Documento unitario dei gruppi di opposizione del Consiglio Comunale di Gualdo Tadino

Uffici Comunali chiusi il 24 aprileDocumento unitario dei gruppi di opposizione del Consiglio Comunale di Gualdo Tadino
Forza Italia
Lega
Lista Cappelletti Sindaco
Movimento 5 Stelle
SiAmo Gualdo
I sottoscritti Consiglieri Comunali dei gruppi consiliari di opposizione, in merito al Consiglio Comunale Aperto convocato per il 27 febbraio p.v. alle ore 20:30 presso la Sala Consiliare, esprimono il proprio disappunto sulle modalità con cui si è gestito l’intero momento istituzionale, a partire dalle modalità di convocazione, fino ad arrivare ai contenuti su cui la maggioranza intende incentrare la seduta della massima assise cittadina.
Già la riunione dei capigruppo, svoltasi lo scorso 20 febbraio, aveva perso il proprio profilo istituzionale, dal momento che data e orario erano stati sbandierati dal Sindaco il giorno prima tramite un comunicasto stampa. Al contrario, e come sancito in particolare dall’Art. 30 dello Statuto Comunale, il Presidente del Consiglio è il soggetto che convoca la seduta aperta “sentita la Commissione dei Capigruppo”.
Ancor peggio quello che è successo durante la riunione: un Consiglio Comunale Aperto è contraddistinto da un documento che ne sancisce contenuti, ne esplica l’importanza e argomenta in maniera dettagliata l’impegno che il Consiglio, con il suo voto, intende richiedere come linea di indirizzo all’Amministrazione. A maggior ragione, nel momento in cui si richiede un Consiglio Comunale Aperto, l’Ordine del Giorno viene portato all’attenzione con sufficiente tempestività, in modo tale che si possa dare la possibilità alla controparte di poter valutare ed eventualmente proporre un Ordine del Giorno alternativo. Ci si è trovati, invece, a dover discutere sul nulla, in quanto nessuno Ordine del Giorno è stato presentato all’attenzione dei membri della Commissione (per chi ha memoria basti pensare al Consiglio Comunale Aperto da tutti noi richiesto nel Luglio 2019).
A questo punto, per i sottoscritti, vi era più di un motivo per rimandare un Consiglio Comunale di tale importanza: in primis perché non ravvediamo, ancora oggi, l’estema urgenza di cui la maggioranza si fa portavoce, tenuto conto che tutta la tematica sanità in Umbria si trova ancora, è bene ricordarlo, sotto commissario, il cui mandato scadrà il prossimo 30 giugno come fase di transizione nella gestione di una materia che ha subito un vero e proprio terremoto giudiziario a seguito delle note vicende; in seconda battuta, ritenevamo inopportuno che i promotori del Consiglio Comunale Aperto non avessero provveduto a fornire alcuna documentazione da sottoporre a noi Consiglieri di opposizione.
Il finale appare ancor più tragicomico: l’Ordine del Giorno ci viene inviato alle ore 17:16 del 25 febbraio. A poco più delle 48 ore entro cui bisognava depositarlo. Nulla di strano, se non fosse che in questo modo non si è data possibilità alcuna di mettere a punto alcun argomento aggiuntivo su cui dibattere.
Noi pensiamo che la politica sia dibattito, confronto, anche con toni fermi e duri; in questi mesi ci siamo messi in discussione e abbiamo ritirato mozioni e interrogazioni dietro richieste della maggioranza, proprio perché questo è il periodo in cui le contrapposizioni devono essere in secondo piano, sforzandoci insieme di convergere su tematiche vitali per la Città.
Ora però siamo giunti al capolinea. Il Sindaco e la sua maggioranza vogliono continuare con il proprio modus operandi ad ergersi a paladini della Città, sbandierando argomenti su argomenti ma scavalcando continuamente il ruolo e l’importanza del Consiglio Comunale, che non può essere il passacarte della Giunta, né tantomeno del Sindaco. Il Presidente del Consiglio, dal canto suo, dovrebbe essere il garante supremo di questa istituzione; sia durante la discussione nelle sedute, ma anche e soprattutto nel garantire le prerogative di tutte le parti. Apprezziamo il suo sforzo nel cercare di mostrare il lato buono della sua parte politica: ma ormai la maschera è gettata e possiamo affermare con certezza che tale ruolo non è stato esercitato affatto a dovere.
Non ci faremo fagocitare da questa smania di apparire a tutti i costi. Non saremo complici di una delle tante passerelle messe in atto dall’Amministrazione, per apparire belli e splendenti nelle occasioni pubbliche, per poi comportarsi con arroganza dietro le quinte.
Pertanto, per quanto sopra argomentato, comunichiamo fin da ora la nostra assenza al Consiglio Comunale Aperto del 27 febbraio p.v.

Gualdo Tadino, 26/02/2020
I Consiglieri Comunali
Silvia Minelli
Fabio Viventi
Alessia Raponi
Paolo Cappelletti
Stefania Troiani
Roberto Cambiotti

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