Debiti fuori bilancio

Debiti fuori bilancioIl Commissario Grillo non riconoscerà i debiti fuori bilancio. Lo ha detto ufficialmente nel corso di una conferenza stampa convocata giovedì pomeriggio. Rifacendosi all’articolo 191 comma 4° ha detto di “aver fatto chiarezza su una serie di pretese creditizie di terzi nei confronti del Comune, dai 106 mila euro dell’Esa ad altri”. Naturalmente i debiti non riconosciuti sono quelli che non trovano un riscontro negli atti del comune, vale a dire una delibera specifica.
Invano abbiamo chiesto delucidazioni su quanto ammonta questo debito e quanti sarebbero i creditori.
La notizia, naturalmente, non farà piacere a quanti hanno fornito delle prestazioni al comune per le quali non riceveranno alcun compenso. Di per sé la faccenda si configura a tutti gli effetti come una ingiustizia. Chi ha svolto un lavoro per il comune (come per qualsiasi altro ente pubblico o privato) ha diritto di essere pagato per la somma pattuita.
D’altra parte non si può mettere sotto accusa il commissario che si attiene strettamente alla legge. Il caso specifico si configura come “un rapporto personale tra amministratore e/o funzionario ed il privato che ha fornito la prestazione”. Non è escluso che qualcuno di questi creditori si attivi (e ne avrebbe tutte le ragioni) nelle sedi opportune per far valere le sue pretese. Nei confronti di chi non siamo in grado di dirlo.
Il debito fuori bilancio, da che mondo è mondo, c’è sempre stato a Gualdo Tadino (e non solo). Soprattutto nei periodi preelettorali e nei periodi di emergenza in cui c’era bisogno di fare in fretta si affidavano piccoli lavori o si richiedevano piccole forniture sulla fiducia reciproca, anche senza la preventiva delibera di giunta. Delibera che, intendiamoci, non è un optional ma rappresenta l’impegno di spesa ufficiale che si assume il comune nel momento in cui verifica di avere i soldi disponibili per farvi fronte. In passato, dicevamo, è stata una prassi consueta. Poi, a chiusura di bilancio, con gli avanzi si faceva fronte alle “spesucce”.
La decisione del commissario Grillo di non riconoscere i debiti contratti senza una delibera introduce un elemento di novità. Viene a cadere il rapporto di fiducia sulla parola e diventa dirimente lo scritto, la delibera. Un richiamo alla stretta osservanza della legge che interessa sì gli amministratori ed i funzionari ma anche i privati che forniscono un servizio al comune: d’ora in poi, prima di dire sì e mettersi in azione, è indispensabile accertarsi che ciò che viene richiesto sia regolarmente supportato dalla relativa delibera.

Riccardo Serroni

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18 risposte a Debiti fuori bilancio

  1. galli scrive:

    Il voto di scambio è il voto dato regolarmente da un elettore, ma non motivato da scelte politiche frutto di riflessioni sincere e disinteressate, bensì corrotto da qualche tornaconto ricevuto da parte di chi si candida o chi per lui.

  2. Loredana83 scrive:

    Non capisco come si fa a difendere una procedura sbagliata, se lo è stata prima lo è anche adesso ! Mah ! Adesso si farà campagna elettorale anche sul rimborso di questi soldi ? Sarebbe veramente uno schifo.

  3. Giampaolo Cavalieri scrive:

    Non ci credo Paolo…non penso si possa arrivare a tanto!O si?Ti prego fai i nomi…almeno in privato!

  4. Fabio scrive:

    Spero di no, oltre il danno la beffa. Se fosse vero, sarebbe interessante che qualcuno rendesse pubblico questo metodo fare politica, per vedere fino a che punto si può riuscire a ledere la dignità delle persone.

  5. Fabrizio.s scrive:

    Se così fosse, la nuova amministrazione dovrà spiegare perché per il Commissario certe spese non erano ritenute legittime e quindi pagabili con i soldi dei contribuenti Gualdesi! oppure sostenere che il dott. Grillo è uno sprovveduto!

  6. Fabrizio.s scrive:

    Ricordo a Riccardo che il debito f. Bilancio dal punto di vista del bilancio degli enti pubblici è considerato da sempre una vera e propria anomalia contabile, un buon amministratore che intende fare gli interessi della città non dovrebbe mai spendere risorse fuori da quelle programmate. Rappresenta un vero abuso di potere soprattutto in periodi in cui le risorse sono scarse e non si trovano coperture per spese veramente necessarie. Di fronte a questa prevaricazione e abuso di potere dell’amministratore che ha ingannato i cittadini e forse anche i suoi colleghi di partito non può che essere invocata la sua e sola responsabilità personale. Così tra l’altro concorda gran parte della dottrina e della giurisprudenza. Concludo ricordando che prima di vendere beni e o servizi ad un ente pubblico è bene accertarsi sempre e prima, della delibera di copertura della spesa !

