Un’originale iniziativa di Team Building rivolta ai collaboratori del Polo Museale di Gualdo Tadino in collaborazione con ANWI Valsorda. Un allenamento per motivare se stessi attraverso lo sviluppo di un’attività fisica e mentale, per vivere e lavorare in armonia con gli altri, per condividere e raggiungere gli obiettivi.
E’ il prato più verde della “Rocca Flea”, dove storia e bellezza illuminate dal sole si ergono fiere sulla città di Gualdo Tadino, ad accogliere un’esperienza ludico motoria interamente dedicata allo staff del Polo Museale con un obiettivo formativo di ampia e moderna concezione: il Team Building attuato tramite la tecnica del Nordic Walking. Un’occasione unica creata a livello sperimentale su iniziativa di Catia Monacelli, Direttrice dello stesso Polo Museale, in collaborazione con il management e gli istruttori della Scuola ANWI Valsorda, presidio territoriale specializzato dell’Associazione Nordic Walking Italia. L’iniziativa funge da volano nei confronti di Enti ed aziende sia pubbliche che private, che potranno in tal modo avvicinare i propri quadri e collaboratori ad una disciplina ormai affermatasi fra le protagoniste dello sviluppo del benessere fisico e mentale, idonea a fornire ulteriori elementi positivi di coesione e di miglioramento delle relazioni professionali, delle dinamiche di gruppo e del lavoro di squadra. Generare coesione e benessere è un approccio fondamentale per la migliore riuscita di progetti ed attività culturali, sociali e imprenditoriali. Questo il valore aggiunto offerto dal Nordic Walking, nato in Finlandia negli anni '30 come allenamento estivo per lo sci di fondo, oggi praticato in tutte le stagioni da milioni di persone nel mondo. La tecnica si basa su una naturale camminata dove prima di tutto deve essere corretta la postura, il corpo allineato, la stabilità centrale, le spalle rilassate; il passo è piuttosto ampio e l'appoggio del piede prevede una rullata completa; contemporaneamente si utilizzano gli appositi bastoncini, per dare una spinta e potenziare il passo, coordinando il tutto con una corretta e completa respirazione. In tutte queste mosse c'è il segreto del Nordic Walking, un'attività esperienziale abbinata ad esercizi di potenziamento e stretching, benefica per corpo e mente, utile per trasferire tutte queste abilità nella vita di tutti i giorni, sviluppando in tal senso la sicurezza interiore nei confronti dell’ambiente complessivamente inteso, non ultime, per l’appunto, le relazioni umane. Un’attività fortemente motivazionale per svolgere Team Building, ma anche emozionale, in quanto immersa a contatto della natura e dei sentieri più suggestivi percorsi con l’assistenza costante di Istruttori e di Activity Leader ANWI, l’Associazione riconosciuta a livello internazionale, che certifica la qualità delle tecniche adottate e le competenze dei propri Istruttori operativi presso i diversi presidi territoriali, quali la Scuola di Gualdo Tadino in Umbria, nata da un accordo tra il Comune di Gualdo Tadino, Appennino Servizi e ANWI, dove si possono effettuare permanentemente corsi sia individuali che collettivi di Nordic Walking. Info sportandemotion@hotmail.it, www.anwivalsorda.blogspot.com.
Il Museo Civico Rocca Flea, offre la possibilità a laureandi e/o neo laureati in Archeologia, di svolgere uno stage di formazione lavorativa presso la Pinacoteca, che ha al suo interno la sezione dell’Antiquarium, con reperti che spaziano dall’età preistorica alle testimonianze degli umbri Tadinati, portate alla luce sulla sommità del Colle dei Mori. Il materiale raccolto ed esposto, racconta gli sviluppi di una comunità fiorente su un vastissimo arco temporale, dagli insediamenti protostorici all'età arcaica, a quella della romanizzazione, fino all'occupazione longobarda del VI secolo. “L’obiettivo formativo dello stage”, spiega Catia Monacelli, direttore del Museo Civico, “è incentrato sull’acquisizione di esperienza nel settore professionale che riguarda la tutela e la gestione dei beni culturali e nelle attività legate alla formazione e alla didattica nelle scuole, alle relazioni pubbliche, all'editoria, alla comunicazione e alla promozione e alla divulgazione culturale della storia di questa antica comunità”. Il territorio di Gualdo Tadino rappresentò fin dalla preistoria un'area privilegiata di insediamento, ma anche un importante area di transito economico e sociale con la presenza, in epoca romana, della strada consolare Flaminia, oltre al ruolo strategico delle valli fluviali del Chiascio, dei suoi affluenti e dei valichi transappenninici. Per informazioni è possibile rivolgersi allo 075 9142445 oppure scrivere a info@roccaflea.com
L’acqua protagonista della creatività dei ragazzi. Le scuole di Brindisi, Latina, Pesaro ed Urbino vincono la II edizione di “Pensiero Liquido”.
