EDITORIA GUALDESE

Editoria gualdese

In questa sezione si è voluto costruire un catalogo con i titoli di tutte le opere in cui si parla di Gualdo Tadino o vi si fa specifico riferimento. L’ordine cronologico delle pubblicazioni facilita la ricerca e l’aggiornamento costante lo rende importante per la memoria della gualdesità.

1568_small1568 – DE ARTE TESTANDI ET CAUTELIS ULTIMARUM VOLUNTATUM TRACTATUS

di Giovanni Diletto Durante.

cm. 10×15,5 – pagine 288.

Giovanni Diletto Durante(1490-1565), padre del più famoso Castore Durante, fu uno dei più insigni giuristi umbri. Iscritto alla matricola dello Studio perugino nel 1513, si laureò in diritto civile e canonico e ricoprì diverse cariche pubbliche: gonfaloniere (dal 1529) e membro del consiglio generale (fino al 1560) di Gualdo, membro della Curia romana come uditore del legato pontificio in Perugia (1548). Chiamata anche “Cautela gualdese” fu un testo basilare per lo studio del diritto e della pratica giuridica. Ebbe subito ampia fama e fu adottato quale libro di testo in importanti scuole di diritto italiane. Stampata in molte edizioni a Roma nel 1540 (la prima) e Venezia (1541, 1545, 1564, 1568), fu inserita integralmente anche in alcuni trattati di giurisprudenza stampati in Germania (Colonia, 1569; Francoforte, 1575) e in Francia (1577), l’opera descrive in maniera minuziosa gli adempimenti indispensabili in materia legislativa e testamentaria. Molti sono stati gli scrittori, gli storici e i giuristi che hanno ricordato con ammirazione la Cautela Gualdese ed il suo autore: da Ludovico Jacobilli (Bibliotheca Umbriae) a Gaetano Moroni (Dizionario di Erudizione Storico-Ecclesiastica), da Giovan Battista Zilletti (Index Librorum iuris pontificii …) a Gregorio Fierli (Celebriores Doctorum Theorice), da Agostino Fontana (Amphitheatrum legale) a tanti altri ancora. A Giovanni Diletto si deve attribuire il merito di “aver facilitato la conoscenza del diritto successorio e di aver dato modo di affrontare più agevolmente, attraverso il diritto, i vari problemi della società del tempo dove la vita e la morte, in balìa degli eventi, si avvicendavano assai più rapidamente di oggi, rendendo enormemente gravosa l’opera d’interpretazione dei testamenti, come pure la loro esatta redazione ed esecuzione” (Fabio Talamelli). Stampa: Giorgio Caballi, Venezia.

1585_small1585 – HERBARIO NUOVO di Castore Durante.

pagine: 570, cm 21×30.

Medico, naturalista, filosofo, letterato e poeta, Castore Durante (Gualdo Tadino 1530 – Viterbo 1590) fondò nel 1566 l’Accademia dei Romiti di cui facevano parte gli intellettuali gualdesi del tempo, dediti alla compilazione di testi teologici (Tesoro di Santa Chiesa) e poetici (Il Nuovo Tempio di Apollo). Nel  marzo del 1567 Castore venne eletto medico del comune di Gualdo Tadino, carica che mantenne fino all’anno successivo; ricoprì anche le funzioni di gonfaloniere. Si trasferì poi  a Viterbo, insieme alla sua famiglia. dove esercitò con diligenza la medicina. Nel 1571 ottenne la cittadinanza viterbese e perugina. Nel 1581 insegnò Botanica nell’ateneo romano divenendo (1586), per meriti acquisiti, medico ordinario del Pontefice Sisto V (Felice Peretti, 1585-1590).

L’Herbario nuovo (1585), dedicato al card. Girolamo Rusticucci, è un trattato di botanica applicato alla medicina, contiene alcune poesie di Porfirio Feliciani (Gualdo Tadino 1554 – Foligno 1634) e numerose xilografie, opera di Leonardo Parasoli di Norcia. La monumentale opera, ristampata nel 1976 dalla Farmacia Capeci in edizione numerata, contiene precisi riferimenti a piante esistenti del nostro territorio come l’Aspleno “che io ho colto spesse volte in gran quantità nel romitorio di S. Marzio vicino a Gualdo mia patria” e il Vincetossico “ho colta io molte volte questa pianta a’ piè del nostro Monte Serrasanta in un boschetto del romitorio di Santo Marzio”.
La nostra edizione risulta stampata presso Bartolomeo Bonfadino e Tito Diani a Roma nel 1585.

1586_small1586 – IL TESORO DELLA SANITA’ di Castore Durante

formato 17×22 – pagine 204

Stampato per la prima volta nel 1586 presso Francesco Zanetti, e dedicato a donna Camilla Peretti, sorella del papa francescano Sisto V (Camillo Peretti, 1585-90), nativo di Grottammare (Ascoli Piceno), e a Antonio Porti di Fermo, archiatra di Sisto V prima di Castore Durante. Di tutte le opere di Castore, Il tesoro della sanità fu quello che ebbe il maggior numero di edizioni (l’ultima nel 1830 stampata a Roma dalla Tipografia Salvucci) e la più grande diffusione. Esso consiste in un autentico trattato di bromatologia e igiene alimentare secondo le conoscenze del XVI secolo e comprende oltre 200 rubriche scritte in lingua italiana corretta e comprensibile. Secondo alcuni storici il libro divenne il punto di riferimento di cuochi e ristoratori. Nella prima edizione vi fu stampato anche il ritratto del celebre medico gualdese.

NOTA: Una copia originale de IL TESORO DELLA SANITA’ di Castore Durante è stata donata al Museo Civico Rocca Flea dagli Amici di Allegra Combriccola.

16091609 – HORTULUS SANITATIS di Castore Durante, traduzione tedesca del celebre “Herbario Nuovo” del 1585.

formato 17×23 – pagine 1082.

Più piccolo dell’«edizio princeps» stampato a Roma presso Bartolomeo Bonfadino e Tito Diani nel 1585 ma con un maggior numero di pagine, l’edizione tedesca è caratterizzata dall’ottima qualità e dal colore delle incisioni, circa 900 su legno, che ne fanno una vera rarità bibliografica. E’ interessante segnalare che sulla prima edizione Castore Durante fu aiutato dal collega Medoro Patriaca (Grottammare, Ascoli Piceno, 1550 – Roma 1623) e che le 965 xilografie furono realizzate da Leonardo Parasole da Sant’Angelo di Visso, detto Leonardo Norsino, incisore e commerciante di stampe in Roma, su disegno della moglie Isabella. Castore affidò la prefazione a suo fratello Polluce e il testo ebbe un’enorme diffusione tanto da entrare a far parte del bagaglio dei medici e chirurghi di tutta Europa. Oltre all’indubbio valore della prima edizione, di cui molti esemplari sono andati perduti per la scarsa qualità della carta utilizzata nella stampa, le edizioni successive sono giunte fino a noi grazie alle copie conservate nelle più importanti bliblioteche italiane ed estere. E’ stampato in carattere gotico (ma latino per la nomencaltura delle piante in lingua diversa da quella tedesca) per cui, insieme all’edizione spagnola, documenta l’interesse a livello continentale verso questo nostro illustre concittadino. Le due date stanno a testimoniare che secondo alcuni critici letterari la prima edizione tedesca fu stampata a Francoforte nel 1609 in latino,mentre quella del 1623 in lingua “allemanna”.

NOTA: Una copia originale di HORTULUS SANITATIS di Castore Durante è stata donata al Museo Civico Rocca Flea dagli Amici di Allegra Combriccola.

1629_small1629 – IL TESORO DELLA SANITA’ di Castore Durante

formato 11×14,5- pagine 234

Edizione veneziana del celebro trattato di igiene culinaria, stampato presso Iseppo Imberti. Le edizioni veneziane dell’opera furono stampate presso: Andrea Muschio (1586, 1588), Domenico Farri (1588, 1589, 1597), Michiel Bonibello (1596), Lucio Spineda (1601, 1614, 1620), Giacomo Sarzina (1611), Domenico Imberti (1611,1643), Marcantonio Zaltieri (1616), Alessandro de’ Vecchi (1623), Gherardo e Iseppo Imberti (1625), Iseppo Imberti (1629), Ghirardo Imberti (1640), Giovanni Battista Cestari (1646, 1668), Giovanni Battista Brigna (1663), Michiel Angelo Barboni (1675), Benedetto Miloco (1679).

VITE DE’ SANTI E BEATI DI GUALDO E DELLA REGIONE DI TAINO DELL’UMBRIA di Ludovico Jacobilli.1638 – VITE DE’ SANTI E BEATI DI GUALDO E DELLA REGIONE DI TAINO DELL’UMBRIA di Ludovico Jacobilli.
pagine: 108 con 9 disegni, cm 15×21.
L’autore (Roma 1598-1664), erudito sacerdote ed erede di una nobile famiglia aristocratica di Foligno, dedicò tutta la propria attività all’illustrazione storica dell’Umbria, specialmente in campo ecclesiastico e agiografico. Il volume è dedicato all’abate di S. Donato Angelo Feliciani (1615-1633), protonotario apostolico, nipote del celebre Porfirio Feliciani (Gualdo Tadino 1554-Foligno 1634), Segretario di Stato (1611-1612) sotto Paolo V (Camillo Borghese, 1605-1621) e vescovo di Foligno dal 1612 al 1623 quando, a causa delle precarie condizioni di salute, fu affiancato da Cristoforo Caetani di Anagni. L’opera contiene una breve storia della città e del contado e le biografie dei santi più importanti (S. Facondino, S. Gioventino, S. Pellegrino, S. Marzio, Beato Angelo, Beato Maio, Beato Pietro, Beato Filippo, Beato Giovanni) che hanno lasciato un’impronta indelebile nel sentimento religioso dei gualdesi.
Stampato a Foligno presso Agostino Alteri.
Ristampa anastatica a cura di Arnaldo Forni Editore di Bologna.

ISTORIA DELLA FAMIGLIA TRINCI di Durante Dorio1638 – ISTORIA DELLA FAMIGLIA TRINCI di Durante Dorio
cm. 15,5 x 21 – pagine 300
Il Dorio fu uno dei maggiori storici del ‘600 e con questo suo saggio – pietra miliare per la storia di Foligno – ci porta a conoscere i membri della potente famiglia Trinci che ebbero un ruolo importante anche nelle vicende gualdesi del ‘300 e del ‘400.
Stampa: Agostino Alteri, Foligno.
Ristampa anastatica. Ediclio, Foligno 1973.

VITE DE’ SANTI E BEATI DELL’UMBRIA di Ludovico Jiacobilli1647 – VITE DE’ SANTI E BEATI DELL’UMBRIA
di Ludovico Jiacobilli

in 3 volumi. – cm 17,5 x 24,5
volume I: pagine 768
volume II: pagine 392+62 stampato nel 1656
volume III: pagine 548 stampato nel 1661
Opera colossale dello storico folignate Ludovico Jacobilli (Roma 1598 – Foligno 1664) contenente tutte le descrizioni dei santi e dei beati dell’Umbria con numerosi riferimenti ai personaggi di Gualdo Tadino. Lo Jabobilli compie i primi studi a Foligno, poi a Roma presso il Collegio Romano dei Gesuiti, infine all’Università di Perugia, dove si laurea in diritto civile e canonico. Si stabilisce quindi a Foligno e nel 1622 è ordinato sacerdote. Si dedica al ministero sacerdotale assumendo incarichi in varie chiese e confraternite della città, prediligendo l’Oratorio del Buon Gesù, fondato dal beato G. Battista Vitelli sulla scia dell’esperienza avviata a Roma da S. Filippo Neri. Nel 1652 è a Nocera Umbra per la visita pastorale di quella diocesi, ordinata dal vescovo Mario Montani Cobellucci. Appassionato, fin da giovane, della ricerca erudita, Ludovico raccoglie una infinità di notizie, trascrivendo documenti, visitando archivi e biblioteche, acquistando libri per la sua ricca biblioteca privata. Muore a Foligno il 13 marzo 1664.
Stampa: Agostino Alteri, Foligno
Ristampa anastatica, Forni Editore, Sala Bolognese 1971.

DI NOCERA DELL’UMBRIA E SUA DIOCESI di Ludovico Jacobilli1653 – DI NOCERA DELL’UMBRIA E SUA DIOCESI
di Ludovico Jacobilli
cm 21×15
pagine 132+XI
L’opera descrive le vicende storiche dell’antica diocesi di Nocera Umbra con numerosi riferimenti anche ai vescovi di Taino.
Premessa alla ristampa anastatica del 1974 a cura di Mons. Gino Gigismondi.

BIBLIOTHECA UMBRIAE SIVE DE SCRIPTORIBUS PROVINCIAE UMBRIAE 1658 – BIBLIOTHECA UMBRIAE SIVE DE SCRIPTORIBUS PROVINCIAE UMBRIAE
di Ludovico Jacobilli.
cm. 15 x 21
pagine 324
L’autore rende omaggio agli scrittori umbri che fino alla metà del ‘600 avevano pubblicato saggi di storia civile o ecclesiastica.
Stampa: Agostino Alteri, Foligno – ristampa anastatica, Sala Bolognese 1973.

DELL’HISTORIA DI PERUGIA di Pompeo Pellini1664 – DELL’HISTORIA DI PERUGIA di Pompeo Pellini
2 volumi
pagine: 2.252, cm 17,5×25
Il Pellini (Perugia 1523-1594) ci tramanda in questa voluminosa opera la storia di Perugia dalle origini mitologiche fino al 1489, estrapolata da documenti scrupolosamente consultati negli archivi e inquadrati nelle vicende del tempo. Nessun altra città italiana, in quegli anni, poteva vantare una descrizione così scrupolosa in special modo per gli ultimi tre secoli del medioevo. L’autore, che ricoprì anche numerose cariche pubbliche tra cui nel 1565 quella di governatore di Cascia, ha cercato di collegare alla città umbra anche il territorio confinantre tanto che i due volumi ancora oggi rappresentano un riferimento fondamentale per tutta la storiografia locale, anche gualdese.
Stampa: Giovanni Giacomo Hertz, Venezia.

BREVE ISTORIA DELL’ANTICA CITTA’ DI TADINO NELL’UMBRIA di Stefano Borgia.1751 – BREVE ISTORIA DELL’ANTICA CITTA’ DI TADINO NELL’UMBRIA di Stefano Borgia.
pagine: 64, cm 17×24.
Stampato nel 1751 a spese di Niccolò e Marco Pagliarini e riproposto nel 1987 da Lorenzo Zuccarini (Edizioni Arnaldo Forni) dietro il suggerimento dell’Archeclub di Gualdo Tadino, il volume ci propone diverse notizie storiche sulla città raccontatate in seguito al ritrovamento di alcuni reperti di scavo “in distanza di un miglio e mezzo da Gualdo di Nocera nell’Umbria nell’anno 1750”. La presentazione, dedicata ad Antonio Francesco Gori, venne scritta a Fermo il 6 agosto 1751. Stefano Borgia (1731-1804) era il nipote di Alessandro Borgia (1682-1764) che fu abate commendatario dell’abbazia di S. Benedetto (1718-1764) e vescovo di Nocera Umbra (1716-1724), che passò poi alla diocesi di Fermo (1724-1764) intrattenendo sempre con Gualdo rapporti di amicizia. Fu lui infatti che nel 1755, dopo il devastante terremoto del 1751, inviò il suo architetto Domenico Fontana affidandogli i lavori di restauro dell’abbazia. Stefano Borgia si trovava alle dipendenze dello zio ed aveva portato presso di sè a Fermo diversi documenti d’archivio per scrivere la storia di Gualdo Tadino, documenti che poi andarono perduti. Il prelato percorse una brillante carriera ecclesiastica tanto che nel 1789 fu nominato cardinale.
Stampa: Pallade, Roma.

RAGIONAMENTO SOPRA LA CAGIONE DE’ TERREMOTI ED IN PARTICOLARE DI QUELLO DELLA TERRA DI GUALDO DI NOCERA NELL’UMBRIA SEGUITO L’A. 1751 di Andrea Bina.1751 – RAGIONAMENTO SOPRA LA CAGIONE DE’ TERREMOTI ED IN PARTICOLARE DI QUELLO DELLA TERRA DI GUALDO DI NOCERA NELL’UMBRIA SEGUITO L’A. 1751 di Andrea Bina.
pagine: 50, cm 20×30.
Lettore di Filosofia presso il monastero di S. Pietro, segretario perpetuo dell’Accademia Augusta di Perugia, il benedettino Andrea Bina volle dedicare l’opera a Carlo Gonzaga, duca di Mantova, prelato domestico di Benedetto XIV (1740-58) e governatore di Perugia. Dopo aver passato in rassegna i terremoti più devastanti della terra, l’autore enuncia le sue teorie sull’origine dei fenomeni cercando proprio a Gualdo una conferma alle sue ipotesi. Descrive sommariamente gli effetti (“cadette un antichissimo e altissimo campanile, un gran numero di fabbriche soggette all’Abazzia di S. Donato”) che il sisma aveva prodotto e gli strani fenomeni accaduti sul monte Serrasanta dopo tutte quelle numerose scosse (“apparve sulla cima del monte un fumo somigliante ad una foltissima nebbia, che ad una distanza notabile diffondeva un fetentissimo ed insopportabile odore…”).
Stampa: Costantini e Maurizi, Perugia.

1789_small1789 – PER LE FAUSTISSIME NOZZE DE LA NOBILDONNA SIGNORA CONTESSA . . .
TERESA BARGAGNATI NE’ STELLUTI

 

 

1857_small1857 – ALCUNE RIFLESSIONI SUL CARBONCHIO ANIMALE IN CONFUTAZIONE A QUELLE DEL DOTTOR CARLO BUSI a cura del dottor Enrico Locatelli
pagine: 22, cm. 14 x 21.
L’autore, medico condotto a Gualdo e Costacciaro, illustra alcuni aspetti del carbonchio animale con riferimento a specifici casi nell’uomo da lui osservati a Gualdo Tadino nei pazienti: Michele Gubbini di Capodacqua; Giovanna Matteucci di Morano; Vittorio Guerrieri di Palazzolo; Luigi Mancini, vetturale; Domenico Fazi, contadino possidente; Agnese Viventi, campagnola; Antonio Staccioni, fabbro ferraio; Lucia Pettinelli; Filomena Cherubini; David Troiani; Simone Tittarelli; Elisabetta Pascucci; David Borio; Antonio Tardioli; Domenica Borio.
Stampa: Giovanni Lana, Fano, 1857.

PROGETTO PER UNO STABILIMENTO D’ISTRUZIONE DEL PROFESSOR ANGELO LORETI1859 – PROGETTO PER UNO STABILIMENTO D’ISTRUZIONE DEL PROFESSOR ANGELO LORETI
pagine: 42, cm 21×29
Angelo Loreti (1798-1864), figlio di Giuseppe e Anna Cajani, insegnante e scrittore, autore nel 1828 di un saggio Sul restauro della Cappella del beato Angelo pubblicato a Perugia nel 1828, propone in questa opera a stampa al gonfaloniere, agli anziani e ai consiglieri di Gualdo Tadino l’istituzione di un collegio per lo studio dei ragazzi anticipando la fondazione dell’Opera Salesiana a Gualdo Tadino avvenuta nel 1895 con l’oratorio e nel 1897 con il collegio per studenti.
Stampa: Tipografia Vescovile e Comunale Magni, diretta da Sante Romitelli, Gubbio.

LA ROSA DELL’UMBRIA di Giuseppe Bragazzi1864 – LA ROSA DELL’UMBRIA di Giuseppe Bragazzi
cm 15 x 21 – pagine 292
Nato a Foligno nel 1808 e deceduto nel 1884, Giuseppe Bragazzi uomo di cultura, ricercatore e scrittore, fu autore, tra l’altro, della prima guida storico artistica di Foligno, Spello, Assisi, Nocera, Trevi, Montefalco, Bevagna, “La Rosa dell’Umbria”, stampata nel 1864 e del “Compendio della storia di Fuligno” pubblicato tra il 1858 e il 1859. Come successe per altri scrittori, morì in assoluta povertà. Nell’opera il Bragazzi descrive dettagliatamente le bellezze storico-artistiche di diverse città umbre con alcuni riferimenti anche a Gualdo Tadino.
Stampa: tipografia Capitelli, Foligno.

STATUTO ORGANICO E REGOLAMENTO AMMINISTRATIVO DEL MONTE DI PIETA’ DI GUALDO TADINO.1868 – STATUTO ORGANICO E REGOLAMENTO AMMINISTRATIVO DEL MONTE DI PIETA’ DI GUALDO TADINO.
formato cm 13,7 x 20,7 – pagine 16
Il Monte di Pietà di Gualdo Tadino fondato nel 1473 da Pier Francesco di Pierpaolo Paolo Guardioli, soprannominato “El Desperato”, ed amministrato dalla Confraternita del Corpo di Cristo o del Sacramento, fu uno dei primi Monti di Pietà umbri, dopo l’esempio di frate Barnaba da Terni del 1462. Come ricompensa ne ottenne dal Comune l’amministrazione per tutta la durata della sua vita e l’esonero dal pagamento di qualsiasi tassa sia comunale che camerale. Dopo l’Unità d’Italia il Monte di Pietà passò sotto l’amministrazione della Congregazione di Carità di Gualdo Tadino.
Gli scopi erano: “soccorrere le classi meno agiate, cioè i poveri ed i bisognosi mediante prestiti di denaro contro pegni” mentre non venivano accettati che “oggetti d’oro, argento, rame, ottone, tessuti di seta, lana, cotone, canapa e lino nonché la biancheria”. Erano esclusi invece: “le vestimenta, le armi ed altri oggetti appartenenti a milizia, le armi proibite e le cose in fine soggette a deperimento e capaci di recar danno ai magazzini”.
Tipografia: Campitelli, Foligno.

MONUMENTI PAGANI E CRISTIANI NELLA PROVINCIA DELL’UMBRIA di Mariano Gualdabassi.1872 – MONUMENTI PAGANI E CRISTIANI NELLA PROVINCIA DELL’UMBRIA
di Mariano Gualdabassi.
pagine: 376, cm 17×24
L’autore Mariano Guardabassi (1820-1880), regio ispettore per gli scavi e i monumenti dell’Umbria, ci ha lasciato questa preziosa opera – ristampata nel 1980 presso Arnaldo Forni Editore – che descrive in maniera sistematica e alfabetica tutti i principali monumenti delle città umbre, Rieti compreso. Gualdo Tadino e alcune frazioni occupano un posto di rilievo, come anche Matteo da Gualdo, citato più volte. Completano il volume l’elenco degli artisti e delle località citate che contribuiscono, pertanto, a fornire un facile manuale di consultazione ai lettori.

PROSPETTO CRONOLOGICO DELLA VITA E DELLE OPERE DI MATTEO DA GUALDO PITTORE1875 – PROSPETTO CRONOLOGICO DELLA VITA E DELLE OPERE DI MATTEO DA GUALDO PITTORE

Stabilimento Tipografico Campitelli – Foligno 1875

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REGOLAMENTO SULLA PUBBLICITÀ’ DELLE SEDUTE CONSIGLIARI di Alessandro Arcangeli1876 – REGOLAMENTO SULLA PUBBLICITÀ’ DELLE SEDUTE CONSIGLIARI

di Alessandro Arcangeli

pagine: 8, cm 15×22,5

 

IL PROFETA DEL SECOLO XIV O IL BEATO TOMMASO UNZIO di Leopoldo Amoni.1877 – IL PROFETA DEL SECOLO XIV O IL BEATO TOMMASO UNZIO di Leopoldo Amoni.
cm 16 x 21 – pagine 296.
Leopoldo Amoni (Nocera Umbra 1840 – Roma 1890) di Angelo e Assunta Dammarchi, sacerdote, canonico della cattedrale di Nocera Umbra, professore di filosofia, cameriere segreto della Santa Sede e segretario di Nunziatura a Vienna (1884-89), fu anche un fecondo scrittore di temi ecclesiastici (tra cui anche una Vita di San Francesco di Assisi del 1888). In questa opera descrive la vita del beato Unzio con numerosi riferimenti a chiese e avvenimenti anche di Gualdo Tadino.
Stampa: Stabilimento Tipografico Sensi, Assisi.

VITA DEL BEATO ANGELO DI GUALDO TADINO PER IL CANONICO L. AMONI- di Leopoldo Amoni1878 – VITA DEL BEATO ANGELO DI GUALDO TADINO PER IL CANONICO L. AMONI- di Leopoldo Amoni.
cm 11 x 16 pagine 175.
Leopoldo Amoni (Nocera Umbra 1840 – Roma 1890) di Angelo e Assunta Dammarchi, sacerdote, canonico della cattedrale di Nocera Umbra, professore di filosofia, cameriere segreto della Santa Sede e segretario di Nunziatura a Vienna (1884-89), fu anche un fecondo scrittore di temi ecclesiastici (tra cui anche una Vita di San Francesco di Assisi del 1888 e del beato Tommaso Unzio del 1877). Stampa: Stabilimento Tipografico Sensi, Assisi, 1878.
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SIBI SUIS ET AMICIS - VERSI di Giulio Guerrieri1878 – SIBI SUIS ET AMICIS – VERSI di Giulio Guerrieri
pagine: 116, cm 11,5×17.
Giulio Guerrieri (1855-1930), di Vincenzo e Serafina Micheletti, seguì gli studi classici a Terni e Spoleto, poi i corsi di giurisprudenza a Roma, Napoli e Perugia dove si laureò nel 1880. Fu avvocato, notaio, conservatore dell’archivio notarile gualdese, letterato e valente poeta. Sotto lo pseudonimo di Ahasvero, lasciò uno straordinario numero di componimenti poetici, in parte pubblicati, tra cui Sibi, Suis et Amicis. Partecipò ai molteplici avvenimenti politici della sua epoca, sia come affascinante oratore, che come acceso pubblicista e polemista, militando nelle file dei Carbonari e dei Repubblicani Mazziniani. Per la sua instancabile attività politica, subì anche processi e persecuzioni. Nel 1886 aderì a Foligno al Comitato Anticlericale Umbro.
La raccolta comprende alcune liriche dedicate a Gualdo Tadino e agli avvenimenti storici più significativi come la vicenda di Totila e brevi note esplicative accompagnate da precisi riferimenti bibliografici.
Stampa: Stabilimento Tipografico e Litografico F. Campitelli, Foligno.

LE CORSE A COLBASSANO di Ahsvero.1880 – LE CORSE A COLBASSANO di Ahsvero
pagine: 76, cm 13,8×19.
Sotto lo pseudonimo di Ahsvero si cela Giulio Guerrieri, sagace e scansonato interprete della realtà gualdese. In questa piccola pubblicazione l’autore racconta con ironia l’ambiente socio-culturale gualdese che era solito riunirsi a Colbassano il 31 luglio per l’annuale corsa in cui convenivano le Società Operaie di Gualdo Tadino, Fabriano, Sigillo e Gubbio.
Stampa: Tipografia Americo Mazzoleni, Gualdo Tadino.

RELAZIONE DEL R. DELEGATO STRAORDINARIO FEDERICO PASQUALI1882 – RELAZIONE DEL R. DELEGATO STRAORDINARIO
FEDERICO PASQUALI

 

 

REGOLAMENTO D’IGIENE a cura di Pompeo Mattioli1886 – REGOLAMENTO D’IGIENE 
a cura di Pompeo Mattioli

pagine: 28, cm 14,3×19,3

 

GUALDO TADINO E IL SESTO CENTENARIO DELLA TRASLAZIONE DELLA MADONNA DI LORETO a cura di mons. Roberto Calai.1894 – GUALDO TADINO E IL SESTO CENTENARIO DELLA TRASLAZIONE DELLA MADONNA DI LORETO
a cura di mons. Roberto Calai.
cm 15 x 23 – pagine 16
Il piccolo opuscolo ricorda le vicende storico-ecclesiastiche che il 10 dicembre 1294 portarono alla traslazione della Madonna di Loreto nel piccolo oratorio dove secoli dopo fu elevata la chiesa della Madonna del Piano.
Stampa, Topografia Artigianelli di S. Carlo, Foligno.

 

STATUTO DELLA SOCIETÁ OPERAIA DI GUALDO TADINO1894 – STATUTO DELLA SOCIETÁ OPERAIA DI GUALDO TADINO
pagine: 20, cm 13×18
Stampato il 23 aprile 1894 per volere del presidente della Società Operaia Giulio Guerrieri e del segretario Tarquinio Sinibaldi, il piccolo volume descrive le regole alle quali si dovevano attenere i soci del sodalizio insieme ai benefici che derivavano dall’appartenervi. Interessante è riportare quanto scritto a proposito degli scopi: “Dappoiché «tutti gli uomini egualmente nati sono una stirpe di nobili» (H. Heine) e l’eguaglianza di essi dinanzi alla natura ed alla legge li rende fratelli, questo legame che si estrinseca anco nell’opera comune del pensiero e dell’azione, genera reciproci doveri: come nel gaudio, si deve essere uniti nella sventura. A tale scopo di reciproco affetto con l’alta e liberale missione di mutua assistenza per il benessere morale e materiale venne istituita la Società Operaia in Gualdo Tadino sin dal dicembre 1861”.
i diritti e i doveri dei soci della società, tra cui l’ammissione al sodalizio.
Stampa: Tipografia Americo Mazzoleni

L’ABBAZIA DI S. BENEDETTO DI GUALDO TADINO. MEMORIE STORICHE di don Pancrazio Berardi.1896 – L’ABBAZIA DI S. BENEDETTO DI GUALDO TADINO. MEMORIE STORICHE di don Pancrazio Berardi.
pagine: 46, cm 14×21.
L’autore (Gualdo Tadino 1867 – Nocera Umbra 1925), figlio di Leopoldo e Nicola Mancini, venne ordinato sacerdote nel gennaio del 1890. Fu canonico penitenziere, cancelliere vescovile della Curia, padre spirituale e brillante insegnante nel seminario diocesano e confessore straordinario al monastero agostiniano di Sigillo. Apprezzato predicatore, riordinò in tredici titoli e quattro volumi le Memorie storiche gualdesi, raccolte in tre volumi dall’avvocato Giovanni Cajani (1807-1890) e da mons. Roberto Calai (1842-1920). Come saggista e storico ha lasciato due volumi: L’Abbazia di San Benedetto (Foligno, 1896), dove descrive con dovizia di particolari le vicende storiche che hanno visto protagonista questa antica abbazia benedettina; La pratica dell’umiltà cristiana (1915).
Stampa: Premiata Tipografia Artigianelli di S. Carlo, Foligno.

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE O VENDITA DI ACQUA POTABILE DELLA SORGENTE DI S. MARZO a cura del Municipio di Gualdo Tadino.1897 – REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE O VENDITA DI ACQUA POTABILE DELLA SORGENTE DI S. MARZO
a cura del Municipio di Gualdo Tadino.
pagine: 8, cm 20×28,5.
Dopo l’attivazione della sorgente di S. Marzio – all’epoca definita S. Marzo – il Municipio offrì la possibilità alle famiglie e alle attività artigianali e commerciali di poter usufruire dell’acquedotto nella propria abitazione o negozio. Per regolamentare flussi e tariffe fu stampato questo opuscolo che contiene in 34 articoli tutto l’ordinamento in materia. La decisione del Consiglio Comunale (14 ottobre 1909) ebbe diversi oppositori. Votarono a favore: Francesco Cajani (Sindaco), Ugo Guerrieri, Giulio Guerrieri, Giuseppe Guerrieri, Giovanni Alberigi, Egidio Pucci, Daniele Gatti, Giovanni Aliprandi, Giuseppe Depretis ed Enrico Ceccarelli. Non si presentarono in aula: Mons. Roberto Calai, Raffaele Sergiacomi, Americo Mazzoleni, Carlo Guerra, Paolo Giovagnoli, Giammaria Ribacchi e Alfonso Anderlini.
Stampa: Tipografia Americo Mazzoleni, Gualdo Tadino.

 STORIA DI GUALDO TADINO di Ruggero Guerrieri1900 – STORIA DI GUALDO TADINO di Ruggero Guerrieri.
pagine: 188, cm 14,5×21,5.
Dedicato al padre Ugo Guerrieri (1850-1919), sindaco del comune di Gualdo Tadino (1894-1905) e presidente della Società Operaia di Mutuo Soccorso (1882), il volume rappresenta la prima opera di Ruggero Guerrieri, medico e storico di rare capacità, in cui si approfondiscono in maniera sostanziale le vicende storiche locali. Nel volume il medico gualdese sottolinea come buona parte delle notizie storiche – sino alla metà del secolo XIII – siano state ricavate da copie di tre antichissimi codici membranacei: “Historia antiquae civitatis Tadini”, “Chronicon Gualdense” e “Lezionario della chiesa di S. Facondino o Cronaca di Gualdo”. I capitoli che compongono l’opera sono rappresentati da: 1) Dalle origini di Tadino fino alla sua distruzione; 2) Dalla fondazione di Gualdo fino ai tempi moderni; 3) Appendice; 4) Notizie statistiche del Comune di Gualdo Tadino; 5) Gualdesi illustri; 6) Chiese di S. Francesco, S. Agostino, S. Benedetto, S. Donato; 7) Monastero di S. Margherita e di S. Maria Maddalena; 8) Convento dell’Annunziata e dei Cappuccini; 9) Chiesa della Madonna del Piano; 10) Rocca Flea.
Stampa: Reale Stabilimento F. Campitelli, Foligno.

LA BASTOLA. RACCONTO POPOLARE DEL SECOLO XIII di Alessio Bucari-Battistelli.1901 – LA BASTOLA. RACCONTO POPOLARE DEL SECOLO XIII di Alessio Bucari-Battistelli.
pagine: 554, cm 13,5×19,5.
Letterato e storico erudito, Alessio Bucari Battistelli (Gualdo Tadino 1833-1913), di Gioacchino, divenne canonico della cattedrale di Nocera Umbra nel 1887 e della collegiata di S. Benedetto nel 1895. Insegnò per molti anni Lettere nel seminario diocesano annoverando tra i suoi allievi anche il nipote Raffaele Casimiri (1880-1943). Il romanzo storico La Bastola, dedicatoa mons. Roberto Calai Marioni, prelato domestico di S. S. Leone XIII (1878-1903), rappresenta la prima opera a stampa in cui vengono descritte le vicende storiche gualdesi con una stoaordinaria ricchezza di particolari, talvolta anche inediti. Le notizie appaiono alle fine di ogni capitolo (in totale XXII) come note aggiuntive e fanno riferimento a nomi e luoghi che l’autore nel romanzo cita espressamente.
Stampa: Tipografia Editrice L. F. Cogliati, Corso Pota Romana 17, Milano.

