarie al ripristino della Comunza e ricostituzione del suo organigramma e questo sarà ora il nostro prossimo futuro impegno. Una cittadinanza intera, dopo un oblio di quasi 40 anni, ha ritrovato riconosciuto il proprio diritto, sancito dalla legge, di auto gestione delle sue proprietà. A Gualdo Tadino è ora che si sappia che la Montagna ha un legittimo proprietario: ogni singolo cittadino di questa città. Tutte le azioni e decisioni sulle nostre proprietà devono essere intraprese dall’Assemblea sovrana degli utenti che hanno diritti sanciti dalle norme vigenti in materia di uso civico. La Comunanza è l’Ente di diritto privato a valenza pubblica che rappresenta legalmente gli utenti, provvede alla conservazione e miglioramento del patrimonio, al godimento diretto ed indiretto di esso e tutela i diritti di uso civico della popolazione.
E mentre la Regione si fa ancora attendere sul pronunciamento della questione della procedura di annullamento degli atti amministrativi che riguardano la questione Cave in zona Vaglie e Bombetta, il Comitato promotore è ora anche pronto a diffidare formalmente l’Amministrazione comunale dal compiere qualsiasi altro atto che abbia come oggetto il patrimonio collettivo ed a sospendere tutti quelli in corso.
Tutta la politica, tranne rare eccezioni, è ora esterrefatta e la testimonianza più clamorosa è il silenzio assordante: non una sola parola ufficiale dell’Amministrazione uscita da un incontro così dirompente e destinato a cambiare per sempre lo scenario di Gualdo. Non una sola interrogazione, solo un cospicuo chiacchiericcio di fondo delle varie forze politiche tendente a minimizzare l’impatto di un violento terremoto ed a mantenere ancora il controllo della stanza dei bottoni del patrimonio ad uso civico di proprietà collettiva e non comunale.
L’auto-gestione della Montagna gualdese attraverso la Comunanza Agraria non è sindacabile, ma sancita dalla Legge, non è opzionabile, né una possibilità o una concessione dipendente dalla volontà dell’Amministrazione Comunale. E’ un diritto sancito dalla normativa, rimasto schiacciato per quasi 40 anni da inconfessabili Atti Amministrativi a vari livelli e non ci aspettiamo di certo ulteriori ostracismi o tentativi di fuorviare o minimizzare il risultato del decisivo incontro!
Il nostro gravoso impegno sarà ora quello di riattivare la Comunanza e di contribuire a rafforzare un concetto di proprietà collettiva che sia sinonimo di Bene Comune, costruendo una perduta coscienza, conoscenza ed usanza della gestione di un patrimonio comune che dovrà essere tramandato alle generazioni future.