Si è conclusa venerdì 26 aprile la premiazione della II edizione di “Pensiero Liquido”, Concorso sul tema dell’acqua, promosso da Rocchetta per la Scuola ed il Polo Museale Città di Gualdo Tadino. “Pensiero Liquido” è un progetto che si rivolge alle scuole di ogni ordine e grado di tutta Italia, nell'intento di sensibilizzare le giovani generazioni alle tematiche dell’educazione ambientale. La partecipazione al concorso ha previsto la realizzazione da parte dei ragazzi di un lavoro incentrato sul tema dell’acqua a scelta tra elaborato scritto, elaborato artistico ed elaborato video. Il lavoro è stato poi selezionato da un apposito comitato che ha esaminato circa duecento progetti pervenuti dalle scuole di tutt’Italia sulla base di criteri come la creatività, la capacità di sviluppo dell’idea progettuale, la qualità dei contenuti, l’originalità della presentazione e l’efficacia espressiva. Ad aprire la manifestazione il Sindaco Roberto Morroni che nel saluto inaugurale ha manifestato la sua profonda soddisfazione per questa iniziativa che “sensibilizza i giovani, e quindi i cittadini di domani, a tematiche ineludibili per il nostro futuro, quali l’importanza della risorsa idrica ed il suo utilizzo reponsabile”. Vincitrice per la categoria “Scuole primarie” la classe IV A, della Direzione Didattica Primo Circolo Formia (Latina), con l’elaborato artistico “All’acqua”, un viaggio tra letteratura e trasposizione iconografica. Per la categoria “Scuole secondarie di I grado”, ha conquistato invece il premio, la classe II C dell’Istituto Comprensivo Statale Pian del Bruscolo (Pesaro-Urbino), con il lavoro “Facciamo acqua dappertutto”, un delicato progetto artistico, che attraverso la tecnica del collage, ha raccontato l’universo acqua cogliendone alcuni aspetti quale per esempio il moto ondoso. A distinguersi invece per la Scuola Secondaria di II grado, il gruppo di lavoro della classe IV A del Liceo Polivalente Statale “Don Quirico Punzi” di Brindisi, con il reportage video “Le sorgenti da Torre Canne a Torre Guaceto”, un segnale di attenzione verso il proprio territorio, la rete idrica e la sua storia. A conclusione della manifestazione un momento conviviale in cui tutti i partecipanti hanno avuto l’occasione di conoscersi e confrontarsi su questa esperienza particolare e innovativa. Sabato 27 aprile gli studenti ospiti di Gualdo Tadino hanno potuto conoscere meglio la città e le bellezze storico-artistiche attraverso un tour guidato e la visita ai musei.
Si è appena conclusa la nona edizione del Concorso Video Memorie Migranti organizzato dal Museo dell’Emigrazione Pietro Conti di Gualdo Tadino. La cerimonia ha visto la presenza di studenti, giornalisti e registi provenienti da tutta Italia, selezionati tra numerosi partecipanti, hanno realizzato cortometraggi capaci di raccontare con trasporto le storie, i sentimenti, gli addii, le sofferenze, le delusioni ma anche i successi della grande epopea dell’emigrazione italiana. La manifestazione, presentata dal giornalista Giacomo Marinelli Andreoli, ha visto protagonisti personaggi di spicco tra i quali l’attrice Lydia Biondi che insieme ad Elizabeth Inserra, in gara con l’opera “The others and…the others”, conquista una menzione speciale. Lydia Biondi, ha preso parte a più di 45 film a partire dagli anni '60. Negli ultimi anni partecipa a numerose fiction televisive di successo, tra queste La Squadra, Compagni di banco, Il bello delle donne, Diritto di difesa, L'onore e il rispetto, Il Sangue e la Rosa e Aldo Moro - Il presidente. Nel 2010 ottiene una parte nei film Letters to Juliet diretto da Gary Winick, con Amanda Seyfried e Vanessa Redgrave e Mangia prega ama diretto da Ryan Murphy, con Julia Roberts. Mariana Francisca Diaz Vasquez, è, invece, vincitrice per la categoria “Andati in onda” con il documentario “I miei vicini di casa”: lavoro che si concentra sulla vicenda emigratoria degli emiliani in Cile. Accattivante il discorso culturale legato alla cucina e l’ibridazione con la tradizione mapuche. Mariana Diaz, redattrice cilena del Babzine, ripercorre il viaggio che nel 1904 portò un gruppo di italiani dall'Italia verso il Cile. “Ho voluto mostrare”, spiega la Diaz, “come, dopo quasi 100 anni, a Capitàn Pastene - situato a 600 km da Santiago - si continuano a mangiare i tortellini, a stagionare il prosciutto e a festeggiare il 2 giugno, mescolando la tradizione e la cultura italiana con l'influenza dei mapuches cileni”. Per la categoria “Master” si distinguono, in ex aequo, conquistando il podio, Angelo Maci di Lecce, con il video “To be somebody in America” ed Elisabetta Angelillo di Roma, con il cortometraggio “Los Tanos”. La prima pellicola racconta, attraverso un riuscito confronto, la vecchia emigrazione e le nuove forme di mobilità negli States; la seconda opera trascina lo spettatore in un emigrazione meno nota al grande pubblico, cioè quella degli italiani in Paraguay. Infine, vincitore della categoria “Scuole” è Diego Dimitri, giovanissimo filmaker del Liceo Scientifico “Enrico Fermi” di Brindisi, che ha presentato la fiction “Dagos 1891”: un lavoro appassionato ed appassionante che denota una buona competenza cinematografica nonostante l’acerba età del regista. L’iniziativa è stata aperta dai saluti del Sindaco di Gualdo Tadino Roberto Morroni, ed hanno consegnato i riconoscimenti l’Assessore alla cultura della città Simona Vitali, l’Assessore alla cultura della provincia di Perugia Donatella Porzi ed il Consigliere della Regione Umbria Gianfranco Chiacchieroni. Sono intervenuti inoltre i membri della giuria Michele Colucci, Maria Immacolata Macioti ed Alberto Sorbini. “Protagonisti dell’evento”, spiega il Direttore del Museo dell’Emigrazione Catia Monacelli “sono stati tutti i finalisti, che hanno ricevuto un attestato di merito: la Scuola Secondaria di I grado Paritaria “Rosa Venerini” di Ancona con il video “Un passato presente”; il Liceo Polivalente “Don Quirico Punzi” di Cisternino (Brindisi), con il progetto “Le sorelle Za”; Barbara Bernardi e Fausto Caviglia con l’opera “Ciao Italia. Storie di italiani a Berlino”. Per saperne di più sulle pellicole ed i loro registi è possibile contattare lo 0759142445 o scrivere ad info@emigrazione.it
Chi erano gli Umbri Tarsinater, quale territorio occupavano, in quali rapporti erano con i vicini “eugubini” e altre interessanti notizie sulla popolazione che abitava il sito di Colle I Mori in base alle notizie che ci hanno restituito le Tavole di Gubbio: questi gli argomenti trattati dall’appassionata e partecipata conferenza del Prof. Augusto Ancillotti, svoltasi ieri sera presso la mediateca del Museo dell’Emigrazione, primo incontro della nuova serie “Dialoghi di Archeologia” organizzati dalla neonata Associazione Culturale “Enrico Stefani”, in collaborazione con il Polo Museale. Attraverso un excursus tra le righe delle preziose tavole bronzee eugubine, il Prof. Ancillotti, esperto glottologo e presidente dell’IRDAU, ha letto e spiegato tutti i passi in cui sono nominati gli umbri di Tarsina, mettendo in luce aspetti molto interessanti dell’organizzazione sociale, politica, militare e religiosa delle comunità umbre che abitavano l’Alto Chiascio e non solo, rivelando in alcuni casi anche aspetti piuttosto sorprendenti che hanno stimolato l’interesse dell’uditorio, come, ad esempio, l’ipotesi di estensione territoriale dei Tarinates su un’ampia porzione della fascia appenninica attualmente compresa nella regione Marche, fino al mare. Ampia e entusiasta la discussione che ha seguito la relazione del Prof. Ancillotti che ha soddisfatto curiosità e sciolto dubbi e domande dei partecipanti. Un’importante occasione di approfondimento e di confronto su un tema di grande interesse storico sulla scia della missione che l’Associazione Stefani si è proposta di perseguire. I “Dialoghi di Archeologia” continueranno con appuntamenti a cadenza mensile che abbracceranno di volta in volta varie tematiche di carattere storico e archeologico, incontri che saranno impostati sempre, come il titolo stesso indica, alla logica del confronto e della discussione aperta, capisaldi indispensabili per la sensibilizzazione e la formazione di una buona consapevolezza dei cittadini su queste tematiche. Per informazioni sulle attività dell’associazione o per aderire è possibile scrivere a associazionestefani@libero.it oppure telefonare al 3334564649.