 

RESOCONTO STATISTICO PER LA SEZIONE CHIRURGICA a cura di Giovita Tacchi.1901 – RESOCONTO STATISTICO PER LA SEZIONE CHIRURGICA
a cura di Giovita Tacchi.
pagine: 136, cm 14,5×21.
Prima dell’inaugurazione dell’Ospedale Calai era ancora in attività l’antico Ospedale Civile di S. Lazzaro gestito dalla Congregazione di Carità. adiacente la chiesa di S. Chiara. Ubicato inizialmente presso la Posta Vecchia e chiamato anche Ospedale di Diotisalvi, durante il secolo XVI fu trasportato entro le mura cittadine nei locali adiacenti a casa Calai. Mons. Luigi Piervissani, vescovo diocesano dal 1800 al 1848, acquistò da Giuseppe Anderlini l’edificio di Porta San Martino, già Ospedale di S. Giacomo (1373) e convento di monache Clarisse, che adeguò ad uso sanitario trasferendovi l’Ospedale di S. Lazzaro. La pubblicazione in oggetto, redatta dal chirurgo Giovita Tacchi (Foligno 1862-Gualdo Tadino 1944), di Filippo e Antonia Fiovani, direttore della sezione chirurgica, è certamente uno strumento prezioso poiché contiene la minuziosa descrizione di tutti gli interventi chirurgici eseguiti (451), elencando assistenti, tecnica chirurgica, nome e residenza dei pazienti. Il chirurgo fu attivo a Gualdo per circa 10 anni: il 6 febbraio 1907, infatti, si trasferì a Terni. Morì a Pieve di Compresseto nel 1944 dove era probabilmente sfollato.
Stampa: Unione Tipografica Cooperativa (Palazzo Provinciale), Perugia.

 ADORARE di Emilio Banterle1906 – ADORARE di Emilio Banterle.
pagine: 181, cm 15×21.
Emilio Banterle (Verona 1842 – Gualdo Tadino 1926), figlio di Benedetto e Rosa Conforti, volontario nelle “camicie rosse “ garibaldine, segretario comunale per 40 anni, fu filosofo e prolifico scrittore anticonformista, sia nel pensiero che nell’aspetto, tanto da presentare se stesso come “un povero vecchio segretario con una zazzera incolta, con una pipa da turco, con le mani lorde di nicotina, con un paio di stivali da cosacco, con un cappellaccio a larghe tese, con un’aria da Cicerone non del tutto rimbecillito…”. In molte pubblicazioni usava lo pseudonimo di Lelio V. Teiberman che abbandonò quando non fu premiato con la medaglia d’oro ad un concorso letterario. Per i suoi meriti venne inserito nel Manuale della letteratura italiana (Firenze, 1892-95, in 2 vol.) di Alessandro D’Ancona (Pisa 1835- Firenze 1914). Il volume Adorare racconta la storia di un viaggio fatto in Umbria dai Duchi di Stein durante il quale visitano Gualdo Tadino, Fossato di Vico e Sigillo descrivendone la storia e i personaggi più rappresentativi dell’epoca.
Stampa: Regio Stabilimento Francesco Campitelli, Foligno.

IL PERIODO DEL RISORGIMENTO POLITICO IN GUALDO TADINO di Ruggero Guerrieri.1908 – IL PERIODO DEL RISORGIMENTO POLITICO IN GUALDO TADINO di Ruggero Guerrieri.
pagine: 20, cm. 17×25.
Inserito nel fasciolo I, anno IV (1908) dell’Archivio storico del Risorgimento Umbro fondato da Giuseppe Mazzatinti (Gubbio 1855-Forlì 1906) e diretto da Giustiniano degli Azzi del Regio Archivio di Stato di Firenze e da Angelo Fani, la ricerca storica proviene dall’attenta esamina dei Libri dei Consigli esistenti nell’archivio comunale. Il periodo preso in esame va dal 1798 fino al 1860 e l’autore si sofferma sui principali avvenimenti storici che hanno interessato la municipalità locale. Chiude l’opera la descrizione delle epigrafi che si trovano in molti edifici pubblici o privati inneggianti a personaggi risorgimentali o ad eroi locali.
Stampa: Unione Tipografica Cooperativa (Palazzo Provinciale), Perugia.

IL VERO STEMMA COMUNALE DI GUALDO TADINO di Ruggero Guerrieri.1909 – IL VERO STEMMA COMUNALE DI GUALDO TADINO
di Ruggero Guerrieri.
pagine: 16, cm 16×25.
Con il sottotitolo “Ricerche araldiche dedicate alla rappresentanza comunale di Gualdo Tadino”, l’autore esamina la storia del blasone comunale, di alcuni sigilli notarili, riferendo delle famiglie italiane che riportano tre bande sopra lo scudo, come lo stesso gualdese.
Stampa: Tipografia Tadinate, Gualdo Tadino.

GLI ANTICHI ISTITUTI OSPEDALIERI IN GUALDO TADINO. DOCUMENTI E MEMORIE STORICHE di Ruggero Guerrieri.1909 – GLI ANTICHI ISTITUTI OSPEDALIERI IN GUALDO TADINO. DOCUMENTI E MEMORIE STORICHE
di Ruggero Guerrieri.

pagine: 128, cm 12×22.
Di Ugo e Marianna Sinibaldi, Ruggero Guerrieri (1873-1948), medico chirurgo, è stato uno degli storici più emblematici e prolifici della realtà gualdese. La sua passione per le ricerche storiche e archivistiche lo portò ad una produzione libraria notevole consegnando alla città un ricco patrimonio culturale. Dopo la sua prima opera a stampa -Storia di Gualdo Tadino – che risale al 1900 si cimentò con un altro argomento particolarmente sentito da tutta la popolazione: l’ospedale. Infatti, nel giorno stesso in cui fu inaugurato il nuovo Ospedale Calai (1909), uscì fresco di stampa il volume Gli Istituti Ospedalieri in Gualdo Tadino dedicato a Mons. Roberto Calai Marioni in cui l’autore descrive, basandosi su documenti d’archivio, le strutture ospedaliere della città a partire dal 1263. L’opera fu stampata a Perugia presso la tipografia gestita dal gualdese Gugliemo Donnini (n. 1870) di Francesco, marito di Evelina Sergiacomi.
Stampa: Stabilimento Tipografico Guglielmo Donnini, Perugia.

 

DI UN’ANTICA CONGREGAZIONE MONASTICA IN GUALDO TADINO di Ruggero Guerrieri.1912 – DI UN’ANTICA CONGREGAZIONE MONASTICA IN GUALDO TADINO di Ruggero Guerrieri.
pagine: 7, cm 14×25.
Estratto dal Numero Straordinario della Rivista Ecclesiastica per la diocesi di Nocera Umbra pubblicato in onore di Mons. Nicola Cola da Camerino (1910-1940, vescovo diocesano, l’opera ripercorre le tappe fondamentali della Congregazione del Corpo di Cristo fondata a Gualdo Tadino nel 1328 da Andrea di Paolo di Assisi sotto l’Ordine Cistercense e con la regola dei Monaci benedettini. La confraternita ottenne l’approvazione del vescovo perugino Alessandro di Pietro Vincioli e la benedizione di Gregorio XI con Breve dato in Anagni il 5 luglio 1377.
Stampa: Premiato Stabilimento Tipografico G. Campi, Foligno.

 ANDREA DI PIETRO DI GIONTA DEI BENZI DA GUALDO di Ruggero Guerrieri.1913 – ANDREA DI PIETRO DI GIONTA DEI BENZI DA GUALDO di Ruggero Guerrieri.
pagine: 16, cm 16×26.
L’importante personaggio “Vescovo di Spalato e di Sion, Arcivescovo di Colocza”, nato nella frazione di Cerqueto di Gualdo Tadino nel 1350 circa e morto a Sion nel 1437, è ampiamente descritto dal Guerrieri con dovizia di particolari, soprattutto in merito alla sua attività presso Sigismondo di Lussemburgo (Norimberga 1368-Znaim 1437), re d’Ungheria (1387), di Germania (1410), di Boemia (1419). Il sovrano nel 1414 risolse lo scisma d’Occidente con la convocazione del Concilio di Costanza al quale partecipò attivamente Andrea Benzi. Il concilio terminò nel 1417 e pose fine alla paradossale situazione del regno contemporaneo di ben tre papi: Giovanni XXIII (Baldassare Cossa, 1410-1415), Gregorio XII (Angelo Correr, 1406-1415) e Benedetto XIII (Pietro di Luna, 1394-1417).
Stampa: Unione Tipografica Cooperativa, Perugia.

IL LAUDARIO LIRICO DELLA CONFRATERNITA DI SANTA MARIA DEI RACCOMANDATI IN GUALDO TADINO di Ruggero Guerrieri.1923 – IL LAUDARIO LIRICO DELLA CONFRATERNITA DI SANTA MARIA DEI RACCOMANDATI IN GUALDO TADINO di Ruggero Guerrieri.
pagine: 52, cm 16×26
Il 27 dicembre 1906 ben 16 antiche confraternite gualdesi furono concentrate amministrativamente nella Congregazione di Carità, tra queste anche quella di S. Maria dei Raccomandati o del Gonfalone – le cui origini risalivano al XIII secolo – proprietaria dell’ospedale di San Giacomo. L’autore analizza un codice cartaceo di cm 11×30 formato da 75 fogli di cui i primi 13 contengono estratti notarili, 3 alcuni appunti e annotazioni sui terreni concessi a cottimo, 1 da alcune proposte da sottoporre al consiglio, 3 pagine: contengono appunti di contabilità ordinaria e, infine, nelle ultime si legge il testo delle Laude, 13 in tutto, trascritte a più mani durante il Quattrocento. All’interno della prima lauda il Guerrieri si sofferma sulla descrizione analitica della processione del Venerdì Santo.
Stampa: Unione Tipografica Cooperativa, Perugia

BASTULA di Umberto Donati.1926 – BASTULA

di Umberto Donati.
Poema epico leggendario.
pagine: 272, cm 17×22,5
Edizioni: Cesare Ratta, Bologna

NEL CINQUANTESIMO ANNIVERSARIO DEL COLLEGIO SERAFICO DEI FRATI MINORI CAPPUCCINI DELLA PROVINCIA SERAFICA di PADRE IPPOLITO DA CIVITELLA DEI PAZZI1930 – NEL CINQUANTESIMO ANNIVERSARIO DEL COLLEGIO SERAFICO DEI FRATI MINORI CAPPUCCINI DELLA PROVINCIA SERAFICA

di PADRE IPPOLITO DA CIVITELLA DEI PAZZI

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MANUALINO PER GLI ISCRITTI ALLA PIA UNIONE DELLA MADONNA DEL DIVINO AMORE di Padre Giuseppe da Rigali.1930 – MANUALINO PER GLI ISCRITTI ALLA PIA UNIONE DELLA MADONNA DEL DIVINO AMORE di Padre Giuseppe da Rigali.
pagine: 288, cm 9×14
Francesco Megni (Giuseppe da Rigali), frate Minore Cappuccino, nacque a Gualdo Tadino nel 1867. Dal 1894 al 1900 fu padre guardiano del convento della Madonna del Divino Amore. Morì nel 1938. L’autore asserisce che “scopo di questo libricino è di aiutare gli ascritti della Pia Unione di Maria Santissima, venerata sotto il bel titolo di Madre del Divino Amore, nel santificare il primo sabato di ogni mese…”. Il manuale, però, non è soltanto un libro di preghiere, di salmi e di canti poiché contiene diverse notizie storiche sul santuario e sulle persone che hanno ricevuto la grazia, guarendo da gravi sofferenze. Oltre al libro in esame il frate ha pubblicato: Notizie sul convento dei Cappuccini (1928); Manuale della Madonna del Divino Amore (1934).
Stampa: Tipografia Commerciale – Eredi Zubboli, Assisi.

MANUALINO PER GLI ISCRITTI ALLA PIA UNIONE DELLA MADONNA DEL DIVINO AMORE di Padre Giuseppe da Rigali.1930 – I MAESTRI LOMBARDI IN GUALDO TADINO NELLA SECONDA META’ DEL QUATTROCENTO di Ruggero Guerrieri.
pagine: 16, cm 16×26
La piccola pubblicazione, estratta dall’Archivio Storico Lombardo (anno LVII, fasc. 11), riassume le notizie storiche che hanno visto protagonisti questi muratori, scalpellini e fornaciai tutti originari della Lombardia ed operanti a Gualdo Tadino nel Quattrocento e nel Cinquecento. Le maestranze “non risiedevano in Gualdo Tadino precariamente, ma pervenutivi dapprima in giovane età, per esercitarvi l’arte edilizia, con l’andar del tempo vi avevano preso invece dimora stabile e definitiva, vi avevano susseguentemente chiamato i propri parenti, anche se dediti a diversi mestieri, vi avevano contratto matrimoni e acquistato immobili, raggiundendovi spesso posizioni notevoliper censo ed autorità”.
Stampa: Premiata Tipografia S. Giuseppe, Milano.

IL POLITTICO DI NICCOLO’ ALUNNO IN GUALDO TADINO ED IL SUO RECENTE RESTAURO di Ruggero Guerrieri.1930 – IL POLITTICO DI NICCOLO’ ALUNNO IN GUALDO TADINO ED IL SUO RECENTE RESTAURO di Ruggero Guerrieri.
pagine: 7, cm 21×29;
illustrazioni: 3 in bianco e nero.
La ricerca, pubblicata nel Bollettino d’Arte del Ministero della Educazione Nazionale, descrive alcune vicende storico-artistiche della celebre opera del maestro folignate conservata anticamente presso la chiesa di S. Francesco ed oggi esposta presso la Pinacoteca Comunale. Il restauro fu voluto dal prof. Achille Bertini Calosso, soprindendente d’Arte Medievale e Moderna dell’Umbria; la parte pittorica fu affidata all’artista aretino Gualtiero De Bacci Venuti, il ripristino della cornice all’intagliatore gualdese Ovidio Pasquarelli e al doratore perugino Giovanni Mancini.
Edizioni e stampa: casa Editrice d’Arte Bestetti & Tumminelli S. A., Milano e Roma.

LA FAMIGLIA GUERRIERI DI GUALDO TADINO di Ruggero Guerrieri.1932 – LA FAMIGLIA GUERRIERI DI GUALDO TADINO di Ruggero Guerrieri.
pagine: 64, cm 15×21.
Storico ed erudito, il dottor Ruggero Guerrieri ha voluto cimentarsi con un saggio in cui analizza la storia della sua famiglia a partire dalla fine del Quattrocento da un’antica progenie di nome Arfitellis. Sin dall’epoca della sua comparsa fu assai autorevole e ricca nei numerosissimi documenti d’archivio che la riguardano, durante tre secoli, i suoi membri portarono costantemente l’attributo di Ser o Dominus”. Il Guerrieri era stato nominato il 13 febbraio 1910 Ispettore Onorario ai Monumenti, Scavi, Antichità per il comune gualdese e, in seguito, ebbe lo stesso incarico anche per quello di Nocera Umbra.
Stampa: Tipografia Alvise Panunzi, Gualdo Tadino.

STORIA CIVILE ED ECCLESIASTICA DEL COMUNE DI GUALDO TADINO di Ruggero Guerrieri1933 – STORIA CIVILE ED ECCLESIASTICA DEL COMUNE DI GUALDO TADINO di Ruggero Guerrieri
pagine: 808, cm 17×24.
In questa opera poderosa e complessa Ruggero Guerrieri (1873-1948) ripercorre le vicende storiche che hanno visto protagonista la città di Gualdo Tadino, suddivise in due parti, Storia Civile e Storia Ecclesiastica. In quest’ultima l’autore si sofferma con dovizia di particolari su tutte le chiese cittadine, i conventi, le confraternite. Il volume termina con una terza parte, chiamata Miscellanea, con i capitoli riguardanti gli uomini illustri gualdesi, la Rocca Flea, lo stemma comunale, l’arte della maiolica, le notizie statistiche e topografiche. Un’esaustivo indice dei nomi e dei luoghi aiuta il lettore ad assimilare meglio gli argomenti facilitandolo nella ricerca. Ruggero Guerrieri, medico, storico e letterato, è unanimemente ricordato come uno dei più rigorosi e più prolifici tra tutti gli storici umbri.
Stampa: Scuola Tipografica Oderisi, Gubbio.
Nota: Il libro è stato digitalizzato da Allegra Combriccola. Leggilo online

CURRENTI CALAMO di Nello Sinibaldi.1937 – CURRENTI CALAMO di Nello Sinibaldi.
pagine: 244, cm 12,5×17,5.
Emanuele Sinibaldi (1887-1964), chiamato Nello, figlio di Alessandro e Fidalma Boccali, si laureò in medicina e chirurgia a Bologna nel 1912 e operò in varie città italiane ed anche presso il lazzaretto di Ravenna durante il primo conflitto mondiale. Dopo aver girovagato in varie città, nel 1929 fece ritorno a Gualdo in qualità di medico condotto rimanendo sempre attaccato alla sua città natale. Brillante e originale figura, sagace rimatore, pubblicò nel 1937 questa raccolta di poesie e di brevi racconti di interesse locale dove l’autore “mette a nudo”, tra l’altro, vizi e virtù dei suoi concittadini.
Stampa: Soc. Tipografica “Oderisi”, Gubbio.

1937 – GUALDO TADINO (1337-1937) cm 16,5 x 23,5 pagine 8 Piccolo opuscolo stampato per la ricorrenza del VII centenario della fondazione della città che vedrà la partecipazione del Corale Casimiri con l’elenco di tutti i cantori. Stampa: Tipografia della Rovoluzione Fascista, Gugliemo Donnini, Perugia.1937 – GUALDO TADINO (1337-1937)

cm 16,5 x 23,5
pagine 8
Piccolo opuscolo stampato per la ricorrenza del VII centenario della fondazione della città che vedrà la partecipazione del Corale Casimiri con l’elenco di tutti i cantori.
Stampa: Tipografia della Rovoluzione Fascista, Gugliemo Donnini, Perugia.

GUIDA STORICA E ARTISTICA di Ruggero Guerrieri.1938 – GUIDA STORICA E ARTISTICA di Ruggero Guerrieri.
pagine: 32, cm 14×24
L’autore descrive notizie storiche, bellezze artistiche e naturalistiche, uomini illustri e attività artigianali (ceramica) che hanno reso famosa la città.
Edizoni: Pro Tadino.
Stampa: Tipografia della Rivoluzione Fascista G. Donnini, Perugia.

I CERAMISTI. ARTISTI BOTTEGHE SIMBOLI DAL MEDIOEVO AL NOVECENTO di Aurelio Minghetti.1939 – I CERAMISTI. ARTISTI BOTTEGHE SIMBOLI DAL MEDIOEVO AL NOVECENTO di Aurelio Minghetti.
pagine: 454, cm 20×27,5.
illustrazioni: 419 in bianco e nero, 27 a colori, 60 pagine: di marchi di ceramiche.
L’autore, nato a Bologna nel 1878, direttore della Maioliche Minghetti dal 1906 al 1916, fece parte del Comitato Italiano per il Museo delle Ceramiche istituito a Faenza, e fu apprezzato ceramologo. Questa opera a carattere biografico alfabetico rappresenta il frutto di un’accurato lavoro di ricerche bibliografiche che ne permette una facile ed intuitiva consultazione. Numerosi sono i riferimenti a Gualdo Tadino, alle sue ceramiche, ai personaggi più rappresentativi. Quasi certamente fu all’epoca quanto di più avanzato l’Italia potesse esprimere nel settore delle monografie sulla maiolica. Esaurito da tempo, è stato riproposto nel 1992 dalla Casa Editrice Belriguardo di Ferrara, proprietaria della prestigiosa rivista CeramicAntica.
Edizioni: E. B. B. I. Istituto Editoriale Italiano Bernardo Carlo Tosi, via G. Lazzaroni, Milano.
Stampa: Stabilimenti Tipografici E.B.B.I., via General Cantore, Busto Arsizio.

…E DIRIDIETRO LE PIANGE PER GREVE GIOGO NOCERA CON GUALDO di Ettore Liberati.1939 – …E DIRIDIETRO LE PIANGE PER GREVE GIOGO NOCERA CON GUALDO di Ettore Liberati.

cm 15 x 21 – pag. 48

Ettore Liberati (Amelia 1864 – Gualdo Tadino 1942), segretario comunale, fu autore di alcuni saggi pubblicati sulla rivistaL’Amministrazione Locale, mensile delle amministrazioni e dei funzionari degli enti locali redatta a Foligno, tra cui: Spedalità romane (1926); Il Podestà (1926); Abusi del diritto di legnatico (1934); Il nuovo codice comunale e provinciale (1934);Interpretazioni art. 29 Concordato S. Sede (1935); Il Delegato Podestarile (1935); Il visto di esecutività sui contratti dei Comuni (1935). In questa sua prima pubblicazione commenta il canto XI del Paradiso di Dante Alighieri con precisi riferimenti e ipotesi su Nocera Umbra e Gualdo Tadino.
Stampa: Tipografia Petrignani, Roma.

FRAMMENTI DI STORIA ECCLESIASTICA TADINATE DALLA SECONDA META’ DEL SEC. XV di Raffaele Casimiri.1940 – FRAMMENTI DI STORIA ECCLESIASTICA TADINATE DALLA SECONDA META’ DEL SEC. XV di Raffaele Casimiri.
pagine: 120, cm 15×21.
Nell’ambito della collana di monografie per la storia dell’alta Umbria “TADINUM”, Raffaele Casimiri (1880-1943), insigne musicologo e direttore della medesima collana, pubblicò questa raccolta di notizie e personaggi ricavati da protocolli notarili. L’opera dedicata “Al novello vescovo della diocesi di Nocera e Gualdo Monsignor Domenico Ettorre omaggio del clero tadinate che giubilando acclama all’inviato di Dio” contiene la serie dei vescovi diocesani, i nomi dei vicari generali, dei vicari foranei, dei pievani di antiche pievi, in particolare della prima chiesa madre di Gualdo, detta S. Maria di Taino, più tardi chiamata S. Chiara. Nel 1921 Casimiri aveva già pubblicato una monografia su “Un codice liturgico gualdese del XIII secolo” dimostrando notevole attaccamento alle proprie radici gualdesi.
Stampa: Società Tipografica Oderisi, Gubbio.
Edizioni: “Psalterium”, piazza S. Giovanni in Laterano 4, Roma.

GLI ANTICHI STATUTI DI GUALDO di Ettore Liberati.1940 – GLI ANTICHI STATUTI DI GUALDO di Ettore Liberati.
pagine: 62, cm 18×25.
Ettore Liberati (Amelia 1864 – Gualdo Tadino 1942), di Emidio, si trasferì a Gualdo nel 1913, proveniente da Umbertide, come segretario comunale, carica che ricoprì per diversi anni.
Apprezzato scrittore, collaborò dal 1926 al 1935 alla rivista L’Amministrazione Locale, mensile degli enti locali redatta a Foligno, con alcuni articoli: Spedalità romane (1926); Il Podestà (1926); Abusi del diritto di legnatico (1934); Il nuovo codice comunale e provinciale (1934); Interpretazioni art. 29 Concordato S. Sede (1935); Il Delegato Podestarile (1935); Il visto di esecutività sui contratti dei Comuni (1935). Oltre all’opera in oggetto che rappresenta una pietra miliare per la conoscenza degli statuti gualdesi e che l’autore ha voluto dedicare al “Popolo Gualdese perché sappia l’alto grado raggiunto dalla legislazione dei suoi antenati, nel periodo intercorrente fra le prime albe e il tramonto dei liberi Comuni”, Ettore Liberati scrisse Per greve giogo (1939).
Stampa: Società Tipografica Oderisi, Gubbio.
Edizioni: “Psalterium”, piazza S. Giovanni in Laterano 4, Roma.

IL SERRASANTA. NUMERO CELEBRATIVO DEL VII CENTENARIO DELLA EREZIONE DELLA CHIESA CATTEDRALE DI S. BENEDETTO1957 – IL SERRASANTA. NUMERO CELEBRATIVO DEL VII CENTENARIO DELLA EREZIONE DELLA CHIESA CATTEDRALE DI S. BENEDETTO
pagine: 28, cm 17×24;
illustrazioni: 7 in bianco e nero.
Numero unico stampato per la Festa del Beato Angelo del 5 gennaio 1957, il piccolo volume raccoglie scritti di autori diversi: Enzo Storelli (“Il Duomo gualdese di S. Benedetto”), Piero Frillici (“Fiorisce tutti gli anni il biancospino del B. Angelo), Don Gino Sigismondi (“Postille alla storia gualdese”), Don Giuseppe Tega (“Opera degli Ordini Benedettini in Gualdo Tadino”), Angelo Pascucci (“Gualdo e le ceramiche), Gianni Gubbiotti (“Edilizia gualdese dal dopoguerra ad oggi), Angelo Barberini (“Cronaca 1956”).
Stampa: Scuola Tipografica, Olmo (Perugia).

LA PINACOTECA DI NOCERA UMBRA di Francesco Santi1957 – LA PINACOTECA DI NOCERA UMBRA di Francesco Santi
pagine: 52, cm 15,5×21
illustrazioni: 20 in bianco e nero.
Il volumetto, stampato per la collana di cataloghi delle raccolte locali umbre, ci riassume il patrimonio artistico presente nella chiesa di S. Francesco a Nocera Umbra adibita a pinacoteca comunale. L’autore analizza tutte le opere indicando l’artista, le dimensioni, la storia, lo stato conservativo. Notevoli appaiono i riferimenti al pittore gualdese Matteo da Gualdo (c. 1435-c.1503), presente con diverse opere (Incontro di Gioacchino ed Anna alla Porta Aurea; Madonna col Bambino ed il Battista; Annunciazione; S. Francesco riceve le stimmate; S. Antonio da Padova; Madonna di Loreto), e a Bernardo di Girolamo († 1532) nipote di Matteo.
Stampa: Tipografia Porziuncola, Santa Maria degli Angeli.

1961 - La NUOVA URNA del BEATO ANGELO e la sua Cripta nella Cattedrale di Gualdo Tadino1961 – La NUOVA URNA del BEATO ANGELO e la sua Cripta nella Cattedrale di Gualdo Tadino
Edito dal Capitolo della Cattedrale e dal Comitato Festeggiamenti
In occasione della inaugurazione della nuova urna che custodisce le venerate spoglie del Beato Angelo, eremita camaldolese, nellla sua Cappella-Cripta che trovasi nella Chiesa Cattedrale di Gualdo Tadino, il Capitolo dei Canonici e il Comitato cittadino per i solenni festeggiamenti presentano questa pubblicazione che illustra l’opera di fede e di arte, in onore del nostro Santo Protettore.

GUALDO GLORIFICA IL B. ANGELO SUO CELEBRE PATRONO1962 – GUALDO GLORIFICA IL B. ANGELO SUO CELEBRE PATRONO
pagine: 80, cm 20,5×29
illustrazioni: 43 in bianco e nero.
Stampato per le celebrazioni in onore del beato Angelo (13-20 agosto 1961) in cui mons. Vittor Ugo Righi, internunzio apostolico in Iran, donò una nuova urna del santo alla comunità gualdese. Per l’occasione presenziarono illustri prelati tra cui il cardinale Fernando Cento, penitenziere vaticano maggiore. La pubblicazione descrive dettagliatamente gli aspetti artistici dell’urna realizzata dagli scultori Publio Morbiducci (1889-1963) e Mario De Marchis su disegno del gualdese Boezio Anderlini (Gualdo Tadino 1908-Roma 1979).
Stampa: Stabilimento Aristide Staderini, Roma

UN PO’ DI TUTTO di Lorenzo Lucarelli.1963 – UN PO’ DI TUTTO di Lorenzo Lucarelli.
pagine: 184, cm 16×21.
Lucarelli Lorenzo (1882-1978) ha tradotto in versi le sue intimistiche sensazioni nella “tumultuante e babelica città di New York ove il rumore e lo stridor dei veicoli moderni tormentano le orecchie e sconvolgono la mente come un’orrida BOLGIA INFERNALE”. Nel 1905 si trovava ancora a Gualdo Tadino ed era definito in pubblici documenti “scritturale”, a testimonianza della sua vocazione alla scrittura. Emigrò negli Stati Uniti intorno agli anni ‘20 dove iniziò a comporre versi che tradusse in questo volume dedicato al nipote dottor Emilio Lucarelli, medico condotto a Veroli.
Con la prefazione del professor Arnaldo Stirati, esso contiene diverse liriche, una delle quali rivolte alla sua città natale (“Al Beato Angelo da Gualdo Tadino”), e qualche acrostico dedicato ad amici e conoscenti. Il Lucarelli ha anche pubblicato: Inno alla città di Guardiagrele; L’Innominato e Padre Cristoforo (1973).
Stampa: non indicata. Edizioni: Sorelle Reali, Veroli.

UN AFFRESCO IGNORATO DEI RACCOMANDATI DI S. MARIA IN GUALDO TADINO di ENZO STORELLI1963 – UN AFFRESCO IGNORATO DEI RACCOMANDATI DI S. MARIA IN GUALDO TADINO

di ENZO STORELLI

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UNO SERIO E DUE NO di Umberto Donati1964 – UNO SERIO E DUE NO di Umberto Donati
pagine: 296, cm 13×18
30 racconti
Stampa: Arti Grafiche “Gentile”, Fabriano
Edizioni: Itanod, Roma

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UNO SERIO E DUE NO di Berto da Gualdo.1964 – UNO SERIO E DUE NO di Berto da Gualdo.

pagine: 296, cm 13,5×18,5.

Sotto lo pseudonimo di Berto da Gualdo si cela Umberto Donati nato a Gualdo Tadino nel 1884 e morto a Roma nel 1981, di Angelo, guardia forestale, e Maria Stella Tega. Trascorse a Gualdo l’infanzia e la prima giovinezza poi si trasferì a Roma e, dopo un severo corso di studi, si dedicò all’insegnamento di Ragioneria, Scienza delle Finanze e Tecnica Bancaria. Per la sua intelligenza e preparazione venne chiamato alla direzione del Banco di Roma. Nel 1903 sposò Antonia Casimiri di Angelo diventando pertanto il cognato di mons. Raffaele Casimiri. Dotato di vasta cultura scientifica e classica, divenne fine pubblicista (con articoli per il Giornale d’Italia) e nel 1947, insieme allo scrittore Piero Buoncompagni e con l’adesione di molte personalità del mondo accademico, fondò lo STUDIUM DANTIS, con lo scopo di divulgare le opere del Sommo Poeta, specialmente la Commedia. Nel 1964 uscì Uno serio e due no, dove in trenta racconti autobiografici, tratti dalla quotidianità gualdese, descrive ambienti e situazioni densi di immagini fantasiose e scanzonate.
Edizioni: Itanod, Roma. Stampa: Arti Grafiche “Gentile”, Fabriano.

LA DOMINAZIONE NAPOLEONICA IN UN COMUNE DELLO STATO PONTIFICIO di Marcello Fruttini.1964 – LA DOMINAZIONE NAPOLEONICA IN UN COMUNE DELLO STATO PONTIFICIO di Marcello Fruttini.
pagine: 96, cm 17×24.
Con il sottotitolo “Storia di Gualdo Tadino dal 1809 al 1814” l’autore Marcello Fruttini, nato a Gualdo Tadino nel 1931 da Renato e Agnese Maurizi, docente di lettere e preside di istituti di istruzione, ci presenta uno spaccato del “comportamento degli abitanti di una piccola città che potrei definire città-campione” in merito agli avvenimenti storici accaduti in Italia dal 1809 al 1814, cioè negli anni in cui tutte le regioni d’Italia entrarono a far parte dell’Impero Francese. Quei cinque anni furono per certi versi critici e al tempo stesso esaltanti “dopo una secolare assuefazione al dispotismo paternalistico e alla deprimente incuria propri dello Stato Pontificio”.
Stampa: Tipografia Porziuncola, Santa Maria degli Angeli.
Edizioni: Natale Simonelli, Perugia.

VOCI SEGRETE di Enzo Storelli.1965 – VOCI SEGRETE di Enzo Storelli.
pagine: 60, cm 13×19,5.
Nato a Gualdo Tadino nel 1929 da Siro e Evelina Confidati, Enzo Storelli si laurea in Lettere a Roma nel 1953 con Mario Salmi ed insegna nelle scuole gualdesi per oltre un trentennio, svolgendo contemporaneamente intensa attività di tutela, studio e valorizzazione del patrimonio artistico locale ed umbro. In questa prima raccolta di liriche che spazia dal 1949 al 1965, presentata da Mario Solinas, Enzo Storelli “cerca la sua individualità, la sua sincerità umana e lirica, nella quale traspare una dolorosa nostalgia, una effusiva vanificazione, disposte però ad amare ed a partecipare l’incoscio mistero della vita e della natura”. L’autore si sofferma su personaggi, vicende storiche, località e luoghi di culto gualdesi, attraverso un linguaggio poetico essenziale ma incisivo.
Stampa: Tipografia “Oderisi” Editrice, Gubbio.