  7. Giampaolo Cavalieri scrive:

    Rimanendo in tema con il post….c’e’ gia’ che sta’ andando per vie legali(e fa bene).Prima o poi qualcuno ne dovra’ rispondere.Per il resto,questa storia serva da lezione un po’ a tutti…amministratori e non.Basta con questo fare tutto italiano…quello che delega a quell’altro solo sulla parola…poi conseguente scaricabarile(non da parte del Commissario ovviamente) e la non assunzione di responsabilita’.Questo modo di fare dura da sempre e non dagli ultimi 4 anni ,e questa volta e’ andata male perche’ e’ arrivato il Commissario.Sul perche’ sia arrivato poi ognuno si e’ fatto la propria opinione e non staro’ qui a ribadire la mia.La prestazione deve essere accompagnata minimo da una scrittura se non da un vero e proprio contratto…altrimenti ci ritroveremo qui a ridiscutere delle stesse cose e a sentirsi dire dagli interessati che non sono stati loro a commissionarci il lavoro.

  8. Fabio scrive:

    Non si può dire “così fan tutti” come fosse una scusante, che discorso è ?
    Sopratutto in una situazione di maggioranza che già da tempo era sotto l’occhio del ciclone, claudicante e frammentata. L’ipocrisia sig. Paciotti vedremo con i fatti chi la perpetrerà, ossia se i debiti verranno pagati con un’assunzione di responsabilità o meno.
    Altrimenti, come in troppe situazioni della gestione comunale ( e non solo degli ultimi 5 anni ), pagheranno i cittadini.

  9. Carlo scrive:

    Stra-quoto, vuoi sposarmi ?

  10. Fausto Paciotti scrive:

    Quanta ipocrisia!!!

  11. Riccardo scrive:

    x Mauro.
    Il mio commento si riferiva al passato (seguo la politica dagli anni ’70). Per quanto riguarda il presente ho precisato che non ho idea di quali e quanti debiti non ha riconosciuto il commissario Grillo.

  12. Angelo Provvedi scrive:

    Io e mio fratello dobbiamo ricevere il pagamento per 4 prestazioni estive serata con (Unigualdo ) altra serata con Antonio Anderlini (Canzoni senza tempo ) poi ancora una data per il (Mini festival canoro dei bambini ) ed infine ( Gu-Gu festival) serata dedicata ai giovani talenti con brani inediti . Devo riconoscere che la collaborazione con questa giunta c’è sempre stata ma lavorare per beneficenza mi sembra un po troppo ,dei problemi politici non ci siamo mai interessati nel nostro piccolo abbiamo cercato di investire nel nostro territorio stimolando bambini e giovani per avvicinarli alla musica di certo se tutti i gruppi che hanno partecipato non verranno pagati assisteremo ad un mancato e giusto introito ancora peggio ad un ennesima beffa quella di depotenziare quel poco che c’è nella nostra città !

  13. maria scrive:

    Incaricate un legale, preparate un’ingiunzione di pagamento. La ragione è dalla vostra, se il decreto ingiuntivo non viene ottemperato, c’è il pignoramento mobiliare o immobiliare. Le spese legali le fate addebitare alla controparte. Sentirete che musica..

  14. galli scrive:

    “un’ingiustizia”? allora si può riparare in questo modo: dimostrare che si è lavorato per un determinato evento non è difficile (testimoni diversi, depliant promozionali ad es) e l’ingiunzione di pagamento si inoltra a chi ha ordinato tale lavoro.

  15. Giampaolo Cavalieri scrive:

    Io,come altri,devo ancora ricevere il compenso per una serata musicale per l’estate gualdese 2014.Nemmeno con una fattura emessa,mi pare di capire,si riuscira’ a percepire il proprio legittimo compenso.E questo perche’ tutto e’ stato organizzato sulla parola…venire chiamati per la serata nemmeno dall’assessore ma da una persona esterna…pagamenti delegati ,dal Comune, al Polo Muselae.Se c’erano,come detto, gli sponsor beh…dove sono i soldi?Gli sponsor hanno tutti pagato?E se non hanno pagato tutti ,non si potrebbero chiedere i soldi che mancano?In mezzo a tutte le persone che devono essere ancora pagate ce ne stanno molte che lo fanno per lavoro e non hanno il loro bel stipendiuccio.Ma giustamente il Commissario applica la legge.

  16. paolo campioni scrive:

    Il mio vecchio e carissimo professore di matematica delle scuole medie Sergio Bisciaio, avrebbe scritto C.V.D. … Come Volevasi Dimostrare, anzi forse la realtà è anche peggio di come veniva descritta…… Adesso inizia l’arrampicata sugli specchi!

  17. Roberto scrive:

    Caro Mauro, avevi proprio colto nel segno. Ma ti sei rovinato con W. I comici lasciamoli a Zelig.

  18. mauro scrive:

    Non è che il problema è meno importante perché si dice che.., così fan tutti. È evidente che nelle amministrazioni ci sono spese e spese….un conto sono quelle che possono riguardare le emergenze ma altro sono quelli riguardanti le spese ad esempio delle serate estive. Tempo fa l amministrazione morroni ha detto che l ‘estate gualdese, organizzata solo nel centro e non nelle frazioni, costava quasi niente perché c erano gli sponsor poi addirittura esce fuori che i conti erano altri e che certe spese dovevano essere fatturate al museo e non al comune, così nessuno avrebbe potuto vedere quanto fosse costata. Adesso però e’ arrivato il commissario che sta mettendo a posto alcune cose e con lui certi giochetti non si possono più fare. Certo che se i soldi invece di essere usati per cose importanti venivano usati per pagare Wilma goich… si capisce perche le fasse sono rincarate! Sto commissarrio sarebbe proprio il caso di farcelo rimanere altri 5 anni! W Grillo!…ma non quello che fa per scherzo!

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