La festa degli innamorati si può trasformare in un’occasione originale e suggestiva per nutrire gli animi di qualcosa di profondo e intenso quanto il sentimento stesso dell’amore, ovvero l’arte. Approfittando infatti dell’iniziativa del Polo Museale Città di Gualdo Tadino sarà possibile nel week-end di San Valentino, ovvero da giovedì 14 a domenica 17 febbraio, visitare le strutture museali della città con uno speciale biglietto riservato alle coppie di innamorati. Si entra in due ma con un solo biglietto, che consente alla coppia l’ingresso al Museo Civico Rocca Flea, al Museo dell’Emigrazione e al Museo della Ceramica di Casa Cajani: un viaggio tra le esperienze umane, artistiche, architettoniche e artigianali che la città ha espresso nei secoli, un percorso ricco di emotività, di passione, di partecipazione e, naturalmente, di sentimento. “Come anche gli anni scorsi aderiamo molto volentieri all’iniziativa del Ministero dei Beni Culturali per San Valentino – sottolinea Daniela Menichini, coordinatrice del progetto – che ci ha sempre dato ottimi risultati in termini di presenze facendoci raccogliere la soddisfazione e l’entusiasmo di coloro che hanno aderito, accostando alla classica cenetta romantica anche un reciproco dono emotivo ed esperienziale. Quest’anno poi, abbiamo deciso di ampliare l’iniziativa includendo tutto il week-end dal 14 al 17 febbraio, per dare modo a più persone di partecipare, visto che la festa degli innamorati cade di giorno feriale”. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0759142445 o scrivere a info@roccaflea.com
Sposi alla Rocca: "regalarsi un sogno è possibile". Una tendendenza in crescita per eventi rilevanti della vita privata e pubblica.
I musei non sono più soltanto luoghi di conoscenza e conservazione dei beni materiali ed immateriali, ma in linea con le moderne esigenze, hanno ampliato la gamma di servizi fruibili. Così anche la Rocca Flea, uno dei monumenti simbolo della Regione Umbria, oltre ad essere un’apprezzata sede museale, si sta imponendo sempre di più all’attenzione del pubblico in ambito provinciale e regionale, esprimendo forti potenzialità a livello convegnistico, espositivo e scenografico, candidandosi, appunto, come sede privilegiata per l’ambientazione di cerimonie di vario genere, eventi che hanno anche l’indubbio vantaggio di rappresentare un’importante vetrina per la promozione turistica e culturale del territorio. La preferenza accordata a locations suggestive e rappresentative per eventi rilevanti della vita privata e pubblica dei cittadini rappresenta ormai un trend in significativa crescita: castelli, fortezze, dimore d’epoca e antiche rocche sono infatti, sempre più frequentemente lo scenario in cui vengono ambientati ricevimenti, conventions di vario genere, concerti, rappresentazioni teatrali e matrimoni, senza che esse abdichino al loro ruolo principale di preziose testimonianze storiche del passato e sedi di importanti poli museali urbani. “Regalarsi pertanto un sogno è ancora possibile anche nel moderno tam tam della vita quotidiana”, spiega il Direttore Catia Monacelli, “il tempo alla Rocca Flea sembra essersi fermato, e gli sposi che scelgono questo suggestivo scenario sono consapevoli della bellezza di questo luogo, che farà da cornice al giorno più bello della loro vita”.
Musei aperti e ingresso gratuito per la festa del patrono Beato Angelo, martedì prossimo 15 gennaio. L’iniziativa partita dall’Assessorato alla Cultura è stata accolta dal Polo Museale che garantirà per la festa gualdese del Beato Angelo la possibilità di visitare il museo civico della Rocca Flea, il museo regionale dell’Emigrazione, Casa Cajani in maniera gratuita oltre alla monumentale chiesa di San Francesco, dove già non è previsto biglietto. “Abbiamo deciso di tenere aperti i musei e di consentire l’ingresso gratuito per permettere ai gualdesi di approfittare del giorno di festa per visitare i musei della loro città, conoscere spazi nuovi come Casa Cajani, con la sua seconda sezione dedicata alla Ceramica. Logicamente l’apertura e la gratuità coinvolge anche quanti sceglieranno di essere a Gualdo Tadino in occasione della festa del Beato Angelo, magari anche per conoscere da vicino l’evento miracoloso della fioritura del biancospino in pieno inverno – spiega l’assessore alla Cultura, Simona Vitali. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il Polo museale città di Gualdo Tadino - tel. 0759142445 – info@emigrazione.it - www.roccaflea.com – www.emigrazione.it
Il 6 gennaio verranno proclamati i vincitori della quarta edizione della Mostra Nazionale dei Presepi.