GUALDO TADINO di Valerio Anderlini1965 – GUALDO TADINO di Valerio Anderlini
pagine: 32, cm 15,5×21
Edizioni: Pro Tadino
Stampa: Tipografia Economica, Fabriano

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LA PINACOTECA COMUNALE DI GUALDO TADINO di Francesco Santi1966 – LA PINACOTECA COMUNALE DI GUALDO TADINO di Francesco Santi
pagine: 104, cm 17×24;
illustrazioni: 41 in bianco e nero.
Il volume descrive in maniera precisa e circostanziata tutti i beni artistici della civica pinacoteca che dal 1860 al 1908 fu ospitata presso una stanza del palazzo comunale. In quell’anno lo stato acquistò il palazzetto trecentesco in via Calai e lo cedette al comune per ospitare la raccolta che, dopo diversi restauri, fu aperta al pubblico nel 1919. Per la ristrettezza dei locali e per l’eccessivo calore che durante i mesi estivi provocava seri danni ai dipinti, Umberto Gnoli nel 1925 propose al comune di trasportare le opere presso la chiesa di S. Francesco, di proprietà comunale. Il progetto non ebbe seguito fino al 1955 quando ripresero i lavori di restauro della chiesa di S. Francesco terminati i quali il comune vi collocò tutto questo patrimonio artistico oggi presso la rocca Flea.
Edizioni: De Luca Editore, Roma
Stampa: Istituto Grafico Tiberino, Roma

IL DIARIO DI UN ADOLESCENTE di Umberto Donati1968 – IL DIARIO DI UN ADOLESCENTE di Umberto Donati
pagine: 60, cm 16×24;
illustrazioni: 4 in bianco e nero.
L’associazione Studium Dantis fondata a Roma il 15 gennaio 1947 e costituita in atto pubblico il 6 giugno 1952, diretta dal gualdese Umberto Donati, dopo i primi quattro volumi sulla Divina Commedia, propone al pubblico questa monografia su Franco Storelli, medaglia d’oro al valor militare, nato a Gualdo Tadino il 28 dicembre 1918, affondato il 13 dicembre 1941 insieme alla sua nave, l’incrociatore “Alberico da Barbiano” nel Mediterraneo Centrale. Umberto Donati commenta il primo dei diari scritti da Franco Storelli “perché in esso è l’adolescente che parla, il ragazzo che si affanna alla ricerca d’un proprio orientamento morale e spirituale: il diario che per la sua ingenuità e per i contrasti è il più umano e il più originale”.
Edizioni: Angelo Signorelli, Roma.
Stampa: Tipografia Lugli, Roma.

UNA TAVOLA DI SANO DI PIETRO SENESE NELLA PINACOTECA DI GUALDO TADINO di Enzo Storelli.1968 – UNA TAVOLA DI SANO DI PIETRO SENESE NELLA PINACOTECA DI GUALDO TADINO di Enzo Storelli.
pagine: 48, cm 17×24;
illustrazioni: 7 in bianco e nero.
Enzo Storelli descrive nel volume un prezioso esemplare di arte “importata”, cioè la “Incoronazione della Vergine e Santi” di Sano di Pietro (1406-1481), maestro del gotico senese, proveniente dal monastero di SS. Gervasio e Protasio a Capo d’Acqua presso Gualdo Tadino, confutando precedenti e azzardate attribuzioni ad altri pittori.
Stampa: Tipografia Porziuncola, Santa Maria degli Angeli.

 DUE ANIME di Carlo Storelli.1968 – DUE ANIME di Carlo Storelli.
pagine: 52, cm 15×21;
illustrazioni: 9 in bianco e nero.
Nato a Gualdo nel 1923 Carlo Storelli, fratello del critico d’arte Enzo, ha svolto per oltre 40 anni la professione di medico di Medicina Generale. Dal 1950 fa parte dell’Associazione Medica Internazionale di Lourdes. Ha seguito, con l’Unitalsi, oltre venti pellegrinaggi in quella città francese accompagnando gli ammalati locali e dell’intera Umbria. Consigliere comunale (1960-64), ha scritto alcuni volumi di esperienze su Lourdes: Treno arancione (1953); Treno bianco (1965); Finestra su Lourdes (1974 e 1982). In questa pubblicazione l’autore ricorda le figure dei genitori, soprattutto il padre Siro (Gualdo Tadino 1890-1966), valente scultore, riproponendo anche alcune sue significative opere.
Stampa: Tipografia Porziuncola, Santa Maria degli Angeli.

BIANCOSPINO IN GENNAIO di Vittore Ugo Righi.1968 – BIANCOSPINO IN GENNAIO di Vittore Ugo Righi.
pagine: 272, cm 13,5×19;
illustrazioni: 21 in bianco e nero.
Di Belisario (1882-1962) e Teresa Giulia Lacchi (1884-1966), mons. Vittore Ugo Righi (Gualdo tadino 1910-Roma 1980) intraprese una brillante carriera ecclesiastica quale nunzio apostolico in Paraguay e in Iran. Profondamente legato alle sue radici gualdesi volle esprimere tutta la sua devozione alla città natale offrendo una nuova urna e la statua d’argento del Beato Angelo, opera degli scultori Publio Morbiducci (1889-1963) e Mario De Marchis, modellata su disegni di Boezio Anderlini (Gualdo Tadino 1908-Roma 1979) e Ippolito Boccolini (1901-1977); la statua in bronzo di S. Michele Arcangelo eretta nel piazzale della rocca Flea, di Publio Morbiducci; un istituto per le giovani annesso al santuario della Madonna del Piano. Dietro sua insistente richiesta, papa Giovanni Paolo II (Karol Wojtila, 1978), il 5 gennaio 1980 elevò la chiesa di S. Benedetto a basilica Minore. Il volume descrive in maniera esaustiva la vita del beato Angelo in rapporto con la storia della chiesa di S. Benedetto, del convento di S. Francesco e del comune di Gualdo Tadino nel XIII secolo. Mons. Righi è stato anche autore di altre pubblicazioni: Copacabana, raccolta di poesie del 1948; Antigua, 1948; Gualdo glorifica il B. Angelo, suo celeste patrono, 1961; Papa Giovanni XXIII sulle rive del Bosforo, 1971.
Edizioni: Editrice Àncora, Milano.
Stampa: Scuole Grafiche Artigianelli Pavoniani, Milano.

LA BATTAGLIA TRA NARSETE E TOTILA NEL 552 d. C. IN PROCOPIO di Gino Sigismondi.1968 – LA BATTAGLIA TRA NARSETE E TOTILA NEL 552 d. C. IN PROCOPIO di Gino Sigismondi.
pagine: 68, cm 17×24.
Mons. Gino Sigismondi (Lussemburgo 1910-Nocera Umbra 1984), figlio di emigrati gualdesi, parroco della cattedrale di Nocera Umbra dal 1943, fu insegne scrittore e studioso di storia locale, tanto che la sua fama varcò i confini nazionali. In questa opera, estratta dal Bollettino della Deputazione di storia Patria per l’Umbria, dedicata a mons. Vittore Ugo Righi, arcivescovo titolare di Bilta, ricostruisce – analizzando i testi di Procopio, consigliere di Belisario, comandante supremo dell’esercito bizantino – le problematiche topografiche della battaglia che decise la fine del dominio dei goti in Italia. Il Sigismondi ha collaborato con articoli e saggi a vari quotidiani, riviste, enciclopedie. Le sue opere maggiori sono rappresentate da: San Rinaldo Vescovo di Nocera (1948); Nocera Umbra e Felice Bisleri (1953); Epigrafi romane, trovate recentemente a Nocera Umbra (1954); L’acqua angelica e i Bagni di Nocera Umbra (1956); La legenda Beati Raynaldi (1960); I Sinodi Simachiani (1962); Riflessioni Bibliche (1964); S. Maria della Ghea (1969); Pio IX e la ven. Madre Agnese Steiner (1972); Le Cappuccine tedesche (1972); Nella chiesa e per la chiesa (1973); L’idroterapia in Umbria dal 1500 al 1800 (1977); Nuceria in Umbria (1979); La terra di Nocera (1979); Sigillo Umbro nel sec. XIII e primi decenni del secolo XIV (1981); Viae publicae Romanae (1982); Suor Cecilia Nobili. Vita e scritti (1982); La prima volta che si nomina Sigillo (1983); Tre codici medioevali inediti di Gualdo Tadino (1983); S. Rinaldo Vescovo (opera postuma).
Stampa: Arti Grafiche, Città di Castello.

 IL PASTORE EREMITA di Brunello Troni1970 – IL PASTORE EREMITA di Brunello Troni
pagine: 64, cm 15,7×21,4
Stampa: Premiata Tipografia Economica, Fabriano
1974 – RAFFAELE CASIMIRI di Eraldo Biscontini.
pagine: 84, cm 17×24;
illustrazioni: 27 in bianco e nero.
Sacerdote e docente di materie letterarie nella scuola media, Eraldo Biscontini celebra la figura di Raffaele Casimiri (Gualdo Tadino 1880 – Roma 1943) in occasione del 30° anniversario della morte e descrive tutta l’attività musicale del maestro, considerato uno dei cittadini più illustri di Gualdo Tadino, attraverso i concerti, tenuti in tutto il mondo, e le pubblicazioni a carattere storico, antologico e musicale.
Edizioni: Banca Popolare Cooperativa di Gualdo Tadino.
Stampa: Tipografia Porziuncola, Santa Maria degli Angeli.

IL CASTELLO DI CASA CASTALDA E LA SUA PIEVE di Gaetano Bensi1974 – IL CASTELLO DI CASA CASTALDA E LA SUA PIEVE di Gaetano Bensi
pagine: 316, cm 14×24
Dedicato alla memoria dei genitori Genesio Bensi e Elisabetta Boccali, l’importante opera ricostruisce le vicende storiche che hanno visto protagonista l’odierna Casacastalda, all’epoca piccolo castello sperduto tra le colline umbre. Suddiviso in Storia civile, Storia ecclesiastica e in Uomini e famiglie di Casa Castalda che particolarmente si distinsero, il volume contiene anche preziosi riferimenti alla città di Gualdo Tadino e a molti suoi personaggi costituendo una fonte cospicua di notizie utili ad approfondire i rapporti tra il comune gualdese e i territori delle altre comunità confinanti.
Stampa: Tipografia Porziuncola, Santa Maria degli Angeli.

L’ANNO SANTO1974 – L’ANNO SANTO
cm 17 x 24
pagine 22 con alcune immagini in bianco e nero.
Descrizione delle varie chiese della diocesi dove si potevano acquisire le indulgenze in occasione dell’Anno Santo.
Stampa: Tipografia Porziuncola, Santa Maria degli Angeli.

 

RAFFAELE CASIMIRI di Eraldo Biscontini.1974 – RAFFAELE CASIMIRI di Eraldo Biscontini.
pagine: 84, cm 17×24;
illustrazioni: 27 in bianco e nero.
Sacerdote e docente di materie letterarie nella scuola media, Eraldo Biscontini celebra la figura di Raffaele Casimiri (Gualdo Tadino 1880 – Roma 1943) in occasione del 30° anniversario della morte e descrive tutta l’attività musicale del maestro, considerato uno dei cittadini più illustri di Gualdo Tadino, attraverso i concerti, tenuti in tutto il mondo, e le pubblicazioni a carattere storico, antologico e musicale.
Edizioni: Banca Popolare Cooperativa di Gualdo Tadino.
Stampa: Tipografia Porziuncola, Santa Maria degli Angeli.

ROBERTO CALAI MARIONI VESCOVO di Carlo Cancellotti.1975 – ROBERTO CALAI MARIONI VESCOVO di Carlo Cancellotti.
pagine: 68, cm 17×24;
illustrazioni: 8 in bianco e nero.
Carlo Cancellotti (1926-1988) di Piergentino e Cesarina Pennoni, frequentò il ginnasio a Nocera Umbra e le scuole superiori al seminario Regionale di Assisi, dove conseguì il diploma in Teologia e Filosofia. Ordinato sacerdote nel 1949, fece varie esperienze come viceparroco a Sigillo e Nocera Umbra, finché nel 1957 il vescovo mons. Giuseppe Pronti lo nominò vicario parroco di S. Benedetto e, nel 1960, arcidiacono e capo del Capitolo della cattedrale. Sotto la sua arcidiaconatura la cattedrale di S. Benedetto fu elevata a basilica Minore nel 1980, da parte di papa Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla, eletto il 16 ottobre 1978). In questo suo primo saggio storico analizza in maniera rigorosa la figura e le opere di mons. Roberto Calai Marioni (1842-1920) di Enrico (1812-1871) e Adelaide Colini, considerato unanimemente come il più grande benefattore che mai la città di Gualdo Tadino abbia avuto.
Edizioni: Biblioteca Capitolare di Gualdo Tadino.
Stampa: Società Tipolitografica Editoriale, Città di Castello.

GIUSEPPE GIUBILEI NEL XXX ANNIVERSARIO (1945-1975) a cura di Italo e Mario Giubilei.1975 – GIUSEPPE GIUBILEI NEL XXX ANNIVERSARIO (1945-1975) a cura di Italo e Mario Giubilei.
pagine: 62, cm 15,5×22;
illustrazioni: 1 in bianco e nero.
Il volume descrivela figura di Giuseppe Giubilei (1883-1945) di Luigi, calzolaio, e Diambra Lucantoni, fondatore della sezione gualdese del Partito Popolare e, in seguito, della sezione della Democrazia Cristiana. Consigliere comunale (1920-1922), assessore e vice sindaco nell’amministrazione guidata da Egidio Martino Pucci, fu l’artefice del collocamento del crocifisso nell’aula consiliare e nelle scuole. Abile calzolaio (produceva e vendeva i manufatti in una bottega di corso Italia), fu in stretti rapporti con Mario Cingolani vicesegretario politico del Partito Popolare fino al 1924, deputato nel 1919, 1921 e 1924, sottosegretario al Lavoro e Previdenza Sociale nel 1922. Dopo la seconda guerra mondiale, fu nuovamente il fulcro e il fondatore del nuovo partito dei cattolici che da Partito Popolare prese la nuova denominazione di Partito della Democrazia Cristiana. Chiamato a far parte della risorta giunta comunale, presieduta da Attilio Garofoli, come assessore allo Stato Civile, svolse contemporaneamente anche l’incarico di presidente dell’Eca.
Edizione: Biblioteca Capitolare, Gualdo Tadino.
Stampa: Società Tipolitografica Editoriale, Città di Castello.

SAN PELLEGRINO di Francesco Pallucca con testi di Angela Farneti, Maria Farneti, Giuseppe Gentile e Gilberto Volpi.1975 – SAN PELLEGRINO di Francesco Pallucca con testi di Angela Farneti, Maria Farneti, Giuseppe Gentile e Gilberto Volpi.
cm. 15 x 20
pagine 46 con alcune immagini in bianco e nero.
Storia della frazione gualdese con la descrizione delle sue usanze e tradizioni. L’opera fu realizzata dall’ingegner Francesco Pallucca (1897-1960) di San Pellegrino. Laureato in ingegneria a Torino, Francesco partecipò alla Guerra d’Africa nel 1935 come ufficiale d’aviazione. In Etiopia progettò una strada d’interesse militare tra Ululle e Gobesa, in una zona montuosa e impervia, un ponte sul fiume Garaagna e un aeroporto militare d’emergenza alle pendici del fiume Sagatu. Per la professionalità dimostrata fu insignito di un’alta decorazione militare. Al ritorno in patria, redasse il progetto del nuovo tracciato della strada “Clementina” tra Nocera Umbra e Pioraco. Trasferito a Carbonia in Sardegna, si applicò con nella progettazione di alcuni ponti tanto che Benito Mussolini volle congratularsi personalmente con lui. Dopo il secondo conflitto mondiale ebbe la nomina a direttore del Genio Civile di Perugia
Stampa: Officina Grafica, Roma.

TRENTESIMO ANNIVERSARIO DELLE FONDAZIONE DELLO STUDIVM DANTIS a cura di Umberto Donati.1977 – TRENTESIMO ANNIVERSARIO DELLE FONDAZIONE DELLO STUDIVM DANTIS a cura di Umberto Donati.
Presentazione-Diario-Appendice
pagine: 124, cm 16×24
Stampa: Tipografia Medaglia d’Oro, Roma

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PORTRAITS DES EVEQUES SE SION di Bernard Trufer1977 – PORTRAITS DES EVEQUES SE SION di Bernard Trufer
pagine: 128, cm 15×21;
illustrazioni: 61 in bianco e nero.
L’opera pubblicata in omaggio a mons. Nestor Adam, vescovo di Sion, nel 25° anniversario della sua consacrazioine episcopale (1952-1977), traccia le biografie di tutti i vescovi che hanno retto la diocesi della città svizzera di Sion, nel Vallese, 23.700 abitanti, situata alla confluenza del torrente Sionne nel Rodano. I vescovi, pur governandola mediante un balivo (Landeshauptmann), ebbero giurisdizione effettiva soprattutto nell’Alto Vallese, mentre il Basso, tra i secc. XI- XV, fu sotto l’influenza dei Savoia, che però nel 1476 furono estromessi. Tra i vescovi si segnala il gualdese Andrea Benzi (Gualdo Tadino 1350 ca.-Sion 1437), di Pietro di Giunta, nato nella frazione di Cerqueto. Laureato in Giurisprudenza, eletto nel 1388 arcivescovo di Spalato, in Dalmazia, da papa Urbano VI (Bartolomeo Prignano, 1378-1389), resse la diocesi di Sion dal 1431 al 1437. Il libro contiene anche una sua immagine, ricavata da un affresco (cm 66×50,5) presso la Galerie Stockalper, e lo stemma della famiglia inciso su pietra.
Edizioni: Société pour la sauvegarde de la cité historique et artistique;
Stampa: Schmid s.a., Sion.

GUIDA D’ITALIA. UMBRIA a cura di Antonio Canino.1978 – GUIDA D’ITALIA. UMBRIA a cura di Antonio Canino.
pagine: 552, cm 11×16
con cartine e piante delle principali città.
La pubblicazione, di facile ed immediata consultazione, contiene tutti gli elementi utili per approfondire le cognizioni storico-artistiche e geografiche sulla regione, sulle città e sui centri minori. Gualdo Tadino è descritta da pagina 308 a pagina 311 con precisi riferimenti al patrimonio pittorico e architettonico. La guida, corredata da una vasta bibliografia e da un esaustivo indice degli artisti citati, si avvale della collaborazione di Fabrizio Bracco, Umberto Ciotti, Anna Eugenia Feruglio, Francesco Santi, Agostino Serantoni, Aldo Sestini, Bruno Toscano, Francesco Alessandro Ugolini.
Edizioni: Touring Club Italiano, Milano.
Stampa: Centro Grafico Linate, San Donato Milanese (Milano).

1979_small1979 – NUCERIA IN UMBRIA di Gino Sigismondi
com 17 x 24 pagine 396
Mons. Gino Sigismondi (Esch-sur-Alzette, Lussemburgo, 1910 – Nocera Umbra 1984), sacerdote ed erudito, figlio di Fortunato e della gualdese Maria Vantaggi, è stato uno dei più significativi storici di Nocera e dell’intera Umbria contribuendo con i suoi interventi ad approfondire la conoscenza storica del territorio. In questo volume racconta con dovizia di particolari le vidende nocerine con diversi riferimenti anche a Gualdo Tadino.
Stampa: Tipografia Porziuncola, Santa Maria degli Angeli.

GUALDO TADINO. SINTESI DI UNA CITTA’1979 – GUALDO TADINO. SINTESI DI UNA CITTA’
pagine: 272, cm 17×24;
illustrazioni: 31 a colori e 122 in bianco e nero.
Stampato a cura della Pro Tadino con il concorso della Banca Popolare di Gualdo Tadino, il volume descrive in maniera politematica tutto il variegato universo gualdese affidandosi alla “penna” di qualificati esperti: Giuseppe Tega (Documenti del nostro passato), Sergio Ponti (Gualdo Tadino e il suo territorio), Giampiero Donnini (La vicenda pittorica di Matteo da Gualdo), Giancarlo Franchi (La ceramica), Carlo Cancellotti (Medaglioni), Sergio Ponti (Folclore e tradizioni), Alberto Cecconi (Ville e castelli), Giovanni Pascucci (Natura (flora e fauna) e Angelo Brunetti (La Banca Popolare).
Edizione: Pro Tadino.
Stampa: Tipografia Guerra, Perugia.

1979A_small1979 – MONS. RAFFAELE CASIMIRI, SACERDOTE E MAESTRO di Carlo Cancellotti.
pagine: 180, cm 15×22;
illustrazioni: 19 in bianco e nero.
Don Carlo Cancellotti (1926-1988), zelante sacerdote e appassionato storico locale, ci presenta questa accurata biografia di Raffaele Casimiri (1880-1943) attraverso le testimonianze dei numerosi giornali dell’epoca che ne hanno tessuto le lodi: Il Giornale d’Italia, Il Corriere d’Italia, La Gazzetta di Foligno, Il Resto del Carlino, Il Messaggero, L’Osservatore Romano, La Tribuna, L’Avvenire d’Italia. Il maestro Lavinio Virgilio ne loda le doti di “autore geniale di tante e tante apprezzatissime composizioni, dotto musicologo che sapeva dire la parola conclusiva in gravi e delicati argomenti…insuperabile maestro di cori…il maggiore interprete del Palestrina e dei grandi maestri della Polifonia vocale classica, perché era musicista autentico e musicologo navigato…”.
Edizioni: Biblioteca Capitolare, Gualdo Tadino
Stampa: Tipografia Guerra, Perugia.

OMAGGIO A GUALDO TADINO di Caterno Cesare Bettini.1980 – OMAGGIO A GUALDO TADINO di Caterno Cesare Bettini.
Trovare all’interno di una rivista specializzata per ceramica qual’è Ceramica Per L’edilizia 75 International un ampio articolo corredato da ben 31 immagini a colori, realizzate da Daniele Amoni, sui Giochi de le Porte di Gualdo Tadino, non è frequente consuetudine. Merito soprattutto delle Ceramiche Artistiche Monina che hanno voluto fare omaggio alla città con questo speciale articolo in cui l’autore decanta “questa splendida, raffinata, vivacissima festa cittadina che ci giunge intatta con la sua liturgia spensierata creata all’epoca in cui Cimabue, Giotto, Duccio e i loro seguaci, convergevano in Umbria poiché qui, più che in ogni altro posto, erano capiti e ammirati”.
Edizioni. Faenza Editrice, Faenza.
Stampa: Litografica faenza, Faenza.

AMBIENTE E NATURA: DIFESA - USO - ATTIVITA’ OCCUPAZIONALI1980 – AMBIENTE E NATURA: DIFESA – USO – ATTIVITA’ OCCUPAZIONALI
pagine: 78, cm 16,5×24
illustrazioni: 1 a colori e 12 in bianco e nero.
Con il patrocinio della Comunità Montana dell’Alto Chiascio, nell’ambito della Terza Settimana Ecologica Comprensoriale coordinata dal prof. Nicola Castellani, politici e docenti di scuole medie hanno promosso questa pubblicazione che documenta la situazione delle montagne comprensoriali sotto l’aspetto paesaggistico, naturalistico, ambientalistico, turistico, occupazionale, economico-sociale. Contributi ai testi sono stati forniti da Germano Marri, Giovanni Bellini, Maria Assunta Pierotti, Maria Letizia Cassata, Giancarlo Arcangeli, Calogero Viviani, Alberto Giombetti e Francesco Salvatori.
Stampa: Tipografia Vispi & Angeletti, Gubbio.

PITTORI E MINIATORI DELL’UMBRIA di Umberto Gnoli1980 – PITTORI E MINIATORI DELL’UMBRIA di Umberto Gnoli con una premessa di Federico Zeri.
pagine: 542, cm 21×29,5
illustrazioni: 129 in bianco e nero.
Nato a Perugia nel 1878, soprintendente alle Belle Arti dell’Umbria e direttore della Regia Galleria di Perugia, lo Gnoli trascorre lunghi periodi negli Stati Uniti come consulente del Metropolitan Museum di New York. Muore a Campello sul Clitunno nel 1947 dopo una vita spesa alla valorizzazione del patrimonio artistico dell’Umbria. La validità del volume appare subito all’evidenza attraverso la consultazione biografico-alfabetica dei personaggi e delle opere che vengono catalogate in base all’attuale luogo di ubicazione. L’edizione del 1980, rigorosamente limitata a 1000 esemplari, è stata condotta sulla precedente del 1923, edita a Spoleto da Claudio Argentieri, Edizioni d’Arte. Per la storia dell’arte gualdese è un punto di riferimento sostanziale sia per le biografie di artisti locali che per valutare l’esatta consistenza del patrimonio della città.
Edizione: Ediclio, Foligno.
Stampa: Tipografia ABC, Firenze.

i colloqui de . . . . . . 'ntogno e maria annotazioni in dialetto gualdese di Giancarlo Franchi1981 – i colloqui de . . .
. . . ‘ntogno e maria annotazioni in dialetto gualdese di Giancarlo Franchi

Con il passare del tempo e per motivi di varia natura, il vernacolo gualdese ha subito modificazioni che lo hanno alterato al punto che, attualmente, poca differenza esiste, ad esempio, tra il dialetto della città e quello della campagna, differenza questa che, invece, appena 10 anni fa era piuttosto evidente.
Attualmente il dialetto gualdese è più “pulito”, più raffinato di un tempo. Conseguentemente, presumo che tra non breve il vernacolo scomparirà definitivamente per cedere il passo alla lingua ufficiale per l’avvento della radio, della stampa e della televisione.
Questo timore mi ha dato lo stimolo a scrivere questo modesto lavoro, perché a posteriori la gente di GUALDO possa sapere qual era la “VERA LINGUA” con la quale dialogavano i predecessori.
Qualche anno fa, chiunque si sforzasse, evitando inflessioni e detti dialettali, per parlare la lingua ufficiale sovente veniva apostrofato con la frase: PARLA COMÒ T’HA ‘MPARATO MAMMETA !.
Ora le mamme esigono che i loro figli parlino l’italiano corretto, rifiutando così categoricamente il vernacolo.
A me non pare troppo ortodosso seguire alla lettera questa tendenza (sia pure in un certo senso abbastanza giusta), se ci sta a cuore la conservazione del sistema dialettale di GUALDO TADINO, il quale sia pure appartenendo a quello ROMANO – UMBRO – MARCHIGIANO, si distacca dai dialetti da cui è contornato, vale a dire dal FOLIGNATE, dall’EUGUBINO, dal FABRIANESE, dal NOCERINO e dal PERUGINO.
La difficoltà di tradurre in suoni grafici le parole dialettali, in considerazione del fatto che l’ortografia del dialetto gualdese non rispetta regole fisse, mi avrà fatto commettere errori, dei quali sin d’ora chiedo scusa.
Leggimi online

OMAGGIO A MONS. RAFFAELE CASIMIRI NEL CENTENARIO DELLA NASCITA GUALDO TADINO 1880 - ROMA 1943 UMBERTO GNOLI1980 – OMAGGIO A MONS. RAFFAELE CASIMIRI NEL CENTENARIO DELLA NASCITA GUALDO TADINO 1880 – ROMA 1943

di UMBERTO GNOLI

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L’AMATORE DI MAIOLICHE E PORCELLANE di Luigi De Mauri.1981 – L’AMATORE DI MAIOLICHE E PORCELLANE
di Luigi De Mauri.

Ristampa della terza edizione. dimensioni: cm 12×17
pagine: 536 con numerosi disegni di marchi di fabbrica.

Luigi De Mauri, che in realtà si chiamava Ernesto Sarasino, fu un insigne ceramologo vissuto a cavallo tra ‘800 e ‘900. Pubblicò per la prima volta il volume in oggetto nel 1897 illustrato da 12 tavole a 16 colori e corredato da 3.000 marchi di fabbrica. Nel 1907 e nel 1914 fece un’altra edizione con oltre 700 pagine, 30 incisioni nel testo, 43 tavole fuori testo e 3.500 marchi. Nel 1924 uscì ancora una diversa edizione dove parla compiutamente anche delle ceramiche di Gualdo Tadino e soprattutto del prof. Alfredo Santarelli elencando anche tutti i premi vinti negli anni ’20.
Questa terza edizione ha avuto in seguito diverse ristampe (1951, 1956, 1969, 1976, 1981) diventando un preciso riferimento per ceramisti, critici, storici e collezionisti.
Edizioni: Ulrico Hoepli, Milano. Stampa: lito Velox, Trento.

GIUSEPPE DISCEPOLI 1853-1919. Presentazione di Enzo Storelli.1981 – GIUSEPPE DISCEPOLI 1853-1919. Presentazione di Enzo Storelli.
pagine: 56, cm 18,5×26,5;
illustrazioni: 29 in bianco e nero.
Di Angelo e Anna Maria Pascucci, studiò pittura all’Accademia di Belle Arti di Perugia, allievo di Francesco Moretti (1833-1917), dove rimase fino all’età di 24 anni. L’amore per la famiglia e l’attaccamento al paese e alla sua gente lo riportò a Gualdo, dove rimase per sempre dedito all’insegnamento della pittura, scultura e ceramica nelle scuole professionali comunali. Collaborò con Paolo Rubboli e come modellatore eseguì il busto di mons. Roberto Calai per l’istituto salesiano e un medaglione, raffigurante Giuseppe Garibaldi, posto sulla facciata dell’ex Banca Popolare di Gualdo Tadino, oggi Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio. Eseguì numerosi ritratti di cittadini gualdesi, tanto da venir considerato come “il fotografo della società gualdese del suo tempo” (Enzo Storelli). Questo catalogo ne illustra le opere più significative
Edizioni: Banca Popolare di Gualdo Tadino.
Stampa: Campi Grafica, Foligno.

CAPRARA1981 – CAPRARA
cm 14,5 x 20 – pagine 20
Storia della piccola frazione gualdese, famosa per la battaglia di Totila e Narsete e per gli affreschi della chiesa di San Cristoforo, con diverse notizie estrapolate dalle opere di Ruggero Guerrieri e dall’archivio diocesano di Nocera Umbra.
Stampa: Tipografia Pastura, Gualdo Tadino.

CITTA' E TERRITORIO TRA MEDIOEVO ED ETA' MODERNA di ALBERTO GROHMANN1981 – CITTA’ E TERRITORIO TRA MEDIOEVO ED ETA’ MODERNA

di ALBERTO GROHMANN

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LA CHIESA DI S. BENEDETTO IN GUALDO TADINO DA ABAZIA A BASILICA MINORE di Carlo Cancellotti.1982 – LA CHIESA DI S. BENEDETTO IN GUALDO TADINO DA ABAZIA A BASILICA MINORE di Carlo Cancellotti.
pagine: 164, cm 16,5×24;
illustrazioni: 13 in bianco e nero.
Stampato per il venticinquesimo di vita pastorale (1957-1982) dell’autore, il volume ripercorre le vicende storiche ed ecclesiastiche della chiesa di S. Benedetto eretta nel 1256, parzialmente distrutta dal terromoto del 1751 e ampliata a partire dal 1875. Capillare e approfondita risulta la descrizione di: opere d’arte, suppellettile sacra, scuola di canto, attività catechistica, cappelle perpetue, mentre notevole appare l’elenco dei sacerdoti che hanno esercitato il ministero sacerdotale in S. Benedetto e in altre parrocchie della Vicaria gualdese.
Edizioni: Biblioteca Capitolare, Gualdo Tadino.
Stampa: Tipografia Guerra, Perugia.

ASPETTI DELLA SOCIETA’ GUALDESE NELL’OTTOCENTO di Sergio Ponti.1982 – ASPETTI DELLA SOCIETA’ GUALDESE NELL’OTTOCENTO di Sergio Ponti.
pagine: 64, cm 17×24;
illustrazioni: 3 in bianco e nero e 36 tavole.
Patrocinata dalla Pro Tadino, dalla locale sezione di Italia Nostra, dal Comune e dalla Banca Popolare di Gualdo Tadino, la pubblicazione – che affiancava la specifica mostra di notificazioni, editti, avvisi, programmi di festeggiamenti e di onoranze, reperiti presso l’archivio comunale e notarile – rappresenta un’indagine accurata e scientifica sull’ottocento gualdese con diverse notizie sulla realtà economico-sociale dell’epoca.
Edizione: Banca Popolare di Gualdo Tadino.
Stampa: Offset Cornicchia, Perugia.

MAIOLICHE UMBRE DECORATE A LUSTRO a cura di Gian Carlo Bojani.1982 – MAIOLICHE UMBRE DECORATE A LUSTRO a cura di Gian Carlo Bojani.
pagine: 182, cm 21×22,5.
illustrazioni: 138 a colori e 47 in bianco e nero.
La pubblicazioni propone una serie di saggi sull’antica maiolica a lustro che dal Cinquecento al Novecento ha visto protagoniste tre città umbre: Deruta, Gubbio e Gualdo Tadino. Interessanti per la riscoperta e lo studio dell’antica maiolica gualdese appaiono i testi di Giulio Busti (Le tecniche produttive della maiolica a lustro in Umbria), Ugolino Nicolini (Le maioliche di Deruta, Gualdo Tadino e Gubbio: stato della documentazione dei secoli XIV-XVI), Carola Fiocco e Gabriela Gherardi (La maiolica rinascimentale a lustro in Umbria), Enzo Storelli (Le origini e la ripresa della maiolica a lustro a Gualdo Tadino).
Edizioni: Nuova Guaraldi Editrice, Firenze.
Stampa: La Zincografica Fiorentina, Firenze.

ORIGINI DEL MOVIMENTO OPERAIO NEL PERUGINO di Ugo Bistoni.1982 – ORIGINI DEL MOVIMENTO OPERAIO NEL PERUGINO di Ugo Bistoni.
pagine: 776, cm 17×24.
illustrazioni: 56 in bianco e nero.
Il volume, che si apre con la presentazione di Germano Marri e un’introduzione di Franco Bozzi, descrive con dovizia di particolari – basandosi su documenti storici e archivistici inconfutabili – la storia di tutto il movimento operaio perugino che, dopo lotte senza esclusione di colpi, riuscì finalmente a far approvare quei diritti ai quali aspiravano tutti i lavoratori. La situazione di Gualdo Tadino è descritta in più capitoli e parte dall’arresto del renitente Giovacchino Nardi (ottobre 1861) fino ai tumulti del 1872 contro i fornai, allo sciopero dei calzolai del 1888 e alla costituzione di un circolo operaio educativo poi sostituito dalla locale sezione del Partito socialista.
Edizioni: Guerra, Perugia.
Stampa: Tipografia Guerra, Perugia.

