“Discarica di Palombara”: lettera aperta

“Discarica di Palombara”: lettera apertaLettera aperta inviata al Sindaco Di Gualdo Tadino e p.c. all’Arpa per sollecitare l’attenzione sulla discarica di Palombara (zona San Rocco).
“Massimiliano buongiorno sono qui per avere chiarimenti ma soprattutto delle certezze su una “storiaccia” gualdese che da tempo i cittadini reclamano…
Era il 2010 quando segnalai la discarica di Palombara (proprio sotto l’azienda Rocchetta spa) purtroppo ad oggi dopo 6 lunghi anni la situazione è degenerata e la maxi discarica e’ scomparsa sotto al terriccio e alla vegetazione oramai foltissima… pertanto secondo me bisognerebbe ritrovare le denunce che a suo tempo erano state prese in carica dall’assessore all’ambiente di allora Paola Gramaccia… avendo avuto colloquio telefonico con la suddetta mi è stato riferito che si era arrivati ad un accordo con i proprietari per la bonifica dell’intera aerea… ma che poco prima dei lavori la ditta che avrebbe dovuto pulire il tutto fallì !!!
Sarebbe comunque dovuta subentrare un altra ditta ma ad oggi non si ha nessuna notizia…
Premetto che la situazione è veramente drammatica non solamente per la paura di compromettere le falde acquifere ma anche perché non credo si possa lasciare a marcire sotto la nuda terra del materiale tipo gomme, frigoriferi, materassi ed altro… spero tanto che si possa al più presto rimediare per l’incolumità della salute di tutti…
Io come sempre insieme al Comitato Pro Acqua Gualdo sono e siamo a completa disposizione per eventuali aiuti di manovalanza e non.
Spero tanto nella vostra disponibilità nell’immediato… anche perché non credo si possa più aspettare.
Intanto invio questo scritto per conoscenza all’Arpa di Gualdo Tadino e divulgherò la presente a mezzo stampa per avere un’attenzione maggiore dall’opinione pubblica sulla oramai vetusta “storiaccia”.

Grazie per l’attenzione un saluto e a presto…

Alessandro Brunetti Comitato Pro Acqua Gualdo”

 

P.S. Alcune foto della discarica di Palombara. Le attuali non ci sono perché è impossibile vedere il materiale coperto dalla vegetazione.

  • 2010
  • 2014
  • 2016 – Foto non disponibili perché è impossibile vedere il materiale coperto dalla vegetazione.

 

 

 

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6 risposte a “Discarica di Palombara”: lettera aperta

  1. MAURO GUERRIERI scrive:

    Condivido quello che avete scritto e faccio un grande plauso ad Alessandro per ciò che ha denunciato.
    Sono davvero pochi coloro che amano la natura ed in modo particolare il nostro territorio, una volta incontaminato ed ora terra di nessuno, da sporcare ogni giorno, in modo squallido e deplorevole.
    Caro Enrico, le sanzioni penali non possono essere sancite e regolamentate dal Comune o dai Vigili Urbani, quelle amministrative in parte si.
    Comunque, come scrive Massimiliano, le leggi in materia ci sono e sono anche severe, bisogna solo farle applicare.
    Non scrivo applicarle, bensì farle applicare da chi di dovere e preposto a ciò.
    Ritornando alla lettera aperta di Alessandro, presentata già in precedenza al Sindaco del nostro comune, vorrei precisare che a suo tempo, anni orsono, la Forestale durante i suoi controlli aveva già individuato tale discarica abusiva e denunciato il tutto alle autorità preposte: Procura della Repubblica, Regione dell’Umbria, Provincia di Perugia, Comune di Gualdo Tadino e Arpa Regionale e locale.
    Non ci crederete, ma nell’atto di denuncia, come avvenuto per Vignavecchia, c’erano elencati nomi e cognomi di tutti i responsabili del reato.
    Nessuno ha preso provvedimenti anche se gli stessi erano dovuti per legge.
    Sono state emesse ordinanze di rimozione dei rifiuti ma nessuno ha ottemperato e nessuno gli ha intimato di ottemperare.
    Nessuno si è sostituito a loro nella rimozione dei rifiuti, addebitando loro le spese come previsto dalle normative in materia ed ora se si dovrà bonificare il sito, le spese graveranno, come sempre, sui cittadini.
    Tutto questo perché certe cose sono avvenute a Gualdo Tadino, in Provincia di Perugia, nella Regione dell’Umbria, in Italia; dove il senso civico di ogni cittadino è completamente scomparso, le amministrazioni preposte sono governate e dirette da personale opportunista, incompetente, menefreghista e la giustizia fa acqua da tutte le parti.

