EASP: la delusione delle scelte

EASP: la delusione delle scelteLa prossima apertura del reparto di Residenza Sanitaria Assistenziale all’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino, oltre ad avere inevitabili ripercussioni sull’Easp di Gualdo Tadino nel quale sono presenti dieci posti di Rsa in convenzione (a questo punto a serio rischio di copertura) e sulla stessa struttura sanitaria comprensoriale, che dovrà rinunciare a diversi posti-letto nei reparti di medicina e chirurgia in favore dei 14 posti di Rsa, presenta da subito delle notevoli criticità.
La direzione dell’Asl n. 1 ha infatti deciso che l’assistenza sanitaria verrà erogata dai medici di base, che a turno si dovranno recare nel nosocomio di Branca per eseguire le prestazioni.
Questa scelta in primo luogo andrà a scapito della qualità del servizio offerto ai degenti, che non saranno seguiti da personale interno ma da medici che si alterneranno continuamente. Inoltre caricheranno i medici di base di un ulteriore impegno lavorativo, e in questo caso a rimetterci saranno tutti i cittadini.
Infine, ma non per ordine di importanza, tale decisione, che doveva significare una risposta alla mancata presenza di una struttura di RSA nel territorio eugubino, anzichè alzare il livello di offerta socio-sanitaria nella Fascia Appenninica finirà con il danneggiare un’altra struttura esistente da anni quale l’Easp di Gualdo Tadino, che aveva già 10 posti assegnati, rivelandosi dunque anche controproducente sia sotto il profilo economico che organizzativo.

Sandra Monacelli

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3 risposte a EASP: la delusione delle scelte

  1. claudio scrive:

    scelta assolutamente demenziale perchè oltre il chiarissimo danno a discapito di cittadini che loro malgrado devono usufruire di una simile struttura (oggi perfettamente funzionante diversamente da altre strutture) e di futuri (sig) utenti involontari ,provoca un grande disagio a tutti coloro che intendono stare vicini ai poveri ricoverati (di solito il Lui o la Lei di coppia ,quindi non più giovanissimi). Mi viene da pensare che a noi Gualdesi ci piaccia essere masochisti,non reagiamo mai a chi ci fà del male (vedi il depauperamento di molti uffici ,strutture,enti ecc,ecc,a favore dei nostri più furbi vicini)
    Ma è mai possibile che che non si riesca MAI ad organizzarci per far sentire la voce dei Gualdesi e protestare con tutti i mezzi per far valere le nostre legittime aspettative o dobbiamo solo pagare per mantenere il carrozzone per poi farci fare del male
    Penso che sia giunta l’ora che tutte la associazioni,i partiti di tutti i colori,i cittadini, si uniscano e diano forza ad un movimento che faccia valere le proprie ragioni
    IO CI STò

  2. maurizio biscontini scrive:

    Ci vorrebbe una rivolta della città, ma siamo troppo divisi in ogni ambito, tutti con differenze sensibilità a problemi comuni, ognuno con il proprio problema in cima alla lista dei problemi, che va ad oscurare alla propria vista quello degli altri.

    Incomprensioni generazionali, incomprensioni di corporazioni, incomprensioni di partito, incomprensioni di coalizione, in generale, come nell’uno così nel tutto regna una INCOMPRENSIONE GUALDESE.

  3. La Politica con le sue miopi scelte continua a deluderci. Cosa possiamo e dobbiamo fare per invertire queste scelte scellerate?
    Se ne avete occasione parlatene con il v/s medico di base, vi spiegherà la demenzialità di questa scelta. L’effetto sarà negativo per i pazienti Easp ma soprattutto distoglierà ancora di più il medico di base dai suoi mutuati.

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