Diagnostica di laboratorio. Morroni & C: “Chiediamo un consiglio comunale straordinario”

Diagnostica di laboratorio. Morroni & C: “Chiediamo un consiglio comunale straordinario”Ho già avuto modo di pubblicare su questo sito l’11 ottobre un articolo sulla nuova organizzazione dei servizi di diagnostica laboratoriale predisposta dalla Regione Umbria con le eccellenze HUB ed il contorno (SPOKE). Non mi ripeto, dunque, per non tediarvi. Riassumo così: i centri HUB sono quelli di alta specializzazione; i centri SPOKE sono gli altri presidi ad essi collegati. L’obiettivo è quello di concentrare le alte specializzazioni in pochi centri per evitare dispersioni di risorse. In linea con quanto affermato dall’assessore Luca Barberini in numerosi incontri anche a Gualdo.

Il pericolo che si può intravedere in questo percorso è lo sfoglio della margherita petalo per petalo.  Un po’ come accadde (qualcuno lo ricorderà) con la chiusura dei punti nascita. Si cominciò con il chiudere quello di Gualdo e lì si rimase. Gli altri sono ancora funzionanti.

La strategia da adottare dovrebbe essere questa: va bene l’organizzazione con i centri HUB e SPOKE, ma facciamo un progetto complessivo di riorganizzazione della sanità in Umbria individuando i vari centri HUB. Una volta condiviso il quadro poi potremmo essere tutti più tranquilli. Al contrario si rischia di ingoiare la pillola della diagnostica laboratoriale (Gualdo-Gubbio è uno SPOKE come gli ospedali minori di Umbertide, Assisi…) e tutto il resto passa in cavalleria perché ci sono le opposizioni dei territori.

Intanto c’è una nuova iniziativa istituzionale.

I Consiglieri Comunali di opposizione Roberto Morroni (FI), Silvia Minelli (FI), Erminio Fofi (Morroni Sindaco), Stefania Troiani (Movimento 5 stelle), Brunello Castellani (Appello per Gualdo) hanno richiesto la convocazione di un consiglio comunale straordinario per discutere la riorganizzazione dei servizi di diagnostica di laboratorio presso l’ospedale Gubbio-Gualdo Tadfino di Branca. I consiglieri hanno anche allegato la richiesta con un ordine del giorno sul tema.

OPPOSIZIONE ALLA DGR n. 971 del 10/09/2018 Regione Umbria concernente la riorganizzazione dei servizi di Diagnostica di laboratorio presso l’Ospedale di Gubbio- Gualdo Tadino.

Il Consiglio Comunale Premesso che con D.G.R. n. 971 del 10/9/2018 la Regione ha approvato la riorganizzazione della Rete Regionale dei Servizi di Diagnostica di Laboratorio declassando il laboratorio analisi del Presidio Ospedaliero di Gubbio e di Gualdo Tadino ,senza condivisione alcuna con i livelli politico-istituzionali e con la comunità dei territori.

Tenuto conto che in occasione della riunione degli Stati generali sulla Sanità svoltasi presso l’Ospedale di Branca il 18 ottobre u.s., l’Assessore Regionale Barberini nel suo intervento non ha dato riscontro eloquente rispetto alle obiezioni che le forze istituzionali, le associazioni di volontariato e gli operatori hanno indirizzato,criticandolo, al provvedimento assunto dalla Giunta regionale.

Considerato pertanto che qualora non intervenga una riconsiderazione radicale della Delibera in oggetto appaiono inevitabili le conseguenze negative sull’operatività dell’Ospedale di Branca rispetto alla possibilità di assicurare risposte rapide per le patologie d’urgenza che necessitano di diagnosi tempestive e che non possono essere garantite da esami che prevedono uno spostamento di 70 chilometri in più per andare a Città di Castello.

 Evidenziato inoltre che la scelta assunta dalla Giunta finirebbe con l’influenzare negativamente tutti i servizi dell’Ospedale che operano in un sistema territoriale di sviluppo e che per volume di attività è risultato essere il più in crescita, dell’intero territorio regionale

Giudicata pertanto incomprensibile la scelta di penalizzare la struttura del Laboratorio Analisi di Branca all’interno di un presidio ospedaliero che è Dipartimento d’emergenza di primo livello e che ha garantito finora prestazioni per un’area vasta, in un territorio ampio che, grazie alle nuove vie di collegamento, arriva fino alle Marche.

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE

A richiedere alla Regione Umbria di riconsiderare la delibera, accogliendo le istanze, le esigenze, le volontà espresse dalla collettività da più parti, nel rispetto di una comunità che ha a cuore l’ospedale, la rete di servizi sanitari, la qualità delle prestazioni, così come emerso anche durante l’incontro tenutosi a Branca il 18/10/2018 sugli Stati Generali della Sanità.

Nello specifico si richiede di indicare:

  • con quali criteri sono state individuate nella DGR n. 971 del 10.09.2018 gli ospedali sede HUB e quelli sede SPOKE;
  • con quali apparecchiature e strumenti diagnostici saranno garantiti gli attuali livelli di prestazioni, in particolare nelle patologie tempo dipendenti;
  • in attesa di chiarire i quesiti sopra esposti si richiede, altresì, di mantenere nel laboratorio analisi del presidio ospedaliero Gubbio-Gualdo Tadino, lo status quo. A rilanciare con forza anche il tema dei servizi territoriali periferici, presidi fondamentali per rispondere alle esigenze della popolazione, in particolare dei più deboli e svantaggia

Riccardo Serroni

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