VITA DEL BEATO ANGELO di Vittorugo Righi1982 – VITA DEL BEATO ANGELO di Vittorugo Righi
pagine: 88, cm 11,2×18,5
Stampa: Tipografia Porziuncola, Santa Maria degli Angeli
1983 – L’UMBRIA SI RACCONTA di Mario Tabarrini.
3 volumi, pagine: 1.632, cm 17×24.
Una vera enciclopedia storica, sotto forma di dizionario, che raccoglie tutto ciò che riguarda l’Umbria. Così si può definire questa monumentale opera di Mario Tabarrini (1916-1988), laureato in Lettere e direttore didattico, che nel 1974 fu insignito del Premio per la Cultura dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Oltre a descrivere luoghi e personaggi, l’autore si sofferma anche sulle manifestazioni folkloristiche e religiose, offrendo uno studio globale e sistematico di una regione sotto tutti i suoi molteplici aspetti. Notevoli sono i riferimenti anche alla città di Gualdo Tadino estrapolati da un’attenta lettura di opere a stampa e documenti.
Stampa: Tipografia Porziuncola, Santa Maria degli Angeli.

INTIMITA’ E SENSAZIONI IN VERSI di Francesco Angeli.1983 – INTIMITA’ E SENSAZIONI IN VERSI di Francesco Angeli.
pagine: 80, cm 15×20.
Insegnante presso le scuole elementari, collaboratore di giornali e periodici (La Nazione, La Voce e Il Lato Umano) con articoli di cronaca cittadina, Francesco Angeli (1924-1982) si è dedicato alla poesia già a partire dal 1960, ottenendo subito lusinghieri successi: 1° classificato al premio “Tagina” (1960); premio letterario Tadinun (1978 e 1980); premio San Valentino a Terni; il premio internazionale come scrittore della “Società XX Secolo” di Bologna; il premio letterario Amici dell’Umbria di Assisi (1981) e la Quercia d’oro nel 1982. Questo volume, stampato postumo, raccoglie gran parte delle sue liriche dedicate alla famiglia, alla città, ai sentimenti interiori e ad alcuni avvenimenti, scritte dall’autore dal 1945 al 1981.
Stampa: Comunità di S. Girolamo Coop, Gubbio.

ALI DI FARFALLE. POESIE IN DIALETTO GUALDESE E IN LINGUA di Aldo Gammaitoni.1983 – ALI DI FARFALLE. POESIE IN DIALETTO GUALDESE E IN LINGUA di Aldo Gammaitoni.
pagine: 32, cm 13×20.
Poeta dialettale, organizzatore di festival canori per bambini per i quali compose anche diversi testi, fautore della riscoperta dei Giochi de le Porte, Aldo Gammaitoni (1914-1992), chiamato amichevolmente Garzellone, è stato personaggio eclettico, profondamente attaccato alle sue radici gualdesi. Più volte premiato in concorsi nazionale, per la facilità di rima, costruiva in ogni occasione una poesia dedicata a tutto ciò che lo circondava. Questo piccolo opuscolo raccoglie diverse liriche dedicate anche ad avvenimenti gualdesi.
Edizioni: in proprio
Stampa: non riferita.

TRE CODICI MEDIEVALI STORICO-AGIOGRAFICI, INEDITI, DI GUALDO TADINO di Gino Sigismondi.1983 – TRE CODICI MEDIEVALI STORICO-AGIOGRAFICI, INEDITI, DI GUALDO TADINO di Gino Sigismondi.
pagine: 16, cm 17×24.
illustrazioni: 1 in bianco e nero.
L’articolo, pubblicato sul Bollettino Storico della Città di Foligno (vol. VII, pag. 57-72, 1983), ad opera di mons Gino Sigismondi (Lussemburgo 1910-Nocera Umbra 1984) prende spunto dagli scritti che due studiosi francesi, François Bolbeau (1976) e François Fossier (1977), hanno dedicato al Legendario dei Santi nel convento di S. Francesco di Gualdo e al Chronicon Gualdense, due codici che, insieme al più antico Lezionario di S. Facondino, hanno costituito le basi fondamentali per la storiografia locale soprattutto da parte degli eruditi umbri del Seicento: Durante Dorio, Ludovico Jacobilli e Vincenzo Armanni. Il Sigismondi, con il suo consueto rigore scientifico, analizza i tre manoscritti riferendo ubicazione attuale, stato di conservazione e i capitoli che li costituiscono.
Edizione: Accademia Fulginia di Lettere Scienze e Arti, Foligno.
Stampa: Litotipo S. Giuseppe, Macerata.

 L’UMBRIA SI RACCONTA di Mario Tabarrini.1983 – L’UMBRIA SI RACCONTA di Mario Tabarrini.
3 volumi, pagine: 1.632, cm 17×24.
Una vera enciclopedia storica, sotto forma di dizionario, che raccoglie tutto ciò che riguarda l’Umbria. Così si può definire questa monumentale opera di Mario Tabarrini (1916-1988), laureato in Lettere e direttore didattico, che nel 1974 fu insignito del Premio per la Cultura dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Oltre a descrivere luoghi e personaggi, l’autore si sofferma anche sulle manifestazioni folkloristiche e religiose, offrendo uno studio globale e sistematico di una regione sotto tutti i suoi molteplici aspetti. Notevoli sono i riferimenti anche alla città di Gualdo Tadino estrapolati da un’attenta lettura di opere a stampa e documenti.
Stampa: Tipografia Porziuncola, Santa Maria degli Angeli.

AUTORI GUALDESI 1300-1984 presentazione di Rinaldo Discepoli.1984 – AUTORI GUALDESI 1300-1984 presentazione di Rinaldo Discepoli.
pagine: 64, cm 16×22.
L’opuscolo raccoglie le biografie di tutti gli autori locali – da Francesco Tromba a Sergio Ponti – ed i titoli delle loro pubblicazioni letterarie, artistiche, filosofiche, storiche e scientifiche esposte dal 3 al 15 giugno 1984 presso la Pinacoteca Comunale in S. Francesco.
Edizioni: Pro Tadino, Gualdo Tadino
Stampa: Tipografia Guerra, Perugia.

CANTORI, MAESTRI, ORGANISTI DELLA CAPPELLA LATERANENSE NEGLI ATTI CAPITOLARI (SEC. XV - XVII) di RAFFAELE CASIMIRI1984 – CANTORI, MAESTRI, ORGANISTI DELLA CAPPELLA LATERANENSE NEGLI ATTI CAPITOLARI (SEC. XV – XVII)

di RAFFAELE CASIMIRI

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IL SOCIALISMO IN UMBRIA (DALLE ORIGINI ALL’AVVENTO DEL FASCISMO) di Francesco Alunni-Pierucci.1985 – IL SOCIALISMO IN UMBRIA (DALLE ORIGINI ALL’AVVENTO DEL FASCISMO) di Francesco Alunni-Pierucci.
pagine: 234, cm 17×24.
illustrazioni: 10 in bianco e nero.
L’opera intende “raccontare agli operai, ai contadini, ai braccianti com’è nato il socialismo umbro e come ha progredito; quali sono state le lotte da esso combattute e quali le difficoltà, le resistenze, gli ostacoli che ha incontrato lungo il cammino”. L’autore analizza anche sezione per sezione, tra cui quella di Gualdo Tadino, presentando gli avvenimenti e i personaggi più ragguardevoli che sono stati gli artecifici dell’affermazione del partito in Umbria.
Stampa: Tibergraph s.r.l., Città di Castello.

LA CERAMICA A GUALDO TADINO di Enzo Storelli, Daniele Amoni, Sergio Ponti e Mario Becchetti.1985 – LA CERAMICA A GUALDO TADINO di Enzo Storelli, Daniele Amoni, Sergio Ponti e Mario Becchetti.
pagine: 232, cm 23,5×30.
illustrazioni: 250 a colori e 11 in bianco e nero.
Stampato per le celebrazioni del primo centenario di fondazione della Banca Popolare di Gualdo Tadino – oggi Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio – il volume ripercorre, per la prima volta in maniera cronologica e sistematica, tutta la storia della ceramica gualdese, dalle origini fino alla metà del Novecento, con la presentazione di numerosi manufatti, quasi tutti inediti, catalogati per tipologie. Dalla lettura emergono personaggi e fabbriche che hanno reso celebre la ceramica gualdese nel mondo. L’opera è suddivisa in più parti: Profilo storico-critico della ceramica gualdese; Documentazione fotografica sistematica; Documenti; Marchi della fabbriche gualdesi di ceramica artistica del ‘900. Ognuno degli autori ha approfondito un argomento: i testi sono di Enzo Storelli, le immagini di Daniele Amoni, le ricerche archivistiche di Sergio Ponti ed i marchi di ceramica di Mario Becchetti.
Edizione: Banca Popolare di Gualdo Tadino.
Stampa: Tipolitografia Petruzzi Corrado, Città di Castello.

 LA BANCA POPOLARE DI GUALDO TADINO a cura di Antonio Pieretti.1985 – LA BANCA POPOLARE DI GUALDO TADINO a cura di Antonio Pieretti.
pagine: 208, cm 20,5×29.
illustrazioni: 11 a colori e 50 in bianco e nero.
L’opera celebra il primo centenario di fondazione dell’istituto di credito sorto nel 1885 in quanto la popolazione avvertiva sempre più la necessità di avere denaro contante, a tassi contenuti, che il locale Monte di Pietà – istituito nel 1473 – non poteva più soddisfare. E’ in questo contesto che, analogamente a quanto avvenuto in Germania nel 1850 e a Lodi nel 1864, un gruppo di cittadini gualdesi dà vita ad una Società Anonima Cooperativa di credito a responsabilità limitata titolata Banca Popolare Cooperativa di Gualdo Tadino. Gli autori dei testi, Antonio Pieretti (Il Monte di Pietà, I monti frumentari, La Banca Popolare), Sergio Corallini, Gianfranco Cavazzoni, Rita Moroni e Loris Nadotti (Operatività della Banca, Aspetti dell’economia locale, Le prospettive future), Aldo Biscontini (Le cariche sociali e la direzione della Banca nei cento anni di attività), ci presentano un resoconto davvero approfondito su questo istituto che nel 1987 passerà sotto la giurisdizione della Banca dell’Etruria di Arezzo.

LA BATTAGLIA DI TAGINA IN PROCOPIO E NELLA TOPONOMASTICA LOCALE di Valerio Anderlini.1985 – LA BATTAGLIA DI TAGINA IN PROCOPIO E NELLA TOPONOMASTICA LOCALE di Valerio Anderlini.
pagine: 138, cm 16,5×24
illustrazioni: 12 in bianco e nero.
La vicenda storica di Totila e Narsete, con il famoso epilogo della battaglia di Tagina del 552, ha stimolato la ricerca di numerosi studiosi, il primo dei quali fu mons. Gino Sigismondi nel 1968. La pubblicazione attuale – basata principalmente sul testo (Le Guerre) dello storico greco Procopio di Cesarea († 562), nominato dall’imperatore Giustiniano segretario e consulente del generale bizantino Narsete, nonché suo storiografo – intende mettere in evidenza quanto è restato nella realtà etnica e territoriale locale delle tracce di questo evento che segnò la fine di una delle egemonie barbariche (Visigoti in Spagna, Franchi in Gallia e Goti in Italia) che si erano affermate sulle ceneri dell’Impero Romano d’Occidente. La supervisione dell’opera effettuata dal prof. Roberto Abbondanza ha conferito un carattere di scientificità alla ricerca.
Stampa: A. C. Grafiche, Città di Castello. Leggi online

" HERBOFF 85 " PIANTE OFFICINALI E TERRITORIO 1985 – ” HERBOFF 85 ” PIANTE OFFICINALI TERRITORIO

SANTARELLI ALFREDO1986 – SANTARELLI ALFREDO
pagine: 4, cm 20×20
illustrazioni: 3 a colori.
L’articolo, redatto dagli alunni della scuola media “Franco Storelli” guidati dagli insegnanti Aureliana Pennoni e Mario Becchetti, è inserito nel catalogo del XXVI Concorso Internazionale della Ceramica di Gualdo Tadino e rappresenta – insieme alla mostra di alcuni pregevoli manufatti – l’omaggio al maestro gualdese del “terzo fuoco”.
Edizione: Pro Tadino, Gualdo Tadino.
Stampa: Tipografia Guerra, Perugia.

LA FLORA DELL’APPENNINO GUALDESE di Mara Loreti.1986 – LA FLORA DELL’APPENNINO GUALDESE di Mara Loreti.
pagine: 96, cm 20×24.
illustrazioni: 40 a colori.
Appassionata naturalista, Mara Loreti ha condensato in questa pubblicazione a carattere scientifico e divulgativo – presentata da Mario Malentini e Mauro Roberto Cagiotti – le sue ricerche di tutte quelle specie floristiche che s’incontrano lungo i sentieri dell’Appennino gualdese, da quelle più comuni a quelle rare e protette. Ne è scaturito uno spaccato davvero approfondito grazie anche alla collaborazione dei fotografi Daniele Amoni, Pietro Graziosi, Pietro Salerno, di Luciano Passeri, autore dei disegni, e di Graziano Anderlini che ha rielaborato la carta topografica.
Edizione: Provincia di Perugia.
Stampa: Nova Zincografica Fiorentina.

RICOGNIZIONE STORICA GUALDESE di Valerio Anderlini.1987 – RICOGNIZIONE STORICA GUALDESE di Valerio Anderlini.
pagine: 14, cm 20×20.
illustrazioni: 9 a colori.
Nel contesto del catalogo del XVII Concorso Internazionale della Ceramica di Gualdo Tadino trova spazio questo articolo che descrive le figure di Paolo Rubboli e Giuseppe Discepoli attraverso l’esposizone di alcune delle opere a riflesso più significative.
Edizione: Pro Tadino, Gualdo Tadino.
Stampa: Tipografia Guerra, Perugia.

I SANTI DI VALDIGORGO DI TADINO - Francesco d’Assisi - Majo - Marzio di Carlo Cancellotti.1987 – I SANTI DI VALDIGORGO DI TADINO – Francesco d’Assisi – Majo – Marzio di Carlo Cancellotti.
pagine: 80, cm 15×21.
illustrazioni: 5 in bianco e nero.
Il compianto don Carlo Cancellotti dedicava la pubblicazione a Salvatore Salerno “…gualdese, che animato da viva fede, tenacia e sacrificio, portò a termine, negli anni quaranta-cinquanta, la chiesa e l’opera di S. Marzio sui ruderi del primitivo convento duecentesco, in località Valdigorgo”. Il volume descrive le biografie dei tre santi e la storia dell’eremo – luogo isolato di penitenza e di preghiera – attraverso documenti di archivio e studi di insigni personalità del mondo accademico. La traduzione italiana delle “legendae” è opera del prof. Angelo Tittarelli (Gualdo Tadino 1916-Perugia), ordinario di lettere nelle scuole superiori.
Edizioni: Biblioteca Capitolare, Gualdo Tadino.
Stampa: Tipografia S. Girolamo, Gubbio.

1988 – L’AMATORE DI MAIOLICHE E PORCELLANE di Luigi De Mauri
pagine: 536, cm 12×17
Edizioni: Ulrico Hoepli, Milano
Stampa: Lito Velox, Trento

DIALETTO E FOLCLORE TADINATE di Carlo Cancellotti1988 – DIALETTO E FOLCLORE TADINATE di Carlo Cancellotti
pagine: 158, cm 17×24
illustrazioni: 5 in bianco e nero.
Il volume raccoglie poesie, proverbi, stornelli, cantilene, filastrocche, il canto della passione di Cristo e “il lamento di Maria”, ma soprattutto i soprannomi e i nomi di chi esercitava le arti, i mestieri e le professioni desunti dai libri parrocchiali delle chiese gualdesi dal 15655 al 1800. Mons. Carlo Cancellotti, figura emblematica della storiografia locale, morto qualche mese dopo l’uscita dell’opera, ci ha lasciato un approfondito studio dal quale si possono desumere – con un’attenta lettura – le origini dei cognomi (da nomi propri, da soprannomi o da toponini) e le attività lavorative più esercitate.
Edizioni: Biblioteca Capitolare, Gualdo Tadino
Stampa: Tipografia Donati, Gubbio.

ADDIO BANCA GUALDESE di Gianni Pasquarelli1988 – ADDIO BANCA GUALDESE di Gianni Pasquarelli
pagine: 100, cm 13×20
illustrazioni: 8 in bianco e nero.
Gianni Pasquarelli, giornalista, commentatore televisivo, amministratore di società pubbliche, ha voluto commentare con modi critici e pungenti i fatti che hanno portato, dopo cento anni, alla fusione della Banca Popolare di Gualdo Tadino con la Banca Popolare dell’Etruria di Arezzo, descrivendo evvenimenti e personaggi. L’opera, appena uscita, suscita le reazioni stizzite dei protagonisti dell’operazione finanziaria per la maniera critica con cui l’autore affronta la tematica. Egli, infatti, ha voluto scrivere queste pagine: “affinché le future generazioni di gualdesi ricordino che un tempo Gualdo Tadino aveva una Banca sua, popolare e cooperativa. La fondarono un secolo fa eppoi la fecero crescere e prosperarae concittadini operosi, volenterosi, attaccati al paese, illustri…Altri concittadini, un pò meni illustri, la vendettero nel 1987, come si vende un ettaro di terra o un paio di buoi”.
Stampa: Eliograf srl, Roma.

TEMA CERAMICA. 27 CONCORSI INTERNAZIONALI DI CERAMICA D’ARTE A GUALDO TADINO1988 – TEMA CERAMICA. 27 CONCORSI INTERNAZIONALI DI CERAMICA D’ARTE A GUALDO TADINO
pagine: 120, cm 24×22
illustrazioni: 98 a colori.
L’edizione, stampata in occasione della mostra tenutasi presso la Rocca Paolina, intende dare “non solo un riconoscimento alla Pro Tadino che a suo tempo ideò la manifestazione curandone poi l’organizzazione in questi anni con l’aiuto del Comune di Gualdo Tadino, ma deve servire soprattutto come pèunto di riflessione sul passato per aprire prospettive nuove al futuro del concorso internazionale”. I qualificati testi di Gian Carlo Bojani (Gualdo Tadino: una storia negata), Enzo Storelli (Dalla Mostra della Rocca Paolina al Museo della Rocca Flea), Luigi Lambertini (Ventisette concorsi internazionali di ceramica d’arte a Gualdo Tadino), la documentazione iconografica delle opere vincitrici e l’Albo d’oro completo ne fanno un’opera fondamentale per la ricostruzione storica della manifestazione.
Edizione: Provincia di Perugia.
Stampa: Litostampa srl, Ponte San Giovanni (Perugia).

I GIOCHI DE LE PORTE di Giancarlo Franchi.1988 – I GIOCHI DE LE PORTE di Giancarlo Franchi.
L’edizione “ha l’unico scopo di fissare sulla carta la storia della porta (di S. Benedetto ndr), attraverso i bandi di sfida che, ogni anno, vengono letti nella Piazza Grande subito dopo la sfilata del Corteo storico”. L’autore, con spirito critico, ha inteso presentare questa pubblicazione nel tentativo di sensibilizzare il “chiuso ambiente dei Giochi” convinto che simili iniziative possano dare lustro alla manifestazione. Interessanti appaiono i testi dei bandi di sfida dal 1970 al 1988, le corporazioni, le allegorie, le ricette medievali, la descrizione di tutto il comitato di porta accompagnati dai disegni di Sandro Ursi.
Edizione e stampa: in proprio.

ANTICHE MAIOLICHE E TERRECOTTE GUALDESI di Enzo Storelli1988 – ANTICHE MAIOLICHE E TERRECOTTE GUALDESI di Enzo Storelli
pagine: 2, cm 24×22
illustrazioni: 2 a colori.
L’articolo, contenuto nel catalogo del XXVIII Concorso Internazionale della Ceramica di Gualdo Tadino, analizza i reperti di scavo provenienti dalla Rocca Flea e ritrovati duranti i lavori di restauro e consolidamaento dell’antica struttura militare.
Edizione: Pro Tadino.
Stampa: Litostampa srl, Ponte San Giovanni (Perugia).

IL GRIFO BIANCO a cura di Don Domenico Bartoletti1988 – IL GRIFO BIANCO a cura di Don Domenico Bartoletti
pagine:72, cm 17×24
illustrazioni: 24 in bianco e nero.
Stampata in occasione dell’annuale Festa di S. Anna a Sigillo ad opera di mons. Domenico Bartoletti, parroco e studioso di storia locale, la pubblicazione ripropone notizie storiche e analisi di documenti riguardanti Sigillo e il territorio circostante con diversi riferimenti anche a personaggi gualdesi, dati gli stretti rapporti che esistevano tra le due comunità.
Stampa: Tipografia Eugubina, Gubbio.

GUALDO TADINO, IERI...FOTOSTORIA DELLA SOCIETA’ GUALDESE DAL 1860 AL 1945 di Daniele Amoni e Sergio Ponti1988 – GUALDO TADINO, IERI…FOTOSTORIA DELLA SOCIETA’ GUALDESE DAL 1860 AL 1945 di Daniele Amoni e Sergio Ponti
pagine: 160, cm 21×30
illustrazioni: 156 in bianco e nero.
Ripercorrere le vicende storiche, sociali, ecclesiastiche, culturali, sportive, folkloristiche di una città a cavallo tra Ottocento e Novecento, è stata un’impresa difficile e meritoria che i due autori hanno affrontato con rigore e grande onestà intellettuale, basandosi su documenti d’archivio e su una vasta raccolta di immagini, patrimonio della Pro Tadino. Con la prefazione di Antonio Pieretti, l’opera compie l’analisi storica della società gualdese dal 1860 al 1945, elencando anche tutti i i sindaci e i consiglieri comunali nel periodo compreso tra il 1860 e il 1988. Le immagini, catalogate per vedute della città, avvenimenti, attività lavorative, scuole e attività parascolastiche, aspetti di vita quotidiana, gite e attività sportive, rappresentano una preziosa testimonianza di conservazione della memoria visiva di un passato costruito faticosamente da tutti i cittadini gualdesi.
Edizione: Petruzzi Editore, Città di Castello.
Stampa: Tipolitografia Petruzzi & C., Città di Castello.

LI GIOCHI DE LE PORTE. STORIA DELLA RIEDIZIONE MODERNA DI UNA MANIFESTAZIONE ANTICA di Giancarlo Franchi1989 – LI GIOCHI DE LE PORTE. STORIA DELLA RIEDIZIONE MODERNA DI UNA MANIFESTAZIONE ANTICA di Giancarlo Franchi
pagine: 160, cm 21×30
In occasione della nuova edizione della manifestazione folkloristica gualdese Giancarlo Franchi ripropone una pubblicazione – arricchita dai disegni di Sandro Ursi – che compendia bando di sfida, personaggi, albo dei giochi, regolamenti, ecc. Una capitolo è dedicato anche agli antichi statuti comunali ripresi dalla “Storia civile ed ecclesiastica del comune di Gualdo Tadino” di Ruggero Guerrieri.
Edizioni e stampa: in proprio.

 LA PITTURA IN UMBRIA di Filippo Todini1989 – LA PITTURA IN UMBRIA di Filippo Todini
2 volumi per complessive
pagine: 1059, cm 21×30
illustrazioni: 47 a colori e 1482 in bianco e nero.
Filippo Todini, nato a Roma nel 1957 e residente ad Assisi, insegna Storia dell’Arte Medievale presso la facoltà di Lettere dell’Università di Udine. Nel 1989 ha prodotto questa monumentale opera che è diventata uno dei testi fondamentali per la conoscenza della pittura e degli artisti che hanno operato in Umbria dal Duecento al primo Cinquecento. Rilevante è la descrizione di Matteo da Gualdo (I tomo, pagg. 211-214) con alcune note biografiche e con l’esatta ubicazione delle opere dell’artista, mentre il secondo tomo contiene la riproduzione di 3 sue opere. Per ogni località umbra, inoltre, l’autore fornisce la consistenza del suo patrimonio artistico.
Edizione: Longanesi & C., Milano.
Stampa: Nuova TIMEC; Albairate (Milano).

LA VALLE DI SOMAREGIA O SALMAREGIA di Agostino Guido Biocchi.1989 – LA VALLE DI SOMAREGIA O SALMAREGIA di Agostino Guido Biocchi.
Il volume (cm. 17×24, pagine: 574, foto 18 in bianco e nero) descrive in maniera dettagliata le vicende storiche della valle di Salmaregia, posta a confine tra Umbria e Marche. Per i numerosi riferimenti alla città di Gualdo Tadino e ai personaggi che, talvolta, sono stati protagonisti di vicende storiche con altre città delle Marche (Fabriano, Esanatoglia, Osimo, Camerino, ecc.), l’opera, completata con un esaustivo indice dei nomi redatto da don Ugo Paoli, costituisce un prezioso punto di riferimento per appassionati e storici.
Edizioni: Bibliotheca Montisfani, Fabriano
Stampa: Gestisa, Selci Umbro.

I PODESTA’ DI CASCIA NEL MEDIOEVO di Vittorio Giorgetti e Agostino Serantoni.1989 – I PODESTA’ DI CASCIA NEL MEDIOEVO di Vittorio Giorgetti e Agostino Serantoni.
pagine: 216, cm 17×24;
illustrazioni: 2 a colori e 36 in bianco e nero.
La conoscenza dettagliata di tutte le magistrature comunali del medioevo, soprattutto di quelle forestiere, rappresenta per ogni città un motivo ulteriore di dibattito e di approfondimento della propria storia locale. I due studiosi hanno analizzato scrupolosamente i documenti archivistici per compilare questo elenco dettagliato di personaggi, con le loro storie e con la durata dei loro mandati che abbracciano un arco temporale di quasi due secoli e mezzo, dal 1276 al 1519. L’opera ci appare importante per la storia di Gualdo Tadino in quanto riporta le vicende di alcuni gualdesi, mai menzionati nei documenti in nostro possesso, che hanno ricoperto importanti uffici pubblici a Cascia: Vanni da Morano (1363), Gualtiero Gualtieri (1475) e Ludovico Confidati (1476).
Edizioni e stampa: Editrice Grafica l’Etruria, Cortona (AR).

LA TERRA DELLE PROMESSE. IMMAGINI E DOCUMENTI DELL’EMIGRAZIONE UMBRA ALL’ESTERO a cura di Luciano Tosi.1989 LA TERRA DELLE PROMESSE. IMMAGINI E DOCUMENTI DELL’EMIGRAZIONE UMBRA ALL’ESTERO a cura di Luciano Tosi.
pagine: 164, cm 22×24
illustrazioni: 240 in bianco e nero.
Il volume stampato sotto l’egida dell’Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea, analizza il fenomeno dell’emigrazione umbra dall’Unità d’Italia al secondo dopoguerra attarverso le testimonianze dei protagonisti ed i documenti d’archivio. Tra i tanti collaboratori l’autore segnala il gualdese Eriberto Polidoro “che nei rispettivi paesi hanno preso contatto con gli emigranti e le loro famiglie” e coloro che hanno fornito il materiale fotografico: Adelmo Rossi, Giselda Franceschini, Isolina Mazzapicchi, Serafino Cecconi, Argentina Micheletti, Adele Sante, Sergio Pennoni, Marcello Marinelli, Enrico Mischianti, Giuseppe Brilli, Luigi Leonardi.
Edizione: Electa Editori Umbri Associati.
Stampa: CO. GRA. FO. srl, Foligno.

CERAMICHE UMBRE DAL MEDIOEVO ALLO STORICISMO (Parte seconda) a cura di Carola Fiocco e Gabriella Gherardi1989 – CERAMICHE UMBRE DAL MEDIOEVO ALLO STORICISMO (Parte seconda) a cura di Carola Fiocco e Gabriella Gherardi
pagine: 680, cm 18,5×25
illustrazioni: 51 a colori e 186 in bianco e nero.
Presentato da Gian Carlo Bojani e realizzato per conto del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, il volume analizza dettagliatamente la storia delle ceramiche di Deruta, Gualdo Tadino, Gubbio e Orvieto, con la documentazione iconografica dei manufatti esposti nel museo faentino. Gualdo Tadino è descritto in due capitoli attraverso la riproduzione di materiali del XV e XVI secolo – quasi tutti restaurati e donati nel 1927 da Ruggero Guerrieri – mentre notevole appare la dotazione novecentesca con opere di Alfredo Santarelli, della Società Ceramica Umbra e dell’Icap di Angelo Pascucci.
Edizione: Museo Internazionale delle Ceramiche, Faenza.
Stampa: Litografie Artistiche Faentine, Faenza.

FLEBEA. 34 ARTISTI OPERANTI IN UMBRIA a cura di Nello Teodori e Luciano Tittarelli.1989 – FLEBEA. 34 ARTISTI OPERANTI IN UMBRIA a cura di Nello Teodori e Luciano Tittarelli.
pagine: 64, cm 20×24
illustrazioni: 37 in bianco e nero
Il catalogo, promosso dall’Ente Giochi de le Porte, dall’Assessorato al Turismo e Spettacolo del Comune di Gualdo Tadino e dalla Pro Tadino, è stato realizzato in occasione della mostra che 34 artisti operanti in Umbria hanno tenuto a Gualdo Tadino dal 18 al 30 settembre 1989. Tra i locali figurano: Benito Cavalieri, Anna Lucarelli, Piergiuseppe Pesce.
Stampa: Nova Litho, Gubbio.

MUMENTE DE QU’I TEMPE di Vittorio Biagiotti.1989 – MUMENTE DE QU’I TEMPE di Vittorio Biagiotti.
pagine: 112, cm 15×21
Raccolta di poesie con riferimenti soprattutto alla Vaccara.
Stampa: Tipografia Bori, Gualdo Tadino

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RELAZIONE DELL’ATTIVITA’ SVOLTA DAL GRUPPO DI AZIONE ANTIFASCISTA DI GUALDO TADINO-PERUGIA DAL 12 SETTEMBRE 1943 AL 23 LUGLIO 19441990 – RELAZIONE DELL’ATTIVITA’ SVOLTA DAL GRUPPO DI AZIONE ANTIFASCISTA DI GUALDO TADINO-PERUGIA DAL 12 SETTEMBRE 1943 AL 23 LUGLIO 1944
pagine: 44, cm 17×24;
illustrazioni: 17 in bianco e nero.
La pubblicazione edita a cura dell’Amministrazione Provinciale di Perugia, rappresenta la copia autentica dell’originale depositata il 27 agosto 1944 presso il Ministero della Guerra di Roma. Curata da Giovanni Pascucci, presidente della Pro Tadino, si avvale delle immagini di Nino Tittarelli e ripercorre tutte le vicende storiche del territorio dalla firma dell’armistizio fino alla liberazione, con divizia di date, nomi e avvenimenti.
Edizione: Amministrazione Provinciale di Perugia.
Stampa: Arti Grafiche Baglioni snc, Gualdo Tadino.

PERUGIA E IL SUO TERRITORIO di Francesca Romano Cassano.1990 – PERUGIA E IL SUO TERRITORIO di Francesca Romano Cassano.
2 volumi, pagine: 604, cm 25×29
illustrazioni: 271 a colori.
Francesca Romano Cassano, nata a Roma nel 1959, laureata il Lettere moderne con indirizzo storico-artistico presso l’Università di Perugia nel 1983, autrice di vari contributi sulla pittura perugina del ‘700 e dell’800, dopo aver collaborato alla catalogazione del patrimonio museale dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, ha affrontato con questa opera una capillare ricerca che illustra le immagini a stampa nel periodo compreso tra il XV e il XIX secolo, suddivise tra carte geografiche dell’Umbria, le vedute e le piante di Perugia in ordine rigorosamente cronologico e le stampe dei più rinomati e importanti monumenti, palazzi e luoghi di Perugia. Per la rigorosità delle riproduzioni rappresenta un’opera fondamentale per visualizzare la geografia regionale attraverso i secoli, quindi anche di Gualdo Tadino, sottoposta alternativamente al potere del ducato di Spoleto, del ducato di Urbino o della città di Perugia.
Edizioni: Volumnia, Perugia.
Stampa: Grafiche Benucci, Perugia.

UMBRIA MINORE di autori vari; foto Daniele Amoni.1990 – UMBRIA MINORE di autori vari; foto Daniele Amoni.
Formato: 24×32
Pagine: 254
Immagini: 239 a colori, molte anche a doppia pagina.
Una prestiosa veste tipografica, un cast di saggisti di chiara fama (Claudio Angelini, Antonella Bellelli, Maurizio Chierici, Romano Cordella, Franco Della Rosa, Stefano Malatesta, Maurizio Naldini e Bernardino Sperandio), una casa editrice a livello internazionale, fanno da cornice a questo volume-strenna che la Società Autostrade ha dedicato in quell’anno all’Umbria. Impreziosito dalle immagini di Daniele Amoni e dalle foto aeree di Gaio Bacci, il volume dedica una parte rilevante anche a Gualdo Tadino con il saggio scritto dal giornalista RAI Claudio Angelini.
Stampa: Amilcare Pizzi, Cinisello Balsamo
Edizioni: Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo.

AMBIENTE COLLINARE E PIANTE OFFICINALI 1991 – AMBIENTE COLLINARE PIANTE OFFICINALI

 

BIBLIOGRAFIA UMBRA 1986 -1987 - 19881991 – BIBLIOGRAFIA UMBRA 1986 -1987 – 1988

 

 

 

GUALDO TADINO I GIOCHI DE LE PORTE Ultima settimana di settembre1991 – GUALDO TADINO I GIOCHI DE LE PORTE

Ultima settimana di settembre

 

 

1991 – SCULTURA PER LA CITTA’1991 - SCULTURA PER LA CITTA'

 

 

LA NUOVA GUALDO1991 – LA NUOVA GUALDO

 

 

 

 

CERAMICA TRA MARCHE E UMBRIA dal Medioevo al Rinascimento a cura di Gian Carlo Bojani.1992 – CERAMICA TRA MARCHE E UMBRIA dal Medioevo al Rinascimento a cura di Gian Carlo Bojani.
Il volume (cm. 21×29,5, pagine: 120, foto 121 a colori) documenta l’attività ceramica in alcune città umbre e marchigiane attraverso saggi critici accompagnati da immagini di reperti venuti alla luce durante lavori di scavo. Il saggio su “La ceramica a Gualdo Tadino” è stato scritto da Mario Becchetti.
Edizioni: Archeclub, Fabriano
Stampa: Litotecnica, Bologna.