Per molti le festività natalizie sono stata una valida opportunità per conoscere ex novo o per approfondire la conoscenza del patrimonio storico artistico della città di Gualdo Tadino. Sono infatti più che positivi i risultati registrati dalle strutture del Polo Museale che hanno visto un’alta affluenza di visitatori nel periodo delle vacanze di Natale, segnatamente nei giorni tra Natale e Capodanno. Complici il bel tempo, l’inserimento di Gualdo Tadino tra le principali mete turistiche ed un itinerario presepiale di forte richiamo (Mostra dei Presepi a San Francesco, Presepe Monumentale Madonna del Divino Amore, Presepe Animato della Parrocchia di San Giuseppe Artigiano e Presepe sull'acqua a Boschetto), il 2013 apre in bellezza. Molti camperisti dalle regioni del centro-nord, molti umbri in visita familiare, ed anche gualdesi, hanno scelto di scoprire una parte delle preziose risorse conservate nei musei cittadini. "La parte del leone spetta alla Chiesa Monumentale di San Francesco – spiega il Sindaco Roberto Morroni – che con la quarta edizione della Mostra Concorso Nazionale dei Presepi si conferma come richiamo fondamentale dell’offerta museale cittadina nel periodo delle festività natalizie". Sono infatti stati moltissimi coloro che, giunti a Gualdo Tadino per visitare la mostra, che si sta imponendo all’attenzione di un pubblico sempre più vasto, sono poi stati stimolati alla visita delle altre bellezze della città, influendo significativamente sul bilancio delle altre strutture ricettive e del principale monumento, la Rocca Flea. Il 6 gennaio alle ore 17.00 presso la chiesa di San Francesco, alla presenza delle autorità cittadine e dei membri della giuria, il Prof. Vincenzo Prediletto, l’artista Vincenzo Martini e la Presidente dell’UniGualdo Fiorella Angeli, si premierà il miglior presepe per ogni categoria in concorso e sarà assegnato anche lo speciale "Premio del Pubblico", espressione delle preferenze dei visitatori che hanno frequentato la mostra in questi giorni. L’iniziativa sarà aperta dalle suggestive note dell’Ave Maria di Schubert, suonata con l’oboe dal musicista Massimo Gallo, e non mancheranno in piazza gli eventi per i più piccoli: alle 16.00 si parte con la "Caccia al tesoro" e l'arrivo della Befana, a cura della Croce Rossa.
Per maggiori informazioni è possibile contattare lo 075-9142445 o scrivere a info@emigrazione.it
L’Amministrazione Comunale intende ringraziare pubblicamente la famiglia Barberini che, in occasione del decennale della scomparsa del compianto Angelo, ha voluto donare un bellissimo piatto della ceramica artistica tradizionale gualdese al nuovo Museo di Casa Cajani. Il gesto racchiude in sè tutta la generosità, la passione e la sensibilità che Angelo Barberini e la sua famiglia, sia in campo imprenditoriale con l’ascesa dell’azienda Tagina che in campo sportivo con le storiche gesta della società Gualdo Calcio, hanno sempre dimostrato nei confronti della città di Gualdo Tadino. La cerimonia di consegna del piatto di ceramica da parte della famiglia Barberini avverrà sabato pomeriggio alle 17,30 presso il Museo di Casa Cajani e per l’occasione l’ingresso al pubblico sarà libero.
A NATALE TUTTI IN VACANZA AI MUSEI DI GUALDO TADINO CON I CONSIGLI DI ROBERTO BENIGNI Roberto Benigni, con la sua simpatia e la sua grande eloquenza ha ricordato nella trasmissione "La più bella d'Italia", l’importante articolo 9 della Costituzione: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. Il comico toscano ha speso parole meravigliose per il patrimonio materiale ed immateriale del nostro Paese, concludendo l’argomento con una frase che non può lasciare indifferenti: “Vogliate bene alla vostra mamma: il paesaggio, l’arte, la memoria storica”. “Uno dei modi per amare i nostri monumenti”, sostiene Catia Monacelli, Direttore del Polo Museale, “è sicuramente quello di visitarli, di trascorrervi del tempo, di dialogare con loro, partendo proprio dal territorio in cui viviamo. E allora perché non concedersi una vacanza nella propria città?”. I musei di Gualdo Tadino offriranno a tutti la possibilità di trascorrere piacevoli momenti tra preziose opere d’arte e interessanti itinerari tematici nel periodo delle festività natalizie in cui saranno aperti tutti i giorni dalle ore 10.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00, tranne martedì 25 dicembre e martedì 1 gennaio. La Chiesa Monumentale di San Francesco, che ospita la Mostra Concorso Nazionale dei Presepi, resterà invece aperta ininterrottamente fino al 6 gennaio 2013. “Un modo originale e interessante per vivere una bella esperienza con parenti e amici è inoltre l’iniziativa I Musei sotto l’albero”, aggiungono dal Polo Museale, “una cartolina di auguri del valore di 6 euro che comprende l’itinerario museale completo della città, ovvero l’ingresso alla Rocca Flea, al Museo multimediale dell’Emigrazione, al Museo della Ceramica di Casa Cajani e alla Chiesa Monumentale di San Francesco”. Per informazioni è possibile scrivere ad info@roccaflea.com o chiamare i numeri 0759142445 - 075916078.
Si chiama “I musei sotto l’albero”, la nuova campagna di sensibilizzazione per la difesa del patrimonio culturale messa in campo dal Polo Museale Città di Gualdo Tadino. Un’idea originale e piena di significato, per quanti da sempre sostengono la difesa del patrimonio artistico a partire dal territorio di appartenenza. “Un progetto”, spiega Catia Monacelli, Direttore del Polo, “che più che essere rivolto ai turisti, è appositamente disegnato per i cittadini gualdesi e gli abitanti di tutto il comprensorio dell’alto Chiascio, che si sostanzia nell’acquisto di una cartolina quale strenna di Natale, da regalare ad amici, parenti, colleghi o ai clienti del proprio esercizio, che dà diritto all’ingresso con biglietto unico a tutti i musei della città”. Al costo di sei euro, sarà possibile fare un bel gesto, sostenendo un patrimonio artistico dall’indubbio valore e contemporaneamente regalare un viaggio nel proprio territorio: la Rocca Flea, il capolavoro di Federico II nel centro Italia, con le tre sezioni relative all’archeologia, alla pittura e alla ceramica; il Museo dell’Emigrazione Pietro Conti, appassionato percorso multimediale nella storia del Novecento; il Museo della Ceramica – Casa Cajani, con i lustri delle famiglie Rubboli e Santarelli, ed infine, la Chiesa Monumentale di San Francesco, con la Mostra Concorso Nazionale dei Presepi.
