EASP: Bando di concorso

Riccardo Serroni – La notizia ci è stata comunicata quasi in sordina. Il solito comunicato stampa con gli estremi di riferimento per quanti fossero interessati. Eppure contiene in sé elementi di una straordinaria innovazione. Si deve rinnovare il consiglio di amministrazione dell’ EASP (Ente di Assistenza e Servizi alla persona), il cui mandato è scaduto il 29 maggio. L’ente, che gestisce il Centro Sociale per gli anziani Armando Baldassini, attualmente è presieduto da Virgilio Castellani. Il Presidente ed i 4 consiglieri vengono nominati dal comune. Ed ecco la rivoluzionaria novità: chi vuole entrare a far parte di questo consiglio può presentare una regolare domanda in carta semplice indirizzata al Comune di Gualdo Tadino – Ufficio di Segreteria – entro e non oltre il 19 giugno 2006 a mezzo lettera R.R. o direttamente all’Ufficio Protocollo. Nella domanda gli interessati dovranno indicare le proprie generalità ed il titolo di studio posseduto nonché allegare il proprio curriculum. Insomma, un incarico pubblico dato per concorso: “A dover scegliere sarà comunque il sindaco – spiega Scassellati – ma spero di doverlo fare tra una ricca rosa di candidati con una particolare competenza tecnica ed amministrativa per studi compiuti o per funzioni disimpegnate presso aziende pubbliche o private, o per uffici ricoperti”. Ci sarà la corsa? Essendo una funzione non remunerata qualcuno ha dei dubbi. Ma non è detto. E’ pur sempre un incarico di prestigio e non sono poche le persone, magari in pensione, disponibili a spendere le loro competenze in attività di utile volontariato.

Al di là di come si risolverà la questione, l’idea di Scassellati apre scenari e prospettive inimmaginabili. Perché non estendere il “concorso” anche ad altre attività amministrative, magari remunerate?
C’è necessità di un assessore alla vattalapesca? Chi si sente all’altezza si faccia avanti, presenti le sue credenziali e sulla base delle sue competenze, certificate e classificate con un punteggio, si costruirà una graduatoria di merito.
Serve un sindaco? Perché escludere a priori quanti da anni coltivano questo sogno nel cassetto e non hanno mai avuto il coraggio di esternarlo né la possibilità di poter competere per quella poltrona? Sarebbero troppi i concorrenti? Meglio, più ce ne sono e più aumenta la percentuale di scegliere la persona giusta.
Chi dovrebbe decidere? Il popolo.
Illusioni? Sì.
Alle ultime elezioni politiche, per timore di perdere la poltrona, i partiti ci hanno tolto anche la possibilità di scegliere con le preferenze. O mangi sta minestra o salti sta finestra.

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