ARTI E MANIFATTURE TRA CITTA’ E CAMPAGNA a cura della Cassa di Risparmio di Foligno. Saggio introduttivo di Fabio Bettoni.1992 – ARTI E MANIFATTURE TRA CITTA’ E CAMPAGNA a cura della Cassa di Risparmio di Foligno. Saggio introduttivo di Fabio Bettoni.
La pubblicazione a forma di calendario (cm. 25×31, pagine: 86, foto 4 in bianco e nero e 60 a colori) propone alcuni saggi storici sui prodotti dell’artigianato di alcune città umbre e marchigiane: la civiltà contadina a Nocera Umbra, la lavorazione della cera, la costruzione degli organi e la fabbricazione della carta a Foligno, la coltura della cipolla a Cannara, la lavorazione del vetro a Sanseverino Marche, la lavorazione della canapa a Bevagna, la ceramica a Gualdo Tadino, la lavorazione della pietra, il ricamo e le botteghe del ferro battuto ad Assisi, la manifattura del lino a Montefalco. I testi per la storia gualdese sono stati redatti da Enzo Storelli, mentre l’immagine di catalogo è opera di Daniele Amoni.
Edizioni: Cassa di Risparmio di Foligno.
Stampa: Cografo Cooperativa Grafica, Foligno.

30 ANNI - (1961-1991) a cura del Liceo Scientifico Raffaele Casimiri di Gualdo Tadino.1992 – 30 ANNI – (1961-1991) a cura del Liceo Scientifico Raffaele Casimiri di Gualdo Tadino.
Il volume (cm. 17×24, pagine: 112, foto 5 in bianco e nero) è stato stampato per il trentennale di fondazione dell’istituto scolastico grazie all’impegno del gruppo redazionale composto da Alberto Cecconi, Angela Scatena, Antonio Frillici, Rosaria Albana Frosina, Rodolfo Gubbini, Tullia Maggini, Angelo Marinangeli, Rossana Matarazzi, Franco Moriconi. Nell’opera sono proposti gli alunni e i docenti che si sono altrenati all’insegnamento.
Edizioni: volume fuori commercio.
Stampa: Tipolito R. Pastura e Figlia, Gualdo Tadino.

I DELLA ROBBIA. LA SCULTURA INVETRIATA NEL RINASCIMENTO di Giancarlo Gentilini.1992 – I DELLA ROBBIA. LA SCULTURA INVETRIATA NEL RINASCIMENTO di Giancarlo Gentilini.
2 volumi, pagine: 528, cm 25×32,5
illustrazioni: 800 di cui 350 a colori e 450 in bianco e nero.
Giancarlo Gentilini, ricercatore presso l’università di Lecce ed autore di numerosi saggi relativi alla scultura rinascimentale, è autore di questa poderosa ricerca sull’opera dei Della Robbia in cui appaiono precisi riferimenti alla pala d’altare della chiesa di S. Francesco a Gualdo Tadino. L’autore, attraverso un vasto apparato iconografico – corredato anche da immagini di Daniele Amoni – descrive centinaia di manufatti appartenenti a ben 205 città italiane opera dei Della Robbia o attribuibili ad altri autori ma di puro stile robbiano.
Edizioni: Cantini & C., Borgo S. Croce, Firenze.
Stampa: Linea Più, Varese.

L’ANTIFASCISMO UMBRO E LA GUERRA CIVILE DI SPAGNA di Luciana Brunelli e Gianfranco Canali.1992 – L’ANTIFASCISMO UMBRO E LA GUERRA CIVILE DI SPAGNA di Luciana Brunelli e Gianfranco Canali.
pagine: 226, cm 15×21
illustrazioni: 2 in bianco e nero.
Sotto il patrocinio dell’Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea, il volume analizza il fenomeno del volontariato umbro in difesa della repubblica spagnola in occasione del cinquantenario della guerra civile. La ricerca, però, ripercorre anche le vicende storiche che hanno preceduto e seguito il conflitto soffermandosi sul movimento antifascista umbro – in particolare sulla storia del partito comunista – e sul fenomeno migratorio per motivi politici. Ne scaturisce una ricostruzione minuziosa degli avvenimenti con precisi riferimenti anche a personaggi gualdesi: Bruto Banterle (Urbino 1872-Gualdo Tadino 1929), Americo Vecchietti (Gualdo Tadino 1904-Spagna 1937), Angelo Scaramucci (Gualdo Tadino 1904-Perugia 1966).
Edizione: Editoriale Umbra, Foligno.
Stampa: Tipolitografia Petruzzi Corrado & C., Città di Castello.

1992 – ARTISTI A FOSSATO DI VICO

BENEDETTO E VIRGILIO NUCCI di Enzo Storelli1992 – BENEDETTO E VIRGILIO NUCCI di Enzo Storelli
dimensioni: cm. 21×30
pagine: 232
immagini: 172 in bianco e nero, 32 a colori.
Enzo Storelli, storico e critico d’arte, propone in questa minuziosa opera il percorso storico-artistico degli eugubini Benedetto Nucci e di suo figlio Virgilio operanti tra Umbria e Marche nel ‘500 e nella prima decade del ‘600. Alla precisa attribuzione delle opere, l’autore abbina esaustive schede analitiche frutto di lunghi anni di studi e opere “le quali, seppur menzionate dalla storiografia, risultavano pressoché sconosciute in importanza e significato”.
Edizioni: Ediart, Todi.
Stampa: Tipografia Artigiana Tuderte, Todi.

Dedicazione della Chiesa di "S. Maria Madre di Dio!1992 – Dedicazione della Chiesa di “S. Maria Madre di Dio!
Gualdo Tadino Parrocchia S. Maria del Piano
2 maggio 1992
Dedicazione della Chiesa di “S. Maria Madre di Dio!
Servizio Fotografico: Graziosi Pietro, Chiucchi Franco, Amoni Daniele
Testi a cura di: Don aldo Mataloni
Ricerche storiche: Becchetti Mario

CERAMICHE UMBRE 1900 - 19401992 – CERAMICHE UMBRE

1900 

1940

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SPIRAGLI di Carlo Scatena.1993 – SPIRAGLI di Carlo Scatena.
Il volume (cm. 13×20, pagine: 128) raccoglie le poesie che l’autore dedica alla madre, alcune delle quali contengono riferimenti alla città di Gualdo Tadino.
Edizioni: L’Eco del Serrasanta.
Stampa: Tipolito R. Pastura & Figlia, Gualdo Tadino.

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PODESTA’, CAPITANI DEL POPOLO E LORO UFFICIALI A PERUGIA (1195-1500) di Vittorio Giorgetti.1993 – PODESTA’, CAPITANI DEL POPOLO E LORO UFFICIALI A PERUGIA (1195-1500) di Vittorio Giorgetti.
pagine: 670, cm 16×22.
Il lavoro di Vittorio Giorgetti, iniziato fin dagli anni ottanta, stampato grazie all’interessamento del prof. Attilio Bartoli Langeli e del prof. Enrico Menestò, rappresenta una di quelle opere insostituibili a chiunque voglia approfondire i personaggi storici della propria città. Infatti l’autore descrive anno dopo anno tutti i podestà e i capitani del popolo di Perugia fornendo anche l’elenco degli ufficiali al loro seguito, attraverso lo spoglio sistematico del fondo giudiziario dell’Archivio di Stato di Perugia. Ne è scaturito un numero complessivo di oltre 7.500 nomi di magistrati e funzionari che si sono avvicendati sulla scena politica e sociale del Comune di Perugia durante tre secoli interi della sua storia. Non potevano mancare i numerosi riferimenti a personaggi gualdesi.
Edizoni: Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo, Spoleto;
Stampa: Tipografia Artigiana Tuderte, Todi.

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NICCOLO’ ALUNNO IN UMBRIA a cura di Elvio Lunghi.1993 – NICCOLO’ ALUNNO IN UMBRIA a cura di Elvio Lunghi.
pagine: 116, cm 17×24.
illustrazioni: 4 a colori e 33 in bianco e nero.
Attraverso i contributi di Giordana Benazzi (Dispersione, riacquisizione e restauri delle opere di Niccolò di Liberatore in Umbria), di Dante Cesarini (Sulla fortuna critica di Niccolò di Liberatore detto l’Alunno), di Filippo Todini (Niccolò Alunno e la pittura folignate), di Elvio Lunghi (Itinerario delle opere di Niccolò di Liberatore in Umbria), si delinea con evidente precisione la storia e l’attuale ubicazione delle opere del pittore folignate (1430-1502). Ampia descrizione è rivolta alla superba pala d’altare del 1471 oggi posta presso la Pinacoteca Comunale nella Rocca Flea di Gualdo Tadino.
Edizioni: Minerva Editrice, Assisi
Stampa: Tipolitografia Porziuncola, S. Maria degli Angeli.

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29 AGOSTO di Mario Donnini.1993 – 29 AGOSTO di Mario Donnini.
Il volume (cm. 15,5×21, pagine: 160, foto 6 in bianco e nero e 2 a colori) narra gli avvenimenti politici accaduti a Gualdo Tadino dal 1988 al 1993, quando alcuni esponenti della Democrazia Cristiana (Antonio Frilli e Ferdinando Di Benedetto) ruppero gli equilibri all’interno del partito per schierarsi con l’allora PCI. La foto di copertina è di Michele Lucarelli.
Edizioni: in proprio.
Stampa: Tipolitografia Pastura e Figlia, Gualdo Tadino.

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C’ERA UNA VOLTA MILLE ANNI FA - Storia, fatti, misfatti, leggenda di San Pellegrino di Luigi Gaudenzi.1993 – C’ERA UNA VOLTA MILLE ANNI FA – Storia, fatti, misfatti, leggenda di San Pellegrino di Luigi Gaudenzi.
L’autore racconta nel volume a fumetti (cm. 23,5×31, pagine: 44) la storia del castello di San Pellegrino.
Edizioni: Associazione Maggiaioli, San Pellegrino
Stampa: Arti Grafiche Baglioni, Gualdo Tadino.

IL FOLKLORE DELL’UMBRIA a cura di Daniele Amoni.1993 – IL FOLKLORE DELL’UMBRIA a cura di Daniele Amoni.
Testi: Daniele Amoni, Mariano Apa, Enzo Carli, Alberto Cecconi, Rino Di Maio, Giancarlo Franchi, Antonio Lanari, Pietro Graziosi, Rino Miseria, Settimia Ricci, Marco Storelli. Presentazione: Antonio Frillici (Sindaco di Gualdo Tadino), Daniele Amoni e Pietro Graziosi (Presidente del Gruppo Fotografico Gualdese). L’opera (cm. 22×24, pag. 96, foto 44 a colori) descrive con testi e immagini alcune delle manifestazioni folkloristiche più conosciute della regione dell’Umbria: Il Calendimaggio (Assisi), Il mercato delle Gaite (Bevagna), La Quintana (Foligno), I Giochi de le Porte (Gualdo Tadino), La festa dei Ceri (Gubbio), Il palio della Balestra (Gubbio), La donazione della Sacra Spina (Montone), La corsa all’anello (Narni), Il corte storico (Orvieto), Le infiorate (Spello), La corsa del gallo (Strozzacapponi).
Edizioni: Petruzzi Editore, Città di Castello.
Stampa: Tipolitografia Petruzzi, Città di Castello.

GUALDO TADINO E DINTORNI di Attilio Brilli1993 – GUALDO TADINO E DINTORNI

di Attilio Brilli
pagine: 120, cm 15×23
Edizioni: Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio
Stampa: Tibergraph, Città di Castello

DAGLI ANNI VERDI AI GIORNI NOSTRI di ANTONIO TONI 1993 – DAGLI ANNI VERDI AI GIORNI NOSTRI
IO LA STORIA VE VOJO CANTARE 1993 – IO LA STORIA VE VOJO CANTARE
ARTISTI A FOSSATO LA SOGLIA 1993 – ARTISTI A FOSSATO LA SOGLIA
IL LAUDARIO DI GUALDO TADINO 1993 – IL LAUDARIO DI GUALDO di ANTONIO TONI

 

 

 

TESORI D’ARTE TRA FABRIANO E CUPRAMONTANA a cura di Giampiero Donnini e Elisabetta Parisi Presicce.1994 – TESORI D’ARTE TRA FABRIANO E CUPRAMONTANA

a cura di Giampiero Donnini e Elisabetta Parisi Presicce.
pagine: 280, cm 23×30.
illustrazioni: 317 a colori e 44 in bianco e nero.
La simbiosi tra uno storico dell’arte (Donnini) e un architetto (Parisi Presicce) ha portato alla realizzazione di un’opera di alto valore artistico che spazia sui tesori d’arte compresi in territorio marchigiano tra Fabriano e Cupramontana. Opere pittoriche, sculture, strutture architettoniche, tesori di oreficeria, manufatti in maiolica, trovano nell’opera degna collocazione, analizzate e studiate con grande professionalità. Per uno studio su Matteo da Gualdo – presente nell’opera con il trittico di Coldellanoce – e per un’analisi comparata sulle pale d’altare, in relazione a quella gualdese di S. Francesco, descritte e raffigurate in numero notevole, il volume si impone all’attenzione di critici e storici dell’arte.
Edizione: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana, Fabriano.
Stampa: Sagraf Sabatini Grafiche, Falconara (Ancona).

LA NATURA - Artisti a Fossato di Vico a cura di Mariano Apa.1994 – LA NATURA – Artisti a Fossato di Vico a cura di Mariano Apa.
Il catalogo (cm. 22×24, pagine: 148, foto 25 in bianco e nero e 119 a colori) è l’espressione estetica della manifestazione artistica che Fossato di Vico ha ospitato per diversi giorni nel cuore dell’antico borgo durante il periodo estivo con l’aggiunta di saggi filosofico-teologici e di storia dell’arte. I riferimenti a Gualdo Tadino appaiono rilevanti per il saggio di Enzo Storelli su Matteo da Gualdo.
Edizioni: Tpa s.r.l., Perugia Stampa: Litograf, Todi.

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IL BUCANEVE di Carlo Scatena.1994 – IL BUCANEVE di Carlo Scatena.
Il volume (cm. 13×20, pagine: 128) raccoglie alcune liriche con “un linguaggio poetico simbolico, metaforico ed evocativo che richiama alla memoria i grandi poeti del Novecento italiano” (Mario Garofoli).
Edizioni: L’Eco del Serrasanta
Stampa: Tipolito R. Pastura & Figlia, Gualdo Tadino.

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GUALDO TADINO Guida Turistica a cura di Enzo Storelli e Daniele Amoni. 1994 – GUALDO TADINO Guida Turistica a cura di Enzo Storelli e Daniele Amoni.
Prefazione: Enzo Storelli. Testi di Brunello Castellani, Mara Loreti, Sergio Ponti e Enzo Storelli. Presentazioni: Costantino Matarazzi (Presidente Lions Club), Antonio Frillici (Sindaco), Maria Rita Dionisi (Assessore alla Turismo), Carletto Fiorucci (Assessore alla Cultura). Immagini: Daniele Amoni, Marcello Farinacci, Marcello Franceschini, Pietro Graziosi, Mara Loreti, Christian Severini, Mario Vantaggi.
La guida (cm. 17×24, pag. 150, foto 130 a colori) patrocinata dal Comune di Gualdo Tadino e dal Lions Club di Gualdo Tadino-Nocera Umbra descrive le bellezze storico-artistiche-paesaggistiche-folkloristiche del territorio gualdese attraverso superbe immagini accompagnate da esaustive didascalie.
Edizioni: Petruzzi Editore, Città di Castello.
Stampa: Tipolitografia Petruzzi, Città di Castello.

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LA FRATERNITA DI S. MARIA DE’ RACCOMANDATI DI GUALDO TADINO (1294-1906) MEMORIE E DOCUMENTI di Raffaele Casimiri a cura di Mario Sensi.1994 – LA FRATERNITA DI S. MARIA DE’ RACCOMANDATI DI GUALDO TADINO (1294-1906) MEMORIE E DOCUMENTI di Raffaele Casimiri a cura di Mario Sensi.
Il saggio (pagg. 19-32), pubblicato sul Bollettino Storico della Città di Foligno (vol. XVII), è stato oggetto di meritevole attenzione da parte dello storico Mario Sensi che, grazie anche alla Biblioteca parrocchiale di S. Benedetto, ne ha favorito la pubblicazione che si articola in più parti. Nel numero attuale sono compresi i capitoli I-III.
Edizioni: Accademia Fulginia di Lettere Scienze e Arti
Stampa: Biemmegraf, Macerata.

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MENESTRELLO GUALDESE di Aldo Gammaitoni.1994 – MENESTRELLO GUALDESE di Aldo Gammaitoni.
Il piccolo volume (cm. 17×24, pagine: 32, foto 1 a colori), edito postumo, raccoglie alcune tra le poesie che Aldo Gammaitoni (Gualdo Tadino 1914-1992) ha composto per raccontare in rima personaggi ed eventi della sua Gualdo.
Edizioni: in proprio
Stampa: non riferita.

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DALLA MANIFATTURA ALL’INDUSTRIA a cura della Cassa di Risparmio di Foligno.1994 – DALLA MANIFATTURA ALL’INDUSTRIA a cura della Cassa di Risparmio di Foligno.
La pubblicazione a forma di calendario (cm. 25×31, pagine: 90, foto 22 in bianco e nero e 49 a colori) contiene saggi critici sull’attività industriale e artigianale di Bastia Umbra, S. Maria degli Angeli, Gualdo Tadino, Foligno e Cannara dalla seconda metà dell’Ottocento fino alla terza decade del Novecento. Il territorio gualdese, con tutte le sue realtà produttive, è descritto dallo storico Bruno Marinelli, mentre il testo e la cartografia delle appendici è realizzato grazie anche al contributo del gualdese Marco Storelli.
Edizioni: Cassa di Risparmio di Foligno.
Stampa: Grafiche Fover, Foligno.

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TERRA NATIA - Ricordi del mio paese di Giuseppe Lucrezi.1994 – TERRA NATIA – Ricordi del mio paese di Giuseppe Lucrezi.
Il volume (cm. 15×21, pagine: 120) raccoglie le poesie scritte dall’autore il quale evoca gli eventi, lieti o tristi, che hanno segnato la sue esistenza. Alcune poesie sono dedicate ad avvenimenti gualdesi. La presentazione è curata da Mario Garofoli.
Edizioni: in proprio
Stampa: Tipolitografia Porziuncola, S. Maria degli Angeli.

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PARTITO COMUNISTA E SOCIETA' IN UMBRIA di RENATO COVINO1994 – PARTITO COMUNISTA

E SOCIETA’ IN UMBRIA 

di RENATO COVINO

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UMBRIA Piccoli centri della provincia di Perugia1994 – UMBRIA

Piccoli centri

della provincia di Perugia

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OCCHI DELLO SPIRITO di JOSE' CARLOS CORREA PEDROSO1995 – OCCHI DELLO SPIRITO

di

JOSE’ CARLOS

CORREA PEDROSO

ESODO / PELLEGRINAGGIO ARTISTI A FOSSATO DI VICO CARLO DELL'AMICO1995 – ESODO / PELLEGRINAGGIO

ARTISTI A FOSSATO DI VICO

CARLO DELL’AMICO

BOLLETTINO STORICO DELLA CITTA' DI FOLIGNO1995 – BOLLETTINO

STORICO

DELLA CITTA’

DI FOLIGNO

COSTUMI E TRADIZIONI POPOLARI1995 – COSTUMI

E

TRADIZIONI

POPOLARI

UMBRIA UN GIORNO DI LAVORO NELL'INDUSTRIA SANIO PANFILI1995 – UMBRIA UN GIORNO

DI LAVORO

NELL’INDUSTRIA

SANIO PANFILI

IL PAESE DI PIETRA E ALTRI RACCONTI. LE RADICI, LA MEMORIA, IL RICORDO di Alba Scaramucci1995 – IL PAESE DI PIETRA E ALTRI RACCONTI. LE RADICI, LA MEMORIA, IL RICORDO di Alba Scaramucci
pagine: 104, cm 17×24
7 racconti tra cui alcuni ambientati a Gualdo
Stampa: Grafiche Benucci, Ponte S. giovanni
Edizioni: Volumnia, Perugia

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TAINO!...La forza di vivere di Luigi Gaudenzi.1995 – TAINO!…La forza di vivere di Luigi Gaudenzi.
Il volume (cm. 22×29,5, pagine: 160) narra attraverso l’uso del fumetto la storia di Gualdo Tadino dalle origini alla fine del XV° secolo.
Edizioni: Comune di Gualdo Tadino
Stampa: Arti Grafiche Baglioni, Gualdo Tadino.

DICIOTT’ANNI UN SOGNO DI SABBIA di Gianni Gubbiotti.1995 – DICIOTT’ANNI UN SOGNO DI SABBIA di Gianni Gubbiotti.
pagine: 88, cm. 14×21.
Pubblicato con il patrocinio dell’Istituto per la Storia dell’Umbria contemporanea e curato da Attilio Bartoli langeli e Renato Covino, ripercorre le vicende belliche di Gianni Gubbiotti (1924-?) in terra d’Africa. Presentato da Raffaele Rossi, il piccolo volume, scritto con stile asciutto e analitico, descrive fedelmente un’epoca in cui i ragazzi, forti dei sentimenti legati alla Patria, al dovere, alle istituzioni, partivano con entusiasmo verso i diversi fronti bellici dove trovavano, poi, una realtà ben diversa.
Edizioni: Editoriale Umbra.
Stampa: Litoprint (Bastia Umbra).

FONTI E FONTANE.1995 – FONTI E FONTANE.
Il volume (cm. 24,5×30, pagine: 56, foto 8 in bianco e nero e 66 a colori) rappresenta l’estratto del calendario artistico che annualmente la Cassa di Risparmio di Foligno propone agli azionisti ed ai clienti e descrive alcune fonti del territorio. Per Gualdo Tadino la fonte del cardinal Antonio Ciocchi Del Monte, opera dello scalpellino Antonio Lucesole, viene descritta con dovizia di particolari storici da Enzo Storelli.
Edizioni: Cassa di Risparmio di Foligno
Stampa: Grafiche Fover, Foligno.

L’UMBRIA DEL GIALLO E DEL MISTERO di Rita Boini1995 – L’UMBRIA DEL GIALLO E DEL MISTERO di Rita Boini
pagine: 232, cm 17×24
illustrazioni: 127 in bianco e nero.
Con il sottotitolo “Quarantuno storie vere: 1858-1913” a cura di Mauro Avellini, giornalista professionista, l’autrice – scrittrice e giornalista professionista – ci guida in atmosfere drammatiche in cui ai fatti di sangue si alternano delicate situazioni politiche ambientate nel contesto storico compreso tra Ottocento e primi anni del Novecento. Gualdo Tadino e il suo territorio è ben rappresentato con tre eventi: una sparatoria in una riserva di caccia (1905), la morte di un neonato partorito da una donna non sposata (1863) e l’accusa rivolta a mons. Roberto Calai di favorire nelle sue omelie – in maniera insistente – un candidato politico di area cattolica (1913).
Edizione: Calzetti e Mariucci, Ponte S. Giovanni (PG).
Stampa: Tipolitografia Grifo, Perugia.

LA TRADIZIONE CERAMICA IN UMBRIA - DERUTA, GUALDO TADINO, GUBBIO, ORVIETO - DALL’ANTICHITA’ AL NOVECENTO a cura di Gian Carlo Bojani e Tullio Seppilli.1995 – LA TRADIZIONE CERAMICA IN UMBRIA – DERUTA, GUALDO TADINO, GUBBIO, ORVIETO – DALL’ANTICHITA’ AL NOVECENTO a cura di Gian Carlo Bojani e Tullio Seppilli.
Il volume (cm. 22×24, pagine: 96, foto 100 a colori) accompagna la mostra organizzata dall’Assessorato all’Economia e Lavoro della Regione dell’Umbria presso la Rocca Paolina di Perugia dal 4 al 31 marzo 1995 e raccoglie la storia e la produzione dei quattro centri umbri più rappresentativi nel settore. I testi sono stati elaborati da: Presentazione (Luciano Capuccelli), Questo catalogo, la mostra, il contrassegno (Tullio Seppilli), Creatività e mercato (Ilario Favaretto), Fatto ad arte (Gian Carlo Bojani), Deruta (Giulio Busti), Gualdo Tadino (Enzo Storelli), Gubbio (Ettore A. Sannipoli), Orvieto (Alberto Satolli).
Edizioni e stampa: Centro Umbria Arte, Perugia.

LA ROCCA FLEA NELLA STORIA DI GUALDO TADINO VALERIO ANDERLINI1996 – LA ROCCA FLEA

NELLA STORIA

DI GUALDO TADINO

VALERIO ANDERLINI

ALCUNE NOTIZIE STORICHE RIGUARDANTI LA FONDAZIONE DELLA CONGREGAZIONE DELLE OBLATE DEL SS. BAMBIN GESÙ E DELL’ISTITUTO “BANBIN GESÙ” IN GUALDO TADINO NEL 18161996 – ALCUNE NOTIZIE STORICHE RIGUARDANTI LA FONDAZIONE DELLA CONGREGAZIONE DELLE OBLATE DEL SS. BAMBIN GESÙ E DELL’ISTITUTO “BANBIN GESÙ” IN GUALDO TADINO NEL 1816
pagine 14, cm 21×30
Stampata con il sostegno economico del Rotary Club di Gualdo Tadino, presidente Gianluigi Guerra, la pubblicazione riporta alcune notizie storiche, scritte dalle attuali suore dell’istituto, riguardanti la fondazione della congregazione a Gualdo Tadino avvenuta il 28 giugno 1816 e la costruzione del relativo monastero iniziato il 24 maggio 1817. Interessante appare anche la descrizione degli eventi bellici che interessarono la città tra il 1944 e il 1945.
Stampa: Tipolitografia Bori, Gualdo Tadino.

IL BUSSOLO1996 –

IL BUSSOLO

 

 

 

FRANTOI1996 – FRANTOI
La pubblicazione (cm. 24×30, pagine: 54, foto 12 in bianco e nero e 47 a colori), estratto del calendario artistico della Cassa di Risparmio di Foligno, descrive la storia oleariain alcuni comuni umbri (Foligno, Bettona, Nocera Umbra, Gualdo Tadino, Cannara, Collemancio, Trevi, Bevagna, Montefalco) e marchigiani (Tolentino, Sanseverino, Camerino). Il saggio su Gualdo Tadino appartiene a Marco Storelli.
Edizioni: Cassa di Risparmio di Foligno
Stampa: Grafiche Cover, Foligno.

CERAMICA ANTICA La tradizione del lustro a Gualdo Tadino1996 – CERAMICA ANTICA

La tradizione

del lustro

a Gualdo Tadino

TERRECOTTE E LATERIZI di Giulio Busti e Franco Cocchi; curatela di Gian Carlo Bojani.1996 – TERRECOTTE E LATERIZI di Giulio Busti e Franco Cocchi; curatela di Gian Carlo Bojani.
Il volume (cm. 20,5x 28, pagine: 96, foto 29 in bianco e nero e 33 a colori) propone l’indagine e la sistemazione teorica delle tipologie ceramiche non decorate e, in particolare, delle espressioni più popolari di uso quotidiano e di basso contenuto tecnologico, come è appunto il caso delle terrecotte invetriate di uso domestico e dei laterizi. Uno spazio significativo (4 pagine:) è occupato dalla produzione gualdese con la storia delle aziende più significative dell’Ottocento.
Edizioni: Electa Editori Umbri, Perugia
Stampa: Fantonigrafica, Venezia.

UALDESI E GUALDESITA’ - PERSONAGGI E STRUTTURA SOCIALE NELLA STORIA DI GUALDO TADINO DALLE ORIGINI ALLE SOGLIE DELL’ANNO 2000 di Daniele Amoni, con saggi di Gianni Pasquarelli e Antonio Pieretti.1996 – GUALDESI E GUALDESITA’ – PERSONAGGI E STRUTTURA SOCIALE NELLA STORIA DI GUALDO TADINO DALLE ORIGINI ALLE SOGLIE DELL’ANNO 2000 di Daniele Amoni, con saggi di Gianni Pasquarelli e Antonio Pieretti.
Il volume (cm. 17×24, pagine: 354), promosso dal Lions Club di Gualdo Tadino-Nocera Umbra, presenta le biografie dei cittadini che nel corso dei secoli hanno dato lustro alla città di Gualdo Tadino, le associazioni benemerite che ne hanno formato il corpus sociale e vari capitoli su argomenti di pubblico interesse (abati benedettini, castellani, capitani di ventura, medici, scrittori, giornalisti, ceramisti, vescovi, viaggiatori, sacerdoti, patrioti, sindaci, consiglieri comunali, notai, gonfalonieri, commissari apostolici, ecc.).
Edizioni e stampa: Petruzzi Editore, Città di Castello.

GUALDO TADINO NELLA REPUBBLICA ROMANA (1798-1799) di Ester Cinti.1996 – GUALDO TADINO NELLA REPUBBLICA ROMANA (1798-1799) di Ester Cinti.
La tesi di laurea (manoscritta), relatore il prof. Vittor Ivo Comparato, descrive la situazione politica, economica e sociale del Cantone di Gualdo Tadino, facente parte del Dipartimento del Trasimeno, durante gli anni della proclamazione della Repubblica Romana. L’autrice ha analizzato centinaia di documenti nell’Archivio di Stato di Perugia e nell’Archivio Comunale di Gualdo Tadino, tanto da proporre tutti i nominativi (circa 600) dei cittadini gualdesi facenti parte delle sette compagnie della Guardia Nazionale.

LA MAIOLICA RUBBOLI A GUALDO TADINO di Maurizio Rubboli Tittarelli.1996 – LA MAIOLICA RUBBOLI A GUALDO TADINO di Maurizio Rubboli Tittarelli.
Il volume (cm. 17×24, pagine: 144, foto 31 in bianco e nero e 37 a colori) ripercorre le origini e la produzione artistica della Ceramica Rubboli che per oltre 70 anni monopolizzò l’artigianato locale da quando il pesarese Paolo Rubboli (Fiorenzuola di Focara 1838 – Gualdo Tadino 1890), intorno al 1875, si stabilì a Gualdo Tadino, riscoprendovi l’antica arte dei riflessi metallici al terzo fuoco. L’autore, con dovizia di particolari anche inediti, racconta anche le vicende storiche familiari inserite nel contesto sociale gualdese, soffermandosi soprattutto sulla produzione artistica di Lorenzo Rubboli (1884-1943). Accompagnano il testo la riproduzione di un intero catalogo del 1930 e le firme originali apposte sui prodotti.
Edizioni: Volumnia Editrice, Perugia.
Stampa: Grafiche Benucci, Ponte San Giovanni, Perugia.

LA FRATERNITA DI S. MARIA DE’ RACCOMANDATI DI GUALDO TADINO (1294-1906) MEMORIE E DOCUMENTI di Raffaele Casimiri a cura di Mario Sensi.1996 – LA FRATERNITA DI S. MARIA DE’ RACCOMANDATI DI GUALDO TADINO (1294-1906) MEMORIE E DOCUMENTI di Raffaele Casimiri a cura di Mario Sensi.
Lo scritto (pagg. 89-135) è contenuto nel Bollettino Storico della Città di Foligno (vol. XVIII) e analizza i capitoli IV-XXVIII dell’opera casimiriana.
Edizioni: Accademia Fulginia di Scienze Lettere e Arti, Foligno
Stampa: Tipolitografia Porziuncola, S. Maria degli Angeli.

LA CERAMICA DI SAN MARINO ARTE E ARREDO DEL NOVECENTO Ex Monastero di Santa Chiara1996 – LA CERAMICA DI SAN MARINO

ARTE E ARREDO

DEL NOVECENTO

Ex Monastero di Santa Chiara

CANTI DI VALDIGORGO di Angelo Tittarelli.1996 – CANTI DI VALDIGORGO

di Angelo Tittarelli.
Il volume (cm. 15×23, pagine: 184) raccoglie 131 poesie dedicate alla famiglia, ai sentimenti, alla città di Gualdo Tadino, con alcune note storiche a supporto. La presentazione è opera di Antonio Pieretti.
Edizioni: in proprio
Stampa: Arti Grafiche Baglioni, Gualdo Tadino.

IN APPENNINIS ALPIBUS ANNA FIECCONI1996 – IN APPENNINIS ALPIBUS

 

ANNA FIECCONI

 

PROCESSIONE - Il Venerdì Santo a Gualdo Tadino di Sergio Ponti; foto di Gianfranco Gavirati.1996 – PROCESSIONE – Il Venerdì Santo a Gualdo Tadino di Sergio Ponti; foto di Gianfranco Gavirati.
Il volume (cm. 21×29,5, pagine: 48, foto 18 in bianco e nero e 48 a colori) redatto a cura del Comitato Esecutivo Storica Processione del Venerdì Santo descrive le origini storiche medievali e la riscoperta nel secondo dopoguerra di questa manifestazione religiosa caratteristica del periodo pasquale.
Edizioni: All Media s.r.l., Gualdo Tadino
Stampa: Apex s.r.l., Gualdo Tadino.

STORIA DEL PARTITO SOCIALISTA IN UMBRIA FRANCO BOZZI1996 – STORIA

DEL PARTITO SOCIALISTA

IN UMBRIA

FRANCO BOZZI

MEMORIALE SUL CONVENTO DELLA SS. ANNUNZIATA IN GUALDO TADINO di Francesco Treccia, foto di Daniele Amoni.1996 – MEMORIALE SUL CONVENTO DELLA SS. ANNUNZIATA IN GUALDO TADINO di Francesco Treccia, foto di Daniele Amoni.
L’autore, cappellano dei Frati Minori presso l’Ospedale Calai dal 1993 al 1999, ha scritto il piccolo volume (cm. 16,8×23,8, pagg. 116, foto n°13 a colori e n°4 in bianco-nero) mettendo in risalto le vicende storiche che hanno visto protagonista il piccolo convento gualdese a partire dalla seconda metà del secolo XV. Nell’opera si descrivono inoltre le opera d’arte ubicate all’interno del complesso architettonico e i frati che, con diverse mansioni, vi hanno operato.
Edizioni e stampa: Tipolitografia Porziuncola, S. Maria degli Angeli.