E’ possibile chiedere la cartolina scrivendo ad info@roccaflea.com oppure chiamando lo 075 9142445.
L’Umbria e l’emigrazione. Una ricerca inedita per omaggiare il Ministro francese Aurélie Filippetti
In occasione della visita a Gualdo Tadino del Ministro francese alla cultura Aurélie Filippetti, la cui storia personale è legata alle vicende migratorie della sua famiglia, venerdì 23 novembre alle ore 17.00, sarà presentata presso la Mediateca del Museo dell’Emigrazione, l’ultima pubblicazione del Centro Studi: “L’Umbria e l’emigrazione. Lavoro, territorio e politiche dal 1945 a oggi”. “Una ricerca inedita”, spiega il Direttore Catia Monacelli, “che per la prima volta affronta con un certo rigore scientifico i dati numerici dei flussi migratori che hanno riguardato l’Umbria dal secondo dopoguerra, con una lucida “radiografia” delle partenze”. Alberto Sorbini, studioso di migrazioni e Direttore della collana editoriale, sottolinea come “il fenomeno migratorio abbia inciso profondamente sul tessuto culturale, sociale e lavorativo dell’Umbria”. Gli anni della ricostruzione sono per la regione anni difficili, in cui i problemi antichi e quelli più nuovi legati alla struttura del mercato del lavoro, alla conformazione del territorio e all’assetto produttivo si sovrappongono tra loro fino ad esplodere periodicamente. Una delle conseguenze più visibili di questa congiuntura storica è l’aumento vertiginoso dello spopolamento di intere aree e il parallelo sviluppo di diversi fenomeni migratori. L’emigrazione all’estero è solo una tra le tante tipologie migratorie che caratterizza gli umbri nel dopoguerra, e anzi spesso rappresenta l’esito finale di un percorso che li ha visti prima spostarsi verso le pianure, poi verso i piccoli e medi centri urbani e poi nelle grandi città dell’Italia centro – settentrionale. “In fatto di destinazioni e di articolazione dei flussi”, chiarisce l’autore Michele Colucci, ricercatore del Cnr e docente di Storia contemporanea all’Università della Tuscia, “la realtà umbra del dopoguerra è segnata da una notevole mobilità verso i paesi dell’Europa centrale, da una dimensione temporanea e rotatoria dell’esperienza lavorativa fuori confine, da una diffusa specializzazione professionale, in cui il lavoro operaio e minerario risultano predominanti”. L’emigrazione influenza il dibattito tra i partiti e il sindacato, attraversa i luoghi pubblici più diversi: tutti sono in qualche modo costretti a fare i conti col fenomeno e tutti o quasi tutti contano un parente, un amico, un paesano, un conoscente che è partito, è tornato o è ripartito ancora o non è mai tornato. Nel frattempo, il flusso di rimesse che proviene dall’estero rappresenta un sostegno eccezionale ai redditi e i consumi nella regione, contribuendo a una determinante integrazione dei bilanci familiari. La presentazione del volume sarà presieduta dal Sindaco Roberto Morroni, interverrà il Presidente del Consiglio Regionale dell’Emigrazione Fausto Galanello e presenteranno il volume alla presenza dell’autore Enrico Pugliese, docente all’Università di Roma La Sapienza ed Alberto Sorbini, Direttore dell’Isuc. Durante la manifestazione sarà possibile visitare gli spazi espositivi del Museo dell’Emigrazione Pietro Conti con ingresso libero.
Lavorare in un museo: tra arte, storia e didattica Stage di formazione lavorativa per laureandi e neo laureati in materie umanistiche Il Polo Museale di Gualdo Tadino dà la possibilità a giovani laureandi e neo laureati in materie umanistiche, in convenzione con gli atenei di riferimento, di svolgere uno stage di formazione lavorativa, della durata minima di tre mesi e massima di sei, presso le strutture museali che compongono il circuito culturale della città: il Museo dell’Emigrazione “Pietro Conti”, il Museo Civico Rocca Flea, la Monumentale Chiesa di San Francesco e il Museo della Ceramica – Casa Cajani. Un piano di esperienziale e formativo piuttosto variegato: si spazia infatti da attività di catalogazione e raccolta dati per gli archivi, a lezioni monografiche, a percorsi d’approfondimento storico-naturalistici e visite guidate.“Lo stage, così concepito - spiega Catia Monacelli, responsabile del Polo e tutor - assume una fondamentale funzione socio-educativa, per tutti coloro che vogliono operare nell’ambito museale ed acquistare esperienza lavorativa”. “In una prospettiva di progresso e di crescita della gestione dell’offerta culturale del territorio - evidenzia Daniela Menichini, coordinatrice didattica e responsabile dell’archivio storico del museo Conti - gli stage formativi costituiscono un’opportunità di approfondimento e di confronto sul tema del servizio turistico, inteso in una nuova ottica che comprende la ricerca, l’organizzazione di eventi culturali, la ricettività turistica e la didattica museale. Si tratta di un importante momento di crescita e di approfondimento, che punta alla formazione dei più giovani quale investimento per il futuro”. Per le iscrizioni ed un colloquio preventivo è possibile contattare lo 075 9142445, oppure scrivere ad info@roccaflea.com
Una notte magica in cui sono protagoniste le emozioni e l’eccitazione divertita dei ragazzi ai quali viene offerta l’occasione di vivere un’avventura difficile da dimenticare: questo il cuore del progetto “Una Notte alla Rocca Flea”, disegnato per il nuovo anno scolastico dal Polo Museale Città di Gualdo Tadino. Il laboratorio, con inizio alle ore 21.00, prevede una visita guidata attraverso le preziose collezioni del Museo Civico Rocca Flea animata dalla presenza dei personaggi chiave che ne determinarono la storia nei secoli, come Federico II di Svevia e i suoi soldati impegnati nella difesa del maniero con archi e balestre, il Cardinal Antonio Ciocchi Del Monte, che vi abitò alla metà del cinquecento trasformandola in residenza nobiliare, Matteo da Gualdo, figura chiave nella storia dell’arte della città di Gualdo e di tutto questo comparto territoriale, e infine, imprigionata in una delle cellette della torre cavaliera la Bastola, leggendaria strega nemica della città, figura che i bambini conoscono bene dalla tradizione che accompagna il Palio di San Michele Arcangelo - Giochi de le Porte e che appartiene di diritto al folklore cittadino. Dopo aver concluso il tour guidato i ragazzi si radunano nella spaziosa Sala Salviati, che li accoglierà anche per dormire, dove gli operatori proporranno loro un divertente quiz a punti su quello che hanno appena visto, dividendoli in due squadre che si contenderanno il titolo di vincitore della serata. Alla conclusione del quiz inizierà la preparazione per la notte, durante la quale i ragazzi dormiranno nei propri sacchi a pelo alla presenza vigile degli operatori e degli insegnanti di riferimento, fino al mattino seguente quando, risvegliati da una ricca colazione, terminerà l’avventurosa notte alla rocca.