  2. cittadino scrive:

    Suggerirei, da parte del comune o dell’ESA stessa, una campagna mediatica che tenda a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’argomento. Investire soldi su campagne mediatiche schock, su cartellonistica, su passaggi televisivi e quant’altro raffiguranti lo scempio che “noi” cittadini spero non ci rendiamo conto di commettere.

    SI investire soldi da parte del comune per informare i cittadini!!!!!

  3. massimiliano barberini scrive:

    Mi sembra che a livello nazionale abbiano inasprito le pene per i danni ambientali,quindi…basterebbe indagare e…mazzolare!Proprio ieri mangiavo delle noccioline e buttavo in terra i gusci e mio figlio di 6 anni mi ha detto: non si butta la roba in terra!Barlumi di speranza nel futuro?Anche se tanti giovani di non tanti più anni lasciano tutto in giro malgrado il cestino sia davanti ai propri occhi. Torno a dire che forse manca un’educazione familiare di base (probabilmente i stessi che vanno a scaricare in giro le cose).

  4. Mario Rossi scrive:

    In una delle ultime passeggiate ho percorso delle stradine di campagna che portano alle Piagge e Monte Camera, uno spettacolo da quarto-quinto mondo vedere quanto questi ignoranti trogloditi vanno a scaricare in giro, le cose più impensate, dal materasso al piano cucina alla tazza del bagno, bombole, parti di mobili smontati, spurgo di demolizione, forse anche qualche pannello di amianto e altre cose.
    Io mi chiedo se al posto del cervello hanno il cemento, oppure una cova delle cimici, perché caricano probabilmente in macchina tutte queste porcherie faticosamente, poi probabilmente di notte le vanno a scaricare in questi sentieri scomodi, nei campi e nei fossi, penso dalle quantità che ripetano anche più volte questo rituale.
    Forse sono analfabeti e non sanno leggere che esiste un’isola ecologica, esiste una azienda come la ESA che telefonando ti viene a casa a ritirare elettrodomestici e qualsiasi altro materiale ingombrante ecc.
    Non so come si potrebbero beccare sul fatto questi barbari e cosa poi rischiano, se una denuncia oppure un verbale o una multa, sicuramente non è mai commisurabile al danno che arrecano all’ambiente e all’immagine di Gualdo.

    • enrico finetti scrive:

      sarebbe opportuno modificare il regolamento della polizia municipale, con sanzioni non più solo amministrative, ma anche di carattere penale . E’ l’unico deterrente contro questa moltitudine di ignoranti .

  5. massimiliano barberini scrive:

    Io consiglierei di piazzare delle telecamere ove iniziano a verificarsi questi accumuli e “STRONCARE LE MANI” agli autori,come a quegli “intellettuali” che malgrado esista un’isola ecologica continuano a depositare robba ingombrante e in disuso vicino ai cassonetti(se non addiritura dentro,tipo,come mi è capitato di vedere,bombole del gas o caldaie usate) o dove viene prelevata la raccolta porta a porta (ultimamente una bella lettiera con relativo materasso quasi in mezzo alla strada nel quartiere San Rocco). L’ignoranza è proprio una brutta e prolifica bestia!Per non dimenticarci di chi fatica anche ad aprire un cassonetto e lascia il conseguente sacchetto alla mercè di cani e gatti;o i “geni” che fanno il sacchetto,non si sa per quale motivo,per poi scaricarlo lungo la strada (allora lascia tutto sparso dall’inizio!Fenomeno!)o,per concludere,la classica bottiglia di plastica (vanno molto anche gli estathè,quindi a tale figlio corrispondono uguali genitori) lanciata lungo la strada come che il mondo sia un’enorme discarica. Avanti così: IGNORANTI!!!!!!

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