LA DIOCESI "NOCERA E GUALDO" DOMENICO BARTOLETTI1996 – LA DIOCESI “NOCERA E GUALDO”

 

DOMENICO BARTOLETTI

 

 

PINACOTECA COMUNALE DI NOCERA UMBRA1996 – PINACOTECA COMUNALE DI NOCERA UMBRA
pagine: 136, cm 20,5×28
illustrazioni: 25 a colori e 106 in bianco e nero.
L’opera – che rientra nella collana dei cataloghi sui beni culturali dell’Umbria – descrive il patrimonio artistico presente nella chiesa di S. Francesco a Nocera Umbra con la descrizione di tutte le pitture presenti, opera anche dei gualdesi Matteo da Gualdo, di suo figlio Girolamo, di suo nipote Bernardo e di alcuni seguaci del maestro. Le schede delle opere d’arte sono state redatte da Giovan Battista Fidanza e Cristina Galassi, mentre il saggio introduttivo (La chiesa di San Francesco a Nocera Umbra) appartiene a Francesco Federico Mancini.
Edizione: Electa (Milano)/Editori Umbri Associati
Stampa: Tipografia Petruzzi, Città di Castello.

SACRIFICIO EROICO DON DAVIDE BERRETTINI Medaglia d'oro ABRAMO TENTI1996 – SACRIFICIO EROICO

DON DAVIDE BERRETTINI

Medaglia d’oro

ABRAMO TENTI

 DECENNALE DELLA CHARTER NIGHT a cura di Daniele Amoni.1997 – DECENNALE DELLA CHARTER NIGHT a cura di Daniele Amoni.
Il volume (cm. 17×24, pagine: 56, foto 91 in bianco e nero) descrive attraverso le immagini, corredate da brevi didascalie, l’attività decennale del Lions Club di Gualdo Tadino-Nocera Umbra con gli interventi socio-culturali effettuati, i principali meeting e l’elenco dei consigli direttivi dal 1987 al 1997.
Edizioni: non in vendita.
Stampa: Tipolitografia Bori, Gualdo Tadino.

GUERRA E PACE XXXVI CONCORSO INTERNAZIONALE DELLA CERAMICA D'ARTE1997 – GUERRA E PACE

XXXVI

CONCORSO INTERNAZIONALE

DELLA CERAMICA D’ARTE

100 ANNI DI AZIONE CATTOLICA A GUALDO TADINO (1897-1997) a cura di Antonio Mancini e Italo Giubilei.1997 – 100 ANNI DI AZIONE CATTOLICA A GUALDO TADINO (1897-1997) a cura di Antonio Mancini e Italo Giubilei.
Il volume (cm. 17×24, pagine: 50, foto 22 in bianco e nero) traccia la storia centenaria dell’Azione Cattolica parrocchiale di S. Benedetto e S. Donato a Gualdo Tadino.
Edizione: Biblioteca Capitolare, Gualdo Tadino
Stampa: Tipolitografia Bori, Gualdo Tadino.

 RINASCIMENTO GUALDESE Storia e Cultura a Gualdo Tadino tra XV e XVI secolo GIANLUCA ERCOLANI - DONATO LOSCALZO1997 – RINASCIMENTO GUALDESE

Storia e Cultura a Gualdo Tadino tra XV e XVI secolo

GIANLUCA ERCOLANI –

DONATO LOSCALZO

Notizie storiche della famiglia AMONI DANIELE AMONI1997 

Notizie storiche

della famiglia AMONI

DANIELE AMONI

1997 – LA FRATERNITA DI S. MARIA DE’ RACCOMANDATI DI GUALDO TADINO (1294-1906) MEMORIE E DOCUMENTI di Raffaele Casimiri a cura di Mario Sensi.
Il saggio (pagg. 93-192) è contenuto nel Bollettino Storico della Città di Foligno (vol. XIX) ed è in sostanza l’ultima parte dell’opera manoscritta del Casimiri che lo storico Mario Sensi ha riordinato e pubblicato con impegno e scientificità.
Edizioni: Accademia Fulginia di Lettere Scienze e Arti
Stampa: Tipografia Porziuncola, S. Maria degli Angeli.

FONS VITAE L'Acqua Oligominerale Rocchetta nella Storia e nella Terapia Gualdo Tadino NICOLA DI PAOLO - LUIGI CAPOTONDO1997 – FONS VITAE

L’Acqua Oligominerale Rocchetta nella Storia e nella Terapia Gualdo Tadino

NICOLA DI PAOLO – LUIGI CAPOTONDO

CROCICCHIO E LA SUA STORIA E. BALDASSINI - A. MANCINI - M.L. GHINASSI1997 – CROCICCHIO E LA SUA STORIA

E. BALDASSINI

A. MANCINI

M.L. GHINASSI

 

GUALDO TADINO E DINTORNI Incrocio di strade e di storie1997 – GUALDO TADINO E DINTORNI

 

Incrocio di strade e di storie

 

UMBRIA: GENTE, LAVORO E TRADIZIONI DELLE SUE CAMPAGNE. IMMAGINI DI VITA CONTADINA TRA OTTOCENTO E NOVECENTO a cura di Renato Covino e Daniele Amoni.1998 – UMBRIA: GENTE, LAVORO E TRADIZIONI DELLE SUE CAMPAGNE. IMMAGINI DI VITA CONTADINA TRA OTTOCENTO E NOVECENTO a cura di Renato Covino e Daniele Amoni.
formato: cm. 24×29 pagine: 238 immagini: 200 in bianco e nero.
Realizzato per conto dell’Assessorato regionale Agricoltura, Foreste, caccia e Pesca, propone un saggio storico di Renato Covino su “Contadini, proprietari, assetti culturali e modificazioni del paesaggio. L’agricoltura umbra negli ultimi due secoli” affiancato da un altro di Daniele Amoni inerente i “Percorsi storici sulla documentazione fotografica del paesaggio agricolo umbro”.
In ricca veste tipografica, l’opera raccoglie il materiale fotografico proveniente da diversi archivi umbri, sia pubblici che privati, grazie al lavoro certosino di Daniele Amoni e dell’Assessorato all’Agricoltura. Le immagini, superbamente stampate, elaborate dal gualdese Franco Chiucchi, documentano la vita contadina umbra con tutte le sua sfaccettature e le sue problematiche, con precisi riferimenti anche al territorio di Gualdo Tadino.
Edizioni: Regione dell’Umbria. Stampa: Petruzzi, Città di Castello.

1998 - BIBLIOGRAFIA UMBRA 1991 - 1994 1998 – BIBLIOGRAFIA UMBRA1991 – 1994

 

1998 - AREE DI RILEVANTE INTERESSE NATURALISTICO DELL’UMBRIA di Ettore Orsomando, Gianluigi Bini e Andrea Catorci.1998 – AREE DI RILEVANTE INTERESSE NATURALISTICO DELL’UMBRIA di Ettore Orsomando, Gianluigi Bini e Andrea Catorci.
Il volume (cm. 17×24, pagine: 232, foto 83 a colori) propone 60 itinerari descritti con metodologia scientifica (ambiente fisico, ambiente biotico, importanza naturalistica, vulnerabilità, protezione esistente) accompagnati da una cartina dettagliata del territorio. Gualdo Tadino è presente con l’area compresa tra i monti Maggio e Nero. L’opera è dedicata al gualdese Sauro Lupi Per aver, con grande passione ed estrema sensibilità per le problematiche ambinetali, costantemente seguito i lavori che hanno portato all’individuazione ed al riconoscimento dei Biotipi e delle Aree Protette in Umbria.
Edizioni: Regione dell’Umbria Stampa: Delta Grafica, Città di Castello.

1998 - ESPERIENZE DI PITTURA CLASSICA SULLA CERAMICA di Renzo Megni1998 – ESPERIENZE DI PITTURA CLASSICA SULLA CERAMICA di Renzo Megni; adattamento e rielaborazione di Mario Becchetti e Mario Anderlini; note critiche di Enzo Storelli.
Il volume (cm. 15×21, pagine: 70, foto 1 in bianco e nero e 20 a colori) raccoglie le esperienze tecniche fatte dal pittore e ceramista Renzo Megni (Dudelange 1914 – Gualdo Tadino 1991) che per oltre 60 anni ha riprodotto su tele e pannelli in ceramica i capolavori della pittura classica degli antichi maestri.
Edizioni: All Media, Gualdo Tadino
Stampa: Apex, Gualdo Tadino.

1998 - GUALDO TADINO IL SUO TERRITORIO E LE SUE GENTI - Disegno storico di 25 secoli di civiltà di Valerio Anderlini.1998 – GUALDO TADINO IL SUO TERRITORIO E LE SUE GENTI – Disegno storico di 25 secoli di civiltà di Valerio Anderlini.
Il volume (cm. 21×30, pagine: 420, foto 107 in bianco e nero), composto da 84 capitoli, ripercorre in maniera divulgativa la storia della città di Gualdo Tadino fino alla proclamazione della Repubblica Italiana. La ricca bibliografia e le fonti municipali (Libro dei Consigli, Delibere e Verbali della Giunta, Delibere Podestarili, ecc.) hanno permesso all’autore di documentare gli avvenimenti ed i personaggi tra i due conflitti mondiali con dovizia di particolari. Completa la ricerca la storia dei castelli e delle ville del territorio e un esaustivo indice dei nomi e delle località.
Edizioni: L’Eco del Serrasanta.
Stampa: Arti Grafiche Baglioni, Gualdo Tadino.

1998 - CERAMICA ANTICA E MODERNA da Alfredo Santarelli ai nostri giorni.1998 – CERAMICA ANTICA E MODERNA da Alfredo Santarelli ai nostri giorni.
La pubblicazione (cm. 15×20,5, pagine: 80, foto 10 in bianco e nero e 24 a colori) sostenuta dall’Amministrazione Provinciale propone alcuni saggi: Giancarlo Franchi sulla figura del maestro Alfredo Santarelli con la riproduzione anche di uno dei suoi cataloghi; Gian Carlo Bojani sull’importanza della “Copia” nella tradizione locale; Giancarlo Franchi sulla ceramica moderna a Gualdo Tadino con la riproduzione di alcune opere del Concorso Internazionale della Ceramica.
Edizioni: Gramma, Perugia Stampa: Gramma, Perugia.

1999 - MATTEO DA GUALDO SARA GIULIANI SPURNY 1999 – MATTEO DA GUALDO SARA GIULIANI SPURNY
1999 - ITINERARI GUALDESI 1999 – ITINERARI GUALDESI
1999 - BOLLETTINO STORICO DELLA CITTA' DI FOLIGNO 1999 – BOLLETTINO STORICO DELLA CITTA’ DI FOLIGNO
1999 - BENVENUTI IN UMBRIA 1999 – BENVENUTI IN UMBRIA
1999 - 20 ANNI DI PRESENZA E DI SERVIZI DEL ROTARY CLUB DI GUALDO TADINO 1979 - 1999 1999 – 20 ANNI DI PRESENZA E DI SERVIZI DEL ROTARY CLUB DI GUALDO TADINO 1979 – 1999

1999 - CALAVERNA di Carlo Scatena.1999 – CALAVERNA di Carlo Scatena.
L’autore in questa raccolta di poesie (cm. 15×20, pagine: 190) dedica un capitolo anche al terremoto che ha colpito Gualdo Tadino nel settembre del 1997.
Edizioni: L’Eco del Serrasanta
Stampa: Arti Grafiche Baglioni, Gualdo Tadino.

1999 - ALCUNE NOTIZIE STORICHE RIGUARDANTI LA FONDAZIONE DELLA CONGREGAZIONE DELLE OBLATE DEL S.S. BAMBIN GESU' E DELL'ISTITUTO "BAMBIN GESU'"1999 – ALCUNE NOTIZIE STORICHE RIGUARDANTI LA FONDAZIONE DELLA CONGREGAZIONE DELLE OBLATE DEL S.S. BAMBIN GESU’ E DELL’ISTITUTO “BAMBIN GESU'”

IN GUALDO TADINO (PG) NEL 1816

Istituto “Bambin Gesù”, gualdo Tadino, 12-09-1999 (2^ ristampa)

1999 - GUALDO IN CUCINA -Vecchi Sapori, di Anna Lucarelli.1999 – GUALDO IN CUCINA -Vecchi Sapori, di Anna Lucarelli.
La pubblicazione (cm. 14,4×21, pagine: 36) propone “ricette culinarie delle nostre nonne, di marca prettamente gualdese, raccolte con paziente ricerca, dedicate a coloro che amano la tradizione popolare e i sapori genuini della nostra terra”.
Edizioni: L’Eco del Serrasanta
Stampa: Arti Grafiche Baglioni, Gualdo Tadino.

1999 - CASTELLI, FORTEZZE E ROCCHE DELL’UMBRIA a cura di Daniele Amoni. Foto di Daniele Amoni e Alberto Gori.1999 – CASTELLI, FORTEZZE E ROCCHE DELL’UMBRIA a cura di Daniele Amoni. Foto di Daniele Amoni e Alberto Gori.
L’opera (cm. 22×24, pagine: 408, foto 217 a colori), accompagnata da un saggio di Antonio Pieretti e dalla presentazione dell’Assessore Regionale Ada Girolamini, descrive buona parte delle strutture fortificate umbre (circa 220) suddividendole per province e per comuni. La schedografia, estremamente dettagliata, suffragata da una ricca bibliografia, ripercorre le vicende storiche di tutte queste costruzioni militari in buono o discreto stato conservativo. Quattro cartine, un corposo indice dei nomi (ben 3.600), immagini altamente suggestive, una stampa accurata ne fanno un volume di pregio per tutti coloro che amano la storia, la cultura, il turismo. Gualdo Tadino è presente con i castelli di Crocicchio e San Pellegrino e con la superba Rocca Flea.
Edizioni: Quattroemme srl, Ponte San Giovanni.
Stampa: Tipolitografia Petruzzi, Città di Castello.

1999 - LA LEGAZIONE AUTONOMA A GUALDO TADINO E LE RIFORME STATUTARIE di Maria Biviglia e Federica Romani.1999 – LA LEGAZIONE AUTONOMA A GUALDO TADINO E LE RIFORME STATUTARIE di Maria Biviglia e Federica Romani.
L’articolo (pagg. 285-306) pubblicato sul Bollettino Storico della Città di Foligno (voll. XX-XXI) edito dall’Accademia Fulginia di Lettere Scienze e Arti, descrive le riforme che interessarono gli statuti comunali gualdesi durante il periodo della legazione autonoma (1513-1587) – istituita da Leone X – svincolata dalla magistratura perugina e affidata ad appositi cardinali chiamati governatori o legati.
Edizioni: Accademia Fulginia di Scienze Lettere e Arti, Foligno
Stampa: Editorial S.r.l. – Tipolitografia Porziuncola, S. Maria degli Angeli.

1999 - VITALITA’ PERENNE DEL LUSTRO a cura di Gian Carlo Bojani.1999 – VITALITA’ PERENNE DEL LUSTRO a cura di Gian Carlo Bojani.
Il volume (cm. 21,5×28,5, pagine: 96, foto 9 in bianco e nero e 117 a colori) raccoglie i profili biografici e documentari degli artisti italiani ed australiani che sono stati invitati ad esporre le proprie opere a lustro in occasione delle Celebrazioni che la città di Gubbio ha dedicato a Mastro Giorgio Andreoli. Alla mostra sono state invitate anche alcune aziende di Gualdo Tadino la cui produzione è stata in parte riprodotta nel volume: Giovanni Passeri, Graziano Pericoli, Eredi Rubboli.
Edizioni: Centro Di, Firenze
Stampa: Italia Grafiche, Campi Bisenzio.

1999 - GUALDO TADINO: UN ARCHIVIO, UNA STORIA di Maria Beviglia e Federica Romani.1999 – GUALDO TADINO: UN ARCHIVIO, UNA STORIA di Maria Beviglia e Federica Romani.
Il volume (cm. 21×28, pagg. 120, foto n°11 in bianconero) sotto l’egida del Ministero per i beni e le attività culturali e della Soprintendenza Archivistica dell’Umbria, analizza l’archivio storico di Gualdo Tadino dopo il sisma del 26 settembre 1997. Le due autrici hanno provveduto a riordinare e inventariare tre serie dell’archivio storico comunale e l’intero fondo catastale, vale a dire 251 pezzi che vanno dal 1542 al 1870, con riferimenti anche ai comuni di Nocera Umbra, Fossato di Vico e Sigillo.
Edizioni: Quattroemme srl, Ponte San Giovanni.
Stampa: Litosystem, Città di Castello.

2000 – VITA DEL BEATO MARZIO DA PIEVE DI COMPRESSETO di Francesco Farabi e Stefano Bastianelli2000 – VITA DEL BEATO MARZIO DA PIEVE DI COMPRESSETO di Francesco Farabi e Stefano Bastianelli
cm. 16,5 x 23,5
pagine 64.
immagini: 17 a colori
Pubblicato in occasione del Giubileo 2000, il volume ripercorre le vicende storiche e miracolistiche del santo gualdese, eremita per diversi anni nell’omonimo piccolo eremo posto alle pendici del Serrasanta dove il terziario francescano visse in preghiera ed umiltà.
Stampa: Grafiche DIEMME, Ospedalicchio di Bastia Umbra.

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FONTI E FONTANE DELL'UMBRIA SONIA MERLI 2000 – FONTI E FONTANE DELL’UMBRIA

SONIA MERLI

OLTRE LA PROVA LA SPERANZA ROSANNA RINALDINI 2000 – OLTRE LA PROVA LA SPERANZA

ROSANNA RINALDINI

2000 - IL BUSSOLO 2000 – IL BUSSOLO

 

2000 - L’ORDINE AGOSTINIANO A CASCIA di Vittorio Giorgietti, Omero Sabatini e Sabatino di Ludovico2000 – L’ORDINE AGOSTINIANO A CASCIA di Vittorio Giorgietti, Omero Sabatini e Sabatino di Ludovico
pagine 220, cm 17×24
illustrazioni: 23 a colori e 38 in bianco e nero.
Con il sottotitolo “Nuovi dati storici sulla vita di santa Rita e di altri illustri agostiniani” i tre autori affrontano l’argomento attraverso lo studio rigoroso di molteplici fonti archivistiche, conferendo all’opera il carattere della scientificità utile a chiunque voglia affrontare e approfondire la conoscenza di santa Rita e di tutta l’Umbria agostiniana. L’interesse per Gualdo Tadino appare significativo in quanto vengono descritti personaggi e avvenimenti che ci riguardano da vicino, in quanto sede di una chiesa e di un convento dell’ordine di S. Agostino.
Edizione: Quattroemme, Ponte S. Giovanni (Perugia).
Stampa: Litoart, Città di Castello.

2000 - SAN PELLEGRINO DI GUALDO TADINO di Ugo Giacometti; foto di Daniele Amoni e Ugo Giacometti.2000 – SAN PELLEGRINO DI GUALDO TADINO di Ugo Giacometti; foto di Daniele Amoni e Ugo Giacometti.
Il volume (cm. 17×24, pagg. 224, foto n°16 a colori e n°80 in bianco-nero) ripercorre la storia del castello di San Pellegrino descrivendo minuziosamente eventi, personaggi, arte, folklore e tradizioni di questa località menzionata come “Castro Contranense” fin dal III secolo a.C; dopo il X° secolo d.C. prese il nome di “Borgo Contranense” finché nei primi anni del Trecento assunse l’attuale denominazione di “Borgo di San Pellegrino”.
Edizioni: in proprio.
Stampa: Tipolitografia Bori Antonio, Gualdo Tadino.

2000 - MUSEO CIVICO DI GUALDO TADINO a cura di Pierluigi De Vecchi2000 – MUSEO CIVICO DI GUALDO TADINO a cura di Pierluigi De Vecchi
pagine: 200, cm 20,5×28
illustrazioni: 56 a colori e 94 in bianco e nero.
L’opera – che è entrata nella serie dei cataloghi regionali dei beni culturali dell’Umbria – analizza le decorazioni murali, i dipinti, i materiali lapidei, le sculture, l’arredo civile ed ecclesiastico, i tessuti del Museo Civico di Gualdo Tadino, ospitato presso la rocca Flea, e costituisce il primo, di una serie di tre volumi, dedicato al patrimonio artistico della città di Gualdo Tadino. I testi sono opera di Pierluigi De Vecchi (Giochi di pazienza), Enzo Storelli (Dalla formazione della Pinacoteca alla costituzione del Museo civico), Nello Teodori (Rocca Flea e Museo civico: complessità come sintesi), Eleonora Bairati (Attraverso il museo: un consuntivo del patrimonio artistico gualdese), Patrizia Dragoni (Documenti storici di un problem aperto).
Edizione: Electa (Milano)/Editori Umbri Associati
Stampa: Tipografia Petruzzi, Città di Castello.

2001 - GUIDA PER IL TURISMOSOCIALE 2001 – GUIDA PER IL TURISMOSOCIALE
2001 - L'UOMO E L'ALIMENTO 2001 – L’UOMO E L’ALIMENTO
2001 - CHIESE ROMANICHE IN UMBRIA BERNARDINO SPERANDIO 2001 – CHIESE ROMANICHE IN UMBRIABERNARDINO SPERANDIO
2001 - VITA DEL BEATO ANGELO 2001 – VITA DEL BEATO ANGELO
2001 - CERAMICHE D'ITALIA 2001 –  CERAMICHE D’ITALIA
2001 - IL FILO DEI GIORNI GIANNI PASQUARELLI 2001 – IL FILO DEI GIORNIGIANNI PASQUARELLI

2001 - NEI SEGRETI DELL’APPENNINO (VALMISA-VAL DI NEVOLA-GUALDESE-VALLE DEL CHIASCIO). ITINERARI TURISTICI TRA L’UMBRIA E LE MARCHE2001 – NEI SEGRETI DELL’APPENNINO (VALMISA-VAL DI NEVOLA-GUALDESE-VALLE DEL CHIASCIO). ITINERARI TURISTICI TRA L’UMBRIA E LE MARCHE a cura di Maria Grazia Di Biagio e Nicoletta Pauselli; testi di Giuseppina Bonerba e Marta Paraventi; foto di Daniele Amoni e Raffaele Giorgetti.
La pubblicazione (cm. 12×21, pagine: 72, foto 106 a colori) descrive alcuni itinerari turistici disseminati a ridosso della catena appenninica con immagini e notizie storiche, artistiche, folcloristiche e gastronomiche sui comuni interessati. All’interno si trova anche una dettagliata cartina geografica che permette di ritrovare facilmente i luoghi descritti.
Edizioni: Provincia di Ancona e Provincia di Perugia.
Stampa: Grafica Salvi (Perugia).

2001 - APPUNTI SULLA CERAMICA DI GUALDO TADINO di Mario Becchetti. 2001 – APPUNTI SULLA CERAMICA DI GUALDO TADINO di Mario Becchetti. Presentazione di Mario Anderlini.
Il piccolo volume (cm. 29,5×21, pagine: 48, foto 24 a colori e 78 in bianco-nero) raccoglie alcune notizie storiche sulla ceramica gualdese, qualcuna inedita, accompagnate dai disegni di numerosi marchi di ceramica.
Edizioni e stampa: Tipografia-Litografia Spoletina (Spoleto) snc Del Gallo Editore.

2001 - LA MIA VITA MILITARE (DOMENICO TITTARELLI) a cura di Luca Baldinucci.2001 – LA MIA VITA MILITARE (DOMENICO TITTARELLI) a cura di Luca Baldinucci.
La pubblicazione (cm. 14×21, pagine: 180, foto 5 in bianco-nero) riprende il diario autobiografico, un “libro cassa” e alcuni fogli sparsi di Domenico Tittarelli (Gualdo Tadino 1916- Ravenna 1945) caduto eroicamente nel secondo conflitto mondiale.
Edizioni: Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea.
Stampa: Tipografia Tappini (Città di Castello).

2001 - L’ARTE CERAMICA A GUALDO TADINO DAL XIV AL XXI SECOLO di Daniele Amoni.2001 – L’ARTE CERAMICA A GUALDO TADINO DAL XIV AL XXI SECOLO di Daniele Amoni.
pagine 350 cm 24,5×31
illustrazioni 310 a colori e 104 in bainco nero.
L’opera ripercorre in maniera analitica e sistematica le vicende storiche della ceramica di Gualdo Tadino proponendo la descrizione dei reperti archeologici, dei manufatti rinascimentali e delle targhe devozionali settecentesche. Attraverso la consultazione di migliaia di documenti traccia la storia delle più importanti famiglie di ceramisti gualdesi e delle fabbriche più significative, descrivendone per ognuna le maestranze, suddivise per qualifica, tutte accompagnate da un poderoso apparato iconografico. Completa l’opera l’analisi della produzione ceramica del Novecento, la tecnica del riverbero al terzo fuoco, i marchi delle fabbriche. Il volume è arricchito da un saggio introduttivo di Enzo Storelli e dalle presentazioni dell’assessore regionale allo sviluppo economico, Ada Girolamini, e del sindaco di Gualdo Tadino, Rolando Pinacoli. La consultazione è facilitata dall’indice delle località, dei nomi e dalla ricca bibliografia.
Edizioni: Quattroemme srl, Ponte San Giovanni.
Stampa: Litoart, Città di Castello.

2001 - IL VAGABONDO E ALTRI RACCONTI di Francesco Fiorucci. Prefazione di Bianca Cerulli.2001 – IL VAGABONDO E ALTRI RACCONTI di Francesco Fiorucci. Prefazione di Bianca Cerulli.
Il giovane autore (classe 1976) nel volume (cm. 14×20,5, pag. 72), grande appassionato di letteratura fantastica, presenta alcuni racconti (Il vagabondo, Figlio della guerra, Il cieco, L’incontro, La speranza, H, La chiesetta in mezzo al bosco) acquisiti con l’occhio di un reporter e descritti “così come li ha registrati affinché ognuno possa sentirsi dentro la realtà”.
Edizioni: Montedit, Melegnano (Milano).
Stampa: Copy Card Center srl, Milano.

2001 - LA BASTOLA2001 – LA BASTOLA
pagine: 24, cm 17×24
disegni: 21 in bianco e nero
Basato su un’antica leggenda gualdese e realizzato dalla Porta di S. Donato in occasione dei Giochi de le Porte, la pubblicazione si presenta con i testi redatti dal Gruppo Corteo di Porta e con i numerosi disegni (tutti a piena pagina) dell’artista Sandro Ursi, che ha magistralmente tradotto con l’inchiostro – caricandole di drammaticità e mistero – le vicende tramandateci dai nostri avi e già narrate anche da altri storici locali (Alessio Bucari Battistelli, Ruggero Guerrieri).
Edizioni e stampa: non riferito.

2002 - FIORELLO . . . E UN PO' DI STORIA DELLA CERAMICA DI GUALDO Scuola elementare Otello Sordi di Cerqueto 2002 – FIORELLO . . . E UN PO’ DI STORIA DELLA CERAMICA DI GUALDO Scuola elementare di Cerqueto
2002 - RIPRENDE IL VIAGGIO, RACCOLTA DELLE OPERE PREMIATE E SEGNALATE AL PREMIO ROCCA FLEA 2001 2002 – RIPRENDE IL VIAGGIO, RACCOLTA DELLE OPERE PREMIATE E SEGNALATE AL PREMIO ROCCA FLEA 2001 Edizioni L’Eco del Serrasanta
2002 - TERRA DI MAESTRI Artisti Umbri del Nocento 1900 - 1922 2002 – TERRA DI MAESTRI Artisti Umbri del Nocento  1900 – 1922
2002 - CERAMICHE D'ARTE STEFANO ZENOBI 2002 – CERAMICHE D’ARTE STEFANO ZENOBI
2002 - CERAMICHE ARTISTICHE GAROFOLI 2002 – CERAMICHE ARTISTICHE GAROFOLI
2002 - IL SENSO DEL CLASSICO Ceramiche Umbre del Rinascimento e dello Storicismo 2002 – IL SENSO DEL CLASSICO Ceramiche Umbre del Rinascimento e dello Storicismo
2002 - SONO GUALDESE 20 ANNI DI SCUOLA 2000 ANNI DI STORIA Scuola elementare San Rocco 2002 – SONO GUALDESE 20 ANNI DI SCUOLA 2000 ANNI DI STORIA Scuola elementare San Rocco
2002 - LE CITTA' DELLA CERAMICA Guida Touring 2002 – LE CITTA’ DELLA CERAMICA Guida Touring
  2002 - GUALDO TADINO dal XII sec. a. C. al 2002 MARIO ANDERLINI - STEFANO GIOMBINI 2002 – GUALDO TADINO dal XII sec. a. C. al 2002 MARIO ANDERLINI – STEFANO GIOMBINI
2002 - TRA RIGHE E QUADRETTI Scuola elementare Domenico Tittarelli 2002 – TRA RIGHE E QUADRETTI Scuola elementare Domenico Tittarelli
2002 - CESARE TEOBALDO PIMPINELLI GENIO DA SCOPRIRE 2002 – CESARE TEOBALDO PIMPINELLI GENIO DA SCOPRIRE

2002 - CARTAI E CARTIERE A GUALDO TADINO di Daniele Amoni2002 – CARTAI E CARTIERE A GUALDO TADINO di Daniele Amoni
Formato: 17 x 24
Pagine: 32
La Scuola Elementare “Cartiere” ha inteso realizzare questa pubblicazione per approfondire un aspetto dell’economia gualdese poco valorizzato. Attraverso un saggio storico curato da Daniele Amoni vengono alla luce personaggi e famiglie che hanno avuto un ruolo fondamentale nella produzione cartaria locale. Completano il volume un’approfondita Storia della carta con il relativo processo di fabbricazione e Il riciclo della medesima.
Edizioni: L’Eco del Serrasanta.
Stampa: Arti Grafiche Baglioni, Gualdo Tadino.

2002 - GUALDO TADINO 1902-2001. CENTO ANNI DI STORIA ATTRAVERSO LA FOTOGRAFIA di Daniele Amoni e Valerio Anderlini.2002 – GUALDO TADINO 1902-2001. CENTO ANNI DI STORIA ATTRAVERSO LA FOTOGRAFIA di Daniele Amoni e Valerio Anderlini.
Formato: 32 x 24
Pagine: 286
Immagini: 174 in bianco e nero, 102 a colori.
Patrocinata dal Comune di Gualdo Tadino, dalla Fiaf (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) e dalla Pro Tadino, l’imponente opera, frutto di oltre 10 anni di ricerche fotografiche, ripercorre la storia della città utilizzando il mezzo fotografico. Presentata da Christian Severini, presidente del Gruppo Fotografico Gualdese, che ha organizzato l’iniziativa, da Rolando Pinacoli, sindaco di Gualdo Tadino, la pubblicazione riporta un lungo saggio storico di Valerio Anderlini dove l’autore ripercorre cronologicamente le vicende più significative dalla Gualdo del Novecento. Un’opera fondamentale per immagini e contenuti per conoscere approfonditamente la storia locale dell’ultimo secolo.
Edizioni e stampa: Petruzzi Editore, Città di Castello.

2003 - IL TEMPO CHE FU… IMMAGINI DI VITA GUALDESE TRA OTTOCENTO E NOVECENTO di Daniele Amoni.2003 – IL TEMPO CHE FU… IMMAGINI DI VITA GUALDESE TRA OTTOCENTO E NOVECENTO di Daniele Amoni.
Formato: 24 x 31,5
Pagine: 72
Il Gruppo Fotografico Gualdese, presieduto da Pietro Graziosi, propone un volume interessante dove sono riprodotte all’interno 64 immagini di varie epoche (dal 1898 al 1970), completamente restaurate, che documentano aspetti inediti della comunità gualdese e che provengono dai più disparati archivi locali.
Edizioni e stampa: Petruzzi Editore, Città di Castello.

2003h_small 2003 – L’EMIGRAZIONE DEI PAESI DELL’UMBRIA APPENNINICA BERARDINO DINO PEZZOPANE
2003 - BECCIAFAVOLE DIAMBRA TORDI 2003 – BECCIAFAVOLE   DIAMBRA TORDI
2003 - LA FESTA 2003 – LA FESTA

 

2003 – GRELLO “CASTELLO PIU’ FORTE CHE GRANDE” di Sergio Ponti.2003 – GRELLO “CASTELLO PIU’ FORTE CHE GRANDE” di Sergio Ponti.
Formato: 17×24
Pagine: 2000.
Immagini: 23 in bn.
Con un sottotitolo “Lineamenti storici di una frazione del comune di Gualdo Tadino”, lo storico gualdese Sergio Ponti (Rigali 1946) analizza le vicende storiche di questa frazione attraverso l’analisi sistematica dei documenti archivistici. Uno spaccato decisamente approfondito sulle vicende, sugli uomini e sulle famiglie attraverso i secoli.
Stampa: Tipolitografia Lito Perugia
Edizione. Provincia di Perugia.

2003 - RACCONTI DI PAESE RICCARDO SERRONI2003 – RACCONTI DI PAESE

RICCARDO SERRONI

Il tempo fugge inesorabile, annebbia, sino a cancellarle, le memorie di persone, di costumi e di civiltà, che sono state storia, ma che non verranno ricordate dalla Storia. Riccardo Serroni propone un recupero, sicuramente meritorio; porta alla ribalta personaggi umili, situazioni, quadri di vita, episodi, aneddoti del mondo contadino gualdese del ‘900: lo fa con partecipazione umana e sorridente simpatia che coinvolgono il lettore.
Un’opera da gustare., che serve per non dimenticare le comuni radici.