Le scuole primarie del territorio che vogliono immergersi in questa stimolante esperienza si potranno avvicinare in modo nuovo, divertente, dinamico e alternativo al museo principale della città. “Imparare divertendosi e vivendo delle sensazioni uniche e irripetibili: questo è lo spirito di questo nostro speciale laboratorio didattico-ludico dedicato ai ragazzi della scuola primaria (6-10 anni) – spiega la direttrice del Polo Museale, Catia Monacelli – che alla sua prima edizione ci ha dato risultati sorprendenti. Infatti i ragazzi hanno appreso notizie fondamentali per la conoscenza del proprio patrimonio storico-artistico con leggerezza e partecipazione allo stesso tempo, portando a casa il ricordo di un’esperienza originale, vissuta con curiosità e interesse”.
Per informazioni e prenotazioni è possibile rivolgersi allo 075-9142445 o scrivere a info@roccaflea.com
Il Polo Museale in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Gualdo Tadino e con l’UniGualdo presenta il nuovo progetto formativo per i ragazzi finalizzato alla riscoperta dei segreti delle erbe, compagne fedeli dell’uomo fin dall’antichità classica e poi nel Medioevo, quando erano ben note per le loro proprietà curative e medicamentose e anche temute per le loro proprietà venefiche. Il laboratorio didattico si chiama “Le piante magiche” e vuole istruire i ragazzi alla scienza botanica ed erboristica ispirandosi alla figura del grande erborista gualdese Castore Durante, medico personale di Papa Sisto V e autore dell’Herbario Novo (1585) e de Il Tesoro della sanità (1586), opere che hanno rappresentato capisaldi per la medicina rinascimentale soprattutto in tema di alimentazione e di cura, igiene e benessere della persona. “La nostra tradizione ci insegna che molte varietà di fiori e di piante erano conosciute dall’antichità per le loro proprietà curative, una sapienza che era giunta intatta attraverso i secoli fino alle nostre nonne e che oggi rischiamo di perdere – ha dichiarato l’Assessore all’Ambiente, Paola Gramaccia – mentre le piante continuano ad essere alleate fedeli e necessarie per le attività dell’uomo per il quale hanno da sempre rappresentato nutrimento, medicina, ornamento e tradizione segnando la storia delle società, delle economie e dei paesaggi”. “Possiamo dirci molto soddisfatti per questa nuova iniziativa didattica che saprà accompagnare i ragazzi alla scoperta di questa affascinante scienza, esplorando la consistenza e la funzione di un orto botanico medievale – ha sottolineato l’Assessore alla Cultura, Simona Vitali – e ristabilendo il legame delle varie specie vegetali con la medicina, l’alimentazione, la religione la spiritualità popolare antica”. Il percorso formativo coi ragazzi è articolato in varie tappe: dalla conoscenza diretta delle piante al laboratorio pratico incentrato sul loro utilizzo in cucina. “Si parte con la visita guidata al Museo Civico, dove sono conservate le opere di Castore Durante, e dove verranno messe in evidenza le specie vegetali rappresentate all’interno delle tavole rinascimentali della Pinacoteca, sottolineando le simbologie cui fanno riferimento – spiega il direttore del Polo Museale, Catia Monacelli – per poi proseguire con la visita al giardino che abbraccia la fortezza federiciana, dove sono a dimora molte varietà di piante e fiori già noti nell’antichità. Si continua poi presso il Centro Culturale di Casa Cajani dove, dopo una presentazione video, si passerà alla visita del Giardino pensile di Antichi Percorsi Vegetali, una raccolta delle specie e varietà vegetali tipiche delle nostre aree rurali che sono state scelte in base al loro significato storico, religioso e mitologico. A questo punto prende il via la parte pratica del laboratorio vero e proprio, nella quale i ragazzi istruiti da uno chef, saranno accompagnati in un particolare viaggio del gusto alla scoperta dell’utilizzo alimentare di alcune delle piante aromatiche incontrate nel percorso fatto precedentemente mediante la preparazione di alcune semplici ricette della nostra tradizione”. Per informazioni, chiarimenti e adesioni alla proposta didattica è possibile rivolgersi allo 075-9142445 o scrivere a info@roccaflea.com
La fortunata serie “Dialoghi di Archeologia” è arrivata al suo appuntamento conclusivo che si terrà venerdì 14 settembre alle ore 21 sempre presso la Mediateca del Museo dell’Emigrazione. Di scena ancora Tadinum di cui il dott. Samuele Ranucci, membro dell’equipe di ricerca dell’Università di Perugia presso la città romana ed esperto in numismatica antica, esporrà gli ingenti rinvenimenti monetali delle cinque campagne di scavo, che sono stati oggetto di un progetto con l’Università degli Studi di Trieste per il dottorato di ricerca conseguito dal dott. Ranucci nel 2009 proprio sulle monete rinvenute nelle terme di Tadinum, dal cui studio è stato possibile formulare un discorso più ampio sulla circolazione monetaria lungo la Flaminia, di cui il sito di Tadinum rappresenta un caso eccellente. “Nonostante la zona di Taino sia stata purtroppo interessata da numerosi interventi clandestini, le cinque campagne di scavo condotte dal 2004 al 2008 hanno restituito un’ingente mole di materiale numismatico che ha permesso di ricavare notizie molto precise sulle varie fasi di occupazione del sito, sulla circolazione di merci e uomini lungo la via consolare e, in alcuni casi, di precisare all’anno datazioni che erano state ricavate approssimativamente prima degli interventi di scavo.” La serata sarà l’occasione per approfondire su alcune particolarità davvero molto interessanti in merito ai ritrovamenti numismatici del sito, come quello di un piccolo gruzzolo composto da un’ottantina di monete, inquadrabile nell’ambito del V sec. d.C. rinvenuto nei livelli di interro che coprivano le strutture già spogliate dopo la distruzione della città romana: un sacchetto che qualcuno deve distrattamente aver perso, che presentava uno stato di conservazione eccezionale con addirittura alcuni filamenti della stoffa del contenitore. La serie di incontri sulla storia e l’archeologia di Gualdo, organizzati dal Polo Museale in collaborazione con il Comune di Gualdo Tadino, ha fatto registrare una buona partecipazione di pubblico agli incontri svoltisi finora, una partecipazione interessata e stimolata che rivela passione e curiosità dei cittadini per la riscoperta delle proprie radici. Anche questa serata, come le precedenti, si rivela di grande interesse poiché costituisce un’importante occasione per saperne di più e per confrontarsi su una parte consistente e molto rappresentativa del patrimonio archeologico della città. Per informazioni è possibile rivolgersi ai numeri 075916078; 0759142445 oppure scrivere a museo@roccaflea.com ; tizianacapriotti@msn.com
APPREZZAMENTI PER IL PARCO DELLA ROCCA FLEA: eletto dai gualdesi luogo ideale per il servizio fotografico del proprio matrimonio.
Alla conclusione di un periodo più che positivo dal punto di vista delle affluenze e delle manifestazioni di apprezzamento espresse nei confronti del Museo Civico Rocca Flea, principale monumento della città, va certamente messo in evidenza un dato molto importante e non certo a margine rispetto all’attrazione esercitata dalla fortezza, ovvero la godibilità e la bellezza del parco che abbraccia la Rocca, meta di piacevoli pause per i visitatori del museo e anche per i molti passanti diretti alla Valsorda o a San Guido che hanno approfittato dell’ampia area verde per sostare immersi in una cornice verde dalla valenza naturalistica di prim’ordine. Numerosi anche i fotografi che hanno eletto il Parco della Rocca a location d’eccezione per servizi fotografici e video di varia natura. Il giardino che circonda la Rocca Flea rappresenta, infatti, parte integrante e naturale cornice della fortezza, un vero e proprio orto botanico che raccoglie molte varietà di piante ornamentali e officinali ampiamente utilizzate dalla scienza botanica erboristica medievale e moderna. Molto interessante appare il legame concettuale che si può stabilire con le opere del noto medico erborista gualdese Castore Durante conservate all’interno del Museo, l’Herbario Novo e il Tesoro della Sanità, che descrivono proprietà, sistemi e periodi ottimali di raccolta e varie tipologie di ricette a scopo curativo, culinario ed estetico della quasi totalità delle piante presenti all’interno del parco. “Il fatto che molti turisti e visitatori abbiano avuto modo di apprezzare e di godere degli ampi spazi verdi del parco della Rocca Flea – ha sottolineato l’Assessore all’Ambiente, Paola Gramaccia – ci gratifica e ci conferma nell’intento di voler dedicare cura e attenzione costanti a questo bellissimo giardino, attraverso l’impegno competente e valido di Paolo Mancinelli e della squadra del Sal, che ne hanno assicurato con grande dedizione la piacevole fruibilità nei mesi estivi”. Anche gli interventi nel Parco della Rocca rientrano nel piano di azioni di recupero e manutenzione già realizzate nelle aree di San Guido e Valsorda ed in altri spazi cittadini. Nei prossimi mesi – ha dichiarato il sindaco Roberto Morroni – cercheremo di concretizzare il progetto delle quattro aree parco ecosostenibili nei quartieri di Cartiere, Cerqueto, Biancospino e San Rocco, come previsto nel progetto di riqualificazione urbana e delle aree verdi cittadine”.