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 2003 - STATUTO DELLA LEGAZIONE AUTONOMA DI GUALDO TADINO (1522) CINZIA CARDINALI - ANDREA MAIARELLI 2003 – STATUTO DELLA LEGAZIONE AUTONOMA DI GUALDO TADINO (1522)CINZIA CARDINALI – ANDREA MAIARELLI
2003 - MUSEO CIVICO DI GUALDO TADINO Rocca Flea 2 2003 – MUSEO CIVICO DI GUALDO TADINORocca Flea 2
 2003 - IL PALIO DI SAN MICHELE ARCANGELO IMMAGINI E STORIA DEI GIOCHI DELLE PORTE A GUALDO TADINO 2003 – IL PALIO DI SAN MICHELE ARCANGELOIMMAGINI E STORIA DEI GIOCHI DELLE PORTE A GUALDO TADINO
 2003 - GUALDO TADINO DAL XII SEC. A.C. AL 2003 Guida turistica MARIO ANDERLINI - STEFANO GIOMBINI 2003 – GUALDO TADINO DAL XII SEC. A.C. AL 2003Guida turistica MARIO ANDERLINI – STEFANO GIOMBINI
2003 - LE PIEVI DI GUALDO TADINO OLIVIER BREMER - CATERINA CALABRESI - TIZIANA SCASSELLATI 2003 – LE PIEVI DI GUALDO TADINO OLIVIER BREMER – CATERINA CALABRESI – TIZIANA SCASSELLATI
2004 - ULISSE RIBUSTINI (1852-1944) 2004 – ULISSE RIBUSTINI (1852-1944)
2004 - CERAMICA VECCHIA GUALDO 2004 – CERAMICA VECCHIA GUALDO
2004 - A SCUOLA DI CERAMICA 2004 – A SCUOLA DI CERAMICA
 2004 - NOSTRADOMUS Come una bella fiaba: Matteo da Gualdo e il suo tempo CATERINA CALABRESI - TIZIANA SCASSELLATI - SARA SA 2004 – NOSTRADOMUS
Come una bella fiaba: Matteo da Gualdo e il suo tempo
CATERINA CALABRESI – TIZIANA SCASSELLATI – SARA SABBATINI
2004 - LA DOMINAZIONE FRANCESE NELL'UMBRIA DI NORD-EST TRA IL 1798 E IL 1814 MARCELLO FRUTTINI 2004 – LA DOMINAZIONE FRANCESE NELL’UMBRIA DI NORD-EST TRA IL 1798 E IL 1814MARCELLO FRUTTINI
 2004 - MATTEO DA GUALDO RINASCIMENTO ECCENTRICO TRA UMBRIA E MARCHE 2004 – MATTEO DA GUALDORINASCIMENTO ECCENTRICO TRA UMBRIA E MARCHE
2004 - SETTE + 1 RAGIONI PER SCOPRIRE LA PROVINCIA DI PERUGIA 2004 – SETTE + 1 RAGIONI PER SCOPRIRE LA PROVINCIA DI PERUGIA
2004 - PIAZZA MARTIRI DELLA LIBERTA' MARIO ANDERLINI 2004 – PIAZZA MARTIRI DELLA LIBERTA’ 
MARIO ANDERLINI
2004 - BASILICA CATTEDRALE DI SAN BENEDETTO IN GUALDO TADINO CLAUDIO CAROSATI 2004 – BASILICA CATTEDRALE DI SAN BENEDETTO IN GUALDO TADINO
CLAUDIO CAROSATI

 

2005 - CERQUETO A TEATRO Riccardo Serroni2005 – CERQUETO A TEATRO Riccardo Serroni
L’immediatezza del dialetto, qualche battuta spiritosa per rendere brillante il procedere della vicenda e, soprattutto, delle storie vere, vissute in un’epoca che appare lontana anni luce agli occhi dei bambini di oggi ma che è appena trascorsa: sono questi gli ingredienti che hanno determinato il successo di queste due commedie (“La fontanella di Cerqueto” e “Cerquetino”) rappresemate dalla scuola primaria di Cerqueto presso il teatro Don Bosco di Gualdo Tadino rispettivamente il 1 giugno 2004 ed il 3 giugno 2005.
Due sono le tematiche che fanno da sfondo alle vicende narrate: l’acqua come bene prezioso e l’emigrazione degli italiani all’estero fino agli anni “60/’70. La formula è sempre la stessa: i nonni che vengono a scuola e narrano vicende realmente vissute e riproposizione in chiave teatrale di alcuni episodi significativi in un contesto narrativo parzialmente inventato nelie situazioni, personaggi e dialoghi ma verosimile e dai forti connotati realistici.
La scelta del dialetto non è strumentale, anche se rende la narrazione più immediata ed accattivante, ma legata al periodo delle vicende narrate (prima metà del 1900) in cui il dialetto era senza dubbio la forma comunicativa più diffusa.
Diversi sono gli obiettivi che questa esperienza ha consentito di raggiungere: una riflessione (per gli alunni attori e per i genitori spettatori) sulle tematiche proposte: e poi, per gli alunni-attori, il controllo delle proprie naturali timidezze più o meno accentuate, una maggiore auiostima e fiducia in se stessi, la possibilità di vivere con serenità un’esperienza scolastica divertente che non dimenticheranno mai.
Un’esperienza che ha coinvolto positivamente e totalmente anche il corpo docente ed i collaboratori estemi, ognuno in un proprio settore di competenza: un vero lavoro d’equipe. Il grande successo che questi due lavori hanno ottenuto in teatro è il meritato premio all’idea ed alla sua realizzazione. – L’Autore
Edizioni L’Eco del Serrasanta – Finito di stampare presso le Arti Grafiche Buglioni di Gualdo Tadino nel mese di Giugno dell’anno 2005

2005 - IL FONDO ARCHIVISTICO DELLE ISTITUZIONI PUBBLICHE DI ASSISTENZA E BENEFICENZA DEL COMUNE DI GUALDO TADINO L'ARCHIVIO DEGLI ISTITUTI RIUNITI DI RICOVERO VITTORIO ANGELETTI - ELEONORA GIOVAGNOLI2005 – IL FONDO ARCHIVISTICO DELLE ISTITUZIONI PUBBLICHE DI ASSISTENZA E BENEFICENZA DEL COMUNE DI GUALDO TADINO
L’ARCHIVIO DEGLI ISTITUTI RIUNITI DI RICOVERO

VITTORIO ANGELETTI – ELEONORA GIOVAGNOLI

 

2005 - DONNE IMPRENDITRICI NELLA STORIA DELL’UMBRIA BARBARA CURLI 2005 – DONNE IMPRENDITRICI NELLA STORIA DELL’UMBRIA
BARBARA CURLI
2005 - DAI CANAPE' AL SANTO PIETRO FAUSTO SCASSELLATI 2005 – DAI CANAPE’ AL SANTO PIETRO
FAUSTO SCASSELLATI
2005 - GUALDO TADINO STORIA ISTITUZIONI ARTE 2005 – GUALDO TADINO STORIA ISTITUZIONI ARTE
2005 - LA PROCESSIONE DI MONTE CAMERA FRANCESCO FARABI - DON STEFANO BASTIANELLI 2005 – LA PROCESSIONE DI MONTE CAMERA 
FRANCESCO FARABI – DON STEFANO BASTIANELLI
2005 - LA MAGIA DELLA CRETA 2005 – LA MAGIA DELLA CRETA

 

 

2005 - GUALDO TADINO E I SUOI FIGLI NATURALI E ACQUISITI. DIZIONARIO BIOGRAFICO DEI GUALDESI di Daniele Amoni.2005 – GUALDO TADINO E I SUOI FIGLI NATURALI E ACQUISITI. DIZIONARIO BIOGRAFICO DEI GUALDESI di Daniele Amoni.
Formato: 17 x 24 Pagine: 400
Presentato dal sindaco Angelo Scassellati e con l’indroduzione di Gianni Paoletti, l’opera ripercorre le vicende biografiche di quasi 1.800 gualdesi che, nei vari secoli, si sono distinti nella storia, nell’arte, nella politica, nelle scienze, nel giornalismo, nella cultura, nello sport. Il volume, inoltre, rende omaggio a coloro che hanno combattutto per la patria, lasciando anche la loro vita nei campi di combattimento.
Edizioni e stampa: Petruzzi Editore, Città di Castello.

2006 - CERAMICA PUBBLICA A GUALDO TADINO di Enzo Storelli e Mario Becchetti. Foto di Mario Franceschini.2006 – CERAMICA PUBBLICA A GUALDO TADINO di Enzo Storelli e Mario Becchetti. Foto di Mario Franceschini.
Formato: 24 x 30 Pagine: 170 Immagini: 132 a colori.
Il volume, in ricca veste tipografica, descrive con dovizia di particolari aspetti poco approfonditi dei manufatti ceramici esposti alla pubblica attenzione. “Un’autentica fascinazione, malìa di una tradizione che continua a perpetuarsi, una forma d’arte veicolo di spiritualità e cultura, che abita nella città, la sostanzia significativamente della sua presenza in rapporto molto stretto con la storia”.
L’opera, promossa dal Comune di Gualdo Tadino e attuata dal Centro ceramica umbra, è stata realizzata con il concorso determinante della Regione dell’Umbria, attraverso gli assessorati alla Cultura e allo Sviluppo economico.
Stampa: Grafiche Sabbioni Edizioni: Centro Ceramica Umbra.

2006 – POLVERE E BENZINA. 80 anni di Automobile Club a Perugia (1925-2005) di Pietro Cogolli e Giuseppe Prisco.2006 – POLVERE E BENZINA. 80 anni di Automobile Club a Perugia (1925-2005) di Pietro Cogolli e Giuseppe Prisco.
Formato: 21×29 Pagine 208 Immagini: oltre 250 in bn
Pietro Cogolli (Assisi 1953) e Giuseppe Prisco (Perugia 1945) ripercorrono attraverso una precisa ricostruzione storica e iconografica la storia dell’Automobil Club di Perugia e dell’automobilismo umbro dalle prime vetture del 1903 fino ai giorni nostri. Nel volume, grazie all’interessamento del dott. Daniele Amoni, si racconta anche la storia del gualdese Romeo Carlotti (1890-1967), pioniere dell’automobilismo gualdese, e dei primi possessori di motociclette: Giulio Boldrini (targa numero 27), Asnuldo Brambilla, Aristide Ceccarelli e Ruggero Guerrieri.
Stampa: Graphic Masters s.n.c. Perugia
Edizioni: Automobil Club di Perugia e Provincia di Perugia.

2006 - CERAMICA UMBRA ARTE E TRADIZIONE 2006 – CERAMICA UMBRA ARTE E TRADIZIONE

2007 – DONNE di Alba Scaramucci.2007 – DONNE di Alba Scaramucci.
Formato: 15×21
Pagine: 100
L’autrice nata a Terni, ma di origini gualdesi, già parlamentare ed assessore al Comune di Perugia, molto legata alla città di Gualdo, presenta, attraverso l’uso del racconto, alcuni personaggi femminili molti dei quali collegati ai ricordi dell’infanzia passata a Palazzo Mancinelli.
Stampa: Tipolitografica SAT San Giustino. – Edizioni: Volumnia Perugia.

2007 – IL LEZIONARIO DI SAN FACONDINO di Maria Cristina Anderlini.2007 – IL LEZIONARIO DI SAN FACONDINO di Maria Cristina Anderlini.
Formato: 17×24
Pagine: 176
Tratta dal Lectionarium sancti Facundini, episcopi Tadinensis, l’opera è stata “portata a termine nell’ambito delle iniziative per il XIV centenario della morte di san Facondino” grazia al lascito testamentario di mons. Sesto Anderlini (1921-2005). L’autrice nata a Gualdo Tadino nel 1971 ha eseguito la trascrizione, l’edizione critica e la traduzione dell’antico manoscritto riprendendo la sua tesi di laurea del 1995.
Stampa: Studio VD Città di castello – Edizioni: La Porziuncola.

2007 – 50 ANNI DI VOLONTARIATO DEL SANGUE 1957-2007 a cura della sezione Avis di Gualdo Tadino “Adriano Pasquarelli”.2007 – 50 ANNI DI VOLONTARIATO DEL SANGUE 1957-2007 a cura della sezione Avis di Gualdo Tadino “Adriano Pasquarelli”.
Formato: 17×24
Pagine: 160.
Immagini: oltre 200 tra bn e colore.
Stampato per il 50° anniversario di fondazione della locale sezione AVIS, il volume, attraverso l’uso delle immagini, racconta i momenti più significativi ed i personaggi che hanno caratterizato questa benemerita associazione.
Stampa: non specificato.
Edizioni: Avis Gualdo Tadino.

Rolando Pinacoli, un sindaco fuori dal comune di Gianni Paoletti2007 – Rolando Pinacoli, un sindaco fuori dal comune
di Gianni Paoletti

Un volume scritto da Gianni Paoletti, docente di filosofia presso il liceo scientifico Raffaele Casimiri, sulla figura di Rolando Pinacoli, indimendicato sindaco di Gualdo Tadino. Ricco di fotografie, ripercorre la vita del compianto sindaco gualdese, gli aspetti familiari e quelli dell’uomo pubblico, politico e amministratore. – Edito da Radio Tadino

2008 - L'Istituto salesiano "San Roberto" di Gualdo Tadino 1898 - 2008 Storia, Immagini, allievi Daniele Amoni2008 – L’Istituto salesiano “San Roberto” di Gualdo Tadino
1898 – 2008 Storia, Immagini, allievi

Daniele Amoni

2008 - NOVECENTO CERAMICHE ITALIANE PROTAGONISTI E OPERE DEL XX SECOLO VOLUME 3 ULTIMI DECENNI Emanuele Gaudenzi2008 – NOVECENTO CERAMICHE ITALIANE
PROTAGONISTI E OPERE DEL XX SECOLO

VOLUME 3 ULTIMI DECENNI

Emanuele Gaudenzi

pag. 18: [..] ; gli straordinari riverberi di Maurizio Tittarelli Rubboli di Gualdo Tadino, erede della prestigiosa dinastia inaugurata da Paolo Rubboli nel 1873 (Cat. n.138); [..]

pag. 94: [..] 138. Maurizio Tittarelli Rubboli, Gualdo Tadino. Ciotola “Notte!”, di maiolica a lustro cm 39 x 13,5 – firenze, collezione privata.

pag. 199: [..] Maurizio Tittarelli Rubboli (Macerata 1959) – Erede della prestigiosa dinastia di ceramisti fondata nel 1873 da Paolo Rubboli (1838 – 1890), Maurizio Tittarelli Rubboli, accanto all’attività di docente, prosegue la tradizione di famiglia con una propria fornace attiva a Gualdo Tadino (“Bottega d’Arte Rubboli”). Forte dei “segreti” di famiglia tramandatigli direttamente dalla madre Gina Rubboli (1920 – 2004), l’artista ripropone oggi l’antica tradizione mastrogiorgesca del lustro a vernice, realizzando maioliche a terzo fuoco con gli straordinari riverberi oro e rubino. Con l’ausilio anche di collaboratori esterni, la selezionata produzione di “pezzi unici” spazia dalla fedele ripresa degli stili storici rinascimentali, all’ideazione di suggestive composizioni originali e moderne.

2008 - SFOLLATI A GUALDO TADINO Franco Evangelisti2008 – SFOLLATI A GUALDO TADINO

Franco Evangelisti

Non credevo che sotto quella cenere abbandonata per anni, lì nel vecchio camino, ci fosse ancora brace viva per riscaldarmi. Ricordi ormai lontani.
E’ bastata una soffiata impetuosa, dovuta a tanti anni trascorsi, per renderla viva e farmi ritornare indietro negli anni, e ritrovare giornate belle e tristi!

2008 - BASTOLA, LA SIGNORA DEL FUOCO di Giubilei Francesco2008 – BASTOLA, LA SIGNORA DEL FUOCO
di Giubilei Francesco
Quando la storia, specie quella molto antica, non ha riscontri obiettivi si sviluppano leggende, frutti di fantasie che non di rado, tuttavia, hanno alla base un fatto o un personaggio realmente esistito.
L’incendio che nel 1237 distrusse completamente Gualdo Tadino, forse causato dal nemico Ducato di Spoleto o anche innescato da un evento del tutto fortuito, essendo rimasto senza spiegazioni plausibili fecondò la fantasia popolare che tramandò oscuri disegni, già ripresi da tale Alessio Bucari Battistelli, senza pretesa di essere gli unici e veritieri.
La vicenda ha affascinato anche Francesco Giubilei, cesenate, ma di origine gualdese per parte di padre e di nonno, e così la figura della Bastola, già additata come responsabile del rogo, ha stimolato la sua fantasia, tanto da scriverne una versione tutta personale.
Il romanzo breve (80 pagine) ha trovato il consenso della Società Editoriale Arpanet che lo ha pubblicato nella sua collana mini Concepts Storia, libriccini di piccolo formato (10 x 10), comodissimi da portare con sé, ma che non sacrificano nulla al piacere della lettura stante la normale dimensione del carattere.
Francesco Giubilei, dopo un preambolo doveroso e di carattere artistico e storico di Gualdo Tadino, ricostruisce con attendibilità le vicende di questa Bastola, non limitandosi alla sola narrazione del fatto, ma anche deliziando gli occhi e l’animo con i toni delicati con cui ha rappresentato il paesaggio della zona.
Ne scaturisce, così, un romanzo sospeso fra storia e leggenda, in un equilibrio che non induce a credere che tutto si sia verificato realmente così, ma non porta nemmeno a dubitare che quanto narrato possa rispondere a verità. E’ importante questa capacità di esporre un’interpretazione fantastica di un evento dandole quel grado di credibilità che alla fine della lettura viene da dire spontaneamente: “Però, potrebbe essere andata veramente così.”
E in effetti si resta avvinti, pagina dopo pagina, dal personaggio della Bastola e da una vicenda che porterà, senza accorgersene, ad arrivare alla fine con il desiderio di sapere sì ciò che già immaginavamo in partenza, ma non importa, perché risulterà un tempo piacevolmente trascorso.

2008 - UN EROE DA CONOSCERE Don Davide Berrettini, medaglia d'oro al merito civile Valerio Anderlini2008 – UN EROE DA CONOSCERE

Don Davide Berrettini, medaglia d’oro al merito civile

 

Valerio Anderlini

2008 - ALFREDO SANTARELLI 1874 - 1957 STORIA DELL'ARTE CERAMICA NEL CINQUECENTENARIO DELLA MORTE Volume Primo Mario Becchetti - Enzo Storelli - Franco Chiucchi2008 – ALFREDO SANTARELLI
1874 – 1957 STORIA DELL’ARTE CERAMICA
NEL CINQUECENTENARIO DELLA MORTE
Volume Primo

Mario Becchetti – Enzo Storelli – Franco Chiucchi

2008 - ALFREDO SANTARELLI I LISTINI NEL CINQUECENTENARIO DELLA MORTE Volume Secondo Giancarlo Franchi - Franco Chiucchi2008 – ALFREDO SANTARELLI
I LISTINI NEL CINQUECENTENARIO DELLA MORTE

Volume Secondo

Giancarlo Franchi – Franco Chiucchi

2008 Nonna, raccontami una storia ... Enedina Manuali e Davide Modena2008

Nonna, raccontami una storia …

Enedina Manuali e

Davide Modena

2008 - GIOVINEZZA partitura per violino e canto Francesco Giubilei2008

GIOVINEZZA 

partitura per violino e canto

Francesco Giubilei

2008 - L'ASSISTENZA SANITARIA A GUALDO TADINO DAL XIII AL XXI SECOLO Daniele Amoni2008 – L’ASSISTENZA SANITARIA A GUALDO TADINO
DAL XIII AL XXI SECOLO

Daniele Amoni

“L’assistenza sanitaria a Gualdo Tadino dal XIII al XXI secolo” di Daniele Amoni è inserito in uno splendido cofanetto contenente altri due volumi relativi alla storia dell’Ospedale Civile di Gubbio, realizzato dal prof. Giuseppe Maria Nardelli, e sul nuovo Ospedale di Branca, quest’ultimo contenente solo un ricco servizio iconografico.

2009 - I MIEI RICORDI ... Giovanni Santini2009 – I MIEI RICORDI …

Giovanni Santini

“I miei ricordi …”, una raccolta di poesie scritte da Giovanni Santini, un tenace gualdese, ad oggi novantaduenne, che ha cadenzato i momenti della sua vita di pastore, bracciante, agricoltore … con poesie dal costrutto elementare ma significativo e accattivante. Nel 2009 Giovanni le ha selezionate e stampate in un volumetto che ha regalato agli affetti più cari e, di recente, con orgoglio la figlia Anna, per il piacere del padre e suo, ha segnalato la raccolta ad Allegra Combriccola, che ha accolto il suggerimento e digitalizzato il libretto inserendolo nella consueta sezione “Antologia delle memorie gualdesi”. Link: “I MIEI RICORDI …” di Giovanni Santini

2009 - ABITARE IL TEMPO Catalogo Eventi2009 – ABITARE IL TEMPO

Catalogo Eventi

Nel grande catalogo pubblicato dalle edizioni grafiche Zanini, intitolato “Abitare il tempo”, che fa il resoconto della 24^ edizione della mostra omonima di Verona, svoltasi dal 17 al 21 settembre, ci sono ben 6 pagine tutte dedicate a Gualdo Tadino ed alla Pro Tadino. Illustrano e documentano con pregiate fotografie le opere delle sezioni “disegno e produzione” e “tradizione contemporanea”, che sono state realizzate nelle fabbriche gualdesi, sull’imput del designer inviato nella singola azienda dalla Pro Tadino nel contesto della “Triennale della ceramica”. Un’operazione che ha visto la collaborazione diretta con gli artigiani gualdesi di personaggi di prestigio internazionale nel campo dell’arte contemporanea. Le opere, che erano state già presentate nella mostra svoltasi nella chiesa di San Francesco di Gualdo Tadino, sono state successivamente esposte nella vetrina internazionale di Verona, un punto di riferimento fondamentale per gli operatori del settore. Un successo anche questo. Per tutti. Si spera che, oltre alla promozione dell’immagine decisamente positiva, ci siano anche sviluppi interessanti a livello di produzioneper dare un ulteriore contributo allo sviluppo delle aziende gualdesi.
Le opere gualdesi Sezione “Visibile e invisibile” da pag. 470

2009 - CON L'ANIMA NEGLI OCCHI dove si parla di contadini, di socialisti e di innamorati di Brunello Castellani2009 – CON L’ANIMA NEGLI OCCHI
dove si parla di contadini, di socialisti e di innamorati di Brunello Castellani

CON L’ANIMA NEGLI OCCHI
dove si parla di contadini, di socialisti e di innamorati

E’ un bel libro, poco più di 100 pagine intense e ben scritte che spaziano dall’infanzia di un bambino cresciuto in una famiglia contadina di Busche negli anni ’50, ai suoi primi incontri con personaggi che hanno segnato la sua formazione e sensibilità politica (Nenni, Lombardi, Allende), allo smarrimento in una società odierna che ha perso gli antichi valori e sembra non essere in grado di proporne altri, alle storie di innamoramenti. La formula è quella di una corrispondenza epistolare tra il protagonista ( Castellani ha precisato che non si tratta di un vero e proprio diario personale, ma di storie anche personali che si intrecciano con altre storie) ed un suo maestro. Gli interventi hanno sottolineato le varie sollecitazioni: dai ricordi di una civiltà contadina che sembra lontana centinaia di anni e che invece appartiene soltanto a ieri, alle riflessioni politiche ed alle implicazioni intimistiche degli innamoramenti. Tuttavia non è stato nemmeno sfiorato un passaggio che occupa diverse pagine: la vicenda che ha per protagonista un bambino mai nato. Lei rivela di essere in cinta “ma stai tranquillo- dice- è un problema mio, me lo risolvo io”. Luinon ha il coraggio di opporsi e di discutere sulla possibilità di evitare l’aborto. Pagine che evocano da una parte una problematica mai risolta (“l’aborto è un problema solo della donna o è un problema della coppia?”, quando naturalmente la coppia esiste) e dall’altra la consapevolezza che per il protagonista del libro l’unico vero rimpianto non è un mondo contadino che non c’è più (al quale si può ritornare con i ricordi per coglierne i valori positivi), né un modo di concepire la politica che appartiene al passato (ogni epoca deve trovare la sua strada), ma quella mancanza di coraggio (più che comprensibile in un ragazzo) che gli ha negato la possibilità di diventare padre. Riccardo Serroni

TRIENNALE DELLA CERAMICA D'ARTE CONTEMPORANEA DI GUALDO TADINO 2009 di Carla Subrizi - Nello Teodori2009 – TRIENNALE DELLA CERAMICA D’ARTE CONTEMPORANEA DI GUALDO TADINO 2009

di Carla Subrizi – Nello Teodori

Questo libro raccoglie le opere, i saggi e le interviste realizzati per la Triennale della Ceramica d Arte Contemporanea di GualdoTadino: La Triennale,diventa da quest’anno la manifestazione che prosegue e ingloba la lunga attività del Concorso Internazionale della Ceramica di Gualdo Tadino, storico evento organizzato fin dal 1959 dall’Associazione Pro Tadino. Da quest’anno le quattro sezioni della Triennale sono: il Progetto Speciale, il Concorso Internazionale, Disegno e produzione e Tradizione contemporanea. La soluzione organizzativa della Triennale ha visto un’intera città muoversi attorno a questo evento: fondamentale è stato il ruolo della Tagina Ceramiche d’Arte che, oltre a offrire la sponsorizzazione per il Progetto Speciale realizzato da Bruna Esposito, si è impegnata nella realizzazione delle tre opere vincitrici del Concorso: Un tavolo, una sedia, un libro di Chiara Camoni, Case del Popolo di Vincenzo Rusciano, Pilato’s Game di Angelo Ricciardi. La sezione Disegno e produzione e Tradizione contemporanea, ha svolto un ruolo di stimolo per le imprese artigiane del ter­ritorio, offrendo loro l’opportunità di rinnovare la produzione; ha messo infatti a disposizione delle aziende designer di qualità riconosciuta a livello nazionale e internazionale con il compito di creare dei prototipi che avessero la caratteristica della riproducibilità in serie.
La Triennale, a cura di Carla Subrizi e Nello Teodori, è stata un’occasione dì ricerca e sperimentazione. Come pensare la spe­cificità della ceramica oggi? Come gli artisti usano questa materia e come oggi può essere un modo per far convergere la cultura materiale accanto alle più sperimentali e innovative ricerche artistiche?
This book collects thè art works, texts, essays and interviews realized about theTriennal of Contemporary Ceramic Art of Gualdo Tadino. From this year, thè Triennal, supported by thè Pro Tadino Association, becomes thè event that follows and encapsulates thè continuing activity of thè historical International Ceramic Competition of GualdoTadino held since 1959. From this year thè four sections of thè Triennal are: thè Special Project, thè International Competition, Design and Produc­tion and Contemporary Tradition. This new aspect of thè Triennal has seen thè entire city moving around this event: thè role of Tagina Ceramiche d’Arte was fundamental; besides offering sponsorship of thè Special Project by Bruna Esposito, committed itself to thè realisation of thè three winning works of art of thè competition: A table, a chair, a book by Chiara Camoni, Council Houses by Vincenzo Rusciani, Pilato’s Carne by Angelo Ricciardi.
BesidesTagina, many other artisan ceramic firms have contributed thè sections Design and Production and Contemporary Tradition, took up a stimulating role for thè artisan firms in thè area, offering them thè opportunity to renew thè produc­tion, has in fact put designers of international prestige at thè disposition of thè companies with thè task of creating pro-totypesthat could be reproduced in series.
The Triennal, organised by Carla Subrizi and Nello Teodori, has been an occasion for research and experimentation. What doyou think about thè specificity of ceramics of today? How do thè artists use this material and how, today, can it be a way to make cultural matter converge together with thè experimental and innovative artistic research?

 LE ANTICHE FIERE DI SAN MICHELE ARCANGELO A GUALDO TADINO Aspetti generali e normative Storie della Terra di Gualdo Sergio Ponti Volume II2009 – LE ANTICHE FIERE DI SAN MICHELE ARCANGELO
A GUALDO TADINO

Aspetti generali e normative

Storie della Terra di Gualdo di Sergio Ponti
Volume II

2009 - LAENTRO, un fiume, un campanile Palazzo Mancinelli nel tempo Valerio Anderlini2009 – LAENTRO, un fiume, un campanile

Palazzo Mancinelli nel tempo

 

Valerio Anderlini

2009 - BOLLETTINO STORICO della Città di Foligno All'interno, di Daniele Amoni "Antiche famiglie di Gualdo Tadino. I Coppari" Accademia fulginia di lettere scienze ed arti2009 – BOLLETTINO STORICO della Città di Foligno 

All’interno, di Daniele Amoni 

“Antiche famiglie di Gualdo Tadino. I Coppari” 

Accademia fulginia di lettere scienze ed arti

IL CULTO DI SAN MICHELE ARCANGELO A GUALDO TADINO Il patronato, la festa, i riti e le tradizioni. Storie della terra di Gualdo di Sergio Ponti Volume I 2009 – IL CULTO DI SAN MICHELE ARCANGELO
A GUALDO TADINO 

Il patronato, la festa, i riti e le tradizioni. 

Storie della terra di Gualdo di Sergio Ponti Volume I 

DAL RIO SECCO AL RIO DELLE AMAZZONI Un secolo di missioni gualdesi in Brasile Valerio Anderlini, Pierluigi Gioia e Marta Ginettelli2009 – DAL RIO SECCO AL RIO DELLE AMAZZONI 

Un secolo di missioni gualdesi in Brasile

Valerio Anderlini, Pierluigi Gioia
e Marta Ginettelli

2009 - LA VIA DELLA CERAMICA IN UMBRIA Antonio Carlo Ponti2009  

LA VIA DELLA CERAMICA IN UMBRIA


Antonio Carlo Ponti
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2009 - DAGLI EMIGRANTI AGLI IMMIGRATI: 1948 - 2008 di Alessandra Artedia2009 – DAGLI EMIGRANTI AGLI IMMIGRATI: 1948 – 2008
di Alessandra Artedia

“ Dagli emigranti agli immigrati: 1948-2008”- I flussi migratori in Umbria nei primi sessanta anni della Costituzione Italiana- Gli esempi di Gualdo Tadino e di Montegabbione”, realizzato in collaborazione con il Museo Regionale dell’emigrazione, edito a cura dell’ARULEF, l’Associazione regionale umbra emigrati e loro famiglie, con presentazioni della Presidente della Giunta Regionale M.Rita Lorenzetti, del Presidente dell’ARULEF Franco Subicini e del prof. Leonardo Tofi; un lavoro ponderoso, dicevamo, di oltre 300 pagine in elegante veste editoriale e ricco di numerose illustrazioni, nonché di numerosi dati statistici, frutto di una certosina ricerca, prima nel mondo dell’emigrazione di lavoratori gualdesi verso l’estero, poi nel mondo della immigrazione recente nel nostro territorio da parte degli extracomunitari, mettendo a confronto le diversità della comune vicenda di chi è stato costretto a lasciare la terra di origine per andare altrove, alla ricerca di migliori condizioni di vita.
Il lavoro, arricchito anche da numerosi riferimenti alla politica dell’emigrazione, si articola in sei capitoli: Il Capitolo 1“Le migrazioni nei primi sessanta anni della Repubblica italiana. Un profilo”; il Capitolo 2 “L’ Umbria e l’emigrazione nel secondo dopoguerra”; il Capitolo 3 “Gualdo Tadino e Montegabbione: realtà migratorie a confronto”, il Capitolo 4 “Gualdo Tadino e Montegabbione: dagli emigranti agli immigrati”; il Capitolo 5 “L’emigrazione umbra nella letteratura: Gli ultimi giorni della classe operaia di Aurélie Filippetti, giovane scrittrice originaria di Gualdo Tadino”, ed il Capitolo 6 “Riflessioni conclusive”. Il volume si chiude con una ricca appendice su Le politiche migratorie in Umbria. con alcune testimonianze raccolte direttamente dall’autrice “Un oriundo umbro in Francia: Intervista al fotografo e pubblicitario Mirando Casciani in vacanza a Gualdo Tadino”.e “Da mezzadro a emigrante: la testimonianza di Nazzareno Marinelli”.
La raccolta dei fotogrammi è stata curata dall’autrice con la preziosa collaborazione dell’Accademico Gianni Bettelli e di Sauro Vitali per la parte emigranti gualdesi, mentre la sezione immigrazione è stata realizzata in collaborazione con lo Staff di ARTe e dintorni.

2010 - SAN PELLEGRINO TRA MITO E STORIA di Adelaide Trezzini2010 – SAN PELLEGRINO TRA MITO E STORIA
di Adelaide Trezzini

Il libro dedicato ai luoghi di culto intitolati a “San Pellegrino”, documenta scientificamente una lunga ricerca, iniziata per caso a Giornico sulla via francisca del S. Gottardo, per approdare a Auxerre e a Parigi e giungere lungo la Via Francigena a Viterbo, Roma, fino a Caltabellotta (Agrigento), toccando anche San Pellegrino di Gualdo Tadino, a cui sono dedicate diverse pagine. Il libro ricostruisce il grande mosaico “San Pellegrino”, dove ogni tassello (sedici luoghi in Europa descritti da autori vari) è costituito da una scheda che evidenzia caratteristiche comuni.

2010 - Calendario in ... GUALDO TADINO 2011 Foto di Daniele Amoni2010 – Calendario in …

GUALDO TADINO 

2011
Foto di Daniele Amoni

2010 - AUTORI GUALDESI DAL XIII AL XX SECOLO Daniele Amoni - Valerio Anderlini2010 – AUTORI GUALDESI DAL XIII AL XX SECOLO
Daniele Amoni – Valerio Anderlini
L’opera, frutto di un accurato lavoro protrattosi per oltre un anno dai due autori, riprende un precedente lavoro curato dalla Pro Tadino nel 1984 e analizza la bibliografia di oltre 200 autori nati o residenti a Gualdo Tadino oppure di diretti discendenti di gualdesi.
Grazie all’integrazione con Internet che ha permesso ai due ricercatori di conoscere il contenuto delle più importanti biblioteche del mondo, vengono descritti nell’opera saggi, romanzi, brevi racconti, raccolte di poesie, pubblicazioni scientifiche e d’arte, tesi universitarie su tematiche inerenti il nostro territorio, vale a dire tutta la produzione letteraria espressa da una città. A ciò si aggiunge anche un elenco dei giornalisti che dalla fine del 1800 hanno contribuito a diffondere le notizie sulla quotidianità gualdese.