“Al cortile degli artisti” di Gualdo Tadino il primo classificato è lo spoletino Mario Venturi
“Al cortile degli artisti” di Gualdo Tadino vince l’arte, l’Umbria e la spiritualità. Primo classificato lo spoletino Mario Venturi. Domenica 2 settembre nella cornice del parco della Rocca Flea a Gualdo Tadino si è svolta la seconda edizione de “Il Cortile degli Artisti”, Rassegna d’Arte en plein air, promossa dal Polo Museale della città con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale di Gualdo Tadino ed il Patrocinio della Regione Umbria, che ha visto la partecipazione di numerosi artisti _scultori, pittori, illustratori, grafici e ritrattisti_, provenienti in prevalenza dalle regioni del centro Italia. Media partner dell’evento sono stati Il Corriere dell’Umbria, Trg Media, Erreti-Radio Tadino ed i portali Artinumbria e Flea Magazine, che hanno contribuito alla premiazione mettendo in palio dei servizi di approfondimento giornalistico per gli artisti vincitori. Tre i temi proposti da bando: “Radici”, “Spiritualità” e “Uomo e natura”; ma la scelta dei partecipanti è ricaduta in prevalenza sulla dimensione spirituale. Primo classificato al Concorso lo spoletino Mario Venturi, con l’opera dal titolo “Composizione a ventaglio”, caratterizzata da un fondo scuro ed un ventaglio a rilievo che si apre facendo scorgere i tenui colori pastello, in una scala cromatica, ha spiegato l’artista “che si avvicina ad un concetto del suo sentire, del vivere il mondo con animo pacato e mite, attraverso un alto senso di misticismo e spiritualità”. L’artista vincitore parteciperà, grazie alla collaborazione con ArtinUmbria, al catalogo Mondadori in occasione dell’evento “Spoleto festival Art 2012”. Medaglia d’argento invece per Ezio Procacci di Scheggia, figlio d’arte, pittore, maestro vetraio, scultore, che ha catturato la giuria con l’opera “Illuminazione”: “un percorso mentale” ha spiegato l’autore “che si sublima nel raggiungimento di uno stato di grazia spirituale. Un virtuosismo dell’anima”. Terzo classificato ancora un’artista di Spoleto, Settimio Catoni, con l’opera “Racconto”. Autore figurativo, che si esprime soprattutto attraverso i paesaggi: le sue opere assumono un aspetto moderno grazie all’utilizzo della spatola e alla sovrapposizione ed i contrasti di colore. La giuria di esperti composta da Ivo Batocco, Massimo Sonnini, Claudio De Bonis ed Enrico Regni, ha voluto attribuire una “menzione speciale” all’artista gualdese Gabriella Zannoni, con l’opera “La natura umana”, una delicata interpretazione che suona come un inno alla forza e alla fragilità dell’uomo. Lo speciale “Premio del pubblico”, il risultato delle votazioni e delle preferenze dei visitatori, è andato nuovamente ad Ezio Procacci; “un raro caso in cui il premio del pubblico e della giuria convergono”, ha spiegato Catia Monacelli, Direttore del Polo Museale di Gualdo Tadino ed ideatrice del format, che guarda già avanti, “siamo pronti a ripartire con la prossima edizione e ad ampliare l'esperienza, grazie alla collaborazione delle principali accademie d’arte italiane. Il Polo Museale di Gualdo Tadino è vicino al mondo dell'arte e agli artisti” -aggiunge -“e daremo la possibilità ai vincitori di esporre nei nostri prestigiosi spazi”. Grande soddisfazione è stata espressa da parte dell’Amministrazione Comunale attraverso l’Assessore Silvia Minelli: “Un evento di rara suggestione, in un luogo vivo e vitale quale la Rocca Flea, in cui l’arte del passato si mescola alle nuove tecniche e correnti di pensiero degli artisti di oggi”. “Un evento”, continua il primo cittadino Roberto Morroni, “a cui l’amministrazione comunale crede in maniera particolare. L’arte è una modalità di espressione dell’uomo, ed il nostro comune è da sempre sensibile alla creazione di momenti culturali che avvicinino il grande pubblico a questa dimensione”. Main sponsor dell’iniziativa GE.S.ECO Snc di Viventi Luciano & C. con la partecipazione degli sponsor tecnici: B&B di Bucci e Buglioni, Bed and Breakfast San Martino, Colorgraf Graphic di Fabrizio Bori, Foto Smart di Silvia Lucrezi, Pasticceria Giorgio e Rocchetta Spa. Per informazioni è possibile contattare la segreteria organizzativa scrivendo a info@roccaflea.com
Quando l’arte si lega con un luogo della storia, quando si cala in un’atmosfera di puro sogno, quando esce dal privato dei laboratori e si apre al grande pubblico: è quello che accade domenica 2 settembre alla Rocca Flea di Gualdo Tadino con la seconda edizione de “Il Cortile degli Artisti”. La nota iniziativa, a cura del Polo Museale con il patrocinio del Comune di Gualdo Tadino, è una rassegna rivolta a pittori, illustratori, vignettisti, grafici, ritrattisti, paesaggisti e scultori che, come in un vero e proprio laboratorio all’aria aperta saranno liberi di concepire la propria opera d’arte. Media partners dell’iniziativa: Corriere dell’Umbria, Trg Media ed Erreti – Radio Tadino. “Si tratta di un vero e proprio privilegio per visitatori, curiosi, cittadini e persone interessate alle arti grafiche – spiega il direttore del Polo Museale, Catia Monacelli – poiché potranno assistere direttamente alla nascita di un’opera, seguirne le fasi di realizzazione e comprenderne i meccanismi costruttivi. L’iscrizione al concorso è gratuita e il termine ultimo per la presentazione delle schede di partecipazione è fissato al 1 settembre 2012”. Gli artisti possono partecipare singolarmente o in gruppo e scegliere di esprimersi in base ai seguenti temi: “Radici”, “Uomo e Natura” e “Spiritualità”. Ogni partecipante aderente all’iniziativa dovrà presentarsi al concorso fornito di tutto il materiale necessario per la realizzazione dell’opera (tele, colori, pennelli e strumenti utili a supporto del proprio lavoro). La giornata avrà inizio alle ore 9.30 e le opere dovranno essere consegnate entro le ore 16.00, dopodiché si procederà con la premiazione delle opere finaliste e l’assegnazione delle menzioni speciali, ad insindacabile giudizio della Giuria nominata dall’Ente promotore. “Con questa iniziativa”, spiega il Sindaco Roberto Morroni, “vogliamo creare una singolare opportunità di valorizzazione della struttura con un evento incentrato sulle possibilità di dialogo tra lo spazio fisico della fortezza e del parco circostante e l’universo creativo di ogni singolo artista che viene immerso nell’atmosfera suggestiva di questo luogo d’eccezione”. Main sponsor dell’iniziativa, GE.S.ECO Snc di Viventi Luciano & C. con la partecipazione degli sponsor tecnici: B&B di Bucci e Buglioni, Bed and Breakfast San Martino, Colorgraf Graphic di Fabrizio Bori, Pasticceria Giorgio e Rocchetta Spa. È possibile scaricare il bando e la scheda di partecipazione dal sito del Museo Civico Rocca Flea (www.roccaflea.com) oppure dal sito del Comune di Gualdo Tadino (www.tadino.it. alla sezione “Concorsi”). Per ulteriori informazioni rivolgersi al Polo Museale di Gualdo Tadino allo 075 9142445 oppure scrivere a info@roccaflea.com.