2010 - Liceo Scientifico "Raffaele Casimiri" Gualdo Tadino 50 ANNI DI STORIA 1960-20102010 – Liceo Scientifico “Raffaele Casimiri” Gualdo Tadino

50 ANNI DI STORIA
1960-2010

Daniele Amoni – Gianni Paoletti

2010 - LA COLLEZIONE RUBBOLI Storia e arte dell'opificio di maioliche a lustro di Marinella Caputo2010 – LA COLLEZIONE RUBBOLI
Storia e arte dell’opificio di maioliche a lustro di Marinella Caputo

Paolo Rubboli (1838-1890)
La manifattura Rubboli di Gualdo Tadino, è totalmente identificabile con la maiolica a riflesso oro e rubino di cui introduce la pratica nel piccolo centro umbro, a partire dall’ottavo decennio del XIX secolo. Paolo Rubboli, il capostipite di questa tradizione, nasce in provincia di Pesaro, a Fiorenzuola di Focara, nel 1838. La sua presenza è documentata a Gualdo Tadino fin dal 1875, essendo già attivo in quegli anni presso l’opificio voluto dall’affluente e colto antiquario piemontese Marcello Galli-Dunn, che aveva scelto Gualdo Tadino per produrre «Maioliche Artistiche uso Urbino Faenza e Gubbio». La fabbrica trovò la sua sede nei locali dell’ex-convento di San Francesco. Qui, nel 1878, conclusasi l’esperienza con il Galli-Dunn, Paolo Rubboli impianta un proprio laboratorio, coadiuvato dalla moglie Daria Vecchi. Insieme producono pregiate maioliche a lustro mastrogiorgesco di tipologia storicista, in linea con un atteggiamento piuttosto diffuso nell’artigianato artistico ottocentesco che dalla copia di originali rinascimentali passerà a un’ispirazione più libera, senza però rinunciare al repertorio figurativo e ornamentale dei modelli. Dai locali di San Francesco, nel 1883, l’opificio viene provvisoriamente spostato presso l’ex-convento di San Nicolò per poi essere definitivamente impiantato in via del Reggiaro o Rocca, l’attuale via Discepoli. Qui, improvvisamente, Paolo Rubboli muore l’11 maggio 1890, un anno dopo la morte del primo figlio ventiquattrenne Alessandro, citato nei documenti come pittore. In questa sezione sono ospitati anche alcuni esempi di maioliche a lustro coeve prodotte dalla manifattura Ginori, da Cesare Miliani e da Achille Farina.

Daria Vecchi Rubboli (1852-1929)
Dopo la morte di Paolo Rubboli, sua moglie Daria, di origine fabrianese, assume per circa un trentennio l’impegno di dirigere la ditta Rubboli in un momento in cui il livello di produzione è stabile e la qualità della maiolica a lustro ha raggiunto esiti tecnici considerevoli. Ne è prova la Medaglia d’Oro per la Ceramica Iridata che le viene conferita all’Esposizione Generale Umbra del 1899. Nei manufatti risalenti a questo periodo è possibile rintracciare alcuni caratteri distintivi, come la dominante azzurrina piuttosto diluita del fondo che, nel caso dei piatti, spesso assume un tono blu intenso come base per le tese. Nonostante l’intento decorativo risulti centrale e la complessità compositiva evidente, l’effetto generale è quello di un rigore formale e di una sobrietà stilistica di sapore classico che trova ampio riscontro nell’interpretazione pura ed essenziale del primo storicismo. Daria muore il 22 febbraio del 1929 quando ormai già da nove anni la ditta Rubboli faceva parte della Società Ceramica Umbra, che nei manifesti funebri ne riporta l’epiteto di «Maestra del Terzo Fuoco». In questa sezione sono ospitati anche alcuni esempi di maioliche a lustro coeve prodotte da Ulisse Cantagalli, William de Morgan e Galileo Chini.

Società Ceramica Umbra (1920-1931)
La manifattura Rubboli entra nella Società Ceramica Umbra nel luglio del 1920, quando i figli di Daria, Lorenzo (1884-1943) e Alberto (1888-1975), erano già attivi nella ditta da più di un decennio. Nello stesso anno viene aperta una succursale anche a Gubbio che ebbe breve durata, cessando la produzione probabilmente nel 1923. La produzione di questi anni è una delle più originali nel lungo percorso artistico della Rubboli, per il tentativo di emanciparsi stilisticamente dalla tradizione dello storicismo, priva ormai della vitalità e tensione ideale che aveva assunto nell’Ottocento. La nuova cifra stilistica e il diverso assetto organizzativo si devono, rispettivamente ad Aldo Ajò come artista e a Giuseppe Baduel come imprenditore, responsabili di un orientamento inedito nella maiolica a lustro che vede espandere sorprendentemente le possibilità decorative ed espressive del terzo fuoco. La SCU si scioglie definitivamente il 16 maggio del 1931 a causa di una crisi sensibile del settore ceramico che coinvolge molte manifatture italiane nei primi anni trenta. Si chiude così un capitolo breve, ma importante, per la storia dell’opificio Rubboli che continua a operare sotto la conduzione dei fratelli Lorenzo e Alberto. In questa sezione è visibile anche un’opera policroma della Salamandra di Perugia attribuita a Davide Fabbri.

I Fratelli Rubboli e i loro Eredi
Dopo la chiusura della Società Ceramica Umbra nel 1931, Lorenzo e Alberto continuano la produzione come ditta Fratelli Rubboli fino al 1934, anche se la divisione legale è del 1936. Nascono perciò le ditte separate Lorenzo Rubboli e Alberto Rubboli che continuano a produrre, sulla scia dell’esperienza della SCU, manufatti a lustro oro e rubino di ottima qualità tecnica che, pur rimanendo legati alla tradizione, cercano in qualche tentativo isolato, ma ben riuscito, di legarsi alle nuove tendenze artistiche usando anche i lustri in maniera disinvolta e virtuosa. Dopo la morte di Lorenzo nel 1943 saranno le tre figlie Livia, Gina e Ivana a portare avanti la tradizione fino al 1955, anno in cui la ditta Lorenzo Rubboli viene chiusa. Alberto invece continuerà a operare fino al 1975, anno della sua morte, passando il testimone alle figlie Laura e Edda e poi ai suoi nipoti che proseguiranno fino al 2002. Emblematico, per capire l’orientamento stilistico di questi anni, è il Piatto del Centenario dove Alberto Rubboli scrisse sul verso il motto a lustro rubino Immotus in Motu: fermo nel movimento. La presenza esigua di opere pertinenti ad Alberto Rubboli nella collezione, rispetto al numero più consistente di quelle di Lorenzo, è dovuta al carattere della raccolta creata da Maurizio Tittarelli Rubboli, erede di Lorenzo, attraverso la madre Gina. In questa sezione è visibile una mattonella con soggetto sacro del ceramista gualdese Renzo Megni e anche una delle ultime opere realizzate da Alan Caiger-Smith prima della chiusura del suo laboratorio ad Aldermaston.

2010 - LA GRANDE GUERRA DEI GUALDESI di Fabbrizio Bicchielli - Mauro Guidubaldi2010 – LA GRANDE GUERRA DEI GUALDESI di Fabbrizio Bicchielli – Mauro Guidubaldi

LA GRANDE GUERRA DEI GUALDESI di Fabbrizio Bicchielli e Mauro Guidubaldi è la testimonianza certosina, nomi, date, luoghi e curiosità, del tributo pagato dalla città di Gualdo Tadino alla 1 ^ guerra mondiale 1914 – 1918 * Leggilo online qui su Allegra Combriccola

L'ARTE CERAMICA A GUALDO TADINO Un Patrimonio da valorizzare2010 – L’ARTE CERAMICA A GUALDO TADINO 

Un Patrimonio da valorizzare

 

Rotary International – Sezione di Gualdo Tadino

2011 - RACCONTI GUALDESI di Maria Teresa Petrini2011 – RACCONTI GUALDESI di Maria Teresa Petrini
Edizioni Accademia dei Romiti

E’ una riedizione ampliata dei “Racconti gualdesi” di Maria Teresa Petrini, medico geriatra, docente universitaria, sarda per residenza, romana per nascita, ma gualdese di famiglia e sfollata a Gualdo Tadino durante la Seconda guerra mondiale. La raccolta, già pubblicata nel 1989 è un’opera fresca, spontanea, nella quale, attraverso aneddoti gustosi o eventi di grande impatto, l’autrice ripropone l’essenza di quella che potrebbe definirsi “gualdesità”: una carrellata di personaggi tipici, a volte di scarsa cultura ma di grande ingegno, di arguzia fulminante e di grande spessore umano, che emerge poco a poco dai popolosi vicoli di una città in lenta uscita dagli orrori della guerra, ancora riecheggianti in alcuni commoventi passi, dalla fame e dalla miseria.

2011 - GUALDO TADINO 1921 - 1946 DAL FASCISMO ALLA REPUBBLICA 25 ANNI DI CRONACA CITTADINA E UMBRA di Amoni Daniele2011 – GUALDO TADINO 1921 – 1946 DAL FASCISMO ALLA REPUBBLICA
25 ANNI DI CRONACA CITTADINA E UMBRA di Amoni Daniele

“Gualdo Tadino 1921-1946. Dal Fascismo alla Repubblica. 25 anni di cronaca cittadina e umbra” di Daniele Amoni edito da Petruzzi Editore di Città di Castello.
L’opera prende in considerazione, attraverso 3.000 notizie storiche che fanno riferimento a precisi riferimenti bibliografici, tutti i principali avvenimenti accaduti quasi quotidianamente nella città di Gualdo e nei comuni della fascia appenninica, oltre che nella città di Perugia, nel periodo compreso tra l’affermarsi del fascismo e i mesi immediatamente successivi alla proclamazione della Repubblica.

CHI È CHARLIE? di Giubilei Francesco2011 – CHI È CHARLIE? di Giubilei Francesco
Questo breve romanzo ambientato tra la Città di Québec e l’Isola d’Orléans scorre piacevolmente come il San Lorenzo, il fiume che le separa, compagno sincero e rassicurante di Marc Gravel, il protagonista, un affermato medico appassionato di cucina italiana. Gravel, suo malgrado, si troverà a ricercare un uomo, uno sconosciuto che però parla di lui, delle sue abitudini e pare lo conosca molto bene. Un tale di nome charlie. Ma ”Chi è charlie?”
A fare da sfondo al racconto, la forte comunità italiana presente sul territorio canadese con i propri usi e i costumi che si intrecciano con le tradizioni e la mentalità québécois; un sottile fil rouge che si snoda attraverso i tanti ristoranti italiani e dove si compie l’indagine del protagonista alla ricerca di ”Chi è charlie?”.

 CASTELLI FORTEZZE e ROCCHE dell'UMBRIA di Daniele Amoni2011 – CASTELLI FORTEZZE e ROCCHE dell’UMBRIA

 

di Daniele Amoni

 CARLO GUBBINI - UNA STORIA D'AMORE CON LA POLITICA2011 – CARLO GUBBINI – UNA STORIA D’AMORE CON LA POLITICA
Gramma Edizioni
“Carlo Gubbini – Una storia d’amore con la politica”edito da “Gramma Edizioni”, dedicato al compianto ex Sindaco di Gualdo Tadino, Senatore della Repubblica e Vice Presidente della giunta regionale dell’Umbria, prematuramente scomparso il 22 luglio 2009.

 EL BOLLETTINO DEL VENERDÌ di "Gigi d'Alessio"2012 – EL BOLLETTINO DEL VENERDÌ di  “Gigi d’Alessio”

Si tratta di una “raccolta” scelta tra gli articoli o, più precisamente, tra i “post” pubblicati settimanalmente su internet, attraverso il forum del sito dei Giochi de le Porte e, da pochi mesi, anche su Facebook. Il Bollettino nacque circa otto anni fa proprio sul forum del sito internet dei Giochi de le Porte, inizialmente come striscia quotidiana, nella quale si riportavano e commentavano, in maniera ironica, i fatti accaduti nella nostra Città, sempre, doverosamente, in dialetto. Ciò che caratteriza il Bollettino è l’uso incondizionato del dialetto gualdese, un uso piuttosto libero e radicale: “Il Bollettino – afferma l’autore nell’Introduzione – è trasposizione scritta di linguaggio parla-to. Nulla di diverso da questo; non ha alcuna pretesa filologica o semantica, nè morfologica o lessicologi-ca, è linguisticamente scorretto. Lo è per un motivo banalissimo: vuole solo divertire, non ha altri o-biettivi”. Firmato con lo pseudonimo di “Gigi d’Alessio”, il Bollettino è stato anche autore di un racconto “I Con-fratieglie de la tavola rotonna” e, ultimamente, di fantasiose “Lezioni di gualdese”, iniziative che po-trebbero trovare approdo in successive pubblicazioni editoriali.

 GUALDO TADINO e dintorni GUIDA TURISTICA2012 – GUALDO TADINO e dintorni GUIDA TURISTICA
“Gualdo Tadino e dintorni” frutto dell’impegno sinergico di esperti autori che hanno messo a disposizione la loro cultura, la loro professionalità realizzando un’ opera da cui permea il loro forte senso civico. Voglio ricordarli e ringraziarli tutti iniziando dal professore Enzo Storelli, a Marco Storelli, Gianni Paoletti, Valerio Anderlini, Mario Becchetti, Francesco Farabi, Sergio Ponti, Pierluigi Gioia, Mario Donnini e, infine, Daniele Amoni, il regista, che ha diretto i lavori con abnegazione, grande capacità organizzativa, mostrando un profondo attaccamento alla città. Ha curato la documentazione iconografica con straordinaria attenzione e cura dei particolari, coadiuvato da Franco Chiucchi ed altri che hanno fornito materiali e immagini che “da sole” raccontano molto della nostra storia, cultura, arte, natura. Gli Autori hanno elaborato ciascuno un argomento che sintetizza con grande fedeltà i principali aspetti di Gualdo Tadino e del territorio confinante. Ecco l’elenco in ordine di lettura: 1) GUALDO TADINO E LA SUA STORIA a cura di Gianni Paoletti. 2) DENTRO LE MURA: VALORI DEL CENTRO STORICO GUALDESE a cura di Marco Storelli. 3) ALLA RISCOPERTA DEL MEDIOEVO: ROCCHE E CASTELLI DEL TERRITORIO a cura di Daniele Amoni. 4) ITINERARI DELLA FEDE: CONVENTI, EREMI, MONASTERI E LUOGHI DI CULTO a cura di Valerio Anderlini. 5) MATTEO DA GUALDO: L’ARTE CHE NON HA TEMPO a cura di Enzo Storelli. 6) PERCORSI D’ARTE, DI STORIA E DI CULTURA: LE FRAZIONI E I TERRITORI CONFINANTI a cura di Francesco Farabi. 7) LA CERAMICA A GUALDO TADINO: UNA TRADIZIONE SECOLARE a cura di Mario Becchetti. 8) LA CATENA APPENNINICA UMBRA: SCENARIO DI INCOMPARABILE BELLEZZA a cura di Pierluigi Gioia. 9) FOLCLORE E TRADIZIONI: LINFA VITALE PER UN RINNOVATO SVILUPPO TURISTICO a cura di Sergio Ponti. 10) LE NUOVE FRONTIERE DEL TURISMO: NATURA, SPORT, CULTURA E TEMPO LIBERO a cura di Mario Donnini. Questi capitoli rappresentano i mattoni fondanti dell’opera, 252 pagine, arricchite da 300 foto a colori.

IL FEUDO DI COMPRESSETO E LA SUA PIEVE Storia civile ed ecclesiastica dalle origini ai giorni nostri di Francesco Farabi e Morena Cattaneo2012 – IL FEUDO DI COMPRESSETO E LA SUA PIEVE
Storia civile ed ecclesiastica dalle origini ai giorni nostri
di Francesco Farabi e Morena Cattaneo

II feudo di Compresseto e la sua Pieve
Storia civile ed ecclesiastica dalle origini ai giorni nostri
Scritto da Francesco Farabi e Morena Cattaneo, in collaborazione con don Stefano Bastianelli e don Angelo Menichelli. Frutto di oltre dieci anni di ricerca nei principali archivi regionali, il testo ripercorre le vicende storiche e religiose che interessarono, fin dalla loro origine, i Castelli di Pieve di Compresseto e Poggio S. Ercolano, oltre alle Comunità di Biagetto e Cerasa. Questo lavoro affronta in maniera rigorosa e dettagliata i diversi aspetti della loro vita: la storia dei Castelli e delle Comunità, le antiche chiese e quelle odierne, le Confraternite e i Monti Frumentari, i Caduti della Prima e della Seconda Guerra Mondiale. Abbiamo voluto inoltre proporre un interessante capitolo sulla toponomastica e sulla popolazione nel corso dei secoli, con particolare riferimento alle famiglie che abitarono i luoghi. Il volume (328 pagine, formato 17×24) è arricchito da un’ampia documentazione fotografica (oltre 200 foto) che rende l’opera completa ed interessante sotto ogni punto di vista. Speriamo che possa risultare di vostro interesse e utilità per una migliore conoscenza della nostra storia e del territorio.

2012-04_small2012 – LA GUERRA DI PIERO – RICORDI di Piero Guerra
Nel 1940, il soldato gualdese Piero Guerra si trova nella caserma di Fano con l’amico Giacomo Santini di Roveto, pronti entrambi a partire per l’Albania. Noleggiano una bicicletta “tandem” per fare un giretto sul lungomare… pedalano fino a Gualdo! Ritornati in caserma, i due fuggiaschi gualdesi finiscono in prigione. Incontra in Grecia Renzo Megni: “Abbiamo fatto un complessino e suoniamo. Sai chi c’è alla chitarra? Memmo Cesari”. In Albania incrocia un altro gualdese: “Io so Vittorio Paoletti de la Capezza, me dicono Vittorietto, voe el pane?…Vittorio si allontanò verso i forni e poco dopo eccolo ricomparire con un gran sacco in spalla che buttò oltre la rete: Portetelo via subbito che l’ho fregato ntel mucchio”. Arriva l’8 settembre 1943: “ Chi ci chiama Badoglio, chi urla contro di noi, chi ci sputa addosso, siamo in Austria a Vienna. Ci spegniamo come candele, non parliamo più, non cantiamo più. Si parte per Monaco con un’ultima speranza: se da lì andremo a Innsbruk torneremo in Italia. Dopo Monaco una freccia indica Stoccarda; tutti ci siamo ammutoliti, afflitti, non abbiamo più guardato città, montagne, fiumi, panorami, non ci interessava più niente”. La vita in un campo di concentramento non ha certo bisogno di essere ricordata. Piero si salva accettando di aiutare lo sforzo bellico tedesco: “Una mattina si presentò al campo un signore distinto che aveva bisogno di una cinquantina di uomini per la sua fabbrica. Saputa la cosa ci presentiamo a lui di corsa e in un francese un po’ maccheronico gli dicemmo che andavamo con lui. Fuori attendevano due camion, così siamo partiti”. Infine la liberazione e il ritorno a casa.

 I CONFRATIEGLIE DE LA TAVOLA ROTONNA di El Bollettino del Venerdì “2012 – I CONFRATIEGLIE DE LA TAVOLA ROTONNA

di El Bollettino del Venerdì “

I Confratieglie de la tavola rotonna”, la seconda pubblicazione interamente curata ed edita da El Bollettino del Venerdì.

2013 – Daria Vecchi Rubboli, artista e imprenditrice a Gualdo Tadino tra XIX e XX secolo di Marinella Caputo
Il nuovo scritto di Marinella Caputo contiene alcune informazioni importanti su Vincenzo Rubboli (fratello di Paolo Rubboli) e altre notizie inedite relative alla morte in circostanze tragiche di Augusto, primogenito di Paolo e Daria Rubboli.

The Rubboli Collection. Italian Lustre Pottery in Gualdo Tadino di Marinella Caputo2013 – The Rubboli Collection. Italian Lustre Pottery in Gualdo Tadino di Marinella Caputo

The Rubboli Collection. Italian Lustre Pottery in Gualdo Tadino a cura di Marinella Caputo, 2012), Traduzione in inglese del catalogo del Museo Rubboli di Gualdo Tadino. Casa editrice Aguaplano

Times and Seasons. Umbrian Writings I tempi e le stagioni. Scritti umbri di Alan Caiger-Smith2013 – Times and Seasons. Umbrian Writings
I tempi e le stagioni. Scritti umbri di Alan Caiger-Smith

Times and Seasons. Umbrian Writings / I tempi e le stagioni. Scritti umbri dI Alan Caiger-Smith (2012).
Casa editrice Aguaplano

CIAO MARIA di Riccardo Serroni2013 – CIAO MARIA di Riccardo Serroni

“Ciao Maria” di Riccardo Serroni è da una parte una ricostruzione documentale di tutto ciò che ha riguardato Maria, sua moglie, dopo la sua scomparsa. Dall’altra appare come una testimanianza, scritta con i tempi dei sentimentie dei ricordi, di ciò che attraversa l’anima di una persona colpita negli affetti più cari da una tragedia come la morte. Una testimonianza costruita su elementi semplici, che possono sembrare anche banali: ma la semplicità è l’anima dei rapporti veri che nel tempo si consolidano e si solidificano anziché sbiadire e sfilacciarsi.

RESOCONTO STATISTICO PER LA SEZIONE CHIRURGICA DELL’OSPEDALE CIVILE DI SAN LAZZARO A GUALDO TADINO DIRETTA DAL DOTT. GIOVITA TACCHI di Daniele Amoni2013 – RESOCONTO STATISTICO PER LA SEZIONE CHIRURGICA DELL’OSPEDALE CIVILE DI SAN LAZZARO A GUALDO TADINO DIRETTA DAL DOTT. GIOVITA TACCHI
di Daniele Amoni

Storia della sanità a Gualdo Tadino dal Trecento ai primi anni del Novecento, in particolare dell’ospedale di San Lazzaro posto nel rione di Porta San Martino e del chirurgo Giovita Tacchi che vi ha operato dal 1892 al 1906.

2014 - L’ARTE DEL VIAGGIO - ITINERARI D’ECCELLENZA IN UMBRIA di Francesca Romana Lepore Volumnia Editrice2014 – L’ARTE DEL VIAGGIO
ITINERARI D’ECCELLENZA IN UMBRIA

di Francesca Romana Lepore
Volumnia Editrice
È interessante per Gualdo Tadino, in quanto il volume, all’interno di un itinerario di eccellenza che va da Perugia a Gubbio, contiene un preciso richiamo alla tradizione ceramica del lustro della famiglia Rubboli.

2015 - TRA ARTE CINEMATOGRAFICA E GIOCHI DE LE PORTE – IL CINEFORUM DI PORTA SAN FACONDINOdi Michele Storelli a cura di Salvatore Zenobi2015 – TRA ARTE CINEMATOGRAFICA E GIOCHI DE LE PORTE – IL CINEFORUM DI PORTA SAN FACONDINO
di Michele Storelli a cura di Salvatore Zenobi
Si tratta di un volume che parte da un cineforum “virtuale” che Michele Storelli ha presentato in un mese al gruppo del Corteo storico di Porta San Facondino. Schede che hanno abbinato film e cortei storici gialloverdi. “Al termine dei trenta film ci siamo accorti che il materiale era adatto a una pubblicazione e abbiamo deciso di rendere queste mail in un volume, arricchito da immagini dei nostri cortei storici. Ne è nato questo volume, curato da Salvatore Zenobi.

2015 - STORIA DELL'ANTICA VILLA DI RIGALI, DALLE ORIGINI ALL'UNITA' D'ITALIA di Sergio Ponti2015 – STORIA DELL’ANTICA VILLA DI RIGALI, DALLE ORIGINI ALL’UNITA’ D’ITALIA
di Sergio Ponti
L’autore, Sergio Ponti, è alla sua diciassettesima opera letteraria legata, come le altre, alla storia del territorio. La sua è una indagine minuziosa che ricostruisce le vicende della frazione di Rigali e che è iniziata nell’ormai lontano 1973 allorchè diede alle stampe le prime memorie di questa antica Villa. Adesso pubblica il risultato di una ricerca minuziosa su fatti di interesse generale e con lo scopo di valorizzare le singole famiglie, gli uomini e le donne che hanno vissuto un ambiente naturale di rara bellezza. “Certo – ci dice – mi sono dovuto confrontare con una lunga fase di ricerca e, per certi aspetti, ardua per le difficoltà di consultazione degli archivi. Ma alla fine sono riuscito a dar luce a un’ingente quantità di documenti che mi hanno consentito di approfondire la struttura politica, amministrativa e sociale dell’antica Villa di Rigali”.

2015 - EMIGRANTI, CITTADINI DEL MONDO di Valerio Anderlini2015 – EMIGRANTI, CITTADINI DEL MONDO
di Valerio Anderlini
Il libro è una raccolta di 36 storie dell’emigrazione, dagli inizi alla fine dell’800 dopo la costruzione della ferrovia, con i primi migranti nella penisola balcanica per costruire la ferrovia Parigi-Istambul, fino ai nostri giorni; storie vere vissute indirettamente dall’autore, ambientate inizialmente nella frazione di Palazzo Mancinelli, storie di vicende della complessa realtà dell’emigrazione a volte concluse con le tragedie di vittime cadute sul lavoro (ben sette di cui cinque all’estero), a volte fortunose e che hanno consentito ai protagonisti o loro discendenti di raggiungere traguardi impensabili.
È un libro che, in un epoca che registra l’abolizione dell’insegnamento della geografia nelle scuole, parla di Boschetto, di Stati Uniti, di Purello, di Torino, di Brasile, di Categge, di Etiopia, di Francia, di Kariba, di Nepal, di Botswana, di Costacciaro, di Venezuela, di Sigillo, di Albania, di Belgio e Lussemburgo, di Prussia, di Rodi, di Ucraina, di Australia, di Cina, di Messico, di Nuova Zelanda, di Kuwait, di Rio delle Amazzoni e Rio Secco; un libro di facile e gradevole lettura con personaggi Luigione, Totogno, Bozzi, Renallo, Sciarrone, Checchine che perde tutto al “ballo angelico”, il ragazzo diventato sarto di corte, il cortigiano dei Grimaldi, Aurelie Filippetti, Mario, Angelo e Jean Pierre Barboni, Frank Stella, Cantarino e Nello Saltutti.

2015 - STORIE E MICROSTORIE DI GUALDO TADINO DAL 1860 AL 1920 di Daniele Amoni2015 – STORIE E MICROSTORIE DI GUALDO TADINO DAL 1860 AL 1920
di Daniele Amoni
L’opera descrive in maniera cronologica, attraverso 203 avvenimenti, la vita della comunità gualdese analizzata sotto i suoi molteplici aspetti ed eventi: politici, economici, culturali, didattici, ecologici, drammatici, ludici, teatrali e sportivi. Il periodo analizzato corrisponde in linea di massima con quello della cosiddetta “Bella Epoque” (1871-1914) considerato come un periodo di pace e relativa prosperità, grazie anche alle continue scoperte e innovazioni tecnologiche che lasciavano sperare che in poco tempo si sarebbe trovata una soluzione a tutti i problemi dell’umanità. Poi le cose magari sono andate diversamente a causa delle varie vicende belliche. Il titolo STORIE sta a significare il riferimento ad eventi nazionali e regionali che hanno influito in maniera considerevole sulla città, mentre il termine MICROSTORIE vuole riferirsi a tutti quegli avvenimenti inerenti soltanto a Gualdo Tadino, magari legati anche alla più semplice quotidianità.

2015 - LA MIA SECONDA VITA di Massimo Mariucci (con Riccardo Serroni)2015 – LA MIA SECONDA VITA
di Massimo Mariucci (con Riccardo Serroni)
Il libro è la narrazione di un percorso che ha richiesto e richiede un cammino impegnativo, complesso. Un percorso che continua con la fondata speranza di un miglioramento costante, anche se inevitabilmente lento. Un cammino in cui Massimo e la sua famiglia non devono mai avere la percezione di procedere da soli. Per questo è importante che si stringano intorno a lui quante più persone possibili, amici vecchi ed amici nuovi, perché non è difficile instaurare un rapporto con lui. Con il suo sorriso e la sua empatia rompe immediatamente il diaframma che separa gli uni dagli altri.
MASSIMO MARIUCCI è nato il 26 aprile 1971 a Gualdo Tadino (frazione di Crocicchio). Il 25 marzo 1992 e stato vittima di un gravissimo incidente stradale che ha cambiato totalmente la sua vita.
RlCCARDO SERRONI è maestro di scuola elementare in pensione e giornalista pubblicista, collaboratore di diverse testate. Ha scritto i libri Racconti di paese, Ciao Maria ed altri racconti pubblicati in diversi contesti. Ha collaborato alla pubblicazione del libro Il nonno racconta la guerra … e la prigionia.

ALMANACCO STORICO DEL CALCIO GUALDESE DALLE ORIGINI AL 2015 di Daniele Amoni2016 – ALMANACCO STORICO DEL CALCIO GUALDESE DALLE ORIGINI AL 2015
di Daniele Amoni
Il libro ripercorre la storia del calcio a Gualdo Tadino dal 1891 fino allo scorso campionato. Un lavoro lungo, complesso e certosino basato quasi esclusivamente su documenti, articoli di quotidiani, ricerche su emeroteche digitali. 282 pagine di grande formato con oltre 200 immagini sia in bianco e nero che a colori, fanno da cornice a testi esaustivi che raccontano sia le principali partite che le classifiche, le rose delle squadre e i marcatori. Non mancano riferimenti alla società gualdese delle varie epoche nè tantomeno ad avvenimenti collegati alle vicende calcistiche sia locali che nazionali. Tantissime sono le immagini inedite, le più antiche delle quali completamente restaurate. La seconda parte è dedicata alla descrizione – fatta magistralmente da Mario Donnini – dei tornei estivi di calcio che monopolizzavano le estati gualdesi fino alla fine degli anni ’80. Nel capitolo sono anche rappresentate le formazioni che si cimentavano nei tornei dei Salesiani, poi le squadre dell’Avis, Ospedale Calai, Banca Popolare, dei Bar (Appennino, Bersagliere, Minelli, Biancospino), delle frazioni (Rigali, Pieve di Compresseto, Cerqueto, Petroia). Chiude l’opera l’elenco dei presidenti dal dopoguerra al 2015 insieme a quello degli allenatori. Un’opera importante per far conoscere alle giovani generazioni i protagonisti di tante epiche “battaglie” sui terreni di gioco da quello dell’Ospedale Calai (oggi Giardini Pubblici), a quello del rione Casa Popolari, fino al moderno “Carlo Angelo Luzi”.

LA PORTA SULLA COLLINA di Ugo Marini2016 – LA PORTA SULLA COLLINA
di Ugo Marini
“La   porta sulla collina”
è il titolo di un libro di racconti autobiografici scritto da Ugo Marini in collaborazione con sua cugina Maria Marini. L’autore è originario di Pieve di Compresseto e vive oggi ad Ospedalicchio. Questa raccolta ha la fisionomia di un vero e proprio romanzo di vita popolare che ha come protagonista lo stesso autore. Attraverso il racconto delle sue vicende personali che vanno dall’età dell’infanzia a quella dell’adolescenza e della maturità, l’autore ci conduce per mano a rivisitare la dura vita nelle nostre campagne a partire dagli anni ’30 fino agli anni ’60. E’ un racconto piacevole da leggere, condito di una spruzzata di ironia ma profondo nel saper cogliere i caratteri essenziali ed identificatori dei personaggi  che si animano nelle vicende, a volte esilaranti, che vengono narrate. Quelli raccontati nel volume sono fatti realmente accaduti ed anche se l’autore ricorre spesso a nomi di fantasia, le persone più anziane di Pieve potranno sicuramente collegare gli episodi a volti conosciuti.

STORIA DELL’ANTICA VILLA DI RIGALI, DAL 1860 AD OGGI Vol. II di Sergio Ponti2016 – STORIA DELL’ANTICA VILLA DI RIGALI, DAL 1860 AD OGGI Vol. II
di Sergio Ponti
La pubblicazione del secondo volume “Storia dell’antica Villa di Rigali”, completa la successione dei fatti, civili e politici, accaduti dall’istituzione del Regno d’Italia all’anno 2015; essa fa seguito al primo tomo, che ha tracciato le vicende della frazione dalle origini all’Unità d’Italia. Il contenuto dell’indagine tratta esaurientemente la lunga fase del Regno d’Italia e della Repubblica Italiana, istituita nel 1946 sulle macerie di due grandi conflitti mondiali, intervallati da un ventennio caratterizzato dal regime fascista. E’ il racconto di oltre un secolo e mezzo di storia contemporanea, che assume valore e importanza al pari del precedente, perché anche in questo caso la ricerca “gioca”, in senso molto positivo, con la storia in un’interminabile sequenza di eventi, di cognomi e nomi, e di date nel ricordo di tante persone, uomini e donne, che inconsapevolmente hanno costruito, giorno dopo giorno, la trama della vita comunitaria in un intreccio di valori rilevanti, che qualificano gli argomenti trattati nell’opera. I fatti salienti da ricordare sono molti, sia drammatici sia piacevoli, comunque meritevoli di essere elencati: la proclamazione del Regno d’Italia il 17 marzo 1861; l’istituzione della scuola elementare a Rigali (24 marzo 1862); la difficile e complessa caccia ai renitenti e disertori e al brigante Cinicchia; la realizzazione della ferrovia Roma-Ancona, con l’apertura delle stazioni di Gaifana e Gualdo Tadino (29 aprile 1866); la messa in attività della Fabbrica d’Armi e, poi, della Società degli Altiforni, Fonderie e Acciaierie, negli anni Settanta e Ottanta dell’Ottocento, che sviluppa la ricerca mineraria sulle pendici del Monte Penna; la notevole pressione demografica e la povertà diffusa nel primo Novecento; l’origine del fenomeno migratorio che proprio nel primo quindicennio raggiunge le sue punte più alte; le vicende legate al basso livello di alfabetizzazione come emerge dalle relazioni dei docenti; i drammi causati dall’intervento dell’Italia nella prima e seconda guerra mondiale; infine, il lento processo di trasformazione socioeconomico del Paese negli anni Cinquanta del secolo scorso, che spinge i giovani e gli anziani a ricercare un’occupazione alternativa, lontano dai propri affetti, raggiungendo la Francia, il Lussemburgo il Belgio e, i più fortunati, la periferia di Gualdo Tadino. La lunga fase di benessere registrato dal dopoguerra a qualche anno fa ha alterato la visione di una realtà e di un futuro che ora appare più incerto per motivi economici, occupazionali e sociali: una realtà fatta di spopolamento, d’invecchiamento delle persone, di nuovi arrivi che solo in parte sembrano integrarsi alla cultura locale. La fase post terremoto ha restituito un patrimonio architettonico modificato e migliorato ed ha aggiunto nuovi edifici per uso abitativo: da allora, però, tutto sembra cambiato, quasi che il terribile evento abbia sgretolato tante certezze e tante esperienze, lasciando nell’animo della gente ferite che tardano a rimarginarsi. Problematiche prima sconosciute o dimenticate che richiederebbero ben altre attenzioni: ciò dimostra che anche fare storia locale è esercizio irto d’incognite e di difficoltà.

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